RISPOSTE ALLE DOMANDE DEL CAPITOLO 3
|
|
|
- Michelina Biondi
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Linguistica generale, 2e Giovanni Gobber, Moreno Morani Copyright 2014 McGraw Hill Education (Italy) RISPOSTE ALLE DOMANDE DEL CAPITOLO Come si distinguono i tre modi di analisi del suono in fonetica? I modi di analisi del suono sono tre: il percettivo, l'acustico e l'articolatorio. Possiamo ricondurre ciascuno di essi a uno dei tre fattori fondamentali della trasmissione del suono: il mittente, il destinatario e il corpo sonoro. L'analisi percettiva considera il punto di vista del destinatario: essa riguarda i meccanismi della sensibilità auditiva; essa considera la ricezione di un fenomeno acustico e la sua interpretazione come elemento linguistico. L'analisi acustica studia il corpo sonoro: essa analizza i fenomeni acustici in quanto sono fenomeni fisici. L'analisi articolatoria, infine, riguarda l'apparato della fonazione, e descrive la genesi dei suoni: il fenomeno sonoro è colto dal punto di vista del mittente Come si caratterizzano i quattro fattori acustici dell onda sonora e i rispettivi correlati auditivi? Un onda corrisponde a una compressione seguita da una depressione nell'atmosfera, dovute alla deformazione di un mezzo materiale. Nella descrizione di un'onda sonora intervengono quattro fattori fondamentali: ampiezza, frequenza, forma e durata. L'ampiezza dell'oscillazione dipende dalla pressione esercitata: essa diminuisce man mano che l'onda si allontana dalla sorgente del movimento; la frequenza dell'onda è il numero di vibrazioni (ogni vibrazione ha una fase di compressione e una di depressione) prodotte in una data unità di tempo. Occorre qui introdurre il concetto di frequenza fondamentale. Per spiegare questa nozione, si deve tener presente che la maggior parte delle onde si compone di più vibrazioni: quando un corpo o una massa d aria vibra, vibrano tutte le sue parti. Se la vibrazione è periodica, ciascuna delle due metà di un corpo sonoro vibra a velocità doppia rispetto all intero corpo e un quarto del corpo vibra a una velocità quadrupla. La vibrazione del corpo intero dà luogo alla frequenza fondamentale: è la frequenza di ripetizione dell onda complessa originaria. Le vibrazioni delle parti hanno frequenze multiple della fondamentale e sono chiamate armoniche. Ogni onda complessa periodica è la sintesi della fondamentale e delle armoniche: esempi tipici sono le onde corrispondenti a una nota musicale. Se invece sono assenti i rapporti aritmetici fra la componente fondamentale e le altre, l onda complessa è detta non periodica e corrisponde a un rumore. In un onda complessa, la fondamentale determina la frequenza dell onda. Il numero e la forza delle armoniche determinano la forma dell onda. Il quarto fattore da considerare è la durata della vibrazione ondulatoria, che si trasferisce nella durata del suono. I quattro fattori fisici sono interpretati dall'orecchio umano come fattori del fenomeno acustico: all'ampiezza dell'onda corrisponde l'intensità del suono; alla frequenza corrisponde l'altezza; la durata della vibrazione ondulatoria si trasferisce nella durata del suono; infine, la forma dell'onda si correla al timbro. La tabella seguente riassume le corrispondenze tra fattori fisici e fattori acustici:
2 Onda sonora (fenomeno fisico) Ampiezza Frequenza Forma Durata Suono (fenomeno nervoso auditivo) Intensità Altezza Timbro Durata 3.3. Quali sono i fattori fondamentali delle differenze timbriche e come si possono impiegare per classificare i suoni? Le differenze timbriche sono fondamentali in lingue come l'italiano, linglese e le altre lingue d'europa: p.es. [a], [i], [u] e le altre vocali si differenziano anzitutto per il timbro; lo stesso vale per [b], [g], [d] e così via. I fattori fondamentali delle differenze timbriche sono quattro: il luogo di articolazione, il modo di articolazione, il meccanismo laringeo, la tensione o la rilassatezza dei muscoli del risuonatore (tendenzialmente, un occlusiva sorda è tesa, una sonora è rilassata). 1) Il luogo di articolazione è il punto in cui si crea un ostacolo all'uscita dell'aria; a seconda della parte interessata si hanno bilabiali, labiodentali, dentali, alveolari, prepalatali (o postalveolari), palatali e post palatali, velari, uvulari, laringali. 2) Il meccanismo laringeo, quando è operativo, dà luogo a suoni sonori. Quando non è operativo, dà luogo a suoni sordi. La sonorità è spontanea nelle vocali e nelle continue non fricative (liquide, nasali, approssimanti). Le occlusive e le fricative si articolano spontaneamente come sorde; per attivare il meccanismo laringeo è richiesto un maggiore sforzo articolatorio. 3) Per il modo di articolazione distinguiamo suoni a ostacolo totale, parziale, nullo e suoni con risonanza nasale: a. se l'ostacolo è totale vi sono suoni occlusivi, come [p], [t], [b], [d]; b. se l'ostacolo è parziale vi sono suoni continui; sono suddivisi in: fricativi, detti anche spiranti, come [f], [s], [v]; liquidi, che si classificano in vibranti come [r], laterali come [l] e approssimanti; questi ultimi sono suoni intermedi tra le consonanti fricative e le vocali e sono rappresentanti, per esempio, dalle semiconsonanti [j] e [w]; c. se l'ostacolo è nullo si hanno le vocali, o vocoidi; d. nel modo di articolazione delle nasali, il velo palatale è alzato; la cavità orale è chiusa e l'aria esce dalle fosse nasali. Consideriamo ora l'articolazione delle vocali. Nei suoni vocalici il luogo di articolazione si configura come grado e direzione d innalzamento della lingua verso il palato. Inoltre, si tiene conto dell arrotondamento (o labializzazione) e del grado di apertura delle labbra. Per il grado di innalzamento della lingua (verso il palato) si distinguono vocali basse con grado minimo di innalzamento come la [a], e vocali alte come [i] e [u]. Il secondo fattore è la labializzazione: si distinguono vocali arrotondate (o labializzate), come [o], [u], e vocali non arrotondate (o non labializzate), come [e], [i]. Il terzo fattore è la direzione dell innalzamento della lingua; se si innalza verso il palato la parte anteriore, si ha la serie delle vocali anteriori (o palatalizzate) [ε], [e], [i]; se a innalzarsi è la parte posteriore, si ha la serie delle vocali posteriori (o velari) [_], [o], [u]. Se il velo palatale viene teso, si ha l apertura delle fosse nasali e le vocali sono articolate con risonanza nasale. Vi sono vocali nasali p.es. nel francese, nel portoghese e nel polacco Precisa la differenza tra la durata misurabile e la durata funzionale dei suoni.
