IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO
|
|
|
- Filomena Lolli
- 10 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Cendon / Book Collana diretta da Dario Primo Triolo CENACOLO GIURIDICO: CASI E LEZIONI AMMINISTRATIVO 29 IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO Dario Primo Triolo
2
3 Edizione APRILE 2015 Copyright MMXV KEY SRL VIA PALOMBO VICALVI (FR) P.I./C.F ISBN I diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica, di riproduzione, di adattamento totale o parziale, con qualsiasi mezzo (compresi i microfilm e le copie fotostatiche), sono riservati per tutti i Paesi.
4 Cendon / Book Collana diretta da Dario Triolo CENACOLO GIURIDICO: CASI E LEZIONI 29 IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO Dario Primo Triolo
5 L'autore Dario Primo Triolo è avvocato ed esercita presso il foro di Catania, Dottore di Ricerca in diritto amministrativo ha approfondito i suoi studi presso la scuola Galli di Roma. Insegna presso la scuola di preparazione all esame di avvocato Il cenacolo di studi giuridici etneo. L Opera Il volume esamina la giurisprudenza più recente in materia di procedimento amministrativo, evidenziando i contrasti giurisprudenziali e le posizioni della dottrina. Si ripercorrono le tappe legislative e giurisprudenziali più rilevanti, con una particolare attenzione alle pronunce dell Adunanza Plenaria. Uno strumento indispensabile ed aggiornato per la preparazione all esame di avvocato e ai concorsi superiori.
6
7 Capitolo Primo IL PROCEDIMENTO 1.Le caratteristiche del procedimento Capitolo secondo IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO 2. Definizione 2.1. I compiti del responsabile Capitolo Terzo LE GARANZIE PARTECIPATIVE 3. La partecipazione del privato 3.1. La comunicazione di avvio del procedimento Le deroghe legislative 3.3. Le deroghe giurisprudenziali 3.4. L art. 10 bis l. 241/90 Capitolo Quarto IL SILENZIO 4. Definizione 4.1. Il silenzio inadempimento 4.2. L obbligo di provvedere 4.3. L azione avverso il silenzio 4.4. I poteri del giudice 4.5. Il provvedimento tardivo 4.6. Il silenzio procedimentale 4.7. Il risarcimento del danno 4.8. Il silenzio rigetto 4.9. Il silenzio assenso Capitolo Quinto DALLA DIA ALLA SCIA 5. Definizione 5.1. La scia edilizia La natura della scia Capitolo Sesto IL DIRITTO DI ACCESSO 6. Definizione 6.1. Natura del diritto 6.2. Titolarità del diritto 6.3. Oggetto del diritto 6.4. Deroghe 6.5. La tutela giurisdizionale e giustiziale
8 Capitolo Settimo LA CONFERENZA DI SERVIZI 7. Definizione 7.1. La conferenza istruttoria e decisoria 7.2. La natura giuridica 7.3. Disciplina Capitolo ottavo GLI ACCORDI NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 8. Definizione 8.1. Gli accordi ex art. 11 l. 241/ La natura giuridica 8.3 Il recesso 8.4. L indennizzo e la giurisdizione 8.5. Gli accordi di programma Capitolo nono L AUTOTUTELA 8. Definizione 8.1. La revoca 8.2. L annullamento d ufficio 8.3. La convalida
9 Capitolo Primo IL PROCEDIMENTO SOMMARIO 1. Le caratteristiche del procedimento 1. Le caratteristiche del procedimento Il procedimento amministrativo rappresenta l iter attraverso cui l amministrazione, per curare e perseguire l interesse pubblico, giunge all emanazione di un provvedimento amministrativo 1. Tale iter rappresenta un modo non solo per l amministrazione di valutare i diversi interessi in gioco e perseguire così al meglio l interesse pubblico, ma rappresenta, altresì, il mezzo per il cittadino di far valere le proprie ragioni che devono essere esaminate all interno del procedimento. Si è infatti sempre più accentuata nel tempo la visione di un procedimento amministrativo partecipato, dove il privato non assume soltanto la veste di destinatario del provvedimento finale, ma partecipa all iter, come contradditore necessario. La legge 241/90 e le sue successive riforme hanno posto le basi proprio per tale visione del procedimento amministrativo, essendo previste, in tale legge, diverse garanzie che permettono al privato di conoscere le modalità di formazione della volontà della pubblica amministrazione e di partecipare al procedimento che riguarda i suoi interessi e incide sui suoi diritti. Prima di tale legge, infatti, il privato era considerato un mero spettatore, destinatario del provvedimento finale, senza avere la possibilità di partecipare al procedimento o di conoscere gli atti della pubblica amministrazione 2. 1 Viene definito in R. Galli D. Galli, Corso di diritto amministrativo, Cedam 2004, pag. 609 e ss., come sequenza coordinata di atti preordinata all adozione di un provvedimento finale. 2 Si legge in F. Benvenuti, Disegno dell Amministrazione Italiana, linee positive e prospettive, Cedam, 1996, pag. 223 che in quella situazione, allora, l Amministrazione procedeva in vista della adozione dell atto finale sulla base di apporti esclusivamente interni. In parole più tecniche l esercizio della funzione intesa, come si è visto, quale attuazione del potere, spettava alla sola amministrazione. Essa decideva se esercitare o meno un potere; essa considerava la sussistenza della situazione su cui il potere andava ad incidere, modificandola giuridicamente, e attuava tutti i passaggi necessari quali l effettuazione di indagini o l ottenimento di pareri sia di carattere tecnico che di carattere 9
