Modello di Sviluppo Professionale di Gruppo
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- Teodoro Orlandi
- 9 anni fa
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1 Modello di Sviluppo Professionale di Gruppo Presentazione alle oo.ss Milano, 7 aprile Direzione Centrale Personale Ufficio Sviluppo
2 Obiettivi del progetto Obiettivo del progetto è la definizione di un modello di riferimento per il governo dello sviluppo professionale delle persone in Azienda, caratterizzato da: Enfasi sulla motivazione come driver imprescindibile per lo sviluppo: valorizzazione di coloro che sono disposti a mettersi in gioco all interno dell organizzazione Coerenza con politiche e azioni di diversity management: il concetto di autocandidatura per rimuovere gli ostacoli allo sviluppo professionale dovuti a stereotipi o pregiudizi Indirizzo negli snodi rilevanti di crescita professionale delle persone attraverso la creazione di Bacini di Sviluppabilità cui attingere, in base ai fabbisogni quali-quantitativi delle Funzioni, per l attivazione di percorsi di crescita professionale 2 Direzione Centrale Personale Ufficio Sviluppo
3 Il modello di sviluppo professionale Il modello di sviluppo consente di indirizzare in maniera pianificata la crescita delle Persone, con particolare riferimento agli snodi professionali più rilevanti, attraverso la costituzione di Bacini di Risorse sviluppabili verso ruoli a maggiore complessità. In sostanza si tratta di definire e applicare logiche e metodologie comuni per la valorizzazione delle Risorse su cui il Gruppo potrà investire, lasciando però piena autonomia gestionale alle Funzioni HR di Divisione/Direzione ai fini dello sviluppo delle Risorse individuate. Ruoli manageriali (es. Direttori Filiali grandi, Capi Ufficio Strutture Centrali Div. e Dir.) Snodo 3: da Coordinatore a Manager Ruoli coordinamento (es. Direttori Filiale, ruoli strutture centrali con seniority 5) Snodo 2: da Professional a Coordinatore Ruoli professional (es. Gestori a portafoglio, ruoli strutture centrali con seniority 3 e 4) Snodo 1: da Supporto a Professional Ruoli di supporto (es. Assistenti alla clientela, ruoli strutture centrali con seniority 1 e 2) 3 Direzione Centrale Personale Ufficio Sviluppo
4 Il modello di sviluppo professionale Pianificazione quali-quantitativa degli organici Motivazione Popolazione target 9 box grid Talent verticale accelerata) Prestazione Verifica di Sviluppabilità Potenziali verticale) Capacità driver Fast Assessment (per professional) Assessment (per ruoli di coordinamento) Assessment Manageriale Performer orizzontale) Modello competenze 4 Direzione Centrale Personale Ufficio Sviluppo
5 I presupposti dello sviluppo Lo sviluppo di una persona si basa su tre presupposti chiave: Motivazione Prestazione La motivazionea crescere, ad investire sulle proprie competenze, la voglia di sperimentarsi in ruoli diversi o in diverse funzioni aziendali e di assumere maggiori responsabilità nel proprio lavoro. Motivazione che il singolo potrà esplicitare al meglio usufruendo di un nuovo ambiente applicativo dedicato La continuità nel fornire performance di rilievo (rilevate con PERforMEr). Capacità driver Il possesso di una serie di capacità driver predittive della propensione ad acquisire velocemente competenze utili per affrontare sfide di maggiore complessità (rilevate con Obiettivo Potenziale). 5 Direzione Centrale Personale Ufficio Sviluppo
6 Il punto di partenza Motivazione Motivazione Il modello vuol cambiare la prospettiva dello sviluppo professionale in Azienda. Non più o non solo un Azienda che propone ruoli e opportunità al singolo, ma un Azienda che mette ogni persona in condizione di esplicitare la propria motivazione e che favorisce l iniziativa nell orientare il proprio percorso di crescita professionale, anche in una prospettiva di medio termine. Il tutto all interno di un sistema di regole trasparenti, finalizzate a valorizzare le differenze, il merito e le potenzialità di crescita individuali. Attraverso un ambiente dedicato, ogni persona del Gruppo (con contratto a tempo indeterminato) potrà raccontarsi, evidenziare le proprie aspirazioni, la disponibilità a raccogliere nuove sfide professionali ed autocandidarsi per maturare un esperienza lavorativa in un diverso ruolo o in una diversa Funzione aziendale. 6 Direzione Centrale Personale Ufficio Sviluppo
