COOP. LATERRA E IL CIELO. IL PREZZO TRASPARENTE E GIUSTO PER IL GRANO DURO E FARRO
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1 Coop. La Terra e il Cielo COOP. LATERRA E IL CIELO. IL PREZZO TRASPARENTE E GIUSTO PER IL GRANO DURO E FARRO Arcevia lì, 01/09/2009
2 INDICE INDICE Criteri e procedimenti di stima Determinazione del Beneficio Fondiario (reddito del proprietario al netto delle spese e delle imposte) Calcolo della produzione lorda vendibile (ATTIVO DEL BILANCIO) PLV (produzione lorda vendibile) Premi PAC AGEA + PSR REGIONE MARCHE Calcolo delle voci di costo (PASSIVO DEL BILANCIO) Spese Varie (lavorazioni, mezzi tecnici, noleggi, consulenze varie) Quote Imposte e contributi Salari Stipendi per l amministrazione e la direzione tecnica Interessi
3 1 CRITERI E PROCEDIMENTI DI STIMA Ai fini della valutazione del prezzo equo da corrispondere ai cerealicoltori soci della cooperativa la Terra e il Cielo è stato adottato un procedimento di stima analitico che si basa sul valore di costo. Tale valore è stato dedotto prendendo in considerazione gli attivi ed i passivi del bilancio preventivo ordinario di un azienda tipo socia. L attività di bilancio economico è costituita dalla produzione lorda vendibile, mentre le passività dal costo complessivo della produzione; le voci attive e passive vengono di seguito esposte utilizzando la nota equazione generale del tornaconto: ( Sv + Q + p + Sa + St + I Bf ) ± T = Plv Im + Il profitto che spetta all imprenditore puro nel lungo periodo è come noto 0 (± T = 0); di conseguenza l equazione sopraesposta assume la seguente forma: ( Sv + Q + p + Sa + St + I Bf ) Plv = Im +. Nella fattispecie, volendo estrapolare il costo del frumento duro e del farro, si avrà la seguente: ( Plv _ altrecolture) ( Sv + Q + Im p + Sa + St + I Bf ) Plv ( frumento farro) = + Gli attivi e i passivi di bilancio sono stati calcolati facendo riferimento alle condizioni di normalità; di fatto, in ottemperanza al 5 postulato dell estimo, si sono considerate le condizioni che si ritengono normali per questo determinato comprensorio e per la tipologia di azienda associata alla cooperativa La Terra e il Cielo. I dati sono stati tuttavia integrati con quelli storici relativi alle scorse annate agrarie. 3
4 2 DETERMINAZIONE DEL BENEFICIO FONDIARIO (REDDITO DEL PROPRIETARIO AL NETTO DELLE SPESE E DELLE IMPOSTE) Per determinare l ammontare della PLV e per computare i costi dell impresa è necessario individuare il riparto colturale ordinario della zona (vedi tabella 1). La rotazione ordinaria in base alle colture mediamente praticate nella zona è la seguente: Medica Medica Medica Medica - Frumento Farro/Orzo - Pisello proteico - Frumento. La coltivazione di erba medica (o altra foraggera leguminosa), coltura importantissima ai fini del mantenimento della fertilità del terreno in un azienda biologica, è resa possibile grazie alla presenza nel comprensorio di aziende zootecniche che acquistano il prodotto tal quale in campo. Tali aziende si fanno carico di tutte le operazioni necessarie alla trasformazione di erba medica in fieno (sfalcio, condizionamento, pressatura ) nonché del trasporto dello stesso prodotto così trasformato. Tabella 1: riparto colturale proposto Destinazione Superficie totale - Tare di superficie - Superficie agricola utilizzata Riparto superficie agricola utilizzata Seminativo in rotazione - Frumento duro - Pisello Proteico - Medica - Farro Superficie ha Medica Medica Medica Medica -Frumento Farro - Pisello proteico - Frumento. 4
