ANALISI DELLA DOMANDA
|
|
|
- Mirella Palma
- 9 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 PSICOLOGIA CLINICA
2 ANALISI DELLA DOMANDA
3 GESTIONE DEL COLLOQUIO: ANALISI DELLA DOMANDA Nella gestione del colloquio è fondamentale effettuare l analisi della domanda, intesa come strumento di lavoro, una forma di relazione che si instaura a partire dai primi scambi fra il professionista e l utente. Si tratta di DECODIFICARE LA DOMANDA DI PRESTAZIONE PROFESSIONALE CHE VIENE EFFETTUATA da parte dell utente.
4 COME AVVIENE E QUALI SONO GLI OBIETTIVI DELL ANALISI DELLA DOMANDA? 1. DECODIFICA DELLE QUESTIONI ESPLICITE (CONSCE - CONSAPEVOLI) decodifica di una richiesta di servizio/aiuto 2. DECODIFICA DELLE QUESTIONI IMPLICITE (INCONSCE) interpretazione di un bisogno personale non necessariamente esplicitato dal cliente TALE AZIONE SI BASA SULLA LETTURA INTEGRATA DI ELEMENTI OGGETTIVI E SOGGETTIVI FUNZIONALE ALLA VALUTAZIONE DEI BISOGNI PERSONALI E ALLA DEFINIZIONE DEI SERVIZI/ATTIVITÀ PIÙ EFFICACI A SODDISFARLI.
5 OBIETTIVO DELL ANALISI DELLA DOMANDA L obiettivo centrale del colloquio diventa quindi la comprensione del problema portato dall utente e la condivisione di modalità di gestione attiva dello stesso. Per analizzare la situazione e valutarne possibili strategie di sviluppo, sono da prendere in considerazione: A) eventi significativi della storia formativa/lavorativa personale (numero, tipologia e qualità degli eventi, significato attribuito agli eventi nel corso della storia, percezione di influenza sullo sviluppo futuro dell esperienza)
6 OBIETTIVO DELL ANALISI DELLA DOMANDA 2 B) risorse personali messe in gioco dalla persona per fronteggiare esperienze di transizione (passate e attuali): livello di attivazione (quanto la persona si è data o si sta dando da fare per superare la transizione), - modalità di attivazione (livello di efficacia/inefficacia dei tentativi di risolvere la transizione), - punti di forza e di criticità personali (che hanno favorito/ostacolato o che possono favorire/ostacolare la gestione del problema analizzato). C ) presenza di un idea progettuale che prefigura l evoluzione della problematica portata, tenendo conto: - della fattibilità, del grado di urgenza, della presenza di eventuali ostacoli D) motivazione / disponibilità / resistenza verso specifiche azioni (ad esempio: rifiuto verso esperienze di supporto, svalutazione del professionista, paura/disagio verso percorsi di inserimento sociale, ecc.).
7 OBIETTIVO DELL ANALISI DELLA DOMANDA 3 LA DOMANDA CHE VIENE POSTA AL PROFESSIONISTA (PSICOLOGO, EDUCATORE, MEDICO, ETC) HA UN IMPORTANZE VALENZA PER LA COSTRUZIONE DELL ALLEANZA DI LAVORO E PER IL BUON ESITO DELLA RICHIESTA STESSA NON DOBBIAMO ESSERE FRETTOLOSI NEL TROVARE DELLE SOLUZIONI, QUANTO PIUTTOSTO DOBBIAMO RIFLETTERE DENTRO DI NOI E PROCEDERE IN MODO ATTENTO, PER COMPRENDERE LA COMPLESSITA DELLA DOMANDA, LA REALE CHIESTA DI AIUTO, LA REALTA EMOZIONALE DEL RICHIEDENTE (PROBLEMATICA AFFETTIVA)
8 SU COSA SI BASA L ANALISI DELLA DOMANDA? Si basa sull analisi di ciò che può essere utile al soggetto in una determinata situazione e di cui la persona non sempre ha consapevolezza o riesce ad esprimere in modo chiaro e corretto; fa riferimento ad un azione professionale e come tale deve considerarsi fase iniziale di una azione consulenziale (che non necessariamente deve proseguire in un percorso successivo di consulenza specialistica). Consiste sempre in una raccolta di elementi informativi descrittivi delle caratteristiche del cliente (che ovviamente non si deve ripetere qualora avvenga all interno di una struttura che raccoglie già in accoglienza questo tipo di elementi); tuttavia non si limita a registrare informazioni ma cerca di comprendere una situazione cioè analizza, collega, interpreta, valuta le informazioni che raccoglie in un processo di co-costruzione di significati dell esperienza portata dalla persona, processo che cerca di condividere con il cliente.
