CORSO DI STATISTICA (parte 1) - ESERCITAZIONE 6
|
|
|
- Faustino Dino Mosca
- 7 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 CORSO DI STATISTICA (parte 1) - ESERCITAZIONE 6 Dott.ssa Antonella Costanzo [email protected] Esercizio 1. Associazione, correlazione e dipendenza tra caratteri In un collettivo di 11 famiglie è stata rilevata la distribuzione congiunta dei redditi mensili pro-capite (X) e spesa mensile per tempo libero (Y) espressa in migliaia di euro. X=reddito Y=spesa Verificare se esiste una relazione tra X e Y e di che tipo. Svolgimento: Nello studio della relazione tra due variabili quantitative, risulta di grande utilità la rappresentazione dei valori di X e di Y in una diagramma a dispersione (o scatterplot). Questo grafico mette in evidenza, con una buona approssimazione, il tipo di legame tra Y e X. 1
2 Grafico 1. Scatterplot di Y e X Si può notare un legame positivo (concordanza) tra il reddito mensile e la spesa mensile per il tempo libero; E presente una maggiore dispersione della spesa per il tempo libero in corrispondenza dei valori medio alti del reddito. Una possibile misura del grado di associazione tra i due caratteri X e Y nel nostro caso è costituita dalla covarianza:,= = 1 >0 se a valori crescenti di X corrispondono valori crescenti di Y (concordanza). Inoltre, più forte è la relazione tra le due variabili, più ci aspettiamo che la covarianza diventi grande in valore assoluto <0 se a valori crescenti di X corrispondono valori decrescenti di Y (discordanza) =0 se gli scostamenti positivi e negativi di X e Y dalle rispettive medie si compensano. In tal caso non esiste associazione tra i caratteri. Nota: =0 è condizione sufficiente ma non necessaria per l indipendenza tra X e Y. Ciò vuol dire che =0 non implica necessariamente indipendenza tra i caratteri. D altro canto se X e Y sono indipendenti allora certamente =0. 2
3 Dati per i calcoli: X=reddito Y=spesa (x - (y - (x - (y Totale = = = = positiva concordanza Per la covarianza è disponibile una formula alternativa (equivalente e più operativa): = 1 = = = Nota: questa formulazione alternativa semplifica il calcolo e soprattutto l interpretazione della covarianza. Se c è indipendenza la covarianza è zero dato che, nel caso di indipendenza, il valore atteso (o media) del prodotto dei valori di X e Y è pari al prodotto delle rispettive medie, ossia =. La covarianza è un indice assoluto, dipendente dall unità di misura, non ha limiti predefiniti. Tuttavia è legata alla variabilità dei due caratteri nel senso che non può superare, in valore assoluto, il prodotto degli sqm di X e Y. Ricordando la disuguaglianza di Cauchy-Schwarz: [,] 3
4 la covarianza al quadrato è inferiore o uguale al prodotto delle varianze delle distribuzioni marginali di X e Y. Avremo quindi che: per cui la covarianza è compresa tra i due limiti: Nota: può raggiungere uno dei due limiti se e solo se gli scarti di X e Y dai corrispondenti valori medi sono tra loro proporzionali (per cui se tra X e Y esiste un legame lineare). Sfruttando questa informazione possiamo costruire, a partire dalla covarianza, un indice standardizzato e normalizzato: il coefficiente di correlazione lineare. Il coefficiente di correlazione di Bravais-Pearson misura l intensità del legame lineare che sussiste tra due variabili X e Y: = è un indice che varia tra 1 e 1 e non dipende dall unità di misura dei due caratteri. Il segno del coefficiente di correlazione lineare corrisponde al segno della covarianza. Se tra due caratteri non vi è correlazione lineare, si ha che =0 Se tra i due caratteri sussiste un legame lineare perfetto (Y= a± bx ) allora = ±1 Per calcolare abbiamo bisogno dei valori e che risultano rispettivamente pari a: = = =. =0.737 esiste una correlazione positiva tra reddito mensile e spesa per il tempo libero... L esistenza di una correlazione, per quanto intensa, non implica una relazione di causa-effetto. In effetti misura solo la co-variazione tra i valori di X e Y standardizzati. 4
