PROGRAMMA CORSO PER RSPP
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- Annalisa Alfano
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1 PROGRAMMA CORSO PER RSPP MODULO A Titolo Argomenti Tempi Presentazione del corso L approccio alla prevenzione attraverso il D. Lgs. 626/94 per un percorso di miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori Il sistema legislativo: esame delle normative di riferimento I soggetti del sistema di Prevenzione aziendale secondo il D. Lgs. 626/94: i compiti, gli obblighi, le responsabilità civili e penali Il sistema pubblico della prevenzione Criteri e strumenti per la individuazione dei rischi La filosofia del D. Lgs. 626/94 in riferimento all organizzazione di un Sistema di Prevenzione aziendale, alle procedure di lavoro, al rapporto uomo macchina e uomo ambiente / sostanze pericolose, alle misure generali di tutela della salute dei lavoratori e alla valutazione dei rischi. La gerarchia delle fonti giuridiche Le direttive europee La Costituzione, Codice Civile e Codice Penale L evoluzione della normativa sulla sicurezza e igiene del lavoro Statuto dei lavoratori e normativa sulla assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali in azienda, i rischi considerati e le misure preventive esaminati in modo associato alla normativa vigente collegata La legislazione relativa a particolari categorie di lavoro: lavoro minorile lavoratrici madri, lavoro notturno, lavori atipici, etc. Le norme tecniche UNI, CEI e loro validità Il datore di lavoro, i dirigenti ed i preposti Il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP), gli addetti del SPP Il medico competente (MC) Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) e il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale (RLST) Gli addetti alla prevenzione incendi, evacuazione dei lavoratori e prono soccorso I lavoratori I progettisti, i fabbricanti, i fornitori e gli installatori I lavoratori autonomi Vigilanza e controllo Il sistema delle prescrizioni e delle sanzioni Le omologazioni, le verifiche periodiche Informazione, assistenza e consulenza Organismi paritetici e accordi di categoria Concetti di pericolo, rischio, danno, prevenzione Principio di precauzione, attenzione al genere, clima delle relazioni aziendali, rischio di molestie e mobbing Analisi degli infortuni: cause, modalità di accadimento, indicatori, analisi statistica e andamento nel tempo, registro degli infortuni Le fonti statistiche: strumenti e materiale informativo disponibile Informazione sui criteri,metodi e strumenti per la valutazione dei rischi (linee guida regionali, linee guida CEE, modelli basati su ckìhek list, la norma UNI EN 1050/98, ecc.) Documento di valutazione dei Contenuti e specificità: m,metodologia della valutazione
2 rischi e criteri utilizzati Individuazione e quantificazione dei rischi, misure di prevenzione adottate o da adottare Priorità e tempistica degli interventi di miglioramento Definizione di un sistema per il controllo della efficienza e della efficacia nel tempo delle misure attuate La classificazione dei rischi in relazione alla normativa Rischi da ambienti di lavoro Rischio elettrico Rischio meccanico, macchine, attrezzature Rischio (apparecchi di sollevamento, mezzi di trasporto) Rischio cadute Le verifiche periodiche obbligatorie di apparecchi e impianti Rischio incendio ed esplosione Il quadro legislativo antincendio e C.P.I. Gestione delle emergenze elementari La valutazione di alcuni rischi Principali malattie professionali specifici in relazione alla Rischio cancerogeni e mutageni relativa normativa di salute e Rischio chimico sicurezza(i) Tenuta dei registri di esposizione dei lavoratori alle diverse tipologie di rischio che li richiedono La valutazione di alcuni rischi Rischio rumore specifici in relazione alla Rischio vibrazioni relativa normativa di igiene del Rischio videoterminali lavoro (II) Rischio movimentazione manuale dei carichi Rischio da radiazioni ionizzanti e non ionizzanti Rischio da campi elettromagnetici Il microclima L illuminazione Le ricadute applicative e Il piano delle misure di prevenzione organizzative della valutazione Il piano e la gestione del pronto soccorso del rischio La sorveglianza sanitaria: definizione della necessità della sorveglianza sanitaria, specifiche tutele per le lavoratrici madri, minori, invalidi, visite mediche e giudizi di idoneità, ricorsi I dispositivi di protezione individuale (): criteri di scelta e di utilizzo La gestione degli appalti La informazione, la formazione e l addestramento dei lavoratori (nuovi assunti, RSPP, RLS, RLST, addetti alle emergenze, aggiornamento periodico) TOTALE 28 ore