9 QUALI SONO LE PARTI PRINCIPALI DEL COLLOQUIO? FASE INIZIALE individua tre scopi principali a]riconoscimento(dei ruoli del conduttore e del soggetto); b]esplicitazione della motivazione e dello scopo; c]l accordo iniziale tra i partecipanti. FASE CENTRALE caratterizzata da stati emotivi (anche intensi) che vanno accolti, riconosciuti e gestiti. Se nego gli aspetti affettivo-emotivi colludo con l utente e mi difendo da dinamiche dolorose di sofferenza FASE CONCLUSIVA riformulazione della domanda e restituzione condivisa di alcune strategie per affrontare il problema
10 LA RELAZIONE TRA PROFESSIONISTA E UTENTE - NON E DIRETTIVA - PREVEDE LA TECNICA DELLA RIFORMULAZIONE DI QUANTO ESPRESSO PER GIUNGERE AD UNA RECIPROCA COMPRENSIONE - NECESSITA DEL COINVOLGIMENTO ATTIVO DELL UTENTE NELLA RIFLESSIONE SULLE STRATEGIE VERSO LA FUORIUSCITA DEL PROBLEMA - INCLUDE LA POSSIBILITA DI ALLARGARE LA RETE AD ALTRI SOGGETTI MOTIVATI
11 L ANALISI DELLA DOMANDA CI PONE NELLA CONDIZIONE DI INTERROGARCI RISPETTO A: - ESISTE UNA CHIARA E PRECISA DOMANDA DI AIUTO? - DA CHI E COME E STATA FORMULATA? - CHE COSA SI CELA DIETRO LA RICHIESTA DI AIUTO? - COSA HA SPINTO PROPRIO IN QUESTO MOMENTO A FORMULARE LA RICHIESTA? - QUALI ANSIE, PREOCCUPAZIONI E SPERANZE SONO ATTIVATE DALL INCONTRO? - COME SI PONE L UTENTE DAVANTI AL PROFESSIONISTA? - QUALE RUOLO TENDE AD ATTRIBUIRE L UTENTE AL PROFESSIONISTA? - COME RISUONANO DENTRO DI NOI LE EMOZIONI DELL UTENTE?
12 COSA FACCIO QUANDO HO RACCOLTO TUTTI I DATI? 1. RIFORMULAZIONE DELLA DOMANDA Restituzione e condivisione degli elementi salienti emersi dall analisi del problema; 2. IDENTIFICAZIONE DEI BISOGNI PERSONALI Valutazione e condivisione dei bisogni di sostegno al fronteggiamento e alla gestione dell esperienza di transizione; 3. PIANIFICAZIONE DELLE STRATEGIE PER SODDISFARE I BISOGNI Definizione e condivisione di un percorso personalizzato di azioni finalizzate al superamento positivo del problema portato dall utente. Il professionista cioè, partendo dalla conoscenza dettagliata del ventaglio di azioni (da intendersi come servizi, attività, percorsi ) attivate da diverse risorse (interne alla struttura in cui viene gestito il colloquio di analisi della domanda, ma anche presenti sul territorio), ne esamina le specificità in relazione ai bisogni del cliente. La proposta può integrare diversi tipi di azioni in un percorso personalizzato e va e condivisa con il cliente. L arco di azioni si differenzia rispetto alle strutture/sistemi di riferimento e al profilo del target di destinatari.
13 RISCHI 1. PREGIUDIZIO DEL PROFESSIONISTA 2. RESISTENZE DEL PROFESSIONISTA 3. ALLEANZA DI LAVORO CARENTE 4. DOMINIO DEGLI ASPETTI EMOTIVO- AFFETTIVI (coinvolgimento personale) 5. PREVALENZA DELL AGITO SUL PENSIERO 6. BISOGNO IMPELLENTE DI FARE QUALCOSA E DI DARE RISPOSTE IMMEDIATE
14 Esempio di analisi della domanda UTENTE E VOLONTARIO SPORTELLO POVERTA RICHIESTA ESPLICITA Richiesta di un sacco alimenti per la famiglia. In mancanza l utente si arrabbia e chiede altro, soldi, aiuti per andare avanti RIFLESSIONE SILENTE DEL PROFESSIONISTA Cosa muove in me questa richiesta? Colludo emotivamente alle richieste e mi alleo con l utente, dandogli soldi? Mi schiero contro l utente arrabbiandomi perché chiede cose che non ci sono? Mi arrabbio con il sistema perché è ingiusto e trasmetto all utente un senso di impotenza enorme? Non so bene cosa fare, mi spavento e chiamo aiuto? RICHIESTA IMPLICITA Cosa mi sta chiedendo oltre al cibo? Ascolto? Comprensione? Alleanza emotiva? MI FERMO A PENSARE O AGISCO?
