Gestione delle risorse umane
|
|
|
- Giulietta Meli
- 6 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Gestione delle risorse umane Aprile 2019 Mario Faini Mario Faini - Progea 1
2 Gestione e sviluppo delle risorse umane STRATEGIA AZIENDALE STRUTTURA ORGANIZZATIVA STRATEGIA RISORSE UMANE DESCRIZIONE POSIZIONI REQUISITI POSIZIONI ANALISI POTENZIALE VALUTAZIONE POSIZIONI VALUTAZIONE PRESTAZIONI VALUTAZIONE POTENZIALE REMUNERAZIONE FORMAZIONE PIANI SVILUPPO SELEZIONE CLIMA SISTEMA VALUTAZIONE STILE DI MANAGEMENT QUALITA RISORSE UMANE [email protected] 2
3 Modello Giuridico burocratico Professionale - Aziendale Mario Faini - Progea 3
4 Modello burocratico Adatto a contesti stabili a bassa personalizzazione delle prestazioni e a basso fabbisogno di autonomia Non funziona in contesti dinamici con elevata autonomia professionale ed autonomia diffusa I limiti sono nella non flessibilità, nella difficoltà di risposta ai cambiamenti di contesto e di bisogni (ad es. degli utenti) e porta l organizzazione ad orientare l impegno dei professionisti sui compiti, la responsabilità per atti e mortifica la responsabilizzazione sui risultati. Mario Faini - Progea 4
5 Responsabilità per i ruoli di direzione DSC Da professionista a professionista che gestisce Oltre alle responsabilità cliniche anche quelle organizzative, economiche e gestionali Mario Faini - Progea 5
6 Responsabilità per i ruoli di direzione DSC Gestire il Budget affidato Gestire le risorse umane - professionali Gestire le risorse strumentali Mario Faini - Progea 6
7 Competenze distintive del direttore Team leadership Managerialità Sviluppo degli altri comunicazione Mario Faini - Progea 7
8 La qualità del servizio dipende dalla qualità (competenze) delle persone che lo erogano Mario Faini - Progea 8
9 Al centro le competenze Organizzazione, tecnologie, processi. Sono fondamentali per il successo del servizio professionale che le organizzazioni sanitarie erogano ma... Le scelte le fanno le persone. E quindi professionalità e competenze diventano centrali Mario Faini - Progea 9
10 La gestione dei «talenti» conoscere Definire ruoli, mappare le competenze sviluppare Progettare carriere e formazione riconoscere Premiare in modo coerente gestire gli incarichi Mario Faini - Progea 10
11 La gestione dei «talenti» quali obiettivi Introdurre la cultura del merito e dello sviluppo delle competenze Assicurare il più possibile equità in base al contributo che ogni professionista da al raggiungimento degli obiettivi Mario Faini - Progea 11
12 Ma a cosa serve? Quali valori? Importanza di un modello che contempla competenze e comportamenti condivisi Individuare chi da contributo Sviluppare le competenze Collegare performance e carriera >>> meritocrazia Migliorare le perfomance individuali e quelle dell organizzazione Mario Faini - Progea 12
13 Premiare i risultati Cosa facciamo?. che sistemi operativi abbiamo messo in atto?.. Che ritmicità hanno? Che responsabilità prevedono?.. Che flussi informativi utilizzano?. Quanto sono in grado di «selezionare» il target?. Collegamento al contratto collegamento ed integrazione con altri strumenti Mario Faini - Progea 13
14 Riconoscere le competenze Cosa facciamo?. che sistemi operativi abbiamo messo in atto?.. Che ritmicità hanno? Che responsabilità prevedono?.. Che flussi informativi utilizzano?. Quanto sono in grado di «selezionare» il target?. Collegamento al contratto collegamento ed integrazione con altri strumenti Mario Faini - Progea 14
15 Competenze comunicative relazionali performance competenze professionali e comportamenti competenze manageriali Mario Faini - Progea 15 Questa foto di Autore sconosciuto è concesso in licenza da CC BY-SA-NC
16 Cosa ci aspettiamo da chi ha un ruolo di responsabilità manageriale Team leadership Attenzione all utilizzo delle risorse Problem solving Comunicazione Attenzione alla formazione dei propri collaboratori Sviluppo e valutazione dei collaboratori Propensione al cambiamento e all innovazione Mario Faini - Progea 16
17 Cosa ci aspettiamo da chi ha un ruolo di responsabilità professionale Affidabilità Propensione all aggiornamento Comunicazione (diversa) Lavoro di squadra Problem solving Adesione ai valori dell organizzazione Mario Faini - Progea 17