5 2.1 CALCOLO DELLA PRODUZIONE LORDA VENDIBILE (ATTIVO DEL BILANCIO) PLV (produzione lorda vendibile) Complesso di tutti i prodotti che si ottengono dalla coltivazione. I prezzi dei prodotti agricoli sono stati estrapolati consultando le varie quotazioni di materie prime fornite dalla borsa merci di Bologna e dalla camera di commercio di Macerata (si veda allegato A), mentre le rese unitarie ad ettaro sono quelle mediamente ricavabili nella zona da un imprenditore ordinario. Tabella2: schema riassuntivo della produzione lorda vendibile Produzione Prezzo Importo Sup/ha Unitaria Totale Prodotto q.li/ha q.li /q.le Frumento ?? duro Farro ?? Pisello , ,00 proteico Medica 12,00 150, ,00 TOTALE ,00 TOTALE PRODUZIONE LORDA VENDIBILE = incognita 1 1 Come esplicitato nella parte introduttiva, la PLV è ancora non nota poiché il prezzo di frumento e farro sono le due incognite del problema. 5
6 2.1.2 Premi PAC AGEA + PSR REGIONE MARCHE Tabella 3: premio unico aziendale disaccoppiato Tipologia titolo Quantità Titoli per Tipologia Valore Unitario Valore Totale Superficie unitaria di riferimento Ha totali Ordinari , , Stimato sulla base della rotazione attuale. Tabella 4: aiuti accoppiati + PSR misura TIPOLOGIA DI AIUTO Importo ART 69 Reg. 1782/03 Seminativi Aiuti supplementari grano duro 750,00 TIT. IV REG. 1782/03 Grano duro qualità Misura ,00 TOT PAC (PREMI DISACCOPPIATI + PREMI ACCOPPIATI)= 7.580,00 TOTALE ATTIVO BILANCIO (PLV + PAC) = 2 2 Tale sommatoria rimane ancora incognita poiché la PLv non è ancora determinata (si veda riferimento 1) 6
7 2.2 CALCOLO DELLE VOCI DI COSTO (PASSIVO DEL BILANCIO) Spese Varie (lavorazioni, mezzi tecnici, noleggi, consulenze varie) Le spese varie corrispondono alla somma dei materiali e servizi, suddivise per coltura. Di seguito si riportano le spese varie, relative ad ogni coltura praticata, che sosterrebbe un imprenditore con capacità ordinarie. Tabella 5: riepilogo delle spese varie suddivise per coltura Attività Valore Superficie ( /ha ) (ha) Totale ( ) Frumento duro 550, ,00 Orzo Mondo 500, ,00 Pisello proteico 450, ,00 Medica 0,00 12,00 0,00 Totale 24, ,00 Fanno parte delle spese varie anche le spese sostenute per i servizi di illuminazione, fornitura acqua, consulenze varie, assicurazione civile. Tali spese sono di seguito computate: Tabella 6: riepilogo delle spese varie extra-colturali DESCRIZIONE SERVIZIO Importo Elettricità (ENEL) 500,00 Acqua 300,00 Servizi Bancari c/c 450,00 Postali-Telefoniche Cancelleria 200,00 Certificazioni bio 350,00 Assicurazioni 800,00 Consulenza commercialista 1.000,00 Consulenza sicurezza sul lavoro e normative rifuti 420,00 TOTALE 4.020,00 TOTALE SPESE VARIE = ,00 7
8 2.2.2 Quote Si riferiscono alla spesa media annua necessaria per garantire nell azienda l efficienza ed il mantenimento dei capitali (capitale fondiario e capitale agrario). Capitale agrario (macchinari e trattori) Per la macchine e gli attrezzi la quota di reintegrazione è di norma calcolata applicando la formula dell ammortamento lineare di seguito riportata: Co Cn Quota amm = n C0 = prezzo del nuovo C = prezzo di recupero n n = durata in anni della macchina La quota di manutenzione non viene in questo caso considerata. 8
9 Tabella 7: quote capitale agrario Macchina Durata (anni, n) Prezzo a nuovo C0 Valore di recupero Cn C0 - Cn Quota ammortamento (Co - Cn) / n Trattrice cingolata New Holland 70 cv , , ,00 833,33 Trattrice a ruote Fiat 70/90 80 cv , , , ,00 Aratro , , ,00 208,33 Estirpatore , , ,00 166,67 Erpice dentato ,00 300, ,00 100,00 Erpice rotante , , ,00 125,00 Erpice strigliatore ,00 650, ,00 154,17 Scavafossi ,00 300, ,00 100,00 Trinciastocchi ,00 500, ,00 166,67 Rullo dentato ,00 350, ,00 137,50 Seminatrice Universale ,00 500, ,00 208,33 Irroratrice per trattamenti , , ,00 583,33 Spandiconcime ,00 250, ,00 229,17 Vibroculter ,00 300, ,00 141,67 TOTALE , , , ,17 9
