BIOTECNOLOGIE VEGETALI
|
|
|
- Irma Fiori
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 BIOTECNOLOGIE VEGETALI
2 Colture cellulari Le cellule vegetali possono essere allevate in vitro, ossia in un ambiente asettico, in cui le condizioni chimico-fisiche sono sotto controllo del ricercatore Cellule vegetali allevate in mezzo liquido Le colture cellulari possono essere impiegate: per scopi applicativi (produzione di metaboliti) nella ricerca di base (studio della biologia cellulare)
3 Colture cellulari ESPIANTI FOGLIARI PIANTA Prelievo degli espianti Sterilizzazione Inoculo in mezzo callogenico CALLO ESPIANTI CAULINARI Callogenesi Callogenesi Inoculo in mezzo liquido SOSPENSIONE CELLULARE BIOREATTORE
4 Colture cellulari Principali parametri chimico-fisici dell ambiente colturale: Luce (composizione spettrale, intensità e fotoperiodo) Temperatura Composizione chimica del mezzo (nutrienti minerali, carboidrati, vitamine, regolatori di crescita) Cellule vegetali allevate in mezzo liquido Densità della popolazione cellulare (numero di cellule per unità di volume)
5 Colture cellulari Per valutare la crescita della popolazione cellulare nel tempo (incremento di biomassa) si costruisce una curva di crescita
6 Colture cellulari Ricerca di base In natura le condizioni ambientali variano nello spazio e nel tempo interagendo tra loro in modo complesso e difficilmente interpretabile In vitro è possibile variare uno specifico fattore ambientale (mantenendo inalterati gli altri) per studiare la sua influenza su particolari aspetti della biologia cellulare Si può, ad esempio, indagare il ruolo di un componente chimico del mezzo colturale su una specifica via biosintetica
7 assorbanza Colture cellulari Ricerca di base Influenza della concentrazione di saccarosio sulla biosintesi di antociani SAC-40 SAC-100 SAC-120 SAC giorni La produzione di antociani aumenta all aumentare della concentrazione di saccarosio nel mezzo colturale
8 Colture cellulari Ricerca di base Le colture cellulari possono essere impiegate per lo studio di specifiche vie biosintetiche Precursore1 Precursore2?? Prodotto Il prodotto deriva dal precursore 1 o dal 2? Esperimento 1 Esperimento 2 Precursore1 marcato Prodotto non marcato Precursore2 marcato Prodotto marcato Il prodotto deriva dal precursore2
9 Colture cellulari interesse applicativo Le cellule in coltura possono essere utilizzate come fabbriche di sostanze utili per l industria farmaceutica, agroalimentare, cosmetica, ecc. L estrazione diretta dei metaboliti di interesse spesso comporta la distruzione della pianta e ciò può risultare problematico nei casi in cui la specie è: Rara (difficile da reperire e/o protetta) Di difficile coltivazione A crescita lenta (piante legnose)
10 Colture cellulari interesse applicativo: metaboliti secondari Camptotecina Acido ellagico I metaboliti secondari appartengono a tre classi di composti chimici: alcaloidi fenoli terpeni Acido oleanoico I metaboliti secondari giocano spesso un ruolo nella difesa chimica della pianta
11 Colture cellulari interesse applicativo Vantaggi della produzione in vitro dei metaboliti secondari: Stabilizzazione ed ottimizzazione della produzione attraverso variazione delle condizioni colturali e nutrizionali Indipendenza dalla stagionalità Selezione di linee cellulari altamente produttive Produzione di nuove molecole
12 Colture cellulari interesse applicativo: taxolo Taxolo Il Taxolo, estratto dalla corteccia di Taxus brevifolia e T. baccata, è un principio attivo impiegato nella terapia antitumorale Il taxolo, inibendo la depolimerizzazione della tubulina, provoca il blocco della mitosi e impedisce così la proliferazione delle cellule tumorali Tubulina Microtubulo polimerizzazione depolimerizzazione
13 Colture cellulari interesse applicativo: taxolo Il taxolo è accumulato soprattutto nella corteccia e l estrazione diretta comporta la distruzione della pianta Il tasso è una specie protetta (a rischio di estinzione) e a crescita lenta (gimnosperma legnosa) Taxus brevifolia È una molecola relativamente complessa, quindi la sintesi chimica risulterebbe troppo dispendiosa Negli ultimi anni sono state messe a punto metodologie per la produzione di taxolo per via biotecnologica (da colture cellulari di Taxus)
14 Colture cellulari strategie per il miglioramento della produzione Biotrasformazioni Elicitazione Bioingegneria
