L IFRS 17 è arrivato, siete pronti ad affrontarlo?
|
|
|
- Donata Bucci
- 8 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 L IFRS 17 è arrivato, siete pronti ad affrontarlo? Il 18 maggio lo IASB ha emesso il nuovo principio contabile internazionale relativo ai contratti assicurativi con applicazione a partire da FY Valutare adesso l impatto atteso darà la possibilità di effettuare una migliore pianificazione per una successiva implementazione. Diversi primari gruppi assicurativi sono attualmente nella fase di valutazione degli impatti. Un approccio strutturato alla pianificazione progettuale dell IFRS 17 aiuterà a superare le sfide che si presenteranno e a massimizzare le opportunità.
2 L IFRS 17 è arrivato, siete pronti ad affrontarlo? Sommario Background Il nuovo principio contabile internazionale per la contabilizzazione dei contratti assicurativi (precedentemente conosciuto come IFRS 4 Fase II, adesso IFRS 17) è da tempo in fase di sviluppo. Lo IASB ha finalizzato il testo definitivo ponendo fine ad una lunga fase di consultazione. Un principio solido e strutturato è quanto mai necessario, dal momento che l attuale IFRS 4 ha permesso il proliferare di una miriade di differenti approcci e politiche contabili che hanno comportato una generalizzata mancanza di comparabilità non solo tra i bilanci assicurativi e quelli di altri settori ma anche tra i bilanci dei diversi gruppi assicurativi. Il principio è stato emesso il 18 maggio 2017 con prima applicazione prevista dal Questo lungo periodo riflette le complessità implementative sottostanti ai nuovi requisiti. L IFRS 17 è un principio complesso che includerà alcuni fondamentali differenze rispetto all attuale contabilità sia in merito alla misurazione delle passività sia nel riconoscimento dei profitti. Si rimanda a pagina 3 per maggiori dettagli in merito. service margin». Alle imprese di assicurazione è stato inoltre permesso di beneficiare della possibile posticipazione nell applicazione dell IFRS 9 per la contabilizzazione degli investimenti finanziari, allineando la data di prima applicazione a quella dell IFRS 17. Questa opportunità permetterà di pianificare l adozione dei due principi in parallelo. Tuttavia l applicazione posticipata dell IFRS 9 prevede comunque alcuni requisiti minimi nelle disclosures, nonché la necessità di approfondire e comprendere per tempo le eventuali interazioni tra i due principi. Lo IASB ha completato i «topic-based field testing» utilizzando specifici questionari che anticipano alcune parti della versione definitiva proposta del nuovo principio. Questo esercizio ha avuto come obiettivo quello di identificare preliminarmente problematiche nell interpretazione dei requisiti e le potenziali difficoltà operative che potrebbero emergere. Ci sono delle similitudini con Solvency II la cui introduzione ha dato luogo a significativi investimenti nell implementazione di nuovi sistemi e processi che, idealmente, unitamente ad alcuni dei sistemi preesistenti saranno usati come punto di partenza per l IFRS 17. Tuttavia importanti differenze tra i due framework permangono, in particolare relativamente al concetto di «contractual
3 Sfide chiave dell IFRS 17 Le implicazioni di tipo economico, patrimoniale e operativo connesse all adozione dell IFRS 17 variano a seconda delle specificità dell impresa o gruppo. Il nuovo principio comunque comporterà un cambio sostanziale nelle politiche contabili per la maggioranza del settore. Tuttavia vi sono delle opportunità, identificate dagli «early movers», per ottimizzare l implementazione, in termini sia operativi che di risultati finanziari, elencate qui di seguito e trattate in dettaglio a pagina 4: Estensione necessaria per la fase di implementazione: saranno sufficienti 3 anni? Sfide alle attuali tempistiche di predisposizione del bilancio: estenderle oppure mantenere le attuali ma con dei compromessi? La pianificazione delle risorse (interne e esterne) sarà chiave data la mancanza di competenze. Sarà cruciale la gestione delle aspettative del mercato prima e dopo l adozione. Si introduce un potenziale ventaglio di scelte e opzioni sulle quali potranno essere sviluppate le politiche contabili: opportunità di governare le modalità di rappresentazione dei risultati. Saranno impattate diverse aree di business quali sviluppo prodotti, le politiche di remunerazione e pianificazione strategica e dovranno essere ottenute sinergie con processi SII. Sarà fondamentale gestire le criticità legate alla raccolta dei dati e alla loro archiviazione. Attività del settore e cosa dovreste fare adesso Attualmente le imprese o gruppi che hanno già avviato la progettualità sono impegnate nelle seguenti aree: Piano di formazione e training tecnico. Valutazione degli impatti (economici, patrimoniali ed operativi). Pianificazione del progetto di implementazione e definizione e stanziamento del budget necessario, sia in termini economici che di risorse. Valutazione delle possibili interazioni con i progetti in corso o pianificati, specialmente quelli relativi a temi di «finance transformation». Un approccio strutturato alla pianificazione del progetto di implementazione dell IFRS 17 aiuta a superare le sfide che il nuovo principio presenta ma anche a sfruttare le opportunità che fornisce. A pagina 5 di questa pubblicazione è riportata un indicazione di cosa è necessario fare a seconda delle caratteristiche dell impresa o del gruppo.
