TEST PRESTAZIONALI PER OTTENERE IL MARCHIO ECOLABEL

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1 Resana TEST PRESTAZIONALI PER OTTENERE IL MARCHIO ECOLABEL Dr. Andrea Boscolo Vice responsabile Laboratorio Test Prestazionali non-food 1

2 PER OTTENERE IL MARCHIO ECOLABEL I DETERGENTI DEVONO: 1) SODDISFARE I CRITERI ECOLOGICI STABILITI NELLE NORME 2) AVERE PRESTAZIONI ELEVATE 2

3 CARATTERISTICHE DEI DETERGENTI ECOLABEL BASSO IMPATTO AMBIENTALE RIDUZIONE DEI RISCHI PER L AMBIENTE E LA SALUTE UMANA SENSIBILIZZAZIONE DEI CONSUMATORI GARANTISCONO UN OTTIMA CAPACITA DI RIMOZIONE DELLO SPORCO 3

4 ECOLABEL CONVIENE Per le loro caratteristiche i detergenti ECOLABEL costituiscono dei prodotti di eccellenza, vantaggiosi sia per le aziende sia per i consumatori. 4

5 GRUPPI DI PRODOTTI I gruppi di detergenti per i quali e possibile richiedere il marchio ecolabel sono: 1) Detersivi per bucato 2) Detersivi per lavastoviglie 3) Detersivi per piatti 4) Detergenti multiuso e per servizi sanitari 5

6 PROVE PRESTAZIONALI: AUTORIZZAZIONI Per eseguire le prove prestazionali ai fini dell ottenimento del marchio ECOLABEL è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti: Prove accreditate SINAL Riconoscimento dell Ispettorato tecnico del Ministero dello Sviluppo Economico 6

7 CHELAB E MARCHIO ECOLABEL Chelab è l unico laboratorio in Italia le cui prove prestazionali sui prodotti della detergenza sono accreditate Sinal, secondo gli standard previsti dalla UNI CEI EN ISO IEC 17025:2005 Il nostro laboratorio ha ottenuto dal Ministero il Riconoscimento di Idoneità Tecnica ad eseguire le prove prestazionali Ecolabel. 7

8 PROVE PRESTAZIONALI: PRINCIPIO GENERALE Indipendentemente dal gruppo di appartenenza tutte le prove prestazionali sui detergenti vanno eseguite per confronto con un prodotto di riferimento. Questo prodotto puo essere: un prodotto di riferimento generico un leader di mercato In ogni caso ci dev essere l approvazione dell Organismo Competente 8

9 PROVE PRESTAZIONALI: PRINCIPIO GENERALE Per prodotto di riferimento generico si intende un prodotto che non si trova sul mercato, ed è stato formulato appositamente per eseguire questo tipo di prove. La sua composizione deve essere rappresentativa di quella dei prodotti esistenti sul mercato. La formulazione dev essere approvata dell Organismo Competente, e deve essere accessibile al pubblico 9

10 PROVE PRESTAZIONALI: PRINCIPIO GENERALE Vantaggi di questa opzione: ci si confronta con un riferimento costante: le diverse formulazioni sono invariate da molti anni. Svantaggi: il mercato si evolve molto rapidamente, e di conseguenza le formule utilizzate finora potrebbero non essere più attuali. 10

11 PROVE PRESTAZIONALI: PRINCIPIO GENERALE Per leader di mercato si intende uno dei tre o quattro prodotti che fanno registrare il più elevato volume di vendita. La scelta del prodotto dev essere approvata dell Organismo Competente, e il nome della marca deve essere accessibile al pubblico 11

12 PROVE PRESTAZIONALI: PRINCIPIO GENERALE Vantaggi di questa opzione: ci si confronta con un riferimento reale: le prestazioni dei prodotti hanno quindi un riscontro effettivo. Svantaggi: il mercato si evolve molto rapidamente, e di conseguenza un confronto eseguito in passato contro un leader potrebbe non dare gli stessi risultati in un test successivo, se la formulazione di quest ultimo viene cambiata. 12

13 DETERSIVI PER IL LAVAGGIO IN LAVATRICE Il confronto delle prestazioni di questa categoria di prodotti viene eseguito: > sugli effetti primari del lavaggio (rimozione dello sporco) > sugli effetti secondari, come l ingiallimento e l ingrigimento, il grado di bianco, lo scarico del colore. I prodotti che possono essere testati sono: 1) Detersivi Heavy Duty 2) Detersivi Light Duty 3) Detersivi Colour Safe 13

