AULA ROSSA STUDI CLINICI IN CORSO
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- Fabiano Giusti
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1 Terza Giornata Fiorentina dedicata ai pazienti con malattie mieloproliferative croniche AULA ROSSA STUDI CLINICI IN CORSO
2 Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? Si definisce sperimentazione clinica, o studio clinico controllato, (in inglese: clinical trial), uno studio che genera dati clinici con lo scopo di valutare uno o più trattamenti applicati ad una determinata popolazione. In generale, la sperimentazione clinica di un farmaco ha lo scopo di valutare l efficacia, la tollerabilità e la sicurezza di un farmaco e/o la combinazione di più trattamenti. I dati derivati dalla sperimentazione clinica, se favorevoli, permettono di portare il nuovo farmaco alla commercializzazione; se infatti, un farmaco si dimostra efficace in uno studio è possibile che possa diventare in futuro una terapia standard (cioè una terapia convenzionale che viene effettuata nella pratica clinica).
3 Cosa significa studio di fase I, II, III o IV? STUDI di FASE 1: lo scopo principale è quello di determinare la dose massima tollerata che può essere somministrata ad un paziente (DMT) e la farmacocinetica del farmaco (come è assorbito, metabolizzato oppure eliminato). Fornisce una prima valutazione sulla sicurezza del farmaco. STUDI di FASE2: l obiettivo principale è quello di valutate l attività del farmaco e gli eventuali effetti collaterali alle dosi e via di somministrazione predefinite nella valutazione precedente. STUDI di FASE 3: L obiettivo è quello di stabilire l efficacia del nuovo trattamento (sia esso un farmaco, un associazione di farmaci o una diversa terapia) nei confronti del miglior trattamento convenzionale (RANDOMIZZAZIONE). I farmaci che superano la Fase III ottengono l autorizzazione per la commercializzazione. STUDI di FASE 4: sono detti studi post-registrativi. Il farmaco è già in commercio e si accolgono maggiori informazioni sulla sua sicurezza, sull efficacia e sul suo uso più appropriato.
4 Perché dovrei partecipare ad uno studio clinico? Partecipando ha accesso a nuove terapie potenzialmente utili per la sua malattia prima che queste diventino accessibili a tutti in caso di dimostrata efficacia; può ricevere un maggior beneficio dai nuovi farmaci in studio rispetto alla terapia standard. Migliore controllo del suo stato di salute. Si sta affidando a persone esperte in materia. Contribuisce in prima persona ad aumentare le conoscenze su queste patologie
5 Chi garantisce che lo studio sia condotto in modo corretto? Quali garanzie ho? In Italia gli organismi coinvolti nel controllo delle sperimentazioni cliniche sono tre: il Ministero della Sanità, l Istituto superiore della Sanità ed i Comitati Etici presenti negli ospedali e nei centri di ricerca. In Italia è stata emanata una normativa che impone l applicazione delle linee guida sulle norme di Buona Pratica Clinica (Good Clinical Practice) emanate dalla Comunità Europea. In Europa è stata istituita una struttura, l EMEA ( Agenzia Europea per la Valutazione dei Prodotti Medicinali) che ha lo scopo di coordinare tutti i paesi dell Unione Europea per quanto riguarda le sperimentazioni cliniche. Negli Stati Uniti lo stesso compito è affidato alla FDA (Food and Drug Administration).
6 Quali sono i possibili rischi in cui potrei incorrere partecipando ad una sperimentazione clinica? Così come la terapie standard, è possibile che il nuovo farmaco in via di sperimentazione non apporti significativi benefici alla sua malattia. In alcuni studi clinici potrebbe ricevere la terapia standard e non il nuovo farmaco da sperimentare: RANDOMIZZAZIONE (placebo/ terapia standard) Nel corso della terapia è importante che lei riferisca con dovizia di particolari ogni sintomo, anche se minimo: questo aiuta a comprendere meglio le proprietà del farmaco. l obiettivo principe della ricerca clinica è migliorare la qualità dei trattamenti e dei risultati terapeutici.
