IL PROCESSO DI ASSESSMENT
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- Orsola Ceccarelli
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1 IL PROCESSO DI ASSESSMENT
2 IL PROCESSO DI VALUTAZIONE LE MISURE SONO SEMPRE UTILIZZANTE ALL INTERNO DI UNA STRATEGIA DI ASSESSMENT COMPLESSA: 1. ANALISI DELLA DOMANDA 2. PIANIFICAZIONE DELLE STRATEGIE (TEST, TESTING) 3. RACCOLTA DELLE INFORMAZIONI (SOMMINISTRAZIONE) 4. ANALISI DELLE INFORMAZIONI RILEVANTI 5. RESTITUZIONE
3 PROCESSO DIASSESSMENT = PROCESSO DECISIONALE COSA Quali informazioni rilevare? COME Quale procedura adottare per la raccolta di informazioni? PERCHE Quanto tali informazioni sono rilevanti per la conoscenza della persona? TALE PROCESSO E GUIDATO DA: Regole Tecniche e Principi Etici
4 Somministrazione dei test Norme APA (American Psychological Association): 15.1 Attenersi scrupolosamente alle procedure standard (Istruzioni, tempo di somministrazione, presentazione degli Stimoli) 15.2 SettingAdeguato (ambiente confortevole e privo di distrazioni) 15.3 Eliminare la possibilità di punteggi fraudolenti (non far copiare, fare attenzione alla simulazione) 15.7 Garantire sicurezza e riservatezza dei materiali Interpretazione adeguata dei punteggi secondo il manuale
5 Lo psicologo è responsabile: Responsabilità dell intero processo di assessment(monitoraggio, cambiamenti in corso d opera..) del rispetto delle condizioni strutturali in cui deve avvenire l assessment della scelta delle aree di assessment(formulazioni di ipotesi, adeguatezza degli strumenti) della qualità del rapporto con la struttura in cui avviene l assessment(chiarisce il razionale, l utilità dell assessment)
6 La tutela della persona: la riservatezza dei dati I dati provenienti dai questionari sono definiti sensibili perché inerenti alle convinzioni personali e agli aspetti intimi della vita della persona. Il trattamento e la custodia di questo tipo di dati sono regolamentati legalmente: legge n.675 del 31 dicembre 1996; decreto legislativo n.255 del 28 luglio Bisogna: acquisire il consenso scritto degli interessati (minori compresi) comunicare che (come) i dati verranno protetti, utilizzo di precauzioni per impedire la diffusione degli stessi. La custodia dei dati è regolata anche dall articolo 17 del Codice deontologico degli psicologi italiani in vigore dal febbraio del 1998
7 IMPORTANZA DELL ASSESSMENT PSICOLOGICO NON PRESTARE ATTENZIONE ALLA FASE DEL PROCESSO DI ASSESSMENT COSTITUISCE UNA GRAVE MANCANZA ED E UN SEGNO DI SCARSA PROFESSIONALITA.
8 SOMMINISTRAZIONE DEI TEST QUANTITATIVI: assunzioni tacite la persona è collaborativa la persona è consapevole di sé (o di chi sta descrivendo) l interpretazione di ogni parte del test (istruzioni, item, risposte) è unica per tutti le caratteristiche di personalità misurate sono egualmente rilevanti per ogni persona
9 Regola per una buona SOMMINISTRAZIONE LE PERSONE HANNO BISOGNO DI DARE UN SENSO ALLA VALUTAZIONE A CUI SI STANNO SOTTOPONENDO: spiegazioni carenti o troppo complesse possono compromettere l esito della valutazione oltre che minare il rapporto di fiducia con l altro. IL TEMPO IMPIEGATO PER AFFRONTARE LE DIVERSE TEMATICHE VERRA AMPIAMENTE RIPAGATO IN TERMINI DI CORRETTEZZA E ATTENDIBILITA DEI RISULTATI OTTENUTI
10 Nella presentazione di qualsiasi test/questionario è opportuno sottolineare: la maggior parte delle persone incontra qualche difficoltà le misure in psicologia non hanno scopi valutativi, offrono descrizioni e non giudizi la richiesta di compilare i questionari (o altro) è fatta nell interesse della persona, ai fini di poter ricavare informazioni che permettono di aiutarla o indirizzarla al meglio i questionari sono documenti riservati e vengono trattati con la cura che meritano
11 Il TEST PSICOLOGICO: definizione Si definisce test o reattivo psicologico una situazione standardizzata nella quale il comportamento di una persona viene campionato, osservato e descritto producendo una misura oggettiva e standardizzata di un campione di comportamento (Boncori, 1993, p. 4) Ha come SCOPO la valutazione obiettiva di un soggetto che permetta di prevedere il comportamento in situazioni analoghe.