15 Esempio di analisi della domanda MAMMA ED EDUCATRICE AL CAMPO ESTIVO RICHIESTA ESPLICITA Richiesta di non far fare al proprio figlio i compiti, durante il momento preposto. La madre riferisce che è stato un anno pesante. RIFLESSIONE SILENTE DEL PROFESSIONISTA Cosa muove in me questa richiesta? Colludo emotivamente alle richieste e mi alleo con l utente, agevolandolo? Mi schiero contro l utente arrabbiandomi per il troppo carico scolastico? Mi arrabbio con la madre perché mi impone un sistema di lavoro, quando sono io l insegnante? RICHIESTA IMPLICITA Mi sta davvero chiedendo uno sconto sui compiti del figlio? Cosa si aspetta la signora da me? Cosa si aspetta dal figlio? MI FERMO A PENSARE O AGISCO?
IL SENSO DELLA PSICOLOGIA
INSEGNAMENTO DI: PSICOLOGIA GENERALE IL SENSO DELLA PSICOLOGIA PROF.SSA ANNAMARIA SCHIANO Indice 1 IL SENSO DELLA PSICOLOGIA -----------------------------------------------------------------------------------------
IL LAVORO SOCIALE NEL SETTORE DELL INFANZIA E DELLA FAMIGLIA: VERSO NUOVI SAPERI FAMIGLIE : QUALI INTERVENTI
IL LAVORO SOCIALE NEL SETTORE DELL INFANZIA E DELLA FAMIGLIA: VERSO NUOVI SAPERI FAMIGLIE : QUALI INTERVENTI LE EMOZIONI IN GIOCO La relazione professionale LA RELAZIONE PROFESSIONALE Non vediamo le relazioni
Gli esperti Ismu. Mariagrazia Santagati. Progetto Interculture - Fondazione Cariplo
Gli esperti Ismu Mariagrazia Santagati Progetto Interculture - Fondazione Cariplo Ruolo e funzioni - Garanti del contenuto che qualifica il Progetto Interculture - sulla base dell assunzione e della condivisione
Aspetti psicologici ed emotivi dell infertilità!
Aspetti psicologici ed emotivi dell infertilità! L infertilità è una vera e propria patologia che può avere importanti ripercussioni psicologiche ed emotive sia sui singoli individui che sulle coppie.
ORIENTAMENTO NELLE TRANSIZIONI: STRUMENTI PER LA SCUOLA
XIV Convegno Nazionale AlmaDiploma Orientamento e dis-orientamento Gli strumenti e le azioni per le scelte degli studenti della scuola secondaria di I e II grado ORIENTAMENTO NELLE TRANSIZIONI: STRUMENTI
Didattica per competenze e per progetti
PROGESIS Ancona, 9-10 settembre 2010 Didattica per competenze e per progetti Graziella Pozzo 1 Progettare per competenze: cosa cambia? Il programma Per programma si intende per lo più un elenco di argomenti
LA GESTIONE PROFESSIONALE DELLE RELAZIONI DI RUOLO
LA GESTIONE PROFESSIONALE DELLE RELAZIONI DI RUOLO Essere una squadra è prima di tutto un modo di pensare 1. Lo scenario Nell attuale situazione caratterizzata da una crescente complessità e discontinuità
WORKSHOP FORMATIVO PER PSICOLOGI LO SPORTELLO DI ASCOLTO A SCUOLA Metodologia e ambiti di applicazione 5/6 maggio 2012
1 WORKSHOP FORMATIVO PER PSICOLOGI LO SPORTELLO DI ASCOLTO A SCUOLA Metodologia e ambiti di applicazione 5/6 maggio 2012 PRESENTAZIONE Da diversi anni la scuola ha aperto le proprie porte al mondo della
SCHEDA DI PROGETTO STRUTTURA: RSD LAINATE. PROMOTORI DEL PROGETTO: Marta Pirino (Educatrice professionale) e Silvia Montinaro (Psicologa)
SCHEDA DI PROGETTO STRUTTURA: RSD LAINATE PROMOTORI DEL PROGETTO: Marta Pirino (Educatrice professionale) e Silvia Montinaro (Psicologa) AREA DEL PROGETTO: AREA RICERCA E SVILUPPO- GENERAZIONI A CONFRONTO
ILLUMINIAMO IL MONDO
I. C. D Alessandro Risorgimento Scuola dell infanzia Arcobaleno PROGETTO DI INTERSEZIONE (BAMBINI ANNI 5) a.s. 2014 / 2015 ILLUMINIAMO IL MONDO SCOPO Il progetto Illuminiamo il mondo si pone l intento
Considerazioni sul percorso formativo di accompagnamento al Progetto Adolescenza. Bruna Zani e Luigi Guerra