5 Esercizio 2. Stima del modello di regressione per serie grezze Siamo interessati a valutare se la spesa per il tempo libero (Y) dipende dal reddito mensile pro-capite (X). Vogliamo studiare il legame di dipendenza lineare (causa-effetto) tra Y e X dove X è la variabile indipendente e Y la variabile dipendente. Stima di un modello di regressione lineare del tipo: = + Stima della retta di regressione (criterio dei minimi quadrati): = + = = =0.23 = = =
6 Grafico 2. La retta di regressione stimata è il coefficiente angolare che quindi esprime la pendenza della retta di regressione; la sua stima esprime l impatto in media su Y di un incremento unitario della X. è l intercetta e rappresenta il valore atteso di Y (e quindi cosa accade in media a Y) quando X=0. Non sempre risulta interessante da interpretare. Bontà di adattamento del modello: il coefficiente di determinazione La devianza totale di un modello di regressione può essere scomposta in due termini: 1. devianza della regressione attribuibile cioè alla relazione che sussiste fra X ed Y, calcolata come differenza dalla retta di regressione dal valore medio. 2. devianza dell errore (devianza residua) che non è imputabile alla relazione fra X ed Y ma ad altri fattori. Calcolata come differenza tra il valore osservato di Y e quello stimato. In formula: = + 6
7 Il coefficiente di determinazione : 0 1 = = misura quanta parte della devianza complessiva del modello viene spiegata dal modello di regressione stimato. Tanto maggiore è il valore di r-quadro tanto più il modello spiega bene (si adatta bene) ai dati. Al massimo, se =1 il modello di regressione stimato si adatta perfettamente ai dati. Nella regressione lineare il coefficiente di determinazione può essere ottenuto a partire dal coefficiente di correlazione. In particolare, vale la seguente: Nel nostro caso avremo: = =0.737 =0.543 Alternativamente, si può calcolare il coefficiente di determinazione a partire dalla devianza dell errore o dalla devianza di regressione. Partendo dalla devianza dell errore, si ha: X Y ^ Totale Devianza della regressione=devianza Totale-Devianza dell errore 7
8 Devianza Totale= Devianza dell errore= Devianza della regressione (devianza spiegata)= = =.. =0.543 Oppure =1 =0.543 Esercizio 3. Regressione su tabella a doppia entrata In 115 supermercati sono stati rilevati il prezzo di vendita (X) e il numero delle confezioni vendute (Y) di un certo tipo di prodotto e si ottiene la seguente distribuzione doppia: X Y [50,100] [102,170] [172,190] Totale [0.60, 0.70) [0.70, 0.80) [0.80, 0.90] Totale Valutare se esiste dipendenza lineare tra prezzo di vendita e numero di confezioni vendute. Svolgimento: Riportiamo la tabella dati considerando i valori centrali delle classi: X Y Totale Totale vogliamo stimare il modello = + dove Y= numero di confezioni vendute e X=prezzo di vendita. Le medie condizionate di X e Y risultano: 8
9 = 1 1. = =0.738 = 1 1. = = Per calcolare le varianze facciamo riferimento agli scarti dalla media al quadrato: X Y Totale Totale = 1. = [ ]+[ = [ ]= = = = 1. = [ ]+[ ]+[ ]= =37.43 = = = Per calcolare la covarianza: = 1 = = [ ] 5+[ ] 13 +[ ] 21]+[ ] 8+ =
10 Quindi calcoliamo i coefficienti della retta di regressione: = = = = = = Il valore stimato corrispondente ad un dato valore assegnato è pari a: = + Per ogni valore di X considerato avremo quindi: = = = = = =93.10 Valutiamo infine la bontà di adattamento del modello ai dati attraverso il coefficiente di determinazione. Siccome abbiamo già calcolato la devianza totale, è sufficiente calcolare la devianza residua. Per agevolare i conti, dal momento che si tratta di dati organizzati in tabella a doppia entrata si procede nel modo seguente: =. =. =. Totale = = = Totale La devianza residua è pari a: = = La devianza totale invece è pari a: =1 =1 = =1 0.72=