4 Overview del principio L IFRS 17 si applica a tutti i contratti assicurativi. Il modello contabile di riferimento ( General Model ) è basato sull attualizzaione dei flussi di cassa attesi, l esplicitazione di un «risk adjustment» e di un «Contractual Service Margin» (CSM), che non può essere negativo e che rappresenta il valore attuale dei profitti up-front, rilasciati attraverso l ammortamento dello stesso. Cambiamenti nelle ipotesi iniziali per la stima dei cash flows futuri sono trattati in modalità differenti con impatti diversi sugli utili esposti in bilancio. Cambiamenti nei flussi di cassa attesi e nel «risk adjustment» relativi ai servizi futuri sono rilevati adeguando il CSM, al contrario di quelli relativi a servizi passati e presenti che sono riconosciuti immediatamente a Conto Economico. Il piano di ammortamento del CSM è basato sul passaggio del tempo e guida il riconoscimento in bilancio degli utili. L effetto dei cambiamenti nei tassi di sconto può essere riconosciuto alternativamente a patrimonio (OCI)2 o a conto economico. Lo IASB ha riconosciuto la diversità dei contratti assicurativi e ha introdotto approcci alternativi per gestire alcune peculiarità, soggette al criterio di eleggibilità. Perché è necessario? Caratteristiche chiave Esempi General Model Modello di riferimento per tutti i contratti assicurativi (default model) Modello basato sui di flussi di cassa attualizzati più un aggiustamento per il rischio. Valutazione market-consistent delle opzioni e garanzie. I tassi di sconto riflettono le caratteristiche dei contratti assicurativi. I ricavi sono riconosciuti attraverso il CSM e ammortizzati a CE in base alla durata del contratto. Nuova rappresentazione a CE e nuova definizione di ricavi. Possibilità di utilizzare OCI2 per le contabilizzare gli effetti delle variazioni nei tassi di attualizzazione al fine di ridurre la volatilità a CE. Diverse alternative per la transition che permettono semplificazioni e valutazioni soggettive. Disclosures più trasparenti. Temporanee caso morte con durata pluriennale Index linked e contratti con specifica provvista di attivi che non sono contratti di investimento Contratti di riassicurazione Contratti Danni pluriennali PAA1 Per semplificare i contratti di breve durata con poca variabilità Modello semplificato permesso per i contratti di breve durata (periodo di copertura fino ad un anno) o in caso di approssimazione ragionevole del General Model. Si applica per la quantificazione della passività pre sinistro - simile alla contabilizzazione dei premi non incassati. Il General Model è applicato per determinare la passività dei sinistri avvenuti. Contratti Danni di durata annuale (o inferiore) Temporanee caso morte di durata annuale (o inferiore) Approccio Variable fee Per gestire il business che prevede la partecipazione agli utili dove la passività è legata a elementi sottostanti che debbono essere considerati contabilmente Riflette il collegamento con i rendimenti degli attivi sottostanti per i contratti in cui questi sono chiaramente identificati. Si applica quindi nel caso in cui i benefici per gli assicurati sono per la maggior parte derivanti dai rendimenti degli attivi sottostanti e variano al variare di questi ultimi. È simile al General Model ma con fattispecie aggiuntive quali: Cambiamenti nel patrimonio libero dell impresa riconosciuta nel CSM. Rivalutazione del CSM ai tassi correnti. Le variazioni delle passività riflettono gli utili o le perdite degli attivi sottostanti mediante l utilizzo dell OCI (in caso di policy choice). Gestioni separate Contratti unit linked che non sono contratti di investimento 1. Premium Allocation Approach Si prega di consultare la nostra pubblicazione: General insurers should not ignore IFRS 4 Phase II 2. Other Comprehensive Income (OCI) comprendono componenti di ricavo e spesa che non sono riconosciuti a conto economico
5 Aree critiche e esperienze emerse sin ora I requisiti tecnici presentati nella pagina precedente fanno emergere alcune chiare implicazioni di natura finanziaria ed operativa: Complessità nell applicazione - Valutare l applicabilità di approcci differenti. - Selezionare le politiche contabili in modo consapevole. - Implementare l approccio più appropriato. Cambiamenti ai sistemi e requisiti informativi: - Maggior utilizzo di dati storici. - Maggiore granularità. Variazioni significative nel riconoscimento degli utili a conto economico. Aumento della volatilità dei risultati economici e del patrimonio. Maggior trasparenza nelle disclosure. La possibilità di utilizzare l OCI rappresenta il collegamento con il modello contabile utilizzato per gli investimenti (IFRS 9). Alcuni gruppi assicurativi hanno iniziato i progetti volti all implementazione dell l IFRS 17 che includono, a seconda dei casi, gap analysis e valutazioni dell impatto dal punto di vista finanziario, tecnico, architetturale e di governance. Alcuni hanno anche iniziato ad ipotizzare possibili architetture target. Dal lavoro svolto sin ora diverse problematiche hanno iniziato ad emergere: Durata del progetto di implementazione. Alcuni gruppi hanno esplicitato che, sulla base di studi di fattibilità, saranno probabilmente necessari più di 3 anni per gestire l implementazione del principio, considerando anche la coda di lavoro da gestire in parallelo su altri significativi progetti ancora in corso (es. Solvency II). Dovranno essere riviste le attuali tempistiche dei processi di chiusura di fine anno, stante la complessità dei requisiti richiesti dal IFRS 17. L IFRS 17 probabilmente determinerà approcci e scelte di diversa natura in termini di politiche contabili, non soltanto in riferimento all utilizzo del OCI per gestire la volatilità a CE e all utilizzo della PAA per la porzione di business a breve termine. In particolare, si dovranno valutare attentamente le implicazioni di carattere fiscale legate agli approcci che si intende adottare. La transizione all IFRS 17 molto probabilmente creerà sia opportunità sia criticità, dal