3 La durata misurabile è determinata da proprietà fisiche del suono: di solito, una [s] semplice è più lunga di una [t] e di una [d]; una [b] è più lunga di una [p]; anche la durata delle vocali è diversa: per esempio, una [i] è più breve di una [e], una [u] è più breve di una [o]. In inglese, la vocale di hat è più lunga della vocale di beat. Inoltre, una vocale è più lunga davanti a una [s] o a una [v] che davanti a [p] o a [t]. Le differenze di durata possono servire per distinguere parole o forme di parola: p.es. fato e fatto si distinguono anche perché nel secondo caso la [t] è lunga (la lunghezza è registrata nella scrittura dalla grafia doppia <tt>). Altri esempi: anelo (da anelare) e anello, caro e carro ecc. In questi casi la durata è funzionale, cioè è sfruttata per distinguere significati. Anche la differenza di quantità delle vocali (brevi oppure lunghe) è funzionale: in ungherese kerek rotondo si distingue da kérek (io) chiedo e da kerék ruota. Di solito, però, le vocali lunghe si distinguono dalle brevi anche per il timbro e per la tensione dei muscoli del risuonatore: p.es. le vocali lunghe delle parole inglesi sheep e beat hanno timbro diverso rispetto alle vocali brevi di ship e di bit, che per articolarsi esigono minore sforzo muscolare Perché lo studioso di fonetica può nutrire riserve sulla validità della segmentazione del continuum fonico? L uso di articolare presuppone già l idea del suono come catena di segmenti. Peraltro, nella realtà del parlato i suoni non sono come anelli di una catena; non hanno confini precisi, non sono realtà discrete, bensì momenti di un continuum fonico. I movimenti impiegati per produrre una vocale o una consonante non si sovrappongono perfettamente: in parte si distribuiscono sul suono che precede o che segue Quando un opposizione fonica è anche fonologica? Come si può definire il fonema partendo dall opposizione fonologica? Un'opposizione fonica è fonologica quando è pertinente, ossia quando serve per distinguere parole. Il procedimento per rilevare i fonemi si può riassumere nei passi seguenti: le opposizioni foniche sono date dalle differenze tra foni; entro le opposizioni foniche, vi sono opposizioni pertinenti, ossia capaci di distinguere unità della prima articolazione; le opposizioni foniche pertinenti sono chiamate opposizioni fonologiche; gli estremi di una opposizione fonologica sono chiamate unità fonologiche; le unità fonologiche sono semplici o complesse, ossia suscettibili di ulteriore segmentazione, la quale dà luogo a unità semplici; le unità fonologiche semplici ossia non ulteriormente segmentabili in unità fonologiche sono chiamate fonemi Illustra, con esempi, la differenza tra una variante libera e una variante legata (o combinatoria). Sono varianti due foni che realizzano il medesimo fonema. Le varianti sono libere se possono comparire nella stessa sede e sono dunque sostituibili vicendevolmente. Le varianti sono legate se la sostituzione non è consentita, perché la scelta della variante è determinata dal contesto fonetico. Per esempio, [c] mediopalatale e [k] postpalatale sono varianti legate perché le vocali
4 anteriori [e] e [i] sono precedute da [c] (p.es. in chinotto, ochetta), mentre le vocali posteriori [o] e [u] e la vocale [a] sono precedute da [k] (caro, coro, cura). 3.8 Che cosa si intende per coppia minima? Fanno coppia minima due parole come pena e lena, oppure bere e pere, che fonologicamente differiscono solo per un fonema nella stessa sede. Lo studioso si serve di coppie minime per scoprire l'inventario dei fonemi di una lingua In che senso il fonema si può considerare un fascio di tratti distintivi? In fonologia contano solo le differenze pertinenti (ossia, che instaurano un'opposizione fonologica). Ad esempio, il fonema /p/ dell'italiano è la somma dei suoi tratti distintivi: non di tutte le caratteristiche del fono, ma soltanto di quelle che in italiano servono per opporre /p/ ad altri fonemi Che cos è una correlazione e qual è il suo ruolo secondo Nikolaj Sergeevič Trubeckoj? Per correlazione si intende una serie di coppie correlative i cui estremi si oppongono per lo stesso tratto, detto marca di correlazione. Una coppia correlativa è un'opposizione fonologica privativa, bilaterale e proporzionale. Privativa è un'opposizione i cui estremi si oppongono per la presenza o per l'assenza di un tratto; bilaterale è un'opposizione che non condivide la base di comparazione con alcuna altra opposizione (base di comparazione è detto il contenuto fonologico comune agli estremi della coppia oppositiva); proporzionale è un'opposizione nella quale il tipo di opposizione fra gli estremi caratterizza anche gli estremi di altre