L area vasta nel Veneto
|
|
|
- Vittore Casali
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 L area vasta nel Veneto
2 Orientamento dei Progetti di Area Vasta PROCESSO ACQUISTI Le Aree vaste si stanno orientando alla creazione: nel breve termine di modelli di governance di dipartimenti interaziendali prevedendo la specializzazione delle strutture esistenti su diverse categorie di prodotti o servizi; nel medio/lungo termine l orientamento è quello di una centralizzazione delle strutture di acquisti con la creazione di una sola struttura appaltante per ciascuna Area Vasta.
3 Orientamento dei Progetti di Area Vasta PROCESSO LOGISTICA È condiviso l obiettivo l di ridurre il numero dei 90 magazzini attualmente esistenti; L orientamento generale è teso a realizzare 1 o 2 magazzini per ciascuna Area Vasta, anche in relazione alle caratteristiche del territorio ed ai vincoli pre- esistenti, costituiti ad esempio da contratti di fornitura logistica in essere.
4 Orientamento dei Progetti di Area Vasta PROCESSO LOGISTICA In generale la realizzazione dei magazzini unici di Area Vasta incontra una serie di difficoltà cui viene data evidenza nei progetti di Area Vasta; si tratta in particolare dell esigenza esigenza di avere una anagrafica unica per i prodotti di integrare gli applicativi informatici che attualmente sono per lo più diversi tra le Aziende di ottenere delle indicazioni di natura contabile e fiscale sulla gestione dei beni (proprietà dei beni a magazzino di Area Vasta, cessione dei beni tra Aziende, ecc.)
5 le tappe salienti dell area vasta DGRV del 12 settembre 2006 azioni per l avvio, l in ottica di area vasta, di attività finalizzate alla realizzazione e all integrazione dei processi gestionali, tecnico amministrativi tra aziende del sistema sociosanitario regionale. nota della segreteria regionale sanità e sociale del 16 marzo 2007 n individuazione aree vaste ed aziende capofila di progetto di area vasta.
6 le tappe salienti nota del centro acquisti regionale del 19 giugno 2007 prime indicazioni sulle procedure in ottica di area vasta nota dell ARSS del 22 giugno 2007 prime indicazioni per la predisposizione del progetto di area vasta sta nota della segreteria regionale sanità e sociale del 9 agosto 2007 indicazioni di dettaglio per la predisposizione del progetto di area vasta
7 le cinque aree area vasta di Vicenza capofila ULSS n. 6 di Vicenza area vasta di Treviso e Belluno capofila ULSS n. 9 di Treviso area vasta di Venezia e Rovigo capofila ULSS n. 12 di Venezia area vasta di Padova capofila ULSS n. 16 di Padova area vasta di Verona capofila ULSS n. 20 di Verona
8 area vasta: gli indirizzi regionali modello giuridico di avvio del progetto leggero individuazione di un responsabile della struttura centralizzata disciplina di funzionamento e dei compiti pianificazione dei bisogni centralizzazione degli acquisti e del magazzino
9 aspetti da approfondire aspetti giuridici e amministrativi risorse umane funzione acquisti funzione logistica integrazione informatica e informativa anagrafica dei prodotti impatti sul sistema contabile e fiscale
10 le aziende coinvolte l esperienza padovana
11 obiettivi finali riduzione dei costi complessivi del sistema centralizzazione dei servizi acquisti e logistica maggiore efficienza del sistema
12 l esperienza padovana APPROVVIGIONAMENTI E LOGISTICA istituzione del dipartimento provinciale interaziendale per l acquisizione e gestione dei beni e dei servizi adozione del regolamento per gli acquisti specializzazione delle attività per categorie omogenee di beni e servizi con una sola azienda che compra e distribuisce