18 Ruoli Quanto possono «pesare» le competenze Competenze Manageriali/org Comunicative relaz Tecnico - Spec Dirigente Struttura 60% 20% 20% Dirigente Professional 20% 20% 60% Coordinatore 60% 20% 20% Professionista 20% 30% 50% Esecutivo 20% 40% 40% Mario Faini - Progea 18
19 Cosa si dovrebbe aspettare una organizzazione sanitaria Sugli elementi precedentemente individuati 1. ci si aspetta un livello di piena soddisfazione che è il livello che garantisce il buon funzionamento dell organizzazione 2. Può essere osservabile e promuovibile un livello di eccellenza che è quello che va molto sopra e ritmicamente oltre le aspettative Il focus non deve essere sul livello atteso ma sul miglioramento Mario Faini - Progea 19
20 Elementi da considerare Attenzione al processo di valutazione Attenzione agli strumenti (alle schede di valutazione) Attenzione al collegamento tra competenze e risultato Mario Faini - Progea 20
21 Job description Clinical Competence Performance Qualitativa di medio periodo Sistema obiettivi Sviluppo Professionale E carriera Dossier formativo Performance Quantitativa di breve periodo Mario Faini - Progea 21
Università degli Studi di Bergamo. Corsi di Rivalidazione dei Certificati di Formazione Manageriale I.Re.F. Scuola di Direzione in Sanità
Università degli Studi di Bergamo Corsi di Rivalidazione dei Certificati di Formazione Manageriale I.Re.F. Scuola di Direzione in Sanità Management e leadership delle strutture sanitarie: nuovi scenari
Corso II Livello: Lavorare in gruppo e team building: un modello per il raggiungimento della performance e per la gestione delle risorse umane
Corso II Livello: Lavorare in gruppo e team building: un modello per il raggiungimento della performance e per la gestione delle risorse umane Area tematica: Lavoro di gruppo e team building Introduzione
Università degli Studi di Bergamo. Corsi di Rivalidazione dei Certificati di Formazione Manageriale I.Re.F. Scuola di Direzione in Sanità
Università degli Studi di Bergamo Corsi di Rivalidazione dei Certificati di Formazione Manageriale I.Re.F. Scuola di Direzione in Sanità Management e leadership delle strutture sanitarie: nuovi scenari
Costruire un sistema delle competenze Il percorso avviato in Istat
Costruire un sistema delle competenze Il percorso avviato in Istat Pietro Scalisi e Antonio Ottaiano FORUM PA 24 maggio 2017 Verso un sistema delle competenze L Istat intende dotarsi di un Sistema di sviluppo
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI di MESSINA SCHEDA di VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO ORGANIZZATIVO dei DIRIGENTI Rev. 2016
SCHEDA di VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO ORGANIZZATIVO dei DIRIGENTI Insieme al fattore sono indicati, a titolo di esempio, elementi che possono contribuire alla valutazione dello stesso. Capacità di pianificazione
IL PROCESSO DI RECLUTAMENTO, SELEZIONE ED INSERIMENTO
1 Definizione dei Fabbisogni Profilo Professionale di riferimento Attivazione delle fonti del reclutamento Selezione «Qualsiasi ORGANIZZAZIONE per essere definita tale necessita di DELEGA e SPECIALIZZAZIONE
Corsi di Rivalidazione dei Certificati di Formazione Manageriale Eupolis Lombardia Scuola di Direzione in Sanità
Corsi di Rivalidazione dei Certificati di Formazione Manageriale Eupolis Lombardia Scuola di Direzione in Sanità Management e leadership delle strutture sanitarie: nuovi scenari organizzativi PROGRAMMA
1. Glossario. 2. Valutazione della clinical competence. 3. Conclusioni
L AUTOMONITORAGGIO GLICEMICO (SMBG) COME VALUTAZIONE E APPLICAZIONE DI UNA TECNOLOGIA SANITARIA Un opportunità di miglioramento della clinical competence per il diabetologo, attraverso la valorizzazione
F O R M A T O INFORMAZIONI PERSONALI COMUGNARO CINZIA ESPERIENZA LAVORATIVA
F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Telefono Fax E-mail COMUGNARO CINZIA Nazionalità ITALIANA Data di nascita 02.04.1973 ESPERIENZA
Self Empowerment: crescita e sviluppo personale e professionale Efficacia personale e gestione dello stress
pag. 3 pag. 3 pag. 3 pag. 3 pag. 4 pag. 4 pag. 4 pag. 4 pag. 5 pag. 5 pag. 5 pag. 5 pag. 6 pag. 6 pag. 6 pag. 6 pag. 7 pag. 7 pag. 7 pag. 7 pag. 8 pag. 8 pag. 8 pag. 8 pag. 9 pag. 9 pag. 9 pag. 9 pag.