opposizioni fonologiche. Per Trubeckoj, le correlazioni costituiscono il nucleo organizzativo di un sistema fonologico. La correlazione, in altre parole, è l'ossatura del sistema fonologico e le opposizioni fonologiche che hanno il maggior rendimento funzionale (cioè sono quelle fondamentali per far funzionare il sistema delle differenze fonologiche) si costituiscono come parti di una correlazione Qual è il presupposto del binarismo in fonologia? Jakobson (teorico del binarismo) concepisce l'opposizione fonologica come una scelta binaria: la presenza oppure l'assenza di un tratto caratterizzano gli estremi della coppia oppositiva. Tutti gli altri tipi di opposizione introdotti nel modello di Trubeckoj sono ridotti a un fascio di scelte binarie. Questo fascio viene poi rappresentato in forma di matrice dei tratti. Ogni fonema è determinato dalle informazioni racchiuse nella rispettiva matrice. Vi è qui una somiglianza con il calcolo binario, che è alla base dei linguaggi di programmazione (il segno positivo della matrice di tratti corrisponde al simbolo 1, il segno negativo corrisponde a 0) In che senso è possibile considerare il fonema una categoria astratta? Che cosa sono gli allofoni? Gli allofoni sono i foni che realizzano un fonema: in italiano, [r], [R] o sono realizzazioni diverse del fonema /r/. In questa prospettiva, si può considerare il fonema come una classe di allofoni. Per esempio, il fonema /r/ dell'italiano costituisce un abbreviazione dell informazione seguente: [r], [R] o. In italiano, la scelta tra questi allofoni è libera.
5 3.13. Che cosa sono gli allofoni? Sono chiamati allofoni i foni che realizzano un medesimo fonema. Più precisamente, il termine indica la relazione che lega un fono a un altro entro la medesima classe di realizzazioni di un fonema. Così, per esempio, in italiano [R] uvulare e [r] alveolare sono allofoni in quanto realizzano il medesimo fonema /r/. Vi sono allofoni liberi, cioè tali che si possono sostituire a vicenda in qualsiasi contesto (p.es. [R] e [r] in italiano sono di questo tipo). Vi sono poi allofoni combinatori (o legati), la scelta dei quali dipende cioè dal contesto fonetico (p.es. nella parola stentato la fricativa sorda [s] è selezionata dalla sorda [t] che segue; invece, in sdentato la fricativa sonora [z] è selezionata dalla consonante sonora [d] che segue) Che cosa si intende nel generativismo per regola fonologica? Nella fonologia generativa si impiegano regole che descrivono la rappresentazione fonetica delle unità morfologiche (p.es. il plurale di amico è determinato da una particolare regola, che stabilisce la sostituzione dell'occlusiva con un'affricata quando la desinenza è [i]). Di particolare importanza sono le regole sugli allofoni di posizione: esse rappresentano la scelta dell'allofono compatibile con il contesto fonologico, cioè con i segmenti che precedono o seguono il punto in cui si colloca la realizzazione di un dato fonema. Una regola fonologica di questo tipo ha la forma generale seguente: A B / Y, cioè A diventa B nel seguente contesto: prima di Y. La barra obliqua separa l informazione sul processo dall informazione sul contesto entro il quale avviene il processo. Per esempio, in spagnolo le occlusive sonore diventano fricative sonore in posizione intervocalica Descrivi la struttura della sillaba, precisando il rapporto fra l attacco e la rima e, all interno di quest ultima, fra il nucleo e la coda. Fornisci esempi che illustrino i diversi tipi di sillaba dell italiano. (In seguito si usano simboli grafici; per semplicità non si indicano i simboli fonetici). Nella struttura della sillaba si trovano: a) un attacco. Può essere costituito da: una consonante: p.es. sera, stare; una approssimante (o semiconsonante): p.es. uovo iato, ieri, iosa, iuta; più di una consonante: p.es. prugna (pr : occlusiva + liquida), spruzzare (spr : fricativa + occlusiva + liquida); una o più consonanti con una approssimante (cioè le semiconsonanti dei nessi uo / ua e ià / iò: p.es. fuoco, fiato, spiare, striato). L attacco può mancare: p.es. amare, ecco, equo, inizio, orto, osare, udire; b) una rima, che si può ramificare in: un nucleo, che può avere solo una vocale: se ra, sta re, stria to, a mo ecc.; una coda, che può avere una semivocale o una consonante; nell esempio seguente (inventato e scherzoso) la coda è indicata dai simboli grafici in corsivo: Ec co dis se il pol lo Tor no nel for no per cau sa del ven to Una sillaba senza coda è detta sillaba aperta (o libera); p.es. re go la ri tà ha tutte le sillabe aperte. Una sillaba con la coda è detta sillaba chiusa (o implicata): p.es. rin cor sa ha le prime due sillabe chiuse e l ultima è aperta.
