SIMULAZIONE REDDITO FISCALE E IMPOSTE IRES/IRAP
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- Uberto Vacca
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1 SIMULAZIONE REDDITO FISCALE E IMPOSTE IRES/IRAP Nelle schede che seguono il dettaglio dell'argomento. Introduzione alla Simulazione Reddito scale e imposte IRES/IRAP Il processo di elaborazione della Simulazione reddito scale e imposte Creare una Simulazione e derivare i dati dalle procedure integrate Comunicare i dati dello Studio di Settore al contribuente Gestire la Simulazione Reddito scale ed imposte Simulazione reddito scale ed imposte in corso d'anno Liste di controllo Derivare i dati nella Nota Integrativa della Gestione Bilanci Creare le rettiche per rilevare le imposte d'esercizio Integrazione con le Dichiarazioni dei Redditi Casistiche particolari Domande frequenti 1/88
2 INTRODUZIONE ALLA SIMULAZIONE REDDITO FISCALE E IMPOSTE IRES/IRAP La Simulazione Reddito scale e imposte consente, a partire dai dati contabili opportunamente riclassicati ai ni scali, la determinazione del reddito imponibile e delle imposte correnti, diᠴerite e anticipate IRES ed IRAP, indipendentemente dall'attivazione della Dichiarazione Fiscale. Funzionalità principali La simulazione reddito scale e imposte può essere eseguita dalla Pianicazione Fiscale oppure dalla Gestione Bilanci e consente di eᠴettuare simulazioni per determinare il reddito imponibile e delle imposte correnti, diᠴerite e anticipate IRES ed IRAP anticipando l'applicazione delle novità normative che saranno recepite nella dichiarazione dei redditi. La simulazione reddito quindi può essere creata: dalla funzione Simulazione reddito scale e Imposte presente nella Pianicazione Fiscale; dalla procedura Gestione Bilanci. La simulazione reddito può essere gestita: per ditte in contabilità ordinaria indipendentemente dal periodo d'imposta (solari e non solari) per l'intero esercizio (es.: dal 01/01/2015 al 31/12/2015) per porzioni di esercizio (es.: dal 01/01/2015 al 30/06/2015). La simulazione reddito può essere denita come annuale oppure periodica, tale distinzione può essere utilizzata per diᠴerenziare la simulazione relativa all'intero esercizio contabile (es.: dal 01/01/ /12/2015) da quella relativa ad una porzione di esso (es.: dal 01/01/2015 al 30/06/2015). È inoltre possibile gestire più simulazioni periodiche anche in riferimento all'intero esercizio contabile; può essere utile per simulare il calcolo delle imposte applicando diverse politiche di bilancio. Solo una simulazione reddito può essere denita come annuale, tutte le altre sono denite come periodiche. La procedura consente, una volta elaborata la simulazione, di: riportare, nella procedura Gestione Bilanci, i dati relativi alla scalità diᠴerita del punto 14bis della Nota Integrativa; creare nelle procedure Servizi Contabili o Gestione Bilanci per le Società di Capitali, le rettiche di bilancio aventi per oggetto le imposte d'esercizio determinate all'interno della gestione; riportare i dati imputati in sede di simulazione nella Dichiarazione dei Redditi del contribuente. La copia della simulazione nella dichiarazione può essere eseguita per qualsiasi tipo di simulazione indipendentemente dal fatto che sia stata denita come annuale o periodica. Integrazioni con i prodotti SISTEMI La procedura si integra pienamente con le altre applicazioni SISTEMI. Lo schema che segue, espone le entità che interagiscono con la funzione. 2/88
3 Di seguito è riportata una breve descrizione delle diverse integrazioni con i prodotti PROFIS: MODULO Servizi Contabili Gestione Bilanci Gestione Beni ammortizzabili Gestione Beni in leasing Dichiarazioni Fiscali DESCRIZIONE L'integrazione con la procedura Servizi Contabili consente di derivare i dati presenti in contabilità utili alla compilazione dei vari prospetti che compongono la Simulazione Reddito scale ed imposte. La funzione restituirà alla contabilità le rettiche relative alle imposte. L'integrazione con la procedura Gestione Bilanci consente di derivare i dati presenti sul bilancio di verica utili alla compilazione dei vari prospetti che compongono la Simulazione Reddito scale ed imposte La funzione restituirà alla contabilità le rettiche relative alle imposte e i dati utili alla compilazione della Nota integrativa. L'integrazione con la procedura Gestione Beni ammortizzabili consente di derivare i dati relativi ai cespiti utili alla compilazione dei vari prospetti che compongono la Simulazione Reddito scale ed imposte. L'integrazione con la procedura Gestione beni in leasing consente di derivare i dati relativi ai contratti di leasing e i beni relativi utili alla compilazione dei vari prospetti che compongono la Simulazione Reddito scale ed imposte. L'integrazione con i modelli dichiarativi consente di derivare i dati dal modello dell'anno precedente e successivamente copiare sul modello quanto gestito in Simulazione. 3/88
4 IL PROCESSO DI ELABORAZIONE DELLA SIMULAZIONE REDDITO FISCALE E IMPOSTE Il processo di elaborazione della Simulazione reddito scale e imposte si può schematicamente illustrare come segue: Vediamo i singoli passaggi nel dettaglio: Attività 1 Creare la simulazione con derivazione dei dati dalle procedure PROFIS 2 Comunicare i dati dello studio di settore al cliente e acquisirli una volta restituiti Descrizione La simulazione reddito scale e imposte può derivare i dati presenti nelle procedure Servizi Contabili, Gestione Bilanci, Gestione Beni Ammortizzabili e Gestione Beni in leasing. Inoltre può derivare alcuni dati anche dalla Dichiarazione dei redditi relativa all'anno precedente. Creare una Simulazione e derivare i dati dalle procedure integrate La compilazione dei dati extracontabili può essere aᠴdata al contribuente. Sono disponibili le funzioni che permettono di esportare su Excel i dati dello studio di settore da comunicare al cliente e poi acquisire sullo Studio i dati presenti sul le Excel una volta compilati dal cliente. Comunicare i dati dello Studio di Settore al contribuente 4/88
5 Attività 3 Gestire i prospetti che compongono la Simulazione 4 Controllare quanto elaborato tramite le liste di controllo 5 Eᠴettuare il calcolo del reddito scale e delle imposte IRES/IRAP 6 Creare le rettiche in Gestione Bilanci o Servizi contabili 7 Predisporre i dati per la Nota integrativa di Gestione Bilanci 8 Copiare i dati dalla Simulazione alla Dichiarazione dei redditi Descrizione La Simulazione reddito scale ed imposte si compone di diversi prospetti, analoghi a quelli dei modelli dichiarativi, che portano al calcolo del reddito scale e quindi delle imposte. Gestire la Simulazione scale ed imposte Sono disponibili diverse liste di controllo per vericare quanto riportato e quanto calcolato dalla funzione. Liste di controllo La gestione utilizza i dati derivati e caricati per calcolare il reddito scale e le imposte. Reddito scale e Imposte IRES È possibile creare le rettiche in Gestione bilanci e Servizi contabili al ne di contabilizzare quanto calcolato. Creare le rettiche per rilevare le imposte d'esercizio La procedura consente di riportare in automatico nella procedura Gestione Bilanci i dati relativi alla scalità diᠴerita della Nota Integrativa. Derivare i dati nella Nota Integrativa della Gestione Bilanci La gestione della simulazione del reddito scale e delle imposte, presenta funzioni del tutto speculari a quelle presenti all'interno delle dichiarazioni dei redditi; può quindi rivelarsi utile, copiare nella dichiarazioni dei redditi quanto determinato in sede di simulazione. Integrazione con le Dichiarazioni dei Redditi 5/88
6 CREARE UNA SIMULAZIONE E DERIVARE I DATI DALLE PROCEDURE INTEGRATE Menù: Pianicazione scale > Simulazione Reddito scale e Imposte> Gestione simulazione Reddito scale ed Imposte Per creare una nuova simulazione dovete selezionare o inserire il contribuente sia esso una persona sica o una società. È possibile scegliere se contestualmente alla creazione della simulazione, derivare i dati dalla Dichiarazione Fiscale dell'anno precedente e dalle Procedure Contabili (Servizi Contabili, Gestione Bilanci, Gestione Beni Ammortizzabili e Gestione Beni in Leasing) oppure creare la simulazione e derivare i dati in un secondo momento. Per creare una nuova simulazione procedete come da ᠴusso di seguito riportato. Consulta il tutorial Come creare una simulazione derivando i dati dalle procedure integrate Flusso operativo 1. Richiamate la funzione "Gestione simulazione Reddito scale ed Imposte" dal menù "Pianicazione Fiscale > Simulazione Reddito scale ed Imposte". 2. Premete il tasto funzione <Nuovo>. 3. Richiamate il cliente attraverso le funzioni di ricerca; la procedura propone le opzioni per derivare i dati dalla Dichiarazione Fiscale dell'anno precedente, dai Servizi Contabili o dalla Gestione Bilanci, dalla Gestione Beni Ammortizzabili e dalla Gestione Beni in Leasing. 4. Selezionate le opzioni di derivazione interessate e confermate. 5. In sede di predisposizione delle variazioni scali, la procedura riporta l'utile/perdita di esercizio al lordo delle imposte (IRES e IRAP) se non è presente alcun importo contabilizzato collegato ad una delle seguenti variazione scali: IRES corrente Imposte anticipate IRES da quote di esercizi precedenti Imposte anticipate IRES di competenza Imposte diᠴerite IRES di competenza Imposte diᠴerite IRES da quote di esercizi precedenti IRAP (indeducibile) Imposte anticipate IRAP da quote di esercizi precedenti Imposte anticipate IRAP di competenza Imposte diᠴerite IRAP di competenza Imposte diᠴerite IRAP da quote di esercizi precedenti Agevolazione L.190/2014 art.1 c.21 (credito di imposta assenza dipendenti). Vi ricordiamo che potete eᠴettuare la derivazione anche successivamente alla creazione, mediante il tasto funzione <Deriva dati> che trovate in ogni tab della gestione. Nelle schede successive vengono illustrate le diverse tipologie di derivazione dei dati. 6/88
7 DERIVARE I DATI DALLE DICHIARAZIONI FISCALI La funzione mette a disposizione le opzioni di derivazione che vi consentono di derivare i dati dei prospetti scelti dalla Dichiarazione Fiscale dell'anno precedente. In particolare, potete derivare: ENTITÀ dal Prospetti delle spese e dei proventi pluriennali dal Prospetto EC- Prospetto eccedenze extracontabili dal Prospetto soggetti di comodo dal Modello IRAP dal Prospetto Perdite delle Società di Capitali dal Prospetto ACE dal Prospetto Start up dal Quadro RN, delle Società di Capitali dal Prospetto Spese di riqualicazione energetica dal Modello Studi di Settore dal Modello Parametri DATI DERIVATI i dati della colonna "Quote da esercizi precedenti", per ogni prospetto i dati della colonna "Eccedenza pregressa" e della colonna "Riallineamento da Q/RQ Anno DF-1" i dati delle colonne "II e I esercizio precedente" i "dati base", gli acconti versati ed il credito della precedente dichiarazione le perdite pregresse le eccedenze pregresse le eccedenze pregresse delle deduzioni gli acconti IRES versati ed il credito della precedente dichiarazione le spese su cui calcolare la quota annuale di detrazione spettante i dati extracontabili dello studio di Settore e le rimanenze nali indicati nella precedente dichiarazione le rimanenze nali indicate nella precedente dichiarazione 7/88
