Chi è il potenziale donatore Dott. M. Saltarini
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- Bianca Giannini
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1 Chi è il potenziale donatore Dott. M. Saltarini SOC Anestesia e Terapia Intensiva 1 AOU S. Maria Misericordia UDINE
2 QUALCHE ANNO FA.. Una Survey negli USA: solo il 35% tra Medici e Infermieri Professionali potenzialmente coinvolti nel processo di procurement di organi conosce i criteri clinici e legali della diagnosi di ME Brain Death: a diagnostic dilemma (Editorial) DB Hoch, 1992
3 CAUSA DI MORTE DEI DONATORI
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10 Modalità Diagnosi Accertamento della morte legale Arresto Diagnosi di morte in Rianimazione cardiaco clinica ECG Morte clinica/strumentale osserv.clinica encefalo cadavere a cuore EEG (CBF) battente = morte cerebrale (encefalica)
11 La Morte cerebrale X equivale alla Morte è la Morte
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13 Trattamento della Lesione Cerebrale Acuta Sopravvivenza Lesione cerebrale Coma Morte cerebrale Shock spinale Accertamento Vita Morte
14 Dolores Escudero La diagnosi di morte encefalica. A) Tutti gli operatori devono conoscere il concetto di morte con criteri neurologici. B) Devono differenziare chiaramente i criteri scientifici da quelli legali, socio-culturali, religiosi o personali. C) Devono saper spiegare ai familiari, parenti e a tutti i restanti operatori sanitari senza nessun equivoco linguistico o comportamentale che la morte encefalica E lamortedelpazienteenonlamortediunasolaparte. D) La morte non permette, di conseguenza, nessuna decisione clinica non coerente con la definizione
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17 DIAGNOSI DI MORTE ENCEFALICA Esclusioni necessarie ipotermia (< 35 C) interferenza farmaci depressori del S.N.C. disturbi endocrini e metabolici ipotensione arteriosa ipossia
18 Quando il medico di una struttura sanitaria ritiene che sussistano le condizioni definite dal decreto del Ministero della Sanità per fare diagnosi di presunta morte cerebrale, deve darne immediata comunicazione alla direzione sanitaria, che è tenuta a convocare prontamente il collegio medico per iniziare il periodo di osservazione medico legale specialista in anestesia e rianimazione neurofisiopatologo (neurologo o neurochirurgo esperti in elettroencefalografia).
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23 Morte cerebrale e riflessi spinali Spontanei e riflessi Encefalo in necrosi Midollo senza controllo superiore Buona ossigenazione dei neuroni midollari Shock Midollare Recupero funzionalità Ipereccitabilità
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25 Linee guida relative all utilizzo dei metodi flussimetrici in situazioni particolari Presenza di fattori che interferiscono sul quadro clinico ed EEG - farmaci depressori del SNC - alterazioni endocrino metaboliche - Ipotermia e/o ipotensione sistemica Bambini di età inferiore ad uno anno Assenza di diagnosi eziopatogenetica certa Situazioni cliniche che impediscono l esecuzione dell esame dei riflessi del tronco e dell EEG - vasti traumatismi craniofacciali - alterazioni anatomiche
26 METODI FLUSSIMETRICI Angiografia cerebrale TC perfusionale SPECT Doppler transcranico
27 Obiettivo dopo la diagnosi clinica di morte Evitare l arresto cardiocircolatorio e ripristinare l omeostasi per effettuare l accertamento di morte e mantenere funzionali gli organi nel caso del prelievo
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33 Comunicazione ai familiari Far comprendere la realtà della morte Conoscenza approfondita del quadro clinico Linguaggio semplice e corretto Risposta alle domande più frequenti Instaurare una relazione di aiuto Comunicazione non verbale Non accennare mai alla donazione di organi prima di aver comunicato la diagnosi di morte
34 Significato etico e sociale della definizione di morte Linea di confine tra la vita e la morte Certezza per i parenti che un soggetto in vita non verrà trattato come morto Certezza per il medico di non trattare un morto come un soggetto vivo Ogni individuo in ME deve esser considerato come un potenziale donatore
35 Il consenso Per prima cosa, viene valutata la volontà espressa dal soggetto deceduto. Per manifestare la volontà di donazione esistono diverse possibilità.
36 Espressione di Volontà Depositare la propria volontà nel Sistema Informativo Trapianti compilando: l apposito modulo presso gli uffici competenti delle Aziende Sanitarie di riferimento l apposito modulo presso il Centro Regionale Trapianti l atto olografo dell AIDO l apposito modulo presso gli sportelli indicati dai Comuni che partecipano al progetto regionale Un dono per la vita. Queste modalità, oltre ad avere valore legale, consentono l inserimento nel Sistema Informativo Trapianti che viene consultato ogni qualvolta viene segnalato un Donatore.