6 Non tutte le consonanti possono trovarsi in coda. Per esempio, il gruppo occlusiva + liquida (che tradizionalmente era detto in latino muta cum liquida muta con liquida perché le occlusive erano chiamate consonanti mute ) si può trovare solo in attacco di sillaba: pr (aprire), br (abrasivo), dr (padroni), tr (patroni), kr (acre), gr (agro) [pl, bl, tl, dl, kl, gl ]. Quindi, la prima consonante non chiude la sillaba che precede, ma fa corpo con la seconda (una liquida) Quali rapporti si intravedono in fonologia prosodica tra la sillaba, il piede e la parola fonologica? Si riconosce nella struttura fonologica un'organizzazione simile a quella della sintassi, quale è rappresentata nella grammatica generativa. Come in sintassi, così in fonologia il costituente fondamentale legittima gli altri elementi del medesimo livello: il nucleo legittima la sillaba, la sillaba forte legittima il piede, il piede forte legittima la parola fonologica.
1. Come si distinguono i tre modi di analisi del suono in fonetica?
RISPOSTE ALLE DOMANDE DEL CAPITOLO 3 1. Come si distinguono i tre modi di analisi del suono in fonetica? I modi di analisi del suono sono tre: il percettivo, l'acustico e l'articolatorio. Possiamo ricondurre
Nozioni elementari di Fonetica articolatoria
Nozioni elementari di Fonetica articolatoria La classificazione dei suoni (foni) Corso di Filologia germanica - Università di Macerata 1 Apparato di fonazione Corso di Filologia germanica - Università
PRELIMINARI FONETICI (Serianni, pp )
PRELIMINARI FONETICI (Serianni, pp. 15-26) GRAFEMA:la più piccola unità distintiva del sistema di scrittura di una lingua (segno grafico, lettera dell'alfabeto, che rappresenta un fonema) Rappresentazione
Università degli Studi Guglielmo Marconi
Alfabeto fonetico Fonetica. Parlato e scritto L alfabeto fonetico Si basa sulla corrispondenza tra grafema e fono: una sola lettera per un solo suono e, viceversa, un solo suono cui corrisponde una sola
Fondamenti di Linguistica
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MACERATA Facoltà di Lettere e Filosofia Lingue e culture straniere occidentali e orientali LINGUISTICA GENERALE Modulo A (9 CFU) Fondamenti di Linguistica PROF.SSA CLARA FERRANTI
LA FONETICA. Lezione del 2 ottobre 2014
LA FONETICA Lezione del 2 ottobre 2014 La fonetica è la scienza che studia i suoni del linguaggio Va fatta una distinzione preliminare tra Foni= qualsiasi suono di una lingua. Fonemi (quelli che ci interessano
Linguistica generale. a.a Federica Da Milano
Linguistica generale a.a. 2014-2015 Federica Da Milano Fonetica Livello di analisi della linguistica che studia la produzione e la percezione dei suoni linguistici ( i foni) - fonetica articolatoria: studia
Prova di commutazione e la nozione di coppia minima
FONOLOGIA Definizione di fonema e coppia minima, Regole di Trubekoj e allofoni. Inventario fonematico dell italiano. Teoria dei tratti distintivi Regole fonologiche. FONO vs. FONEMA FONO: suono producibile
La fonetica studia le unità di prima o seconda articolazione?
Proprietà dei codici verbali:andrè Martinet (Saint-Alban-des-Villards, 12 aprile 1908 Châtenay-Malabry, 16 luglio 1999) La fonetica studia le unità di prima o seconda articolazione? Doppia articolazione
4. I suoni linguistici
1) La fonetica Nel campo della produzione dei suoni è necessario anzitutto distinguere tra: suoni: si tratta di fatti fisici che hanno la capacità di produrre una moltitudine di forme e fenomeni linguistici
Fonetica. Linguistica generale Massimo Moneglia. 3/ 7/8/10 dicembre non c è lezione. Il 17 c è lezione in via capponi aula 8 (ultima lezione)
Fonetica Linguistica generale Massimo Moneglia 3/ 7/8/10 dicembre non c è lezione Il 17 c è lezione in via capponi aula 8 (ultima lezione) 1- il suono Il suono è una variazione di pressione atmosferica
1. Fonetica e fonologia. La fonetica studia le caratteristiche fisiche dei suoni linguistici
Corso di laurea in Scienze dell Educazione A. A. 2011 / 2012 Istituzioni di Linguistica (M-Z) Dr. Giorgio Francesco Arcodia ([email protected]) 1. Fonetica e fonologia La fonetica studia le caratteristiche
La codifica dei suoni
La codifica dei suoni I suoni costituiscono un tipo di informazione con cui siamo costantemente a contatto (linguaggio parlato, musica, rumori) Anche i suoni possono essere rappresentati in forma digitale
INDICE. Ringraziamenti 11 CAPITOLOI INTRODUZIONE 12. 1.1. Oggetto di studio 12. 1.2. II sangiovannese nella classificazione dei dialetti calabresi 13
INDICE Ringraziamenti 11 CAPITOLOI INTRODUZIONE 12 1.1. Oggetto di studio 12 1.2. II sangiovannese nella classificazione dei dialetti calabresi 13 1.3. San Giovanni in Fiore 14 1.4. Raccolta e presentazione
Programmi di Fonetica Applicata
Programmi di Fonetica Applicata LIVELLO 1 Natura e produzione pratica del suono Percezione ed acustica Una prospettiva generale dei suoni inglesi Le cavità di Risonanza - L alfabeto e la trascrizione fonologica
