DEFINIZIONE DEI CARATTERI COMPOSITIVI E INDIRIZZI PROGETTUALI
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- Ada Lolli
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2 NORME SPECIFICHE PER L AMBITO SOTTOPOSTO A TUTELA Le seguenti linee guida sono finalizzate alla salvaguardia e valorizzazione dell ambito interessato in quanto soggetto a tutela paesaggistica, relativamente al corso d acqua Rio Fiumetto registrato al n. 125 dell elenco del T.U. (come previsto dal D.Lgs 42/04) Per le aree ricadenti in zona di tutela gli interventi di carattere edilizio consentiti devono perseguire l integrazione nel contesto ambientale. Ovvero si deve porre particolare attenzione alle soluzioni tipologiche, adottando come riferimento le caratteristiche architettoniche dell edilizia tradizionale locale, basate sulla semplicità e linearità delle forme e ricorrendo a criteri compositivi edilizi e insediativi che valutino l esigenza di minimizzazione dell impatto e tendano alla valorizzazione degli aspetti paesaggistici con soluzioni adeguate alle condizioni morfologiche e del sito. PRESCRIZIONI TIPOLOGICHE E DEI MATERIALI Il presente abaco definisce gli elementi strutturali, di facciata e di finitura a cui dovranno attenersi gli interventi edilizi residenziali e le loro pertinenze all interno del comparto C.2 11 PAC residenziale d iniziativa privata. In relazione all obiettivo di realizzare progetti di edifici secondo una traccia che accomuni, oltre che le tipologie, anche la composizione, la scelta delle coloriture e dei materiali, in modo tale da connotare e caratterizzare la fisionomia dell ambito. Pertanto, le esemplificazioni che corredano l elenco che segue hanno valore esplicativo ai fini di una corretta interpretazione applicativa in fase progettuale. I progetti edilizi dovranno essere corredati da una breve relazione relativa ai diversi punti dell'abaco dove dovrà essere illustrate la conformità delle soluzioni architettoniche per le nuove costruzioni o ampliamenti. DEFINIZIONE DEI CARATTERI COMPOSITIVI E INDIRIZZI PROGETTUALI 1) EDIFICI RESIDENZIALI Caratteri generali La tipologia ricorrente che caratterizza prevalentemente le aree urbane presenta i seguenti caratteri: 1.1) casa singola: - pianta singola isolata, di forma regolare con presenza talvolta di un corpo aggiunto; - volume poco consistente, di forma lineare, con limitati accessi e rientranze, proporzionato armonicamente all altezza, rappresentando una composizione di effetto planivolumetrico di modeste dimensioni. 1.2) case a schiera: - pianta singola o aggregata a schiera, di forma regolare; - volume più o meno articolato nelle sue aggregazioni in pianta e in altezza. 1
3 1.3) palazzine plurifamiliari: - pianta singola di forma regolare; - volume più o meno articolato nelle sue aggregazioni in pianta e in altezza. Indirizzi progettuali Gli interventi ammessi dalle norme di zona dovranno riprendere i caratteri compositivi, precedentemente descritti, nel loro assetto planivolumetrico. 1.4) Strutture verticali La composizione strutturale degli elementi verticali varia a seconda dello sviluppo dell edificio: A) Piani interrati in cemento armato; B) Piani fuori terra in cemento armato, struttura intelaiata, laterizio, legno e metallo. 1.5) Copertura Tetti con struttura in legno o soletta di cemento/laterizio, con falde a capanna, padiglione, piane o curve con proporzionato sporto di linda. La struttura dovrà essere realizzata con sezioni adeguate e proporzionate. La pendenza delle falde per tutte le tipologie richiamate è variabile tra il 25-40%. 1.6) Elementi costitutivi delle facciate E possibile realizzare scale esterne sia a partire dal piano interrato che nei piani fuori terra per raggiungere i piani superiori. Sono ammesse terrazze a sbalzo o su pilastri con parapetti di cemento armato a vista o intonacato, mattoni faccia vista, vetro, ringhiere metalliche verniciate o in acciaio ed altezza minima di m 1,00 come da normativa. Si possono realizzare cornici decorative: a basamento, nei contorni di aperture, sotto linda e possono essere realizzate in pietra o intonaco. Ogni elemento deve essere armonizzato con la forma e i materiali di facciata, (es. mattone faccia a vista, metallo, laterizio intonacato) Le dimensioni di aperture di fori finestra/porta non sono vincolate da rapporti predefiniti ma andranno realizzati in armonia con l insieme, anche per quanto riguarda materiali e tecnologia. Potranno essere protetti da scuri, rotolanti o inferriate. Gli abbaini avranno volumi ridotti ed equilibrati con lo sviluppo dell intero edificio, devono essere ricavati in asse con le aperture sottostanti, al fine di ottenere una corretta composizione di facciata. 1.7) Finiture Il manto di copertura ricorrente è costituito da tegole in laterizio/cemento ma sono consentiti altri materiali consoni al tipo di struttura del tetto (es. lamiere alluminio-rame-zinco per falde o elementi curvi). 1.8) Sporti di gronde pluviali Le linde saranno in sintonia con la struttura della copertura, potranno avere profondità da 0,00 a 2,50 m. 2
4 Le lattonerie per le acque meteoriche potranno essere realizzate in lamiera preverniciata, acciaio, alluminio, rame. 1.9) Rivestimenti I rivestimenti utilizzati possono essere intonaco tinteggiato, mattone o pietra a vista con malta a raso fugata o no. Escluso il rivestimento in piastrelle. Nei casi di più proprietà (case a schiera), la tinteggiatura e la finitura non dovranno necessariamente essere comuni, ma dovranno garantire un armonia compositiva. 2) RECINZIONI Le tipologie ricorrenti sono le seguenti: - zoccolo in cemento armato e soprastante rete metallica o inferriata; - in cemento armato a vista o intonacato con soprastante fila di mattoni a correre; - muratura a vista fugata o no, con finitura liscia o splittata o similare; - paletti in legno o metallici con rete metallica plastificata. L altezza massima verso la strada di lottizzazione sarà m 1,70 misurata dal marciapiede. 3) SISTEMAZIONI ESTERNE Le pavimentazioni di marciapiedi, percorsi pedonali e carrai potranno essere realizzati in cemento (con elementi in ghiaino lavato o gettati in opera), pietra naturale, piastrellati, elementi prefabbricati autobloccanti in cls. Le aree esterne potranno essere attribuite a singoli o condominiali con l accuratezza del mantenimento decoroso a prato con alberature autoctone. Possono essere realizzate pompeiane coperte e scoperte in materiali adeguati (legno, metallo, etc.) 4) ELEMENTI TECNOLOGICI Indirizzi progettuali Tutti gli elementi tecnologici esterni ai fabbricati (cisterna del gas, centraline ecc.), quando non sono preferibilmente interrati, dovranno essere adeguatamente protetti visivamente con opere murarie integrate con il sito, o altrimenti mascherati con vegetazione arborea autoctona perimetrale. Gli impianti per la produzione alternativa di energia a sfruttamento solare, sia attiva che passiva, (es. pannelli solari, pareti ad effetto serra, etc.) non dovranno modificare la percezione ambientale e paesaggistica degli edifici. Gli stessi impianti possono tuttavia essere realizzati in soluzione integrata negli edifici, nel rispetto dei caratteri compositivi e architettonici definiti nell'''abaco'', ovvero inseriti nelle pertinenze scoperte dei fabbricanti, secondo composizioni di minimo impatto, che si armonizzino con il contesto. 3
5 ABACO DEGLI ELEMENTI ARCHITETTONICI 4
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