PROGETTO DI APPRENDIMENTO IN
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- Sebastiano Simonetti
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1 A.S.O. S. Giovanni Battista di Torino Organizzazione e Sviluppo Risorse Corsi di Laurea delle Professioni sanitarie Corso di Laurea in Infermieristica Università degli Studi di Torino Facoltà di Medicina e Chirurgia PROGETTO DI APPRENDIMENTO IN AMBITO CLINICO PROBLEMA PRIORITARIO DI SALUTE MALATTIE TRASMISSIBILI Settembre 2005
2 Il percorso di apprendimento in ambito clinico relativo al problema prioritario di salute malattie trasmissibili intende mettere lo studente nelle condizioni di: rapportarsi con i problemi di salute prevalenti dell utenza, emblematici dal punto di vista formativo: - infezione da HIV/AIDS - epatiti ed epatopatie croniche - meningite - malattie a trasmissione sessuale - infezioni delle vie respiratorie: polmoniti, tubercolosi, - osteomieliti - neoplasie considerando le varie fasi del percorso clinico ed assistenziale dell utente prendere visione e/o fare esperienza nelle varie unità operative che costituiscono l offerta di servizi attualmente erogati dal Servizio Sanitario integrare nell esperienza operativa attività di apprendimento guidato su problemi o temi specifici connessi all esperienza stessa Contesti di apprendimento Le esperienze di apprendimento in ambito clinico potranno essere programmate secondo le opportunità formative offerte nei seguenti contesti assistenziali : - Servizio di accettazione medica - Ambulatori generali di malattie infettive e infezioni da HIV e AIDS - Ambulatori di medicina preventiva - Servizio di sorveglianza sanitaria - Centro per le malattie sessualmente trasmesse - Servizio di endoscopia - Day Hospital centralizzati - Servizio di assistenza domiciliare specialistica - Unità di degenza infettivi Obiettivi Gli obiettivi di apprendimento sono organizzati secondo le seguenti funzioni: ASSISTENZA ORGANIZZAZIONE E LAVORO DI EQUIPE FORMAZIONE E AUTOFORMAZIONE
3 Obiettivi di apprendimento relativi alla funzione ASSISTENZA 1. ACCOGLIERE (1) LA PERSONA E LA SUA FAMIGLIA NEL CONTESTO ASSISTENZIALE: a. Accogliere ed accettare la persona assistita e la sua famiglia al loro ingresso o reingresso nel contesto di cura, tenendo conto delle fasi della malattia e del percorso diagnostico-terapeutico: nuova diagnosi di malattia infettiva riacutizzazione fase avanzata b. Raccogliere l anamnesi infermieristica registrando i dati relativi: storia personale e situazione socio-familiare abitudini di vita ed elementi della storia clinica correlati ai problemi di salute manifestati grado di collaborazione e risorse attivabili dalla persona e dai suoi famigliari 2. COMUNICARE (2) CON LA PERSONA ASSISTITA E LA SUA FAMIGLIA IN MODO ADATTATO a. Fornire le informazioni consentite e concordate con l équipe, in merito alle modalità di attuazione dei percorsi : assistenziali diagnostici terapeutici b. Comunicare con la persona assistita tenendo conto dei seguenti elementi: livello di informazione da parte del medico della diagnosi etnie e culture differenti abuso di sostanze psicotrope alterazioni dello stato di coscienza di natura diversa c. Comunicare con la persona assistita tenendo conto delle condizioni emotive determinate dalla paura del contagio e delle complicanze d. Comunicare con la persona assistita tenendo conto delle condizioni emotive determinate dall isolamento