8 DERIVARE I DATI DA PROCEDURE CONTABILI La funzione mette a disposizione le opzioni di derivazione che vi consentono di derivare i dati contabili nei prospetti che compongono la Simulazione. In particolare, potete derivare: Entità dai collegamenti tra i conti del Piano dei Conti e le variazioni scali le variazioni scali Dati derivati dai collegamenti tra i conti del Piano dei Conti e le voci dello schema di Bilancio il Prospetto IRAP art. 5 il Patrimonio netto ACE dai collegamenti tra i conti del Piano dei Conti ed i raggruppamenti scali gli elementi contabili Studi di Settore o Parametri i Ricavi per multiattività il Prospetto dei Soggetti di comodo il Prospetto IRAP art. 5 bis i Dati IRAP richiesti per i Soggetti di comodo i Dati per deduzioni IRAP dai movimenti IVA i Dati IVA richiesti per gli Studi di settore/parametri da Gestione Elementi dell'attività per SdS se attivo il modulo integrativo "Elaborazioni speciche Farmacie" gli Elementi specici Studi di settore 8/88
9 DERIVARE I DATI CESPITI E BENI IN LEASING La funzione mette a disposizione le opzioni di derivazione che vi consentono di derivare i dati relativi ai beni ammortizzabili e ai beni in leasing nei prospetti della Simulazione. Gestione Beni Ammortizzabili La derivazione dei dati sarà diversa in base alle seguenti casistiche: ammortamento denitivo presente e corrispondente all'intero esercizio ammortamento denitivo presente e coerente con il periodo richiesto in Simulazione ma non corrispondente all'intero esercizio ammortamento denitivo non presente o non coerente con il periodo richiesto in Simulazione. Ammortamento denitivo presente e corrispondente all'intero esercizio Per tutte le ditte, potete derivare dalla Gestione Beni Ammortizzabili i seguenti dati: da Spese di manutenzione ENTITÀ da Beni strumentali Studi di Settore/Parametri da Calcolo per soggetti di comodo da Variazioni scali da alienazione/eliminazione da Prospetto eccedenze extracontabili DATI DERIVATI la variazione scale necessaria per il calcolo delle spese di manutenzione deducibili/indeducibili i dati relativi al valore dei beni strumentali rilevanti per gli Studi o per i Parametri necessari per la compilazione del modello Studi di Settore simulato o Parametri simulato Per le ditte che hanno optato per l'ammortamento civilistico, i dati ammortamenti Studi/Parametri necessari per la compilazione del modello Studi di Settore simulato o del Modello Parametri simulato. In questo caso, i dati relativi agli ammortamenti e plusvalenze/minusvalenze sono determinati dagli archivi della gestione beni ammortizzabili e non dagli archivi delle procedure dei Servizi Contabili/Bilanci, che, in presenza di ammortamento civilistico, non dispongono di dati scalmente corretti i dati necessari alla compilazione del prospetto dei Soggetti di comodo per le ditte che hanno optato per l'ammortamento civilistico, i dati relativi alle variazioni scali ammortamenti/alienazioni. La derivazione crea le variazioni scali che hanno per oggetto ammortamenti e plusvalenze/minusvalenze determinandole dagli archivi della gestione beni ammortizzabili e non dagli archivi delle procedure dei Servizi Contabili/Bilanci, che, in presenza di ammortamento civilistico, non dispongono di dati scalmente corretti per le ditte che hanno optato per l'ammortamento civilistico, i dati relativi al Prospetto EC necessari per l imputazione di elementi extracontabili determinati applicando norme tributarie 9/88
10 ENTITÀ da Prospetto Super-ammortamento da Beni per classi di età DATI DERIVATI per derivare la maggiore quota di ammortamento ed il maggior canore di locazione nanziaria scalmente deducibile introdotta dalla Legge n.208/2015 per le ditte che esercitano un'attività soggetta all'applicazione di uno Studio di Settore che richiede questa tipologia di dato Ammortamento denitivo presente e coerente con il periodo richiesto in Simulazione ma non corrispondente all'intero esercizio In presenza di ammortamento denitivo periodico, coerente con il periodo richiesto in Simulazione è possibile: simulare il calcolo ammortamento unitamente ai prospetti cespiti (la simulazione del calcolo ammortamento in automatico esclude i movimenti di ammortamento denitivo rientranti nel periodo indicato nella simulazione) utilizzare i dati dell'ammortamento denitivo per la simulazione dei prospetti cespiti. Esempio - Nella procedura Gestione Beni Ammortizzabili avete eᠴettuato il calcolo ammortamento denitivo per il periodo 01/01-30/06. Eseguendo la Pianicazione scale per un periodo 01/01-30/06, i prospetti cespiti potranno essere simulati sulla base di: calcolo ammortamento simulato se l'opzione "Simulazione ammortamenti per elaborazione prospetti cespiti è selezionata". In questo caso i movimenti di ammortamento denitivo non sono considerati calcolo ammortamento denitivo se l'opzione "Simulazione ammortamenti per elaborazione prospetti cespiti non è selezionata". Il calcolo ammortamento denitivo eseguito dalla procedura Gestione Beni Ammortizzabili coincide con il periodo richiesto nella Pianicazione scale. Ammortamento denitivo non presente o non coerente con il periodo richiesto in Simulazione Al ne di derivare i dati cespiti è necessario simulare il calcolo ammortamento per il periodo di elaborazione. Esempio 1 - Nella procedura Gestione Beni Ammortizzabili non avete eᠴettuato il calcolo ammortamento denitivo. Eseguendo la Pianicazione scale per un periodo 01/01-30/06, al ne di derivare i prospetti cespiti, è necessario simulare il calcolo ammortamento. La simulazione ammortamento determina per ogni cespite l'aliquota riproporzionata al periodo di elaborazione (ad esempio, a fronte di un'aliquota presente sul cespite pari a 25%, l'aliquota riproporzionata sarà pari a 25% * 181/365). In fase di elaborazione prospetti cespiti sarà considerato il calcolo ammortamento simulato. Esempio 2 - Nella procedura Gestione Beni Ammortizzabili avete eᠴettuato il calcolo ammortamento denitivo per il periodo 01/01-30/06. Eseguendo la Pianicazione scale per un periodo 01/01-30/09, al ne di derivare i prospetti cespiti, è necessario simulare il calcolo ammortamento poiché il periodo di calcolo ammortamento denitivo non coincide con il periodo di elaborazione della pianicazione. La simulazione ammortamento determina per ogni cespite l'aliquota riproporzionata al periodo di elaborazione (es.: a fronte di un'aliquota presente sul cespite pari a 25%, l'aliquota riproporzionata sarà pari a 25% * 273/365). In questo caso i movimenti di ammortamento denitivo non sono considerati. Elaborazione prospetti cespiti periodici Variazioni scali beni strumentali ammortizzabili per calcolo spese manutenzione La variazione scale "Beni strumentali ammortizzabili per calcolo spese di manutenzione" derivata in caso di simulazione periodica è così calcolata: (Valore dei beni strumentali all'01/01 x periodo richiesto nell'elaborazione)/giorni totali dell'esercizio Esempio Periodo richiesto nella pianicazione 01/01-30/06 Derivazione Variazioni scali beni strumentali per calcolo spese manutenzione: Valore beni strumentali 01/01 = Giorni del periodo richiesto = 181 giorni Giorni totali esercizio = 365 giorni Variazione scale spese di manutenzione = ( * 181)/365 = ,04 Simulazione con opzione "Esegui ragguaglio ad anno": la variazione scale derivata corrisponde al Valore dei Beni strumentali all'01/01. Variazioni scali da ammortamento/alienazione I valori delle variazioni scali da ammortamento/alienazione elaborati per periodo sono determinati nel seguente modo: ditte che hanno optato per l'ammortamento civilistico: per le Variazioni scali da ammortamento, i dati sono derivati dal calcolo ammortamento denitivo se: o nel periodo indicato è presente il calcolo ammortamento denitivo eseguito dalla procedura Gestione Beni Ammortizzabili; o non è stata selezionata l'opzione "Simulazione calcolo ammortamento per elaborazione prospetti cespiti". Al contrario, se è stata selezionata l'opzione "Simulazione calcolo ammortamento per elaborazione prospetti cespiti", i dati sono derivati dall'ammortamento simulato. Per le Variazioni scali da alienazione/eliminazione i dati derivati sono generati dai movimenti di alienazione/eliminazione rientranti nel periodo indicato. ditte che hanno optato per l'ammortamento scale: l'opzione non è attiva. I dati sono derivati direttamente dai conti (rettiche o movimenti contabili). 10/88
11 Simulazione con opzione "Esegui ragguaglio ad anno": le variazioni scali da ammortamento sono derivate dal calcolo ammortamento simulato. In fase di calcolo ammortamento viene applicata l'aliquota presente sul cespite. Le variazioni scali da alienazione/eliminazione non saranno ragguagliate all'anno. Dati ammortamento Studi di Settore/Parametri Il valore dei dati ammortamento rilevanti per Studi di Settore/Parametri elaborato per periodo è così derivato: ditte che hanno optato per l'ammortamento civilistico: i dati sono derivati dal calcolo ammortamento denitivo se il periodo indicato nella pianicazione coincide con il periodo di calcolo ammortamento denitivo eseguito dalla procedura Gestione Beni Ammortizzabili e non è stata richiesta nuovamente la simulazione del calcolo ammortamento. In caso contrario, se è stata selezionata l'opzione "Simulazione ammortamenti per elaborazione prospetti cespiti", i dati sono derivati dal calcolo ammortamento simulato; ditte che hanno optato per l'ammortamento scale: l'opzione non è attiva. I dati ammortamento derivano direttamente dalla contabilità (rettiche o movimenti contabili). Simulazione con opzione Esegui ragguaglio ad anno: le quote ammortamento sono così derivate: ditte che hanno optato per l'ammortamento civilistico: la procedura elabora le quote ammortamento per i cespiti che rientrano nel periodo di elaborazione. In fase di calcolo ammortamento viene applicata l'aliquota presente sul cespite; ditte che hanno optato per l'ammortamento scale: I dati ammortamento derivano direttamente dalla contabilità (rettiche o movimenti contabili). Il valore riportato è determinato come: (Valore presente sul conto di ammortamento/giorni del periodo di elaborazione) x giorni totali dell'esercizio. Prospetto Super-ammortamento I valori delle variazioni scali da Super-ammortamento elaborati per periodo sono determinati nel seguente modo: cespiti: per le Variazioni scali da Super-ammortamento, i dati sono derivati dal calcolo ammortamento; leasing: per le Variazione scali da Super-ammortamento, i dati sono derivati dal prospetto di calcolo Super-ammortamento (Metodo Patrimoniale). Le variazioni scali sono determinate in modalità denitiva se: nel periodo indicato è presente il calcolo ammortamento denitivo eseguito dalla procedura Gestione