Linee Guida Nazionali ALTE e loro applicabilità
|
|
|
- Geronima Lorenza Bosco
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Linee Guida Nazionali ALTE e loro applicabilità Esperienza Dipartimento di Emergenza Istituto G. Gaslini Antonella Palmieri Referente ALTE/SIDS UO di Pronto Soccorso Medicina d Urgenza d Osservazione ( Direttore Professor P. Di Pietro) Istituto G. Gaslini IRCCS
2 PERCHE UNA LINEA GUIDA (LG)? I bambini con storia clinica di ALTE formano un gruppo decisamente eterogeneo e pertanto determinano considerevoli difficoltà diagnostiche anche in considerazione del contributo relativamente scarso che gli esami strumentali e di laboratorio possono fornire. Altro aspetto rilevante è l impatto emotivo che questi episodi possono avere sul nucleo familiare, per il timore di una loro possibile recidiva. La gestione clinica del bambino con ALTE è quindi resa problematica oltre che dalle oggettive difficoltà diagnostiche anche dal contesto emotivo in cui si svolge la relazione fra il medico ed i genitori.
3 CHI HA PARTECIPATO Società Italiana di Pediatria (SIP) Società Italiana di Medicina di Emergenza Urgenza Pediatrica (SIMEUP) Società Italiana di Medicina Perinatale (SIMP) Società Italiana di Malattie Respiratorie Infantili (SIMRI) Società Italiana di Neonatologia (SIN) Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS) Società Italiana di Cardiologia Pediatrica (SICP) Gruppo di Studio di Cardiologia Pediatrica della SIP Associazione Genitori Semi per la SIDS
4 A CHI E E RIVOLTA? I destinatari di questa lg sono: neonatologi, pediatri ospedalieri e pediatri di famiglia, medici dei servizi di emergenza e dei pronto soccorso.
5 1 QUESITO Quali sono i dati anamnestici da raccogliere? L anamnesi costituisce il primo momento per l inquadramento diagnostico. Infatti il bambino di solito giunge al pediatra o al pronto soccorso (PS) dopo aver superato l evento l e si presenta in buone condizioni generali. Le informazioni devono essere fornite anzitutto dalle persone presenti all evento e da chi ha prestato i primi soccorsi e successivamente dai genitori se questi non fossero stati presenti al momento della crisi. Alla prima raccolta anamnestica che avviene in un momento di stress per i testimoni dell evento evento deve seguire un approfondimento nelle ore successive
6 .ANAMNESI L anamnesi specifica dell evento evento rappresenta un momento cruciale dell iter diagnostico, poiché è indirizzata al rilievo delle caratteristiche dell episodio. episodio. Il colloquio con l osservatore l dovrà quindi essere rivolto alla minuziosa raccolta delle informazioni sulle condizioni cliniche del bambino in relazione a: stato comportamentale (sonno o veglia) colorito cutaneo (pallore, cianosi o eritrosi) tono muscolare (ipo( o iper-tono tono), attività respiratoria (apnea centrale caratterizzata da assenza di movimenti menti della gabbia toracica, segni di distress, gasping,, respiro rumoroso) posizione (supina, prona, di fianco o in braccio) sintomatologia associata (rigurgito, vomito, pianto atipico) condizioni ambientali (fumo di sigaretta,temperatura ambientale, indumenti, coperte). abitudini del sonno (specificare dove dorme il bambino, se nella stessa camera o nello stesso letto dei genitori ) Il momento conclusivo dell anamnesi specifica si riferisce agli interventi rianimatori compiuti NOTA: Gli ALTE più gravi si verificano durante il sonno, si manifestano con pallore estremo, marcata ipotonia ed apnea e richiedono manovre rianimatorie talvolta estreme (intubazione, rianimazione farmacologica) per la loro risoluzione.
7 2 QUESITO Come effettuare l esame l clinico? Un esame obiettivo approfondito rappresenta un momento fondamentale nell'inquadramento clinico del bambino con ALTE. Come abbiamo già sottolineato per la raccolta anamnestica, anche l esame l obiettivo andrebbe ripetuto in un secondo momento, ad alcune ore di distanza dall evento acuto, qualora il paziente venga ricoverato. In linea generale si raccomanda di ottenere un quadro il più circostanziato possibile delle condizioni cliniche del paziente attraverso la valutazione delle funzioni vitali, dello stato neurocomportamentale,, di eventuali segni e sintomi di infezione, traumi, abusi ed eventuali dismorfismi.