15 Colture cellulari biotrasformazioni Uno dei principali fattori limitanti per la biosintesi di taluni metaboliti è rappresentato dalla disponibilità di precursori Somministrazio ne di precursori a basso costo Produzione di composti ad alto valore
16 Colture cellulari elicitazione Le piante sono in grado di produrre, in seguito a stress, metaboliti secondari coinvolti nella difesa chimica Risposta Somministrazio ne di elicitori Incremento di produzione Diversi composti (elicitori) mimano stress biotico o abiotico inducendo una risposta difensiva Alcuni elicitori largamente impiegati sono acido giasmonico, acido acetil salicilico ed estratti di lievito
17 Colture cellulari Bioingegneria in colture cellulari e piante rigenerate in vitro Mediante vettori batterici o virali è possibile introdurre nelle cellule vegetali dei transgeni che possono essere integrati nel genoma vegetale Se si conoscono le vie biosintetiche e i geni che ne sono coinvolti è possibile incrementare la produzione dei metaboliti di interesse
18 Colture cellulari interesse applicativo Non sempre le cellule in coltura, indifferenziate, producono i metaboliti di interesse, talune vie biosintetiche sono: cellula-specifiche: si esprimono solo in cellule specializzate (idioblasti, laticiferi, ghiandole, ecc.) tessuto-specifiche: sono espresse in specifici tessuti (epitelio di dotti e cavità secretorie, tegumento, parenchima corticale, ecc.) organo-specifiche: sono localizzate in uno specifico organo (radice, fusto, foglia, fiore, frutto)
19 Colture cellulari interesse applicativo Un esempio di biosintesi cellula-specifica Globulo nero In Hypericum perforatum ipericina e iperforina sono prodotti esclusivamente in cellule di strutture secretorie localizzate nella foglia (globuli neri) Hypericum perforatum Le cellule indifferenziate coltivate in vitro non sono in grado di sintetizzare questi composti
20 Colture cellulari interesse applicativo Un esempio di biosintesi organo-specifica In Atropa belladonna gli alcaloidi scopolamina e atropina sono prodotti esclusivamente nella radice Atropa belladonna Anche in questo caso le cellule indifferenziate non sono in grado di sintetizzare questi composti
21 Organogenesi I metaboliti non prodotti da cellule indifferenziate possono essere prodotti da organi rigenerati in vitro Caulogenesi Organogenesi GERMOGLI CALLO Rizogenesi RADICI
22 Organogenesi Il rapporto tra concentrazione di auxine e citochinine è il principale fattore che guida il programma morfogenetico Organogenesi in Nicotiana tabacum Callo Germogli Radici Plantule Auxine (mg/l) Citochinine (mg/l)
23 Rizogenesi Rizogenesi Espianti Radici neoformate Inoculo in mezzo liquido Trasferimento in bioreattore Bioreattore Radici in mezzo liquido
24 Rizogenesi diretta e indiretta Esp. caulinare Esp. fogliari Callogenesi Rizogenesi diretta Rizogenesi indiretta Inoculo in mezzo liquido
25 Rizogenesi diretta e indiretta Rizogenesi diretta: le radici avventizie si formano direttamente dai tessuti dell espianto (soprattutto cellule parenchimatiche) Sezione trasversale di un espianto caulinare di Angelica arcangelica:radici avventizie, formatesi a carico del cambio cribro-vascolare Rizogenesi indiretta: le radici si formano da cellule indifferenziate (callo)
26 Rizogenesi Le radici ottenute, sebbene in grado di allungarsi e ramificare, mantengono una struttura di tipo primario, quindi non sono adatte per la produzione di metaboliti sintetizzati specificamente nel corpo secondario della radice In Angelica arcangelica gli olii essenziali sono prodotti prevalentemente in dotti secretori localizzati nel corpo secondario della radice
27 Rizogenesi alcuni prodotti ottenuti da colture di radice Specie Prodotto Referenze Artemisia absynthium Olii volatili Kennedy et al. (1993) Beta vulgaris Betalaine Hamill et al. (1986) Bidens alba Poliacetileni Norton and Towers (1986) Calystegia sepium Alcaloidi tropanici Jung and Tepfer (1987) Coreopsis tintoria Fenilpropanoidi Thron et al. (1989) Datura stramonium Scopolamina, iosciamina Baiza et al. (1998) Hemidesmus indicus 2-idrossimetossibenzaldeide Sreekumar et al. (1998) Hyoscamus albus Iosciamina Hashimoto and Yamada (1986) Hyoscamus muticus Iosciamina Flores et al. (1987) Polygonum tinctorium Indigo, Indirubina Shim et al. (1998) Silybum marianum Flavonolignani Alikaridis et al. (2000)
