Da dove ripartiamo: il Rapporto 2009
|
|
|
- Faustina Repetto
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Da dove ripartiamo: il Rapporto 2009 Centralità degli insegnanti e 2 proposte sulle loro carriere 1) Abolire le graduatorie, sostituite da un albo nazionale. 2) Articolare le retribuzioni dei docenti sulla base delle discipline e delle aree geografiche. 1
2 Al cuore del Rapporto 2010 I divari nella scuola Divari di genere le ragazze hanno ormai performance scolastiche superiori agli uomini, tranne che nelle materie scientifiche Divari tecnologici studenti nativi digitali vs. docenti migranti digitali. Per non allontanare i ragazzi, la didattica deve sfruttare le nuove tecnologie Divari etnici i tassi di ripetenza degli immigrati di prima generazione sono assai più elevati Divari di indirizzo per il solo fatto di andare al liceo a 15 anni si ottengono 61 punti Pisa, ovvero il 15% in più di competenze rispetto al professionale Divari socioculturali gli studenti con un retroterra familiare meno favorevole sono più soggetti alla dispersione e si concentrano in alcuni indirizzi (ad esempio, i professionali) e in alcune scuole 2
3 Al cuore del Rapporto 2010 I divari nella scuola ma, soprattutto, divari territoriali il solo fatto di frequentare una scuola al Nord offre 68 punti Pisa (17%) in più del Sud, pari a un anno e mezzo di scuola nelle regioni del Sud un terzo dei quindicenni non raggiunge la soglia minima di competenze definita internazionalmente. 3
4 Divari territoriali e di indirizzo Che cosa c è dietro i punteggi in scienze di PISA 2006? NORD LICEO CENTRO IST. TECNICO RETROTERRA SOCIOCULTURALE NELLA SCUOLA ATTIVITA SCIENTIFICHE EXTRACURRICULARI Divari territoriali Divari di indirizzo Caratteristiche individuali Punti PISA PIACERE NELLO STUDIARE LE SCIENZE RETROTERRA SOCIOCULTURALE INDIVIDUALE NUMERO ORE DI SCIENZE A SCUOLA 4 2 INTERESSE APPRENDIMENTO SCIENZE -16 DONNA Fonte: elaborazione su dati Ocse Pisa
5 Le 3 E Efficacia, efficienza ed equità EFFICACIA Punteggio PISA in Scienze EFFICIENZA Euro spesi per un punto PISA* Trentino AA Friuli VG Veneto Lombardia Piemonte Emilia R Liguria CENTRO Sardegna Basilicata Puglia Campania Sicilia Veneto Puglia Lombardia Piemonte CENTRO Emilia R Campania Friuli VG Liguria Sicilia Basilicata Sardegna Trentino AA 165 * Calcolato sulla media del punteggio PISA della regione in Lettura, Matematica e Scienze EQUITÀ Varianza punteggi tra scuole (% var. tot.) Trentino AA Puglia CENTRO Campania Liguria Piemonte Friuli VG Basilicata Emilia R Veneto Lombardia Sicilia Sardegna Il Trentino A.A. è una regione con elevati livelli di efficacia ed equità, ma non è efficiente La Puglia è efficiente ed equa, ma la qualità degli apprendimenti è molto bassa Il Veneto è efficace e molto efficiente, ma ha un livello di equità basso 5
6 Dispersione Anche tra i giovani al di sotto dei 24 anni, 1 su 5 non arriva al diploma Fino alla licenza elementare Fino alla licenza media Con istruzione superiore Fonte: elaborazione su dati Isfol-PLUS
7 Rapporto 2010 Passaggio al federalismo Il federalismo scolastico si basa su due pilastri 1. Accordo Stato-Regioni in attuazione riforma Titolo V Costituzione. Lo Stato determina le norme generali, i principi fondamentali e i livelli essenziali delle prestazioni, da definire congiuntamente agli enti locali. Il personale della scuola rimarrà alle dipendenze dello Stato. 2. Federalismo fiscale (Calderoli). I livelli essenziali delle prestazioni sono finanziati integralmente dallo Stato, sulla base del fabbisogno e costo standard, ovvero di un criterio di efficienza. 7