13 Assetto organizzativo: punti di forza APPROVVIGIONAMENTI E LOGISTICA unificazione della funzione acquisti attribuzione alle Aziende dell area vasta di competenze specifiche in riferimento a ben definite aree merceologiche e/o di servizi; carattere STRUTTURALE del dipartimento interaziendale di acquisizioni beni e logistica modello più idoneo al fine dell integrazione e ottimizzazione delle risorse
14 Assetto organizzativo: i punti di forza APPROVVIGIONAMENTI E LOGISTICA pianificazione dei fabbisogni per i prodotti a più alta significatività economica costituzione di un team di esperti momento strategico per definire e monitorare le quantità e le tipologie necessarie all erogazione delle prestazioni istituzionali
15 FASI DI REALIZZAZIONE FASE INTERMEDIA APPROVVIGIONAMENTI E LOGISTICA mantenimento di tre magazzini per tutte le tipologie merceologiche il dipartimento agisce attraverso un mandato con rappresentanza individuazione di un Azienda capofila con specifica e periodica delega/procura provvede in nome proprio e per conto delle altre Aziende dell area vasta stipula e gestisce il contratto unico svolge tutte le attività necessarie all esecuzione e gestione della procedura di scelta del contraente
16 FASI DI REALIZZAZIONE 1. FASE INTERMEDIA APPROVVIGIONAMENTI E LOGISTICA anagrafica dei prodotti unica per tutte le aziende entro il 2008 progressiva armonizzazione delle anagrafiche articoli verso un definitivo allineamento. strumento indispensabile per un efficiente ed efficace monitoraggio delle gare e della gestione in tutte le sue fasi Adozione di un sistema informatico unico Coordinamento con il Centro Regionale Acquisti
17 FASI DI REALIZZAZIONE 2. FASE FINALE APPROVVIGIONAMENTI E LOGISTICA Creazione di un MAGAZZINO UNICO CENTRALIZZAZIONE DEGLI ACQUISTI in capo ad un UNICA AZIENDA unificate le funzioni di logistica e approvvigionamento opera con mandato senza rappresentanza compra e distribuisce anche per le altre aziende
18 MIGLIORAMENTI E CRITICITA Miglioramenti attesi Standardizzazione dei prodotti Minor numero di gare Aumento capacità contrattuale con il Mercato Riduzione del numero di: contratti; fornitori; ricevimenti e relativi documenti passive mandati di pagamento
19 MIGLIORAMENTI E CRITICITA Miglioramenti attesi Risparmio e liberazione di risorse umane non una mera riduzione di unità di personale ma nuovo modello di gestione riqualificazione delle professionalità per linee di specializzazione tenendo conto delle esperienze, delle attitudini, delle aspirazioni di ciascun operatore.
20 MIGLIORAMENTI E CRITICITA Possibili punti di criticita aumento della complessità e del contenzioso; forte modifica organizzativa con riconversione delle conoscenze/abilità del personale; problemi legati all aggregazione aggregazione della domanda; rallentamenti della produttività nella fase iniziale/intermedia.
21 Nota regionale :scadenze 30 aprile:dovranno essere operativi i regolamenti per le centrali di acquisto 31 maggio trasmissione dei progetti, rivisti e uniformati, secondo le linee guida regionali Stipula convenzione tra le aziende aderenti l area vasta Inizio gare comuni
Il Modello centralizzato degli acquisti in sanità
Meeting Acquisti nella filiera della salute Strategie e Politiche di acquisto nella filiera della salute Il Modello centralizzato degli acquisti in sanità Dott. Giuseppe Laganga Senzio Direttore Dipartimento
Emanuele Mognon. Dati anagrafici Luogo e data di nascita Padova, Titoli di studio. Coniugato. Azienda Ospedaliera di Padova
