ORGANIZZAZIONE GENERALE DEL CANTIERE
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- Bonaventura Viviani
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2 ACCESSO AL CANTIERE (pedonale e carrabile) SEGNALETICA E CARTELLONISTICA DOCUMENTAZIONE DA TENERE A DISPOSIZIONE DELL ORGANO DI CONTROLLO DI VIGILANZA IN CANTIERE (PSC, POS, Notifica Preliminare, Messa a terra, etc.) Pagina 1 di 14
3 Accesso al cantiere (pedonale e carrabile) (Art D.Lgs.81/2008) Il cantiere, in relazione al tipo di lavori effettuati deve essere dotato di recinzione avente caratteristiche idonee ad impedire l accesso agli estranei alle lavorazioni. Per l accesso degli addetti ai rispettivi luoghi di lavoro debbono essere approntati percorsi sicuri; dove possibile devono essere previsti accessi separati per mezzi (carrabile) e persone (pedonale). Segnaletica e cartellonistica (Art.163 Allegato XXIV - D.Lgs.81/2008) La segnaletica di sicurezza fornisce una indicazione o una prescrizione concernente la sicurezza o la salute sul luogo di lavoro, e che utilizza a seconda dei casi, un cartello, un colore, un segnale luminoso o acustico. Si dividono in segnale di divieto (forma rotonda, disegno nero fondo bianco): è un segnale che vieta un comportamento che potrebbe far correre o causare un pericolo; Pagina 2 di 14
4 segnale di avvertimento (forma triangolare con fondo giallo e bordo e simbolo nero): è un segnale che avverte di un rischio o pericolo; segnale di prescrizione (forma rotonda, colore azzurro, simbolo bianco): è un segnale che prescrive un determinato comportamento; segnale di salvataggio o di soccorso (forma quadrata o rettangolare, fondo verde, simbolo bianco): è un segnale che fornisce indicazioni relative alle uscite di sicurezza o ai mezzi di soccorso o salvataggio; segnale per le attrezzature antincendio (forma quadrata o rettangolare, fondo rosso, simbolo bianco): è un segnale che fornisce indicazioni relative alle attrezzature antincendio quali estintori, idranti, ; segnale di informazione: è un segnale che fornisce indicazioni diverse da quelle indicate dai segnali precedentemente descritti: si usa per esempio, un segnale di informazione complementare (forma quadrata, fondo rosso o verde e simbolo bianco), quando risulta necessario indicare la direzione da seguire per raggiungere presidi antincendio o mezzi di soccorso o di salvataggio. Secondo le norme di carattere urbanistico, deve essere previsto un cartello contenente tutte le informazioni necessarie a qualificare il cantiere. Pagina 3 di 14
5 Sugli accessi sono previsti cartelli di divieto di accesso ai non addetti ai lavori. Sull accesso carraio sono previsti cartelli di avvertimento e limitazione della velocità delle macchine e dei mezzi che comunque siano autorizzati ad accedervi. Sarà predisposta inoltre la segnaletica relativa all obbligo d uso di specifici Dispositivi di Protezione Individuale. Documentazione da tenere a disposizione dell organo di controllo di vigilanza in cantiere (elenco dei principali documenti di cantiere) Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC - art allegati XI e XV- D.Lgs.81/2008) E un documento redatto dal Coordinatore per la progettazione dell opera; esso contiene le misure di prevenzione dei rischi risultanti dalla presenza simultanea o successiva di più imprese o lavoratori autonomi. Piano Operativo di Pagina 4 di 14
6 Sicurezza (POS - art.89 - allegato XV - D.Lgs.81/2008). E il documento che il datore di lavoro dell impresa esecutrice redige, in riferimento al singolo cantiere, ai fini dell organizzazione dei lavori in sicurezza. Notifica Preliminare di inizio lavori (art.99 -allegato XII - D.Lgs.81/2008) Il committente o il responsabile dei lavori, prima dell inizio dei lavori, trasmette all ASUR locale ed alla DPL competente, la notifica preliminare elaborata conformemente all allegato XII e gli eventuali aggiornamenti. La notifica deve essere tenuta in cantiere. Libretti di manutenzione e delle attrezzature (art D.Lgs.81/2008) Libretto di istruzioni e manutenzione, rilasciato dal fabbricante; i verbali delle verifiche periodiche devono essere tenuti in cantiere. Messa a terra (art.2 D.P.R.462/01) In cantiere deve essere presente la dichiarazione di conformità dell impianto elettrico, oltre ai verbali di verifica, dell ISPESL e dell ARPA territorialmente competente (o organismi individuati dal Ministero delle attività produttive), dell impianto di messa a terra. Pagina 5 di 14