LA VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI E DELLE POSIZIONI COME SUPPORTO GESTIONALE PER LA VALORIZZAZIONE DEGLI INDIVIDUI E LO SVILUPPO DELL ORGANIZZAZIONE
Università degli Studi di Firenze Facoltà di Psicologia Dipartimento di Psicologia Laboratorio di Psicologia per la Ricerca sull Imprenditorialità, Innovazione, Integrazione (LA.PS.R.I3) Prof. Carlo Odoardi
Creazione e sviluppo dello studio professionale
Creazione e sviluppo dello studio professionale Alessandra Damiani Managing Partner di Barbieri & Associati Dottori Commercialisti Presidente della Commissione Organizzazione e Gestione Studio ODCEC di
EMME 4 RSA. Master Middle Management Model per le Residenze Sanitarie Assistenziali
EMME 4 RSA Master Middle Management Model per le Residenze Sanitarie Assistenziali Il management nelle RSA Il management, a diversi livelli dell organizzazione, in relazione alla complessità, alla cultura
Sviluppo delle organizzazioni, dei processi e delle risorse umane
Sviluppo delle organizzazioni, dei processi e delle risorse umane Servizi personalizzati per la crescita delle organizzazioni e delle persone che le compongono Soluzioni concrete per lo sviluppo delle
Direttore di Comunità Socio-Sanitaria Nuovo
Direttore di Comunità Socio-Sanitaria Nuovo Sociosanitario e pubblica amministrazione Settore: Indirizzo: Sì Prova finale unificata o con criteri unificati: Attività di erogazione servizi socioassistenziali
Scheda di valutazione annuale Area Dirigenza Dirigenti responsabili di struttura
Scheda di valutazione annuale dei Dirigenti responsabili di struttura Scheda di valutazione annuale Area Dirigenza Dirigenti responsabili di struttura Macrostruttura : Unità operativa complessa : Periodo
FONDIMPRESA - P.I.S.T.E. CATALOGO DEI CORSI DI FORMAZIONE GRATUITA. Area tematica: SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE * INDICE DEI CORSI
FONDIMPRESA - P.I.S.T.E. CATALOGO DEI CORSI DI FORMAZIONE GRATUITA Area tematica: SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE * INDICE DEI CORSI Corso base in human resources management (Istud) 2 Dal management alla
LA GESTIONE PROFESSIONALE DELLE RELAZIONI DI RUOLO
LA GESTIONE PROFESSIONALE DELLE RELAZIONI DI RUOLO Essere una squadra è prima di tutto un modo di pensare 1. Lo scenario Nell attuale situazione caratterizzata da una crescente complessità e discontinuità
La valutazione delle risorse umane. Analisi dei principali metodi a disposizione delle aziende.