Giornata conclusiva del percorso formativo Progetto Adolescenza Considerazioni sul percorso formativo di accompagnamento al Progetto Adolescenza Bruna Zani e Luigi Guerra Alma Mater Studiorum - Università
Centro Diurno di Aprilia. Un esperienza riabilitativa
Centro Diurno di Aprilia Un esperienza riabilitativa Centro Diurno di Aprilia Uno Psicologo Due Infermiere Nove Pazienti Uomini Cinque Pazienti Donne Il Centro Diurno è aperto dal Lunedì al Venerdì: dalle
Progetto: insegnamento e apprendimento della musica emozionale
Progetto: insegnamento e apprendimento della musica emozionale Esempio di lavoro progettuale che ha lo scopo di creare percorsi mirati per dare mezzi concreti atti al miglioramento della relazione tra
La scuola come sfondo integratore Laura Viganò
La scuola come sfondo integratore Laura Viganò 8.11.10 La scuola è un mondo, fatto di persone, relazioni, gerarchie, regole. Questa sua complessità è ricchezza nella misura in cui non la rende una realtà
Il ruolo del /della tutor. Prof.ssa Mariarita Bortolani
Il ruolo del /della tutor Prof.ssa Mariarita Bortolani 1 Il Tutor ACCOGLIE il docente in anno di formazione nella istituzione scolastica INCORAGGIA E SOSTIENE la sua partecipazione ai momenti di vita collegiale
Servizio di Psicologia Scolastica. Istituto Comprensivo di Casnate con Bernate/ Grandate Scuole d infanzia di Grandate e Casnate con Bernate
Servizio di Psicologia Scolastica Istituto Comprensivo di Casnate con Bernate/ Grandate Scuole d infanzia di Grandate e Casnate con Bernate Le scuole: bacino d utenza o Istituto Comprensivo: 1 Scuola secondaria
dr.ssa Lorella Gabriele
dr.ssa Lorella Gabriele Obiettivo del corso Fornire metodologie, strategie per riconoscere e decodificare il linguaggio del corpo. Parte teorica Parte laboratoriale Argomenti Linguaggio Linguaggio e Comunicazione
LETTURA E DECODIFICAZIONE DELLE IMMAGINI
LETTURA E DECODIFICAZIONE DELLE IMMAGINI nella Secondaria Superiore ANALISI DEL NODO DISCIPLINARE Cosa insegnare in quanto significativo Le componenti della comunicazione visiva facenti parte della Teoria
L ALBERO DELLE REGOLE
L ALBERO DELLE REGOLE Progetto realizzato nell'ambito del Curricolo Verticale di Educazione alla Cittadinanza Bambino oggi, cittadino domani nelle classi prime della Scuola Primaria plesso L. Illuminati
La dialettica della realtà sociale
La dialettica della realtà sociale Oggettiva Esteriorizzazione Istituzionalizzazione Oggettivazione Legittimazione REALTÀ Interiorizzazione Identità Socializzazione Soggettiva La socializzazione La socializzazione
Dott.ssa Ombretta Franco
Sintonizzarsi con i figli per costruire una relazione e mantenere il contatto Come apprendere modalità di comunicazione efficace Dott.ssa Ombretta Franco COMUNICAZIONE TEORIA DELLA COMUNICAZIONE 1
Che cos è l orientamento. A cura di Ufficio Orientamento, Lavoro e Formazione Comune di Pianoro
Che cos è l orientamento A cura di Ufficio Orientamento, Lavoro e Formazione Comune di Pianoro Che cos è l orientamento Il processo di orientamento assume il significato di aiutare una persona, o un gruppo,
L obiettivo. Facilitare. Non è convincere. La comunicazione per una scelta consapevole
La vaccinazione tra diritto e dovere Quale comunicazione per facilitare la scelta L obiettivo Non è convincere Ma Istituto Superiore di Sanità 10 Gennaio 2011 La comunicazione per una scelta consapevole
Strumenti e pratiche per l'orientamento: il consiglio orientativo. Dina Guglielmi Dipartimento di Scienze dell Educazione Università di Bologna
Strumenti e pratiche per l'orientamento: il consiglio orientativo Dina Guglielmi Dipartimento di Scienze dell Educazione Università di Bologna Sassuolo, 18 ottobre 2016 1 SITUAZIONE PERSONA CONTESTO ISTITUZIONALE
Scuola e famiglia: quale alleanza possibile?