10 Capitale fondiario Per quanto riguarda il capitale fondiario valgono le stesse considerazioni fatte per i macchinari; di fatto su tutte le strutture e infrastrutture aziendali vanno calcolate le quote di reintegra, manutenzione e assicurazione. Tabella 8 Calcolo delle quote sul capitale fondiario Capitale Fondiario Valore del capitale Quota Fabbricati: Ricovero attrezzi di 200 m 2 Ammontare della quota Strade, fosse, canali Per il calcolo delle quote di reintegra si fa riferimento al costo di ricostruzione che per fabbricati simili nel comprensorio è di 450 /mq ,00 euro Strade interpoderali e fossi Manutenzione Reintegrazione Assicurazione Infrastrutture aziendali 0,7% del valore di ricostruzione 540 Manutenzione, corrispondente alla quota annuale corrisposta per la pulizia delle siepi con decespugliatore meccanico. 500 TOTALE 1.040,00 TOTALE QUOTE = 5.444,17 10
11 2.2.3 Imposte e contributi La via analitica prevedrebbe il calcolo delle imposte indirette quali IRPEF e IRAP Imposte sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) Imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) TOTALE imposte. = 1.000,00 11
12 2.2.4 Salari Sono compensi che spettano ai lavoratori manuali. Di seguito si riporta il calcolo delle ore necessarie allo svolgimento delle attività agricole precedentemente descritte. Il salariato lavora in media 280 giorni/anno (circa ore)e, per legge, non più di 2238 ore lavorative (comprensive di straordinario). Per l operaio a tempo determinato la paga è oraria e non comprende ferie, festività e neppure indennità di fine rapporto. Tabella 9:tabella dei fabbisogni di manodopera Tempo Lavoro Attività Agricole L.R. 56/97 art. 3 comma 1 A - Colture cerealicole, industriali, oleaginose, proteaginose Colture Superficie Ha ore/ha/anno ore totali Frumento duro ,00 Pisello Proteico ,00 Farro ,00 Medica ,00 TOTALE A 360, /2.000 = 0,18 unità lavorative /anno In condizioni ordinarie il fondo necessiterebbe di un salariato avventizio per 360 ore La quantificazione del salario per l operatore avventizio è fornita nella tabella n 10 Tabella 10: calcolo costo salariato avventizio Tariffa Quantità Unità di misura Importo Salario base provinciale / ora 7,4 360,00 ORE 2.664,00 Contributi previdenziali ed assistenziali / ora 2,26 360,00 ORE 813,60 TOTALE 3.477,60 TOTALE SALARI= 3.477, Stipendi per l amministrazione e la direzione tecnica Sono i compensi che spettano ai lavori intellettuali; in genere lavoro di direzione e amministrazione. In questo ambito tali costi vengono considerati tra le spese varie, insieme ai servizi di consulenza. 12
13 2.2.6 Interessi Compenso spettante al capitalista, cioè a colui che apporta il capitale di esercizio (capitale agrario) costituito dal capitale di scorta e dal capitale di anticipazione. Gli interessi sono stati calcolati sul capitale di esercizio comprensivo del capitale di scorta e di anticipazione. Per quanto riguarda il capitale di scorta (macchine e attrezzi), gli interessi sono stati calcolati sul valore effettivamente presente in azienda e non sul valore mediamente presente in azienda in condizioni ordinarie: (valore a nuovo valore di recupero/2). Il saggio di interesse utilizzato corrisponde al costo del denaro per i crediti agrari che mediamente corrisponde al 5%. Il calcolo degli interessi sul capitale di scorta è riportato in tabella 12 Tabella 11: calcolo degli interessi sul capitale di scorta Oggetto Valore presente in azienda Macchine e attrezzi Saggio (%) 5,00% Interessi sul capitale di scorta 1.932,5 Il capitale di anticipazione è invece costituito dalle anticipazioni che l imprenditore deve effettuare durante l annata agraria per la conduzione dell azienda (acquisto di tutti i mezzi tecnici necessari alla conduzione del fondo, salari, stipendi). Il capitale di anticipazione è considerato mediamente anticipato ed è quindi costituito dalla metà della somma