momento che il principio permette alcune semplificazioni e valutazioni soggettive. In particolare, l approccio che verrà inizialmente scelto per la valutazione del CSM in fase di transizione influenzerà l emergere dei profitti a CE negli esercizi successivi. È evidente che l IFRS 17 presenterà inoltre importanti fabbisogni di risorse. Internamente, ci sarà la necessità di un maggior livello di coordinamento tra l amministrazione, l attuariato e il risk management. Esternamente, ci sarà un numero limitato di risorse con le competenze necessarie in caso di necessità, rendendo determinante l anticipazione delle eventuali esigenze di assunzione. Gestire le aspettative del mercato. Gli investitori e gli analisti hanno espresso perplessità sull IFRS 17 che si sta delineando più complesso e con maggiore discrezionalità rispetto a quanto il mercato si aspettava in origine. Se l intento del settore assicurativo è quello di ridurre il costo del capitale, le società di assicurazione dovranno comunque porre molta attenzione a come gestiranno l IFRS 17 in termini di scelte contabili e di metriche sulle quali sceglieranno di essere valutate. Non è solo una questione tecnica. È ormai noto che l IFRS 17 impatterà tutto il business, non solo le aree amministrazione, attuariato e information technology ma anche lo sviluppo e distribuzione dei prodotti, i parametri usati per quantificare gli incentivi al management e, più in generale, le politiche di remunerazione, e le modalità di predisposizione dei budget e forecast per la pianificazione strategica. Ci sarà anche un probabile impatto sulla politica fiscale, sia in fase di transizione che a regime. Di conseguenza, i gruppi assicurativi potrebbero effettuare azioni di «lobbying» in relazione a specifiche regole fiscali da adottare con l entrata in vigore del nuovo principio. I dati sono cruciali. Gli assicuratori stanno realizzando che avranno bisogno di un cambiamento sostanziale anche nella raccolta, gestione e analisi dei dati con l IFRS 17, introducendo un maggior livello di granularità delle informazioni e una maggior importanza dell analisi dei dati storici.
6 Next step Affrontare l implementazione dell IFRS 17 con sicurezza Quindi come potrete gestire eventuali insidie e come potrete prepararvi ai cambiamenti che l IFRS 17 introdurrà? Considerate la seguente illustrazione relativa agli step che una società di assicurazione potrebbe affrontare per arrivare alla data attesa di entrata in vigore dell IFRS 17: Organizzarsi e formare Organizzazione del progetto e training Comprendere gli impatti e pianificare il progetto Valutazione degli impatti Pianificazione del progetto Transizione al nuovo principio Raccolta e validazione dei dati Implementazione dei sistemi e dei processi Dry run e comparativi Adozione 2021 Una valutazione degli impatti vi dirà quanto il processo di transizione dovrebbe durare e vi darà la possibilità di pianificare le attività efficacemente. Le domande chiave a questo punto sono: Dove siete ora? Quanto a lungo pensate che possa durare il processo di transizione (step 4, 5 e 6)? E quanto effort è necessario per completare il processo (risorse, budget, tempo di sviluppo dei sistemi)? È impossibile rispondere in maniera accurata alla seconda e terza domanda senza effettuare una preliminare valutazione degli impatti ed una pianificazione di progetto. La natura di questo lavoro e gli step da effettuare ora dipenderanno essenzialmente dalla domanda «dove siete ora. Diversi grandi gruppi assicurativi hanno già effettuato le analisi di impatti finanziari e operativi ed hanno iniziato a pianificare i loro progetti di implementazione. Altri hanno effettuato delle «gap analysis» di alto livello ma non hanno ancora completamente valutato l impatto a livello di gruppo. La parte restante del mercato deve ancora iniziare a effettuare delle attività significative e dovrebbe iniziare le proprie valutazioni durante il prossimo anno. Riteniamo che nei progetti di valutazione degli impatti ci siano diverse componenti e che queste possano essere viste o come consequenziali o come una serie di attività con un certo grado di indipendenza tra di esse. Questi sono gli elementi che possono essere considerati per rappresentare le componenti degli step 2 e 3 nel grafico soprastante: Visione, Principi e Requisiti Training Gap analisi Valutazione degli impatti Sistemi/Org. Impatto finanziario Roadmap e budget Una roadmap, con indicazione delle milestone, la pianificazione delle risorse ed un budget, formano una solida base per i prossimi passi del progetto di implementazione. Un iniziale programma di training (coerente e personalizzato rispetto al catalogo prodotti dell impresa o gruppo e con evidenza di come essi saranno impattati dall IFRS 17) rappresenterà la base per le successive fasi di «gap analysis» e di valutazione degli impatti. In termini di perimetro di applicazione di queste prime attività, può essere utile identificare le unità organizzative chiave e le entità all interno del gruppo rilevanti in base ai volumi, attuali o pianificati, la profittabilità e le implicazioni IFRS 17 attese. La «gap analysis» può essere effettuata tramite alcuni workshops o l utilizzo di tool di diagnostica e si dovrà porre l obiettivo di identificare i gap tra i sistemi, i processi e i requisiti di dati attuali e futuri. La valutazione degli impatti potrebbe essere dunque effettuata considerando sia gli impatti sui sistemi (architettura IT, dai sistemi alimentanti ai tool di modellizzazione attuariali ai sistemi di contabilità e reporting passando per i tool attuariali, includendo la contabilità generale ed il piano dei conti), sia quelli economici e fiscali. Il principale deliverable per la fase di valutazione degli impatti potrebbe essere una roadmap che definisca le principali milestone e deliverable del progetto di implementazione, unitamente ad un piano gestione delle risorse e del budget, dando quindi la possibilità di attivare un progetto di implementazione dettagliato.