28 Rizogenesi hairy roots Le hairy roots (radici pelose) sono ottenute mediante infezione con Agrobacterium rhizogenes Coltura in bioreattore Il plasmide batterico Ri, trasferito nelle cellule vegetali dall agrobatterio, contiene geni che inducono over-espressione della via biosintetica delle auxine, stimolando la genesi e l accrescimento delle radici
29 Rizogenesi hairy roots Anche le hairy roots mantengono indefinitamente una struttura di tipo primario
30 Rizogenesi alcuni prodotti ottenuti da hairy roots Specie Prodotto Referenze Artemisia absynthium Olii volatili Kennedy et al. (1993) Atropa belladonna Atropina Kamada et al. (1986) Azadirachta indica Azadiractina, Ninbina, Salanina Allan et al. (2002) Bidens spp. Poliacetileni Mckinely et al. (1993) Cassia spp. Antrochinoni Ko et al. (1988) Catharanthus roseus Catarantina, taberosina Geerlings et al. (1999) Cichorium intybus Esculetina Bais et al. (1999) Cinchona ledgeriana Alcaloidi chinolinici Hamill et al. (1987) Datura spp. Alcaloidi tropanici Rhodes et al. (1989) Duboisia leichhardtii Alcaloidi tropanici Mano et al. (1989) Echinacea purpurea Alcaloidi Trypsteen et al. (1991) Glycyrrhiza glabra Flavonoidi isoprenilati Asada et al. (1998) Glycyrrhiza uralensis Glicirrizina Ko et al. (1989) Hyoscamus albus Alcaloidi Shimomura et al. (1991) Hyoscamus muticus Iosciamina Sevon et al. (1998) Lithospermum erytrorhizon Sciconina Shimomura et al. (1986) Nicotiana tabacum Nicotina Parr and Hamill (1987)
31 Caulogenesi Hypericum perforatum Nella pianta ipericina è sintetizzate nei globuli neri, mentre iperforina è sintetizzata nelle tasche secretorie Le cellule indifferenziate non producono ipericina e iperforina I germogli rigenerati in vitro possiedono globuli neri e producono ipericine ma per produrre iperforine devo ottenere foglie adulte
32 Colture di protoplasti Mediante digestione enzimatica è possibile ottenere protoplasti da cellule in coltura o da tessuti vegetali (in genere foglie) FOGLIA cellulasi + pectinasi PROTOPLASTI CALLO CELLULE sintesi parete
33 Colture di protoplasti I protoplasti di diverse specie possono essere indotti a fondersi. Il prodotto della fusione (ibrido somatico) sommerà in sé le caratteristiche genetiche delle cellule originali. Protoplasto di pomodoro amiloplasto Ibrido somatico di due generi appartenenti alla famiglia delle Solanaceae cromoplasto Protoplasto di patata
34 Colture di protoplasti Dai protoplasti ibridi possono essere rigenerate intere piante. Nicotiana langsdorfii Nicotiana glauca Ibrido somatico di due specie appartenenti allo stesso genere (Nicotiana)
35 Propagazione clonale Gli individui ottenuti mediante propagazione clonale sono identici geneticamente La propagazione clonale mediante coltura di tessuti può essere effettuata seguendo tre metodologie: 1. Rigenerazione da callo o da protoplasti 2. Embriogenesi somatica 3. Moltiplicazione di germogli
36 Propagazione clonale: rigenerazione da callo o da protoplasti Callo Protoplasti Plantula Caulogenesi (Citochinine) La plantula rigenerata può essere messa a dimora se il sistema vascolare delle radici è connesso con quello del germoglio Germogli Rizogenesi (Auxine)
37 Propagazione clonale: moltiplicazione di germogli Germoglio Trattamento con citochinine G.multiplo Separazione dei germogli Messa a dimora Radicazione Pianta Plantula
38 Propagazione clonale: Embriogenesi somatica Callo Embione somatico Pianta Plantula
39 Riassunto Terreno solido Pianta madre Espianto (porzione di organo) Callo Protoplasti Fusione protoplasti: ibridi somatici Variazione somoclonale (mutazioni spontanee o indotte) Organogenesi somatica Clonazione Embriogenesi somatica Terreno liquido Coltura in sospensione Applicazioni Piante clonate o mutate Specie ibride Conservazione del germoplasma Semi sintetici Applicazioni Sintesi di composti Biotrasformazioni
BIOTECNOLOGIE VEGETALI
BIOTECNOLOGIE VEGETALI Colture in vitro Le tecniche di coltura in vitro consentono di coltivare cellule, tessuti e organi vegetali per la ricerca di base e per scopi applicativi RICERCA DI BASE In natura
Dal punto di vista ontogenico si distinguono tre tipi di radici
Dal punto di vista ontogenico si distinguono tre tipi di radici Radici primarie e secondarie * Radici primarie: si sviluppano dall apice radicale embrionale * Radici secondarie: si formano a partire dal
CORSO DI BIOTECNOLOGIE CELLULARI VEGETALI E MICROBICHE
CORSO DI BIOTECNOLOGIE CELLULARI VEGETALI E MICROBICHE PROGRAMMA DEL CORSO MODULO VEGETALE. Concetto di totipotenza delle cellule vegetali. Parallelismi e differenze tra cellule staminali vegetali e animali.