8 3 QUESITO Quali sono gli esami di primo livello? Emocromo + Formula leucocitaria Elettroliti Glicemia EGA PCR Es urine Monitoraggio cardio-respiratorio respiratorio con saturimetria per almeno 24 ore ECG
9 4 QUESITO Quali sono gli esami di secondo livello? Ricerche virologiche o batteriologiche (aspirato naso-faringeo, emocoltura, urinocoltura, coprocoltura) Rachicentesi Rx torace Visita neurologica Ecografia transfontanellare, TAC o RMN encefalo Rx cranio EEG, video EEG Studio polisonnografico Esame del fondo oculare ph-metria (o se disponibile ph-impedenziometria impedenziometria) Rx tubo digerente Visita otorinolaringoiatrica con fibroscopia Broncoscopia Ecocardiogramma Es. Holter ECG Screening metabolico Esami tossicologici Videosorveglianza nascosta in caso di sospetto abuso
10 RACCOMANDAZIONE Nella programmazione degli esami di secondo livello è fortemente raccomandato un approccio multidisciplinare Livello di evidenza: V Grado di raccomandazione: A
11 UNA NOTA SU RGE.. Come accennato precedentemente le malattie dell apparato digerente e tra queste, il reflusso gastro-esofageo (RGE), sono sempre state considerate la principale causa di ALTE. Recentemente le Linee Guida sulla Gestione Clinica del RGE (Vandenplas( Y et al Pediatric gastroesophageal reflux Clical Practice Guidelines: : Joint recomandations of North American Society of Pediatric Gastroenterology, Hepatology,, and Nutrition and the European Society of Pediatric Gastroenterology, Hepatology,, and Nutrition,, JPGN 2009) hanno al contrario rimesso in discussione il ruolo di quest ultimo ultimo nella patogenesi di questi eventi. Gli Autori della lg riportano diversi studi da cui emergerebbe che c la difficoltà respiratoria può essere attribuita ad un esagerato chemoriflesso laringeo, avente la finalità di impedire l inalazione l del contenuto gastrico, piuttosto che ad un'apnea patologica e concludono affermando che questa manifestazione deve essere tenuta distinta dal RGE vero e proprio. Gli stessi Autori sottolineano la necessità di ulteriori e più ampi studi per meglio chiarire il nesso causale e la correlazione temporale tra le manifestazioni respiratorie ed il reflusso.
12 RGE. La ph-metria associata ad impedenziometria transesofagea rappresenta il gold standard per la rilevazione di qualsiasi tipo di reflusso (acido e non acido); tuttavia non è ancora pienamente utilizzabile in pediatria per la mancanza dei valori di riferimento per ogni singola fascia di età. Livello di prova: I Forza della raccomandazione: B
13 RGE.. L ecografia esofago-gastrica gastrica rappresenta una indagine molto sensibile (95%) ma scarsamente specifica (11%). Non può essere pertanto raccomandata nella diagnosi di RGE. Livello di prova: I Forza della raccomandazione: D
14 ALTE e...neurologia L'esame obiettivo è di fondamentale importanza per individuare una patologia neurologica; l elettroencefalogramma l (EEG), l ecografia l transfontanellare e l'esame del fundus oculi rappresentano gli esami di base, nel caso di sospetta patologia neurologica o in caso di ALTE A recidivanti. La valutazione neurologica clinico-strumentale è raccomandata nell'inquadramento di primo livello del bambino con ALTE solo se presenta una storia clinica e/o una obiettività suggestive. (Bonkowsky et al Death, child abuse, and adverse neurological outcome of infants after an apparent life-threatening event, Pediatrics 2008). L'esecuzione di un EEG è fortemente raccomandata in caso di sospetta patologia neurologica o nel caso di ALTE recidivante. Livello di prova: IV Forza della raccomandazione: A La consulenza neurologica e l'esecuzione di un EEG non sono raccomandate in un bambino al primo episodio di ALTE in assenza di storia clinica e/o obiettività neurologica. Livello di prova: IV Forza della raccomandazione: B
15 ALTE e INFEZIONI In caso di obiettività clinica positiva per infezione delle vie respiratorie è consigliabile effettuare un RX torace ed eventualmente un test rapido per RSV
16 Patologie respiratorie non infettive Sindrome della Apnee Ostruttive nel Sonno (Obstructive( Sleep Apnea Syndrome-OSAS OSAS) Spasmi affettivi (Breath Holding Spells-BHS) Sindrome da Ipoventilazione Centrale Congenita (Congenital( Central Hypoventilation Syndrome-CCHS CCHS) La polisonnografia è raccomandata in tutti i casi di ALTE in cui si sospetti una patologia respiratoria nel sonno. Livello di Evidenza: I Grado di