7 Un team multidisciplinare Assurance Accounting Services Antonio Dogliotti Partner Italian Insurance Leader Insurance Accounting Expert Consulting Governance Process & Technology Giovanni Bragolusi Associate Partner Insurance Consulting Leader Governance, Processes Actuarial Services Flavio Fidani Partner Actuarial Services Leader Risk Management, Actuarial Dario Troja Partner Country IFRS Insurance Leader Insurance Accounting Expert Lucia Magenta Director Finance Accounting and Process in Insurance business Alessandro Romagnoli Director Actuarial Life and Non Life Actuarial Expert Sabrina Chinello Senior Manager Accounting Insurance Accounting Expert Giovanna De Toni Director Technology Data and Process in Insurance business Angelo Troiani Manager Actuarial Life and Non Life Actuarial Expert Contatti T: E:
8 PricewaterhouseCoopers SpA. All rights reserved. PricewaterhouseCoopers and PwC refer to the network of member firms of PricewaterhouseCoopers International Limited (PwCIL). Each member firm is a separate legal entity and does not act as agent of PwCIL or any other member firm. PwCIL does not provide any services to clients. PwCIL is not responsible or liable for the acts or omissions of any of its member firms nor can it control the exercise of their professional judgment or bind them in any way. No member firm is responsible or liable for the acts or omissions of any other member firm nor can it control the exercise of another member firm s professional judgment or bind another member firm or PwCIL in any way.
Financial Services Asset Management. Fondo Master Feeder. novembre 2013. www.pwc.com/it
Financial Services Asset Management Fondo Master Feeder novembre 2013 www.pwc.com/it 2 Fondo Master Feeder Cosa è un fondo Master Feeder? Ai sensi delle direttive comunitarie in materia di OICVM, il fondo
Point of view: la Catena del Valore nel mercato assicurativo
Insurance Lab Point of view: la Catena del Valore nel mercato assicurativo www.pwc.com/it L Insurance Lab L Insurance Lab è un iniziativa dedicata al mondo assicurativo e prevede un insieme strutturato
www.pwc.com/it L impatto economico del Private Equity e del Venture Capital in Italia Risultati dello studio p.3 Metodologia e Glossario p.
www.pwc.com/it L impatto economico del Private Equity e del Venture Capital in Italia Risultati dello studio p.3 Metodologia e Glossario p.8 Risultati dello studio PwC 3 Le aziende gestite da PE continuano
Gli impatti della MiFID II nell Asset Management: una prospettiva
Financial Services Gli impatti della MiFID II nell Asset Management: una prospettiva Crisi Finanziaria/ Impegni del G20 Impatti della tecnologia Integrazioni Comunitarie Nuovo schema di vigilanza EU www.pwc.com/it
Luxury Market Vision. Le opportunità esistenti per le aziende italiane del lusso nei mercati emergenti. www.pwc.com/it. Giugno 2013.
www.pwc.com.it Giugno 2013 Luxury Market Vision Le opportunità esistenti per le aziende italiane del lusso nei mercati emergenti Giugno 2013 www.pwc.com/it I mercati emergenti guidano lo sviluppo del mercato
www.pwc.com/it Albo unico ex 106 TUB: inquadramento, novità e requisiti
www.pwc.com/it Albo unico ex 106 TUB: inquadramento, novità e requisiti Ottobre 2014 2 Albo unico ex 106 TUB: inquadramento, novità e requisiti Indice Il contesto normativo 5 Il Decreto 141 e l Albo unico
Third Party Assurance
www.pwc.com/it Third Party Assurance L attestazione della bontà dei servizi erogati in ambito Gestione del Personale Risk Assurance Services 2 Indice Il contesto di riferimento 5 L approccio PwC 7 Le fasi
Evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il mercato italiano
www.pwc.com/it Evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il mercato italiano giugno 2013 Sommario Il contesto di riferimento 4 Un modello di evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il
Procedure relative al sistema di controllo interno sull informativa finanziaria
ALLEGATO RICHIESTE INSERITE NELLA SCHEDA DI CONTROLLO CON RIFERIMENTO AL CONTROLLO INTERNO SULL INFORMATIVA FINANZIARIA Premessa. Le risposte alle domande della presente sezione Controllo interno sull
Il progetto U-GOV Contabilità al Politecnico di Torino. Approccio e pianificazione, fattori di complessità e punti di attenzione
Il progetto U-GOV Contabilità al Politecnico di Torino Approccio e pianificazione, fattori di complessità e punti di attenzione Mario Ravera Bologna, 9 marzo 2010 Indice Premessa e contesto: il Piano dei
www.pwc.com/it Riforma Contabile: la bussola delle novità in vigore dal primo gennaio 2016
www.pwc.com/it Riforma Contabile: la bussola delle novità in vigore dal primo gennaio 2016 A cura di Antonella Portalupi [email protected] Novità 2016: riforma contabile e DLgs 139/15 Il
I REQUISITI INNOVATIVI DELLA ISO Alessandra Peverini Perugia 23 ottobre 2015
I REQUISITI INNOVATIVI DELLA ISO 9001 Alessandra Peverini Perugia 23 ottobre 2015 Le principali novità 1. Le relazioni fra l Organizzazione ed il contesto interno ed esterno 2. Le aspettative delle parti
ISO 9001:2015 LA STRUTTURA DELLA NORMA
ISO 9001:2015 LA STRUTTURA DELLA NORMA ISO 9001:2015 LA STRUTTURA DELLA NORMA 1 Scopo e campo di applicazione 2 Riferimenti normativi 3 Termini e definizioni 4 Contesto dell organizzazione 5 Leadership
Hedge accounting (IAS 39)
Università degli Studi di Trieste Ragioneria Generale ed Applicata (corso magistrale) Modulo di Ragioneria Internazionale Hedge accounting (IAS 39) di 1 Definizione di copertura Lo IAS 39 prevede specifici
LA REVISIONE LEGALE DEI CONTI La Pianificazione Ottobre 2013
LA REVISIONE LEGALE DEI CONTI La Pianificazione Ottobre 2013 Università degli Studi di Bari Facoltà di Economia Esame di Revisione Aziendale CPA Anno Accademico 2013-2014 La Pianificazione del Lavoro di
IAS 39 HEDGE ACCOUNTING DETERMINAZIONE DEL FAIR-VALUE E VALUTAZIONE DEGLI STRUMENTI DERIVATI.