CORSO DI STATISTICA (parte 1) - ESERCITAZIONE 5
CORSO DI STATISTICA (parte 1) - ESERCITAZIONE 5 Dott.ssa Antonella Costanzo [email protected] Esercizio 1. Misura dell associazione tra due caratteri Uno store manager è interessato a studiare la relazione
Rappresentazioni grafiche di distribuzioni doppie
Rappresentazioni grafiche di distribuzioni doppie Distribuzione doppia di frequenze Tabella di contingenza Tabella di correlazione Stereogramma Distribuzione unitaria doppia di 2 caratteri quantitativi
x, y rappresenta la coppia di valori relativa La rappresentazione nel piano cartesiano dei punti ( x, y ),( x, y ),...,( x, y )
Università degli Studi di Basilicata Facoltà di Economia Corso di Laurea in Economia Aziendale - a.a. 0/03 lezioni di statistica del 5 e 8 aprile 03 - di Massimo Cristallo - A. Le relazioni tra i fenomeni
Esercitazione di Statistica Indici di associazione
Esercitazione di Statistica Indici di associazione 28/10/2015 La relazione tra caratteri Indipendenza logica Quando si suppone che tra due caratteri non ci sia alcuna relazione di causa-effetto. Indipendenza
Esercitazione del
Esercizi sulla regressione lineare. Esercitazione del 21.05.2013 Esercizio dal tema d esame del 13.06.2011. Si consideri il seguente campione di n = 9 osservazioni relative ai caratteri ed Y: 7 17 8 36
Lezioni di Statistica del 15 e 18 aprile Docente: Massimo Cristallo
UIVERSITA DEGLI STUDI DI BASILICATA FACOLTA DI ECOOMIA Corso di laurea in Economia Aziendale anno accademico 2012/2013 Lezioni di Statistica del 15 e 18 aprile 2013 Docente: Massimo Cristallo LA RELAZIOE
Indipendenza, Dipendenza e interdipendenza
Indipendenza, Dipendenza e interdipendenza In analisi bivariata la tabella di contingenza consente di esaminare congiuntamente due variabili consente di rilevare le relazioni esistenti tra le variabili
L'analisi bivariata (analisi della varianza e correlazione) Prof. Stefano Nobile. Corso di Metodologia della ricerca sociale
L'analisi bivariata (analisi della varianza e correlazione) Prof. Stefano Nobile Corso di Metodologia della ricerca sociale L analisi della varianza (ANOVA) La tecnica con cui si esplorano le relazioni
Esercitazione III Soluzione
Esercitazione III Soluzione Esercizio 1 a) Frequenze congiunte assolute: n ij Reddito mensile Titolo di studio 1000-000 000-5000 5000-8000 Totale Laurea triennale 4 1 0 5 Laurea magistrale 1 4 7 Dottorato
STATISTICA (2) ESERCITAZIONE Dott.ssa Antonella Costanzo
STATISTICA (2) ESERCITAZIONE 7 11.03.2014 Dott.ssa Antonella Costanzo Esercizio 1. Test di indipendenza tra mutabili In un indagine vengono rilevate le informazioni su settore produttivo (Y) e genere (X)
Statistica. Alfonso Iodice D Enza
Statistica Alfonso Iodice D Enza [email protected] Università degli studi di Cassino () Statistica 1 / 33 Outline 1 2 3 4 5 6 () Statistica 2 / 33 Misura del legame Nel caso di variabili quantitative
Statistica Descrittiva Soluzioni 7. Interpolazione: minimi quadrati
ISTITUZIONI DI STATISTICA A. A. 2007/2008 Marco Minozzo e Annamaria Guolo Laurea in Economia del Commercio Internazionale Laurea in Economia e Amministrazione delle Imprese Università degli Studi di Verona
CORSO DI STATISTICA (parte 1) - ESERCITAZIONE 4
CORSO DI STATISTICA (parte 1) - ESERCITAZIONE 4 Dott.ssa Antonella Costanzo [email protected] Esercizio 1. Differenze semplici medie, confronti in termini di mutua variabilità La distribuzione del prezzo
REGRESSIONE E CORRELAZIONE
REGRESSIONE E CORRELAZIONE Nella Statistica, per studio della connessione si intende la ricerca di eventuali relazioni, di dipendenza ed interdipendenza, intercorrenti tra due variabili statistiche 1.