delle spese varie, delle imposte, dei salari e degli stipendi. Per il calcolo degli interessi sul capitale di anticipazione si moltiplica dunque tale valore per il saggio medio di interesse attualmente applicato dagli istituti di credito per i prestiti agrari (7%). Il calcolo degli interessi sul capitale di scorta è riportato in tabella 12. Tabella 12: calcolo degli interessi sul capitale di anticipazione Oggetto Importo Spese varie (sementi, concimi, etc.) ,00 Tributi 1.000,00 Quote 5.444,17 Salari 3.477,60 Totale capitale di circolazione (a) ,77 Coeff. di anticipazione 1/3 (b) 1 / 3 Capitale di anticipazione c = (a x b) 6.697,26 Saggio (%) (d) 8,00 Interessi sul capitale di anticipazione (c x d) 535,78 13
14 TOTALE INTERESSI= 2.468, CALCOLO PREZZO EQUO FRUMENTO/FARROB Per semplicità di calcolo il frumento ed il farro sono stati considerati alla stessa stregua (stesse rese produttive). Si veda paragrafo ( Plv _ altro) ( Sv + Q + p + Sa + St + I Bf ) Plv ( frumento / farro) = Im + PREZZO EQUO FRUMENTO/FARRO = PLV FRUMENTO FARRO / Q.LI FRUMENTON + FARRO PLV Oggetto Importi PLV FRUMENTO-FARRO ,05 ALTRO PLV 3.600,00 SUSSIDI 7.580,00 TOTALE ,05 COSTI SPESE VARIE ,00 QUOTE 5.444,17 IMPOSTE 1000 SALARI 3.477,60 INTERESSI 2.468,28 BENEFICIO FONDIARIO 0,00 TOTALE , ,00 EURO / 252 Q.LI 3 = 45,15 EURO/Q.LE PREZZO EQUO = 45,15 EURO/Q.LE q.li costituiscono la resa totale di frumento e farro. Tali valori sono calcolati in condizioni di ordinarietà e possono essere estrapolati analizzando la tabella 2. 14
15 3 CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE La Terra e il Cielo oltre a garantire i consumatori circa la qualità e salubrità dei prodotti a marchio, ha come obiettivo quello di garantire ai soci che conferiscono i prodotti un prezzo equo che permetta loro di vivere dignitosamente. Il calcolo del prezzo equo prende in considerazione tutti i costi della produzione e permette pertanto la completa remunerazione di tutti i fattori; di fatto in un mercato perfetto tale prezzo potrebbe essere raggiunto da tutti gli agricoltori che operano nelle stesse condizioni. Il mercato reale non si basa tuttavia su una logica di costi, bensì considera esclusivamente domanda e offerta; per quanto riguarda il raccolto 2008 il mercato italiano ha infatti evidenziato i seguenti prezzi medi 4 : frumento duro: 25 euro/q.le, farro: 35 euro/q.le 5. Si noti che tra il prezzo equo proposto per farro e frumento duro (45, 15 euro) e quello medio del mercato convenzionale tra farro e frumento (30,00 euro) ci sono ben 15,15 euro di differenza. In linea con gli obiettivi sopraesposti, la Cooperativa La Terra e il Cielo ha voluto riconoscere ai soci un prezzo che fosse il più possibile vicino a quelli ideale (equo); ciononostante tale prezzo non si è potuto riconoscere per intero poiché avrebbe avuto delle ripercussioni sul prezzo finale della pasta difficilmente riconoscibile dal mercato. Il prezzo riconosciuto ai soci nella scorsa annata agraria è stato di 40 euro sia per il farro sia per il frumento duro (10 euro in più del mercato, ma 5 euro in meno del prezzo equo sempre ragionando intermini di media tra frumento e farro). In un simile contesto risulta ovvio che la disponibilità a pagare dei clienti può fare la differenza. Il consumatore informato e consapevole dei ruoli e delle funzioni che l agricoltura fornisce alla società ( salvaguardia dell ambiente naturale, mantenimento del ruolo sociale dell agricoltura, scongiura dello spopolamento dalle campagne) potrebbe allacciare con l agricoltore un ruolo sinergico e rivolto verso un modello economico alternativo a quello attuale. 4 Per ulteriori dettagli si può consultare il portale ager borsa merci: 5 Al di la delle quotazioni rilevate dalla borsa merci di Bologna, per il farro non si è mai raggiunto un prezzo superiore ai 35 euro/q.le. Di fatto le quotazioni di tale borsa, che per la prima volta quotava il cereale farro, non rispecchiavano la reale tendenza del mercato. 15
