La comunicazione con i familiari
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- Vito Natali
- 10 anni fa
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1 A.O.Monaldi novembre2005 La comunicazione con i familiari Barbara Leone Coordinamento Prelievi d Organo Regione Campania
2 DONAZIONE e TRAPIANTO SANITA POPOLAZIONE INFORMAZIONE
3 IO DONO TU DONI EGLI DONA NOI DONIAMO VOI DONATE ESSI VIVONO Tutto quello che facciamo non è che una goccia nell oceano, ma se non lo facciamo, quella goccia mancherà per sempre Madre Teresa di Calcutta
4 La storia di un trapianto Comincia in una rianimazione quando, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a salvare un essere umano pur mantenendo funzionali i suoi organi.
5 Donatore e Ricevente Due destini al bivio! Tragedia improvvisa Malati gravi in attesa di trapianto terapeutico PRELIEVO e DONAZIONE
6 TRAPIANTO paziente e sua famiglia equipe curanti informazioni, richieste di chiarimenti, rassicurazioni, confidenze Relazioni centrate sull alleanza, sulla fiducia e che continuano nel tempo
7 PRELIEVO famiglia equipe curanti
8 LA MORTE ENCEFALICA E la distruzione irreversibile di tutto il tessuto cerebrale. NON è più uno stato di coma. E la morte della persona, anche se i suoi organi sono ancora in funzione.
9 Fino a quando continuare le cure? Fino a quando c è speranza di vita E DOPO?...
10 La famiglia ha una possibilità unica: donare nuova vita e nuove speranze a chi soffre.
11 La richiesta di di donazione è la richiesta più difficile, formulata nel momento più difficile, alla famiglia più disperata
12 LA COMUNICAZIONE CON I FAMILIARI NEL PROCESSO DI DONAZIONE LA COMUNICAZIONE È UN PROCESSO Le persone - familiari e operatori - sono uniche Le situazioni sono sempre diverse OGNI COLLOQUIO HA LA SUA AUTENTICITA
13 LA COMUNICAZIONE CON I FAMILIARI NEL PROCESSO DI DONAZIONE DOBBIAMO: ESSERE CERTI CHE OFFRIAMO LORO UN OPPORTUNITA CHE ABBIAMO GLI STRUMENTI PER AIUTARE QUELLA FAMIGLIA A PRENDERE UNA DECISIONE CHIARIRE IL NOSTRO ATTEGGIAMENTO RISPETTO ALLA DONAZIONE
14 LA COMUNICAZIONE CON I FAMILIARI NEL PROCESSO DI DONAZIONE cosa dobbiamo comunicare UN FATTO: la diagnosi di morte UNA POSSIBILITÀ: la donazione degli organi UNA NECESSITA : decidere entro la fine dell accertamento
15 LA COMUNICAZIONE CON I FAMILIARI NEL PROCESSO DI DONAZIONE INFORMAZIONE COMUNICAZIONE RELAZIONE COMUNICARE = METTERE IN COMUNE = CONDIVIDERE
16 LA COMUNICAZIONE CON I FAMILIARI NEL PROCESSO DI DONAZIONE RELAZIONE DI AIUTO ASCOLTO PARTECIPE COMPRENSIONE NON VALUTANTE EMPATIA
17 LA COMUNICAZIONE CON I FAMILIARI NEL PROCESSO DI DONAZIONE come comunicare -LINGUAGGIO VERBALE semplice e chiaro domande aperte uso del silenzio -LINGUAGGIO NON VERBALE spazio e tempo tono della voce mimica postura gesti
18 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% Come si compone un messaggio (Albert Mehrabain) Verbale (parole) Vocale (volume tono ritmo) Movimenti del corpo Movimenti del corpo Vocale (volume tono ritmo) Verbale (parole) valore 55% 38% 7%
19 LA COMUNICAZIONE CON I FAMILIARI NEL PROCESSO DI DONAZIONE risultati ed effetti della comunicazione Capire ed interpretare i messaggi verbali e non verbali
20 LA COMUNICAZIONE CON I FAMILIARI NEL PROCESSO DI DONAZIONE scopo della comunicazione - ottenere un consenso INFORMARE CORRETTAMENTE AIUTARE A PRENDERE UNA DECISIONE DARE CONFORTO
21 COMUNICARE CHIEDERE
22 Il vero donatore è la famiglia (Marco Pica)
23 Manifestazione della volontà Opposizione Consenso - il desiderio del defunto - il desiderio - scarsa del accettazione defunto della morte- paura della morte - scarsa -accettazione preoccupazione della per l effetto morte-estetico paura della prelievo morte - preoccupazione - divergenze per di l effetto opinioni tra estetico i familiari del prelievo - divergenze - motivi di religiosi opinioni tra i familiari - motivi -religiosi dubbi sulla storia clinica del proprio caro - dubbi sulla - problemi storia comunicativi clinica del e proprio relazionali caro col personale sanitario - problemi - freddezza, comunicativi mancanza e relazionali di umanità, col non personale rispetto per sanitario le proprie emozioni - freddezza, mancanza di umanità, non rispetto per le proprie emozioni
24 Opposizioni alla donazione anno 2002/2003/ % 70% 60% 54% 50% 40% 42% 38% 29% 30% 26% 20% 10% 0% 13% 4% 2% 4% 13% 10% 8% 2% 3% 5% 2% 3% 4% 0% 16% 12% 2% dissenso in vita del donatore dissenso senza ragione dubbi sulla morte cerebrale dubbi sull'integrità del corpo rivendicazione sociale sfiducia nei sanitari cause religiose altro
25 Eptalogo della donazione Quando i miei giorni con voi volgeranno al fine, prendete di me tutto quello che può alleviare la sofferenza altrui. Solo l amore che ho dato porterò via con me nella luce. Ricordati sempre che prima di ogni donazione c è un lutto. Rispetta il dolore della famiglia del donatore. Ricordati che la donazione non ha indirizzo. L amore emerge anche nei momenti più difficili. Ricordati di quanto hai dato perché si continui a dare. Separa il dolore di una donazione dalla gioia di un trapianto. Ricordati che stai lavorando sempre e solo per la vita Coordinamento Prelievi d Organo Regione Campania
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