7 L ambiente di riferimento L ambiente in cui raccontarsi rappresenterà la modalità preferenziale di accesso allo sviluppo professionale, la condizione necessaria per poter essere individuato e scelto. Non garantirà l ingresso in un ruolo o in un percorso di sviluppo (subordinati ad ulteriori attività valutative e di selezione interna condotte dall Azienda), ma fornirà ad ognuno spunti di riflessione per attivare un processo consapevole di autosviluppo. Esperienze lavorative Disponibilità alla mobilità Aspirazioni professionali Motivazione Competenze extra professionali Conoscenze tecniche L alimentazione del sistema avverrà a cura del singolo dipendente che potrà inserire (e aggiornare) una serie di informazioni complementari a quelle già disponibili in Azienda. Driver motivazionali 7 Direzione Centrale Personale Ufficio Sviluppo
8 Focus sui driver motivazionali La sezione vuol aiutare a riflettere su quegli aspetti lavorativi che, più degli altri, fungono da driver nella motivazione (Schein). L assunto sottostante è che quanto più una persona è consapevole delle reali motivazioni che hanno guidato le sue scelte nel passato, tanto più può formulare obiettivi congruenti con le sue aspirazioni e i suoi desideri. Sarà messo a disposizione delle Persone un questionario on line (realizzato in collaborazione con l Università degli Studi di Bologna), finalizzato alla rilevazione delle ancore motivazionali. Il questionario produrrà in automatico un report che fornirà spunti utili per l autosviluppo. Gli Specialisti HR di riferimento, opportunamente formati all utilizzo della metodologia, svolgeranno un ruolo di supporto ai colleghi per eventuali necessità di approfondimento. 8 Direzione Centrale Personale Ufficio Sviluppo
9 Focus sulle conoscenze tecniche Produzione di reportistica, disponibile ai vari utenti, in cui sono riepilogati i valori delle competenze tecniche Utilizzo di working situation che permettono di immedesimarsi in un contesto operativo tipico, al fine di aumentare l efficacia della rilevazione effettuata dal dipendente 4. REPORTISTICA 1. WORKING SITUATION Interfaccia semplice e stimolante dal punto di vista grafico attraverso una navigazione che rende dinamica e interattiva l interazione con la persona USABILITA KNOW HIGH 2. FOUR EYES Rilevazione del candidato delle proprie competenze tecniche e possibilità di revisione dei risultati da parte del diretto superiore con la generazione di due valutazioni distinte e confrontabili 9 Direzione Centrale Personale Ufficio Sviluppo
10 Analisi delle autocandidature Motivazione Prestazione Capacità driver Popolazione target Le Risorse che si sono autocandidate vengono suddivise in tre target di popolazione, in funzione dello snodo di crescita professionale di riferimento. Per ciascun target di popolazione viene attivato uno screening combinando fra loro le valutazioni effettuate dai Capi negli ultimi due anni in materia di prestazioni individuali, con quelle relative alle capacitàdriver; ciò al fine di definire un aggregato di Persone da invitare ad un processo di valutazione del potenziale. Nella combinazione dei dati valutativi verranno applicate soglie differenziate in funzione del target di appartenenza delle Persone 10 Direzione Centrale Personale Ufficio Sviluppo