16 IL PREZZO GIUSTO E TRASPARENTE DELLA PASTA Partendo dal prezzo giusto del grano duro, ora analizziamo in modo dettagliato i costi che la nostra cooperativa sostiene per arrivare al prodotto finito pasta. Al prezzo giusto del grano duro di 45,15 il ql., dobbiamo aggiungere il costo del contributo trasporto hai soci per la consegna presso lo stoccaggio della coop., più il costo dello stoccaggio, pertanto al prezzo di 45,15 si aggiunge 1,52 il ql. Pari a 46,67 di costo il ql. COSTI PER G. 500 DI PASTA DI SEMOLA FORMATO PENNE Pasta di semola formato penne: il grano duro necessario per ottenere g. 500 di pasta è di kg. 0,9318. Nella macinazione a cilindri per ottenere semola abbiamo una perdita media del 40%, tra impurità, circa il 5% e cruscami circa 35% e 10% medio nella pastificazione, tra rottami, testa e coda di ogni formato, perdita umidità: per una migliore conservazione l umidità presente nella nostra pasta è del 9-9,50%, quindi un 3% inferiore hai termini di legge, 12,50% max. Nei costi sottostanti non viene evidenziato il costo della macinazione in quanto con la vendita dei cruscami si riesce a coprire il costo della macinazione. 1)Grano duro kg. 0,9318 x 0,4667 = 0,4348 2)Trasporto grano duro al mulino kg. 0,9318 x 0,0124 = 0,0116 2)Trasporto semola in pastificio kg. 0,56 x 0,0293 = 0,0164 3)Pastificazione (costo al kg. Di pasta 0,40) kg. 0,500 = 0,20 per conf. 4)Bobina confezionamento pasta corta incidenza costo 0,0213 per conf 5)Etichetta codice a barre cartone incidenza costo 0,0004 per conf 6)Etichetta codice a barre sulla confezione incidenza costo 0,0015 per conf 7)Cartone pasta incidenza costo 0,0257 per conf 8)Nastro imballaggio stampato incidenza costi 0,0010 per conf 9)Trasporto pasta nostro magazzino, incidenza costi 0,0080 per conf Totale costi 0,7207 x conf. Margine per coop. Costi generali 30% personale, spese bancarie, assic.ni, 1,0400 conf trasporti commerciali, ammortamenti, spese ufficio ecc.) Utile cooperativa 3% 1,0800 x conf Contributo rete economia solidale 1% 1,09 x conf 16
17 PREZZO ECO 1,09 PER CONF. G. 500 COSTO PER CONF. G. 500 PENNE INTEGRALI Pasta integrale formato penne: il grano duro necessario per ottenere g. 500 di pasta è di kg. 0,6227. Nella macinazione a pietra per ottenere farina integrale abbiamo una perdita media del 10%, tra impurità, circa il 5% e la crusca più grossolana circa 5% e 10% medio nella pastificazione, tra rottami, testa e coda di ogni formato, perdita umidità: noi per una migliore conservazione l umidità presente nella nostra pasta è del 9-9,50%, quindi un 3% inferiore hai termini di legge, 12,50% max. In questo caso ci sono costi di macinazione in quanto i pochi cruscami non coprono i costi. 1)Grano duro kg. 0,6227 x 0,4667 = 0,2906 2)Trasporto grano duro a mulino kg. 0,6227 x 0,01 = 0,0062 2)Pulitura e macinazione kg. 0,6227 x 0,1090 kg. = 0,0679 2)Trasporto farina integrale in pastificio kg. 0,56 x 0,045 = 0,0252 3)Pastificazione (costo al kg. Di pasta 0,40) kg. 0,500 = 0,20 conf. 4)Bobina confezionamento pasta corta incidenza costo 0,0206 conf 5)Etichetta codice a barre cartone incidenza costo 0,0004 conf 6)Etichetta codice a barre sulla confezione incidenza costo 0,0019 conf 7)Cartone pasta incidenza costo 0,0257 conf 8)Nastro imballaggio stampato incidenza costi 0,0010 conf 9)Trasporto pasta nostro magazzino, incidenza costi 0,0080 conf Totale costi 0,6475 conf Margine per coop. Costi generali 30% personale, spese bancarie, assic.ni, 0,9200 conf trasporti commerciali, ammortamenti, spese ufficio ecc.) Utile coop. 3% 0,9500 conf Contributo rete economia solidale 1% 0,9600 conf PREZZO ECO 0,96 PER CONF. G