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38 Sottoscrivere una dichiarazione da portare con sé con i propri documenti: tesserino blu inviato dal Ministero della Sanità tessera di un associazione che sostiene la donazione di organi o tessuti qualunque nota che riporti cognome e nome, data di nascita, espressione della volontà, data e firma
39 Nel caso in cui una persona non esprima in vita la propria volontà sulla donazione, al momento del decesso sarà chiesto agli aventi diritto di esprimersi. Nel caso della donazione di cornee, la volontà di donare deve essere sempre confermata dagli aventi diritto.
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42 Casi Problematici Valutazione donatore DONATORE NON IDENTIFICATO DONATORE IDENTIFICATO, CONGIUNTI NON CONTATTABILI DONATORE IDENTIFICATO, CONGIUNTI CONTATTABILI, MA NON PRESENTI CONGIUNTI PRESENTI, MA NON AVENTI DIRITTO CONGIUNTI PRESENTI, MA DISCORDI TRA LORO OPPOSIZIONE PARZIALE RACCOLTA ANAMNESTICA ESAME OBIETTIVO ESAMI STRUMENTALI Rx del torace refertato ECG refertato ECO addome sup. + inf. Eco cardiografia Broncoscopia Su richiesta ESAMI DI LABORATORIO Valutazione sierologica Valutazione biochimica Standard Su richiesta
43 1.1 TRASPORTO IN SALA OPERATORIA Il donatore andrà in sala operatoria solo quando l equipe di prelievo sono pronte. Il trasporto è una fase molto delicata proprio per le caratteristiche peculiari del soggetto in morte encefalica, per questo motivo dev essere organizzato con molta attenzione ed anticipo. Fondamentale è il passaggio d informazioni tra: il CRRT, il Rianimatore, e la Sala Operatoria; in merito a: tempistica, materiale necessario e organizzazione del lavoro. L equipe che effettua il trasporto deve: A. Conoscere il luogo di destinazione in particolare deve sapere se ci sono: prese elettriche: dove sono ubicate, che ingresso hanno (Magic o shuco), la distanza dal letto operatorio monitoraggio: quale tipo di monitor, se funziona correttamente, quali parametri è possibile monitorare, compatibilità con il sistema di monitoraggio già in uso Pompe infusionali: quante ne hanno in dotazione, che tipo sono. In caso di incompatibilità tra le pompe infusionali in uso tra le due U.O. avvisare in anticipo il personale della sala opreratoria in merito ai farmaci che si stanno infondendo (diluizione e velocità d infusione) in modo che possano predisporle prima dell arrivo del donatore Defibrillatore - stimolatore cardiaco: assicurarsi che sia presente, funzionante e sia dotato di placche sterili. A. Stabilizzare il donatore prima del trasporto: può essere utile aumentare la FiO2 del 20-30%, rispetto a quella in esercizio, almeno minuti prima del trasporto ed un bolo di riempimento volemico B. Comunicare l orario di partenza e lo stimato d arrivo C. Utilizzare la barella D. Mantenere il monitoraggio: FC, PA, PVC, SpO2, ETCO2,TC E. Controllare e fissare correttamente tutti i presidi: TOT, SNG, CVC, Catetere arterioso, Catetere vescicale, 2 CVP di grosso calibro. F. Portare solo le infusioni indispensabili: prediligere l uso di pompe siringa e infusioni in sacca G. Controllare la borsa delle urgenze H. Controllare l efficienza degli elettromedicali necessari per il trasporto: monitor, defibrillatore, ventilatore da trasporto; controllando non solo la funzionalità ma anche l autonomia della batteria. I. Verificare di quanta autonomia dispone la bombola dell O2: Moltiplico le atmosfere della bombola per la sua capacità in litri e divido il risultato per il volume minuto. J. Portare tutta la documentazione: in particolare Nomina del collegio medico; autorizzazione al prelievo; autorizzazione della Procura (se richiesta); certificato d idoneità Sezione A, sezione B; lista di controllo delle informazioni anamnestiche; verbale di accertamento di morte; tutte le indagini di laboratorio e strumentali per la valutazione del donatore; la cartella clinica completa, con dettagliata informazione della gestione e trattamento durante il periodo d osservazione: terapia, parametri vitali, bilancio entrate/uscite, EGA, controlli sierologici, eventi che possono aver compromesso la funzionalità degli organi (ACC, episodi ipotensivi, desaturazione, squilibri elettrolitici e/o metabolici..) riportando l ora dell evento, la durata, il trattamento intrapreso; in caso di donatore multitessuto allegare la relativa documentazione Al termine del prelievo d organi è responsabilità dell anestesista presente in sala operatoria e dell infermiere del Coordinamento assicurarsi che, tutta la documentazione sia presente correttamente compilata e firmata e la salma sia adeguatamente ricomposta. Inoltre tutto ciò che è stato consegnato alla sala operatoria deve essere restituito all U.O. di Rianimazione.
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