4 Fonetica e fonologia
Sonia Cristofaro - Glottologia A/ Linguistica generale A - a.a 2019-20 1 4 Fonetica e fonologia [Materiale di riferimento per questa parte: Per fonetica e fonologia in generale: Canepari 1979: 12-34, 40-55,
Fonetica. Le consonanti
Fonetica Le consonanti Consonanti Le consonanti sono articolate producendo restringimenti o occlusioni del canale orale L aria che fuoriesce dai polmoni viene modificata dal restringimento del canale che
Esercizi di fonetica e fonologia (SOLUZIONI IN FONDO)
Corso di laurea in Scienze dell Educazione A. A. 2011 / 2012 Istituzioni di Linguistica (M-Z) Dr. Giorgio Francesco Arcodia ([email protected]) Esercizi di fonetica e fonologia (SOLUZIONI IN FONDO)
ACUSTICA E PSICOACUSTICA MUSICALE
ACUSTICA E PSICOACUSTICA MUSICALE Lezione 1. Oscillazioni e onde 1. Suoni periodici 2. Suoni reali 3. Frequenza, ampiezza e forma d onda 4. Inviluppo Marco Marinoni - Conservatorio «L. Marenzio» - Brescia
Francesca Chiusaroli. Linguistica Generale e Applicata 12 cfu
Francesca Chiusaroli Linguistica Generale e Applicata 12 cfu L-LIN/01 Glottologia e Linguistica [email protected] Modulo A Programma LE LINGUE E IL LINGUAGGIO: ELEMENTI DI LINGUISTICA GENERALE
Esercizi di fonetica e fonologia (SOLUZIONI IN FONDO)
Corso di laurea in Scienze dell Educazione A. A. 2013 / 2014 Istituzioni di Linguistica (M-Z) Dr. Giorgio Francesco Arcodia ([email protected]) Esercizi di fonetica e fonologia (SOLUZIONI IN FONDO)
Onde(1/2) Onde e suono Lezione 15, 26/11/2018, JW
Onde(1/2) Onde e suono Lezione 15, 26/11/2018, JW 18.1-18.5 1 1. Onde trasversale Un onda è una perturbazione che si propaga da un posto a un altro. L onda più semplice da visualizzare è un onda trasversale,
Le onde elastiche e il suono. à 8
Le onde elastiche e il suono à 8 1. Le onde Un'onda è una perturbazione che si propaga trasportando energia senza trasporto di materia. Ad esempio l'onda in una pozzanghera in cui cade una goccia d'acqua:
Modi di articolazione
Modi di articolazione passaggio dell aria libero vs ostruito libero (modifica del timbro da parte della cavità sopraglottidale e diversificazione dei vocoidi) ristretto o ostruito (l ostacolo crea un rumore
Fonemi, coppie minime. Fonologia. Allofoni. Tratti distintivi
Fonemi, coppie minime Fonologia Fonemi: segmenti minimi con valore distintivo (distinguono coppie di parole). Coppie minime: parole che differiscono solo per un fonema: mano, nano; sono, sogno /soio/;
5.2. Foni e fonemi. Due foni che hanno valore distintivo sono detti fonemi
5.2. Foni e fonemi Due foni che hanno valore distintivo sono detti fonemi Un fonema non «ha» significato in sé, ma contribuisce a differenziare dei significati Un fonema è un segmento fonico che: ha funzione
La struttura della sillaba. Sequenze di suoni possibili in italiano. 1
La struttura della sillaba. Sequenze di suoni possibili in italiano. 1 La sillaba è un unità della lingua maggiore del fonema (cioè si compone o da un fonema o da più fonemi), ma non è un morfema, in quanto
1. La fonetica e i suoni delle lingue
Corso di laurea in Scienze dell Educazione A. A. 2011 / 2012 Istituzioni di Linguistica (M-Z) Dr. Giorgio Francesco Arcodia ([email protected]) 1. La fonetica e i suoni delle lingue Lingue verbali:
La codifica dei suoni
La codifica dei suoni I suoni costituiscono un tipo di informazione con cui siamo costantemente a contatto (linguaggio parlato, musica, rumori) Anche i suoni possono essere rappresentati in forma digitale
Francesca Chiusaroli. Linguistica Generale e Applicata Modulo A. Le lingue e il linguaggio: elementi di linguistica generale. Modulo A Programma
Francesca Chiusaroli Linguistica Generale e Applicata Modulo A Le lingue e il linguaggio: elementi di linguistica generale Modulo A Programma LE LINGUE E IL LINGUAGGIO: ELEMENTI DI LINGUISTICA GENERALE
FONDAMENTI DI LINGUISTICA
Università degli Studi di Macerata Facoltà di Lettere e Filosofia Corso di Laurea in Lingue e culture straniere occidentali e orientali L-11 - a.a. 2010-2011 LINGUISTICA GENERALE (MODULO A 9 CFU) FONDAMENTI
APPRENDIMENTO LETTURA E SCRITTURA
APPRENDIMENTO LETTURA E SCRITTURA COSA SONO LA LETTURA E LA SCRITTURA? I sistemi di comunicazione distinzione tra sistemi comunicativi verbali e non - verbali; i sistemi di scrittura sono strettamente
G. Graffi, S. Scalise, Le lingue e il linguaggio N O Z I O N I F O N D A M E N T A L I 3
G. Graffi, S. Scalise, Le lingue e il linguaggio N O Z I O N I F O N D A M E N T A L I 3 Introduzione 2 L apparato fonatorio è in grado di produrre una quantità enorme di suoni Ma solo pochi fanno parte
1. ELEMENTARI NOTE DI FONETICA
Benito Calonego 1. ELEMENTARI NOTE DI FONETICA A - ARTICOLAZIONE DELLE VOCALI pag. 2 B - ARTICOOLAZIONE DELLE CONSONANTI pag. 3-5 C - ARTICOLAZIONE DEI SUONI AFFINI 1. P B... p. 6 2. D T p. 7 3. F V...