14 DETERSIVI PER IL LAVAGGIO IN LAVATRICE Il confronto delle prestazioni viene effettuato con un detersivo di riferimento, specifico per ognuna delle 3 tipologie di detersivo. Di seguito si riportano le formulazioni. 14

15 HEAVY DUTY 15

16 LIGHT DUTY 16

17 COLOUR SAFE Per quanto riguarda il detersivo colour safe la composizione del basic powder e la stessa indicata per l heavy duty, non e presente la componente denominata bleach e al posto del taed ci sono 2,5 ml di pvp (basf sokalan hp-56) 17

18 DETERSIVI PER IL LAVAGGIO IN LAVATRICE: EFFETTI PRIMARI Effetti primari (efficacia nella rimozione dello sporco) Si utilizzano 9 tessuti di prova con insudiciature artificiali (EMPA e WFK). Heavy duty e colour safe utilizzano la stessa tipologia di sporchi, mentre per i light duty esiste una serie specifica. Il metodo prevede che per ogni lavaggio si utilizzi una coppia dei 9 tessuti di prova (18 tessuti in tutto) 18

19 TESSUTI STANDARD PER HEAVY DUTY E COLOUR SAFE WFK 10D (pigmento/sebo su cotone) EMPA 106 (olio min./inch. su cotone) WFK 10PPM (olio/latte/inch. su cotone) WFK 10GM (olio motore su cotone) EMPA 114 (vino rosso su cotone) WFK 10T (ketchup su cotone) EMPA 164 (erba su cotone) WFK 10EG (tuorlo d uovo su cotone) EMPA 112 (cacao su cotone) 19

20 TESSUTI STANDARD PER LIGHT DUTY WFK 60D (pigmento/sebo su lana) WFK 10PPM (olio/latte/inchiostro su cotone) WFK 70MU (make up su seta) WFK 20J (té su poliestere/cotone) WFK 20L (vino rosso su poliestere/cotone) WFK 20T (ketchup su poliestere/cotone) WFK 20EG (rosso d uovo su poliestere/cotone) EMPA 112 (cacao su cotone) EMPA 164 (erba su cotone) 20

21 DETERSIVI PER IL LAVAGGIO IN LAVATRICE: EFFETTI PRIMARI Vengono eseguite 10 repliche di lavaggio in lavatrice a 40 C per ogni detersivo, in presenza di un carico simulante pulito e di un carico simulante sporco. Quest ultimo consiste in 2 provini del tessuto wfk 10 SBL, inseriti per simulare il materiale organico normalmente presente in un bucato e per valutare le capacità anti-rideponenti del detersivo. Al termine del lavaggio i tessuti di prova vengono lasciati ad asciugare al buio e stirati. 21

22 DETERSIVI PER IL LAVAGGIO IN LAVATRICE: EFFETTI PRIMARI Per ogni tessuto si eseguono 4 letture allo spettrofotometro (componente tricromatica Y). Ricapitolando: vengono lavati 20 tessuti per ogni tipo di sporco (2 in ogni lavaggio X 10 lavaggi). Su ogni tessuto vengono effettuate 4 letture, ossia 80 in totale (4 X 10). Da tali letture si calcola poi il valore medio. 22

23 DETERSIVI PER IL LAVAGGIO IN LAVATRICE: EFFETTI SECONDARI Effetti secondari (grado di bianco, incrostazioni organiche e inorganiche, indice di usura chimica, perdita di resistenza tessile, trasferimento di colore). Si utilizza il tessuto standard WFK 11A, che viene sottoposto a 25 lavaggi consecutivi (nel caso di detersivi heavy duty e colour safe), o a 15 lavaggi consecutivi (nel caso dei light duty). 23

24 DETERSIVI PER IL LAVAGGIO IN LAVATRICE: EFFETTI SECONDARI Al termine dei lavaggi il tessuto WFK 11A viene tagliato in diverse aliquote e sottoposto a determinazioni fisiche o spettrofotometriche. In sintesi, gli effetti secondari hanno lo scopo di valutare se e in quale misura il detersivo rovina i tessuti o causa lo scarico del colore dopo un utilizzo ripetuto. 24

25 DETERSIVI PER IL LAVAGGIO IN LAVATRICE: CRITERI DI ACCETTABILITA La prova viene superata se i detersivi soddisfano i criteri di accettabilità stabiliti dal protocollo Award of the EU eco-label to laundry detergents: performance test of household detergents 25