12 Situazione standardizzata misura oggettiva situazione standardizzata serie di stimoli o item in grado di elicitaredelle risposte campione delle risposteche il soggetto normalmente dà in condizioni simili le risposte sono valutabili sulla base di criteri quantitativi e interpretabili come indicatori di un determinato costrutto psicologico
13 TEORIA CLASSICA DEI TEST: Teoria dell errore casuale L'idea sottostante è che ogni misurazione implica un errore. X = V + E dove: X è il punteggio osservato V è il punteggio vero E è l errore casuale Il punteggio ottenuto da un soggetto non sarà mai il punteggio vero, ma sarà uno dei possibili punteggi che il soggetto potrà ottenere, dato il suo punteggio vero.
14 L ERRORE Errore sistematico Errore casuale Distorsione sistematicadi un punteggio es. magnanimità o severità da parte di un valutatore nei confronti dei valutati. Distorsione legata a variazioni senza una regola (non sistematiche) es. ambiguità di un item, umore dei soggetti, stanchezza dei soggetti. La TCT si interessa dell errore casuale.
15 La STANDARDIZZAZIONE del contesto e delle risposte si riferisce all uniformità delle procedure durante la somministrazione degli stimoli e nella determinazione del punteggio per tutti i soggetti. È inoltre importante sottolineare che le risposte dei soggetti agli stimoli sono da considerare come un CAMPIONE DI COMPORTAMENTI. I test intendono raccogliere campioni significativi, rilevanti e rappresentativi degli universi di comportamento dei soggetti. Anche le PROCEDURE DI ATTRIBUZIONE DEI PUNTEGGI O DI CLASSIFICAZIONE DELLE RISPOSTE DEI SOGGETTI devono rispettare una serie di regole relative alle definizioni concettuali e operative dei costrutti che stiamo misurando. Alcuni test sono estremamente semplici ed è sufficiente che il soggetto risponda ad alcune domande scritte su un foglio di carta, altri test sono molto più laboriosi, come quando il soggetto si trova a dover rispondere il più velocemente possibile
16 LA RESTITUZIONE DEI RISULTATI
17 RISULTATI DEI TEST PSICOLOGICI Il punteggio di soggetto in un qualsiasi test psicologico non ha di per sè significato a meno che non possiamo confrontare la sua prestazione con altre caratteristiche o del test o del gruppo cui il soggetto appartiene. Campione normativo di riferimento 1) identificare la popolazione che interessa: per esempio tutti gli studenti della scuola elementare, tutti gli italiani adulti, ecc. 2) utilizzare le tavole di conversione dei punteggi grezzi in punteggi standardizzati. Solitamente si utilizzano punteggi normativi differenti per Maschi e Femmine, e per fasce di eta' diverse. 3) preparare una narrativa utilizzando la documentazione scritta nel manuale del test.
18 Dal punteggio al profilo alla restituzione CALCOLO DEI PUNTEGGI GREZZI CONVERSIONE IN PUNTEGGI STANDARDIZZATI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA PROFILO INTERPRETAZIONE DEI RISULTATI RESTITUZIONE: NARRATIVA
19 Durante la restituzione dei profili I risultati vanno comunicati in modo tale da salvaguardare lo stato psicologico del soggetto (tener conto delle caratteristiche psicologiche della persona) NELLA RESTITUZIONE E NELL ULTILIZZO DEI DATI RILEVATI BISOGNA RICORDARE CHE ESSI non offrono nessuna informazione di tipo esplicativo, essendo stati ideati per offrire un quadro descrittivo sintetico della persona
20 Somministrazione dei test Il somministratore deve: Conoscere bene il Test (si consiglia l autosomministrazioneo la somministrazione ad individui di prova) Approntare le migliori condizioni ambientali possibili (Attenzione ai disturbi che possono distrarre gli esaminati) Impedire gli imbrogli Rispettare le Istruzioni Stabilire un buon rapporto esaminatore-esaminato (Motivare gli esaminati, stabilire regole di comportamento) Fare attenzione ai soggetti problematici (Anziani, Bambini, Pazienti) Eseguire uno Scoring corretto del test Eseguire una adeguata restituzione
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