Scuola e famiglia: quale alleanza possibile? Percorso di formazione per i genitori dell Istituto Comprensivo Cesare Cantù Progetto di Psicologia Scolastica Anno Scolastico 2008-2009 Un contesto che non
Anno di formazione e prova docenti neoassunti
Anno di formazione e prova docenti neoassunti Fase Peer to Peer Tutorial informativo/formativo per docenti neoassunti e tutor A cura del prof. Cesario Oliva 081.8112478 email:[email protected]
LE ABILITA DEL COUNSELING NEL SERVIZIO SOCIALE
LE ABILITA DEL COUNSELING NEL SERVIZIO SOCIALE - TEORIE TECNICHE E STRUMENTI PER MIGLIORARE LE RELAZIONI DI AIUTO Premessa e finalita' Il Counseling rappresenta oggi una tematica di forte interesse all'interno
IL GENOGRAMMA La storia della costruzione ed evoluzione del sistema familiare. Dott. Giuseppe Esposito Psicologo - Psicoterapeuta
IL GENOGRAMMA La storia della costruzione ed evoluzione del sistema familiare Dott. Giuseppe Esposito Psicologo - Psicoterapeuta 1 GENOGRAMMA E ALBERO GENEALOGICO «Il disegno si struttura come un albero
PROTOCOLLO D ACCOGLIENZA PER GLI ALUNNI STRANIERI
PROTOCOLLO D ACCOGLIENZA PER GLI ALUNNI STRANIERI FINALITA DEL PROTOCOLLO Il protocollo definisce le tappe di un percorso condiviso che favorisca l accoglienza, l inserimento e l integrazione dei bambini
Linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati Dicembre 2014
Linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati Dicembre 2014 L ADOZIONE realizza il diritto di tutti i bambini ad avere una famiglia 2 Paese al mondo per n di minori accolti
PSICOLOGIA DI GRUPPO (a cura della Dr.ssa Catia Terra)
C E F O PSICOLOGIA DI GRUPPO (a cura della Dr.ssa Catia Terra) Una Comunità è un insieme di individui che condividono lo stesso ambiente fisico formando un GRUPPO riconoscibile, unito da vincoli organizzativi,
Dott.ssa Enrica Locati, psicologa INCONTRI RIVOLTI ALLE EDUCATRICI
INCONTRI RIVOLTI ALLE EDUCATRICI L INTELLIGENZA EMOTIVA Descrizione: le emozioni sono alla base sia dello sviluppo cognitivo che di quello sociale. Il corso, attraverso esercitazioni teoriche e pratiche,
AREA PRIMA INFANZIA - SERVIZI EDUCATIVI
50 3.2 I Fattori Positivi e Critici emergenti dall analisi di domanda e offerta e dalle informazioni più significative AREA PRIMA INFANZIA - SERVIZI EDUCATIVI Domanda educativa di servizi 0 3 anni in costante
NASCITA DEI CENTRI ANTIVIOLENZA IN ITALIA. Movimento femminista anni Centro contro la violenza di Modena
NASCITA DEI CENTRI ANTIVIOLENZA IN ITALIA Movimento femminista anni 70 Gruppi femminili di riflessione politica Primi Centri contro la violenza alle donne,, fine anni 80 1991 Centro contro la violenza
LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE NEL PRIMO CICLO D ISTRUZIONE
LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE NEL PRIMO CICLO D ISTRUZIONE La valutazione delle competenze in MATEMATICA Angela Pesci, Dipartimento di Matematica, Università di Pavia MERCOLEDI 16 MARZO 2016 Qualche
ascolto comunicazione relazione
ascolto comunicazione competenza relazione umanità curare prendersi cura -Significati -Vissuti -Narrazione personale DIAGNOSI PSICODINAMICA RELAZIONE SOGGETTIVO COLLOQUIO ASSESSMENT INTERVISTA STRUTTURATA
Il Centro di Ascolto. presentazione centro di ascolto delle povertà caritas
Il Centro di Ascolto Il Centro di ascolto è un segno visibile dell impegno della Comunità cristiana In esso la comunità cristiana, attraverso l opera di alcuni fedeli, rende quotidianamente visibile l
incontri di internido con laboratori ( es: giochi motori, danze con intervento di genitori stranieri)
Anno educativo 2016-2017 Premessa Il progetto Continuità Nido/Scuola dell'infanzia parte dall'obiettivo generale di valorizzare le differenze culturali e linguistiche presenti nelle Strutture Educative