26 DETERSIVI PER IL LAVAGGIO IN LAVATRICE: CRITERI DI ACCETTABILITA Nel caso degli effetti primari si utilizza una scala di Cleaning Performance Units (CPU), che si ottiene a partire dalle letture spettrofotometriche dei tessuti lavati. Per ogni tessuto viene calcolata la differenza tra il valore della Y del detersivo di riferimento (Y ref ) e quella del detersivo test (Y test ). Procedura di valutazione delle performance di rimozione dello sporco e delle macchie Y rispetto al detersivo di riferimento Cleaning Performance Units x < 1,00 0 1,00 x < 3,00 2 3,00 x < 5,00 4 5,00 x < 7,00 6 7,

27 DETERSIVI PER IL LAVAGGIO IN LAVATRICE: CRITERI DI ACCETTABILITA Per superare il test, la somma delle CPU non deve superare i seguenti valori: Detersivi heavy duty in polvere: max 24 CPU Detersivi heavy duty liquidi: max 36 CPU Detersivi colour safe: max 10 CPU Detersivi light duty: max 18 CPU 27

28 DETERSIVI PER IL LAVAGGIO IN LAVATRICE: CRITERI DI ACCETTABILITA Nel caso degli effetti secondari i criteri dipendono dal parametro considerato. La seguente tabella riassume i requisiti minimi richiesti. Elenco riassuntivo dei requisiti minimi attestanti un livello accettabile di performance per i detersivi per i quali si intenda richiedere la concessione del marchio Ecolabel Criteri tessuti monitori Heavy duty Colour safe Light duty Efficacia nella rimozione dello sporco e delle macchie Fiamma di colore Grado di bianco intrinseco tessuti monitori monolavaggio, artificialmente sporcati tessuto di controllo multilavaggio tessuto di controllo multilavaggio polveri: max. 24 CPU; liquidi: max. 36 CPU max. -1,0 in dir. rossoviola; max. +3,0 in dir. blu-verde max. 10 CPU nessun requisito max. 18 CPU nessun requisito R P < 2,0 P R > 2,0 * Scarico del colore tessuti accettori del colore nessun requisito R P < 0,5 nessun requisito Perdita di resistenza alla rottura tessuto di controllo multilavaggio Max. 12 % nessun requisito Indice di usura chimica (chemical damage factor) tessuto di controllo multilavaggio Max. 0,25 Max. 0,1 nessun requisito Incrostazioni inorganiche (ceneri) Incrostazioni organiche (sostanze solubili in metanolo) tessuto di controllo multilavaggio tessuto di controllo multilavaggio Max. 2,5 % polveri: max. 1,0 %; liquidi: max. 1,5 % 28

29 DETERSIVI PER LAVASTOVIGLIE Per effettuare il confronto delle prestazioni di questa categoria di prodotti attualmente si utilizza il metodo IKW. Si utilizzano 4 classi di sporco: > sensibile all ossidazione > di cottura resistente > essiccato amidaceo > essiccato proteico classe di sporco tipo di substrato/stoviglia tipo di sporco sensibile all'ossidazione tazze tè resistente/di cottura beaker di vetro cristallizzatori di vetro latte carne macinata essiccato/contenenti amido piatti di porcellana fiocchi d'avena essiccato/contenenti proteine piatti di vetro piatti di porcellana lastre di acciao inox flastre di acciao inox mix di amidi carne macinata tuorlo d'uovo 29 uovo/latte

30 DETERSIVI PER LAVASTOVIGLIE Il confronto delle prestazioni viene effettuato con uno specifico detersivo di riferimento, la cui formula è riportata nella diapositiva a seguire. La parte più complessa della prova riguarda la preparazione degli sporchi e la loro applicazione sulle stoviglie. E estremamente difficile ottenere stoviglie sporcate in modo omogeneo. Il mancato rispetto di questo parametro può compromettere il risultato della prova. 30

31 DETERSIVI PER LAVASTOVIGLIE INGREDIENTS (IEC 436, Type B) (wt. %) Tri-sodium-citrate-dihydrate 30.0 Sodium-carbonate 29.0 sodium perborate monohydrate 5.0 Tetraacetylethylendiamine 2.0 Sodium-disilicate 25.0 Nonionic surfactant (low foaming) 2.0 Maleic acid/acrylic acid copolymer Na-salt 6.0 Protease 0.5 Amylase 0.5 TOTAL WEIGHT

32 DETERSIVI PER LAVASTOVIGLIE Numero di stoviglie utilizzate in relazione al tipo di sporco Tipo di sporco Numero di pezzi/stoviglie Tipo di stoviglia per lavaggio Tè 6 Tazze da tè Carne 6 Cristallizzatori di vetro Latte 6 Beaker di vetro Mix di amidi 6 Piatti di vetro Fiocchi di avena 6 Piatti tipo fondo in porcellana Tuorlo d uovo 6 Piastre in acciaio inox Carne 6 Piatti da dessert in porcellana Uovo/latte 6 Piastre in acciaio inox Ogni singola stoviglia viene pesata dopo l applicazione dello sporco. I lavaggi vengono eseguiti a 55 C, aggiungendo 100 g di sporco zavorra. La prova viene ripetuta 3 volte per ogni detersivo. 32