4 3. IDENTIFICARE, SULLA BASE DEI DATI RACCOLTI, (3) I BISOGNI DI ASSISTENZA INFERMIERISTICA DELLA PERSONA VALUTANDONE IL LIVELLO DI AUTONOMIA (4) E LE NECESSITÀ EDUCATIVE IN RAPPORTO ALLA MALATTIA, AL CONTESTO DI CURA, AL PERCORSO DIAGNOSTICO-TERAPEUTICO, ALLO STILE DI VITA, ALLA QUALITÀ PERCEPITA DI VITA a. Valutare : la percezione di benessere la percezione del dolore la capacità di interazione con il contesto di cura la disponibilità a modificare il proprio stile di vita 4. DEFINIRE GLI OBIETTIVI DI ASSISTENZA (5) E IL PROGRAMMA DELLE ATTIVITÀ TECNICHE, RELAZIONALI ED EDUCATIVE DA REALIZZARE a. Definire, in collaborazione con l équipe, gli obiettivi assistenziali b. Programmare le attività assistenziali in base alle priorità c. Concordare un programma educativo che permetta alla persona assistita e alla sua famiglia, di prevenire la diffusione del contagio e l'esposizione al rischio di complicanze 5. APPLICARE GLI INTERVENTI TECNICI, RELAZIONALI ED EDUCATIVI PREVISTI DAL PIANO STESSO ADATTANDOLI (6) a. Adattare gli interventi alle condizioni della persona b. Applicare le tecniche previste in osservanza delle seguenti fasi metodologiche: informazione, preparazione del materiale, dell ambiente, preparazione della persona assistita e dell operatore, attuazione della tecnica, controllo e verifica delle reazioni della persona assistita, riordino e smaltimento dei rifiuti, registrazione c. Svolgere le attività assistenziali: rispettando le regole di sicurezza per sé, per la persona assistita e per l ambiente, rispettando la privacy ed il comfort della persona assistita, con atteggiamenti rassicuranti per la persona assistita
5 6. DOCUMENTARE (7) NELLA CARTELLA INFERMIERISTICA L ASSISTENZA REALIZZATA E LA RELATIVA VALUTAZIONE (8) 7. INFORMARE, IN COORDINAZIONE CON IL MEDICO, LA PERSONA ASSISTITA SULLE FINALITÀ E MODALITÀ DI ATTUAZIONE DEI PERCORSI DIAGNOSTICI E TERAPEUTICI 8. ORGANIZZARE I PERCORSI DIAGNOSTICI E TERAPEUTICI PRESCRITTI a. Preparare e organizzare l accompagnamento della persona in altri servizi b. Programmare l esecuzione degli esami prescritti rispettando le procedure e gli accordi esistenti con gli altri servizi 9. PREPARARE E ASSISTERE LA PERSONA PRIMA, DURANTE E DOPO L ESECUZIONE DI ESAMI DIAGNOSTICI E TRATTAMENTI TERAPEUTICI, INVASIVI E NON, SECONDO I PROTOCOLLI STABILITI E UTILIZZANDO LE TECNOLOGIE DISPONIBILI SECONDO LE SPECIFICHE ISTRUZIONI OPERATIVE a. In caso di indagini diagnostiche quali: esami ematochimici e per determinare la sieropositività da HIV- HCV- HBV esami colturali su materiali biologici esami radiografici esami ecografici esami endoscopici rachicentesi biopsia epatica biopsia ossea b. In caso di trattamenti terapeutici invasivi quali : paracentesi toracentesi c. Nell applicazione dei programmi terapeutici prescritti rispettando le indicazioni, le modalità d uso e tenendo conto delle interazioni tra i seguenti farmaci: terapia antibiotica terapia antiretrovirale chemioterapia d. Nell utilizzo, secondo le specifiche procedure e istruzioni operative delle apparecchiature in uso: pompe infusionali drenaggio e aspirazione toracica, drenaggi chirurgici, aspiratore