17 5 QUESITO Quando deve essere ricoverato un bambino con storia clinica di ALTE? In sintesi, sebbene non esistano evidenze che chiariscano in maniera netta i criteri di scelta per il ricovero, possiamo definire in base all'esperienza clinica, alla valutazione dei fattori di rischio e dell eziologia, eziologia, i seguenti parametri di scelta: 1. Età del paziente (primi trenta giorni di vita) 2. Ex-pretermine (EPC< 43 sett.) 3. Condizioni cliniche instabili al momento della visita 4. Evento non collegato al pasto 5. Evento nel sonno 6. Evento acuto 7. Recidiva di ALTE 8. Necessità di rianimazione 9. Scarsa compliance familiare Tra questi parametri, l etl età del piccolo e la compliance familiare sembrano, secondo alcuni Autori, rivestire particolare importanza
18 RACCOMANDAZIONE Si raccomanda di ricoverare per un periodo non inferiore a ore: I bambini in condizioni cliniche instabili o che siano stati sottoposti a manovre rianimatorie I bambini in condizioni cliniche stabili che presentino una o più delle seguenti caratteristiche: nascita pretermine (EPC< 43 sett.), età inferiore a 30 giorni, ALTE recidivanti, scarsa compliance familiare. Livello di Evidenza: IV Grado di raccomandazione:a
19 RICOVERO In linea generale, sono da considerarsi di minore entità gli episodi temporalmente correlati con il pasto (entro trenta minuti dalla poppata), che si siano manifestati per la prima volta, che siano accaduti in fase di veglia, che siano caratterizzati da eritrosi piuttosto che da cianosi o pallore e che si siano risolti spontaneamente o dopo leggera stimolazione. Sottolineiamo comunque l'importanza di non sottovalutare questi episodi soprattutto quando i bambini giungono all'osservazione tramite l'attivazione dei servizi di emergenza, in quanto potrebbero sottendere patologie gravi. In questi casi si raccomanda di trattenere i pazienti in osservazione per almeno 24 ore
20 6 QUESITO E sempre indicato il monitoraggio cardiorespiratorio ospedaliero nei bambini con ALTE In caso di ricovero si raccomanda di effettuare sempre il monitoraggio cardiorespiratorio e pulsossimetrico per almeno 24 ore
21 7 QUESITO Esiste indicazione al monitoraggio domiciliare dei bambini con ALTE? Si raccomanda la prescrizione del monitoraggio domiciliare in lattanti con ALTE grave o IALTE e nei bambini pretermine sintomatici specie se di età post- concezionale < 43 settimane. Livello di Evidenza: III Grado di Raccomandazione: A
22 8 QUESITO Quali sono le complicanze e la prognosi degli ALTE? La prognosi dipende dalla causa e dall entit entità dell evento. evento. Le complicanze più frequentemente descritte, pur incidendo in bassa percentuale, sono quelle neurologiche. E' fondamentale che i genitori dei bambini con ALTE vengano istruiti sulle manovre rianimatorie da compiere in caso di recidiva. Livello di Evidenza: V Grado di raccomandazione:a
23 9 QUESITO E necessario un follow-up nei casi di ALTE? E sempre necessario il follow-up del paziente con ALTE, che deve essere seguito in ambiente a specifica multidisciplinarietà e provata competenza pediatrica Livello di evidenza: IV Grado di raccomandazione: A
24 10 QUESITO Esiste una relazione tra ALTE e SIDS? Le argomentazioni a favore di una distinzione tra i due fenomeni possono esser così riassunte: 1. alla netta riduzione di incidenza della SIDS verificatasi dopo le l campagne di riduzione del rischio non ha fatto seguito una eguale riduzione di incidenza degli ALTE 2. la distribuzione temporale dei due fenomeni non è esattamente sovrapponibile, essendo gli ALTE più precoci delle SIDS 3. una bassa percentuale di ALTE sembrano esitare in SIDS (<1%) 4. i fattori di rischio per ALTE e SIDS con l eccezione l del fumo di sigaretta non sono gli stessi Allo stato attuale non quindi è possibile stabilire una correlazione tra ALTE e SIDS.
25 APPLICABILITA La nostra esperienza La nostra UO dal 1996 si è occupata di ALTE e SIDS creando negli ultimi anni una struttura multidisciplinare: ricoveri / anno (90% dalla Regione e il 10% dalle altre Regioni) 300 visite /anno in follow up Abbiamo definito con la Direzione Sanitaria un percorso interdipartimentale per permettere una omogeneo gestione del paziente ALTE nei vari reparti dell Istituto con il coordinamento della nostra UO