IAS 39 HEDGE ACCOUNTING DETERMINAZIONE DEL FAIR-VALUE E VALUTAZIONE DEGLI STRUMENTI DERIVATI. PREMESSA Dal 2005 le Società quotate dovranno osservare i principi contabili internazionali IFRS (International
Controllo di Gestione
Controllo di Gestione Controllo di gestione (CdG) o Controllo dei risultati Il controllo di gestione si sostanzia nella misurazione delle performance interne e nella responsabilizzazione su parametri-obiettivo,
ecommerce, istruzioni per l uso
ecommerce, istruzioni per l uso Novembre 2013 Come aprire la propria offerta, sia B2C sia B2B, verso nuovi mercati e nuovi clienti Un mercato in crescita e il consumatore al centro del cambiamento, ma
Kick Off Gruppo di Lavoro AIIC. Cyber Insurance
Kick Off Gruppo di Lavoro AIIC Cyber Insurance Roma 8 giugno2016 Coordinatori: Luisa Franchina, Fabrizio Loppini, Giuliano Merlo Agenda Obiettivi del gruppo di lavoro Approccio metodologico Attività proposte
Revisione delle norme ISO 9001:2015 e ISO 14001:2015
Associazione Svizzera per Sistemi di Qualità e di Management (SQS) Supporto a clienti SQS Revisione delle norme ISO 9001:2015 e ISO 14001:2015 Regole per il periodo di transizione dalla data di revisione
1.3 RISCHIO DI LIQUIDITA
1.3 RISCHIO DI LIQUIDITA INFORMAZIONI DI NATURA QUALITATIVA A. Aspetti generali, processi di gestione e metodi di misurazione del rischio di liquidità Si definisce rischio di liquidità il rischio che la
Giudizio A nostro giudizio, il bilancio d esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del
Relazione della società di revisione ai sensi dell art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 Ai Soci del VEGA Parco Scientifico Tecnologico di Venezia Scarl in concordato preventivo Ria Grant Thornton
Principi contabili nazionali
www.pwc.com/it Principi contabili nazionali Tutte le novità introdotte dall Organismo Italiano di Contabilità 2 Principi contabili nazionali L OIC ha pubblicato le nuove versioni dei principi contabili
TEMA 3: Il criterio del VAN per la valutazione degli investimenti
TEMA 3: Il criterio del VAN per la valutazione degli investimenti Applicazioni pratiche (Brealey, Meyers, Allen, Sandri: cap. 8 Bertinetti: cap. 6) Lezione 9: Applicazioni pratiche 1 Temi del corso 1.
Aspetti evolutivi dei sistemi di controllo: l'esperienza di BancoPosta e Poste Italiane
Aspetti evolutivi dei sistemi di controllo: l'esperienza di BancoPosta e Poste Italiane Milano 17 giugno 2008 Roberto Russo Responsabile Revisione Interna BancoPosta Versione:1.0. Premessa 2 L evoluzione
Per una migliore qualità della vita
Per una migliore qualità della vita Gli standard ISO 50001 e UNI 11352 per l efficienza energetica: opportunità, benefici e ritorni degli investimenti QUALITY ENVIRONMENT Umberto Chiminazzo ENERGY PRODUCT
PwC a supporto delle energie rinnovabili
PwC Energy & Utilities 2012 PwC: la nostra organizzazione p1 Siamo in grado di seguirvi in ogni fase del vostro progetto imprenditoriale p2 PwC e l IPO di Enel Green Power p4 PwC per NUR Energie Ltd p5
Approccio alla gestione del rischio
Patrocinio Il futuro dei sistemi di gestione, la nuova ISO 9001 per una qualità sostenibile Approccio pratico alla gestione del rischio Castel San Pietro Terme, 20 ottobre 2016 1 Agenda 1 ISO 9001:2015
I nuovi schemi per il bilancio consolidato IAS
I nuovi schemi per il bilancio consolidato IAS 1 Schemi di bilancio 2 I nuovi schemi per il bilancio consolidato IAS Nel marzo del 2004 è stato emesso dallo IASB l IFRS 4 Il principio contabile internazionale
Capitolo 1 La natura e lo scopo della contabilità 1
Indice Prefazione Ringraziamenti dell Editore Guida alla lettura XV XIX XXI Capitolo 1 La natura e lo scopo della contabilità 1 1.1 La necessità di informazioni 1 1.1.1 Le informazioni motorie operative
Il rischio di corruzione nelle operazioni di M&A in ambito internazionale
Introduzione p1 / Operazioni M&A Italia con estero tra rischio di corruzione e rischio regolatorio p2 / Due diligence anti-corruzione per valutare il rischio associato a un operazione M&A p11 Il rischio
INTRODUZIONE E COORDINAMENTO
INTRODUZIONE E COORDINAMENTO Enrico Moscoloni Consigliere Segretario dell Ordine degli Avvocati di 1 LA VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE, L INDIVIDUAZIONE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO E LA GESTIONE DEL
L allegato al regolamento (CE) n. 1725/2003 è modificato come segue:
9.5.2006 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 122/19 REGOLAMENTO (CE) N. 708/2006 DELLA COMMISSIONE dell 8 maggio 2006 che modifica il regolamento (CE) n. 1725/2003 della Commissione che adotta taluni
Corso di Revisione Aziendale
Facoltà di Economia Università del Salento Corso di Revisione Aziendale Prof. Carmine VIOLA Anno Accademico 2014/2015 Introduzione alla revisione aziendale 1 Oggetto e finalità della revisione Il concetto
Sommario. Parte I La specializzazione professionale 1 Introduzione alla revisione contabile. 2 I servizi di revisione e attestazione.