Beni Ammortizzabili; non è stata selezionata l'opzione "Simulazione calcolo ammortamento per elaborazione prospetti cespiti". Al contrario, se è stata selezionata l'opzione "Simulazione calcolo ammortamento per elaborazione prospetti cespiti", i dati sono derivati dall'ammortamento simulato e dal prospetto di calcolo Super-ammortamento riproporzionato al periodo richiesto. Simulazione con opzione Esegui ragguaglio ad anno: le variazioni scali da Super-ammortamento per i cespiti sono derivate dal calcolo ammortamento simulato. In fase di calcolo ammortamento viene applicata l'aliquota presente sul cespite. Le variazioni scali da Super-ammortamento saranno ragguagliate all'anno; le variazioni scali da Super-ammortamento per i beni in leasing sono derivate dal prospetto di calcolo Super-ammortamento. In questo caso si considerano solo i beni in leasing validi per il periodo di elaborazione richiesto. Soggetti di comodo Il calcolo per Soggetti di comodo consente di determinare il valore degli immobili e delle altre immobilizzazioni per il periodo indicato nella Pianicazione Fiscale. Esempio Periodo richiesto nella simulazione 01/01-30/06: la procedura considera i movimenti cespiti rientranti nel primo semestre. Di seguito si riepilogano i dettagli di calcolo: VALORE Valore iniziale Variazioni positive Variazioni negative Valore nale DESCRIZIONE Il valore iniziale non viene mai riproporzionato al periodo richiesto. È il valore del bene all'01/01 Riportato il valore dei beni di proprietà o in leasing dalla data di acquisto o inizio contratto alla data di ne periodo. Il riproporzionamento al periodo viene fatto nel seguente modo: Valore del bene X (giorni di possesso/365). Riportato il valore dei beni di proprietà o in leasing dalla data di alienazione o scadenza del contratto alla data di ne periodo. Il riproporzionamento al periodo viene fatto nel seguente modo: Valore del bene X (giorni di NON possesso/365). Tale valore va a decrementare il valore iniziale del bene. È il valore dato dal valore iniziale più le variazioni positive meno le variazioni negative. Valore dei beni strumentali Studi di Settore/Parametri Il valore dei beni strumentali rilevanti per Studi di Settore/Parametri elaborato per periodo comprende solo i movimenti cespiti rientranti nel range di date indicate. I valori esposti sono riproporzionati in base al periodo richiesto. 11/88
12 Esempio Periodo richiesto nella simulazione 01/01-30/06: i movimenti cespiti considerati si riferiscono solo ai movimenti rientranti nel primo semestre: MOVIMENTI CESPITI Beni utilizzati nel periodo Beni acquistati nel periodo Beni alienati/ eliminati nel periodo Beni in leasing DESCRIZIONE Il bene acquistato negli esercizi precedenti e che nel periodo richiesto è stato utilizzato per l'intero periodo sarà valutato indicando il valore del bene riproporzionato ai giorni richiesti nell'elaborazione. In pratica, il valore è così determinato: (Valore del bene * giorni del periodo richiesto) / totale giorni dell'esercizio Il bene acquistato il 1 febbraio sarà valutato indicando il costo storico riproporzionato ai giorni di possesso in base al periodo richiesto. In pratica il valore è così determinato: costo storico del bene * (giorni di possesso tra la data di acquisto del bene e la data di ne periodo di elaborazione)/giorni totali dell'esercizio Il bene alienato il 31 gennaio sarà valutato indicato il valore del bene riproporzionato ai giorni di possesso. In pratica il valore è così determinato: Valore del bene * (giorni di possesso tra la data di inizio elaborazione e la data di alienazione del bene)/ giorni totali dell'esercizio) Il bene in leasing con data eᠴetto 1 febbraio sarà valutato indicando il costo sostenuto dal concedente riproporzionato ai giorni di possesso in base al periodo richiesto. In pratica il valore è così determinato: costo sostenuto dal concedente * (giorni di possesso tra la data eᠴetto e la data di ne periodo di elaborazione)/giorni totali dell'esercizio Il bene in leasing con data scadenza/riscatto il 31 gennaio sarà valutato indicato il costo sostenuto del bene riproporzionato ai giorni di possesso. In pratica il valore è così determinato: Costo sostenuto dal concedente * (giorni di possesso tra la data di inizio elaborazione e la data scadenza/riscatto del bene)/ giorni totali dell'esercizio CON OPZIONE "Esegui ragguaglio ad anno" Il bene acquistato negli esercizi precedenti e che nel periodo richiesto è stato utilizzato per l'intero periodo sarà valutato indicando il valore del bene Il bene acquistato il 1 febbraio è valutato indicando il costo storico riproporzionato ai giorni di possesso in base al totale giorni dell'esercizio. In pratica il valore è così determinato: costo storico del bene * (giorni di possesso tra la data di acquisto del bene e la data di ne esercizio)/giorni totali dell'esercizio Il bene alienato il 31 gennaio sarà valutato indicando il valore del bene riproporzionato ai giorni di possesso. In pratica il valore è così determinato: Valore del bene * (giorni di possesso tra la data di inizio periodo e la data di alienazione del bene)/ giorni totali dell'esercizio Il bene in leasing con data eᠴetto 1 febbraio sarà valutato indicando il costo sostenuto dal concedente riproporzionato ai giorni di possesso in base al totale giorni dell'esercizio. In pratica il valore è così determinato: costo sostenuto dal concedente * (giorni di possesso tra la data eᠴetto e la data di ne esercizio)/giorni totali dell'esercizio Il bene in leasing con data scadenza/riscatto il 31 gennaio sarà valutato indicato il costo sostenuto del bene riproporzionato ai giorni di possesso. In pratica il valore è così determinato: Costo sostenuto dal concedente * (giorni di possesso tra la data di inizio elaborazione e la data scadenza/riscatto del bene)/ giorni totali dell'esercizio Valore dei beni per Studi di Settore: per i soggetti che svolgono l'attività per un periodo diverso da 12 mesi, il valore dei beni strumentali deve essere determinato calcolando il prodotto tra valore del bene e il rapporto tra i giorni di possesso del bene ed i giorni di esercizio dell'attività. L'inizio o la cessazione dell'attività devono essere inserite dall'utente in "Gestione Ditte > Dati Anagraci > Dati Attività". Beni per classi di età per Studi di Settore I beni presenti sul prospetto Beni strumentali Studi di Settore vengono ripartiti per classi di età. Le logiche esposte nel paragrafo precedente per la determinazione del valore dei Beni in base al periodo richiesto ed all'eventuale ragguaglio all'anno vengono applicate anche per la suddivisione dei beni per classi di età. Gestione Beni in Leasing Per tutte le ditte, potete derivare dalla Gestione Beni in Leasing i seguenti dati: ENTITÀ dal Prospetto Canoni e interessi su leasing art. 102 c.7 (DL 16/2012) DATI DERIVATI Variazioni scali dei canoni e gli interessi I canoni rilevanti per il Prospetto IRAP art.5 Interessi rilevanti per il Prospetto soggetti Interessi per Dati per deduzioni IRAP 12/88
13 COMUNICARE I DATI DELLO STUDIO DI SETTORE AL CONTRIBUENTE La compilazione dei dati extracontabili può essere aᠴdata al vostro cliente (il contribuente stesso). Per comunicare i dati già disponibili dello Studio di Settore al contribuente, potete riportare i dati dello Studio di settore su le Excel mediante la funzione Esportazione dati studi in formato Excel. Una volta aggiornati/compilati i dati dal contribuente, potete acquisirli dal le allo Studio mediante la funzione Acquisizione dati studi in formato Excel. Esportazione dati Menù: Pianicazione scale > Simulazione Reddito scale e Imposte > Esportazione/acquisizione dati Studi formato Excel > Esportazione dati Studi in formato Excel Con tale strumento è possibile creare un le Excel in formato XLS che se fornito al cliente gli dà la possibilità di variare e/o modicare i dati contenuti nello specico Studio di Settore. Procedete come da ᠴusso di seguito riportato. Flusso operativo 1. Posizionatevi sull'anno DF in corso e sul gruppo di riferimento. 2. Selezionate la funzione "Esportazione dati Studi in formato Excel" e le opzioni interessate. 3. I dati relativi agli Studi di Settore vengono memorizzati in un le Excel (formato XLS) in una cartella di destinazione dedicata. Il le creato, se fornito al cliente, consente di aggiungere, cancellare o variare i valori relativi allo studio in oggetto. 4. Quando il cliente "restituisce" il le Excel, tramite l'apposita funzione "Acquisizione dati Studi in formato Excel", si ottengono automaticamente tutti i dati presenti nel le. Acquisizione dati Menù: Pianicazione scale > Simulazione Reddito scale e Imposte > Esportazione/acquisizione dati in formato Excel > Acquisizione dati Studi da le Excel La procedura acquisisce i dati presenti nel le Excel (formato XLS) precedentemente esportato. L'acquisizione propone una videata in cui sono elencati i le da acquisire e i le scartati che presentano delle anomalie. La procedura al termine dell'acquisizione emette una stampa in cui viene riportato l'elenco dei le acquisiti e l'elenco dei le non acquisiti con l'indicazione della motivazione di mancata elaborazione. Esempio - File di esportazione 13/88
14 Nel caso in cui la simulazione relativa allo Studio di Settore non fosse presente sul gruppo sul quale si è posizionati oppure il quadro di reddito fosse correlato ad uno Studio di Settore diᠴerente, la procedura segnala l'elenco dei le scartati con la relativa motivazione. 14/88
15 GESTIRE LA SIMULAZIONE REDDITO FISCALE ED IMPOSTE Menù: Pianicazione scale > Simulazione Reddito scale e Imposte> Gestione simulazione Reddito scale ed Imposte Per ottenere il calcolo delle imposte IRES e delle eventuali imposte anticipate e diᠴerite occorre completare i dati delle varie entità che portano al calcolo stesso. La maggior parte dei dati viene derivata come illustrato nelle schede precedenti dalla dichiarazione dell'anno precedente, dalla contabilità (Servizi Contabili o Gestione Bilanci), da Gestione beni ammortizzabili e da Gestione beni in leasing. Dovete quindi: controllare ed eventualmente aggiungere le variazioni scali necessarie alla determinazione del reddito scale completare i dati dei prospetti pluriennali, del Prospetto EC e dei Prospetti Soggetti di comodo, Perdite, ZFU, Deduzione ACE, Start up e Spese di riqualicazione energetica controllare ed integrare lo Studio di Settore (o il Modello Parametri) simulato controllare ed integrare il Modello IRAP simulato. In relazione a tutte le entità imputate, la funzione calcola: le imposte correnti, le imposte diᠴerite ed anticipate IRAP le imposte correnti, diᠴerite ed anticipate IRES, l'eventuale maggiorazione IRES il reddito scale ai ni IRES. Entità La gestione della Simulazione reddito scale ed imposte è costituita da diversi prospetti: Variazioni scali Prospetti pluriennali Prospetto EC Prospetti Soggetti di comodo, Perdite, ZFU, Deduzione ACE, Start up Prospetto Spese di riqualicazione energetica Modello Studi di settore (o Modello Parametri) simulato Modello IRAP simulato. Tramite le Variazioni scali ed i prospetti pluriennali la procedura calcola le imposte anticipate e diᠴerite valide sia ai ni IRES che ai ni IRAP. Con la compilazione del Modello IRAP simulato, calcolerete le imposte IRAP correnti. Compilando tutte le parti sopra elencate, calcolerete il reddito scale e quindi, in caso di Società di capitali, anche le imposte IRES correnti e l'eventuale Maggiorazione IRES dovuta dai Soggetti di comodo. 15/88