26 FORMAZIONE ED INFORMAZIONE Corsi per genitori di PBLS laici Informazioni ai genitori da consegnare all entrata in reparto redatto in collaborazione con le Infermiere Pediatriche Stretto contatto con la Associazione Nazionale Famiglie Prevenzione SIDS (Commissione Stato-Regioni)
27 COLLABORAZIONI Collaborazione con specialisti pediatri del nostro Istituto Collaborazione con Servizio Informatico Istituto G. Gaslini nel perfezionamento di un osservatorio epidemiologico in atto Collaborazione con Scuola professionale L. Gaslini per la formazione Collaborazione con Anatomia-Patologica San Martino/Gaslini Collaborazione con Genetica Istituto G. Gaslini Collaborazione con Pediatrie ospedaliere cittadine e regionali (contatti telefonici, condivisione di pazienti, consulenze) Collaborazione con Pediatria di Famiglia
28 GRAZIE
Non più ALTE ma BRUE: una modifica sostanziale
8 Maggio 2016 Non più ALTE ma BRUE: una modifica sostanziale Clinical Practice Guideline American Academy of Pediatrics Nel 1986 la National Institute of Health Consensus Conference on Infantile Apnea
CORRELAZIONE TRA ALTE E RGE NON ACIDO: L IMPORTANZA DELLA IMPEDENZIOMETRIA INTRALUMINALE
CORRELAZIONE TRA ALTE E RGE NON ACIDO: L IMPORTANZA DELLA IMPEDENZIOMETRIA INTRALUMINALE Natale MP, Tranchino V, Tedeschi G, Brunetti L. Centro di Riferimento Interregionale per le Apnee Infantili, Discinesie
Il Pediatra di famiglia e le problematiche del 1 mese di vita. Luciano Pinto Dipartimento di Pediatria Azienda Ospedaliera Santobono-Pausilipon Napoli
Giornate Pediatriche Meridionali FIMP 2001 Il Pediatra di famiglia e le problematiche del 1 mese di vita Luciano Pinto Dipartimento di Pediatria Azienda Ospedaliera Santobono-Pausilipon Napoli Simeri 6
Protocolli Assistenziali /Diagnostici. Percorsi clinico assistenziali ALTE/BRUE e SIDS
Istituto GIANNINA GASLINI Genova Protocolli Assistenziali /Diagnostici Ospedale accreditato Joint Commission International Certificato ISO 9001 : 2000 Centro SIDS ALTE Percorsi clinico assistenziali ALTE/BRUE
ATTACCO ISCHEMICO TRANSITORIO : PERCORSO CLINICO ASSISTENZIALE IN OBI Workshop il Medico D Urgenza e il malato indifferenziato Direttore
ATTACCO ISCHEMICO TRANSITORIO : PERCORSO CLINICO ASSISTENZIALE IN OBI Workshop il Medico D Urgenza e il malato indifferenziato Direttore M.A.Ricciardelli, J. Polito, M.D. Spampinato 2. Scopo/obiettivo:
Novità in tema dei disturbi del sonno Roma, 9 novembre 2017
Novità in tema dei disturbi del sonno Roma, 9 novembre 2017 CORSO TEORICO-PRATICO DI MEDICINA DEL SONNO IN ETA PEDIATRICA 10-12 NOVEMBRE 2017 CORSO TEORICO-PRATICO DI TERAPIE MIOFUNZIONALI 12 NOVEMBRE
Studio del Sistema Nervoso Autonomo mediante Heart Rate Variability in bambini con episodi di Apparent Life Threatening Events Idiopatici
Studio del Sistema Nervoso Autonomo mediante Heart Rate Variability in bambini con episodi di Apparent Life Threatening Events Idiopatici Roberta Spanò*, Alessandra Stifani**, Luana Nosetti* *U. O. Pediatria,
Convulsione febbrile Edizione 2010
Convulsione febbrile Edizione 2010 Tra i pazienti ricoverati presso il reparto di Pediatria, in un anno, il 22 % circa risulta afferire per problematiche neurologiche. Tra questi: 1. Traumi cranici: 6.4
CORSO TEORICO PRATICO DI MEDICINA DEL SONNO IN ETA PEDIATRICA
CORSO TEORICO PRATICO DI MEDICINA DEL SONNO IN ETA PEDIATRICA DALL INSONNIA AI DISTURBI RESPIRATORI NEL SONNO ROMA, 27-29 NOVEMBRE 2015 DIRETTORE DEL CORSO MARIA PIA VILLA CORSO TEORICO PRATICO DI MEDICINA
UN INTRIGANTE CASO DI VOMITO
UN INTRIGANTE CASO DI VOMITO Caso Clinico: Laura FERRANTE Algoritmo diagnostico-terapeutico: Giovanni DI NARDO Discussione e messaggi da portare a casa: Salvatore CUCCHIARA, Carmelo RACHELE CASO CLINICO
Centro Regionale SIDS: definizione e obiettivi
Centro Regione Liguria SIDS-ALTE Percorsi condivisi Antonella Palmieri Responsabile Centro Regione Liguria SIDS-ALTE UOC Pronto Soccorso Medicina d Urgenza-Osservazione Direttore Prof. Di Pietro Istituto
Convulsioni febbrili. Quale terapia preventiva? Quando approfondire?
Convulsioni febbrili. Quale terapia preventiva? Quando approfondire? Dr Fabio M. Corsi UOC Neurologia e Neurofisiopatologia A.O. San Camillo Forlanini DEFINIZIONI Convulsione febbrile semplice (CFS) Una
LINEE GUIDA REV. 0 Pag. 1 / 5 CRITERI CLINICI PER IL TRASFERIMENTO DEI PAZIENTI ALL O.B.I.E DALL O.B.I.