La valutazione delle risorse umane. Analisi dei principali metodi a disposizione delle aziende. Antonelli Alessandra Michela Paciaroni Martina Fioretti 1 Capitolo primo L importanza delle risorse umane:
IL RUOLO DEL CAPO IN FABBRICA. Genova, 20 Ottobre "Una giornata in Fabbrica"
IL RUOLO DEL CAPO IN FABBRICA Genova, 20 Ottobre 2012 XXIII Incontro di gemellaggio AIDP - ANDRH "Una giornata in Fabbrica" SE VUOI ARRIVARE PRIMO, CORRI DA SOLO SE VUOI ARRIVARE LONTANO CORRI INSIEME
COMUNE DI SESTO SAN GIOVANNI Maggio 2015 JOB DESCRIPTION
Settore Personale e organizzazione COMUNE DI SESTO SAN GIOVANNI Maggio 2015 JOB DESCRIPTION Nome della posizione: Responsabile del servizio Igiene Urbana Fascia di retribuzione di posizione Scopo della
ANALISI DELLE POSIZIONI
ANALISI DELLE POSIZIONI L analisi delle posizioni rappresenta un focus strategico per la funzione RU; tutte le attività di GRU poggiano sull analisi delle posizioni in quanto rappresentano uno strumento
Valore P.A. - Corsi di formazione Programma dettagliato del Corso. People Management: gestire, motivare e valorizzare le risorse umane
Valore P.A. - Corsi di formazione 2017 Programma dettagliato del Corso People Management: gestire, motivare e valorizzare le risorse umane Nell ultimo ventennio la Pubblica Amministrazione è stata oggetto
Business Excellence. Modena Giovanni Tagliaferri 19 aprile 2016
Business Excellence Modena Giovanni Tagliaferri 19 aprile 2016 Lo scenario MIGLIORARE LE PERFORMANCE IN UN MERCATO SEMPRE PIU COMPETITIVO PRESENZA IN DIVERSI SEGMENTI DI MERCATO/ DIVERSE AREE GEOGRAFICHE
AVVISO PUBBLICO DIREZIONE DELLA STRUTTURA COMPLESSA OSPEDALIERA DI DIREZIONE OSPEDALIERA DELL ASSL DI ORISTANO
Allegato A alla Deliberazione n.675_ del 02/08/2017 AVVISO PUBBLICO DIREZIONE DELLA STRUTTURA COMPLESSA OSPEDALIERA DI DIREZIONE OSPEDALIERA DELL ASSL DI ORISTANO DEFINIZIONE DEL FABBISOGNO/PROFILO OGGETTIVO
IL SISTEMA DI VALORIZZAZIONE DEI DIRIGENTI MEDICI PROFESSIONAL ASL 3 di Bassano del Grappa
IL SISTEMA DI VALORIZZAZIONE DEI DIRIGENTI MEDICI PROFESSIONAL ASL 3 di Bassano del Grappa Dott. Valerio Alberti Direttore Generale ASL 3 Bassano FORUM PA Roma 10 maggio 2011 Gruppo di lavoro: Dott.ssa
COMPETENZE E RESPONSABILITA NELLA FORMAZIONE E NELLA CERTIFICAZIONE JOB DESCRIPTION IN UTIC
COMPETENZE E RESPONSABILITA NELLA FORMAZIONE E NELLA CERTIFICAZIONE JOB DESCRIPTION IN UTIC Antonella Manieri CPS Inf Esperto - UTIC Patrizia Zumbo CPS Inf Esperto Cardiologia 2 Job Description Descrizione
Il Cambiamento e l Innovazione nella Professione: il Controllo Direzionale
Il Cambiamento e l Innovazione nella Professione: il Controllo Direzionale I sistemi di controllo direzionale: progettazione, strumenti, organizzazione, ruoli Prof. Cattaneo Cristiana Bergamo, 7 Ottobre
ANALISI DEL CONTESTO E DEFINIZIONE DI INTERVENTI A SUPPORTO DELL ORGANIZZAZIONE
ANALISI DEL CONTESTO E DEFINIZIONE DI INTERVENTI A SUPPORTO DELL ORGANIZZAZIONE Direzione Risorse Umane Novembre 2011 AGENDA 1 Valentino Fashion Group Struttura Dimensoni Visione Approccio al progetto
Le nostre Competenze e i nostri Valori a disposizione delle Aziende per illuminare la rotta fino alle stelle
Le nostre Competenze e i nostri Valori a disposizione delle Aziende per illuminare la rotta fino alle stelle Chi siamo Lo Studio Staff S.r.l. è una società di Consulenza e Servizi alle imprese che opera
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DELLA MISURAZIONE, VALUTAZIONE E TRASPARENZA DELLA PERFOMANCE. ADEGUAMENTO AL D. LGS. 150/2009. TITOLO I: PRINCIPI GENERALI
Allegato A) alla delibera di giunta n. 195 del 29/12/2010 REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DELLA MISURAZIONE, VALUTAZIONE E TRASPARENZA DELLA PERFOMANCE. ADEGUAMENTO AL D. LGS. 150/2009. TITOLO I: PRINCIPI GENERALI
REGOLAMENTO - DPS 1. - DPS
ALLEGATI REGOLAMENTO Direzioni Professioni Sanitarie - DPS 1. La Direzione Professioni Sanitarie - DPS La Direzione delle Professioni Sanitarie (DPS), di cui alla Legge 251/2000, è una struttura complessa
L organizzazione. disposizione ed alla combinazione delle risorse da. necessarie per l ordinato svolgimento della gestione.