16 Procedete come da ᠴusso di seguito riportato. Flusso operativo Gestione Simulazione del Reddito scale e imposte 1. Vericate quanto derivato dalle procedure contabili e dalla Dichiarazione Fiscale dell'anno precedente aggiungendo eventualmente ulteriori variazioni scali non rilevate nelle procedure contabili. 2. Richiamate il tab "Prospetto EC"; il prospetto deve essere compilato per disinquinare il Bilancio da interferenze scali ed in particolare occorre indicare: il valore dei decrementi dell'eccedenza pregressa comprensivi degli eventuali riallineamenti indicati nel Q/RQ (sul quale si determinano le imposte IRES diᠴerite da quote di esercizi precedenti); i valori dei riallineamenti indicati nel Q/RQ. Le diᠴerenze tra i decrementi ed i riallineamenti costituiscono una variazione in aumento ai ni IRES. 3. Richiamate il tab "Modello/Imposte IRAP" e premete il bottone <Mod.IRAP simulato> attivando il riporto delle variazioni scali e dei prospetti pluriennali al Modello IRAP simulato. 4. Compilate il Modello IRAP simulato, determinando l'imposta corrente, l'eventuale credito d'imposta IRAP, nonché le eventuali deduzioni spettanti per costi del personale e per il 10% forfetario. 5. In uscita dal Modello IRAP simulato, la procedura aggiorna, in automatico le variazioni scali: Imposte correnti IRAP Agevolazione L.190/2014 art.1 c.21 (credito di imposta assenza dipendenti) Irap versata deducibile 10 per cento Irap deducibile per costi del personale. 16/88
17 6. Premete il bottone <Modello Studi di Settore simulato> (se contribuente soggetto a Studi di Settore) oppure il bottone <Modello Parametri simulato> (se contribuente soggetto a Parametri) attivando il riporto delle variazioni scali e dei prospetti pluriennali allo Studio o ai Parametri. Integrate e/o modicate i dati già automaticamente compilati ed eseguite il Calcolo SOGEI per determinare l'eventuale adeguamento ai Maggiori ricavi (in tal caso la procedura crea la variazione scale "133 - Ricavi per adeguamento studi di settore" oppure "131 - Ricavi per adeguamento ai parametri"). GESTIRE LE VARIAZIONI IN AUMENTO E IN DIMINUZIONE Nelle schede che seguono il dettaglio dell'argomento. Che cos'è una variazione scale Gestire le variazioni scali Variazioni scali per competenza Variazioni scali utile o perdita Variazioni scali deduzioni forfettarie Variazioni scali degli immobili Variazioni scali relative all'irap Variazioni scali interessi passivi non deducibili Altre variazioni scali particolari Prospetti pluriennali e variazioni scali associate 17/88
18 CHE COS'È UNA VARIAZIONE FISCALE Il reddito di bilancio esprime il risultato economico conseguito dall impresa, e deriva dalla contrapposizione di tutti i costi e i ricavi di competenza dell esercizio rispettando le norme civilistiche e i principi dell'economia aziendale. In Dichiarazione dei redditi occorre invece determinare il reddito scale su cui calcolare le imposte che dovranno essere versate all'erario. Il reddito scale è calcolato apportando all'utile o alla perdita risultante dal Conto Economico (quindi reddito civilistico), le variazioni in aumento e in diminuzione conseguenti all'applicazione delle disposizioni contenute nel TUIR o in altre leggi. Le variazioni in aumento e in diminuzione, nella procedura PROFIS, sono gestite mediante le variazioni scali. 18/88
19 Le variazioni scali in PROFIS Le variazioni scali in PROFIS sono riunite in una tabella gestita da SISTEMI. In questa tabella potete visualizzare i dati che caratterizzano la variazione scale. Quindi: per quale modello e quadro è valida se rileva una variazioni in aumento o in diminuzione la percentuale di incidenza la rilevanza ai ni IRAP la rilevanza ai ni degli Studi di Settore/Parametri. 19/88
20 Inoltre la variazione scale può essere: contabile extracontabile. Variazione contabile Sono variazioni contabili quelle variazioni che potenzialmente possono essere collegate a conti (es.: spese telefoniche, spese per carburante). La derivazione delle situazioni contabili nei modelli dichiarativi avviene tramite il collegamento tra conto del PdC - variazione scale. Le variazioni scali sono inserite da SISTEMI sulle voci scali dello Schema Normativo, a loro volta inserite sui conti di tutti i PdC SISTEMI siano essi standard o correlati. La variazione scale può essere inserita sui conti anche direttamente senza la voce scale. Variazione extracontabile Sono variazioni extracontabili quelle variazioni che non possono essere derivate da conti perché necessitano di gestioni particolari, o perché sono determinate da sfasamenti temporali tra competenza civilistica e scale (es.: aᠴtto/rendita di immobili non strumentali, o diᠴerenze tra ammortamento civilistico e ammortamento scale). Alcune variazioni scali extracontabili vengono derivate dalla Gestione Beni ammortizzabili e da Gestione beni in leasing, altre devono essere imputate manualmente nei modelli dichiarativi. 20/88
21 GESTIRE LE VARIAZIONI FISCALI Potete inserire le variazioni scali nei seguenti modi: se utilizzate la derivazione da Servizi Contabili o da Gestione Bilanci, le variazioni scali vengono acquisite in automatico sulla base dei saldi di bilancio dei singoli conti di costo e ricavo; se utilizzate la derivazione da Gestione Beni ammortizzabili e Gestione beni in leasing, le variazioni scali vengono acquisite in automatico sulla base dei prospetti opportunamente compilati o derivati anch'essi in automatico; se utilizzate i prospetti pluriennali (alla cui compilazione si rimanda alle schede speciche), le variazioni scali verranno create in automatico dalla procedura; se ricorrono situazioni particolari, potete creare manualmente le variazioni scali interessate indicando il saldo del bilancio che genera la variazione. Se è stata eᠴettuata la derivazione dei dati contabili da Servizi Contabili o Gestione Bilanci, la procedura crea automaticamente le variazioni scali riportandone i saldi di bilancio delle variazioni scali. Per ogni variazione scale, potete visualizzare il dettaglio dei conti derivati. Per creare manualmente le singole variazioni procedete come da ᠴusso di seguito riportato. Flusso operativo 1. Richiamate la "Gestione Variazioni Fiscali. 2. Premete <Nuovo> per aggiungere nuove variazioni scali. 3. Indicate il codice della variazione scale da creare (ricercabile tramite la funzione di ricerca). 4. Compilate l'"importo/saldo di Bilancio"; la procedura determina le corrispondenti variazioni scale ai ni IRPEF/IRES, IRAP e Studi di Settore o Parametri. Nelle schede che seguono, viene illustrato come gestire le variazioni in aumento e in diminuzione di casistiche particolari. 21/88
22 VARIAZIONI FISCALI PER COMPETENZA In questa scheda potete individuare le variazioni scali che sono tra di loro collegate. Questo vuol dire che quando inserirete una variazione scale tra quelle sotto riportate, la funzione proporrà subito dopo la creazione della variazione scale ad essa associata. Interessi attivi di mora non incassati e incassati da esercizi precedenti CODICE DESCRIZIONE NOTE Interessi di mora attivi non ancora incassati (art. 109 c. 7) Interessi di mora attivi incassati da esercizi precedenti Rappresenta l'importo degli interessi attivi di mora, di cui non si è ancora eᠴettuato l'incasso. La procedura calcola l'ammontare degli interessi attivi di mora da riportare agli esercizi successivi, costituiti dalla somma degli interessi imputati nell'anno e non incassati e dagli interessi derivanti dagli esercizi precedenti e non incassati nell'anno. Contributi in conto capitale non incassati e incassati da esercizi precedenti CODICE DESCRIZIONE NOTE 168 Contributi in conto capitale non incassati Rappresenta l'importo dei contributi in conto capitale, di cui non si è ancora eᠴettuato l'incasso. 169 Contributi in conto capitale incassati da esercizi precedenti Dividendi non incassati e incassati da esercizi precedenti La procedura calcola l'ammontare dei contributi in conto capitale da riportare agli esercizi successivi, costituiti dalla somma dei contributi in conto capitale imputati nell'anno e non incassati e dai contributi in conto capitale derivanti dagli esercizi precedenti e non incassati nell'anno. CODICE DESCRIZIONE NOTE 175 Dividendi non incassati Rappresenta l'importo dei dividendi, di cui non si è ancora eᠴettuato l'incasso. 177 Dividendi incassati da esercizi precedenti La procedura calcola l'ammontare dei dividendi da riportare agli esercizi successivi, costituiti dalla somma dei dividendi imputati nell'anno e non incassati e dai dividendi derivanti dagli esercizi precedenti e non incassati nell'anno. Compensi amministratori soci co.co.co. SC CODICE DESCRIZIONE NOTE Compensi amministratori soci co.co.co SC deliberati ma non corrisposti Compensi amministratori soci co.co.co SC precedentemente non dedotti (coll.213) Compensi amministratori non soci co.co.co. Rappresenta l'importo dei compensi deliberati nell'anno a favore degli amministratori soci co.co.co. SC, di cui non si è ancora eᠴettuato il pagamento. La procedura calcola l'ammontare dei compensi spettanti agli amministratori soci co.co.co. SC, da riportare agli esercizi successivi, costituiti dalla somma dei compensi deliberati nell'anno e non corrisposti e dai compensi derivanti dagli esercizi precedenti e non corrisposti nell'anno. CODICE DESCRIZIONE NOTE Compensi amministratori non soci co.co.co. deliberati ma non corrisposti Compensi amministratori non soci co.co.co. precedentemente non dedotti (coll.216) Compensi amministratori co.co.co. soci SP Rappresenta l'importo dei compensi deliberati nell'anno a favore degli amministratori non soci co.co.co., di cui non si è ancora eᠴettuato il pagamento. La procedura calcola l'ammontare dei compensi spettanti agli amministratori non soci co.co.co. da riportare agli esercizi successivi, costituiti dalla somma dei compensi deliberati nell'anno e non corrisposti e dai compensi derivanti dagli esercizi precedenti e non corrisposti nell'anno. CODICE DESCRIZIONE NOTE 220 Compensi amministratori co.co.co. soci SP deliberati ma non corrisposti Rappresenta l'importo dei compensi deliberati nell'anno a favore degli amministratori co.co.co. soci SP, di cui non si è ancora eᠴettuato il pagamento. 22/88