Sommario Introduzione XIII Parte I La specializzazione professionale 1 Introduzione alla revisione contabile 1 3 1.1 Le principali interpretazioni operative del concetto di revisione 3 1.1.1 La revisione
PON GOVERNANCE E AZIONI DI SISTEMA ASSE E
PON GOVERNANCE E AZIONI DI SISTEMA 2007-2013 - ASSE E Progetto Performance PA Ambito B - Linea 2 Modelli e strumenti per il miglioramento dei processi di gestione del personale Seminario Il sistema di
IL BILANCIO D ESERCIZIO
IL BILANCIO D ESERCIZIO funzione,analisi equilibri e attestazioni 1 L AZIENDA COME SISTEMA DI RISCHI LA GESTIONE AZIENDALE: - si svolge in un contesto di incessante cambiamento in presenza di RISCHI (esterni
Transizione ai principi contabili internazionali IFRS (International Financial Reporting Standards)
Transizione ai principi contabili internazionali IFRS (International Financial Reporting Standards) Prima applicazione dei Principi Contabili Internazionali IFRS (1) A partire dall esercizio 2005 le società
(Riduzione durevole di valore delle attività)
(Riduzione durevole di valore delle attività) «IMPAIRMENT OF ASSETS»: SIGNIFICATO Traduzione ufficiale italiana di «Impairment of Assets» (regolamento (CE) n. 2236/2004): «Riduzione durevole di valore
INDICE ANALITICO pag. XXIII IAS 1 - PRESENTAZIONE DEL BILANCIO IAS 2 - RIMANENZE
INDICE ANALITICO pag. XXIII IAS 1 - PRESENTAZIONE DEL BILANCIO 1.1. Premessa pag. 3 1.2. Finalità e definizioni pag. 4 1.2.1. Confronto con i Principi italiani pag. 5 1.3. Componenti del bilancio di esercizio
mini-hta delle Tecnologie
mini-hta delle Tecnologie DATI PRELIMINARI 1. Proponente Azienda Dipartimento- Struttura ASL 5 spezzino CAD, assistenza integrativa per diabetici 2. Identificazione della tecnologia proposta me, tipo,
Novità in tema di gestione dei reclami
Novità in tema di gestione dei reclami Pietro Altomani Associate Norton Rose Fulbright Studio Legale Luglio 2016 Agenda Provvedimento IVASS n. 46 del 3 maggio 2016 Ripartizione di competenze Reclami relativi
Esempio di questionario relativo all accettazione dell incarico
Esempio di questionario relativo all accettazione dell incarico Modalità di compilazione È opportuno, ove possibile e rilevante ai fini della ripercorribilità dell attività svolta, che il revisore inserisca
CAPITOLO 9 Sviluppo di impresa e creazione di valore
CAPITOLO 9 Sviluppo di impresa e creazione di valore 1 QUALE COMPITO HA LA FUNZIONE FINANZIARIA? 2 VALUTARE e QUANTIFICARE l impatto delle scelte future sulle capacità dell impresa di generare valore NON
Il sistema di reporting per gli organi di vertice delle compagnie assicurative: gli effetti di Solvency 2 e Regolamento 20 sulla governance
ATTIVITA DI RICERCA 2015 Il sistema di reporting per gli organi di vertice delle compagnie assicurative: gli effetti di Solvency 2 e Regolamento 20 sulla governance PROPOSTA DI ADESIONE 1 TEMI E OBIETTIVI
Istituto Tecnico Commerciale Statale e per Geometri E. Fermi Pontedera (Pi)
Istituto Tecnico Commerciale Statale e per Geometri E. Fermi Pontedera (Pi) PIANO DI LAVORO Prof. CARUGI Mauro DISCIPLINA: Economia aziendale CLASSE 3^ SEZIONE DLT Anno 2011/2012 OBIETTIVI : STANDARD MINIMI
Revisione Aziendale. Parte metodologica LA PIANIFICAZIONE DEL LAVORO DI REVISIONE CONTABILE
Revisione Aziendale Parte metodologica LA PIANIFICAZIONE DEL LAVORO DI REVISIONE CONTABILE 1 ATTIVITA PRELIMINARI DELL INCARICO ALL INIZIO DELL INCARICO IL REVISORE DEVE: SVOLGERE PROCEDURE RIGUARDANTI
LE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI. Problematiche correlate
LE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI Problematiche correlate 1 IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI LEASING IAS 17 Trasferimento sostanziale tutti i rischi ed i benefici inerenti alla proprietà di un attività. NO SI LEASING
D.Lgs 127/91 recepisce Direttive Europee in materia di redazione del bilancio Attuazione delle direttive n. 78/660/CEE e n. 83/349/CEE in materia societaria, relative ai conti annuali e consolidati, ai
L orientamento della cultura aziendale verso gli obiettivi di compliance.