LINEE GUIDA REV. 0 Pag. 1 / 5 INDICE 1. Scopo 2. Campo applicazione 3. Modalità applicative 4. Responsabilità 5. Bibliografia 6. Distribuzione rev. Data Redatto da Verificato da Approvato da 1 15.01.2011
Il Piano Nazionale per le Cronicità
Il Piano Nazionale per le Cronicità Mario Zappia Università di Catania Il Piano Nazionale della Cronicità (PNC) nasce dall esigenza di armonizzare a livello nazionale le attività in questo campo, proponendo
Sindrome Apnee Ostruttive nel Sonno (OSAS): quale prevenzione possibile
febbraio 20 Sindrome Apnee Ostruttive nel Sonno (OSAS): quale prevenzione possibile Antonio Sanna Azienda Sanitaria Centro UO Pneumologia, Ospedale San Jacopo Pistoia Il percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale
PUNTO DI ASCOLTO FRA MALATI NEUROMUSCOLARI, MEDICI E RICERCATORI
PUNTO DI ASCOLTO FRA MALATI NEUROMUSCOLARI, MEDICI E RICERCATORI SAN DONATO M.SE 19 SETTEMBRE 2015 DOTT.SSA CHIARA BALDESSARI SPECIALISTA IN MALATTIE DELL APPARATO RESPIRATORIO U.O. PNEUMOLOGIA IRCCS POLICLINICO
Individuazione e gestione dei soggetti a rischio
Individuazione e gestione dei soggetti a rischio Emanuela MALORGIO Malorgio Torino, 12/11/08 Azienda Ospedaliera O.I.R.M - S. Anna Torino SIDS: categorie a rischio A.L.T.E. A.L.T.E. Apparent Life-Threatening
DOLORE TORACICO INQUADRAMENTO
DOLORE TORACICO INQUADRAMENTO Paola Pecco 1 EPIDEMIOLOGIA Da diversi Dipartimenti di Emergenza si rileva una frequenza dello 0,6%-0,8% su tutte le visite pediatriche. Il 90% dei pazienti lo descrive come
I Disturbi del comportamento Alimentare (DCA) in età pre-adolescenziale. Parte prima: età pre-scolare. (Risultati di una ricerca clinica)
I Disturbi del comportamento Alimentare (DCA) in età pre-adolescenziale. Parte prima: età pre-scolare. (Risultati di una ricerca clinica) D.Bechis, M.Gandione, A.Tocchet Dipartimento di Scienze Pediatriche
NEURO FAST TRACK. Il nuovo modello di assistenza per gestire il paziente neurologico con urgenza differibile INFORMAZIONI AL PERSONALE MEDICO
NEURO FAST TRACK Il nuovo modello di assistenza per gestire il paziente neurologico con urgenza differibile INFORMAZIONI AL PERSONALE MEDICO Con Neuro Fast Track, il paziente con urgenza differibile viene
http://sip.it http://www.snlgiss.it/lgss_lg_alte
1. Definizione ed incidenza 2. La Linea guida della società italiana di pediatria 3. Il Monitoraggio domiciliare e il Centro SIDS 4. Corsi di primo soccorso PBLS-D http://sip.it http://www.snlgiss.it/lgss_lg_alte
DIPARTIMENTO DI PEDIATRIA E NEUROPSICHIATRIA INFANTILE. Prof. Giancarlo Tancredi
Allegato 2 Piano formativo del Master di II livello in PNEUMOLOGIA PEDIATRICA Dipartimento di Pediatria Facoltà di Medicina e Odontoiatria Direttore del Master: Consiglio Didattico Scientifico Borse di
Domande relative alla specializzazione in: Pediatria
Domande relative alla specializzazione in: Pediatria Domanda #1 (codice domanda: n.1221) : Qual è l'esame strumentale di primo livello che si effettua nel Dolore addominale ricorrente (DAR)? A: Ecografia
Genova Voltri 9 novembre 2013
Ospedale Evangelico Internazionale Ente Ecclesiastico Civilmente Riconosciuto Presidio Ospedaliero di Genova Voltri Centro nascita e pediatria d urgenza medica e chirurgica di primo livello Stato dell
IL CENTRO REGIONALE AMIANTO ACCERTAMENTI SANITARI
IL CENTRO REGIONALE AMIANTO ACCERTAMENTI SANITARI AGGIORNAMENTO PER MMG MONFALCONE 30 OTTOBRE 2014 SORVEGLIANZA SANITARIA Per sorveglianza sanitaria in generale si intende l effettuazione di procedure
ASSESSORATO DELL IGIENE E SANITA E DELL ASSISTENZA SOCIALE REQUISITI SPECIFICI. AREA EMERGENZA URGENZA: Osservazione Breve Intensiva
L osservazione Breve Intensiva (OBI) è uno strumento per l osservazione e la gestione clinica temporanea in regime di non ricovero la cui durata è limitata a 24 ore. Nell ambito di tale attività possono
Osservazione Breve Intensiva
Osservazione Breve Intensiva E. Piccotti - S. Costabel DEA Pediatrico I.R.C.C.S. G. Gaslini Genova Documenti/Leggi di riferimento Consiglio Superiore Sanità Febbraio 1992 Servizio di osservazione e trattamenti
Dipartimento di Pediatria
Allegato 2 Piano formativo del Master di II livello in Neonatologia Dipartimento Pediatria Facoltà Medicina e Odontoiatria Direttore del Master: Prof. Mario De Curtis Consiglio Didattico Scientifico -