8 La spesa per la scuola in Italia I dati aggiornati al 2007 (milioni di euro) STATO REGIONI (18) TRENTINO A.A. E V. AOSTA PROVINCE COMUNI TRASFERIMENTI INTERISTITUZIONALI Totale Dati in milioni di euro * contributi registrati nei bilanci delle scuole ** stima Fond. Agnelli Fonte: elaborazioni su Rendiconto generale dello Stato, bilanci delle Regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano, conti consuntivi di Comuni e Province, e bilanci delle scuole. + FAMIGLIE (*) + UNIONE EUROPEA (*) + FITTI FIGURATIVI (**) Totale
9 La spesa per la scuola in Italia Incidenza sul PIL SPESA PUBBLICA PER LA SCUOLA = 3,4% DEL PIL La Calabria è la regione con la più elevata incidenza sul PIL regionale (6,8%) La Lombardia è la regione con la più bassa incidenza sul PIL regionale (2,2%) Incidenza in % del PIL regionale (nazionale per il dato Italia) 9
10 Cosa spiega le differenze territoriali di spesa per studente? 3 fattori spiegano il 90% delle differenze della spesa dello Stato per l istruzione Dimensioni medie dei plessi Diffusione del tempo pieno e prolungato Allievi disabili per insegnante di sostegno Fino a 160 alunni Da 160 a 190 alunni Da 190 a 230 alunni Da 230 a 290 alunni Oltre 320 alunni Fino al 14% Dal 14% al 22% Dal 22% al 30% Dal 30% al 36 % Oltre 38% Oltre 2,4 allievi per docente Da 2,1 a 2,3 allievi per docente Da 1,9 a 2,1 allievi per docente Da 1,6 a 1,9 allievi per docente Fino a 1,4 allievi per docente 10
11 Rapporto 2010 La riduzione del personale docente, a seguito del calo demografico: scenari nel 2012 a confronto Variazione % del fabbisogno di personale docente previsto per l A.S. 2011/2012 rispetto a quello effettivo dell A.S. 2008/2009, per regione TOTALE ITALIA -7,2% -5,7% -6,8% -6,5% -7,7% -9,1% -9,4% -6,8% -7,0% -8,1% -4,7% -3,6% -8,7% -4,7% Scenario piano programmatico Scenario federale -6,7% -7,4% -8,2% -4,3% -15,6% -18,8% -8,2% -12,2% -15,0% -20,0% Scenario piano programmatico -15,4% -23,7% Scenario federale, basato sulla regione più virtuosa -12,4% -12,8% -16,4% -18,9% -15,2% -21,5% -16,9% -20,4% -17,1% -22,3% -10,6% Pari a 78 mila docenti -12,9% Pari a 96 mila docenti Differenza = 2,3% pari a 18 mila docenti 11
12 Rapporto 2010 Federalismo ed efficienza Il federalismo non condurrà a livelli di efficienza nella scuola significativamente superiori a quelli previsti dal piano programmatico. I risparmi ottenuti con la riduzione degli organici possono essere in parte utilizzati per riqualificare le strutture scolastiche. Equiparare le infrastrutture del Centro-Sud a quelle del Nord costerebbe almeno 7 mld di euro una tantum. 12
13 Rapporto 2010 Federalismo e divari Il federalismo scolastico può essere la strada per ridurre i divari territoriali, ma anche per allargarli, se dovesse prevalere il federalismo per abbandono da parte delle regioni più avanzate 13
14 Rapporto 2010 Che federalismo? La discussione sul federalismo scolastico si è finora concentrata sui Livelli essenziali delle prestazioni, finanziati dallo Stato ed erogati dalle Regioni, come input (organici, curricola, dimensioni delle classi, ecc.). Non è sufficiente. Per superare i divari territoriali, il federalismo deve basarsi su obiettivi quantificabili di output, che le Regioni si impegnano a raggiungere e lo Stato a finanziare, utilizzando i 3,2 miliardi annui che si risparmierebbero grazie al federalismo fiscale 14