33 DETERSIVI PER LAVASTOVIGLIE Schema di caricamento del cestello superiore. Carne macinata Latte Carne macinata Latte Carne macinata Tè Tè Latte Tè Carne macinata Tè Latte Tè Carne macinata Latte Carne macinata Latte Tè Schema di caricamento del cestello inferiore. F i o c c h i d i a v e n a M i x d i a m i d i F i o c c h i d i a v e n a T u o r l o F i o c c h i d i a v e n a M i x d i a m i d i F i o c c h i d i a v e n a T u o r l o F i o c c h i d i a v e n a M i x d i a m i d i F i o c c h i d i a v e n a T u o r l o U o v o / l a t t e P i a t t o d a d e s s e r t C a r n e m a c. s u p o r c e l l a n a P i a t t o d a d e s s e r t U o v o / l a t t e U o v o / l a t t e M i x d i a m i d i C a r n e m a c i n a t a s u p o r c e l l a n a T u o r l o U o v o / l a t t e M i x d i a m i d i C a r n e m a c i n a t a s u p o r c e l l a n a T u o r l o U o v o / l a t t e M i x d i a m i d i C a r n e m a c i n a t a s u p o r c e l l a n a T u o r l o P i a t t o d a d e s s e r t C a r n e m a c. s u p o r c e l l a n a P i a t t o d a d e s s e r t U o v o / l a t t e P i a t t o d a d e s s e r t C a r n e m a c. s u p o r c e l l a n a 33

34 DETERSIVI PER LAVASTOVIGLIE Dopo il lavaggio le stoviglie vengono lasciate a raffreddare a temperatura ambiente. Per facilitare l individuazione dei residui di carne e amido, i piatti sporcati con questi materiali subiscono dei trattamenti specifici. Carne macinata: i piatti vengono spruzzati con una soluzione di ninidrina e riscaldati per 10 minuti in stufa ventilata a 80 C per attivare la reazione colorante. Fiocchi d avena: i piatti vengono immersi in soluzione iodata e asciugati in stufa ventilata a 80 C. 34

35 DETERSIVI PER LAVASTOVIGLIE: VALUTAZIONE VISIVA Tre operatori addestrati valutano visivamente ogni stoviglia assegnando un punteggio da 1 (sporco) a 10 (pulito), basandosi su un apposito fotocatalogo. Viene considerata la media delle valutazioni assegnate ad una singola stoviglia da parte dei tre giudici, arrotondata al numero intero più vicino. 35

36 DETERSIVI PER LAVASTOVIGLIE: VALUTAZIONE PONDERALE Dopo condizionamento a temperatura ambiente ogni stoviglia viene pesata. L efficacia di lavaggio si ottiene calcolando la percentuale di sporco rimosso secondo la formula: w sporco dove m m m m m = 100% m m = massa della stoviglia sporca [g] = massa della stoviglia lavata [g] = massa della stoviglia pulita [g] 36

37 DETERSIVI PER LAVASTOVIGLIE: CRITERI DI ACCETTABILITA Per superare la prova le prestazioni del detersivo sottoposto al test devono essere uguali o superiori a quelle del detersivo di riferimento per ciascuna delle 4 classi di sporco previste dal metodo. 37

38 DETERSIVI PER IL LAVAGGIO MANUALE DELLE STOVIGLIE Le prestazioni del detersivo sottoposto al test vengono confrontate con quelle del detersivo di riferimento, la cui formula è riportata nella diapositiva a seguire, e dell acqua. Il metodo approvato dall Organismo competente è il metodo interno Chelab descritto nella relazione precedente. 38

39 DETERSIVI PER IL LAVAGGIO MANUALE DELLE STOVIGLIE Rispetto ai test eseguiti sui prodotti non Ecolabel, il numero di piatti lavati è superiore (150 per ogni detersivo) e viene eseguita una prova di confronto anche con l acqua. CRITERI DI ACCETTABILITA Per superare la prova almeno nell 80% dei confronti i piatti lavati con il detersivo test devono risultare più puliti, o uguali, a quelli lavati con il detersivo di riferimento. Inoltre, il detersivo test deve risultare più efficace della sola acqua. 39