LA SINCOPE IN PEDIATRIA INQUADRAMENTO E CASI CLINICI
LA SINCOPE IN PEDIATRIA INQUADRAMENTO E CASI CLINICI Paola Pecco 1 Sincope in Età Pediatrica Definizione Transitoria perdita di coscienza e tono posturale Insorgenza rapida e durata breve Recupero spontaneo
DIRETTIVO SIMEU PUGLIA. Documento di indirizzo per l Osservazione Breve
DIRETTIVO SIMEU PUGLIA Documento di indirizzo per l Osservazione Breve 1 L Osservazione Breve L O.B. è la gestione clinica protratta da parte del Pronto Soccorso di pazienti ai fini di un corretto inquadramento
INDICAZIONI PER LA COMPILAZIONE RICETTA SSN
REGIONE LIGURIA AZIENDA SANITARIA LOCALE N.4 Chiavarese INDICAZIONI PER LA COMPILAZIONE RICETTA SSN INDICAZIONI PER MEDICI PRESCRITTORI: MMG - PLS - SPECIALISTI OSPEDALIERI - SPECIALISTI SUMAI In ottemperanza
La cefalea. Padova 14 febbraio 2014. Paola Mattiazzo
La cefalea Padova 14 febbraio 2014 Paola Mattiazzo LA CEFALEA NELL AMBULATORIO DEL PEDIATRA DI BASE ANAMNESI APPROFONDITA E MIRATA ANAMNESI FAMILIARE FAMILIARITA PER CEFALEA FAMILIARITA PER ALTRE PATOLOGIE
ASSESSORATO DELL IGIENE E SANITA E DELL ASSISTENZA SOCIALE
L osservazione Breve Intensiva (OBI) è uno strumento per l osservazione e la gestione clinica temporanea in regime di non ricovero la cui durata è limitata a 24 ore. Nell ambito di tale attività possono
Accettazione del paziente in U.O. di chirurgia
ACCOGLIENZA DEL PAZIENTE IN U.O. di CHIRURGIA Accettazione del paziente in U.O. di chirurgia Ricovero in emergenza ed urgenza Ricovero ordinario programmato Day Hospital Day Surgery Il ricovero in U.O.
ATTIVITA AMBULATORIALE
Servizio Sanitario Nazionale Regione Piemonte AZIENDA SANITARIA OSPEDALIERA O.I.R.M.-S.ANNA di rilievo nazionale ad alta specializzazione materno infantile 10126 Torino Corso Spezia 60 tel. 011313.4444
Linee-guida ALTE. Apparent Life-Threatening Events (ALTE) Linea guida diagnostico-assistenziale
Apparent Life-Threatening Events (ALTE) Linea guida diagnostico-assistenziale Coordinatore Raffaele Piumelli (Azienda Ospedaliera-Universitaria Meyer, Firenze) Supervisore Riccardo Longhi (Azienda Ospedaliera
PROTOCOLLO DI DEL DOLORE TORACICO. Pronto Soccorso Ospedale di Bolzano FRANCO DE GIORGI GIUSEPPE SACCO GIUSEPPE ROSCIA PAOLO SGOBINO
PROTOCOLLO DI TRATTAMENTO E GESTIONE DEL DOLORE TORACICO ACUTO NON TRAUMATICO FRANCO DE GIORGI GIUSEPPE SACCO GIUSEPPE ROSCIA PAOLO SGOBINO Pronto Soccorso Ospedale di Bolzano Il dolore toracico è uno
Le ricadute economiche della BPCO Claudio Jommi
Le ricadute economiche della BPCO Claudio Jommi [email protected] [email protected] pag. 1 Le valutazioni di tipo economico in sanità Analisi dell impatto economico di una malattia (Cost
LA RETE TERRITORIALE: INNOVAZIONE NELL ASSISTENZA AI PAZIENTI CON PATOLOGIE RESPIRATORIE E NELLA PRESA IN CARICO DEGLI STESSI
LA RETE TERRITORIALE: INNOVAZIONE NELL ASSISTENZA AI PAZIENTI CON PATOLOGIE RESPIRATORIE E NELLA PRESA IN CARICO DEGLI STESSI L OMS stima la BPCO come quarta causa di morte nel mondo e l unica causa di
Migrazione e approccio organizzativo per la gestione assistenziale della persona con tubercolosi
Tubercolosi, HIV e migrazione: una reale emergenza? Istituto Superiore di Sanità Roma, 19 maggio 2011 Migrazione e approccio organizzativo per la gestione assistenziale della persona con tubercolosi Stefania
ROMANE.qxd:ROMANE.qxd :50 Pagina IX INDICE GENERALE
ROMANE.qxd:ROMANE.qxd 7-07-2008 15:50 Pagina IX INDICE GENERALE 1 FORMAZIONE E SVILUPPO DELLA PSICOLOGIA PEDIATRICA...... 1 Nascita e formazione di un identità..................... 1 Nascita della Psicologia
Regolamento Didattico. Scuola di Specializzazione in Pediatria
Regolamento Didattico Scuola di Specializzazione in Pediatria Piano degli studi I anno S.S.D. CFU Attività di base formative 1 MED/05, MED/03, MED/07 3 Approccio al paziente in età evolutiva 1 Cure primarie
INDICAZIONI PER LA GESTIONE DELL OSSERVAZIONE BREVE IN AREA PEDIATRICA
AZIENDA OSPEDALIERA DELLA PROVINCIA DI PAVIA Sede Legale: Viale Repubblica, 34-27100 PAVIA Tel. 0382 530596 - Telefax 0382 531174 www.ospedali.pavia.it INDICAZIONI PER LA GESTIONE DELL OSSERVAZIONE BREVE
