COMUNICAZIONE & INSEGNAMENTO
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- Rocco Fantini
- 6 anni fa
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1 COMUNICAZIONE & INSEGNAMENTO INTRODUZIONE Gli insegnanti: GRANDI COMUNICATORI Insegnare bene significa comunicare efficacemente La comunicazione è efficace se raggiunge lo scopo Voi siete il centro della mia comunicazione LO SCOPO NORMALMENTE È: 1.Farsi comprendere dai fruitori della comunicazione 2.Convincere i fruitori a pensare, apprendere o fare una determinata cosa
2 Che cosa devo dire? Che cosa voglio dire? Che parole devo usare? Che cosa voglio ottenere? Che cosa devo ottenere? Che cosa voglio comunicare? Che cosa devo comunicare? A chi mi sto rivolgendo? Chi o cosa rappresento io per loro? COMUNICO DUNQUE MI PONGO LE DOMANDE SBAGLIATE LE DOMANDE GIUSTE
3 I PRINCIPI DELLA COMUNICAZIONE 1.Le regole della comunicazione 2.I canali e della comunicazione 3.L ascolto e la comprensione dei fruitori Il verbo COMUNICARE deriva dal latino communis agere e significa mettere in comune, condividere.
4 1.LE REGOLE DELLA COMUNICAZIONE Lo schema della comunicazione VERBALE PARAVERBALE NON VERBALE USA MEZZI E CODICI PER TRASMETTERE MESSAGGIO PERCEPISCE DECODIFICA MEMORIZZA EMITTENTE RICEVENTE FEEDBACK RISULTATO DELLA COMUNICAZIONE
5 I CODICI DELLA COMUNICAZIONE L attribuzione di significato al messaggio e l eventuale reazione, anche attraverso un azione, sono regolati dai codici (linguaggi e metalinguaggi) I codici utilizzati da chi ascolta non sono necessariamente gli stessi usati da chi parla IL QUANTO DELLA COMUNICAZIONE L EMITTENTE vuole comunicare il 100%-ma riesce a comunicare il 70% IL RICEVENTE riceve il 50%-comprende il 20%-ricorda il 10%
6 OBIETTIVI DELLA COMUNICAZIONE Non trasmettere semplicemente un messaggio o dire delle cose Impegnarsi per ottenere una reazione o influenzare un comportamento La comunicazione vera consiste nel risultato ottenuto non nel contenuto trasmesso Se il risultato ottenuto è coerente con l obiettivo, allora la comunicazione è stata efficace
7 CONTENUTO E RELAZIONE DELLA COMUNICAZIONE La comunicazione possiede contemporaneamente aspetti di contenuto e di relazione L aspetto dei contenuti è relativo ai codici verbali, mentre quello della relazione riguarda i codici non verbali ed il metalinguaggio Il senso ed il significato di un messaggio viene interpretato dall interlocutore nell ambito della relazione (fonte P. Watzlawich)
8 2. I CANALI DELLA COMUNICAZIONE l canale verbale (le parole) il canale paraverbale (la voce) il canale non verbale (il corpo) Si potrebbe pensare allora che l efficacia di una comunicazione dipenda in parti uguali da questi tre canali; invece le parti sono: il 7% comunicazione verbale il 38% comunicazione paraverbale il 55% comunicazione non verbale Vale al pena di ricordare che al canale verbale afferisce il COSA, mentre ai canali paraverbale e non verbale afferisce il COME di una qualsiasi comunicazione.
9 COME COMUNICARE Come comunicare significa in buona sostanza saper governare i canali paraverbali (voce) e non verbali (corpo) di una comunicazione. ALCUNE REGOLE GENERALI Saper leggere il contesto Saper interpretare i segnali (feedback) Saper usare il proprio stile naturale COME GOVERNARE LA VOCE Tono Volume Ritmo, velocità, modulazione Pause, silenzi, attese
10 COME GOVERNARE IL LINGUAGGIO DEL CORPO Abbigliamento e status symbol Espressione del viso Contatto visivo Postura Respirazione Gestione del territorio Gestualità
11 L ASCOLTO E LA COMPRENSIONE DEI FRUITORI TRE PUNTI IMPORTANTI GLI OBIETTIVI DELL ASCOLTO L ASCOLTO DIFFICILE LA CAPACITA DI ASCOLTO Saper ascoltare è lo strumento che guida la comunicazione (C.Rogers)
12 GLI OBIETTIVI DELL ASCOLTO PRIMO OBIETTIVO: È COSTITUITO DALLA CONQUISTA DELLA FIDUCIA DI CHI ASCOLTA. si conquista per gradi : 1.Ascolto 2.Empatia 3.Relazione d aiuto 4.Condivisione degli obiettivi 5.Fiducia SECONDO OBIETTIVO: È RAPPRESENTATO DALLA COMPRENSIONE DEI BISOGNI. Attraverso l ascolto tu puoi comprenderli e loro possono avere maggiore consapevolezza dei propri bisogni.
13 L ASCOLTO DIFFICILE PERCHÉ: Non hai tempo Hai già una tua opinione Chi hai davanti non ti piace Il fatto è reciproco Sei concentrato solo sui tuoi obiettivi Sei convinto d aver capito cosa serve a chi hai davanti Sei impegnato a parlare e soprattutto a non far parlare Per rendere facile l ascolto basta declinare al contrario i punti precedenti!
14 LA CAPACITA DI ASCOLTO Ascoltare con empatia e senza pregiudizi Armonizzarsi con i tempi e i modi dell interlocutore Non vi distraete inseguendo altri pensieri Non interrompete e usate il silenzio e le pause Ascoltate con gli occhi e con la mente Cercate prima di capire e poi di farvi capire Ascoltate gli altri come se doveste poi raccontarlo Accertatevi che l interlocutore abbia compreso Incoraggiate gli altri ad esprimersi Impegnatevi per diventare ascoltatori migliori
15 LA COMUNICAZIONE EFFICACE La comunicazione efficace produce effetti positivi in relazione a: CLIMA POSITIVO NELLE DINAMICHE SOCIALI COSTRUZIONE DELL AUTOSTIMA COMPRENSIONE DEI MESSAGGI PROCESSI D APPRENDIMENTO LIVELLO DI CONSAPEVOLEZZA MOTIVAZIONE AL COMPITO
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28 Reggimento Pavia PRINCIPI CHE REGOLANO LA COMUNICAZIONE Colonnello Diego Filippo FULCO PARLEREMO DI : Fonte: l Espresso Altan 2009 FINALITÀ CONOSCERE I PRINCIPI BASILARI DELLA COMUNICAZIONE COMPRENDERE
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