23 CODICE DESCRIZIONE NOTE 221 Compensi amministratori co.co.co. soci SP precedentemente non dedotti (coll.220) Compensi amministratori soci professionisti SC La procedura calcola l'ammontare dei compensi spettanti agli amministratori co.co.co. soci SP, da riportare agli esercizi successivi, costituiti dalla somma dei compensi deliberati nell'anno e non corrisposti e dai compensi derivanti dagli esercizi precedenti e non corrisposti nell'anno. CODICE DESCRIZIONE NOTE Compensi amministratori soci professionisti SC deliberati ma non corrisposti Compensi amministratori soci professionisti SC precedentemente non dedotti (coll.222) Compensi amministratori non soci professionisti Rappresenta l'importo dei compensi deliberati nell'anno a favore degli amministratori soci professionisti SC, di cui non si è ancora eᠴettuato il pagamento. La procedura calcola l'ammontare dei compensi deducibili spettanti agli amministratori soci professionisti SC da riportare agli esercizi successivi, costituiti dalla somma dei compensi deliberati nell'anno e non corrisposti e dai compensi derivanti dagli esercizi precedenti e non corrisposti nell'anno. CODICE DESCRIZIONE NOTE Compensi amministratori non soci professionisti deliberati ma non corrisposti Compensi amministratori non soci professionisti precedentemente non dedotti (coll.228) Imposte non pagate (art.99 co.1) e pagate da esercizi precedenti Rappresenta l'importo dei compensi deliberati nell'anno a favore degli amministratori non soci professionisti, di cui non si è ancora eᠴettuato il pagamento. La procedura calcola l'ammontare dei compensi spettanti agli amministratori non soci professionisti da riportare agli esercizi successivi, costituiti dalla somma dei compensi deliberati nell'anno e non corrisposti e dai compensi derivanti dagli esercizi precedenti e non corrisposti nell'anno. CODICE DESCRIZIONE NOTE 245 Imposte non pagate (art.99 co.1) Rappresenta l'importo delle imposte, di cui non si è ancora eᠴettuato il pagamento. 246 Imposte pagate da esercizi precedenti (coll.245) La procedura calcola l'ammontare delle imposte da riportare agli esercizi successivi, costituite dalla somma delle imposte imputate nell'anno e non pagate e dalle imposte derivanti dagli esercizi precedenti e non pagate nell'anno. Contributi ad associazioni sindacali non versati (art. 99 c.3) e versati da esercizi precedenti CODICE DESCRIZIONE NOTE Contributi associazioni sindacali non versati (art. 99 c.3) Contributi associazioni sindacali versati da esercizi precedenti (coll.247) Rappresenta l'importo dei contributi ad associazioni sindacali e di categoria di cui non si è ancora eᠴettuato il versamento. La procedura calcola l'ammontare dei contributi ad associazioni sindacali e di categoria da riportare agli esercizi successivi, costituiti dalla somma dei contributi ad associazioni sindacali e di categoria imputati nell'anno e non versati e dai contributi ad associazioni sindacali e di categoria versati derivanti dagli esercizi precedenti e non versati nell'anno. Spese di competenza di altri esercizi e Spese di esercizi precedenti dedotti per ragioni di competenza CODICE DESCRIZIONE NOTE 350 Spese di competenza di altri esercizi Rappresenta l'importo delle spese che non sono di competenza dell'esercizio. 368 Spese di esercizi precedenti dedotti per ragioni di competenza La procedura calcola l'ammontare delle spese agli esercizi successivi, costituiti dalla somma delle spese non dedotte nell'esercizio e dalle spese derivanti dagli esercizi precedenti e non di competenza dell''anno. Compensi revisori professionisti (imposte anticipate) e Compensi revisori professionisti (storno imposte anticipate) 23/88
24 CODICE DESCRIZIONE NOTE Compensi revisori professionisti (imposte anticipate) Compensi revisori professionisti (storno imposte anticipate) Compensi amministratori soci co.co.co. SC (DA CONTO) Rappresenta l'importo dei compensi revisori professionisti non di competenza nell'esercizio. La procedura calcola l'ammontare dei compensi revisori professionisti da riportare agli esercizi successivi, costituiti dalla somma dei compensi revisori professionisti non dedotti nell'esercizio e dai compensi revisori professionisti derivanti dagli esercizi precedenti e non di competenza nell'anno. CODICE DESCRIZIONE NOTE Compensi amministratori soci co.co.co SC deliberati ma non corrisposti (DA CONTO) Compensi amministratori soci co.co.co SC precedentemente non dedotti (coll.363) Rappresenta l'importo dei compensi deliberati nell'anno a favore degli amministratori soci co.co.co. SC, di cui non si è ancora eᠴettuato il pagamento. La procedura calcola l'ammontare dei compensi spettanti agli amministratori soci co.co.co. SC, da riportare agli esercizi successivi, costituiti dalla somma dei compensi deliberati nell'anno e non corrisposti e dai compensi derivanti dagli esercizi precedenti e non corrisposti nell'anno. Spese emissione titoli non pagati e Spese emissione titoli pagati relativi ad esercizi precedenti CODICE DESCRIZIONE NOTE 367 Spese emissione titoli già dedotte in esercizi precedenti 369 Spese emissione titoli dedotte per cassa La procedura calcola l'ammontare delle spese di emissione titoli da riportare agli esercizi successivi, costituiti dalla somma delle spese di emissione titoli già dedotte nell'esercizio e dalle spese già dedotte negli esercizi precedenti da non dedurre nell''anno. Rappresenta l'importo delle spese di emissione titoli dedotto per cassa nell'esercizio. Costi del personale (incentivi variabili) non pagati e Costi del personale (incentivi variabili) pagati relativi ad esercizi precedenti CODICE DESCRIZIONE NOTE 370 Costi del personale (incentivi variabili) non pagati Rappresenta l'importo dei costi del personale di cui non si è ancora eᠴettuato il pagamento. 372 Costi del personale (incentivi variabili) pagati relativi ad esercizi precedenti Compensi amministratori non soci co.co.co. (DA CONTO) La procedura calcola l'ammontare dei costi del personale da riportare agli esercizi successivi, costituiti dalla somma dei costi del personale non dedotti nell'esercizio e dai costi del personale derivanti dagli esercizi precedenti e non pagati nell''anno. CODICE DESCRIZIONE NOTE Compensi amministratori non soci co.co.co. deliberati ma non corrisposti (DA CONTO) Compensi amministratori non soci co.co.co. precedentemente non dedotti (coll.375) Compensi amministratori co.co.co. soci SP (DA CONTO) Rappresenta l'importo dei compensi deliberati nell'anno a favore degli amministratori non soci co.co.co., di cui non si è ancora eᠴettuato il pagamento. La procedura calcola l'ammontare dei compensi spettanti agli amministratori non soci co.co.co. da riportare agli esercizi successivi, costituiti dalla somma dei compensi deliberati nell'anno e non corrisposti e dai compensi derivanti dagli esercizi precedenti e non corrisposti nell'anno. CODICE DESCRIZIONE NOTE 377 Compensi amministratori co.co.co. soci SP deliberati ma non corrisposti (DA CONTO) 378 Compensi amministratori co.co.co. soci SP precedentemente non dedotti (coll.377) Rappresenta l'importo dei compensi deliberati nell'anno a favore degli amministratori co.co.co. soci SP, di cui non si è ancora eᠴettuato il pagamento. La procedura calcola l'ammontare dei compensi spettanti agli amministratori co.co.co. soci SP, da riportare agli esercizi successivi, costituiti dalla somma dei compensi deliberati nell'anno e non corrisposti e dai compensi derivanti dagli esercizi precedenti e non corrisposti nell'anno. Compensi amministratori soci professionisti SC (DA CONTO) 24/88
25 Compensi amministratori soci professionisti SC (DA CONTO) CODICE DESCRIZIONE NOTE Compensi amministratori soci professionisti SC deliberati ma non corrisposti (DA CONTO) Compensi amministratori soci professionisti SC precedentemente non dedotti (coll.385) Compensi amministratori non soci professionisti (DA CONTO) Rappresenta l'importo dei compensi deliberati nell'anno a favore degli amministratori soci professionisti SC, di cui non si è ancora eᠴettuato il pagamento. La procedura calcola l'ammontare dei compensi deducibili spettanti agli amministratori soci professionisti SC da riportare agli esercizi successivi, costituiti dalla somma dei compensi deliberati nell'anno e non corrisposti e dai compensi derivanti dagli esercizi precedenti e non corrisposti nell'anno. CODICE DESCRIZIONE NOTE Compensi amministratori non soci professionisti deliberati ma non corrisposti (DA CONTO) Compensi amministratori non soci professionisti precedentemente non dedotti (coll.387) Rappresenta l'importo dei compensi deliberati nell'anno a favore degli amministratori non soci professionisti, di cui non si è ancora eᠴettuato il pagamento. La procedura calcola l'ammontare dei compensi spettanti agli amministratori non soci professionisti da riportare agli esercizi successivi, costituiti dalla somma dei compensi deliberati nell'anno e non corrisposti e dai compensi derivanti dagli esercizi precedenti e non corrisposti nell'anno. Imposte non pagate (art.99 co.1) e pagate da esercizi precedenti (DA CONTO) CODICE DESCRIZIONE NOTE 418 Imposte non pagate (art.99 co.1) (DA CONTO) Rappresenta l'importo delle imposte, di cui non si è ancora eᠴettuato il pagamento. 419 Imposte pagate da esercizi precedenti (coll.418) La procedura calcola l'ammontare delle imposte da riportare agli esercizi successivi, costituite dalla somma delle imposte imputate nell'anno e non pagate e dalle imposte derivanti dagli esercizi precedenti e non pagate nell'anno. Interessi di mora CODICE DESCRIZIONE NOTE 445 Interessi di mora non pagate Rappresenta l'importo degli interessi di mora, di cui non si è ancora eᠴettuato il pagamento. 446 Interessi di mora pagati da esercizi precedenti La procedura calcola l'ammontare degli interessi di mora da riportare agli esercizi successivi, costituiti dalla somma degli interessi di mora imputati nell'anno e non pagati e dagli interessi di mora derivanti dagli esercizi precedenti e non pagate nell'anno. Contributi ad associazioni sindacali non versati (art. 99 c.3) e versati da esercizi precedenti (DA CONTO) CODICE DESCRIZIONE NOTE Contributi associazioni sindacali non versati (art. 99 c.3) (DA CONTO) Contributi associazioni sindacali versati da esercizi precedenti (coll.498) Rappresenta l'importo dei contributi ad associazioni sindacali e di categoria di cui non si è ancora eᠴettuato il versamento. La procedura calcola l'ammontare dei contributi ad associazioni sindacali e di categoria da riportare agli esercizi successivi, costituiti dalla somma dei contributi ad associazioni sindacali e di categoria imputati nell'anno e non versati e dai contributi ad associazioni sindacali e di categoria versati derivanti dagli esercizi precedenti e non versati nell'anno. 25/88