POSSIBILI PRODOTTI. - Anticorpi - Proteine di interesse farmaceutico - Vaccini edibili - Metaboliti secondari - Polimeri biodegradabili
POSSIBILI PRODOTTI - Anticorpi - Proteine di interesse farmaceutico - Vaccini edibili - Metaboliti secondari - Polimeri biodegradabili Produzione di proteine in pianta Produzione di proteine in pianta
CORSO DI BIOTECNOLOGIE CELLULARI VEGETALI E MICROBICHE
CORSO DI BIOTECNOLOGIE CELLULARI VEGETALI E MICROBICHE PROGRAMMA DEL CORSO MODULO VEGETALE. Concetto di totipotenza delle cellule vegetali. Parallelismi e differenze tra cellule staminali vegetali e animali.
- Polimeri biodegradabili
POSSIBILI PRODOTTI - Anticorpi - Proteine di interesse farmaceutico - Vaccini edibili - Metaboliti secondari - Polimeri biodegradabili Produzione di Anticorpi SISTEMI DI ESPRESSIONE - Cellule di mammifero
COLTURE DI ORGANI COME FONTE DI COMPOSTI FARMACEUTICI
COLTURE DI ORGANI COME FONTE DI COMPOSTI FARMACEUTICI Produzione di METABOLITI SECONDARI è generalmente maggiore nelle strutture differenziate Tentativi di attivare colture di GERMOGLI e RADICI per la
07/04/17 METABOLITI SECONDARI
I metaboliti secondari sono composti chimici non essenziali per la semplice crescita, sviluppo o riproduzione dell'organismo. La funzione, o l'importanza, di questi prodotti per lo sviluppo del organismo
il tessuto vascolare contiene una sostanza in grado di stimolare la divisione cellulare (tubero patata)
1913 Haberlandt il tessuto vascolare contiene una sostanza in grado di stimolare la divisione cellulare (tubero patata) 1930 White radici pomodoro possono essere coltivate in modo indefinito in un terreno
Ingegneria genetica Favorevoli o contrari?
Ingegneria genetica Favorevoli o contrari? La comunità scientifica e l opinione pubblica sono divise tra favorevoli e contrari tuttavia la tecnologia del DNA ricombinante è toppo giovane (30-40 anni) quindi
Corso di: Colture vegetali e applicazioni biotecnologiche
LAUREA TRIENNALE IN BIOTECNOLOGIE Corso di: Colture vegetali e applicazioni biotecnologiche Dott.ssa G. Massaro Tel. 0823 274548 e-mail: [email protected] 1a Lezione del 21/01/2011 Le tecniche
Manipolazione in vitro, colture cellulari, rigenerazione e clonazione.
Manipolazione in vitro, colture cellulari, rigenerazione e clonazione. Totipotenza: capacità propria di cellule differenziate di mantenere la piena potenzialità genetica e di esprimerla in determinate
Dalle fonti naturali alle fonti rinnovabili dei farmaci: le piante e le biotecnologie
Dalle fonti naturali alle fonti rinnovabili dei farmaci: le piante e le biotecnologie Se il farmaco è ottenibile da fonti rinnovabili e diversificate il valore aggiunto aumenta Fonti rinnovabili Filiere
Innovazioni di prodotto relative al comparto piante grasse ottenute attraverso l applicazione di tecniche in vitro
INCONTRO INFORMATIVO PROGRAMMA REGIONALE DI SVILUPPO RURALE 2007-2013 Misura 111 azione B) informazione Innovazioni di prodotto relative al comparto piante grasse ottenute attraverso l applicazione di
COLTURA DI TESSUTI IN VITRO E RIGENERAZIONE DELLA PIANTA
COLTURA DI TESSUTI IN VITRO E RIGENERAZIONE DELLA PIANTA Caratteristica fondamentale delle cellule vegetali TOTIPOTENZA È possibile rigenerare un intera pianta da singole cellule differenziate Tranne quelle
differenziamento cellulare
DIFFERENZIAMENTO In un organismo pluricellulare, il processo che conduce alla formazione di differenti tipi di cellule si definisce differenziamento cellulare. Il destino di ciascuna cellula è la combinazione
in vitro dei vegetali
1! Introduzione alle colture in vitro dei vegetali Principali tappe nello sviluppo delle colture in vitro di vegetali Il laboratorio per le colture in vitro di vegetali: specificità ed attrezzature 2!