Emanuele Mognon Dati anagrafici Luogo e data di nascita Padova, 1970 Stato civile Coniugato Domicilio Azienda Ospedaliera di Padova Recapito telefonico 049 8214602-4636 e-mail [email protected]
Rilevazione sull organizzazione e la gestione del processo di logistica nelle Aziende Sanitarie Pubbliche
Rilevazione sull organizzazione e la gestione del processo di logistica nelle Aziende Sanitarie Pubbliche Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare Servizio Strutture, Tecnologie e Sistemi
DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE
Regione del Veneto Azienda Unità Locale Socio Sanitaria OVEST VICENTINO AZIENDA UNITA LOCALE SOCIO SANITARIA N 5 OVEST VICENTINO Sede Legale: Via Trento, 4 36071 ARZIGNANO (VI) DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE
Totale
FONTE INPS REGIONE: Veneto Ordinaria Straordinaria ANNO 2009 MESE Gennaio 432.928 31.995 464.923 Febbraio 841.733 53.450 895.183 Marzo 1.198.729 155.248 1.353.977 Aprile 2.213.711 308.222 2.521.933 Maggio
CONVEGNO OASI 2016 Il Rapporto OASI 2016
CONVEGNO OASI 2016 Il Rapporto OASI 2016 La gestione centralizzata degli acquisti in sanità Fabio Amatucci G. Callea, M. Marsilio CERGAS e SDA Bocconi Milano, 14.11.2016 Obiettivi e programma dell intervento
Tecnico specializzato in commercio internazionale
Denominazione Figura / Profilo / Obiettivo Professioni NUP/ISTAT correlate Tecnico specializzato in commercio 3.3.4.1.0 - Spedizionieri e tecnici dell'organizzazione commerciale 2.5.1.5.2 - Specialisti
DIREZIONE PARTECIPATE E PATRIMONIO IMMOBILIARE
DIREZIONE PARTECIPATE E PATRIMONIO IMMOBILIARE DIREZIONE PARTECIPATE E PATRIMONIO IMMOBILIARE DIREZIONE PARTECIPATE E PATRIMONIO IMMOBILIARE STRUTTURE ORGANIZZATIVE AREA GOVERNANCE COMPETENZE Supporto
26. Le aree funzionali
26. Le aree funzionali Le funzioni aziendali sono composte da gruppi di operazioni omogenee attraverso le quali il sistema-azienda attua il proprio oggetto e persegue specifici obiettivi. Le aree funzionali
OGGETTO : NUCLEO DI VALUTAZIONE E VERIFICA DEGLI INVESTIMENTI PUBBLICI DELLA REGIONE LIGURIA. ADEGUAMENTO STRUTTURA E COMPETENZE. LA GIUNTA REGIONALE
OGGETTO : NUCLEO DI VALUTAZIONE E VERIFICA DEGLI INVESTIMENTI PUBBLICI DELLA REGIONE LIGURIA. ADEGUAMENTO STRUTTURA E COMPETENZE. N. 363 IN 23/04/2004 LA GIUNTA REGIONALE del REGISTRO ATTI DELLA GIUNTA
Risultati attività mappatura dei processi tecnico-amministrativi
Agenzia Regionale Socio Sanitaria del Veneto Risultati attività mappatura dei processi tecnico-amministrativi Venezia, Palazzo Franchetti 13 luglio 2007 Sulla scorta di quanto previsto dalla DGR 2846/06,
AMMINISTRAZIONE, FINANZA E CONTROLLO
AMMINISTRAZIONE, FINANZA E CONTROLLO Con riferimento all Ordine di Servizio n. 23 del 07.07.2015, in relazione al progetto di progressiva centralizzazione dei servizi amministrativi e delle attività di
Cinzia Talamo del Politecnico di Milano
URBAN UTILITY _ milano 22 03 2013 LA COSTRUZIONE DEL DATO COME PRESUPPOSTO DELLA DECISIONE TERZA SESSIONE RICOGNIZIONI E PRATICHE DI MANUTENZIONE URBANA: IL FACILITY MANAGEMENT URBANO Cinzia Talamo del
http:\\projectmanagement.matematicamente.it 1
Riepilogo gg/uu di Progetto 1.092 001 Comitato di gestione dei Sindaci (Comitato di Programma) 3 002 Sindaco capofila (Sponsor) 18 003 Project manager (Responsabile Ufficio Sistemi Informativi capofila)
Organigramma e Manuale delle funzioni Sede formativa