3 MODULO B Essendo un modulo di specializzazione, esso tratta la natura dei rischi presenti nei luoghi di lavoro, correlati alle specifiche attività lavorative. La sua durata varia da ore, a seconda del macrosettore di riferimento. Si elencano di seguito i principali argomenti trattati in base al settore ATECO di appartenenza: Settore ATECO Specifica settore Argomenti Durata Agricoltura Rischio da agenti cancerogeni e mutageni Rischio chimico: gas, vapori e fumi; polveri, microclima, illuminazione Pesca Rischio chimico: liquidi; etichettatura microclima, illuminazione Estrazioni minerali Rischio da agenti cancerogeni e mutageni Altre industrie estrattive Rischio chimico: gas, vapori e fumi; polveri, Costruzioni microclima, illuminazione, radiazioni Industrie alimentari Rischio da agenti cancerogeni e mutageni Tessili abbigliamento Rischio chimico: gas, vapori e fumi; polveri, Conciarie, cuoio Legno Carta, editoria, stampa Minerali non metalliferi videoterminali, microclima, illuminazione, Produzione e lavorazione radiazioni metalli 36 ore 36 ore 60 ore 48 ore
4 5 6 7 Fabbricazione macchine ed apparecchi meccanici Fabbricazione macchine ed apparecchi elettrici, elettronici Autoveicoli Mobili Produzione e distribuzione di energia elettrica, gas, acqua Smaltimento rifiuti Raffinerie trattamento combustibili nucleari Industria chimica, fibre, gomma, plastica Rischio da agenti cancerogeni e mutageni Rischio chimico: gas, vapori e fumi; polveri, videoterminale, microclima, illuminazione, radiazioni Commercio ingrosso e Rischio da agenti cancerogeni e mutageni dettaglio attività Rischio chimico: gas, vapori e fumi; polveri, artigianali non assimilabili alle precedenti (carrozzerie, riparazione veicoli videoterminali lavanderie, parrucchieri, panificatori, pasticceri, ecc.) incidenti stradali Trasporti, magazzinaggi, comunicazioni Scelta Sanità servizi sociali Rischio chimico: gas, vapori e fumi; polveri, Rischio fisico: microclima, illuminazione, radiazioni, videoterminale Scelta 68 ore 2 60 ore
5 8 9 Pubblica amministrazione Rischio chimico: gas, vapori e fumi; polveri, Rischio fisico: microclima, illuminazione, videoterminali lavoro, movimentazione manuale dei carichi meccanico da macchine e attrezzature Alberghi, ristoranti Rischio chimico: gas, vapori e fumi; polveri, Assicurazioni Immobiliari, informatica Ass.ni ricreative, Rischio fisico: microclima, illuminazione, culturali, sportive videoterminali Servizi domestici Organizzaz. Extraterr. lavoro, movimentazione manuale dei carichi meccanico da macchine e attrezzature, 2 12 ore
6 MODULO C Titolo Argomenti Tempi Presentazione del corso Organizzazione e sistemi di gestione La valutazione del rischio come: Processo di pianificazione della prevenzione Conoscenza del sistema di organizzazione aziendale come base per l individuazione e l analisi dei rischi Elaborazione di metodi per il controllo della efficacia ed efficienza nel tempo dei provvedimenti di sicurezza presi Il sistema di gestione della sicurezza: linee guida UNI- 8 ore INAIL, integrazione confronto con norme e standard (OSHAS 18001, ISO, ecc.) Il processo del miglioramento continuo Organizzazione e gestione integrata delle attività tecnico amministrative (capitolati, percorsi amministrativi, aspetti economici) Il sistema delle relazioni e della comunicazione Il sistema delle relazioni: RLS, medico competente, lavoratori, datore di lavoro, enti pubblici, fornitori, lavoratori autonomi, appaltatori, ecc. Gestione della comunicazione nelle diverse situazioni di lavoro Metodi, tecniche e strumenti della comunicazione Gestione degli incontri di lavoro e della riunione periodica Negoziazione e gestione delle relazioni sindacali Rischi di natura psicosociale Elementi di comprensione e differenziazione fra stress, mobbing e burn out Conseguenze lavorative dei rischi da tali fenomeni sulla efficienza organizzativa, sul comportamento di sicurezza del lavoratore e sul suo stato di salute Strumenti metodi e misure di prevenzione Analisi dei bisogni didattici Rischi di natura ergonomica L approccio ergonomico nell impostazione dei posti di lavoro e delle attrezzature L approccio ergonomico nell organizzazione aziendale L organizzazione come sistema: principi e proprietà dei Ruolo dell informazione e della formazione TOTALE sistemi. Dalla valutazione dei rischi alla predisposizione dei piani di informazione e formazione in azienda (D.Lgs. 626/94 e altre direttive europee) Le fonti informative su salute e sicurezza del lavoro Metodologie per una corretta informazione in azienda (riunioni, gruppi di lavoro specifici, conferenze, seminari informativi, ecc.) Strumenti di informazione su salute e sicurezza del lavoro (circolari, cartellonistica, opuscoli, audiovisivi, avvisi, news, sistemi in rete, ecc.) Elementi di progettazione didattica o analisi dei fabbisogni o definizione degli obiettivi didattici o scelta dei contenuti in funzione degli obiettivi, metodologie didattiche o sistemi di valutazione dei risultati della formazione in azienda 8 ore 2
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