Percorso organizzativo: OBIETTIVO FRATTURA DI FEMORE ENTRO LE 48 ORE
Percorso organizzativo: OBIETTIVO FRATTURA DI FEMORE ENTRO LE 48 ORE A CURA DELLE UOC DI: ORTOPEDIA, MEDICINA D URGENZA, ANESTESIA E RIANIMAZIONE, CARDIOLOGIA REVISIONE 2015 E1: il paziente con sospetta
AZIENDA OSPEDALIERA DI REGGIO EMILIA SPECIALISTICA AMBULATORIALE MEDICI SPECIALISTI ORE IN PUBBLICAZIONE A MARZO 2017 PER INCARICHI A
AZIENDA OSPEDALIERA DI REGGIO EMILIA SPECIALISTICA AMBULATORIALE MEDICI SPECIALISTI ORE IN PUBBLICAZIONE A MARZO 2017 PER INCARICHI A TEMPO DETERMINATO eventualmente rinnovabili ai sensi dell art. 20 dell
Polmoniti. Linee guida
Linee guida Raccomandazioni sviluppate in modo sistematico per assistere medici e pazienti nelle decisioni sulla gestione appropriata di specifiche condizioni cliniche (Institute of Medicine1992) (IDSA
Basso numero di pazienti affetti da MICI in carico a
PREMESSA Basso numero di pazienti affetti da MICI in carico a ciascun MMG MA Le MICI sono patologie croniche recidivanti che colpiscono soggetti socialmente attivi con comorbidità e complicanze per cui
1 HAPPENING PEDIATRICO IBLEO Ragusa Poggio del Sole 3-44 aprile 2009
1 HAPPENING PEDIATRICO IBLEO Ragusa Poggio del Sole 3-44 aprile 2009 del pediatra di libera scelta Dr Rolando Genovese La valutazione neurologica del lattante (2-12 mese ) e del bambino cerca di determinare
INDAGINE SULLE APNEE NOTTURNE
INDAGINE SULLE APNEE NOTTURNE Le apnee notturne determinano una grave ed incoercibile sonnolenza diurna, con accentuata riduzione delle capacità dell attenzione. Secondo l ACI, l eccessiva sonnolenza è
Curriculum Vitae Europass
Curriculum Vitae Europass Informazioni personali Nome / Cognome Indirizzo Telefono Cod. Fis. Fax E-mail Cittadinanza Data di nascita Lara Alvisi Via Kennedy 101, 40068 San Lazzaro di Savena, Bologna 3926970114
Gestione della gastroenterite: ruolo dell Osservazione Breve
Gestione della gastroenterite: ruolo dell Osservazione Breve XXI Congresso Nazionale Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale Alberto Villani Annalisa Grandin UOC Pediatria Generale Dipartimento
MASTER DI SECONDO LIVELLO IN DIAGNOSI E TERAPIA DEL RUSSAMENTO E DELLE APNEE DEL SONNO. Dipartimento Organi di Senso
MASTER DI SECONDO LIVELLO IN DIAGNOSI E TERAPIA DEL RUSSAMENTO E DELLE APNEE DEL SONNO Art. 1 Informazioni generali Dipartimento proponente e di gestione Dipartimento Organi di Senso Facoltà di riferimento
F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E
F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Data di nascita [04/07/1969 [COGNOME, Nome, e, altri nomi ] CORREDDU ANTONELLA Qualifica Amministrazione
IL POST-ACUTO: LA RIABILITAZIONE RESPIRATORIA
Dott. Michele Maiellari Specialista in Malattie dell Apparato Respiratorio Universita di Bari U.O. di Medicina e Chirurgia d Urgenza e Pronto Soccorso Resp.Dott.F. Serafino Ospedale San Giacomo Monopoli
PRESTAZIONI SANITARIE EROGATE - Ricovero - Day Hospital/Attività ambulatoriale ad alta complessità assistenziale (MAC) - Ambulatorio
UNITA OPERATIVA COMPLESSA MEDICINA INTERNA DI E SEZ. DI EMATOLOGIA CLINICA DIRETTORE DIPARTIMENTO Dr. Mario Guidotti DIRIGENTI MEDICI Dr. Franco Alberio Dr. Angelo Alessandro Beretta Dr.ssa Marina Bianchi
Modulo 4. Manifestazioni cliniche e possibili complicanze dell'asma allergico
Modulo 4 Manifestazioni cliniche e possibili complicanze dell'asma allergico Classificazione di gravità prima dell inizio del trattamento STEP 4 Grave persistente STEP 3 Moderato persistente STEP 2 Lieve
IL RUOLO ATTUALE DELL OBI
IL RUOLO ATTUALE DELL OBI DOTT ANTONIO SIMONE UOC PRONTO SOCCORSO E MEDICINA D URGENZA OSPEDALE SANDRO PERTINI ROMA ALSRM2 DIRETTORE DOTT F R PUGLIESE NAPOLI 19/10/2016 ISTITUZIONE DELL O.B.I OSSERVAZIONE
Unità Operativa di. Pediatria e Patologia Neonatale. Ospedale di Bussolengo. Carta dei Servizi rev. 1 del 2 gennaio 2009
Carta dei Servizi rev. 1 del 2 gennaio 2009 Unità Operativa di Azienda ULSS n. 22 Bussolengo VR Dipartimento Materno Infantile Unità Operativa di Ala Est Terzo piano Direttore: dott. Alberto Dall Agnola
Il CAP di Castellamonte del Distretto di Cuorgnè (ASL TO4) come modello di gestione della BPCO e di costruzione di PDTA.
