Inquadramento clinico-diagnostico
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- Niccolina Tonelli
- 9 anni fa
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1 IL PIEDE DIABETICO Inquadramento clinico-diagnostico Aurora GRASSI Divisione di Endocrinologia, Diabetologia e Malattie del Metabolismo A.O. Ordine Mauriziano di Torino Ospedale Umberto I
2 Cosa si intende per piede diabetico? Una qualsiasi alterazione del piede potenzialmente responsabile di futura perdita di arto o parte di esso OMS: una condizione di infezione, ulcerazione e/o distruzione di tessuti profondi associate ad anomalie neurologiche e a vari gradi di vasculopatia periferica degli arti inferiori Documento di consenso internazionale sul piede diabetico: piede con alterazioni anatomo-funzionali determinate dall arteriopatia occlusiva periferica e/o dalla neuropatia diabetica
3 Percorsi che conducono all ulcera nel diabetico Neuropatia diabetica: sensitiva, motoria e autonomica Arteriopatia ostruttiva periferica distale Infezioni Alterazioni del microcircolo
4 Passi necessari per lo screening 1. Ispezione del piede + polsi periferici + questionario 2. Monofilamento di nylon di Semmes-Weinstein da Diapason tarato a 128 Hz o biotesiometro 4. Riflessi achillei
5 Valutazione clinica: Ispezione -microtraumi che potrebbero esser dovuti alla scarsa sensibilità -piccole lesioni vicino alle unghie dovute al taglio poco attento -arrossamenti da contrasto con la scarpa -atrofia dei piccoli muscoli intrinseci (il mancato bilanciamento tra i muscoli flessori ed estensori lunghi dei piedi determina retrazione delle dita formando dita ad artiglio e dita a martello) - appiattimento della volta plantare e preminenza delle teste metatarsali)
6 Valutazione clinica: Ispezione - callosità che precedono la lesione ulcerativa -cute secca e fissurazioni - discheratosi ungueale - macerazioni interdigitali e micosi - polsi periferici -la temperatura del piede: non è un indice importante poiché è sufficiente una minima infezione per determinare l apertura degli shunt artero-venosi che a sua volta determina la distensione del sistema venoso del piede che così si rileva caldo al tatto
7 Valutazione clinica della sensibilità Si usa il monofilamento di Semmes Weinstein che applicato sulla cute con una forza tale da farlo piegare esercita una pressione pari a 10 g
8 Valutazione della pallestesia con il Diapason Permette di valutare unicamente la presenza o l assenza di sensibilità vibratoria; difficile graduarne la soglia
9 Valutazione della pallestesia mediante Biotesiometro Facendo aumentare lentamente l ampiezza di vibrazione del pistoncino il paziente rileva il momento in cui percepisce la vibrazione. I dati ottenuti vengono messi a confronto con i dati ottenuti su soggetti normali di età corrispondente
10 Test: Riflessi osteo-tendinei Ricerca del riflesso Achilleo : l assenza di questo riflesso è ben correlata al rischio di ulcerazione del piede
11 Sistema di classificazione del rischio Descrizione del rischio Frequenza del chek-up 0 Neuropatia sensitiva assente Annuale 1 Neuropatia sensitiva Ogni 6 mesi 2 Neuropatia sensitiva + segni di vasculopatia periferica e/o deformità del piede Ogni 3 mesi 3 Pregressa ulcera Ogni 1-3 mesi
12 Valutazione clinica: Conclusioni Con 4 semplici indagini che occupano 15 minuti ed una strumentazione relativamente semplice è possibile discriminare un piede normale da un piede a rischio ed avviarlo a procedure piu complesse
13 Valutazione clinica di secondo livello Test cardiovascolari per la neuropatia diabetica Ipotensione posturale: valuta il recupero ortosimpatico del tono vasale Deep breathing: valuta prevalentemente la componente vagale Lying to standing e Standing to lying: valutano entrambe le componenti orto e parasimpatica nel controllo della frequenza cardiaca
14 Valutazione clinica di secondo ABI livello Ecodoppler arterioso arti inferiori Ossimetria transcutanea Podobarografia statica e dinamica Valuta l alterata distribuzione del carico sulla superficie plantare del piede. Si ricavano informazioni quantitative sulla distribuzione del carico.
15 CLASSIFICAZIONE delle ulcere diabetiche secondo la TEXAS UNIVERSITY GRADO 0 Cute integra o pregressa ulcera I Lesione superficiale II Ulcera penetrante tendini o capsula III Ulcera penetrante osso o articolazioni STADIO A B C D Non infezioni o ischemia Infezione Ischemia Infezione ed ischemia
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30 Apparecchi di scarico totale con tacco o staffa
31 Piede di Charcot Esistono a tutt oggi ampi margini di incertezza sulle cause che determinano l'instaurarsi del piede di Charcot; ciò che sappiamo per certo è che si accompagna sempre alla presenza di neuropatia diabetica. Il piede di Charcot è un piede nel quale si instaura una patologia delle ossa e delle articolazioni del piede: come conseguenza le ossa si frammentano e si deformano tanto da perdere i normali rapporti articolari. L architettura del piede viene così fortemente compromessa: il risultato finale sarà quindi una grave deformità del piede.
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37 Trattamento chirurgico del piede di Charcot
38 Diabetologo Prevenzione del piede diabetico Medico di Medicina generale Prevenzione primaria Diagnosi di diabete Glicemia > 126 mg/dl HbA1c > 6,5% Diagnosi precoce di piede diabetico
39 Percorso del paziente con ulcera diabetica Ambulatorio Diabetologia Ambulatorio Ch. Vascolare Ambulatorio Ch. Plastica P.S. Medicina Valutazione Diabetologica Anamnesi (patologica e farmacologica) E.O.(classificazione ulcera secondo TU, valutazione neuropatia) Ossimetria transcutanea Richiesta accertamenti: -biochimici -strumentali (Rx piede, ecodoppler, arteriografia ) Valutazione collegiale Chirurgo vascolare, Radiologo Interventista, Ortopedico, Chirurgo Plastico
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