40 DETERSIVI PER SUPERFICI DURE A questa categoria di prodotti appartengono i seguenti detergenti: Detergenti multiuso prodotti destinati alla pulizia di pavimenti, pareti, soffitti e altre superfici fisse, che devono essere dissolti o diluiti in acqua prima dell uso Detergenti per finestre Detergenti per servizi sanitari 40

41 DETERSIVI PER SUPERFICI DURE Per questi prodotti non c è una formulazione di riferimento predefinita. Il confronto deve quindi essere effettuato con un leader di mercato approvato dall organismo competente. Per i prodotti multiuso il riferimento finora utilizzato è Aiax Bianco Classico. 41

42 DETERSIVI PER SUPERFICI DURE: MULTIUSO Per i detergenti multiuso occorre attestare unicamente l azione sgrassante. Il metodo approvato dall Organismo competente è il metodo interno Chelab descritto nella relazione precedente. Rispetto ai test eseguiti sui prodotti non Ecolabel, il numero di piastrelle è superiore (40 per ogni detersivo) e viene eseguita una prova di confronto anche con l acqua. 42

43 DETERSIVI PER SUPERFICI DURE: MULTIUSO - CRITERI DI ACCETTABILITA Per superare la prova almeno nell 80% dei confronti le piastrelle lavate con il detergente test devono risultare più pulite, o uguali, a quelle lavate con il detergente di confronto. Inoltre, il detergente test deve risultare più efficace della sola acqua. 43

44 DETERSIVI PER SUPERFICI DURE: DETERGENTI PER FINESTRE E PER SERVIZI SANITARI Per valutare le prestazioni dei detergenti per finestre e di quelli per servizi sanitari, oltre all effetto sgrassante, bisogna considerare anche l azione anticalcare e la compatibilità con i materiali. Come superfici di prova, per i detergenti per finestre anziché piastrelle vengono utilizzati degli specchi di dimensione 10 cm x 10 cm. 44

45 DETERSIVI PER SUPERFICI DURE: DETERGENTI PER FINESTRE E PER SERVIZI SANITARI EFFETTO SGRASSANTE. Questa prestazione viene valutata seguendo lo stesso procedimento visto nel caso dei detergenti multiuso. L unica differenza consiste nel tipo di sporco, che per i detergenti per finestre oltre all olio di semi di girasole e allo strutto comprende anche cenere e polvere. 45

46 DETERSIVI PER SUPERFICI DURE: DETERGENTI PER FINESTRE E PER SERVIZI SANITARI COMPATIBILITA CON I MATERIALI (vale anche per i detergenti acidici per il wc) Nell area centrale degli specchi e dei vetri puliti viene depositato 1 ml di prodotto. Dopo 24 ore le superfici vengono sciacquate per 2-3 secondi in acqua e sottoposte ad una valutazione visiva da parte di 3 giudici, che dovranno rilevare, su ciascuna di esse, la presenza di alterazioni dell aspetto assegnando punteggio di 1 (nessuna alterazione), 2 (lievi alterazioni) e 3 (forti alterazioni). 46

47 DETERSIVI PER SUPERFICI DURE: DETERGENTI PER FINESTRE E PER SERVIZI SANITARI AZIONE ANTICALCARE Vengono utilizzate delle piastre di marmo di Carrara (75 x 150 x 5 mm) di peso noto. Dopo 1 ora di immersione nel prodotto da testare la piastra di marmo viene sciacquata in acqua corrente e riscaldata a 105 C per almeno 1 ora. Infine, dopo essersi raffreddata, la piastra viene pesata. La prova viene ripetuta 5 volte con il prodotto test e 5 con il prodotto di confronto 47

48 DETERSIVI PER SUPERFICI DURE: DETERGENTI PER FINESTRE E PER SERVIZI SANITARI AZIONE ANTICALCARE L indice di dissoluzione del calcare viene calcolato secondo la seguente formula: I = M M c r dove Mc = massa del calcare dissolto dal prodotto campione [mg] Mr = massa del calcare dissolto dal prodotto di riferimento [mg] 48

49 DETERSIVI PER SUPERFICI DURE: DETERGENTI PER FINESTRE E PER SERVIZI SANITARI AZIONE ANTICALCARE Per superare la prova l indice di dissoluzione deve essere di almeno 0,7 49

50 DETERSIVI PER SUPERFICI DURE: DETERGENTI PER FINESTRE E PER SERVIZI SANITARI Dopo un lungo iter burocratico Chelab, unico in Italia, ha ottenuto il Riconoscimento di Idoneità Tecnica dall organismo competente, l Ispettorato Tecnico dell Industria del Ministero della Sviluppo Economico, per eseguire i test su queste merceologie. 50

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