11 Partnership con le Funzioni HR Nella fase di screening le Funzioni HR di riferimento operano in partnership con lo Sviluppo in termini di: Presidio (ex ante) sull omogeneità e la correttezza dei criteri valutativi adottati dai Capi Validazione del perimetro individuato (contatto delle persone che avrebbero i requisiti gestionali e non si sono autocandidate) Definizione della priorità di accesso alla verifica di sviluppabilità(chi convocare agli assessment) Il processo di screening avrà caratteristiche di ciclicità (in coerenza con i fabbisogni dell Azienda), per cui l eventuale esclusione non è da intendersi come definitiva. 11 Direzione Centrale Personale Ufficio Sviluppo
12 Verifica di sviluppabilità Popolazione target La Risorse individuate vengono poi invitate ad un processo di valutazione del potenziale, volto a verificarne la sviluppabilità verso ruoli a maggiore complessità gestionale/manageriale: Verifica di Sviluppabilità Fast Assessment per la valutazione del potenziale di sviluppo verso ruoli da professional Assessment di gruppo per la valutazione del potenziale di sviluppo verso ruoli di coordinamento Fast Assessment (per professional) Assessment (per ruoli di coordinamento) Assessment Manageriale Assessmentper la valutazione del potenziale di sviluppo verso ruoli manageriali 12 Direzione Centrale Personale Ufficio Sviluppo
13 I bacini di sviluppabilità I risultati degli assessmentconsentiranno un posizionamento delle Risorse nei quadranti della 9 box grid, per poi costituire i Bacini di sviluppabilità, cui attingere per far fronte in modo pianificato ai fabbisogni delle diverse strutture organizzative. 9 box grid Talent verticale accelerata) Talent - Risorse destinate ad alimentare le comunità di Talent Management e da valorizzare nell ambito di percorsi di crescita e sviluppo accelerati e interfunzionali. Capogruppo definirà linee guida gestionali forti Potenziali verticale) Potenziali - Risorse da gestire e valorizzare dalle Funzioni di appartenenza con percorsi di crescitae interventi di sviluppo mirati Performer orizzontale) Performer - Risorse da gestire all interno della Funzione di appartenenza da destinare a percorsi di tipo orizzontale finalizzati ad un Job enlargement tecnico-professionale 13 Direzione Centrale Personale Ufficio Sviluppo
14 Gestione dinamica dei bacini di sviluppabilità Talent verticale accelerata) Potenziali verticale) Performer orizzontale) I percorsi professionali delle Persone inserite nei Bacini di sviluppabilità saranno governati direttamente dalle Funzioni di Gestione, nel rispetto delle peculiarità delle diverse aree di business e specializzazione del Gruppo e valorizzando il più possibile la trasversalità. Tutto ciò fino a quando non si delineerà il passaggio verso un ruolo cui corrisponderà un nuovo snodo di crescita professionale. A quel punto l ulteriore step di sviluppo sarà subordinato ad una nuova attivazione del processo descritto, governata dalla Funzione Centrale del Personale 14 Direzione Centrale Personale Ufficio Sviluppo
15 La crescita professionale orizzontale Ruoli manageriali (es. Direttori Filiali grandi, Capi Ufficio Strutture Centrali Div. e Dir.) Snodo 3: da Coordinatore a Manager Ruoli coordinamento (es. Direttori Filiale, ruoli strutture centrali con seniority 5) Snodo 2: da Professional a Coordinatore Ruoli professional (es. Gestori a portafoglio, ruoli strutture centrali con seniority3 e 4) Snodo 1: da Supporto a Professional Ruoli di Supporto (es. Assistenti alla clientela, ruoli strutture centrali con seniority1 e 2) Ruolo A Ruolo B Ruolo C I percorsi di sviluppo Orizzontali, che determinano il passaggio verso ruoli di pari complessità, non sono soggetti ad un processo strutturato di rilevazione delle capacità potenziali. I percorsi orizzontali sono finalizzati allo sviluppo delle capacità richieste e all acquisizione di conoscenze tecniche diffuse (job enlargement), per poi poter accedere ai successivi snodi di crescita professionale 15 Direzione Centrale Personale Ufficio Sviluppo
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