15 Rapporto 2010 Un federalismo basato sugli output Due obiettivi in particolare: un livello minimo di competenze per almeno il 95% degli studenti di 16 anni della Regione, misurato dallo Stato una riduzione del tasso di dispersione al di sotto del 10%. In caso di fallimento delle regioni si può arrivare, dopo alcuni anni, al commissariamento. Per le Regioni più avanzate, si possono concordare obiettivi di incremento degli apprendimenti. 15
16 Rapporto 2010 Eccellenza e equità possono andare di pari passo 15 % di studenti nella fascia di eccellenza Bolzano Trento Friuli Venezia Giulia Veneto Emilia Romagna Lombardia Punteggi in scienze Piemonte Liguria Sardegna Campania Basilicata Puglia Sicilia Fonte: eleborazione su dati OCSE PISA 2006 Assicurare a tutti un bagaglio minimo di competenze ed effettive opportunità di accesso a tutti gli indirizzi è il miglior antidoto contro l iniquità della nostra scuola % di studenti sotto la soglia minima di competenze 16
Affitti Quota Latte - Periodo 2014/2015
Affitti Quota Latte - Periodo 2014/2015 PIEMONTE 603 1.127 87.148.771 13,0 144.525 VALLE D'AOSTA 80 88 1.490.121 0,2 18.627 LOMBARDIA 1.503 2.985 280.666.835 41,8 186.738 PROV. AUT. BOLZANO 1 1 31.970
Struttura Ex asl impegni prestazioni costo prestazioni Ticket Regione H , ,76 Basilicata H
Struttura Ex asl impegni prestazioni costo prestazioni Ticket Regione H02 102 4.663 6.145 159.302,40 51.697,76 Basilicata H03 102 9.222 12.473 252.025,98 136.892,31 Basilicata H04 102 3.373 3.373 230.650,00
INVALSI 2016: I RISULTATI DEL PIEMONTE
INVALSI 2016: I RISULTATI DEL PIEMONTE Sintesi estratta dal rapporto INVALSI 2016 a cura dell Osservatorio sul Sistema formativo piemontese SISFORM realizzato da IRES Piemonte e Regione Piemonte ARTICOLO
Calcolo a preventivo della spesa annua escluse le imposte AMBITO TARIFFARIO: CENTRALE (Toscana, Umbria e Marche) (B)
AMBITO TARIFFARIO: CENTRALE (Toscana, Umbria e Marche) ()/Bx100 120 113,93 109,46 +4,47 +4,09% 480 295,84 277,95 +17,89 +6,44% 700 401,94 375,85 +26,09 +6,94% 1.400 739,55 687,37 +52,18 +7,59% 2.000 1.026,99
autosnodato auto-treno con rimorchio totale incidenti trattore stradale o motrice auto-articolato
Tab. IS.9.1a - Incidenti per tipo di e - Anni 2001-2013 a) Valori assoluti Anno 2001 o a altri Piemonte 16.953 23.818 19 77 167 146 80 67 1.942 123 254 153 50 59 824 1.920 1.037 653 50 4 23 0 112 31.578
Alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento Rilevazioni integrative a.s
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi Informativi Direzione Generale per lo Studente, l Integrazione, la Partecipazione
Struttura Ex asl impegni prestazioni costo Ticket Regione
Struttura Ex asl impegni prestazioni costo Ticket Regione H02 102 3.244 4.234 prestazioni 106.541,38 39.721,59 Basilicata H03 102 6.820 9.139 183.359,67 103.341,43 Basilicata H04 102 2.243 2.243 150.815,00
TOTALE DEI RISULTATI DEL CONTO ENERGIA (PRIMO, SECONDO, TERZO, QUARTO E QUINTO CONTO ENERGIA)
DEI RISULTATI DEL CONTO ENERGIA (PRIMO, SECONDO, TERZO, QUARTO E QUINTO CONTO ENERGIA) (aggiornamento al 31 DICEMBRE 2014) REGIONE PUGLIA 11.310 31.758 22.145 168.396 2.866 208.465 1.819 1.566.140 55 172.237
REGIME QUOTE LATTE AFFITTI DI QUOTA
AZIENDE RILEVATARIE PER CLASSIFICAZIONE C-Montana Aziende 6.000 B-Svantaggiata A-Non svantaggiata 5.000 4.000 3.000 524 450 499 336 597 305 803 394 629 358 532 413 572 454 609 441 697 592 818 609 627 481