DOCUMENTO DI ORGANIZZAZIONE Organigramma e Manuale delle funzioni Sede formativa ASSOCIAZIONE CARPAN ENTE DI FORMAZIONE PROFESSIONALE DOCUMENTO DI ORGANIZZAZIONE ASSEMBLEA DEI SOCI PRESIDENTE LEGALE RAPPRESENTANTE
definizione delle linee progettuali annuali per lo sviluppo della funzione di gestione del rischio clinico in tutta la Regione;
L Assessore dell Igiene e della Sanità e dell Assistenza Sociale richiama la Delib.G.R. n. 46/17 del 22.9.2015 recante le linee di indirizzo per la gestione del rischio clinico nella Regione Sardegna,
AZIENDA OSPEDALIERO - UNIVERSITARIA DI MODENA
AZIENDA OSPEDALIERO - UNIVERSITARIA DI MODENA COPIA DAL REGISTRO DEGLI ATTI DEL DIRETTORE GENERALE N.16/0000113/DG Del 7 Settembre 2016 DELIBERA N. 16/0000113/DG OGGETTO: Istituzione di Servizi Unici per
Gabriella Viberti L evoluzione del ruolo della medicina di famiglia nella sanità nazionale e regionale
Gabriella Viberti L evoluzione del ruolo della medicina di famiglia nella sanità nazionale e regionale Evoluzione della medicina di famiglia: fino al 2000 Prima metà degli anni 2000: le forme di integrazione
Organigramma di dettaglio
Organigramma di dettaglio Dicembre 2016 Le informazioni contenute in questo documento sono strettamente legate ai commenti orali che le hanno accompagnate e possono essere utilizzate solo dalle persone
Approvato con Det. DG n. 206 del 30/12/2016 decorrenza 22/10/2016 DIREZIONE ORGANIZZAZIONE E RISORSE UMANE
Approvato con Det. DG n. 206 del 30/12/2016 decorrenza 22/10/2016 DIREZIONE ORGANIZZAZIONE E RISORSE UMANE DIREZIONE ORGANIZZAZIONE E RISORSE UMANE STRUTTURE ORGANIZZATIVE AREA ORGANIZZAZIONE E SVILUPPO
VENETO. Spesa del pubblico per Territorio 220.000.000 44.497.191 9.000.000. 0 km 20 40 60 80 100
Spesa del pubblico per Territorio 220.000.000 VENETO 44.497.191 9.000.000 539 0 km 20 40 60 80 100 10 a 99 Belluno Provincia di Belluno - Attività cinematografica 540 0 km 20 40 60 Belluno Provincia di
DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE
AZIENDA UNITA LOCALE SOCIO SANITARIA N 5 OVEST VICENTINO Sede Legale: Via Trento, 4 36071 ARZIGNANO (VI) DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE N 168 ADOTTATA IL 05/03/2015 Sentiti i Signori: - dott.ssa
IL MANUALE DI GESTIONE
IL MANUALE DI GESTIONE Riflessioni introduttive Mariella Guercio, Università degli studi di Urbino, 2008 la regolamentazione delle procedure interne Gli aspetti organizzativi sono cruciali per governare
DELIBERAZIONE N. 1/12 DEL
Oggetto: Linee di indirizzo regionali in materia di determinazione delle dotazioni organiche delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale. L Assessore dell Igiene e Sanità e dell Assistenza Sociale riferisce
STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELL ENTE FORESTE DELLA SARDEGNA
STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELL ENTE FORESTE DELLA SARDEGNA Illustrazione in forma semplificata dell Organigramma 1/13 Il sistema organizzativo dell Ente è equiparabile ad un modello divisionale specializzato
ALLEGATOA alla Dgr n. 66 del 27 gennaio 2017 pag. 1/8
giunta regionale 10^ legislatura ALLEGATOA alla Dgr n. 66 del 27 gennaio 2017 pag. 1/8 PROGETTI TERRITORIALI VENETO ADOZIONI (P.T.V.A)- annualità 2016/2017 1. Presentazione delle progettualità Soggetto
AREA PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO 14. TECNICO AGRICOLO. Nomenclatura delle Unità Professionali (NUP/ISTAT):
AREA PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO Denominazione della figura 14. TECNICO AGRICOLO Referenziazioni della figura Nomenclatura delle Unità Professionali (NUP/ISTAT): 6. Artigiani, operai specializzati e agricoltori.
REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DELL'ASSETTO DIREZIONALE
REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DELL'ASSETTO DIREZIONALE CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Funzione dirigenziale Sono attribuiti ai dirigenti tutti i compiti di attuazione degli obiettivi e dei programmi
ONIS: il Progetto Esecutivo
ONIS: il Progetto Esecutivo Presidenza del Consiglio dei Ministri Ufficio per lo sport -Task Force Impiantistica 1 Contenuti Normative di riferimento e funzioni dell ONIS Struttura e operatività dell ONIS
Prof. Giuseppe Sancetta. La pianificazione del risanamento
Prof. Giuseppe Sancetta La pianificazione del risanamento Sommario Introduzione Macro fasi progetto di risanamento Stakeholders e crisi Le professionalità coinvolte nella soluzione delle crisi La ristrutturazione
Azienda USL Pescara IL FARMACISTA : UN RIFERIMENTO PER LA GOVERNANCE AZIENDALE
Azienda USL Pescara IL FARMACISTA : UN RIFERIMENTO PER LA GOVERNANCE AZIENDALE Le scelte dell Asl di Pescara 2 - INTEGRAZIONE E TRASVERSALITA Agevolare forme di forte integrazione organizzativa tra: Stessa
La valutazione delle posizioni al Politecnico di Milano
Scuola di Management per le Università, gli Enti di ricerca e le Istituzioni Scolastiche La valutazione delle posizioni al Politecnico di Milano Dott. Responsabile Servizio Organizzazione e Sviluppo Struttura
AZIENDE REGIONE VENETO Comunicazioni Quota Campagna 2014/2015 Suddivisione per Provincia
Comunicazioni Quota Campagna 2014/2015 Nr. Aziende % (Q.li) % MEDIA Belluno 276 8,0 551.784 5,1 76 38,2 24.293 22,2 352 9,6 576.077 5,3 1.637 Treviso 631 18,2 1.607.478 15,0 26 13,1 20.341 18,6 657 17,9
Contenuti informativi e processo produttivo
Verso il censimento continuo delle Istituzioni pubbliche Contenuti informativi e processo produttivo Manlio Calzaroni Istat - Direzione Centrale delle rilevazioni censuarie e dei registri statistici Roma,
STUDIO DI RETRIBUZIONE 2017
STUDIO DI 2017 SALES SUPPORT & Sales Support & Customer Service Temporary & permanent recruitment www.pagepersonnel.it PAGEGROUP PageGroup, leader globale nella ricerca e selezione di professionisti qualificati
PIANO REGIONALE DELLA PREVENZIONE
PIANO REGIONALE DELLA PREVENZIONE 2014-2018 MACRO OBIETTIVO 8 Codici indicatori: 8.2.1 8.2.2 8.10.1 Programma: Monitoraggio del gas radon nelle scuole (nidi e materne, pubbliche e private) e supporto alla
Responsabile di produzione
Responsabile di produzione La figura è stata rilevata nei seguenti gruppi di attività economica della classificazione Ateco 2007: C26 - Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi
MP - Servizi al Cliente. Evoluzione Back Office
MP - Servizi al Cliente Evoluzione Back Office 8 novembre 2010 Evoluzione del Back Office Integrato Il percorso evolutivo del modello di assistenza al Cliente e agli UP intrapreso all interno di MP, finalizzato
Università degli Studi di Messina ORGANIGRAMMA DELLE STRUTTURE AMMINISTRATIVE DELL ATENEO /03/2016
Università degli Studi di Messina ORGANIGRAMMA DELLE STRUTTURE AMMINISTRATIVE DELL ATENEO 2016 01/03/2016 1 Legenda dei colori Rettorato Direzione Generale Dipartimento amministrativo Dipartimento -----------
INNOVAZIONE TECNOLOGICA ED ORGANIZZATIVA NEI PROCESSI DI LAVORO NELLA DIAGNOSTICA PER IMMAGINI: RIFLESSI SUL WORKFLOW. Elisabetta Borello
INNOVAZIONE TECNOLOGICA ED ORGANIZZATIVA NEI PROCESSI DI LAVORO NELLA DIAGNOSTICA PER IMMAGINI: RIFLESSI SUL WORKFLOW Elisabetta Borello INNOVAZIONE TECNOLOGICA Passaggio da sistemi analogici a sistemi
Organigramma. Roma, ottobre 2015
Organigramma Roma, ottobre 2015 Organigramma Normative e Certificazioni, cura: il monitoraggio delle normative che hanno impatto sull operatività aziendale la gestione del sistema della Sicurezza aziendale
DIREZIONE CENTRALE RISORSE UMANE, ORGANIZZAZIONE E SERVIZI GENERALI