L organizzazione Prospettiva allargata aspetti connessi alla disposizione ed alla combinazione delle risorse da impiegare nella gestione d impresa Prospettiva ristretta definire compiti, individuare responsabilità
IL MODELLO CAF GENERALITA E STRUTTURA
1 IL MODELLO CAF GENERALITA E STRUTTURA Il Modello CAF - Struttura 2 2 Il Modello CAF Lo sviluppo negli elementi di dettaglio 3 Le nove caselle rappresentano i criteri in base ai quali valutare il percorso
Allegato alla deliberazione di G.C. n. 384 del 22/12/2010 IL SINDACO IL SEGRETARIO GENERALE F.to Giorgio Gentilin F.to Stefania Di Cindio
Allegato alla deliberazione di G.C. n. 384 del 22/12/2010 IL SINDACO IL SEGRETARIO GENERALE F.to Giorgio Gentilin F.to Stefania Di Cindio COMUNE DI ARZIGNANO PROVINCIA DI VICENZA REGOLAMENTO SUL CICLO
La gestione delle risorse umane
Corso di Economia e gestione delle imprese e Marketing A.A. 2015-2016 Lezione 7 La gestione delle risorse umane La collocazione della funzione «Direzione del Personale» Funzione aziendale (allo stesso
VALUTAZIONE E MIGLIORAMENTO
CAPITOLO 4 4.9 Con l emanazione del DPR 80/2013 e della legge 107/2015 si sta delineando un compiuto sistema di valutazione finalizzato alla qualificazione del servizio scolastico, alla valorizzazione
UNO SCHEMA DI DIREZIONE DEL PERSONALE
UNO SCHEMA DI DIREZIONE DEL PERSONALE Regole del gioco AMBIENTE POLITICO SOCIALE ECONOMICO TECNOLOGICO FINANZIARIO Strategia STRATEGIE E PIANIFICAZIONE Progettazione STRUTTURA ORGANIZZATIVA POLITICHE E
Coordinatore di Nucleo in Comunità Socio-Sanitaria Nuovo
Coordinatore di Nucleo in Comunità Socio-Sanitaria Nuovo Sociosanitario e pubblica amministrazione Settore: Indirizzo: Sì Prova finale unificata o con criteri unificati: Attività di erogazione servizi
SISTEMA DI VALUTAZIONE E VERIFICA DEI RISULTATI DEI DIRIGENTI
SISTEMA DI VALUTAZIONE E VERIFICA DEI RISULTATI DEI DIRIGENTI IN RIFERIMENTO ALL ART. 14 DEL C.C.N.L. DEL 23 DICEMBRE 1999 ANNO 2003 1 PRINCIPI GENERALI Il sistema di valutazione si pone come obiettivo
TECNICO SUPERIORE PER LA GESTIONE E LA VERIFICA DI IMPIANTI ENERGETICI STANDARD DELLA FIGURA NAZIONALE
TECNICO SUPERIORE PER LA GESTIONE E LA VERIFICA DI IMPIANTI ENERGETICI STANDARD DELLA FIGURA NAZIONALE Denominazione della figura TECNICO SUPERIORE PER LA GESTIONE E LA VERIFICA DI IMPIANTI ENERGETICI
FORMAZIONE PER LA GESTIONE DELLA DISABILITÀ IN AZIENDA
FORMAZIONE PER LA GESTIONE DELLA DISABILITÀ IN AZIENDA La nostra filosofia Le Aziende hanno la loro storia, la loro cultura e i loro valori: la presenza di un professionista estraneo per la gestione della
A.A. 2016/2017. Master Universitario di I livello in SPORT BUSINESS MANAGEMENT AND ADMINISTRATION
Università degli Studi di A.A. 2016/2017 Dipartimento Economia Master Universitario di I livello in SPORT BUSINESS MANAGEMENT AND ADMINISTRATION Il master si rivolge a giovani laureati in discipline socio-economiche,