Focus. Esiti degli scrutini del secondo ciclo di istruzione A.S. 2014/2015. (Novembre 2015)
Focus Esiti degli scrutini del secondo ciclo di istruzione A.S. 2014/2015 (Novembre 2015) I dati presenti in questa pubblicazione fanno riferimento agli esiti degli scrutini del secondo ciclo di istruzione
Le iscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione
Le iscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione Anno Scolastico 2017-2018 Giugno 2017 I dati presenti in questa pubblicazione
Opportunità e strategie dell ICE per le imprese - Focus Veneto
Venezia, 24 novembre 2016 EVOLUZIONE DEL COMMERCIO CON L ESTERO PER AREE E SETTORI Opportunità e strategie dell ICE per le imprese - Focus Veneto Riccardo Landi Direttore Ufficio di Supporto per la Pianificazione
RIEPILOGO REGIONALE PER SPECIALIZZAZIONE RIEPILOGO REGIONALE PER SPECIALIZZAZIONE
ESERCIZI SPECIALIZZATI. AL 31/12/2013 PIEMONTE Altri prodotti 19 41.235 113 168 281 0 2 3 Articoli igienico-sanitari/materiali da 1 2.493 2 0 2 0 0 0 Articoli sportivi/attrezzatura campeggi 9 25.694 119
Equità ed Efficacia nella Scuola Italiana
Equità ed Efficacia nella Scuola Italiana Dalle pari opportunità d accesso alle pari opportunità di apprendimento Gianfranco De Simone [email protected] Milano, 1 dicembre 2010 Perché la scuola
L avvocatura italiana: Alcuni dati statistici al 2013
L avvocatura italiana: Alcuni dati statistici al 2013 1 La dinamica evolutiva del numero degli avvocati e confronto con popolazione italiana Distribuzione territoriale degli avvocati I nuovi ingressi alla
Approfondimento 1 - Rsu per comparto e per ripartizione geografica
1 Approfondimento 1 - Rsu per comparto e per ripartizione geografica ripartizione geografica votanti partec. voti validi CGIL CISL UIL ALTRE LISTE AGENZIE FISCALI Nord Ovest 85 12.904 11.248 87,17 10.922
INDICATORI DI DISAGIO ECONOMICO SOCIALE
INDICATORI DI DISAGIO ECONOMICO SOCIALE DISAGIO ECONOMICO: LE REGIONI PIU COLPITE Chi ha il punteggio più alto è stato meno colpito. Dato medio ITALIA = 100 DISAGIO ECONOMICO POSIZIONE REGIONI (punteggio
Comunicato stampa. Ufficio stampa Consiglio nazionale dei commercialisti Mauro Parracino
Comunicato stampa PROFESSIONI, COMMERCIALISTI: IN DIECI ANNI REDDITI GIU DEL 14% SECONDO IL RAPPORTO 2017 SULLA CATEGORIA QUELLO MEDIO DEL 2016 È PARI A 58MILA EURO (+2,2 SULL ANNO PRECEDENTE). MA QUASI
DIPARTIMENTO AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA UFFICIO STAMPA E RELAZIONI ESTERNE
1 Condannati definitivi Per di e per Durata della Pena Residua Situazione al 13/05/2010 Fino a 1 anno Da 1 a 2 Durata della pena residua Da 2 a 3 Da 3 a 5 Da 5 a 10 Da 10 a 20 Da 20 in poi Ergastolo Totale
Ticket Regionali Specialistica e Diagnostica Studenti Universitari
NB. Nelle tabelle che seguono sono riportati i costi (in Euro) delle principali prestazioni ambulatoriali e specialistiche previste dal nostro Sistema Sanitario Nazionale a favore degli Studenti Universitari,
IL SETTORE TERMALE. Caratteristiche strutturali e performance. Federterme. Rimini, 12 maggio 2011 * * *
IL SETTORE TERMALE Caratteristiche strutturali e performance * * * Federterme Rimini, 12 maggio 2011 Numero delle imprese termali per aree geografiche al 31/12/2010 378 Imprese 259 Società di capitali
Rapporto Epidemiologico InfluNet