26 VARIAZIONI FISCALI UTILE O PERDITA La variazione scale relativa all'utile o alla perdita deve sempre essere presente e deve contenere il valore dell'utile o della perdita dell'esercizio risultante dal Bilancio di Verica. Utile prima dell'imposta IRAP/Utile al netto dell'imposta IRAP (o Perdita prima dell'imposta IRAP/Perdita al netto dell'imposta IRAP) (solo per Modelli UPF/USP) CODICE DESCRIZIONE NOTE 200 Utile d'esercizio 201 Perdita d'esercizio Tale V.F. è utilizzata dalla procedura per eᠴettuare la simulazione del reddito imponibile all'interno della Gestione delle variazioni scali (utile/perdita + variazioni in aumento - variazioni in diminuzione). Qualora i dati contabili siano acquisiti da Servizi Contabili o Gestione Bilanci, la V.F. relativa all'utile o alla perdita è automaticamente determinata dalla procedura, come somma algebrica tra ricavi e costi del Bilancio di Verica. Utile prima delle imposte/utile al netto delle imposte o Perdita prima delle imposte/perdita al netto delle imposte (solo per Modello USC) CODICE DESCRIZIONE NOTE 200 Utile d'esercizio Tale V.F. è utilizzata dalla procedura per eᠴettuare la simulazione del reddito imponibile (utile/perdita + variazioni in aumento - variazioni in diminuzione). Nel caso in cui sia indicato (tramite l'apposita opzione presente nella variazione scale) un utile (o una perdita) prima delle imposte, la procedura calcola in automatico il valore delle imposte IRES di competenza dell'esercizio e determina il reddito netto (o la perdita netta); se invece è indicato un utile (o una perdita) al netto delle imposte, la procedura non eᠴettua alcun calcolo delle imposte IRES. 201 Perdita d'esercizio Utile o perdita dell'esercizio (solo per Modello ENC) Sono previste variazioni scali nelle quali deve essere riportato il valore dell'utile o della perdita dell'esercizio risultante dal Bilancio di Verica: CODICE DESCRIZIONE NOTE 200 Utile d'esercizio Tale V.F. è utilizzata dalla procedura per eᠴettuare la simulazione del reddito imponibile (utile/perdita + variazioni in aumento - variazioni in diminuzione). Qualora i dati contabili siano acquisiti da Servizi Contabili o Gestione Bilanci, la V.F. relativa all'utile o alla perdita è automaticamente determinata dalla procedura, come somma algebrica tra ricavi e costi del Bilancio di Verica. Si rileva che all'utile/perdita determinato in sede di derivazione come diᠴerenza tra costi e ricavi, deve essere sempre sommato algebricamente il valore del conto associato alle variazioni scali relative alle imposte IRAP. 26/88
27 VARIAZIONI FISCALI DEDUZIONI FORFETTARIE Le variazioni scali illustrate di seguito riguardano le deduzioni forfettarie. Dovete inserire l'importo di bilancio e la procedura si preoccuperà di eᠴettuare l'opportuno calcolo dove previsto. Calcolo deduzione forfettaria per distributori di carburante CODICE DESCRIZIONE NOTE 557 Calcolo deduzione forfettaria per distributori di carburante Deduzione forfettaria trasferte autotrasportatori La procedura determina la variazione in diminuzione in relazione all'importo/saldo di bilancio indicato (deve corrispondere al volume d'aᠴari). La deduzione spettante è pari a: 1,1% del volume d'aᠴari no a ,00 0.6% del volume d'aᠴari no a ,00 0,4% del volume d'aᠴari no a ,99. Il bottone <Deriva da IVA> consente di derivare il volume d'aᠴari dalla Dichiarazione IVA. CODICE DESCRIZIONE NOTE Tramite il bottone <Calcolo Deduzione> la procedura determina la variazione in diminuzione relativa alle trasferte eᠴettuate dai dipendenti delle imprese di autotrasporto (art.95 c.3). La deduzione spettante è pari a: 593 Deduzione forfettaria trasferte autotrasportatori euro 59,65 al giorno per trasferte fuori del territorio comunale; euro 95,80 al giorno per trasferte all'estero. La funzione <Stampa> produce un elaborato con il dettaglio del calcolo della deduzione. Deduzione forfettaria trasporti autotrasportatori La gestione di queste variazioni è cumulativa, quindi richiamandone una qualsiasi è possibile gestire il dettaglio di tutte: CODICE DESCRIZIONE NOTE Deduzione forfettaria trasporti autotrasportatori (veicoli) Deduzione forfettaria trasporti (nel comune) autotrasportatori La procedura determina le variazioni in diminuzione, per le imprese autorizzate all'autotrasporto di merci per conto di terzi, relative alla deduzione per i viaggi eᠴettuati e all'ulteriore deduzione forfetaria per i veicoli posseduti (art. 66 c. 5 del TUIR). La deduzione spettante è pari a: 27/88
28 CODICE DESCRIZIONE euro 154,94 per motoveicolo NOTE o autoveicolo Deduzione forfettaria trasporti (oltre il comune avente massa non superiore a 3500 Kg (con 599 ma in regione) autotrasportatori ragguaglio ad anno in caso di acquisto o cessione nel corso dell'anno); euro 17,85 per i trasporti eᠴettuati all'interno del comune; euro 51,00 per i trasporti eᠴettuati oltre il 600 Deduzione forfettaria trasporti (oltre regione o regioni connanti) autotrasportatori Per determinare le deduzioni compilate le Sezioni I-Viaggi eᠴettuati e II-Veicoli: comune ma in regione o regioni connanti; euro 51,00 per i trasporti eᠴettuati oltre la regione o regioni connanti. La funzione <Stampa> produce un elaborato con il dettaglio del calcolo della deduzione. 28/88
29 VARIAZIONI FISCALI DEGLI IMMOBILI CODICE DESCRIZIONE NOTE 125 Aᠴtto/rendita immobili non strumentali Il reddito fondiario degli immobili appartenenti all'impresa costituisce variazione in aumento. Tale reddito è determinato all'interno dei quadri degli immobili e automaticamente riportato nei relativi righi del quadro di reddito dell'impresa; la procedura provvede a creare in automatico anche la corrispondente variazione scale. 127 Aᠴtto/rendita beni immobili locati non strumentali rilevanti IRAP 192 Deduzione IMU immobili strumentali L.147/ Reddito catastale società agricole Il reddito fondiario degli immobili locati appartenenti a società immobiliari costituisce variazione in aumento. Per denire che trattasi di una società immobiliare occorre attivare l'apposita opzione presente nel frontespizio. Il reddito è determinato all'interno dei quadri degli immobili e viene automaticamente riportato nei relativi righi del quadro di reddito dell'impresa; la procedura provvede a creare in automatico anche la corrispondente variazione scale. Il 20% dell'imu versata relativamente agli immobili strumentali appartenenti all'impresa costituisce variazione in diminuzione. La deduzione è determinata all'interno dei quadri degli immobili e viene automaticamente riportata nel relativo rigo del quadro di reddito dell'impresa; la procedura crea in automatico anche la corrispondente variazione scale. Le società di persone, le società a responsabilità limitata e le società cooperative che rivestono la qualica di società agricola possono optare per l'imposizione dei redditi ai sensi dell'art. 32 del TUIR. In presenza della suddetta opzione, la procedura provvede a determinare, nel quadro dei Terreni, il reddito fondiario dei terreni strumentali delle società agricole (somma del reddito dominicale e del reddito agrario) e a riportarlo nel quadro di reddito dell'impresa; la procedura provvede a creare in automatico anche la corrispondente variazione scale. 29/88
30 VARIAZIONI FISCALI RELATIVE ALL'IRAP IRAP (indeducibile) CODICE DESCRIZIONE NOTE 240 IRAP (indeducibile) In uscita dal Modello IRAP, la procedura esegue la creazione della variazione scale che corrisponde all'imposta corrente determinata nella gestione del Modello IRAP. IRAP versata deducibile al 10% CODICE DESCRIZIONE NOTE Tramite il bottone <Calcolo IRAP> la procedura determina il totale dell'irap versata sul quale calcolare il 10% che corrisponde alla variazione in diminuzione. La procedura deriva in automatico: l'irap a debito dalla DR dell'anno precedente; gli acconti versati presenti nella DR dell'anno; se, 249 IRAP versata deducibile al 10% nell'anno precedente, è stata gestita la compensazione verticale, la procedura deriva gli acconti dovuti (dalla DR dell'anno precedente); l'irap dovuta per la DR dell'anno. IRAP deducibile per costi del personale È possibile dedurre il 10% dell'irap versata solo in presenza di interessi passivi sostenuti nell'esercizio al netto degli interessi attivi. I dati relativi agli interessi sono predisposti dai Servizi Contabili/Gestione Bilanci in sede di predisposizione del Modello IRAP. CODICE DESCRIZIONE NOTE Tramite il bottone <Calcolo IRAP> la procedura determina il totale dell'irap deducibile per costi del personale che corrisponde alla variazione in diminuzione. La procedura deriva in automatico: dalla DR dell'anno precedente: o Deduzione art. 11 o Base imponibile IRAP o Imposta IRAP a debito 374 IRAP deducibile per costi del personale dalla DR dell'anno in corso: o Deduzione art. 11 o Base imponibile IRAP o Imposta IRAP dovuta o Acconti versati. Credito d'imposta IRAP I dati relativi ai costi del personale sostenuti, per l'anno precedente e per l'anno in corso, sono predisposti dai Servizi Contabili/Gestione Bilanci in sede di predisposizione del Modello IRAP. CODICE DESCRIZIONE NOTE 416 Agevolazione L.190/2014 art.1c.21 (credito d'imposta assenza dipendenti) In uscita dal Modello IRAP, la procedura esegue la creazione della variazione scale che corrisponde al credito di imposta determinato nella gestione del Modello IRAP. 30/88
31 VARIAZIONI FISCALI INTERESSI PASSIVI NON DEDUCIBILI Il prospetto interessi passivi non deducibili, per le società di capitali, determina: gli interessi passivi deducibili l'eccedenza di R.O.L. riportabile gli interessi passivi indeducibili riportabili gli interessi passivi da esercizi precedenti divenuti deducibili nell'esercizio sia ai ni IRES che ai ni della Maggiorazione IRES (quest'ultima dovuta dai soggetti che risultano "Non operativi" in seguito alla verica dell'operatività). Potete richiamare la gestione del Prospetto, utilizzando una delle seguenti variazioni scali: CODICE DESCRIZIONE 451 Totale interessi passivi per calcolo deducibilità 452 Totale interessi attivi per calcolo deducibilità 453 Eccedenza di R.O.L. riportabile 454 Interessi passivi indeducibili riportabili 456 Interessi passivi da esercizi precedenti 457 Interessi passivi da esercizi precedenti deducibili nell'anno 458 Interessi passivi da esercizi precedenti riportabili 459 Eccedenza di ROL da esercizi precedenti La variazione scale "451 - Totale interessi passivi per calcolo deducibilità" è determinata in automatico considerando l'ammontare dell'importo deducibile delle seguenti variazioni scali che identicano gli interessi passivi: CODICE DESCRIZIONE 315 Oneri nanz. su canoni di leasing immobili uso promiscuo (inded. IRAP) 317 Oneri nanz. canoni leasing apparecchi telefonici (inded. IRAP) 318 Oneri nanziari su canoni di leasing indeducibili IRAP 437 Interessi passivi acquisto apparecchi 440 Interessi passivi (art. 96) 446 Interessi passivi di mora pagati da esercizi precedenti 859 Interessi leasing altri beni materiali art.102 c.7 indeducibili solo IRAP 863 Interessi leasing altri beni materiali art.102 c.7 eccedenti quota civilistica (storno imposte anticipate) 865 Interessi leasing altri beni materiali art.102 c.7 eccedenti quota civilistica (no storno imposte anticipate) 873 Interessi leasing immobili art.102 c.7 indeducibili solo IRAP 876 Interessi leasing immobili art.102 c.7 eccedenti quota civilistica (storno imposte anticipate) 877 Interessi leasing immobili art.102 c.7 eccedenti quota civilistica (no storno imposte anticipate) La variazione scale "452 - Totale interessi attivi per calcolo deducibilità" è determinata in automatico considerando l'ammontare dell'importo imponibile della seguente variazione scale che identica gli interessi attivi: CODICE DESCRIZIONE 31/88