Statistica. Alfonso Iodice D Enza
Statistica Alfonso Iodice D Enza [email protected] Università degli studi di Cassino () Statistica 1 / 24 Outline 1 2 3 4 5 () Statistica 2 / 24 Dipendenza lineare Lo studio della relazione tra caratteri
ESERCITAZIONE IV - Soluzioni
umero di omicidi ESERCITAZIOE IV - Soluzioni Esercizio I. a),00 12,00 10,00 8,00 6,00 4,00 2,00 0,00 0 5 10 15 20 25 Popolazione povera (%) b) Poiché i due caratteri in analisi sono quantitativi per calcolare
La regressione lineare. Rappresentazione analitica delle distribuzioni
La regressione lineare Rappresentazione analitica delle distribuzioni Richiamiamo il concetto di dipendenza tra le distribuzioni di due caratteri X e Y. Ricordiamo che abbiamo definito dipendenza perfetta
STATISTICA esercizi svolti su: INTERPOLAZIONE PONDERATA, REGRESSIONE E CORRELAZIONE
STATISTICA esercizi svolti su: INTERPOLAZIONE PONDERATA, REGRESSIONE E CORRELAZIONE 1 1 INTERPOLAZIONE PONDERATA, REGRESSIONE E CORRELAZIONE 2 1 INTERPOLAZIONE PONDERATA, REGRESSIONE E CORRELAZIONE 1.1
CORSO DI STATISTICA (parte 1) - ESERCITAZIONE 3
CORSO DI STATISTICA (parte 1) - ESERCITAZIONE 3 Dott.ssa Antonella Costanzo [email protected] Esercizio 1. Sintesi a cinque e misure di variabilità rispetto ad un centro Una catena di fast-food ha selezionato
Statistica. Alfonso Iodice D Enza
Statistica Alfonso Iodice D Enza [email protected] Università degli studi di Cassino () Statistica 1 / 24 Outline 1 () Statistica 2 / 24 Outline 1 2 () Statistica 2 / 24 Outline 1 2 3 () Statistica 2 /
Capitolo 12 La regressione lineare semplice
Levine, Krehbiel, Berenson Statistica II ed. 2006 Apogeo Capitolo 12 La regressione lineare semplice Insegnamento: Statistica Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale Facoltà di Ingegneria, Università
CORSO DI STATISTICA (parte 2) - ESERCITAZIONE 3
CORSO DI STATISTICA (parte 2) - ESERCITAZIONE 3 Dott.ssa Antonella Costanzo [email protected] Esercizio 1. La variabile casuale normale Da un analisi di bilancio è emerso che, durante i giorni feriali
Associazione tra caratteri quantitativi: gli indici di correlazione
Associazione tra caratteri quantitativi: gli indici di correlazione Per correlazione si intende una relazione tra due variabili tale che a ciascun valore della prima variabile corrisponda con una certa
Il modello di regressione (VEDI CAP 12 VOLUME IEZZI, 2009)
Il modello di regressione (VEDI CAP 12 VOLUME IEZZI, 2009) Quesito: Posso stimare il numero di ore passate a studiare statistica sul voto conseguito all esame? Potrei calcolare il coefficiente di correlazione.