Il suono è dovuto alla vibrazione di un corpo elastico Le vibrazioni sono rapidi movimenti di oscillazione del corpo intorno ad una posizione di
IL SUONO Il suono è dovuto alla vibrazione di un corpo elastico Le vibrazioni sono rapidi movimenti di oscillazione del corpo intorno ad una posizione di equilibrio Un corpo elastico è un corpo che può
PRELIMINARI FONETICI (Serianni, pp. 15-26)
PRELIMINARI FONETICI (Serianni, pp. 15-26) GRAFEMA:la più piccola unità distintiva del sistema di scrittura di una lingua (segno grafico, lettera dell'alfabeto, che rappresenta un fonema) Rappresentazione
Le consonanti labiodentali dello svizzero tedesco. Nadia Nocchi & Stephan Schmid (Università di Zurigo)
Le consonanti labiodentali dello svizzero tedesco Nadia Nocchi & Stephan Schmid (Università di Zurigo) Argomenti Il sistema consonantico dello svizzero tedesco Lo statuto particolare delle consonanti labiodentali
Terza proprietà semiotica fondamentale: la articolatezza del significante
Terza proprietà semiotica fondamentale: la articolatezza del significante Segni a s.te non articolato e segni a s.te articolato 1. Esempio di codice con segni a s.te non articolato: il codice semaforico
Linguistica antropologica cod a.a. 2014/2015 Ada Valentini Mat. 3. La fonologia. A. Fonologia segmentale
Linguistica antropologica cod. 13151- a.a. 2014/2015 Mat. 3 La fonologia A. Fonologia segmentale (1) Fonologia: si occupa dei suoni usati sistematicamente nelle l. naturali, ne studia l organizzazione
Indice. 1. Pittogrammi e ideogrammi Ilogogrammi 35. Premessa 11. Le origini del linguaggio 13. II. Gli animali e il linguaggio umano 21
Indice Premessa 11 Le origini del linguaggio 13 1. L'origine divina 13 2. La teoria dei suoni naturali 14 3. La teoria dell'adattamento fisico 15 4. Denti, labbra, bocca, laringe e faringe 16 5. Il cervello
Le onde. Definizione e classificazione
Le onde Definizione e classificazione Onda: perturbazione che si propaga nello spazio, trasportando energia e quantità di moto, ma senza trasporto di materia Onde trasversali La vibrazione avviene perpendicolarmente
SUONO LUNGHEZZA D ONDA PERIODO TOMMASO ROSATI ELECTRONIC MUSIC
SUONO 1 LUNGHEZZA D ONDA PERIODO !2 Il suono (dal latino sonum) è la sensazione data dalla vibrazione di un corpo in oscillazione. Per esistere ha bisogno di: - una sorgente, cioè di un corpo vibrante
Anno Accademico 2017/2018
Anno Accademico 2017/2018 LINGUISTICA GENERALE Anno immatricolazione 2017/2018 Anno offerta 2017/2018 Normativa Dipartimento Corso di studio Curriculum DM270 DIPARTIMENTO DI STUDI UMANISTICI LINGUE E CULTURE
Onde. Antonio Pierro. Per consigli, suggerimenti, eventuali errori o altro potete scrivere una a antonio.pierro[at]gmail.com
Onde Video Introduzione Onde trasversali e onde longitudinali. Lunghezza d'onda e frequenza. Interferenza fra onde. Battimenti. Moto armonico smorzato e forzato Antonio Pierro Per consigli, suggerimenti,
La fonetica è la scienza che studia i suoni (o foni) sia nella produzione del parlante sia nella ricezione dell ascoltatore.
FONETICA DELL ITALIANO La fonetica è la scienza che studia i suoni (o foni) sia nella produzione del parlante sia nella ricezione dell ascoltatore. I suoni sono prodotti tramite l apparato fonatorio, costituito
Programma generale. Anatomia dell apparato audio-fonatorio. - Produzione del suono: laringe
Programma generale Anatomia dell apparato audio-fonatorio - Produzione del suono: laringe - Amplificazione del suono: apparato sopra-glottico (laringe, faringe, cavità orale/nasale) - Articolazione del
FONOLOGIA. Gli scopi dello studio della fonologia di una lingua:
FONOLOGIA Gli scopi dello studio della fonologia di una lingua: 1. Stabilire le regolarita che caratterizzano l inventario segmentale della lingua 2. Determinare i patterns di distribuzione dei segmenti
a.a. 2005/2006 Laurea Specialistica in Fisica Corso di Fisica Medica 1 La cavità orale 23/3/2006
a.a. 2005/2006 Laurea Specialistica in Fisica Corso di Fisica Medica 1 La cavità orale 23/3/2006 I cinque sensi La bocca Parte del corpo molto importante che ha principalmente 4 funzioni percezione del
La teoria dell informazione
Intelligenza artificiale, informatica, linguistica, scienze umane e molte altre discipline concorrono a formare il campo che oggi si definisce informatica umanistica Informatica Informazione+automatica
Istituzioni di linguistica a.a Federica Da Milano.
