SCHEDA DI PIANIFICAZIONE DI PROGETTO
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- Gino Dario Dini
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1 ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE LICEO DELLE SCIENZE APPLICATE ANTONIO PACINOTTI Fondi SCHEDA DI PIANIFICAZIONE DI PROGETTO Anno Scolastico 2012/2013 Progetto Attività Titolo : Responsabile : Codice A cura della segreteria Parte riservata al D.S. APPROVATO / NON APPROVATO dal Collegio dei Docenti in data.... Parte I 1.1 Ambito di riferimento 1.2 Il progetto è stato già attuato SI NO negli anni 1.3 Finalità Pag. 1 di 5
2 1.4 Obiettivi 1.5 Destinatari 1.6 Metodologie 1.7 Condizioni di fattibilità 1.8 Rapporti con istituzioni esterne 1.9 Calendarizzazione Fasi attività Ott. Nov. Dic. Gen. Feb. Mar. Apr Mag. Giu Metodologie di controllo Indicatori intermedi Descrizione Modalità di rilevazione Val atteso Indicatori finali Descrizione Modalità di rilevazione Val atteso Pag. 2 di 5
3 1. 11 Risorse umane Docenti attività previste DSGA attività previste Assistenti amministrativi attività previste Assistenti tecnici attività previste Collaboratori scolastici attività previste Esperti esterni attività previste 1.12 Beni e servizi risorse logistiche / organizzative Disponibili Da acquistare Costo previsto Fondi, / / IL RESPONSABILE DEL PROGETTO Pag. 3 di 5
4 Indicazioni per la compilazione del modulo Scheda di sintesi/pianificazione 1.1 Caratteristiche generali del progetto/attività Indicare un solo ambito, facendo riferimento all ambito prevalente se il progetto/attività ha ricadute in più ambiti del Piano dell offerta formativa. 1.3 Finalità Indicare in modo descrittivo la finalità generale. Esempi di finalità Curare l interazione tra la scuola e il mondo del lavoro Combattere il fenomeno della dispersione Fornire le conoscenze di base dell Inglese per affrontare il lavoro in autonomia Informare le classi terminali delle possibilità offerte dal mondo del lavoro. 1.4 Obiettivi misurabili Gli obiettivi non devono essere generici ma devono risultare in qualche modo misurabili attraverso indicatori. Ci deve essere un collegamento logico tra gli obiettivi indicati e gli indicatori individuati come strumento di controllo (riportati nell ultimo riquadro del modulo). Gli indicatori possono essere: nominali, cioè del tipo sì/no; metrici, cioè valori numerici assoluti o percentuali; ordinali, cioè rilevazioni legate alla percezione di un fenomeno o a giudizi di tipo qualitativo (poco, abbastanza, molto oppure sufficiente, buono, ottimo). Esempi di obiettivi misurabili Prendere parte a manifestazioni o concorsi. Predisporre un CD o un ipertesto. Obiettivi di questo tipo possono essere collegati ad indicatori nominali (obiettivo raggiunto/non raggiunto). Organizzare incontri e conferenze con esperti del mondo del lavoro. Effettuare interventi di sostegno e rimotivazione a studenti in difficoltà. Obiettivi di questo tipo possono essere collegati ad indicatori numerici (ad esempio numero/percentuale di classi coinvolte, numero di interventi effettuati) e ad indicatori ordinali (ad esempio il grado di soddisfazione dell utenza). 1.5 Obiettivi misurabili Indicare la componente scolastica, il numero previsto e, nel caso si tratta di studenti, le classi di appartenenza dei destinatari dell attività 1.6 Metodologie Indicare le metodologie di intervento (ad esempio: progetto di miglioramento di laboratori, corso di integrazione, laboratorio, ecc...) 1.7 Condizioni di fattibilità Indicare le condizioni necessario perché il progetto si realizzi 1.8 Rapporti con istituzioni esterne Indicare gli enti esterni (pubblici e privati) coinvolti e le modalità di coinvolgimento 1.9 Caledarizzazione Indicare le fasi (ad esempio: progettazione, reperimento attrezzature, realizzazione, evento finale, ecc...) 1.10 Metodologie di controllo Elencare gli indicatori (nominali, metrici, ordinali) con cui si intende valutare l efficacia del progetto/attività e le modalità con cui essi verranno rilevati (registri di presenza, osservazione diretta, interviste, questionari ). Come già evidenziato gli indicatori devono risultare collegati agli obiettivi Risorse umane Nella prima fase di presentazione del progetto, è sufficiente indicare i profili di riferimento (disciplina insegnata, competenze professionali, ecc.) dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare e la tipologia di attività (insegnamento, consulenza, tutoraggio, coordinamento, ecc) che sarà loro affidata. Prima della fase esecutiva sarà indispensabile indicare i nominativi delle persone coinvolte Beni e servizi Indicare le risorse logistiche ed organizzative (beni e servizi) che si prevede di utilizzare e il costo previsto per l eventuale acquisto. Pag. 4 di 5
5 Progetto.. PARTE 2 a /A - PREVENTIVO DI SPESA Personale Docente Importo orario lordo dipendente Progettazione, coordinamento e gestione del progetto 17,50 Attività di insegnamento 35,00 Attività aggiuntiva non di insegnamento 17,50 DOCENTI Personale ATA Importo orario lordo dipendente Adempimenti amm.vi e consulenza (DSGA) 18,50 Adempimenti amm.vi (ass. amm.vo) 14,50 Attività di supporto tecnico (ass. tecnico) 14,50 Sorveglianza e servizi ausiliari (collab. scolastico) 12,50 PERSONALE ATA Esperti Esterni o Convenzioni con enti/associazioni (specificare) Importo orario o forfetario comprensivo di oneri riflessi ESPERTI ESTERNI Spese per acquisto di beni e servizi Materiale di facile consumo (specificare: ) Materiale di di investimento (specificare: ) Spesa per uscite didattiche Spesa per manifestazioni, spettacoli ecc Spese per stampe tipografiche e produzione di audiovisivi Altro (specificare:......) SPESE BENI E SERVIZI COSTO DEL PROGETTO PARTE III/B - PREVENTIVO DI ENTRATA Contributo studenti partecipanti Contributo di Enti e Aziende Contributo di Enti Locali (Regione-Provincia-Comune) Bilancio della scuola per spese di personale dipendente Bilancio della scuola per altre spese Altro (specificare: ) DELLE FONTI DI FINANZIAMENTO FONDI, Il Responsabile del Progetto Pag. 5 di 5
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