Consulenza psicosociale di carriera, transizioni e processi di socializzazione lavorativa. Guido Sarchielli e Stefano Toderi, Università di Bologna
Consulenza psicosociale di carriera, transizioni e processi di socializzazione lavorativa Guido Sarchielli e Stefano Toderi, Università di Bologna Definizione di base La Consulenza di Carriera è un attività
PROPOSTA DI FORMAZIONE:
Centro Interdisciplinare di Promozione della Salute e Formazione Responsabile : Nadia Galler Assistente sanitaria/clinico della formazione PROPOSTA DI FORMAZIONE: IL BENESSERE PERSONALE E PROFESSIONALE
LE ABILITA DEL COUNSELING NEL SERVIZIO SOCIALE - TEORIE TECNICHE E STRUMENTI PER MIGLIORARE LE RELAZIONI DI AIUTO
Premessa e finalita' LE ABILITA DEL COUNSELING NEL SERVIZIO SOCIALE - TEORIE TECNICHE E STRUMENTI PER MIGLIORARE LE RELAZIONI DI AIUTO Il Counseling rappresenta oggi una tematica di forte interesse all'interno
QUALE RUOLO DEI GENITORI PER L'ORIENTAMENTO SCOLASTICO DEI FIGLI. dott. Stefano Panella
QUALE RUOLO DEI GENITORI PER L'ORIENTAMENTO SCOLASTICO DEI FIGLI dott. Stefano Panella ORIENTAMENTO SCOLASTICO-PROFESSIONALE Orientamento è soprattutto far acquisire una competenza che permetterà di analizzare,
Due incontri con il prof. Rosario Mazzeo in occasione della consegna della scheda di valutazione. Febbraio 2015
Due incontri con il prof. Rosario Mazzeo in occasione della consegna della scheda di valutazione. Febbraio 2015 Sommario Perché un assemblea sulla valutazione? 1 - Il senso del valutare 2 - Cosa fanno
La settimana del Benessere Psicologico in Campania Città amica del Benessere Psicologico. Da se stesso all altro
La settimana del Benessere Psicologico in Campania Città amica del Benessere Psicologico Da se stesso all altro Premessa L Ordine degli Psicologi della Campania, in collaborazione con il Comune di Bracigliano,
CRITERI DI VALUTAZIONE
TEMATICA: consulenza, sostegno e prevenzione con il supporto di psicologi A N 13 plessi (n 34 sezioni) che saranno indicati successivamente dall Ufficio P.O. Scuola Materna creare una rete di collaborazione
strumenti e modalità per la rilevazione dei bisogni OSSERVAZIONE E' un imprescindibile strumento
OSSERVAZIONE strumenti e modalità per la rilevazione dei bisogni OSSERVAZIONE E' un imprescindibile strumento dell'armamentario dell'educatore con il quale può raccogliere ed organizzare informazioni secondo
Cognitivismo e neuroscienze cognitive. Alberto Oliverio Università di Roma, Sapienza
Cognitivismo e neuroscienze cognitive Alberto Oliverio Università di Roma, Sapienza L importanza dell azione. Il controllo motorio è in qualche modo il contrario di quanto si verifica nella percezione.
Condividete con gli altri le vostre esperienze e curate che i membri del vostro staff condividano le esperienze con ciascun altro.
Condividete con gli altri le vostre esperienze e curate che i membri del vostro staff condividano le esperienze con ciascun altro. Parlate di quello che avete provato quando vi siete sentiti in burnout.
Cospes di Arese: Giovani da 50 anni
2 Percorso scolastico.. chiaro e lineare 3 complessità ed intersezione di percorsi 4 Complessità Caratteristiche fisiche Modi di apprendere Personalità Vissuti Aspetti sociali Relazioni tra pari e con
2 dicembre 2015, Parma Assemblea Provinciale del Servizio Civile
Primo gruppo: Luis Cesar Cesari Composto da 10 ragazzi Argomento di discussione: organizzazione e formazione. Non coincidenza dei progetti, discrepanza nelle responsabilità affidate ai volontari, scarso
ENTE I.S.P.E.F. - Istituto di Scienze Psicologiche dell Educazione e della Formazione.