7 BARACCHE DI CANTIERE SERVIZI IGIENICI PRESIDI ANTINCENDIO E DI PRIMO SOCCORSO Baracche di cantiere (Allegato XIII punto 5 D. Lgs. 81/2008) Le problematiche inerenti l organizzazione del cantiere, in termini di sicurezza, legate alle Pagina 6 di 14
8 baracche sono prevalentemente di tipo strutturale ed ovvero la fruibilità degli spazi, intesi come cubatura superficie altezza, idonea per il numero di persone presenti. A ciò va ad aggiungersi la disponibilità di locali muniti di illuminazione, ricambio di aria e materiale di fabbricazione tale da garantire condizioni igienico sanitarie tali da evitare condizione di malessere (ad esempio temperatura troppo alta o bassa) o tali da poter essere causa di infortunio (ad esempio impatto e rottura dei vetri di una finestra con proiezione delle schegge). Da tutto ciò si evidenzia che anche le scelte progettuali e strutturali possono ridurre tali rischi per la salute. Le baracche vanno poi opportunamente isolate dal terreno al fine di evitare la penetrazione di umidità dal pavimento all interno dei locali. Servizi igienici (Allegato XIII punti D. Lgs. 81/2008) Fra gli obblighi di legge si annoverano anche quelli inerenti la presenza di servizi igienici adeguati a garantire il benessere dei lavoratori. Tali apprestamenti possono essere presenti all interno di baraccamenti oppure istallati come bagni chimici e, per i casi in cui gli spazi sono limitati, presenti in strutture vicine al cantiere aperte al pubblico. La principale caratteristica è quella della facile igienizzazione e pulizia oltre che alla disponibilità di acqua corrente calda e fredda e meglio se riscaldata specie se annessi a spogliatoi. Il loro numero deve essere rapportato al numero dei lavoratori e distinti per sesso. Possono utilizzarsi caravan ma solo per un periodo limitato e corrispondente a 5 giorni solitamente utili al fine di istallare tutte le strutture utile al cantiere vero e proprio. Possono altresì utilizzarsi su cantieri estesi ed in zone ove le lavorazioni effettuate siano di breve durata. Presidi antincendio e di primo soccorso (Decreto Ministeriale 10/03/1998 Decreto Ministeriale n 388 del 15/07/2003 Artt ed Allegato IV punti 4 5 D. Lgs. 81/2008) Ulteriore obbligo a carico dei datori di lavoro è dotare le aree di cantiere di presidi antincendio e primo soccorso. Fra i primi prevalentemente vengono usati quelli portatili e Pagina 7 di 14
9 solitamente i cosiddetti estintori. Fra gli estintori quelli più utilizzati sono o a POLVERE o a BIOSSIDO DI CARBONIO (CO2) e normalmente questi ultimi sono posti in prossimità di quadri elettrici si cui vengono impiegati. Ove non può essere usata acqua per estinguere l incendio occorre che la segnalazione sia data mediante cartellonistica. Solo nei cantieri di maggiori dimensioni sono istallati veri e propri impianti di estinzione incendi. Fra i secondi possiamo distinguere I PACCHETTI DI MEDICAZIONE e LA CASSETTA DI PRONTO SOCCORSO i cui contenuti sono differenti ed il loro impiego è definito dalle legislazioni vigenti. Nei casi di grandi cantieri e di grandi distanze dai presidi ospedalieri viene prevista la CAMERA DI MEDICAZIONE. Tutti i presidi devono essere opportunamente segnalati e per le emergenze incendio e pronto soccorso vengono create delle squadre di intervento specifiche addestrate all uso dei presidi stessi. Pagina 8 di 14
10 DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE SCARPE ANTINFORTUNISTICHE CASCO IMBRACATURA/CINTURA DI SICUREZZA GUANTI MASCHERINE CUFFIE Pagina 9 di 14
11 Uso dei Dispositivi di Protezione Individuale (Art D.Lgs. 81/2008) Si intende per dispositivo di protezione individuale, di seguito denominato DPI, qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo. Non costituiscono DPI: a) gli indumenti di lavoro ordinari e le uniformi non specificamente destinati a proteggere la sicurezza e la salute del lavoratore; b) le attrezzature dei servizi di soccorso e di salvataggio; c) le attrezzature di protezione individuale delle forze armate, delle forze di polizia e del personale del servizio per il mantenimento dell'ordine pubblico; d) le attrezzature di protezione individuale proprie dei mezzi di trasporto stradali; e) i materiali sportivi quando utilizzati a fini specificamente sportivi e non per attività lavorative ; f) i materiali per l'autodifesa o per la dissuasione; g) gli apparecchi portatili per individuare e segnalare rischi e fattori nocivi. Obbligo d uso (Art.75 - D.Lgs. 81/2008) I DPI devono essere impiegati quando i rischi non possono essere evitati o sufficientemente ridotti da misure tecniche di prevenzione, da mezzi di protezione collettiva, da misure, metodi o procedimenti di riorganizzazione del lavoro. Requisiti dei DPI (Art.76 - D.Lgs. 81/2008) I DPI devono essere conformi alle norme di cui al decreto legislativo 4 dicembre 1992 n. 475, e sue successive modificazioni. I DPI di cui al comma 1 devono inoltre: a) essere adeguati ai rischi da prevenire, senza comportare di per sé un rischio maggiore; b) essere adeguati alle condizioni esistenti sul luogo di lavoro; c) tenere conto delle esigenze ergonomiche o di salute del lavoratore; d) poter essere adattati all'utilizzatore Pagina 10 di 14