TRASFORMAZIONE GENETICA DI SPINACIO (SPINACIA OLERACEA L.) MEDIATA DA AGROBACTERIUM TUMEFACIENS
LABORATORIO DI BIOTECNOLOGIE VEGETALI (Prof. Alma Balestrazzi) TRASFORMAZIONE GENETICA DI SPINACIO (SPINACIA OLERACEA L.) MEDIATA DA AGROBACTERIUM TUMEFACIENS CHE COSA SONO LE PIANTE TRANSGENICHE? Le piante
LA RADICAZIONE AVVENTIZIA
LA RADICAZIONE AVVENTIZIA Dal punto di vista ontogenico si distinguono tre tipi di radici Radici primarie e secondarie * Radici primarie: si sviluppano dall apice radicale embrionale * Radici secondarie:
Colture in vitro di cellule e tessuti
Colture in vitro di cellule e tessuti Le conoscenze sugli ormoni vegetali, che nella metà del 900 aumentarono notevolmente aprì nuove strade alla tecnologia delle colture in vitro. Ci si rese conto che
Scoperte nel corso di studi per identificare sostanze in grado di stimolare le divisioni cellulari
LE CITOCHININE Scoperte nel corso di studi per identificare sostanze in grado di stimolare le divisioni cellulari Influenzano molti processi alcuni dei quali non hanno nulla a che vedere con le divisioni
Elementi di Ingegneria Genetica Piante Geneticamente Modificate
Elementi di Ingegneria Genetica Piante Geneticamente Modificate Dipartimento di Scienze Agronomiche e Genetica Vegetale Agraria Corso di Genetica Agraria Giovanna Attene LA DEFINIZIONE LEGALE Direttiva
I composti Bioattivi
BioSaturdays 2018 CORSO DI STUDIO IN SCIENZE BIOLOGICHE I composti Bioattivi Dott. Paolo Paoli Dipartimento di Scienze Biomediche Sperimentali e Cliniche «Mario Serio» I composti Bioattivi Molecole di
il tessuto vascolare contiene una sostanza in grado di stimolare la divisione cellulare (tubero patata/ferita)
LE CITOCHININE 1913 Haberlandt il tessuto vascolare contiene una sostanza in grado di stimolare la divisione cellulare (tubero patata/ferita) 1930 White radici pomodoro crescono in terreno minimo fusti
Tirocinio. Tecniche di coltura di tessuti vegetali in vitro per la conservazione del germoplasma
Università di Napoli Federico II Master in Cooperazione per lo sviluppo delle aree rurali e forestali attraverso l uso sostenibile delle risorse naturali Tirocinio Tecniche di coltura di tessuti vegetali
Produzione di estratti vegetali e valore della biodiversità. Metaboliti da colture cellulari vegetali
Produzione di estratti vegetali e valore della biodiversità Metaboliti da colture cellulari vegetali Missione I.R.B. S.r.l. opera nella ricerca e sviluppo di prodotti e processi innovativi per applicazioni
TERRENI DI COLTURA. LIQUIDI: sono chiamati BRODI (BROTH) SOLIDI: contengono AGAR.
TERRENI DI COLTURA Sono dei substrati contenenti diverse sostanze nutritive (o in alcuni casi TOSSICHE) che vengono utilizzati per la crescita di organismi di diversa tipologia (batteri, funghi, vegetali
Sviluppo e morfogenesi. gli ormoni delle piante
Sviluppo e morfogenesi gli ormoni delle piante SVILUPPO sequenza di eventi che porta progressivamente alla formazione del corpo della pianta Crescita (divisione, distensione) Differenziamento SVILUPPO
Caratteristica fondamentale delle cellule vegetali TOTIPOTENZA. È possibile rigenerare un intera pianta da singole cellule differenziate
Caratteristica fondamentale delle cellule vegetali TOTIPOTENZA È possibile rigenerare un intera pianta da singole cellule differenziate Tranne quelle che hanno perso il nucleo (tracheidi, elementi del
Coltura di cellule vegetali
BIOTECNOLOGIE CELLULARI modulo di Tecniche Cellulari Vegetali Inoculo nel mezzo di coltura liquido Controllo della crescita (eventuale sub-cultura) Il callo è un tessuto costituito da cellule indifferenziate,
FITOCHIMICA - BIOTECNOLOGIE FARMACEUTICHE APPLICATE ALLE PIANTE OFFICINALI
DIPARTIMENTO DI SCIENZE DEL FARMACO Corso di laurea in Scienze farmaceutiche applicate Anno accademico 206/207-2 anno - Curriculum Scienze Erboristiche e dei Prodotti Nutraceutici - BIOTECNOLOGIE FARMACEUTICHE
TESSUTI VEGETALI. - Tessuti meristematici. - Tessuti adulti
TESSUTI VEGETALI Un tessuto è definibile come un insieme di cellule, non necessariamente identiche da un punto di vista strutturale, che svolgono la stessa funzione e che sono associate fra loro in modo
COME GENERARE UNA PIANTA TRANSGENICA UTILIZZANDO AGROBACTERIUM TUMEFACIENS
COME GENERARE UNA PIANTA TRANSGENICA UTILIZZANDO AGROBACTERIUM TUMEFACIENS Agrobacterium è in grado di trasferire nel genoma vegetale qualsiasi sequenza si trovi delimitata dai right e left borders gene
1 Gli enzimi. 1.1 Definizione e caratteristiche Il sito attivo Classificazione e nomenclatura Meccanismo d azione 7
IV Biochimicamente 0 L evoluzione dei viventi 1 Gli enzimi Perché è importante studiare la biochimica? 0 1 0.1 L organizzazione gerarchica 0 2 0.2 L origine dell Universo 0 2 La fusione nucleare 0 3 0.3
Il controllo della crescita e dello sviluppo di una pianta è di tipo genetico e dipende dagli ormoni vegetali.