PRESENTAZIONE delle INIZIATIVE di FORMAZIONE ORGANIZZATE dai SOGGETTI ACCREDITATI o RICONOSCIUTI COME QUALIFICATI ( DM 177/2000, art. 4 ) ENTE I.S.P.E.F. - Istituto di Scienze Psicologiche dell Educazione
Gestione della classe e problematiche relazionali
Gestione della classe e problematiche relazionali Prof.ssa Virginia Rizzo Dirigente Scolastica 2 e 4 maggio 2017 IIS Mosè Bianchi - Monza Conoscere e pensare non è arrivare a una verità assoluta certa,
Allegato n. 1 PIANO LOCALE DELLA PREVENZIONE Attività ASL AL
Allegato n. 1 PIANO LOCALE DELLA PREVENZIONE Attività ASL AL - 2016 Igea, la Dea della Salute Progr. 1 - Guadagnare Salute Piemonte Scuole che Promuovono Salute Area Adolescenti e giovani adulti ASL AL
PNL, un decalogo per la gestione efficace dell aula
SEMINARIO DI SVILUPPO PROFESSIONALE DEI FORMATORI IPAF 2016 PNL, un decalogo per la gestione efficace dell aula Pier Angelo Cantù Bologna, 21 Gennaio 2016 Savoia Regency Hotel La PNL E lo studio della
PROGETTO ACCOGLIENZA
ISTITUTO COMPRENSIVO DI LENO SCUOLA DELL INFANZIA DI LENO PLESSO VERDE PROGETTO ACCOGLIENZA Viaggio tra le emozioni ANNO SCOLASTICO 2014-15 Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca ISTITUTO
La ricerca-azione partecipativa
Corso di La ricerca-azione partecipativa 1 La ricerca azione partecipativa La ricerca azione/intervento E un idea che nasce negli anni 40 Kurt Lewin La teoria del campo : la comprensione dei fenomeni sociali
Istituto Comprensivo. A.S
Istituto Comprensivo. A.S. 2015-16 Progetto di orientamento in continuità CHI SONO IO? MI PRESENTO...VIAGGIO VERSO CHI SARÒ! Finalità del Progetto Condurre gli studenti a conoscere se stessi. la realtà
Buone pratiche per la valutazione della genitorialità
Buone pratiche per la valutazione della genitorialità Bologna, venerdì 11 dicembre 2009 La valutazione della genitorialità nella pratica privata Alessandro Vassalli situazioni che abitualmente si presentano
Progetto ordinario e straordinario di Convivenza civile e PREVENZIONE al BULLISMO
ISTITUTO COMPRENSIVO E. MATTEI CIVITELLA ROVETO Progetto ordinario e straordinario di Convivenza civile e PREVENZIONE al BULLISMO a.s.2016/2017 PREMESSA Il progetto di educazione alla convivenza civile
GUIDA PER LA STESURA DI UNA BOZZA PROGETTUALE
GUIDA PER LA STESURA DI UNA BOZZA PROGETTUALE Voce progettuale TITOLO SOGGETTO PROPONENTE PARTNERSHIP PREMESSA E ANALISI DEL CONTESTO DESTINATARI (ovvero il gruppo, o target, che viene influenzato in modo
Alleanza scuola- famiglia: costruire una rete
IV Convegno Regionale AIDAI Toscana AAenzione bambini a scuola! Prato, 31.01.2015 Alleanza scuola- famiglia: costruire una rete Sara Pezzica, Psicologa Psicoterapeuta Simona Caracciolo, Psicologa Psicoterapeuta
Information summary: La persuasione
Information summary: La persuasione - Copia ad esclusivo uso personale dell acquirente - Olympos Group srl Vietata ogni riproduzione, distribuzione e/o diffusione sia totale che parziale in qualsiasi forma
IL PERCORSO DEGLI ADOLESCENTI AL SERT DI FERRARA
IL PERCORSO DEGLI ADOLESCENTI AL SERT DI FERRARA Dott.ssa Barbara Cocchi Dott.ssa Cinzia Veronesi GIOVANI CONSUMATORI E NUOVE DIPENDENZE Presentazione del Rapporto 2010 Osservatorio Epidemiologico Dipendenze
LE ABILITA DEL COUNSELING NEL SERVIZIO SOCIALE TEORIE TECNICHE E STRUMENTI PER MIGLIORARE LE RELAZIONI DI AIUTO
LE ABILITA DEL COUNSELING NEL SERVIZIO SOCIALE TEORIE TECNICHE E STRUMENTI PER MIGLIORARE LE RELAZIONI DI AIUTO Date: 15-16 e 17 Aprile 2016 Sede: Via Sant Orsola, 48 - Modena Obiettivi: Trovare nell applicazioni
Progetto Orientamento in itinere e in uscita
Progetto Orientamento in itinere e in uscita PREMESSA In una prospettiva europea di Lifelong Learnig l orientamento diviene un elemento necessario e indispensabile in una scuola che interpreta le istanze