7 IN CORSO IN PARTENZA Ruxolitinib LY SAR Interferone Ruxolitinib
8 COMPLETI RESPONSE N=200 (Mondilale) STUDIO DI FASE 3 RANDOMIZZATO (terapia standard) PV resistente/intollerante all Idrossiurea (oncocarbide) OBIETTIVI PRIMARI: Efficacia: riduzione salassi, riduzione della milza RUXOLITINIB INCB N=34 (mondiale) STUDIO DI FASE 2 PV resistenti/intolleranti alla idrossiurea(oncocarbide) OBIETTIVO PRIMARIO: Riduzione deli salassi, riduzione della milza OBIETTIVI SECONDARI: - Risposta clinica - Durata della risposta OBIETTIVI ESPLORATORI: - Effetto biologico : JAK2V617F - QoL, sintomi OBIETTIVO SECONDARIO: - Efficacia clinica, QoL OBIETTIVI ESPLORATORI: - JAK2V617F, MPL W515K/L - Parametri RM sulla milza - Biologici
9 RUXOLITINIB SVT-RUXO N= 21, indipendente, (italia centri: Firenze, Pavia, Torino, Bergamo, Roma, Varese, Vicenza) STUDIO DI FASE 2 PV con associata trombosi splancnica OBIETTIVO PRIMARIO: Riduzione della milza 50% ( 35% alla RM) OBIETTIVO SECONDARIO: - Efficacia (circolo splancnico, ) - Risposta clinica, QoL OBIETTIVI ESPLORATORI: - JAK2V617F, MPL W515K/L - Parametri RM sulla milza - Biologici
10 I3X-MC-JHTB N=140 (MF, PV, TE) LY COMPLETO STUDIO DI FASE 2 PV resistenti/intolleranti alla terapia standard OBIETTIVO PRIMARIO: efficacia OBIETTIVI SECONDARI: - Effetti biologici: JAK2V617F/WT, BOM, trasfusioni - QoL - Farmacocinetica - Durata della risposta
11 ARD12042 N=60 (30 PV, 30 TE) SAR STUDIO DI FASE 2 - Fase di dose-ranging (100, 200,400 mg) - Fase di espansione PV resistenti/intolleranti alla Idrossiurea (oncocarbide) OBIETTIVO PRIMARIO: Efficacia(100, 200, 400mg) : assenza di salassi - Farmacocinetica - Risposta clinica OBIETTIVI SECONDARI: OBIETTIVI ESPLORATORI: - Effetto biologico: BOM, citogenetica, attivazione via JAk2- STAT - Efficacia controllo emocromo (leucocitosi/piastrinosi)
12 RUXOLITINIB RELIF N=100 (Mondilale, centri=50-75) STUDIO DI FASE 3 RANDOMIZZATO (Idrossiurea), DOPPIO-CIECO PV sintomatici (prurito, sudorazioni, affaticamento, dolori muscolari) OBIETTIVI PRIMARI: Efficacia: riduzione dei sintomi OBIETTIVI SECONDARI: - Durata della risposta e confronto OBIETTIVI ESPLORATORI: - Effetto biologico : riduzione citochine plasmatiche - QoL
13 MPD-RC 111 PEG-Interferone-a-2b N=188(PV, TE) (Mondilale) STUDIO DI FASE 2 1 gruppo: PEGASYS Gruppo2: PEGASYS+idrossiurea PV alto rischio resistenti/intolleranti alla idrossiurea (oncocarbide) oppure con trombosi splancnica OBIETTIVO PRIMARIO: Efficacia clinica OBIETTIVi SECONDARI: - Sopravvivenza, eventi cardiovascolari - Effetto biologico: JAK2V617F, BOM - QoL,, sintomi INTERFERONE MPD-RC 112 PEG-Interferone-a-2b N=612 (PV, TE) (Mondilale) STUDIO DI FASE 3 RANDOMIZZATO (Idrossiurea) PV alto rischio OBIETTIVO PRIMARIO: Efficacia clinica OBIETTIVi SECONDARI: - Sopravvivenza, eventi cardiovascolari - Effetto biologico: JAK2V617F, BOM - QoL,, sintomi PROUD AOP2014 N=45-69 STUDIO DI FASE 3 RANDOMIZZATO (Idrossiurea) PV OBIETTIVO PRIMARIO: Efficacia clinica: assenza di salassi, controllo emocromo OBIETTIVO SECONDARIO: - Efficacia clinica, dirata della risposta, QoL - Effetto biologico:jak2v617f
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