IL MANUALE DI GESTIONE
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- Eleonora Caputo
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1 IL MANUALE DI GESTIONE Riflessioni introduttive Mariella Guercio, Università degli studi di Urbino, 2008
2 la regolamentazione delle procedure interne Gli aspetti organizzativi sono cruciali per governare sistemi informativi documentari sempre più complessi. In particolare si richiedono: responsabilità definite regolamentazione diffusa delle procedure. Sono necessari strumenti generali che descrivano la politica documentaria stabiliscano modalità di coordinamento interno: manuali di gestione e manuali operativi per la sicurezza
3 la regolamentazione del sistema documentario Costituisce uno strumento di orientamento e di guida che assicura controllo, completezza e qualità di procedure sempre più complesse e per natura instabili È uno strumento in grado di accompagnare con continuità e consapevolezza il cambiamento in corso nei modelli di comunicazione e nei contenuti del sistema informativo interno ed esterno alle amministrazioni e alle imprese Richiede la capacità di coniugare secondo una logica comune le esigenze delle diverse strutture di un amministrazione
4 il manuale nella normativa (dpcm 31 ottobre 2000) E l insieme delle norme, direttive, procedure interne che: stabiliscono le modalità concrete di formazione, utilizzo e conservazione dei documenti definiscono le responsabilità di tutte le strutture operative del soggetto produttore forniscono le informazioni necessarie a un efficiente trattamento dei documenti
5 finalità del manuale descrivere il sistema di gestione e conservazione dei documenti fornire le istruzioni per il corretto funzionamento del servizio documentario individuare livelli di esecuzione, responsabilità e controllo, in una visione d'insieme, dal protocollo all'archivio storico. Una volta reso pubblico, secondo quanto previsto dalla normativa, esso potrà anche servire al cittadinocliente come primo livello di Carta dei servizi, un primo e significativo passo verso la certificazione di qualità del servizio
6 livelli di servizio del protocollo informatico nel manuale di gestione Definizione di parametri e valori di soglia in relazione a: Continuità del Servizio: disponibilità del servizio protocollo informatico nelle 24 ore: 100% dal lunedi al venerdi. Tempo di Ripristino: nel 99% dei casi di blocco, il servizio protocollo informatico deve ripartire entro 24 ore dal fermo; nell 1% dei casi di blocco, il servizio protocollo informatico deve ripartire entro 48 ore dal fermo. Tempestività di comunicazione: in caso d anomalia o malfunzionamento del Servizio Protocollo, il fornitore è tenuto a comunicare, dal momento in cui l anomalia è accertata, al Responsabile del Servizio di Sede Centrale il problema riscontrato, la comunicazione può avvenire, anche tramite , entro 2 ore. Periodo d osservazione: durante le 24 ore giornaliere dal lunedì al venerdì. Periodo di rendicontazione: 1 mese, solare, consecutivo. Il fornitore deve garantire su tutte le postazioni di protocollazione i tempi di lavoro indicati nelle tabelle con riferimento ai tempi protocollazione documento in ARRIVO e in PARTENZA,
7 vantaggi del manuale Favorisce: la normalizzazione delle procedure e il trattamento sistematico di criticità generalmente sottovalutate la coerenza e l uniformità dei prodotti documentari l adesione del personale alle politiche di gestione del sistema informativo documentario Deve essere uno strumento flessibile e aggiornato, in grado di promuovere la condivisione e l interoperabilità senza imporre vincoli rigidi e inutili.
8 le componenti principali Ambito di applicazione del manuale e definizioni Modalità di trasmissione e trattamento (eventuale scansione) dei documenti per tipologie Descrizione dei flussi documentali (procedure di acquisizione, assegnazione, spedizione, circolazione) modalità di registrazione e di segnatura organizzazione dell archivio corrente (regole di classificazione/fascicolazione e formazione delle serie, relazioni con la gestione dei procedimenti amministrativi) e di deposito regole di selezione, versamento e conservazione sicurezza (diritti di accesso, protocollo di emergenza) funzioni di interoperabilità, accesso e privacy utilizzo, comunicazione e aggiornamento del manuale
9 le componenti specifiche di un ambiente digitale La gestione della casella di posta elettronica e della posta certificata La conservazione del registro di protocollo informatico (periodicità coerenti con le esigenze della sicurezza, responsabilità distinte) L uso della firma digitale (natura e titolarità, procedure di sicurezza soprattutto con riferimento al controllo degli accessi: identificabilità degli utenti, mantenimento dei file di log, ecc.) Procedure per la conservazione sostitutiva Uso di formati per i documenti in grado di garantire leggibilità nel tempo, interscambiabilità, immutabilità e persistenza e compatibilità con i meccanismi di firma (html, xml, pdf-a.tiff, txt)
10 le difficoltà Non esiste uno schema unico né definitivo: modelli diversi per strutture organizzative di diversa complessità E complesso predisporre uno strumento di facile e immediata comunicazione che utilizzi una terminologia chiara e corretta Alto rischio di ripetizioni e ridondanza Gli schemi generali esistenti mancano di verifiche sperimentali nei settori innovativi I modelli realizzati sono legati a situazioni organizzative definite
11 i requisiti Il manuale richiede il diretto intervento (e quindi l assunzione di responsabilità) delle strutture interne dell ente E condizione essenziale la presenza (costante) di professionalità tecniche anche per assicurare un requisito essenziale: l aggiornamento
12 le criticità Necessità di una terminologia coerente e chiara Concretezza e semplicità Valutazione concreta dei diversi modelli organizzativi adottati e del loro impatto in tutte le fasi di lavoro Verifica della fattibilità delle scelte operate (soprattutto quelle di natura operativa relative alla individuazione di una o più AOO, di una rete di referenti)
13 considerazioni operative È uno strumento destinato ad avere un ruolo crescente e vitale per gestire i sistemi ibridi e, in particolare, i documenti elettronici Richiede l integrazione con allegati di qualità finalizzati a guidare gli operatori e gli utenti nell uso dei documenti (es. piani di fascicolazione, regole per la sicurezza e gli accessi, documenti per il flusso informativo e gestionale e il controllo dei procedimenti, regole per l inserimento di anagrafiche, ecc.) Un modello efficiente prevede una struttura leggera arricchita da allegati specifici e collegata alla operatività dei sistemi informatici utilizzati
14 Alcuni nodi: le registrazioni particolari Dal Manuale di gestione dell ACI ( Fax o che non attivino procedimenti amministrativi Non sono soggetti a registrazione di protocollo i documenti di natura contabile prodotti ed emessi dall Ente con numerazione progressiva in serie precostituite (es. mandati di pagamento, fatture, buoni d ordine o simili). Certificati Medici: per i certificati medici, inviati dal dipendente alla Segreteria di Direzione o al protocollo generale, verranno acquisiti solamente i seguenti dati: mittente e oggetto (certificato medico),
15 Riferimenti bibliografici e siti web Manuale per il protocollo in ASP Cnipa
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