Regressione Lineare Semplice e Correlazione
Regressione Lineare Semplice e Correlazione 1 Introduzione La Regressione è una tecnica di analisi della relazione tra due variabili quantitative Questa tecnica è utilizzata per calcolare il valore (y)
Regressione lineare. Lo studio della relazione lineare tra due variabili. X e Y caratteri entrambi quantitativi. variabile dipendente
Regressione lineare Se la correlazione misura l intensità e il segno del legame lineare tra due variabili, l obiettivo delle tecniche di regressione è, invece, quello di individuare il tipo di relazione
Esercizi su distribuzioni doppie, dipendenza, correlazione e regressione (Statistica I, IV Canale)
Esercizi su distribuzioni doppie, dipendenza, correlazione e regressione (Statistica I, IV Canale) Esercizio 1: Un indagine su 10.000 famiglie ha dato luogo, fra le altre, alle osservazioni riportate nella
Statistica. Esercitazione 4 17 febbraio 2011 Medie condizionate. Covarianza e correlazione
Corso di Laurea in Scienze dell Organizzazione Facoltà di Sociologia, Università degli Studi di Milano-Bicocca a.a. 2010/2011 Statistica Esercitazione 4 17 febbraio 2011 Medie condizionate. Covarianza
R - Esercitazione 6. Andrea Fasulo Venerdì 22 Dicembre Università Roma Tre
R - Esercitazione 6 Andrea Fasulo [email protected] Università Roma Tre Venerdì 22 Dicembre 2017 Il modello di regressione lineare semplice (I) Esempi tratti da: Stock, Watson Introduzione all econometria
PROCEDURE/TECNICHE DI ANALISI / MISURE DI ASSOCIAZIONE A) ANALISI DELLA VARIANZA
PROCEDURE/TECNICHE DI ANALISI / MISURE DI ASSOCIAZIONE A) ANALISI DELLA VARIANZA PROCEDURA/TECNICA DI ANALISI DEI DATI SPECIFICAMENTE DESTINATA A STUDIARE LA RELAZIONE TRA UNA VARIABILE NOMINALE (ASSUNTA
Corso di Laurea in Scienze dell Organizzazione Facoltà di Sociologia, Università degli Studi di Milano-Bicocca a.a. 2009/2010.
Corso di Laurea in Scienze dell Organizzazione Facoltà di Sociologia, Università degli Studi di Milano-Bicocca a.a. 2009/2010 Statistica Esercitazione 4 12 maggio 2010 Dipendenza in media. Covarianza e
Regressione lineare semplice
Regressione lineare semplice Prof. Giuseppe Verlato Sezione di Epidemiologia e Statistica Medica, Università di Verona Statistica con due variabili var. nominale, var. nominale: gruppo sanguigno - cancro
Lezione 10: Interpolazione lineare Corso di Statistica Facoltà di Economia Università della Basilicata. Prof. Massimo Aria
Lezione 10: Interpolazione lineare Corso di Statistica Facoltà di Economia Università della Basilicata Prof. Massimo Aria [email protected] Il concetto di interpolazione In matematica, e in particolare in
STATISTICA. Regressione-2
STATISTICA Regressione-2 Esempio Su un campione di =5unità sono state osservate due variabili, ed : x i 1 2 3 4 5 y i 1.5 2.5 3 2.5 3.5 1. Rappresentare l andamento congiunto di in funzione di mediante
Statistica - metodologie per le scienze economiche e sociali /2e S. Borra, A. Di Ciaccio - McGraw Hill
Statistica - metodologie per le scienze economiche e sociali /e S Borra, A Di Ciaccio - McGraw Hill Es 6 Soluzione degli esercizi del capitolo 6 In base agli arrotondamenti effettuati nei calcoli, si possono