Istituzioni di linguistica a.a.2014-2015 Federica Da Milano [email protected] Linguaggio e cervello Le sonorità del linguaggio Dal punto di vista fisico, i suoni del linguaggio sono identici
ACUSTICA E PSICOACUSTICA MUSICALE
Marco Marinoni ACUSTICA E PSICOACUSTICA MUSICALE Acustica degli strumenti musicali 10. La voce umana parte 2 1 10.5 - Consonanti L emissione dei suoni vocalici può essere preceduta, interrotta o seguita
Teoria e pratica I formati sonori
ACQUISIZIONE ED ELABORAZIONE DEI SUONI Teoria e pratica I formati sonori L. De Panfilis - G. Manuppella La digitalizzazione La digitalizzazione di oggetti legati a fenomeni di tipo analogico, avviene attraverso
Le basi naturali della semiosi. Gensini S., Elementi di Semiotica (ppt curato da Tardella Michela, )
Le basi naturali della semiosi Gensini S., Elementi di Semiotica (ppt curato da Tardella Michela, 2.5.11) SEMIOSI UMANA: SINTESI DI NATURA E CULTURA SEMIOSI Facoltà di linguaggio (F. de Saussure, 1922)
MISURA DELLE FREQUENZE DI RISONANZA DI UN TUBO SONORO
MISURA DELLE FREQUENZE DI RISONANZA DI UN TUBO SONORO Scopo dell esperienza è lo studio della propagazione delle onde sonore all interno di un tubo, aperto o chiuso, contenete aria o altri gas. Si verificherà
Scaletta organizzativa per il laboratorio
Scaletta organizzativa per il laboratorio SEZIONE 1: Onde, suono e fenomeni acustici. Le onde: concetto di onda Caratteristiche delle onde TIPI DI ONDE Onde Meccaniche o elastiche: hanno bisogno di un
4 Fonetica e fonologia
Sonia Cristofaro - Glottologia A/ Linguistica generale A - a.a 2017-18 1 4 Fonetica e fonologia [Materiale di riferimento per questa parte: Per fonetica e fonologia in generale: Canepari 1979: 12-34, 40-55,
I suoni linguistici. App Generation Writers. I. C. San Francesco. Anguillara Sabazia - RM. Nicola Napolitano. Laboratorio di Scrittura creativa
Laboratorio di Scrittura creativa Il Testo narrativo I suoni linguistici App Generation Writers I. C. San Francesco Nicola Napolitano Anguillara Sabazia - RM I fonemi L uomo, utilizzando il suo apparato
La natura fisica del suono
Cenni di acustica La natura del suono La natura fisica del suono Vibrazione Onda disturbo che viaggia lontano dalla sorgente in tutte le direzioni (onde sull acqua) Vibrazione e onda un onda non trasporta
Definizione di articolatezza
Basi semiotiche 3. Non articolatezza vs. articolatezza Definizione di articolatezza Articolatezza (
Cap. 8 Berruto / Cerruti IL MUTAMENTO. Linguistica generale ( ) - Chiari Pagina 1
Cap. 8 Berruto / Cerruti IL MUTAMENTO Linguistica generale (2012-13) - Chiari Pagina 1 Il mutamento linguistico l l l La variazione di una lingua è visibile anzitutto lungo l asse del tempo, nella diacronia
ISTITUTO SAN GABRIELE CLASSI 4 S E 4 SA PROF. ANDREA PUGLIESE IL SUONO
ISTITUTO SAN GABRIELE CLASSI 4 S E 4 SA PROF. ANDREA PUGLIESE OGNI ONDA SONORA HA COME SORGENTE UN CORPO CHE VIBRA Il suono è un onda longitudinale, che consiste nell alternarsi di compressioni e rarefazioni
S U O N O G R A M M A Fondamenti di Teoria Musicale
S U O N O G R A M M A Fondamenti di Teoria Musicale L idea di suono che echeggia nella formazione musicale di base è quella di evento acustico nella sua più ampia e totale accezione. Suono come SUONO come
Il legame fra la velocità la lunghezza d'onda e la frequenza di un'onda è dato dall'equazione:
Per frequenza di un'onda periodica si intende: a) la durata di un'onda completa. b) la velocità con cui il moto ondulatorio si ripete. c) il numero delle oscillazioni compiute in un secondo. d) l'intervallo
PRINCIPI DI FISICA E TECNICHE DI INDAGINE MEDIANTE ECOGRAFIA. Genova, 15 febbraio 2014
PRINCIPI DI FISICA E TECNICHE DI INDAGINE MEDIANTE ECOGRAFIA Genova, 15 febbraio 2014 DEFINIZIONE Tecnica di Diagnostica per immagini basata sugli echi prodotti da un fascio di ultrasuoni che attraversa
PROGRAMMA DELL INSEGNAMENTO. Prof. Emanuele Banfi / Prof. Ignazio Mauro Mirto. Modulo 1 Elementi di Fonetica e Fonologia
PROGRAMMA DELL INSEGNAMENTO Docenti Prof. Emanuele Banfi / Prof. Ignazio Mauro Mirto Insegnamento LINGUISTICA GENERALE Modulo 1 Elementi di Fonetica e Fonologia 1.1. Alfabeti e corrispondenza biunivoca;
La Fisica del Suono. Roberto Passante. Dipartimento di Scienze Fisiche ed Astronomiche Università di Palermo
La Fisica del Suono Roberto Passante Dipartimento di Scienze Fisiche ed Astronomiche Università di Palermo Liceo Scientifico S. Cannizzaro 22 Marzo 2007 Il percorso del suono: Generazione del suono (strumento