10 Mancava, infatti, nel nostro ordinamento una legge che disciplinasse il procedimento amministrativo, con pesanti conseguenze sul piano della democraticità e della stessa efficacia ed efficienza dell azione amministrativa. Ed infatti, il procedimento amministrativo era considerato qualcosa di segreto e di oscuro per il privato, dominato da regole spesso a lui sconosciute. Era evidente la posizione di soccombenza che doveva subire il privato dinnanzi all attività amministrativa, con impossibilità da parte dello stesso di controllare tale attività e di prendervi parte. La legge 241/90, ispirata ai principi dell efficienza, dell efficacia, della trasparenza e della pubblicità, colma il vuoto che si era creato, ed apre al privato le porte del procedimento amministrativo 3, rendendolo un contraddittore necessario e fondamentale 4. La trasparenza che oggi governa il procedimento amministrativo permette al privato di prendere cognizione degli atti amministrativi, di rapportarsi alla pubblica amministrazione, di avere un soggetto responsabile con cui confrontarsi; sono tutte garanzie che assicurano un effettiva democraticità, in quanto solo un soggetto informato, un cittadino con poteri attivi ed effettivi può controllare che i diritti vengano garantiti, che non vi siano diseguaglianze, che l amministrazione, in breve, si comporti effettivamente in maniera efficiente e imparziale. Si legga, quanto sostenuto da R. Chieppa 5 secondo cui un ordinamento basato sulla democrazia si reggerà solo fino a quando vi sarà il cittadino che può conoscere e partecipare ed è messo in condizione di potere ricorrere consapevolmente; il cittadino che protesta, il cittadino che può rivolgersi in ogni ipotesi, senza limitazioni per categorie di atti, ad un politico amministrativo. Si comprende, perciò, come la funzione, intesa come lo spazio della trasformazione del potere in un atto, ignorasse completamente i destinatari. 3 Come si legge in R. Galli D. Galli, il vuoto legislativo venne, comunque, colmato dall opera della dottrina e della giurisprudenza, che elaborarono una serie di regole generali che sono poi refluite o date per presupposte dalla legge 241/90 (quali: la scomposizione del procedimento nelle quattro fasi dell iniziativa, dell istruttoria, della decisione, dell integrazione dell efficacia; la motivazione obbligatoria dei provvedimenti con effetti sfavorevoli per il destinatario; la necessità del contraddittorio per i procedimenti contenzioni). Lo stesso è da dirsi per i principi della massima acquisizione degli interessi, della convocazione delle parti necessarie e dell intervento dei portatori di interessi e dell obbligo di procedere e provvedere. 4 Si legge, infatti, in R. Chieppa, I principi generali dell azione amministrativa nella legge n. 241 del 1990 modificata dalle leggi n. 15 e n. 80 del 1995 (la trasparenza come regola della pubblica amministrazione), in Diritto e Formazione, vol. 12, 2005, pag. 1557, che proprio attraverso la trasparenza e la realizzazione degli aspetti del contraddittorio, sia in sede di scelte, sia di decisioni, si realizza un rapporto nuovo tra pubblica amministrazione e cittadino, per renderlo partecipe. 5 In op. cit., pag
LA SUCCESSIONE DI LEGGI PENALI NEL TEMPO
Cendon / Book Collana diretta da Dario Primo Triolo CENACOLO GIURIDICO: CASI E LEZIONI PENALE 01 LA SUCCESSIONE DI LEGGI PENALI NEL TEMPO Dario Primo Triolo Edizione MARZO 2015 Copyright MMXV KEY SRL
IL RICORSO PER DECRETO INGIUNTIVO TELEMATICO
Cendon / Book PROCEDURA CIVILE PROFESSIONAL IL RICORSO PER DECRETO INGIUNTIVO TELEMATICO LUCI ED OMBRE DI UNA RIFORMA CHE VUOLE ESSERE AL PASSO COI TEMPI Marco Faccioli Edizione MAGGIO 2015 Copyright
IL RUOLO DEL SERVIZIO SOCIALE PROFESSIONALE IN AREA MINORI
Cendon / Book Collana diretta da Guendalina Scozzafava NUNCA MAS 03 IL RUOLO DEL SERVIZIO SOCIALE PROFESSIONALE IN AREA MINORI Chiara Biraghi Edizione GIUGNO 2015 Copyright MMXV KEY SRL VIA PALOMBO 29
MOBBING ONERE DI ALLEGAZIONE E PROVA DEL DANNO
Cendon / Book PROCEDURA CIVILE PROFESSIONAL MOBBING ONERE DI ALLEGAZIONE E PROVA DEL DANNO Mario Berruti Alessandra Bessi Edizione MARZO 2015 Copyright MMXV KEY SRL VIA PALOMBO 29 03030 VICALVI (FR) P.I./C.F.
AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO: PRINCIPI ENUNCIATI E RISVOLTI APPLICATIVI
Cendon / Book Collana diretta da Guendalina Scozzafava NUNCA MAS 01 AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO: PRINCIPI ENUNCIATI E RISVOLTI APPLICATIVI CON NOZIONI PER PROFESSIONISTI ED OPERATORI DEL SOCIALE Guendalina
LE CLAUSOLE VESSATORIE ED I POTERI DELL AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO
Cendon / Book DIRITTO CIVILE PROFESSIONAL LE CLAUSOLE VESSATORIE ED I POTERI DELL AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO DISCIPLINA, STRUMENTI E FATTISPECIE APPLICATIVE Alessandro Palmigiano
LA FEDELTÀ NEL MATRIMONIO PARTE II: PROFILI PROCESSUALI E RISARCIMENTO DEL DANNO
Cendon / Book Collana diretta da Maria Rita Mottola FAMIGLIA. DIRITTI E DOVERI 02 LA FEDELTÀ NEL MATRIMONIO PARTE II: PROFILI PROCESSUALI E RISARCIMENTO DEL DANNO Maria Rita Mottola Edizione GENNAIO 2015
REGIME DEI MINIMI E PARTITA IVA ORDINARIA: LE NOVITÀ DEL 2015
Cendon / Book INSTANT REGIME DEI MINIMI E PARTITA IVA ORDINARIA: LE NOVITÀ DEL 2015 Manuela Rinaldi Edizione GENNAIO 2015 Copyright MMXV KEY SRL VIA PALOMBO 29 03030 VICALVI (FR) P.I./C.F. 02613240601
OBBLIGHI DI PUBBLICITÀ, SEGNALAZIONE E REGISTRAZIONE AI SENSI DEL REMIT
Cendon / Book DIRITTO INTERNAZIONALE PROFESSIONAL OBBLIGHI DI PUBBLICITÀ, SEGNALAZIONE E REGISTRAZIONE AI SENSI DEL REMIT IMPATTI ATTUATIVI, PROFILI DI CRITICITÀ E ASPETTI SANZIONATORI Paolo di Martino
IL RECLAMO DELLO STATO DI FIGLIO LEGITTIMO
Cendon / Book Collana diretta da Bruno de Filippis I DIRITTI DEL PRIMO LIBRO DEL CODICE CIVILE 01 IL RECLAMO DELLO STATO DI FIGLIO LEGITTIMO DOPO LA RIFORMA DEL 2013 Bruno de Filippis Edizione NOVEMBRE
CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO
Cendon / Book DIRITTO DEL LAVORO PROFESSIONAL CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO AGGIORNATO AL JOBS ACT Manuela Rinaldi Edizione DICEMBRE 2014 Copyright MMXIV KEY SRL VIA PALOMBO 29 03030 VICALVI (FR) P.I./C.F.
REGOLAMENTO SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
COMUNE DI VIANO PROVINCIA DI REGGIO EMILIA REGOLAMENTO SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI Approvato con deliberazione di G.C. n. 73 del 28.11.2000 INDICE TITOLO 1 ART. 1 ART. 2 ART. 3 ART. 4 ART. 5 ART.
CARTA DEI SERVIZI. Premessa:
CARTA DEI SERVIZI Premessa: La Carta dei Servizi è uno strumento utile al cittadino per essere informato sulle caratteristiche del servizio offerto, sulla organizzazione degli uffici comunali, sugli standards
1. Che cos è il diritto di accesso agli atti? 2. Qual è il contenuto del diritto di accesso? 3. Chi può esercitare il diritto di accesso?