Una pianta può rispondere ad uno stimolo esterno (es luce, gravità, temperatura-vernalizzazione) con una crescita direzionale che va sotto il nome di TROPISMO. Il controllo della crescita e dello sviluppo
BIOTECNOLOGIE SOSTENIBILI PER L AGRICOLTURA ITALIANA
BIOTECNOLOGIE SOSTENIBILI PER L AGRICOLTURA ITALIANA Perché un nuovo programma di miglioramento genetico? il miglioramento genetico delle piante agrarie rappresenta lo strumento potenzialmente più idoneo
alberi in prossimità dei lampioni stradali
1800 alberi in prossimità dei lampioni stradali perdita foglie sviluppo alterato 1901 l etilene è il gas responsabile degli effetti RISPOSTA TRIPLA riduzione allungamento fusto aumento crescita laterale
Biotecnologie avanzate. Anticorpi Monoclonali e Clonazione
Biotecnologie avanzate Anticorpi Monoclonali e Clonazione 1975: G. Köhler e C. Milstein mettono a punto la tecnica per produrre gli ANTICORPI MONOCLONALI (Nobel 1984) E stato così realizzato l'ideale degli
La Chimica incontra la Biologia e la Bioingegneria
Le Biotecnologie comprendono un gruppo di tecnologie che condividono due caratteristiche comuni: lavorare con cellule viventi e con le molecole (sostanze naturali) che esse producono. Biotecnologie Industriali:
PARTE I. ASPETTI BIOLOGICI E GENETICI
INDICE Premessa Introduzione Origine, storia ed evoluzione delle biotecnologie Definizione ed applicazione delle biotecnologie - Le biotecnologie tradizionali - Le biotecnologie innovative - Le biotecnologie
INGEGNERIA GENETICA NELLE PIANTE
INGEGNERIA GENETICA NELLE PIANTE L inserzione di uno o più geni nel corredo genetico di una pianta con metodiche di ingegneria genetica e di coltura in vitro di cellule e tessuti vegetali porta alla produzione
ANGIOSPERME. Famiglie di interesse agrario più significative. Solanaceae
Facoltà di Agraria Corso di Botanica sistematica CdL di Scienze e Tecnologie Agrarie A.A. 2007/2008 ANGIOSPERME Famiglie di interesse agrario più significative Solanaceae Solanaceae La famiglia delle Solanaceae
CLONAZIONE. CLONAZIONE DI UN GENE: TECNICA DEL DNA RICOMBINANTE (vedi dispensa specifica su culture cellulari e tecnica DNA ricombinante)
CLONAZIONE Clonazione ha almeno tre significati piuttosto differenti. Si può clonare un gene (farne una copia), clonare una cellula (farla riprodurre asessualmente) o clonare un organismo pluricellulare
Trasformazione genetica di cellule vegetali: introduzione ed inserzione nel genoma nucleare di un nuovo gene, senza utilizzare la fecondazione.
Trasformazione genetica di cellule vegetali: introduzione ed inserzione nel genoma nucleare di un nuovo gene, senza utilizzare la fecondazione. Problemi tipici dei vegetali: 1- Presenza della parete vegetale
I GENI sono alla base delle Biotecnologie
Corso di BIOTECNOLOGIE VEGETALI Introduzione alle Biotecnologie 2 parte A cura di Pierdomenico Perata & Elena Loreti I GENI sono alla base delle Biotecnologie Trasformazione Metodi principali di cellule
Orticoltura e floricoltura in STA 9 marzo 2018 Tecniche di propagazione nel florovivaismo MOLTIPLICAZIONE VEGETATIVA PER TALEA E PRODUZIONE DI
Orticoltura e floricoltura in STA 9 marzo 2018 Tecniche di propagazione nel florovivaismo MOLTIPLICAZIONE VEGETATIVA PER TALEA E PRODUZIONE DI PIANTINE Dott.ssa B. De Lucia La talea è un segmento di un
PIANTE OFFICINALI. Aromatiche e Medicinali.