12 secondo le sue necessità. In caso di rischi multipli che richiedono l'uso simultaneo di più DPI, questi devono essere tra loro compatibili e tali da mantenere, anche nell'uso simultaneo, la propria efficacia nei confronti del rischio e dei rischi corrispondenti. Criteri per l individuazione d uso (Art.79 - D.Lgs. 81/2008) Il contenuto dell ALLEGATO VIII, costituisce elemento di riferimento per l'applicazione di quanto previsto all'articolo 77, commi 1 e 4. Con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, sentita la Commissione consultiva permanente di cui all articolo 6, tenendo conto della natura, dell'attività e dei fattori specifici di rischio sono indicati: a) i criteri per l'individuazione e l'uso dei DPI; b) le circostanze e le situazioni in cui, ferme restando le priorità delle misure di protezione collettiva, si rende necessario l'impiego dei DPI. Pagina 11 di 14
13 IMPIANTI ELETTRICI E MACCHINE DA CANTIERE QUADRO ELETTRICO GENERALE SEGA A DISCO LINEA ELETTRICA AEREA-INTERFERENZE Pagina 12 di 14
14 Quadro elettrico generale (artt. 80 e 81 All. V parte 2a punto 5.16 All. IX D.Lgs. 81/2008; D.P.R. 462/2001; ) Il Quadro elettrico generale è, a tutti gli effetti, l elemento più importante dell impianto elettrico del cantiere in quanto è in grado di alimentare tutte le utenze elettriche del cantiere stesso, compresi eventuali quadri secondari (di distribuzione, di trasformazione, di prese a spina). Nei cantieri di notevoli dimensioni è possibile utilizzare più quadri generali che, solitamente, sono posizionati immediatamente a valle del punto di fonitura dell energia (contatore, gruppo elettrogeno). Nei cantieri è consentito esclusivamente l uso di quadri elettrici denominati ASC (Apparecchiature costruite in Serie per Cantiere) che differiscono dai quadri ANS (Apparechiature Non di Serie) soprattutto per le particolari prove cui devono essere sottoposti prima dell utilizzo. Ogni quadro elettrico per cantiere deve essere munito di una targa indelebile, apposta dal costruttore, che indichi: 1) il nome o il marchio di fabbrica del costruttore; 2) il tipo o il numero di identificazione; 3) la conformità alla norma europea EN (corrispondente alla norma CEI17-13/4); 4) valori di Tensione, Corrente, Frequenza e Potenza di funzionamento; 5) grado di protezione IP (almeno IP 44). Un quadro ASC è generalmente composto da un interruttore generale, da una unità di entrata che contiene il dispositivo di sezionamento e il dispositivo di protezione contro le sovracorrenti (quest ultimo può essere omesso se l alimentazione proviene da un altro quadro) e da un unità di uscita che contiene i dispositivi di manovra, di protezione contro le sovracorrenti e contro contatti diretti e indiretti. Si ricorda che l impianto elettrico di cantiere deve essere realizzato da ditte abilitate e che, ultimata l installazione, dopo aver effettuato le prove opportune, i titolari delle stesse devono rilasciare al committente una specifica dichiarazione di conformità ai sensi del DM 37/08. Sega circolare (art. 70 All. V parte 2a p.to D.Lgs. 81/2008) La sega circolare viene utilizzata, in genere, per il taglio del legname da cantiere usato Pagina 13 di 14
15 nelle diverse lavorazioni. La stessa deve essere provvista di una solida cuffia registrabile che eviti il contatto del lavoratore con la lama e intercetti le eventuali schegge di materiale prodotte dalla lavorazione, oltre ad un coltello divisore in acciaio applicato posteriormente alle lame e a distanza di non superiore a 3 mm dalla dentatura per mantenere aperto il taglio. Il motore, le cinghie e le parti in movimento devono essere adeguatamente protette contro il contatto accidentale degli operatori, detti elementi devono anche essere protetti contro la segatura e le polveri in modo da evitare riscaldamenti ed incendi. Sull'utensile, o a portata di mano, deve essere installato un comando per l'arresto di emergenza e, in ogni caso, le parti elettriche devono avere un grado di protezione non inferiore a IP 44. Pagina 14 di 14
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