Le caratteristiche del SUONO 1 / 22
Le caratteristiche del SUONO 1 / 22 Nella vita di ogni giorno siamo continuamente circondati da SUONI e da RUMORI. Ma di che cosa si tratta concretamente? Sia i suoni che i rumori sono EVENTI SONORI ossia
Premessa 11 [PARTE PRIMA I LE STRUTTURE DELL'ITALIANO D'OGGI
Premessa 11 [PARTE PRIMA I LE STRUTTURE DELL'ITALIANO D'OGGI 1.1. Fonetica e fonologia 17 1.1.1. fonetica e fonologia, foni e fonemi 17 1.1.2. La produzione dei suoni 18 1.1.3. Le vocali 20 1.1.4. Le consonanti
Scrivere sillabe piane bisillabe. Ampliare il patrimonio lessicale personale
PROGETTAZIONE ANNUALE PER COMPETENZE DISCIPLINARI ITALIANO CLASSE I - OTTOBRE - NOVEMBRE Competenza chiave europea Nucleo tematico Competenza di base Abilità Conoscenze/ comunicazione Partecipare alle
[a cura di A. Romano; tratto da: N. MINISSI, M. RIVOIRA, A. ROMANO, in prep., Manuale di Fonetica, Alessandria: Dell Orso] PARTE QUINTA
[a cura di A. Romano; tratto da: N. MINISSI, M. RIVOIRA, A. ROMANO, in prep., Manuale di Fonetica, Alessandria: Dell Orso] PARTE QUINTA V. Esempi di Analisi Spettrografica 37 Tavola I.: Oscillogramma e
1. Introduzione alla fonetica e alla fonologia dell'italiano (Salvatore Bartolotta)... 5
ÍNDICE LINGUA 1. Introduzione alla fonetica e alla fonologia dell'italiano (Salvatore Bartolotta)... 5 2. La pragmatica tra linguistica e filosofia. Il significato del parlante (Elena Bartolotta)... 15
NORME PER LA TRASCRIZIONE FONETICA DELL ITALIANO (fonte Wikipedia) Consonanti 1. banca; cibo. dove; idra. d 2. dz zaino; mezzo 3
NORME PER LA TRASCRIZIONE FONETICA DELL ITALIANO (fonte Wikipedia) Consonanti 1 b d 2 banca; cibo dove; idra dz zaino; mezzo 3 dʒ f ɡ k l ʎ m giungla; fingere; pagina fatto; fosforo gatto; ago; glifo;
Strumenti per la didattica, l educazione, la riabilitazione, il recupero e il sostegno. Collana diretta da Dario Ianes
Strumenti per la didattica, l educazione, la riabilitazione, il recupero e il sostegno Collana diretta da Dario Ianes Grazia Maria Santoro e Antonella Panero Le coppie minime 2 Attività di riabilitazione
4 Fonetica e fonologia
Sonia Cristofaro - Glottologia A/ Linguistica Generale A - a.a 2016-17 1 4 Fonetica e fonologia [Materiale di riferimento per questa parte: Per fonetica e fonologia in generale: Canepari 1979: 12-34, 40-55,
PREREQUISITI della letto scrittura. Lucia Maria Collerone
PREREQUISITI della letto scrittura Percezione visiva Coordinamento occhio mano; percorsi; posizione nello spazio; copia riproduzione; riproduzione figura sfondo; completamento di figure; velocità visuo-motoria;
4 Fonetica e fonologia
Sonia Cristofaro - Glottologia A - a.a 2015-16 1 4 Fonetica e fonologia [Materiale di riferimento per questa parte: Per fonetica e fonologia in generale: Canepari 1979: 12-34, 40-55, 94-7, 118-23, 193-202
3) Quale di questi nomi propri non contiene un dittongo? a) Paolo b) Pietro c) Mauro d) Chiara
1) La fonologia: a) studia i suoni in quanto entità concrete fisico-acustiche b) è sinonimo di fonetica c) ha per unità minime i fonemi d) prescinde dalle relazioni tra i suoni in una determinata lingua
Il suono: periodo e frequenza
Il suono: periodo e frequenza Effetti di risonanza e interferenza Un video Clic Analisi di suoni semplici e complessi Un altro video Clic IL DIAPASON (I) ll diapason è un oscillatore armonico. Il valore
ELEMENTI DI TEORIA MUSICALE
ELEMENTI DI TEORIA MUSICALE DISPENSA INTERNA PER L ESAME DI AMMISSIONE AL LICEO MUSICALE CARDUCCI DANTE DI TRIESTE a cura del docente Roberto Frisano La musica La musica è una forma di espressione che
Sulla base del parametro costruttivo la scrittura di distingue in: Preconvenzionale. Convenzionale
Sulla base del parametro costruttivo la scrittura di distingue in: Preconvenzionale Convenzionale Prerequisiti all apprendimento PREREQUISITI ESECUTIVI Sono i prerequisiti che si attengono alla realizzazione
L intensità è uguale alla potenza per unità di superficie per cui l intensità media è data da:
SIMULAZIONE II PROVA DI FISICA ESAME DI STATO LICEI SCIENTIFICI. SOLUZIONI QUESITI Soluzione quesito Detta la potenza media assorbita, la potenza elettrica media emessa sarà:,,,, L intensità è uguale alla
Il bambino con Labiopalatoschisi Il Prima e il Dopo. Imparare a parlare. Sandra Di Ninni
Il bambino con Labiopalatoschisi Il Prima e il Dopo Imparare a parlare Sandra Di Ninni I bambini affetti da Palatoschisi o LabioPalatoSchisi, dopo l intervento correttivo di chirurgia plastica, sono messi