Casi per 1.000 assistiti Rapporto Epidemiologico InfluNet Settimana 2017-02 Il rapporto presenta i risultati nazionali e regionali relativi alla sorveglianza epidemiologica dell influenza, elaborati dal
Scuola infanzia e primaria
Scuola infanzia e primaria Definizione della disponibilità per i corsi di laurea magistrale a ciclo unico in scienze della formazione primaria La tabella 1) che segue calcola le cessazioni dal servizio
DIFFERENZE REGIONALI NELLA SPESA TERRITORIALE E NEL CONSUMO DEI FARMACI NEI PRIMI NOVE MESI DEL 2012
DIFFERENZE REGIONALI NELLA SPESA TERRITORIALE E NEL CONSUMO DEI FARMACI NEI PRIMI NOVE MESI DEL 2012 In calo la spesa farmaceutica convenzionata in tutte le Regioni italiane, le maggiori riduzioni si registrano
Scuola dell'infanzia Regione
Scuola dell'infanzia Abruzzo 30 Basilicata 37 Calabria 144 Campania 278 Emilia Romagna 54 Lazio 118 Liguria 16 Lombardia 88 Marche 35 Molise 11 Piemonte 47 Puglia 136 Sardegna 48 Sicilia 246 Toscana 82
Crediti in sofferenza e aste immobiliari
Crediti in sofferenza e aste immobiliari Italia, Aprile 2015 SOFFERENZE BANCARIE E ASTE IMMOBILIARI Settembre www.osservatorioimmobiliaredigitale.it Copyright - Tutti i diritti sono riservati Sommario
LA SOMMINISTRAZIONE IN ITALIA
LA SOMMINISTRAZIONE IN ITALIA Stime anno 2004 Numero %.le Rapporti di lavoro/missioni instaurati nell'anno 1.060.000 Rapporti di lavoro/missioni attivi nell'anno (1) 1.180.000 Media rapporti di lavoro/missioni
ITALIA SETTENTRIONALE
Tabella 1 - Interruzioni volontarie di gravidanza, 2005 ABORTIVITA' IVG NATI VIVI * DONNE 15-49 RAPPORTO PER TASSO PER 1000 TASSO DI ANNI ** 1000 NATI VIVI DONNE 15-49 ANNI FECONDITA' ITALIA SETTENTRIONALE
Dossier I dati regionali. Dossier Casa I dati regionali. A cura della Direzione Affari Economici e Centro Studi
Dossier I dati regionali A cura della Direzione Affari Economici e Centro Studi Dossier Casa I dati regionali A cura della Direzione Affari Economici e Centro Studi Sommario... 3 Mercato immobiliare residenziale...
Focus Anticipazione sui principali dati della scuola statale A.S. 2015/2016. (Settembre 2015)
Focus Anticipazione sui principali dati della scuola statale A.S. 2015/2016 (Settembre 2015) In occasione dell inizio dell anno scolastico si fornisce una breve sintesi dei principali dati relativi alla
La spesa turistica nelle regioni italiane 2000-2014
La spesa turistica nelle regioni italiane 2000- Andrea Alivernini XVI Conferenza CISET L Italia e il turismo internazionale Risultati e tendenze per incoming e outgoing nel 2015 dai dati Banca d Italia
CONFRONTI DELLA DISTRIBUZIONE GROCERY IN REGIONE EMILIA-ROMAGNA CON ALTRE REGIONI E ALTRE NAZIONI EUROPEE
Osservatorio regionale del commercio CONFRONTI DELLA DISTRIBUZIONE GROCERY IN REGIONE EMILIA-ROMAGNA CON ALTRE REGIONI E ALTRE NAZIONI EUROPEE Aprile 2015 Andamento della rete al dettaglio alimentare e
Focus Anticipazione sui principali dati della scuola statale. Anno Scolastico 2016/2017 Settembre 2016
Focus Anticipazione sui principali dati della scuola statale v Anno Scolastico 2016/2017 Settembre 2016 Introduzione Il presente focus fornisce una sintesi dei principali dati relativi alla scuola statale,
L Identikit dell immigrato cinese
Studi e ricerche sull economia dell immigrazione L Identikit dell immigrato cinese Profilo Demografico Occupazione Imprenditoria Aspetti economici Dicembre 2013 La popolazione cinese in Italia e le sue
GLI STRANIERI A LISSONE: DA STUDENTI A IMPRENDITORI?