L orientamento della cultura aziendale verso gli obiettivi di compliance. La leva della formazione per promuovere una cultura improntata ai principi di onestà, correttezza e rispetto delle norme Carlo
Progetto Cost reduction
Progetto Cost reduction Riflessioni frutto di esperienze concrete PER LA CORRETTA INTERPRETAZIONE DELLE PAGINE SEGUENTI SI DEVE TENERE CONTO DI QUANTO ILLUSTRATO ORALMENTE Dream Migliorare la bottom line
CONFIDI DAY. Palermo, 20 ottobre 2016
CONFIDI DAY Palermo, 20 ottobre 2016 I Confidi in Sicilia A conclusione del percorso avviato dagli operatori per adempiere alla riforma del Titolo V del TUB, il panorama siciliano dei Confidi è oggi composto
REGOLAMENTO IVASS N. 28 DEL 26 LUGLIO 2016 CONCERNENTE L APPLICAZIONE DEL METODO LOOK-THROUGH
REGOLAMENTO IVASS N. 28 DEL 26 LUGLIO 2016 CONCERNENTE L APPLICAZIONE DEL METODO LOOK-THROUGH AI FINI DELLA DETERMINAZIONE DEL REQUISITO PATRIMONIALE DI SOLVIBILITA CALCOLATO CON LA FORMULA STANDARD DI
ISO 14001:2015 NUOVI APPROCCI DELL AUDIT DI CERTIFICAZIONE
NUOVI APPROCCI DELL AUDIT DI CERTIFICAZIONE Stefano Aldini Milano, 6 ottobre 2015 CONFORMA La mission Promuovere la qualità, la sicurezza e la protezione dell ambiente attraverso certificazioni, prove
FASI DI PROGETTAZIONE DELL ASSESSMENT
FASI DI PROGETTAZIONE DELL ASSESSMENT Chi siamo HR RiPsi nasce come divisione specializzata di Studio RiPsi grazie alla collaborazione di Psicologi e Direttori del Personale che hanno maturato consolidata
La gestione del rischio nella nuova norma ISO 9001:2015
La gestione del rischio nella nuova norma ISO 9001:2015 Alessandra Damiani Managing Partner Barbieri & Associati Dottori Commercialisti Lo sviluppo del sistema di gestione per la Qualità in uno Studio
CATALOGO DI HEVA MANAGEMENT ACCREDITATO DA FONDAZIONE IDI
CATALOGO DI HEVA MANAGEMENT ACCREDITATO DA FONDAZIONE IDI INDICE DEI MODULI FORMATIVI: 1- Project Management Basic. 2- Gestione dei tempi di progetto. 3- Budgeting di progetto. 4- Gestione della comunicazione
4 think energy. L efficienza energetica Riduzione dei consumi, aumento delle opportunità
L efficienza energetica Riduzione dei consumi, aumento delle opportunità Paolo Gentili Senior Manager, Energy Utilities & Mining 1 Le politiche per l efficienza energetica: il bilancio ad oggi L attenzione
Nuovo Domani in azienda 3 Tomo 2
RiViSTA PIANO DI LAVORO Eugenio Astolfi, Lucia Barale & Giovanna Ricci Nuovo Domani in azienda 3 Tomo 2 Tramontana Di seguito presentiamo il Piano di lavoro tratto dai materiali digitali per il docente
FINANZA AZIENDALE. Lezione n. 9. La valutazione dell investimento in un nuovo impianto produttivo
FINANZA AZIENDALE Lezione n. 9 La valutazione dell investimento in un nuovo impianto produttivo 1 SCOPO DELLA LEZIONE La logica di valutazione di un investimento aziendale è assolutamente identica a quella
Il nuovo standard contabile IFRS9: quali misure di rischio per l impairment dei crediti?
Il nuovo standard contabile IFRS9: quali misure di rischio per l impairment dei crediti? Milano Aifirm, Crif, Università Cattolica 14 aprile 2016 Gianfranco Torriero Vice Direttore Generale ABI I principi
ISO 50001: uno strumento di efficienza e sostenibilità
ISO 50001: uno strumento di efficienza e sostenibilità Massimo Cacciotti Business Services Manager, BSI Group Italia Copyright 2012 BSI. All rights reserved. Scenario energetico 2 Copyright 2012 BSI. All
Controllo di Gestione. la Gestione della tua Azienda sempre sotto Controllo!
Controllo di Gestione la Gestione della tua Azienda sempre sotto Controllo! Il controllo per decidere Ogni azienda ha bisogno di un sistema pratico di controllo di gestione e di supporto alle decisioni.