32 139 Proventi nanziari imponibili rilevanti calcolo art. 96 Il risultato operativo lordo è determinato in base ai dati di bilancio ed alla variazione scale "455 - R.O.L. per calcolo interessi passivi indeducibili". Se si eᠴettua l'acquisizione dei dati da Servizi Contabili o Gestione Bilanci, il dato è determinato in automatico dalla procedura. Predisposizione saldi di bilancio Se eᠴettuate l'acquisizione dei dati da Servizi Contabili o Gestione Bilanci, il prospetto risulta essere compilato in automatico. Potete visualizzare il dettaglio dei conti derivati per ogni variazione scale derivata oggetto del calcolo. 32/88
33 ALTRE VARIAZIONI FISCALI PARTICOLARI Oneri relativi a opere a favore di dipendenti CODICE DESCRIZIONE NOTE 210 Spese lavoro dipendente 211 Spese deducibili a favore di dipendenti 212 Oneri relativi a opere a favore di dipendenti 507 Acc.to TFR alla previdenza complem. o al fondo tesoreria INPS 595 Indennità trasferta autotrasportatori art. 51 c Spese per feste e ricevimenti solo dipendenti La procedura eᠴettua i seguenti calcoli: se l'importo della voce 212 è superiore al limite di deducibilità, assegna, al campo "Variazione in aumento ai ni IRPEF", la diᠴerenza fra l'importo della voce 212 e tale limite di deducibilità; se l'importo della voce 212 è inferiore al limite di deducibilità, assegna, al campo "Variazione in aumento ai ni IRPEF", il valore zero. Il limite di deducibilità è pari al 5 per mille della sommatoria dell' importo di bilancio relativo alle variazioni scali 210, 211, 507, 595 e 810. Redditi da partecipazione in società di persone CODICE DESCRIZIONE NOTE Utili/dividendi da società di persone Redditi da partecipazione in società di persone Le variazioni scali sono tra di loro collegate; questo vuol dire che quando inserirete una delle variazioni scali, la funzione proporrà in sequenza la creazione dell'altra variazione scale ad essa collegata. Redditi da trasparenza non compensabili L'automatismo di seguito indicato è attivato dalla procedura solo per le Società di Capitali in presenza di variazione scale "200 - Utile d'esercizio", o variazione scale "201 - Perdita di esercizio", che prevedono attiva l'opzione "Prima delle imposte": CODICE DESCRIZIONE NOTE 431 Redditi da partecipazione in società trasparenti 432 Perdite da partecipazione in società trasparenti La procedura determina i redditi da trasparenza non compensabili in relazione ai seguenti elementi: valore delle variazioni scali 431 e 432 perdite residue da anni precedenti data atto costituzione anno decorrenza opzione trasparenza. L'ammontare dei redditi da trasparenza non compensabili determinato, è riportato dalla procedura nel corrispondente campo disponibile all'interno del bottone <Imposte correnti> presente nel tab "Reddito scale". Spese ed altri componenti negativi da Stati o territori aventi regimi scali privilegiati Le spese sono deducibili nel limite del valore normale, l'eccedenza è deducibile se si dimostra l'eᠴettivo interesse economico dell'operazione. Le VF da utilizzare sono le seguenti: CODICE DESCRIZIONE NOTE Spese e componenti negativi per operazioni con Stati in regime scale privilegiato Spese e componenti per operazioni con Stati in regime scale privilegiato eccedenti il valore normale Spese/componenti negativi per operazioni in Stati in regime scale privilegiato indeducibili VF in diminuzione nel rigo RF52B, da utilizzare per indicare le spese sostenute in Stati in regime scale privilegiato deducibili. VF in diminuzione nel rigo RF52A, da utilizzare per indicare l'eventuale quota delle spese (indicate con la VF 478) eccedenti il valore normale, deducibile ai sensi dei commi 10 e 11 dell art. 110 del TUIR. VF in aumento nel rigo RF29, da utilizzare per indicare le spese sostenute in Stati in regime scale privilegiato che si ritengono indeducibili. Fino all'anno di imposta 2014, le Spese ed altri componenti negativi da Stati o territori aventi regimi scali privilegiati erano totalmente indeducibili a meno che: 33/88
34 il soggetto estero svolgesse un'attività commerciale prevalente non si dimostrasse l'eᠴettivo interesse economico dell'operazione. Le VF da utilizzare erano le seguenti: CODICE DESCRIZIONE NOTE Crediti commerciali Spese e componenti negativi per operazioni con Stati in regime scale privilegiato Spese/componenti negativi per operazioni in Stati in regime scale privilegiato indeducibili VF in aumento nel rigo RF29 e in diminuzione nel rigo RF52 da utilizzare per indicare le spese sostenute in Stati in regime scale privilegiato che si ritengono deducibili. VF in aumento nel rigo RF29 da utilizzare per indicare le spese sostenute in Stati in regime scale privilegiato indeducibili. Se eᠴettuate l'acquisizione dei dati da Servizi Contabili o Gestione Bilanci, l'importo di bilancio risulta già compilato, altrimenti dovete digitarlo manualmente; la procedura non determina nessuna variazione ai ni IRPEF, ma utilizza questa voce scale per determinare il limite di deducibilità dell'"accantonamento rischi su crediti e svalutazioni dirette" e della voce "fondo rischi su crediti e svalutazioni dirette": CODICE DESCRIZIONE NOTE La procedura eᠴettua i seguenti calcoli: calcola il limite di deducibilità dello 0.5% dell'importo di bilancio dei Crediti commerciali (V.F. 620); confronta tale limite con l'importo del saldo della voce "500 - Accantonamento rischi su crediti": o se l'importo dell'accantonamento è 500 Accantonamento rischi su crediti e svalutazioni superiore al limite di deducibilità, dirette assegna al campo "Variazione in aumento ai ni IRPEF" la diᠴerenza fra l'importo dell'accantonamento e tale limite di deducibilità o se l'importo dell'accantonamento è inferiore al limite di deducibilità, assegna al campo "Variazione in aumento ai ni IRPEF" il valore zero. 610 Fondo rischi su crediti e svalutazioni dirette La procedura eᠴettua i seguenti calcoli: calcola il limite di deducibilità del 5% dell'importo di bilancio dei Crediti commerciali (V.F. 620); confronta tale limite con l'importo del saldo della voce "610 - Fondo rischi su crediti": se l'ammontare del fondo è superiore al limite di deducibilità, assegna al campo "Variazione in aumento ai ni IRPEF" il minor importo tra: o la diᠴerenza fra l'importo di bilancio del fondo (VF 610) e l'importo di bilancio dell'accantonamento (VF 500) o la diᠴerenza tra l'importo di bilancio dell'accantonamento (VF 500) e la sua variazione in aumento (VF 500) se l'ammontare del fondo è inferiore al limite di deducibilità, assegna al campo "Variazione in aumento ai ni IRPEF" il valore zero. Accantonamento TFR alla previdenza complementare o al fondo tesoreria INPS CODICE DESCRIZIONE NOTE Quota TFR misure compensative 4-6% La variazione scale 507 non prevede nessun calcolo automatico della variazione in 507 diminuzione. Con la variazione scale 509 si determina la Quota TFR misure compensative 4-6% > 50 variazione scale in diminuzione pari al 4% in dipendenti 509 presenza di società con un numero di dipendenti > Quota TFR misure compensative 4-6% < 50 dipendenti Con la variazione scale 519 si determina la variazione scale in diminuzione pari al 6% in presenza di società con un numero di dipendenti < 50. Accantonamenti per rischi (imposte anticipate) 34/88
35 L'automatismo di seguito indicato è attivato dalla procedura solo per le Società di Capitali in presenza di variazione scale "200 - Utile d'esercizio", o variazione scale "201 - Perdita di esercizio", che prevedono attiva l'opzione "Prima delle imposte" e solo se è attivo il calcolo delle imposte anticipate IRES/IRAP: CODICE DESCRIZIONE NOTE 512 Accantonamenti per rischi (imposte anticipate) La procedura determina le imposte anticipate IRAP sull'importo/saldo di bilancio indicato anche se esso non costituisce variazione in aumento/diminuzione. Erogazioni liberali L'automatismo di seguito indicato è attivato dalla procedura solo per le Società di Capitali in presenza di variazione scale "200 - Utile d'esercizio", o variazione scale "201 - Perdita di esercizio", che prevedono attiva l'opzione "Prima delle imposte": CODICE DESCRIZIONE NOTE Con la variazione scale 670 devono essere indicate le erogazioni liberali imputate al Conto Economico, ad esclusione di quelle previste dall'art. 100 comma 2, lett. f), h) se di importo non superiore a euro , lett. l) se di importo non superiore a euro 1.549,37 lett. m), n), o). Con la variazione scale 672 devono essere 670 Erogazioni liberali art. 100 indicate quelle che sono deducibili entro il limite del 2% del reddito d'impresa, assunto al netto delle erogazioni liberali stesse. L'ammontare deducibile delle erogazioni liberali relative alla variazione scale 672 viene riportato dalla procedura nel corrispondente campo "Erogazioni liberali" disponibile all'interno del bottone <Imposte correnti> presente nel tab "Reddito scale". 35/88
36 PROSPETTI PLURIENNALI E VARIAZIONI FISCALI ASSOCIATE Per eᠴettuare la ripartizione in quote costanti delle somme relative all'esercizio in corso delle spese e dei proventi pluriennali dovete utilizzare i "Prospetti spese/proventi pluriennali". In tali prospetti, le quote costanti delle spese e dei proventi sostenuti negli anni precedenti, vengono riportate dalla dichiarazione dell'anno precedente, mediante la funzione di Riporto Dati Anno precedente. Consulta il tutorial I prospetti pluriennali Compilando questi prospetti vengono determinate le variazioni scali da imputare all'esercizio come somma della quota dell'anno e delle eventuali quote derivanti dagli anni precedenti. In automatico la funzione crea le variazioni scali con gli importi qui determinati. Giungerete alla medesima situazione anche se create prima la variazione scale. La funzione infatti aprirà la gestione del prospetto pluriennale associato e, dopo la sua compilazione, riporterà l'importo sulla variazione scale. 36/88