Città di Lissone Provincia di Monza e della Brianza GLI STRANIERI A LISSONE: DA STUDENTI A IMPRENDITORI? Indagine statistica su un fenomeno emergente IMMIGRAZIONE IN ITALIA Al 1 gennaio 2010 sono presenti
Le consistenze e la natimortalità
Rete carburanti, contrazione di imprese,consumi in rosso per la rete, perdita secca in autostrada. 2014 da dimenticare. Le consistenze e la natimortalità Nei primi dieci mesi del 2014 le imprese che operano
CONFRONTI DELLA DISTRIBUZIONE GROCERY IN REGIONE EMILIA-ROMAGNA CON ALTRE REGIONI E ALTRE NAZIONI EUROPEE
Osservatorio regionale del commercio CONFRONTI DELLA DISTRIBUZIONE GROCERY IN REGIONE EMILIA-ROMAGNA CON ALTRE REGIONI E ALTRE NAZIONI EUROPEE GENNAIO 2013 Osservatorio Commercio N IT 231513 Confronti
I sintomi del ritardo italiano: un analisi territoriale di dati e di indagini recenti
Seminari del QSN 7 luglio 25 Istruzione I sintomi del ritardo italiano: un analisi territoriale di dati e di indagini recenti Marta Foresti - Aline Pennisi Unità di Valutazione degli Investimenti Pubblici
La percentuale di probabilità di superare il concorso in base al numero di candidati ammessi e ai posti disponibili, regione per regione
Il concorso La percentuale di probabilità di superare il concorso in base al numero di candidati ammessi e ai posti disponibili, regione per regione NOTA: I candidati possono partecipare anche per più
Alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento AA.SS. 2010/2011 e 2011/12
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi Informativi Direzione Generale per lo Studente, l Integrazione, la Partecipazione
Lingua italiana e dialetti in Italia
Statistiche in breve del 12 marzo 2002 Lingua italiana e dialetti in Italia Anno 2000 Si consolida l, diminuisce l uso esclusivo del, aumenta l uso alternato Continua a crescere l uso dell nei confronti
I numeri della pratica sportiva in Italia Giovedì 23 Febbraio 2017 Salone d Onore del CONI - Foro Italico - Roma
I numeri della pratica sportiva in Italia Giovedì 23 Febbraio 2017 Salone d Onore del CONI - Foro Italico - Roma I numeri della pratica sportiva I dati dell'istat descrivono come, dal 2013 ad oggi, la
I primati di Bologna nel mercato del lavoro nel 2007
I primati di nel mercato del lavoro nel 2007 Maggio 2008 Direttore: Gianluigi Bovini Coordinamento tecnico: Franco Chiarini Redazione: Paola Ventura Mappe tematiche: Fabrizio Dell Atti Le elaborazioni
Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca Dipartimento per l'istruzione Direzione Generale per il Personale Scolastico
TABELLA "A" Dotazioni organiche regionali COMPLESSIVE - anno scolastico 2014-2015 a.s. 2011/12 a.s. 2012/13 a.s. 2014/15 rispetto a.s. 2011/12 a b c d e=d-a Abruzzo 5.195 5.124 5.119 5.118-77 Basilicata