1. Che cos è il diritto di accesso agli atti? L accesso alla documentazione amministrativa costituisce uno degli strumenti di attuazione del principio di trasparenza nell attività della pubblica amministrazione,
L arbitrato estero e l ordinamento processuale italiano
A12 63 Antonio Briguglio L arbitrato estero e l ordinamento processuale italiano Vol. I Arbitrato estero e giurisdizione italiana Copyright MMIV ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it [email protected]
AZIENDA SPECIALE CONSORTILE PER I SERVIZI ALLA PERSONA PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA
AZIENDA SPECIALE CONSORTILE PER I SERVIZI ALLA PERSONA PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA Approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione n.41/2014 INDICE PREMESSA... 3 1. LE PRINCIPALI
CITTÀ DI AGROPOLI. Regolamento per la pubblicazione delle Determinazioni sul sito internet istituzionale dell Ente
CITTÀ DI AGROPOLI Regolamento per la pubblicazione delle Determinazioni sul sito internet istituzionale dell Ente Approvato con deliberazione della Giunta comunale n 358 del 06.12.2012 Regolamento per
REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI.
REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI. Foglio notizie: APPROVATO con deliberazione di Consiglio Comunale n. 23 del 05.05.2009 MODIFICATO PUBBLICATO All Albo Pretorio per 15 giorni: - all adozione
4.06 Stato al 1 gennaio 2013
4.06 Stato al 1 gennaio 2013 Procedura nell AI Comunicazione 1 Le persone che chiedono l intervento dell AI nell ambito del rilevamento tempestivo possono inoltrare una comunicazione all ufficio AI del
COMUNE DI B E R N A L D A. Provincia di Matera REGOLAMENTO
COMUNE DI B E R N A L D A Provincia di Matera REGOLAMENTO comunale per la disciplina del procedimento di autotutela nei rapporti tributari dell Ente Allegato alla deliberazione di C.C. n. 6 del 27-3-99
Corso di Valutazione Economica dei Progetti e dei Piani. Marta Berni AA. 2006-2007
Corso di Valutazione Economica dei Progetti e dei Piani AA. 2006-2007 PIANO e PIANIFICAZIONE 3 Pianificazione È il Processo con il quale un individuo, una impresa, una istituzione, una collettività territoriale
IL SEQUESTRO E ALCUNI CASI PRATICI
IL SEQUESTRO E ALCUNI CASI PRATICI Lugano, 18 ottobre 2013 Davide Jermini Alex Domeniconi Principio (Art. 271 ss. LEF) Misura conservativa sui beni del debitore, assicura al creditore il substrato per
TPER SPA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ 2014-2016
TPER SPA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ 2014-2016 Direzione Generale Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 12.12.2014 1 Sommario Fonti di riferimento pag. 3 I contenuti del
Autorità Nazionale Anticorruzione Presidente
DELIBERA N. 146 DEL 2014 IN MATERIA DI ESERCIZIO DEL POTERE DI ORDINE NEL CASO DI MANCATA ADOZIONE DI ATTI O PROVVEDIMENTI RICHIESTI DAL PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE E DAL PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE
Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Opere Sociali di N.S. di Misericordia Savona
PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA La trasparenza è uno strumento per il controllo diffuso da parte dei cittadini dell attività amministrativa e un elemento dell azione di prevenzione
SETA SPA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ 2015-2017. Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 16.02.2015
SETA SPA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ 2015-2017 Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 16.02.2015 1 Sommario Fonti di riferimento pag. 3 I contenuti del Programma pag. 3
REGIONE MARCHE GIUNTA REGIONALE
DELIBERAZIONE DELLA 2 L. 196/97 Art. 17. Approvazione del Regolamento istitutivo del Dispositivo di accreditamento delle strutture formative della Regione Marche (DAFORM). LA VISTO il documento istruttorio
Art. 54 decreto legge
Art. 342 c.p.c. Forma dell appello L appello si propone con citazione contenente l esposizione sommaria dei fatti ed i motivi specifici dell impugnazione nonché le indicazioni prescritte nell articolo
I SISTEMI DI GESTIONE DELLA SICUREZZA
I SISTEMI DI GESTIONE DELLA SICUREZZA ing. Davide Musiani Modena- Mercoledì 8 Ottobre 2008 L art. 30 del D.Lgs 81/08 suggerisce due modelli organizzativi e di controllo considerati idonei ad avere efficacia
COMUNE DI MALALBERGO PROVINCIA DI BOLOGNA REGOLAMENTO COMUNALE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO
REGOLAMENTO COMUNALE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO Approvato con Delibera C.C. n. 8 del 03/02/2014 1 CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI INDICE Art. 1 Ambito di applicazione pag. 3 Art. 2 Principi generali
Procedura per il riconoscimento della Protezione Internazionale. La fase amministrativa
Procedura per il riconoscimento della Protezione Internazionale La fase amministrativa Nella prima fase, amministrativa, le autorità competenti in materia di protezione sono la Polizia uffici di frontiera
LA DIFESA DEL CITTADINO NELL ESPROPRIAZIONE PER P.U.