PIANTE OFFICINALI. Aromatiche e Medicinali. Prefazione pag. 4 Indice 7 Introduzione 22 Parte generale 25 Cap. 1 Piante officinali 1.1 aspetti generali 27 1.2 classificazioni delle piante officinali 27
PROGRAMMA DEL CORSO di Fisiologia e Principi di Biotecnologie vegetali. Prof. Renato D Ovidio tel:
PROGRAMMA DEL CORSO di Fisiologia e Principi di Biotecnologie vegetali Prof. Renato D Ovidio tel: 0761 357323 email: [email protected] Scopo del corso Come funziona una pianta Come le biotecnologie possono
PROGETTAZIONE ANNUALE PER COMPETENZE Classe III Biotecnologie GAT
ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE TECNICA AGRARIA Mario Rigoni Stern Bergamo PROGETTAZIONE ANNUALE PER COMPETENZE Classe III Biotecnologie GAT Pagina 1 di 9 AREA TECNICO - SCIENTIFICA Il piano annuale dell
La crescita. FRI dipende: dalla superficie fogliare dall architettura fogliare
La crescita Il tasso di crescita dipende da due processi: Intercettazione della radiazione solare da parte delle foglie Efficienza nella trasformazione della radiazione intercettata in biomassa Data una
La micropropagazione per la produzione massale, conservazione e risanamento del germoplasma frutticolo. Maurizio Lambardi Emilia Caboni
La micropropagazione per la produzione massale, conservazione e risanamento del germoplasma frutticolo Maurizio Lambardi Emilia Caboni Conservazione della biodiversità Miglioramento genetico Coltura in
Risultati della Ricerca
Titolo Cappero - Miglioramento di produzione e qualità del prodotto Risultati della Ricerca Descrizione estesa del risultato L attività riguardante la caratterizzazione di organi della pianta che rappresentano
MOLECOLE BIOATTIVE DELLE PIANTE
MASSIMO MAFFEI Professore Ordinario di Fisiologia Vegetale Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi Università degli Studi di Torino MOLECOLE BIOATTIVE DELLE PIANTE Massimo Maffei I diritti
Tessuti Fondamentali: Cellule parenchimatiche: possiedono pareti sottili formate da una parete primaria e da una lamella mediana condivisa.
Tessuti Fondamentali: Cellule parenchimatiche: possiedono pareti sottili formate da una parete primaria e da una lamella mediana condivisa. Hanno una forma poligonale, grandi vacuoli centrali, cloroplasti
Laurea in Biotecnologie Laurea in Scienze Biologiche. L M in Biotecnologie Industriali L M in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche L M in Biologia
Laurea in Biotecnologie Laurea in Scienze Biologiche L M in Biotecnologie Industriali L M in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche L M in Biologia Corso di laurea in Corso di laurea in Parte pre-biologica
DIPARTIMENTO DELL INNOVAZIONE DIREZIONE GENERALE DELLA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA UFFICIO IV DELL EX MINISTERO DELLA SALUTE ***
DIPARTIMENTO DELL INNOVAZIONE DIREZIONE GENERALE DELLA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA UFFICIO IV DELL EX MINISTERO DELLA SALUTE *** LE BIOTECNOLOGIE CHE COSA SONO LE BIOTECNOLOGIE? Le biotecnologie
STRUTTURA SECONDARIA
STRUTTURA SECONDARIA Apice vegetativo, sede dei meristemi primari Sviluppo del fusto di una Dicotiledone Struttura primaria Formazione del cambio cribro-legnoso Accrescimento secondario Struttura secondaria
Variabilità somaclonale e selezione di somacloni
Variabilità somaclonale e selezione di somacloni Le piante possono essere moltiplicate dall uomo mediante: RIPRODUZIONE SESSUALE Semi Piante figlie geneticamente diverse tra loro e rispetto alla pianta
MIGLIORAMENTO GENETICO TRADIZIONALE
MIGLIORAMENTO GENETICO TRADIZIONALE OGM ORGANISMI GENETICAMENTE MODIFICATI PGM PIANTA GENETICAMENTE MODIFICATA PIANTA TRANSGENICA UNA PIANTA NELLA QUALE, MEDIANTE INGEGNERIA GENETICA, SONO STATE INTRODOTTE
In tutte le piante terrestri
In tutte le piante terrestri Embriogenesi Zigote Mitosi Embrione Mitosi Giovane pianticella Pianta adulta Nelle Spermatofite SEME Embrione nel SEME struttura costituita da: Embrione Sostanze di riserva
Scienza delle Piante Medicinali. Etnobotanica Fitochimica Farmacognosia Fitoterapia