Il CAP di Castellamonte del Distretto di Cuorgnè (ASL TO4) come modello di gestione della BPCO e di costruzione di PDTA. Anselmo E., Dellarole F., Varello G., Testa A., Toso C., Mortoni L. DISTRETTO di
L utilizzo di uno schema scritto è raccomandato e agevola gli operatori che devono effettuare l indagine anamnestica.
f. ANAMNESI La raccolta dell anamnesi è un passo essenziale in ogni atto medico, ma soprattutto prima di intraprendere la somministrazione di un vaccino. L anamnesi ha lo scopo di mettere in evidenza alcuni
IL RUOLO DELLA CLEFT CRANIOFACIAL NURSE: LA PRESA IN CARICO DELLE FAMIGLIE E IL COORDINAMENTO DEGLI SPECIALISTI
1 IL RUOLO DELLA CLEFT CRANIOFACIAL NURSE: LA PRESA IN CARICO DELLE FAMIGLIE E IL COORDINAMENTO DEGLI SPECIALISTI 2 IL RUOLO DELLA CLEFT CRANIOFACIAL NURSE RELAZIONE CON IL PAZIENTE E LA FAMIGLIA ANALIZZARE
OSAS IN PEDIATRIA Maria Pia Villa
febbraio 20 Sindrome Apnee Ostruttive nel Sonno (OSAS): quale prevenzione possibile OSAS IN PEDIATRIA Maria Pia Villa Auditorium Biagio D Alba Ministero della Salute Viale Giorgio Ribotta, 5 - Roma DEFINIZIONE
BAMBINI E MALATTIE RARE: RARI MA NON SOLI
MALATTIE RARE E DISABILITA Seconda Giornata Europea delle Malattie Rare BAMBINI E MALATTIE RARE: RARI MA NON SOLI 27 Febbraio 2009 Dott. Massimiliano Raponi Direttore Sanitario IRCCS Ospedale Pediatrico
L assistenza al post partum Silvia Vaccari
Presentazione della linea guida Prevenzione e trattamento della emorragia del post partum Sistema nazionale linee guida Roma, 25.09.09 L assistenza al post partum Silvia Vaccari Roma 24 ottobre 2016 Aula
Corso di Aggiornamento
Corso di Aggiornamento NUOVE OPPORTUNITÀ TERAPEUTICHE NELLA GESTIONE DEL PAZIENTE CON IBD 21 Gennaio 2017 Ospedale Fatebenefratelli Benevento Ble & Associates srl id. 5357 numero ecm 176899, edizione 1
Incontri Pitagorici di Cardiologia IX Edizione. Il soffio cardiaco nell adolescente: appropriatezza dell esame ecocardiografico
Incontri Pitagorici di Cardiologia 2012 - IX Edizione Il soffio cardiaco nell adolescente: appropriatezza dell esame ecocardiografico I. Massimo Scimone CdC Policlinico Madonna della Consolazione - Reggio
Paziente MMG Cardiologia Infermiere Dietista Distretto
INIZIO a) Richiesta visita per sintomatologia o b) Controlli clinici a seguito di altra patologia INIZIO Individua tipologia dei pazienti Realizza elenco di pazienti con scompenso cardiaco Classificazione
SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN NEUROPSICHIATRIA INFANTILE La Scuola ha sede presso la Sezione di del Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche dell Università degli Studi di Torino, Piazza
F O R M A T O E U R O P E O
F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E La sottoscritta, consapevole che le dichiarazioni false comportano l applicazione delle sanzioni penali previste dall art.76 del D.P.R.