LA DIFESA DEL CITTADINO NELL ESPROPRIAZIONE PER P.U. 1 APPOSIZIONE DEL VINCOLO PREORDINATO ALL ESPROPRIO E COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO La questione... 1 Analisi dello scenario... 2 Inquadramento
REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE SEGNALAZIONI E DEI RECLAMI
REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE SEGNALAZIONI E DEI RECLAMI Approvato con Deliberazione del Consiglio Provinciale n. 511031/2004 del 01/03/2005 Preambolo IL CONSIGLIO PROVINCIALE Visto l art. 117, comma
INVITO alla partecipazione per la redazione del Regolamento Urbanistico
Ufficio Pianificazione Urbanistica ALLEGATO A INVITO alla partecipazione per la redazione del Regolamento Urbanistico Il Comune di Grosseto, nell ambito del processo di partecipazione alle scelte pianificatorie,
C O M U N E D I CASTEL SANT ANGELO
Approvato con deliberazione di C.C. n 19 del 29/06/2010 C O M U N E D I CASTEL SANT ANGELO P R O V I N C I A D I R I E T I REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI 2 INDICE TITOLO I Articolo
COMUNE DI LAZISE - PROVINCIA DI VERONA - REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO E SULL'ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI
COMUNE DI LAZISE - PROVINCIA DI VERONA - REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO E SULL'ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Approvato con atti del Consiglio Comunale n. 55 in data 28.11.1997 n. 6 in data 04.02.1998
Il Consiglio Nazionale dell Associazione Nazionale. Forense, riunitosi in Catania nei giorni 8 e 9 ottobre 2011
Il Consiglio Nazionale dell Associazione Nazionale Forense, riunitosi in Catania nei giorni 8 e 9 ottobre 2011 udita la relazione del Segretario Generale; esaminato l art.3 del d.l. 138/2011, convertito
SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE DELLA CiVIT
SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE DELLA CiVIT Sommario 1. Premessa -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO.
ALLEGATO A MODELLO ORGANIZZATIVO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO. il sistema organizzativo che governa le modalità di erogazione delle cure non è ancora rivolto al controllo in modo sistemico
4. Essere informati sui rischi e le misure necessarie per ridurli o eliminarli;
Lezione 3 Le attribuzioni del Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza Il diritto alla salute Abbiamo già sottolineato che il beneficiario ultimo del testo unico è la figura del lavoratore. La cui
fondamento normativo Art. 2 legge n. 241 del 1990:
Il silenzio fondamento normativo Art. 2 legge n. 241 del 1990: ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad una istanza, ovvero debba essere iniziato d'ufficio, la pubblica amministrazione ha il dovere
Gli aggiornamenti della normativa italiana e Il Codice dell Amministrazione digitale dlgs 82/05
Gli aggiornamenti della normativa italiana e Il Codice dell Amministrazione digitale dlgs 82/05 Comune di Nembro Progetti dematerializzazione del Comune di Bergamo 26/092011 Finalità e caratteristiche
Il Presidente del Consiglio dei Ministri
Direttiva del 28 settembre 2009 Indirizzi interpretativi ed applicativi in materia di destinazione delle spese per l acquisto di spazi pubblicitari da parte delle Amministrazioni dello Stato ai sensi dell
B.U. 13 novembre 1998, n. 45, III Suppl. Straord. d.g.r. 2 novembre 1998, n. VI/39305. Adeguamento della V.I.A. Regionale alle Direttive Comunitarie
B.U. 13 novembre 1998, n. 45, III Suppl. Straord. d.g.r. 2 novembre 1998, n. VI/39305 Adeguamento della V.I.A. Regionale alle Direttive Comunitarie LA GIUNTA REGIONALE Premesso: che con D.P.R. 12 aprile
RISOLUZIONE N. 81/E. Direzione Centrale Normativa Roma, 25 settembre 2015
RISOLUZIONE N. 81/E Direzione Centrale Normativa Roma, 25 settembre 2015 OGGETTO: Interpello - ART. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 Comunicazione del luogo di conservazione in modalità elettronica dei
visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l articolo 93, vista la proposta della Commissione,
IL CONSIGLIO DELL UNIONE EUROPEA, visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l articolo 93, vista la proposta della Commissione, (2) Per assicurare la corretta applicazione dell
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 20 febbraio
Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 37 del 17 03 2015 8883 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 20 febbraio 2015, n. 209 D.P.R. N.380/2001. Modulistica di riferimento per i procedimenti relativi
I PROFILI PARENTALI E SUCCESSORI DELLA EQUIPARAZIONE DEI FIGLI NATURALI AI FIGLI LEGITTIMI
Cendon / Book Collana diretta da Bruno de Filippis I DIRITTI DEL PRIMO LIBRO DEL CODICE CIVILE 07 I PROFILI PARENTALI E SUCCESSORI DELLA EQUIPARAZIONE DEI FIGLI NATURALI AI FIGLI LEGITTIMI Francesco Ragonese
FIDEURO MEDIAZIONE CREDITIZIA S.R.L.
