COMUNE DI SESTO SAN GIOVANNI (MI)
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- Agnella Gilberta Carella
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1 COMUNE DI SESTO SAN GIOVANNI (MI) NUOVO CENTRO SPORTIVO Ambito ZT 2.1 DECAPAGGIO PROGETTO DEFINITIVO COMMITTENTE: QUARZO 1990 Srl Via Sambuca Pistoiese, Roma PROGETTO: GESTIONE PATRIMONIO E CONSULENZE IMPIANTI SPORTIVI INGEGNERIA E GESTIONE PATRIMONIO DIRETTORE TECNICO: ARCH. ALBERTO LUCANTONI PROGETTO ARCHITETTONICO: ARCH. CHIARA DI MICHELE ELABORATO RELAZIONE TECNICA ED ATTESTAZIONE DI CONFORMITA' DR DATA DICEMBRE REV2 È vietata la riproduzione totale o parziale dei contenuti qui presenti
2 RELAZIONE TECNICA E ATTESTAZIONE DI CONFORMITA' relative alle prescrizioni della L. 9/1/1989 n.13, del D.M n.236, del D.P.R. 06/06/2001 n.380, del L.R. 20/02/89 n.6 e della Legge 05/02/1992, n.104 e del DPR 24/07/1996 n.503 "Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l'accessibilità, l'adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell'eliminazione delle barriere architettoniche." CRITERI GENERALI DI PROGETTAZIONE Il fabbricato oggetto della presente relazione, è ubicato in comune di Sesto San Giovanni (MI). Ai sensi della L.13/89 per tale intervento è richiesto il soddisfacimento dei seguenti livelli di qualità: Accessibilità degli spazi esterni Accessibilità delle parti comuni Le prescrizioni di cui al D.M. 236/89 prevedono il rispetto dei tre livelli di qualità dello spazio costruito con le modalità e per le parti dell intervento edilizio di seguito riportate: SPAZI ESTERNI E garantita l accessibilità agli spazi esterni (marciapiedi e percorso di collegamento tra lo spazio pubblico (strada, marciapiede, parcheggio, piazza, ecc.) e l ingresso all edificio attraverso la realizzazione di almeno un percorso agevolmente fruibile (marciapiedi, rampe, servo-scale esterni, ecc.) anche da parte di persone con ridotte o impedite capacità motorie o sensoriali. PARTI COMUNI E garantita la totale accessibilità di tutte le parti comuni (atrio, servizi igienici, spogliatoi, palestre, ecc.). PALESTRA FITNESS PALESTRA POLIVALENTE - PISCINE - CENTRO RIABILITAZIONE CLUB HOUSE - BAR - CENTRO BENESSERE RISTORANTE - SPOGLIATOI - SERVIZI E garantito il requisito della visitabilità, i relativi percorsi di collegamento interni sono accessibili. SPECIFICHE E SOLUZIONI ADOTTATE UNITA AMBIENTALI E LORO COMPONENTI ACCESSI: (punto 5.1 dell allegato A della L.R. 6/89) Gli accessi avranno un a luce netta minima di 1,5 metri. Le zone antistanti e retrostanti l accesso saranno in piano e avranno un profondità di 1,5 metri. PORTE: (punto del D.M.236/89) La luce netta della porta di accesso di ogni ambiente sarà prevista con larghezza minima di cm.90. 1
3 Gli spazi antistanti e retrostanti le porte sono stati dimensionati nel rispetto dei minimi previsti negli schemi grafici di cui al punto del D.M. 236/89. A tale proposito viene allegato alla presente relazione un elaborato grafico nel quale vengono verificate le prescrizioni suddette. L'altezza delle maniglie sarà pari a cm.90. Inoltre non saranno previste singole ante delle porte con larghezza superiore a cm. 120, e gli eventuali vetri saranno collocati ad un altezza di almeno cm. 40 dal piano del pavimento. L'anta mobile potrà essere usata esercitando una pressione non superiore a 8 Kg. PAVIMENTI : (punto D.M.236/89) I pavimenti interni non presenteranno alcun dislivello essendo tra loro perfettamente complanari. Il dislivello esistente al piano terra fra gli spazi interni e quelli esterni, non supererà i 2,5 cm. INFISSI ESTERNI : (punto D.M.236/89) Le porte, le finestre e le porte-finestre sono facilmente utilizzabili anche da persone con ridotte o impedite capacità motorie o sensoriali. L'altezza delle maniglie o dispositivo di comando