Coordinamento tra funzioni di controllo
Coordinamento tra funzioni di controllo Opportunità e punti aperti Convegno annuale ABI Fabio Arnaboldi, Head of Country Italy Audit UniCredit Roma, 24 giugno 2015 AGENDA q La Banca come realtà integrata
Pro/INTRALINK Guida al curriculum
Pro/INTRALINK 11.0 Guida al curriculum Guida al curriculum Corsi in aula tradizionale Amministrazione aziendale di PTC Windchill 11.0 Amministrazione aziendale di PTC Windchill 11.0 Panoramica Codice del
ALLEGATO N. 2. mini-hta delle Tecnologie
ALLEGATO N. 2 mini-hta delle Tecnologie DATI PRELIMINARI 1. Proponente Azienda Dipartimento- Struttura 2. Identificazione della tecnologia proposta Nome, tipo, campo di applicazione 3. La tecnologia proposta
Gestire e rappresentare l Enterprise Architecture con TOGAF ed Archimate Obiettivi e Caratteristiche di un approccio combinato
Gestire e rappresentare l Enterprise Architecture con TOGAF ed Archimate Obiettivi e Caratteristiche di un approccio combinato Francesco Bocola Le esigenze delle organizzazioni IT Nell ambito degli obiettivi
Prof. Giuseppe Sancetta. La pianificazione del risanamento
Prof. Giuseppe Sancetta La pianificazione del risanamento Sommario Introduzione Macro fasi progetto di risanamento Stakeholders e crisi Le professionalità coinvolte nella soluzione delle crisi La ristrutturazione
CRITERI E METODOLOGIE DI VALUTAZIONE NELLA FASE DI COMPRAVENDITA D AZIENDA
CRITERI E METODOLOGIE DI VALUTAZIONE NELLA FASE DI COMPRAVENDITA D AZIENDA Prof. Paola Saracino Professore associato di Ragioneria Generale ed Applicata e di Bilancio e Principi Contabili Università degli
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO - Facoltà di Ingegneria CORSO SISTEMI DI CONTROLLO DI GESTIONE Ingegneria Informatica Prof. Sergio Mascheretti
ESAME DEL 17-06-10 DOMANDA 1 Elencare le principali differenze tra la contabilità generale e la contabilità analitica ESERCIZIO 1 Tornilux srl è specializzata in torniti in lastra per il settore dell illuminazione
POLIGRAFICA S. FAUSTINO S.p.A.: IL CDA HA APPROVATO LA SEMESTRALE 2000 RICAVI DEL SEMESTRE IN CRESCITA DEL 12% RISPETTO AL SEMESTRE 1999
POLIGRAFICA S. FAUSTINO S.p.A.: IL CDA HA APPROVATO LA SEMESTRALE 2000 RICAVI DEL SEMESTRE IN CRESCITA DEL 12% RISPETTO AL SEMESTRE 1999 EVOLUZIONE DELLE BUSINESS UNITS: MULTIMEDIA-INTERNET: + 151% AUTOADESIVO:
UX-PM level 1: Adopting UX
UX-PM level 1: Adopting UX La certificazione UX-PM (UX-Project Manager) è un programma di formazione internazionale sulla User Experience (UX) per i prodotti e i servizi digitali. Il programma si articola
Le verifiche sulla regolare tenuta della contabilità. Il principio SA Italia n. 250/b
S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO INSIEME A MEZZOGIORNO Le verifiche sulla regolare tenuta della contabilità. Il principio SA Italia n. 250/b Daniele Bernardi, Antonella Bisestile Commissione
ECONOMIA AZIENDALE Indirizzo AFM, IGEA, Liceo e Mercurio
ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE STATALE Anno scolastico 2011/2012 SCHIAPARELLI-GRAMSCI Schiaparelli via Settembrini 4, 20124 Milano tel. 02/2022931 fax 29512285 E-mail [email protected] Gramsci L.go
Il Cambiamento e l Innovazione nella Professione: il Controllo Direzionale
Il Cambiamento e l Innovazione nella Professione: il Controllo Direzionale I sistemi di controllo nelle aziende bergamasche: risultati di una ricerca empirica Prof. Cristiana CATTANEO Bergamo, 21 settembre
La costruzione del Repository dei processi a supporto dello sviluppo organizzativo
La costruzione del Repository dei processi a supporto dello sviluppo organizzativo Banca Popolare di Milano Milano, 18 maggio 2004 Agenda La costruzione del Repository Gli obiettivi Perchè un Modello aziendale
PROCEDURA OPERATIVA PER L ANALISI E LA GESTIONE DEL RISCHIO
28/06/2011 Pag. 1 di 9 PROCEDURA OPERATIVA PER L ANALISI E LA GESTIONE DEL RISCHIO 1 SCOPO... 2 2 APPLICABILITÀ... 2 3 DOCUMENTI DI RIFERIMENTO... 2 3.1 Moduli... 2 4 RESPONSABILITÀ... 2 5 MODALITÀ OPERATIVE...
La cassetta degli attrezzi del RLS: 2- il ruolo del RLS nella sorveglianza sanitaria
La cassetta degli attrezzi del RLS: 2- il ruolo del RLS nella sorveglianza sanitaria Dove la collochiamo nel processo di prevenzione? Valutazione dei rischi Verifica e riprogettazione Pianificazione delle
Comunicazione economico-finanziaria
Pagina 1 di 6 Comunicazione economico-finanziaria Bilanci aziendali Il bilancio d esercizio - Il sistema informativo di bilancio - La normativa sul bilancio Le componenti del bilancio civilistico: Stato
Percorso professionalizzante - Il bilancio delle banche
www.abiformazione.it Percorso professionalizzante - Il bilancio delle banche Fiscalità e bilancio / Bilancio Il bilancio della banca è un documento fondamentale d'informazione per una pluralità di soggetti
La Comunicazione Pubblica tra l e-government e la Governance
La Comunicazione Pubblica tra l e-government e la Governance di Gianluca Passaro Innovazione Organizzazione Comunicazione Vincoli ed Opportunità L evoluzione normativa propone obblighi, ma li propone come
Regolamento sulla costituzione di accantonamenti e di riserve di fluttuazione
FONDAZIONE ABENDROT La Cassa pensioni all insegna della sostenibilità Regolamento sulla costituzione di accantonamenti e di riserve di fluttuazione Stato 1.1.2007 1. Princìpi e obiettivi In base all art.
ESPERIENZA NEI SISTEMI DI CONTROLLO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE
ESPERIENZA NEI SISTEMI DI CONTROLLO DELLA POLITICA AGRICOLA COMUNE ABSTRACT Relatori: Dott. Antonio Cocco (Partner Responsabile Risk Services della PA di Ernst & Young) Dott. Alberto Girardi (Partner Responsabile