1 FIDEURO MEDIAZIONE CREDITIZIA S.R.L. MANUALE DELLE PROCEDURE INTERNE PARTE GENERALE 2 INDICE 1. Informazioni sulla Società ed attività autorizzate 3 2. Autore del manuale delle procedure interne 3 3.
PROVINCIA DI UDINE DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO CON I POTERI DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DI CUI ALL ART. 42 DEL D.LGS. 267/2000
PROVINCIA DI UDINE DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO CON I POTERI DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DI CUI ALL ART. 42 DEL D.LGS. 267/2000 SEDUTA DEL GIORNO 21/12/2007 Commissario: Segretario Generale: SPAGNUL dott.
LE PATOLOGIE DEI PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI. Avv. Luca Leone
LE PATOLOGIE DEI PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI Avv. Luca Leone STATI PATOLOGICI DEL PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO INESISTENZA INVALIDITA (comprensiva delle ipotesi di nullità, illegittimità e inopportunità)
SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA Capitolo 4
1. REQUISITI GENERALI L Azienda DSU Toscana si è dotata di un Sistema di gestione per la qualità disegnato in accordo con la normativa UNI EN ISO 9001:2008. Tutto il personale del DSU Toscana è impegnato
REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE E PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI
PEGASO 03 S.r.l. Sede legale ed operativa: Via Cagliero 3/I-3/L 100 41 CARIGNANO (TO) Tel 011-969.87.11 Fax 011-969.07.97 Capitale Sociale Eu ro 100.000,00 i.v. Registro delle Imp rese n. 08872320018 Tribunale
Società Gestione Farmacie s.r.l.
Società Gestione Farmacie s.r.l. Piano triennale per la prevenzione della corruzione 2015-2017 Sommario 1. Il concetto di corruzione e il Piano Triennale di prevenzione della corruzione... 3 2. Il Responsabile
Le istituzioni politiche dell Unione europea. Le funzioni delle istituzioni politiche CONSIGLIO EUROPEO
Le istituzioni politiche dell Unione europea Le funzioni delle istituzioni politiche Riflettono il loro carattere rappresentativo delle istanze che coesistono nell UE Il centro nevralgico dell Unione europea
Istituto Nazionale di Statistica Dipartimento per i censimenti e gli archivi amministrativi e statistici
Circolare n. 1/SCU Protocollo n. Al Dirigente scolastico Indirizzo email Roma, Oggetto: 9 Censimento generale dell industria e dei servizi e Censimento delle istituzioni non profit. Rilevazione sulle istituzioni
Codice di Corporate Governance
Approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 1 del 3 maggio 200 Indice 1 Introduzione 2 Organizzazione della Società 2.1 Assemblea dei Soci 2.2 Consiglio di Amministrazione 2.3 Presidente
Mergers & Acquisitions
A12 343 Maurizio d Albora Ezio Tartaglia M&A Mergers & Acquisitions fusioni & acquisizioni a cura dello Studio Carnelutti Napoli Copyright MMXI ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it [email protected]
ORDINE INTERPROVINCIALE DEI CHIMICI DELLA LOMBARDIA
ORDINE INTERPROVINCIALE DEI CHIMICI DELLA LOMBARDIA Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione 2015 2017 Il Piano Triennale di prevenzione della corruzione è il documento previsto dall'art. 1 della
vista la Legge Regionale del 7.08.2002, n. 15 Riforma della Formazione Professionale, pubblicata sul BURP n. 104 del 09/08/2002; PARTE SECONDA
1294 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 10 del 18-1-2007 PARTE SECONDA Deliberazioni del Consiglio e della Giunta DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIO- NALE 11 dicembre 2006, n. 1899 Sperimentazione
REGOLAMENTO DEL COMITATO PER IL CONTROLLO INTERNO
REGOLAMENTO DEL COMITATO PER IL CONTROLLO INTERNO Articolo 1 Premessa Il presente Regolamento disciplina la costituzione, il funzionamento ed i compiti del comitato per il Controllo Interno (il Comitato
Autorità Nazionale Anticorruzione Presidente
Autorità Nazionale Anticorruzione Presidente Regolamento in materia di esercizio del potere sanzionatorio dell Autorità Nazionale Anticorruzione per l omessa adozione dei Piani triennali di prevenzione
GESTIONE DELLE NON CONFORMITÀ E RECLAMI
Pagina 1 di 6 Procedura Rev. Data Descrizione modifica Approvazione 3 27.04.2003 Revisione generale (unificate NC e Reclami) C.V. 4 03.09.2007 Specificazione NC a carattere ambientale C.V. 5 07.03.2008
4) La violazione del principio di ragionevolezza determina: A) Violazione di legge. B) Eccesso di potere.