sono comprese tra cm 100 e 130 e Le ante mobili degli infissi esterni possono essere usate esercitando una pressione non superiore a Kg 8. TERMINALI DEGLI IMPIANTI : (punto D.M.236/89) Tutti gli eventuali apparecchi elettrici, i quadri generali, le valvole e i rubinetti di arresto delle varie utenze, i regolatori di impianti di riscaldamento e di condizionamento, i campanelli di allarme, il citofono, che saranno ubicati nelle parti comuni dello edificio in questione, saranno posti ad una altezza compresa tra i 40 e i 140 cm. Gli interruttori elettrici saranno posti a 100 cm. dal pavimento. SERVIZI IGIENICI : ( punto D.M.236/89 e punto 5.4 dell allegato A della L.R. 6/89 ) Nei casi in cui è richiesto il requisito della visitabilità, il servizio igienico si intende accessibile se è consentito almeno il raggiungimento da parte di persona su sedia a ruote di una tazza w.c. e di un lavabo. Per raggiungimento dell'apparecchio sanitario si intende la possibilità di arrivare sino alla diretta prossimità di esso, anche senza l'accostamento laterale per la tazza w.c. e frontale per il lavabo. A tal fine sono stati rispettati per tanto i seguenti minimi dimensionali: - Raggiungimento del lavabo, anche senza accostamento frontale, con un percorso di larghezza pari ad almeno 75 cm; - Raggiungimento del w.c. anche senza accostamento laterale, con un percorso di larghezza pari ad almeno 75 cm; - Accostamento frontale del lavabo (spazio antistante il bordo anteriore del lavabo cm.80): - Accostamento laterale del w.c. (spazio laterale, misurato dall'asse del sanitario, cm.100) - Bordo anteriore del w.c. posto a distanza di cm dal muro posteriore; - Asse del w.c. posto a distanza di cm.40 dalla parete laterale, in caso di distanza superiore per il w.c. va predisposto un maniglione o corrimano. Tutte le docce sono accessibili, saranno a pavimento ed una in ogni spogliatoio verrà dotata di sedile ribaltabile e doccia a telefono; Le caratteristiche degli apparecchi sanitari rispetteranno inoltre le seguenti prescrizioni: - i lavabi avranno il piano superiore posto a cm.80 dal calpestio e saranno sempre senza colonna con il sifone del tipo accostato o incassato a parete; - i w.c. e i bidet saranno preferibilmente di tipo sospeso, in particolare il piano superiore della tazza WC o del bidet sarà a cm dal calpestio; 2
4 Nei servizi igienici sarà installato un corrimano in prossimità della tazza W.C., posto ad altezza di cm. 80 dal calpestio, e di diametro cm. 3-4; se fissato a parete verrà posto a cm. 5 dalla stessa. Tutti i sevizi igienici avranno le porte apribili verso l esterno e qualora non fosse possibile nei bagni dedicati ai diversamente abili saranno scorrevoli. Lo spazio interno sarà 1,35 m X1,50 m tra gli apparecchi sanitari per permette la rotazione di una carrozina. BALCONI E TERRAZZE : (punto D.M.236/89) Tutti i parapetti delle terrazze sono dotati di parapetto d altezza 110 cm. PERCORSI ORIZZONTALI E CORRIDOI: (punto D.M.236/89) Tutti i corridoi o i percorsi superano abbondantemente la larghezza minima di cm. 150 consentendo l'inversione di marcia da parte di persone su sedia a ruote (vedi punto Spazi di manovra). SCALE: (punto D.M.236/89 e punto 5.3 dell allegato A della L.R. 6/89 ) Tutte le scale hanno larghezza minima di 120 cm. In corrispondenza delle interruzioni del corrimano, questo è prolungato di 30 cm oltre il primo e l'ultimo gradino ed è posto ad una altezza compresa tra 1 metro. La larghezza delle scale avrà una dimensione tale da permettere il passaggio contemporaneo di due persone e il passaggio orizzontale di una barella con un inclinazione massima del 15% lungo l suo asse longitudinale. I gradini delle scale avranno una pedata antisdrucciolevole minima di cm 30 ed una alzata massima di 16 cm. Saranno dotate di corrimano