Scienza delle Piante Medicinali Etnobotanica Fitochimica Farmacognosia Fitoterapia farmaco droga farmaco droga NATURALE Si ottengono dal regno vegetale, animale e minerale ARTIFICIALE o SINTETICA
Propagazione in vitro di orchidee degli ambienti di risorgiva del medio Friuli. UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA
Propagazione in vitro di orchidee degli ambienti di risorgiva del medio Friuli. Prof. ssa ELISABETTA SGARBI UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA Problemi di conservazione Alterazione degli
III CONVEGNO NAZIONALE SULLA MICROPROPAGAZIONE
Pescia, 29-31 Maggio 2017 III CONVEGNO NAZIONALE SULLA MICROPROPAGAZIONE Innovazione nella propagazione in vitro di Actinidia deliciosa mediante coltura liquida in immersione temporanea Dott.ssa Cecilia
Agricoltura, Biotecnologie, OGM. nuovi approcci agro-alimentari. Diminuire l impatto. origine animale e vegetale. Risolvere i problemi della fame nei
Lavoro di gruppo Settore di Agraria Agricoltura, Biotecnologie, OGM nuovi approcci agro-alimentari A cura degli Allievi: Giovanni Benelli, Vittoria Giannini, Giulia Giunti, Lorenzo Rossi Volterra, Luglio
Il vacuolo. Come organulo osmoregolatore, funzionale al. mantenimento del turgore cellulare
Il vacuolo Come organulo osmoregolatore, funzionale al mantenimento del turgore cellulare Movimento dell acqua e dei soluti acqua + soluti POTENZIALE CHIMICO POTENZIALE DI ENERGIA POTENZIALIE IDRICO acqua
Trasporto dei fotosintetati ai tessuti in crescita e di riserva.
Trasporto dei fotosintetati ai tessuti in crescita e di riserva. Via di traslocazione I fotosintetati sono traslocati attraverso il floema Epidermide Corteccia Midollo Xilema Floema Cambio vascolare Floema
Corso Micropropagazione Prof. O. Conti. micropropagazione. Caratteri generali
micropropagazione Caratteri generali Propaggine Corso Micropropagazione Prof. O. Conti Cos e la micropropagazione La micropropagazione è una tecnica che permette la propagazione vegetativa di genotipi
Tra le molecole segnale (stimoli interni) i fitormoni svolgono un ruolo primario
Tra le molecole segnale (stimoli interni) i fitormoni svolgono un ruolo primario Che cos è un ormone vegetale Sostanza organica sintetizzata in una parte della pianta e traslocata ad un altra parte dove
Evoluzione delle piante
ORIGINE DELLE PIANTE Si ritiene che le piante derivino dall evoluzione di un alga verde (protista fotosintetico) con cui hanno in comune alcune caratteristiche: 1)Pigmenti fotosintetici 2)Stessi carboidrati
La nutrizione minerale. Ovvero gli ioni inorganici necessari alla pianta e modalità di assorbimento e assimilazione
La nutrizione minerale Ovvero gli ioni inorganici necessari alla pianta e modalità di assorbimento e assimilazione Assorbimento degli elementi minerali: riguarda il loro prelievo dal suolo da parte delle
23 luglio. 9 luglio. 27 settembre. 27 agosto. 6 agosto
9 luglio 23 luglio 6 agosto 27 agosto 27 settembre il tasso di sviluppo e la qualità delle gemme a fiore decresce con : stress idrico alte temperature carenze nutrizionali defogliazione danni da freddo
I tessuti vegetali I tessuti sono un insieme di cellule strutturalmente e funzionalmente simili, interconnesse da plasmodesmi.
I tessuti vegetali I tessuti sono un insieme di cellule strutturalmente e funzionalmente simili, interconnesse da plasmodesmi. I tessuti vegetali sono formati da cellule che derivano dalla divisione di
L INGEGNERIA GENETICA
L INGEGNERIA GENETICA Cos è l ingegneria genetica? L ingegneria genetica è l insieme delle tecnologie che permettono di manipolare in vitro il DNA, al fine di cambiare il genotipo di un organismo, in modo
La propagazione della vite Giancarlo Scalabrelli
La propagazione della vite Giancarlo Scalabrelli Principi generali: della propagazione La propagazione agamica Tipi di propagazione (margotta, propaggine, talea, innesto, micropropagazione La produzione
IMPATTO DELLA PHTHORIMEA OPERCULELLA SULLA COLTURA DELLA PATATA
IMPATTO DELLA PHTHORIMEA OPERCULELLA SULLA COLTURA DELLA PATATA BOLOGNA 22-10- 2013 Dr. D. D Ascenzo Servizio Fitosanitario Abruzzo Per poter inquadrare correttamente la problematica della tignola è importante