Metodi statistici per l economia (Prof. Capitanio) Slide n. 10. Materiale di supporto per le lezioni. Non sostituisce il libro di testo
Metodi statistici per l economia (Prof. Capitanio) Slide n. 10 Materiale di supporto per le lezioni. Non sostituisce il libro di testo 1 REGRESSIONE LINEARE Date due variabili quantitative, X e Y, si è
Capitolo 12. Suggerimenti agli esercizi a cura di Elena Siletti. Esercizio 12.1: Suggerimento
Capitolo Suggerimenti agli esercizi a cura di Elena Siletti Esercizio.: Suggerimento Per verificare se due fenomeni sono dipendenti in media sarebbe necessario confrontare le medie condizionate, in questo
Statistica. Alfonso Iodice D Enza
Statistica Alfonso Iodice D Enza [email protected] Università degli studi di Cassino () Statistica 1 / 1 Outline 1 () Statistica 2 / 1 Outline 1 2 () Statistica 2 / 1 Outline 1 2 3 () Statistica 2 / 1
Statistica multivariata Donata Rodi 17/10/2016
Statistica multivariata Donata Rodi 17/10/2016 Quale analisi? Variabile Dipendente Categoriale Continua Variabile Indipendente Categoriale Chi Quadro ANOVA Continua Regressione Logistica Regressione Lineare
STATISTICA: esercizi svolti sulla DIPENDENZA IN MEDIA
STATISTICA: esercizi svolti sulla DIPEDEZA I MEDIA 1 1 LA DIPEDEZA I MEDIA 2 1 LA DIPEDEZA I MEDIA 1. La popolazione in migliaia di unità occupata in Piemonte nel 1985 per reddito annuo Y (migliaia di
Università del Piemonte Orientale Specializzazioni di area sanitaria Statistica Medica
Università del Piemonte Orientale Specializzazioni di area sanitaria Statistica Medica Regressione Lineare e Correlazione Argomenti della lezione Determinismo e variabilità Correlazione Regressione Lineare
STATISTICA A K (60 ore)
STATISTICA A K (60 ore) Marco Riani [email protected] http://www.riani.it Richiami sulla regressione Marco Riani, Univ. di Parma 1 MODELLO DI REGRESSIONE y i = a + bx i + e i dove: i = 1,, n a + bx i rappresenta
Statistica 1 A.A. 2015/2016
Corso di Laurea in Economia e Finanza Statistica 1 A.A. 2015/2016 (8 CFU, corrispondenti a 48 ore di lezione frontale e 24 ore di esercitazione) Prof. Luigi Augugliaro 1 / 35 Il modello di regressione
3.1 Classificazione dei fenomeni statistici Questionari e scale di modalità Classificazione delle scale di modalità 17
C L Autore Ringraziamenti dell Editore Elenco dei simboli e delle abbreviazioni in ordine di apparizione XI XI XIII 1 Introduzione 1 FAQ e qualcos altro, da leggere prima 1.1 Questo è un libro di Statistica
Nel modello omoschedastico la varianza dell errore non dipende da i ed è quindi pari a σ 0.
Regressione [] el modello di regressione lineare si assume una relazione di tipo lineare tra il valore medio della variabile dipendente Y e quello della variabile indipendente X per cui Il modello si scrive
Statistica. Esercitazione 4 15 maggio 2012 Connessione. Medie condizionate. Covarianza e correlazione
Corso di Laurea in Scienze dell Organizzazione Facoltà di Sociologia, Università degli Studi di Milano-Bicocca a.a. 2011/2012 Statistica Esercitazione 4 15 maggio 2012 Connessione. Medie condizionate.