6 10. MONITORARE LE REAZIONI CLINICHE ED EMOTIVE DELLA PERSONA ASSISTITA, GLI EFFETTI TERAPEUTICI DEI TRATTAMENTI EFFETTUATI, RILEVANDO PRECOCEMENTE I SEGNI E SINTOMI DI EVENTUALI EFFETTI COLLATERALI. a. Rilevare precocemente segni e sintomi di effetti collaterali immediati e tardivi in particolare per le terapie con: antibiotici antivirali antiretrovirali chemioterapici b. Riconoscere e segnalare tempestivamente segni e sintomi di complicanze cliniche tipiche delle malattie infettive: ipertermia, sudorazione tosse, dispnea vomito, diarrea disidratazione alterazioni stato di coscienza deficit neurologici c. Rilevare la presenza di comportamenti indicatori di insufficiente compliance alla terapia 11. ATTUARE INTERVENTI ASSISTENZIALI, SECONDO I PROTOCOLLI, PER PREVENIRE O TRATTARE COMPLICANZE a. Applicare le linee guida per gli isolamenti b. Applicare i protocolli per la prevenzione e il controllo delle infezioni ospedaliere 12. IDENTIFICARE SEGNI E SINTOMI DI SITUAZIONI ACUTE/CRITICHE 13. ATTUARE INTERVENTI MIRATI A FRONTEGGIARLE, ATTIVANDO TEMPESTIVAMENTE IL MEDICO E ALTRI PROFESSIONISTI a. Verificare la completezza e la funzionalità del materiale e delle apparecchiature per far fronte all'urgenza b. Applicare i protocolli BLS e altri protocolli in uso per affrontare situazioni acute/critiche
7 14. INDIVIDUARE I PROBLEMI PRIORITARI NELL AMBITO DELL AUTOGESTIONE DELLA MALATTIA E DEI TRATTAMENTI, GESTIBILI ATTRAVERSO INTERVENTI EDUCATIVI (9) 15. STABILIRE E APPLICARE CON LA PERSONA ASSISTITA E LA FAMIGLIA UN PROGETTO EDUCATIVO PERSONALIZZATO 16. VALUTARE IL LIVELLO DI CAPACITÀ DI AUTOCURA RAGGIUNTO DALLA PERSONA E DALLA SUA FAMIGLIA 17. GESTIRE, IN COLLABORAZIONE CON L ÈQUIPE ASSISTENZIALE, LA FASE DELLA DIMISSIONE (10) DELLA PERSONA DAL CONTESTO DI CURA a. Identificare il percorso terapeutico-riabilitativo da seguire domicilio b. Organizzare il rientro al proprio domicilio della persona assistita in collaborazione, se necessario con i servizi territoriali OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO RELATIVI ALLA FUNZIONE ORGANIZZAZIONE 18. ORGANIZZARE (11) LE ATTIVITÀ ASSISTENZIALI PER LE PERSONE AFFIDATE TENENDO CONTO DELLE ESIGENZE DELLA PERSONA, DEL CONTESTO ORGANIZZATIVO SPECIFICO E DELL UTILIZZO OTTIMALE DELLE RISORSE DISPONIBILI DEL SERVIZIO a. Organizzare le attività assistenziali considerando le caratteristiche di multidisciplinarietà nella presa in carico della persona 19. ATTRIBUIRE (12) AL PERSONALE DI SUPPORTO, SULLA BASE DELLA VALUTAZIONE DELLE NECESSITÀ ASSISTENZIALI DELLE PERSONE ASSISTITE, LE ATTIVITÀ ASSISTENZIALI CONFORMI AL LORO PROFILO
8 20. INTERAGIRE (13) CON I COMPONENTI DELL ÈQUIPE FACILITANDO I RAPPORTI E APPORTANDO CONTRIBUTI COSTRUTTIVI 21. INTERVENIRE COSTRUTTIVAMENTE NELL ANALISI E NELLA SOLUZIONE (14) DEI PROBLEMI EVIDENZIATI NELL ORGANIZZAZIONE DELL ASSISTENZA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO RELATIVI ALLA FUNZIONE FORMAZIONE E AUTOFORMAZIONE 22. AUTOVALUTARE (15) IL PROPRIO LIVELLO DI COMPETENZE PROFESSIONALE E SEGNALARE I PROPRI BISOGNI DI FORMAZIONE 23. REALIZZARE ATTIVITÀ DI AUTOFORMAZIONE E DOCUMENTARE IL PERCORSO DI APPRENDIMENTO SVOLTO 24. REALIZZARE ATTIVITÀ DI GUIDA DI ALTRI STUDENTI, DI ALTRI OPERATORI IN FORMAZIONE
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