18 COSTI PER G. 500 DI PASTA DI SEMOLA FORMATO PENNE TRAFILATA BRONZO Pasta di semola formato penne bronzo: il grano duro necessario per ottenere g. 500 di pasta è di kg. 0,9318. Nella macinazione a cilindri per ottenere semola abbiamo una perdita media del 40%, tra impurità, circa il 5% e cruscami circa 35% e 10% medio nella pastificazione, tra rottami, testa e coda di ogni formato, perdita umidità: per una migliore conservazione l umidità presente nella nostra pasta è del 9-9,50%, quindi un 3% inferiore hai termini di legge, 12,50% max. Nei costi sottostanti non viene evidenziato il costo della macinazione in quanto con la vendita dei cruscami si riesce a coprire il costo della macinazione, ma invece viene evidenziato il costo dell insacco in quanto la semola per pasta al bronzo il pastificio la riceve solo in sacchi. 1)Grano duro kg. 0,9318 x 0,4667 = 0,4348 conf 2)Trasporto grano duro al mulino kg. 0,9318 x 0,0124 = 0,0116 conf 2)Insacco semola kg. 0,56 x 0,045 il kg = 0,0252 conf 3)Trasporto semola in pastificio kg. 0,56 x 0,032 = 0,0179 conf 4)Pastificazione (costo al kg. Di pasta 0,50) kg. 0,500 = 0,25 conf. 5)Bobina confezionamento neutra nessun costo in quanto compresa nel costo pastificazione. 6)Etichetta codice a barre cartone incidenza costo 0,0004 conf 7)Etichetta sulla confezione incidenza costo 0,0248 conf 8)Cartone pasta incidenza costo 0,0257 conf 9)Nastro imballaggio stampato incidenza costi 0,0010 conf 10)Trasporto pasta nostro magazzino, incidenza costi 0,0145 conf Totale costi 0,8059 conf Margine per coop. Per costi generali 30%(personale, spese bancarie, assicurazioni, 1,1500 conf trasporti commerciali, ammortamenti, spese ufficio ecc.) Contributo rete economia solidale 1% 1,1700 conf PREZZO ECO 1,17 PER CONF. G
19 COSTI PER G. 500 DI PASTA FARRO INTEGRALE FORMATO PENNE Al costo del farro di 45,15 il ql dobbiamo aggiungere il contributo del trasporto hai soci, il costo di stoccaggio, in totale il costo del farro è di 47,95 il ql Pasta farro integrale formato penne: il farro Triticum Dicoccum necessario per ottenere g. 500 di pasta è di kg. 1 di farro intero, il calo medio nella decorticazione è del 40%, il calo medio nella macinazione a pietra per ottenere farina integrale di farro abbiamo una perdita media del 7% dovuta solo a cruscami più grossolani, in quanto il farro decorticato è già pulito e 10% medio nella pastificazione, tra rottami, testa e coda di ogni formato, perdita umidità: per una migliore conservazione l umidità presente nella nostra pasta è del 9-9,50%, quindi un 3% inferiore hai termini di legge, 12,50% max. Nei costi sottostanti viene evidenziato il costo della macinazione a pietra, in quanto i pochi cruscami non coprono i costi. 1)Farro intero kg. 1 x 0,4795 = 0,4795 conf 2)Decorticazione farro kg. 1 x 0,0638 = 0,0638 conf 3)Macinazione farro kg. 0,60 x 0,099 = 0,0594 conf 4)Trasporto farina farro in pastificio kg. 0,56 x 0,0450 = 0,0252 conf 5)Pastificazione (costo al kg. Di pasta 0,56) kg. 0,500 = 0,28 conf. 6)Bobina confezionamento neutra incidenza costo 0,0189 conf. 7)Etichetta codice a barre cartone incidenza costo 0,0004 conf 8)Etichetta confezione incidenza costo 0,0224 conf 9)Cartone pasta incidenza costo 0,0257 conf. 10)Nastro imballaggio stampato incidenza costi 0,0010 conf 11)Trasporto pasta nostro magazzino, incidenza costi 0,0080 conf Costo totale 0,9843 conf Margine coop. Per costi generali 30% (personale, spese bancarie, assicurazioni 1,4100 conf Ammortamenti, trasporti commerciali, spese ufficio, ecc.) Utile coop. 3% 1,4600 conf Contributo rete economia solidale 1% 1,4800 conf PREZZO ECO 1,48 PER CONF. G
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