Esercizi su Regressione e Connessione
Esercizi su Regressione e Connessione Stefano Cabras 31 marzo 2009 Sommario Questa serie di esercizi è principalmente incentrata sulla regressione e la connessione, tuttavia in alcuni esercizi le soluzioni
Distribuzioni secondo due caratteri. Rappresentazioni e prime sintesi
Distribuzioni secondo due caratteri Rappresentazioni e prime sintesi Rappresentazioni delle distribuzioni doppie Quando per ogni unità del collettivo rileviamo due caratteri otteniamo una Esempio. Ad alcuni
Statistica. Alfonso Iodice D Enza
Statistica Alfonso Iodice D Enza [email protected] Università degli studi di Cassino () Statistica 1 / 41 Outline 1 2 3 4 5 () Statistica 2 / 41 Misura del legame Data una variabile doppia (X, Y ), la
Dispensa di Statistica
Dispensa di Statistica 1 parziale 2012/2013 Diagrammi... 2 Indici di posizione... 4 Media... 4 Moda... 5 Mediana... 5 Indici di dispersione... 7 Varianza... 7 Scarto Quadratico Medio (SQM)... 7 La disuguaglianza
lezione n. 6 (a cura di Gaia Montanucci) Verosimiglianza: L = = =. Parte dipendente da β 0 e β 1
lezione n. 6 (a cura di Gaia Montanucci) METODO MASSIMA VEROSIMIGLIANZA PER STIMARE β 0 E β 1 Distribuzione sui termini di errore ε i ε i ~ N (0, σ 2 ) ne consegue : ogni y i ha ancora distribuzione normale,
Lezione 6 Corso di Statistica. Domenico Cucina
Lezione 6 Corso di Statistica Domenico Cucina Università Roma Tre D. Cucina ([email protected]) 1 / 17 obiettivi della lezione familiarizzare con le ditribuzioni bivariate delle variabili quantitative
SCOPO DELL ANALISI DI CORRELAZIONE
CORRELAZIONE 1 SCOPO DELL ANALISI DI CORRELAZIONE STUDIARE LA RELAZIONE TRA DUE VARIABILI X E Y 2 diagrammi di dispersione un diagramma di dispersione (o grafico di dispersione) èuna rappresentazione grafica
Indice. centrale, dispersione e forma Introduzione alla Statistica Statistica descrittiva per variabili quantitative: tendenza
XIII Presentazione del volume XV L Editore ringrazia 3 1. Introduzione alla Statistica 5 1.1 Definizione di Statistica 6 1.2 I Rami della Statistica Statistica Descrittiva, 6 Statistica Inferenziale, 6
DISTRIBUZIONI DOPPIE (ANALISI DESCRITTIVE) Fulvio De Santis a.a Prerequisiti Popolazione, unità, carattere Come nascono i dati:
DISTRIBUZIONI DOPPIE (ANALISI DESCRITTIVE) Fulvio De Santis a.a. 2007-2008 Prerequisiti Popolazione, unità, carattere Come nascono i dati: osservazione e sperimentazione Popolazione: reale e virtuale Classificazione
1.1 Obiettivi della statistica Struttura del testo 2
Prefazione XV 1 Introduzione 1.1 Obiettivi della statistica 1 1.2 Struttura del testo 2 2 Distribuzioni di frequenza 2.1 Informazione statistica e rilevazione dei dati 5 2.2 Distribuzioni di frequenza
Indice di contingenza quadratica media (phi quadro) χ n
Indice di contingenza quadratica media (phi quadro) Φ χ n Proprietà L influenza del numero di unità n è eliminata Assume valore 0 se X e Y sono perfettamente indipendenti Pagina Indice di Cramer V min
STATISTICA (2) ESERCITAZIONE Dott.ssa Antonella Costanzo
STATISTICA (2) ESERCITAZIONE 3 12.02.2014 Dott.ssa Antonella Costanzo Esercizio 1. Distribuzioni doppie di probabilità: applicazioni E stata svolta un indagine per studiare la relazione tra abitudine a
