LINEE GUIDA PER L ORGANIZZAZIONE
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- Adolfo Pisano
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1 Croce Rossa Italiana Comitato Nazionale
2 1. DESCRIZIONE 1.1 Il Percorso GiovenTÙ è un percorso di crescita mirato al raggiungimento della consapevolezza delle potenzialità di un giovane, e del modo in cui esse possono essere messe a disposizione della collettività, iniziando a sviluppare una cultura di cittadinanza attiva. 1.2 Il percorso è articolato in otto ore di attività di dibattito e approfondimento ed otto ore di tirocinio pratico. 1.3 Lo scopo del tirocinio è quello di stimolare sin da subito i Volontari ad effettuare una accurata analisi del territorio sulla quale poter strutturare un attività. Il tirocinio pratico inoltre ha la funzione di introdurre i nuovi Volontari C.R.I. all interno dell Assemblea dei Giovani del proprio Comitato. 2. MODALITÀ DI ATTIVAZIONE 2.1 Il Percorso GiovenTÙ è attivato dal Presidente del Comitato su richiesta del rappresentante dei Giovani C.R.I. 2.2 L attivazione è inviata per opportuna conoscenza al rappresentante regionale dei Giovani C.R.I. (modulo n.1 del Toolkit) 3. ATTUAZIONE 3.1 Il Direttore del Percorso GiovenTU incaricato e il rappresentante dei Giovani C.R.I. pianificano il piano formativo definendo: a. materiale necessario per le attività didattiche b. orari, e spazi dove svolgere la parte teorica del percorso c. pianificazione delle attività suggerite dal toolkit. 3.2 È consigliato concordare immediatamente con i partecipanti la data dell inizio del tirocinio pratico, che comunque deve iniziare entro un mese dal termine della parte teorica del Percorso GiovenTU. 3.3 Durante il Percorso, il rappresentate dei Giovani pianifica e convoca l Assemblea dei Giovani C.R.I., che costituisce il momento conclusivo del tirocinio pratico. In tale occasione è consigliato avvalersi del supporto del direttore del Percorso GiovenTU per organizzare attività di conoscenza per agevolare l ingresso dei nuovi Volontari all interno dell Assemblea, e facilitare così l esposizione dei lavori prodotti durante il tirocinio. 4. DEFINIZIONE 4.1 Il Percorso GiovenTÙ è concluso dopo la presentazione del progetto realizzato nel tirocinio pratico e relativo debriefing con l Assemblea dei Giovani C.R.I. 4.2 L attuazione pratica del progetto presentato è un valore aggiunto al Percorso GiovenTU, ma non è indispensabile per decretarne la conclusione. Il tirocinio pratico infatti, non ha lo scopo di sviluppare un progetto, ma quello di definire fin da subito con i Volontari l importanza di realizzare un attività solo a seguito di una ben definita pianificazione. 4.3 A conclusione del tirocinio pratico il Direttore del Percorso GiovenTÙ: a. predispone gli appositi attestati di partecipazione (modulo n.4 del Toolkit) b. compila il report online su
3 c. compila il verbale del Percorso GiovenTU d. promuove la compilazione del questionario di gradimento online ai partecipanti. 4.4 Consequenzialmente, il rappresentante dei Giovani C.R.I.: a. compila la tabella con i nominativi dei partecipanti e ne trasmette copia al Presidente ed al rappresentante regionale dei Giovani; b. aggiorna il database locale.
4 TIROCINIO OBIETTIVO Al termine del Percorso GiovenTù, si auspica che il volontario abbia acquisito maggiore consapevolezza sull importanza e il ruolo che Croce Rossa Italiana vuole affidare ai propri giovani. I nuovi Volontari CRI, devono essere consapevoli che le attività associative, si sviluppano come risposta a specifiche problematiche che vengono individuate e analizzate nel dettaglio, così da rendere quanto più efficace l azione di Croce Rossa Italiana in risposta all esigenza. Il tirocinio pertanto, è un supporto alle Unità CRI che potranno utilizzarlo come strumento per il coinvolgimento attivo dei nuovi Volontari alla vita di Comitato. STRUTTURA DEL TIROCINIO I partecipanti al tirocinio, saranno coinvolti in sessioni formative, che gli aiuteranno a raggiungere in autonomia un obiettivo condiviso. Durante tutte le sessioni, saranno comunque supportati dal Rappresentante dei Giovani, dall Operatore Giovani in Azione e da tutte le figure formate del Comitato, che potranno supportare i tirocinanti nella stesura del progetto. Sessioni formative Obiettivi Supporto Analisi interna Conoscenza del proprio Comitato (struttura, organigramma, mezzi, attività svolte, conoscenza dei colleghi) Analisi esterna analisi del brainstorming iniziale-dibattito (Pag. 62 del Toolkit) individuazione della sfida da affrontare Risposta al problema Analisi dettagliata della sfida individuata. Definizione dell obiettivo da raggiungere Progettazione (Pag del Toolkit) giovani Presidente CRI Operatore Giovani CRI Rappresentante di Giovani Figure formate Giovani Stesura del progetto Figure formate Giovani Presentazione del lavoro Condivisione del progetto a tutti i Giovani CRI del Comitato Giovani
5 Debriefing Operatore GIA ATTUAZIONE DEL PROGETTO: Il progetto realizzato, sarà adattato al piano d azione annuale dei Giovani CRI e sarà pertanto attuato secondo le esigenze e le modalità condivise dall Assemblea locale dei giovani. RISULTATI ATTESI: Conoscenza del proprio Comitato di appartenenza Analisi dettagliata delle esigenze dei giovani del proprio territorio Coinvolgimento dei nuovi Volontari all interno di un gruppo Sviluppo di una nuova attività per il Comitato CONCLUSIONE: Al termine del Tirocinio, si può ritenere concluso il Percorso GiovenTU. A tal proposito, il direttore del Percorso GiovenTU, provvede alla compilazione dell apposito verbale che verrà trasmesso al Presidente Locale, al Rappresentante dei Giovani e per conoscenza al Consigliere Regionale dei Giovani CRI. In allegato al Verbale, sarà trasmessa anche la copia della Scheda di Progetto realizzata (Pag del Toolkit) e la relazione del Direttore del Percorso GiovenTU.
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