Approvato con Determina dirigenziale del Direttore Generale n. 2/2015 del 20 gennaio 2015 e revisionato a seguito Det. DG n. 7 del 30/01/2015 (inserimento Redazione ) DIREZIONE CENTRALE RISORSE UMANE,
USL 7, Azienda Ospedaliera Senese Dipartimento Interaziendale di Programmazione Sanitaria Sistema integrato provinciale della diagnostica per immagini
FORUMPA SANITA' 2001 Parte 1: Anagrafica USL 7, Azienda Ospedaliera Senese Dipartimento Interaziendale di Programmazione Sanitaria Sistema integrato provinciale della diagnostica per immagini Titolo del
Scopo della proposta di legge
Proposta di legge Modifiche alla legge regionale n.40/2005 (Disciplina del servizio sanitario regionale) e alla legge regionale n.28/2015 (Disposizioni urgenti per il riordino dell'assetto istituzionale
REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA
REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA SETTORE ECONOMICO PROFESSIONALE 1 Area Comune Processo Gestione del processo produttivo, qualità, funzioni tecniche e logistica interna
21 Responsabile Infermieristico Tecnico di Dipartimento (RITD) Dipartimento MATERNO INFANTILE
Titolo Posizione 21 Responsabile Infermieristico Tecnico di Dipartimento (RITD) Dipartimento MATERNO INFANTILE Punti assegnati 11 Importo annuo Economico 4.957,90 Profilo Interessato Ruolo Contenuti Collaboratore
Curriculum Vitae Europass
Curriculum Vitae Europass Informazioni personali Cognome(i/)/Nome(i) Indirizzo(i) Via Alferdo Panzini, 39, 00137 ROMA - ITALIA - Telefono(i) 06/87235432 Mobile 338/7186615 Fax Cittadinanza Italiana Data
SISTEMA QUALITA' COMUNE DI MODENA
SISTEMA QUALITA' COMUNE DI MODENA PIANO DI LAVORO 2009 1 PAQ: IL BENCHMARKING Q-CLUB E LE ATTIVITA ANNI 2008-2009 CONNESSE Le attività imminenti che ci propone di mettere in campo sono in parte connesse
Gli Acquisti Pubblici Ecologici nella Regione Sardegna
Gli Acquisti Pubblici Ecologici nella Regione Sardegna Servizio della Sostenibilità Ambientale e Valutazione Impatti Luisa Mulas Cremona, 11 maggio 2007 Azioni di sistema per lo sviluppo sostenibile Progetto
Gli investimenti in network logistici integrati
Gli investimenti in network logistici integrati Giulio Di Gravio Dipartimento di Meccanica e Aeronautica Università degli Studi di Roma La Sapienza Vinitaly 9 aprile 2010, Verona Caratteristiche della
Bilancio Sociale di mandato Ulss n. 2 Feltre
TAVOLI DI LAVORO IN AGENZIA Partecipazione ai tavoli di lavoro Risorse Umane e Organizzazione Condivisione con gli altri colleghi delle criticità delle sezioni Predisposizione di indicatori condivisi e
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca
MIUR.AOODGRUF.REGISTRO DEI DECRETI DIRETTORIALI.0001502.15-09-2017 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Premessa e quadro di riferimento Il Ministero dell Istruzione, dell Università
nella pubblica amministrazione PROTOCOLLO D INTESA
Il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione Il Ministro della Giustizia PROTOCOLLO D INTESA Per la realizzazione di interventi di digitalizzazione, evoluzione ed integrazione
Avv. Giorgio Spadaro Mestre-Venezia Via Einaudi N.33\1 Tel: (Cellulare) - 041\962804(Fisso)
C U R R I C U L U M Avv. Giorgio Spadaro Mestre-Venezia Via Einaudi N.33\1 Tel: 3204318535 (Cellulare) - 041\962804(Fisso) Dati personali. Stato civile: coniugato. Nazionalità: italiana. Luogo di nascita:
Calendario Corso I contratti delle pubbliche amministrazioni aspetti amministrativi economici e gestionali. 2^ Edizione Roma
Calendario Corso I contratti delle pubbliche amministrazioni aspetti amministrativi economici e gestionali 2^ Edizione Roma 2^ EDIZIONE ROMA I giorno 16 settembre 2015 I modelli autoritativi e i modelli
Servizi Postali. Nuove figure professionali
Consegnato alle OO.SS. il 23 aprile 2013 Servizi Postali Nuove figure professionali aprile 2013 Servizi Postali Organizzazione Alt Ram - TO BE ALT Funzioni nuove Figure professionali nuove 1 Operazioni