Questionario n. 4 L attività della pubblica amministrazione 1) La pubblica amministrazione agisce: A) Secondo le norme di diritto privato, nella adozione di atti di natura non autoritativa e salvo che
REGOLAMENTO PER LE PROGRESSIONI VERTICALI DEI DIPENDENTI DELL ENTE LOCALE. Approvato con deliberazione giuntale n. 162 del 08.09.
REGOLAMENTO PER LE PROGRESSIONI VERTICALI DEI DIPENDENTI DELL ENTE LOCALE Approvato con deliberazione giuntale n. 162 del 08.09.2005 Esecutivo dal 29.09.2005 SOMMARIO ARTICOLO 1 "AMBITO DI APPLICAZIONE"
AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DELLA PROVINCIA DI TREVISO **** REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AZIENDA
AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DELLA PROVINCIA DI TREVISO **** REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AZIENDA REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AZIENDA
UNIONE BASSA REGGIANA. Programma triennale per la trasparenza e l integrità 2014 2016
Allegato 2 DGU 5/2014 UNIONE BASSA REGGIANA (PROVINCIA DI REGGIO EMILIA) Programma triennale per la trasparenza e l integrità 2014 2016 1. PREMESSA In data 20.4.2013, è entrato in vigore il D.lgs. 14.3.2013
COMUNE DI SAN GIORGIO DI PIANO Provincia di Bologna
COMUNE DI SAN GIORGIO DI PIANO Provincia di Bologna REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DI LOCALI E SALE COMUNALI Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 110 del 23/12/2003. Modificato con Deliberazione
Avv. Dr. Debora Valentini IL REGOLAMENTO (CE) N. 2201/2003 E LA SUA APPLICABILITÀ NEI CASI DI SOTTRAZIONE INTERNAZIONALE DI MINORI
DIEGO DEBONI FERLETIC: AVVOCATI TRIESTE GORIZIA UDINE www.ddfavvocati.eu Avv. Dr. Debora Valentini IL REGOLAMENTO (CE) N. 2201/2003 E LA SUA APPLICABILITÀ NEI CASI DI SOTTRAZIONE INTERNAZIONALE DI MINORI
COMUNE DI PERUGIA AREA DEL PERSONALE DEL COMPARTO DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE E DELLE ALTE PROFESSIONALITA
COMUNE DI PERUGIA AREA DEL PERSONALE DEL COMPARTO DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE E DELLE ALTE PROFESSIONALITA METODOLOGIA DI VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE Approvato con atto G.C. n. 492 del 07.12.2011 1
GUIDA. L attività ispettiva della COVIP. Cosa c'è in questa guida. www.covip.it
GUIDA L attività ispettiva della COVIP Cosa c'è in questa guida Le domande di base L attività ispettiva La struttura ispettiva Il procedimento ispettivo 1 2 4 5 www.covip.it C os 'è l a C O V I P? Le
Conclusioni del Garante europeo per la protezione dei dati innanzi al Tribunale dell Unione Europea Caso T-343/13 Lussemburgo, 24 Marzo 2015
Conclusioni del Garante europeo per la protezione dei dati innanzi al Tribunale dell Unione Europea Caso T-343/13 Lussemburgo, 24 Marzo 2015 Signori Giudici del Tribunale, Nelle conclusioni di questa mattina,
IL CONTRATTO INTERNAZIONALE DI AGENZIA COMMERCIALE
Cendon / Book DIRITTO INTERNAZIONALE PROFESSIONAL IL CONTRATTO INTERNAZIONALE DI AGENZIA COMMERCIALE Diego Comba Monica Rosano Edizione MAGGIO 2015 Copyright MMXV KEY SRL VIA PALOMBO 29 03030 VICALVI
La successione. Obiettivi
La successione Prof.ssa Elisa Esposito Obiettivi In questa lezione ci occuperemo delle vicende che possono condurre alla modifica delle parti originarie del rapporto processuale, in particolare, della
Introduzione: scopo del documento, organizzazione e funzioni dell amministrazione
PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L'INTEGRITA' art. 10 d. lgs. 33/2013 Sommario Introduzione: scopo del documento, organizzazione e funzioni dell amministrazione... 1 1. Procedimento di elaborazione
REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DEL VOLONTARIATO E DELL ASSOCIAZIONISMO
REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DEL VOLONTARIATO E DELL ASSOCIAZIONISMO Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 36 del 04.05.2006 Indice ART. 1 - OBIETTIVI...2 ART. 2 - FUNZIONI DELLA CONSULTA...2
SCHEMA DI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 23 DELLA LEGGE N
SCHEMA DI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 23 DELLA LEGGE N.262 DEL 28 DICEMBRE 2005 CONCERNENTE I PROCEDIMENTI PER L ADOZIONE DI ATTI DI REGOLAZIONE Il presente documento, recante lo schema di
LA GESTIONE DI UNA ASSOCIAZIONE (lezione 1) riferimento
LA GESTIONE DI UNA ASSOCIAZIONE (lezione 1) relatore: Monica riferimento Poletto Perché lavorate insieme? Non farsi questa domanda e non comunicarsi la risposta ha conseguenze negative sulla vita dell
IL RETTORE. VISTO lo Statuto di autonomia dell Università del Salento ed in particolare l art. 29;
OGGETTO: Emanazione del Regolamento per la formazione del personale tecnicoamministrativo novellato dalla delibera del Consiglio di Amministrazione in data 22/12/2010. IL RETTORE D.R. N. 1 VISTO lo Statuto
CERTIFICAZIONE ISO 14001
CERTIFICAZIONE ISO 14001 Il Comune di Mozzate ha ottenuto la certificazione ambientale ISO 14001 in data 30.04.2003, ha difatti impostato e mantiene attivo un Sistema di Gestione Ambientale in linea con
Circolare N.24 del 07 Febbraio 2013. Sicurezza sul lavoro. Obblighi e scadenze
Circolare N.24 del 07 Febbraio 2013 Sicurezza sul lavoro. Obblighi e scadenze Sicurezza sul lavoro: obblighi e scadenze Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che, il D.Lgs n. 81/2008
Regolamento per l introduzione del bilancio unico e dei sistemi di contabilità economico-patrimoniale e analitica.
Regolamento per l introduzione del bilancio unico e dei sistemi di contabilità economico-patrimoniale e analitica. Art. 1 Ambito di applicazione 1. Il presente Regolamento è adottato ai sensi della normativa
REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLE NORME IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI
REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLE NORME IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI PARTE I - Disposizioni generali... 2 ART. 1 - Ambito di applicazione... 2 ART. 2 - Circolazione dei dati all'interno dell'università...
COMUNE DI VALLE MOSSO Provincia di Biella REGOLAMENTO PER ISTITUZIONE E GESTIONE FONDO PER BENEFICI ECONOMICI A FAVORE DI NUOVE ATTIVITA ECONOMICHE
COMUNE DI VALLE MOSSO Provincia di Biella REGOLAMENTO PER ISTITUZIONE E GESTIONE FONDO PER BENEFICI ECONOMICI A FAVORE DI NUOVE ATTIVITA ECONOMICHE Art. 1 Istituzione fondo E istituito annualmente, ed
STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CASA DELLA CITTÀ LEOPOLDA
Associazione Casa della Città Leopolda Piazza Guerrazzi 56125 Pisa Tel. 050.21531 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CASA DELLA CITTÀ LEOPOLDA Titolo primo: i principi generali Art. 1 1. L Associazione Casa della
Controlli pubblici e certificazioni ambientali. Rapporti tra due istituti distinti.
ARPA EMILIA-ROMAGNA Controlli pubblici e certificazioni ambientali. Rapporti tra due istituti distinti. Sicurezza sul lavoro e certificazioni ambientali: lo scenario delle responsabilità Bologna 16 ottobre
Sistema Disciplinare e Sanzionatorio
Sistema Disciplinare e Sanzionatorio Contenuti 1. Introduzione... 3 1.1 Lavoratori dipendenti non Dirigenti... 3 1.2 Lavoratori dipendenti Dirigenti... 4 1.3 Misure nei confronti degli Amministratori e
LA TUTELA DEL CONTRAENTE DEBOLE NEL REGOLAMENTO ROMA I
STUDI E PUBBLICAZIONI DELLA RIVISTA DI DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO E PROCESSUALE 79 PAOLA PIRODDI LA TUTELA DEL CONTRAENTE DEBOLE NEL REGOLAMENTO ROMA I QUESTO VOLUME È ANCHE ONLINE Consultalo gratuitamente