posto ad un altezza di 90 cm e sarà prolungato di 30 cm oltre il primo e l ultimo gradino. ASCENSORE: ( punto dell allegato A della L.R.6/89 ) Ogni corpo scala è dotato di ascensore. Almeno un ascensore avrà dimensioni minime di 1,50 m di profondità e 1,370m di larghezza; porta con luce minima di 0,90 m posta sul lato corto e piattaforma minima di distribuzione anteriormente alla porta della cabina di 1,50 x 1,50 m. AUTORIMESSA: (punto D.M.236/89) L autorimessa è servita dagli ascensori in corrispondenza di ogni corpo scala, inoltre è dotata di posti auto dedicati Le rampe carrabili sono dotate di corrimano. SPAZI ESTERNI PERCORSI: (punto dell allegato A della L.R. 6/89 ) I percorsi pedonali esterni avranno una larghezza minima cm. 150 e raccordati alla pavimentazione esterna in modo da non avere un dislivello maggiore di cm 2.50 con soluzioni arrotondate verso il parcheggio e la pavimentazione del parco circostante. La pendenza trasversale del percorso esterno non supererà mai l 1%. RAMPE: (punto dell allegato A della L.R. 6/89 ) La pendenza delle rampe oltre i 5 metri sarà massimo del 5%. 3
5 PAVIMENTAZIONI: (punto del D.M.236/89 e punto dell allegato A della L.R. 6/89 ) Tutte le pavimentazioni esterne saranno del tipo antisdrucciolevoli. Le stesse saranno realizzate con materiali il cui coefficiente di attrito, misurato secondo il metodo della British Ceramic Research Association Ltd (B.C.R.A.) Rep. CEC.6/81, sia superiore ai seguenti valori: - 0,40 per elemento scivolante cuoio su pavimentazione asciutta; - 0,40 per elemento scivolante gomma dura standard su pavimentazione bagnata. Gli strati di supporto della pavimentazione saranno idonei a sopportare nel tempo la pavimentazione ed i sovraccarichi previsti, nonché ad assicurare il bloccaggio duraturo degli elementi costituenti la pavimentazione stessa. Gli elementi costituenti la pavimentazione esterna presenteranno giunture inferiori a 5 mm, saranno stilati con materiali durevoli, saranno piani con eventuali risalti di spessore non superiore a mm 2. Gli eventuali grigliati inseriti nella pavimentazione saranno realizzati con maglie non attraversabili da una sfera di 2 cm di diametro; i grigliati ad elementi paralleli saranno comunque posti con elementi ortogonali al verso di marcia. PARCHEGGI: (punto del D.M.236/89 e punto 2.2 dell allegato A della L.R. 6/89 ) Nelle aree di parcheggio pubblico o d uso pubblico, saranno previsti, nella misura minima di 1 ogni 50 o frazione di 50, posti auto di larghezza non inferiore a ml. 3,20, e riservati gratuitamente ai veicoli al servizio di persone disabili. Detti posti auto, opportunamente segnalati, sono stati ubicati in aderenza ai percorsi pedonali e nelle vicinanze dell edificio o attrezzatura. SCHEMA GRAFICO DI VERIFICA Alla presente relazione asseverativa viene allegato uno schema grafico di verifica delle specifiche tecniche e progettuali sopra richiamate. In particolare sono stati esplicitati con elaborati grafici specifici dei vari livelli di qualità degli spazi, secondo il seguente schema: Verifica dell Accessibilità degli spazi esterni ed interni Pertanto - alla luce di quanto sopra esposto e degli allegati elaborati grafici - il sottoscritto progettista con il presente atto dichiara sotto la loro più completa responsabilità che il progetto in questione è stato redatto in totale conformità alle prescrizioni tecniche riportate nella Legge 13/89 e D.M.236/89. Roma, li 12 dicembre 2015 IL TECNICO PROGETTISTA Alberto Lucantoni 4
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Comune di Dolo Provincia di Venezia! ""#$%&%'%(%$)%**+',-.*/+'0,/ 1*/*0*'.0+"" Committenti: 2 2 ##. 11 L intervento oggetto della presente relazione, è ubicato in comune di Dolo, località Sambruson Via
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