Competenze, progetti didattici e curricolo. Segnalibri per una lettura di Castoldi, Progettare per competenze
Competenze, progetti didattici e curricolo Segnalibri per una lettura di Castoldi, Progettare per competenze Ancora sulle competenze Le conoscenze Le abilità Le disposizioni ad agire CONOSCENZE DISPOSIZIONI
La scuola come luogo di crescita e di benessere. Un progetto contro la dispersione scolastica
La scuola come luogo di crescita e di benessere Un progetto contro la dispersione scolastica LE ATTIVITA PROGETTO TUTORING SPAZIO GENITORI PUNTO DI ASCOLTO PROGETTO TUTORING TUTORAGGIO CLASSE STUDENTI
I DISTURBI PSICOSOMATICI IN ETA EVOLUTIVA Studio clinico
I DISTURBI PSICOSOMATICI IN ETA EVOLUTIVA Studio clinico Notari, Gandione M, Tocchet A, Galli dela Mantica M, Longo E, Notari D, Davico C, Larosa P, Gerardi S, Bartolotti I, Pagana L, Ruffino C Dipartimento
La relazione infermiere-bambino come strumento di cura e di crescita personale
La relazione infermiere-bambino come strumento di cura e di crescita personale Scegliere una professione d aiuto La relazione d aiuto si svolge tra due soggetti: Il malato L infermiere Identità professionale
MODELLI DI PRESA IN CARICO DEI GENITORI E LA LORO INTEGRAZIONE NEL PROGETTO RIABILITATIVO DOTT.SSA KATIA DE GAETANO
MODELLI DI PRESA IN CARICO DEI GENITORI E LA LORO INTEGRAZIONE NEL PROGETTO RIABILITATIVO DOTT.SSA KATIA DE GAETANO LA FAMIGLIA DIFRONTE ALLA GARGIULO (1987) DISABILITA PRIMA FASE : SHOCK, RIFIUTO, DOLORE
Il tossicodipendente e la sua famiglia
Il tossicodipendente e la sua famiglia Uno dei maggiori compiti evolutivi dell adolescente è quello di costruire la propria identità cercando anche di staccarsi dalla sua famiglia di origine, non sentendosi
IL RAPPORTO TRA TEORIA E PRASSI NEL SERVIZIO SOCIALE DAL PERCORSO UNIVERSITARIO IN POI
IL RAPPORTO TRA TEORIA E PRASSI NEL SERVIZIO SOCIALE DAL PERCORSO UNIVERSITARIO IN POI U N I V E R S I TA D E G L I S T U D I R O M A 3 7 M A G G I O 2 0 1 0 A N N U N Z I AT A B A R T O L O M E I di cosa
Le ragioni dell apprendere
Motivazione come variabile complessa 1 a Approccio comportamentista alla motivazione ed evoluzione 2 a La teoria degli obiettivi di riuscita 1 b Tre dimensioni nel concetto di motivazione ad apprendere
Esso ha quindi come obiettivo ottimale di far giungere l alunno all autovalutazione e all auto-orientamento.
PROGETTO ORIENTAMENTO 2013/2014 ORIENTARSI PER SCEGLIERE FINALITA EDUCATIVE L orientamento nella scuola secondaria di I grado è un processo educativo e didattico al quale concorrono, secondo le specifiche
Tecniche di Vendita 17 Giugno 2013
Tecniche di Vendita 17 Giugno 2013 AGENDA le tecniche di vendita La tua strategia di vendita 2 Le slide di questo corso puoi scaricarle nel sito: www.wearelab.com www.brunobruni.it 3 BREVE RIEPILOGO Cambio
ISTITUTO COMPRENSIVO DI FORMICOLA-PONTELATONE PIANO ANNUALE PER L INCLUSIONE ANNO SCOLASTICO 2015-2016
ISTITUTO COMPRENSIVO DI FORMICOLA-PONTELATONE PIANO ANNUALE PER L INCLUSIONE ANNO SCOLASTICO 2015-2016 SIGNIFICATO DEL PAI E CARATTERISTICHE GENERALI Il PAI utilizza la programmazione dell attività didattica
Corso Integrato Scienze Umane - Medical Humanities
Corso Integrato Scienze Umane - Medical Humanities PSICOLOGIA GENERALE Docente. Stefano Tugnoli LEZIONE 3 25/10/17 DALLA COMUNICAZIONE ALLA RELAZIONE IL COLLOQUIO CLINICO IL COLLOQUIO CLINICO Tecnica di
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI Il presente documento denominato Protocollo di Accoglienza è un documento che nasce da una più dettagliata esigenza d informazione relativamente
In I A, di questo percorso, ci vogliamo tenere in mente
In I A, di questo percorso, ci vogliamo tenere in mente la bellezza di descrivere l oggetto che ci rappresenta e scoprire cosa significa per l altro il suo oggetto. x che è stato bello! Ho capito più cose