37 Derivare i saldi di bilancio Il saldo di bilancio del costo/ricavo pluriennale è automaticamente compilato eᠴettuando la derivazione dei dati contabili da Servizi Contabili, o da Gestione Bilanci. Per ogni prospetto pluriennale potete visualizzare il dettaglio dei conti derivati. La corretta attribuzione del saldo di bilancio del costo/ricavo pluriennale alla relativa variazione scale è subordinata alla presenza, nel Piano dei Conti, di uno specico conto "pluriennale" valorizzato (nell'esempio, Plusvalenze da tassare in quote costanti), collegato alla corrispondente variazione scale. Qualora in contabilità non esistano conti specici che valorizzano i costi/ricavi da ripartire, ma esista un conto generico (ad esempio solo il conto "Plusvalenze") dovete: collegare il conto generico alla variazione scale generica corrispondente (nell'esempio, la variazione scale "Plusvalenze") dopo aver acquisito i dati nella Gestione variazioni scali, dovete riportare manualmente, in tutto o in parte, il saldo di bilancio della variazione scale generica (nell'esempio "Plusvalenze") sulla variazione scale corretta (nell'esempio "Plusvalenze da tassare in quote costanti"). In tal modo, la parte del saldo di bilancio rimasta sulla variazione scale generica ("Plusvalenze"), non produrrà alcuna variazione sul quadro di reddito, mentre la parte del saldo di bilancio attribuita alla variazione scale pluriennale ("Plusvalenze da tassare in quote costanti") genera le opportune variazioni in aumento e/o in diminuzione come sopra illustrato. Variazioni scali associate ai prospetti spese/proventi pluriennali La gestione dei prospetti delle spese e dei proventi pluriennali è integrata con la gestione delle variazioni scali, pertanto per ogni prospetto di spesa/provento attivato viene creata in automatico la corrispondente variazione scale; in dettaglio: Codice variazione scale Prospetto pluriennale Validità IRAP Art. 5 Art. 5 con inerenza costi Art. 5 bis 151 Plusvalenze patrimoniali art. 86 c. 4 Non valida Non valida Non valida 152 Plusvalenze straordinarie Non valida Non valida Non valida 161 Sopravvenienze attive art. 88 c. 2 Non valida Non valida Non valida 164 Sopravvenienze attive art. 88 c. 3 Non valida Non valida Non valida 306 Spese di pubblicità e propaganda Non valida Non valida Quota deducibile dell anno + quote da esercizi precedenti 304 Spese relative a Studi e ricerche Non valida Non valida Quota deducibile dell anno + quote da esercizi precedenti Spese di manutenzione Spese di manutenzione eccedenti quota deducibile Non valida Non valida Importo indeducibile dell'anno Non valida Non valida Quota deducibile dell anno + quote da esercizi precedenti 37/88
38 Codice variazione scale Prospetto pluriennale Spese di manutenzione autotrasportatori Spese di manutenzione autotrasportatori eccedenti quota deducibile Spese alberghi, ristoranti, rappresentanza deducibili entro limiti ricavi Spese di rappresentanza (servizi) deducibili entro limite ricavi Spese di rappresentanza (omaggi) deducibili entro limite ricavi Spese di rappresentanza (servizi) deducibili Spese di rappresentanza (omaggi) deducibili Spese di rappresentanza (servizi) non dedotte in esercizi precedenti Spese di rappresentanza (omaggi) non dedotte in esercizi precedenti Spese di rappresentanza (servizi) non dedotte da riportare al successivo esercizio Spese di rappresentanza (omaggi) non dedotte da riportare al successivo esercizio Validità IRAP Art. 5 Art. 5 con inerenza costi Art. 5 bis Non valida Non valida Non valida Non valida Non valida Quota deducibile dell anno + quote da esercizi precedenti Non valida Importo da bilancio Non valida Non valida Importo da bilancio Non valida Non valida Importo da bilancio Non valida Non valida Non valida Quota deducibile dell anno Quota deducibile dell anno Quota deducibile dell anno Non valida Non valida Non valida Non valida Non valida Non valida Non valida Non valida Non valida Non valida Non valida Non valida Non valida 653 Spese per perizia giurata Non valida Non valida Non valida 38/88
39 SPESE DI MANUTENZIONE Consulta il tutorial Come gestire il prospetto delle spese di manutenzione La gestione delle seguenti variazioni è cumulativa, per cui richiamandone una qualsiasi potete gestire il dettaglio di tutte. Se avete eᠴettuato l'acquisizione dei dati da Servizi Contabili o Gestione Bilanci, gli importi di bilancio risultano già compilati; se in contabilità il Piano dei Conti prevede specici conti collegati alle opportune variazioni scali, la contabilità predispone i saldi già correttamente distribuiti sulle singole variazioni scali: CODICE DESCRIZIONE NOTE 280 Spese di manutenzione beni propri deducibili 281 Spese di manutenzione beni propri indeducibili 282 Spese di manutenzione beni e immobili propri ad uso promiscuo 283 Spese di manutenzione telefoni propri 286 Spese di manutenzione veicoli aziendali propri non strumentali 288 Spese di manutenzione veicoli propri promiscui dipendenti 293 Spese di manutenzione veicoli propri agenti e rappresentanti 284 Spese di manutenzione eccedenti quota deducibile 702 Spese di manutenzione deducibili ai ni studi di settore/parametri 700 Beni strumentali ammortizzabili all'1/1 Spese di manutenzione autotrasportatori La procedura propone l'elenco delle spese di manutenzione che è possibile gestire in base alle diverse percentuali di deducibilità. La procedura determina in automatico le spese di manutenzioni eccedenti la quota deducibile. La procedura determina in automatico le spese deducibili ai ni studi di settore/parametri. Indicare il valore dei beni strumentali relativamente ai quali si sono sostenute le spese di manutenzione al 1 gennaio dell'anno cui si riferisce la dichiarazione, così come risulta dal registro dei beni ammortizzabili. Questo valore è necessario per calcolare il limite massimo delle spese di manutenzione deducibili nell'anno e la quota delle spese di manutenzione eccedenti il limite deducibile nell'anno, da riportare agli esercizi successivi. La gestione delle seguenti variazioni è cumulativa, per cui richiamandone una qualsiasi è possibile gestire il dettaglio di tutte. Se avete eᠴettuato l'acquisizione dei dati da Servizi Contabili o Gestione Bilanci, gli importi di bilancio risultano già compilati; se in contabilità il Piano dei Conti prevede specici conti collegati alle opportune variazioni scali, la contabilità predispone i saldi già correttamente distribuiti sulle singole variazioni scali: CODICE DESCRIZIONE NOTE 380 Spese di manutenzione autotrasportatori La procedura propone la spesa di manutenzione che è possibile gestire in base alla percentuale di deducibilità Spese di manutenzione autotrasportatori eccedenti quota deducibile Spese di manutenzione autotrasportatori deducibili ai ni studi di settore/parametri 701 Beni strumentali autotrasportatori all'1/1 La procedura determina in automatico le spese di manutenzioni eccedenti la quota deducibile. La procedura determina in automatico le spese deducibili ai ni studi di settore/parametri. Indicare il valore dei beni strumentali relativamente ai quali si sono sostenute le spese di manutenzione al 1 gennaio dell'anno cui si riferisce la dichiarazione, così come risulta dal registro dei beni ammortizzabili. Questo valore è necessario per calcolare il limite massimo delle spese di manutenzione deducibili nell'anno e la quota delle spese di manutenzione eccedenti il limite deducibile nell'anno, da riportare agli esercizi successivi. 39/88
40 40/88
41 SPESE DI RAPPRESENTANZA Le spese di rappresentanza possono essere identicare come quelle spese sostenute per l'erogazione a titolo gratuito di beni e servizi eᠴettuate con nalità promozionali o di pubbliche relazioni il cui sostenimento risponda ai criteri di ragionevolezza in funzione dell'obiettivo di generare anche potenzialmente beneci economici per l'impresa ovvero sia coerente con pratiche commerciali del settore. Le spese di rappresentanza consistenti in spese relative a prestazioni alberghiere e a somministrazioni di alimenti e bevande sono deducibili nel limite del 75% del loro importo, Esse sono dunque assoggettate: in primo luogo alla specica disciplina prevista per le spese relative a prestazioni alberghiere e a somministrazioni di alimenti e bevande (deducibilità nei limiti del 75%) in secondo luogo alla disciplina prevista per le spese di rappresentanza e, dunque, alle soglie di deducibilità stabilite dal DM del e poi modicate dal Decreto Legislativo n. 147 del 14 settembre 2015 in relazione all'ammontare dei ricavi imponibili conseguiti (l importo delle spese, ridotto al 75% per eᠴetto dell applicazione della disciplina di cui sopra, deve essere sommato all importo delle «altre» spese di rappresentanza da sottoporre a plafond di deducibilità). Le spese di rappresentanza consistenti in cessioni di beni a titolo gratuito con costo unitario inferiore a 50 sono totalmente deducibili nell'anno. Consulta il tutorial Come gestire il prospetto delle spese di rappresentanza La gestione di queste variazioni è cumulativa, quindi richiamandone una qualsiasi è possibile gestire il dettaglio di tutte. Se avete eᠴettuato l'acquisizione dei dati da Servizi Contabili o Gestione Bilanci, gli importi di bilancio risultano già compilati; se in contabilità il Piano dei Conti prevede specici conti collegati alle opportune variazioni scali, la contabilità predispone i saldi già correttamente distribuiti sulle singole variazioni scali: CODICE DESCRIZIONE NOTE 332 Spese alberghi, ristoranti, rappresentanza deducibili entro limiti ricavi 341 Spese di rappresentanza (servizi) deducibili entro limite ricavi 342 Spese di rappresentanza (omaggi) deducibili entro limite ricavi 343 Spese di rappresentanza (servizi) deducibili 344 Spese di rappresentanza (omaggi) deducibili 345 Spese di rappresentanza (servizi) non dedotte in esercizi precedenti 346 Spese di rappresentanza (omaggi) non dedotte in esercizi precedenti 347 Spese di rappresentanza (servizi) non dedotte da riportare al successivo esercizio 348 Spese di rappresentanza (omaggi) non dedotte da riportare al successivo esercizio La procedura propone l'elenco delle spese di rappresentanza che è possibile gestire. La procedura determina: le spese di rappresentanza deducibili nel limite delle percentuali previste dei ricavi; le spese di rappresentanza indeducibili; le eventuali spese di rappresentanza da riportare agli esercizi successivi per le imprese di nuova costituzione. 41/88
42 Ricavi di esercizio per applicazione limite - Importo ricavi imponibili La procedura visualizza i ricavi imponibili derivati da Servizi Contabili/Gestione Bilanci, o digitati nella gestione; tramite il bottone <Dettaglio> potete visualizzare le variazioni scali che ne determinano l'importo. Le variazioni scali che determinano i ricavi imponibili sono le seguenti: CODICE DESCRIZIONE IMPORTO CONSIDERATO 101 Ricavi imponibili Importo di bilancio 104 Consumi personali Importo di bilancio 107 Ricavi da prestazioni non imponibili IRAP Importo di bilancio 120 Rendita catastale beni strumentali ad uso promiscuo Importo di bilancio 125 Aᠴtto/rendita immobili non strumentali Importo di bilancio 127 Aᠴtto/rendita beni immobili locati non strumentali Importo di bilancio rilevanti IRAP 130 Ricavi non annotati nelle scritture contabili Importo di bilancio 138 Plusvalenze non imputate da alienazione cespiti (imposte Importo di bilancio anticipate) 150 Plusvalenze patrimoniali Importo di bilancio 151 Plusvalenze patrimoniali da tassare in quote costanti (art.86 c.4) 158 Plusvalenze non imputate da alienazione cespiti Importo di bilancio 160 Sopravvenienze attive art.88, c.2 Importo di bilancio Sopravvenienze attive art.88, c.2 da tassare in quote costanti Personale dipendente presso terzi (distacco e interinale)no IRAP 588 Contributi c/esercizio non imponibili IRAP Importo di bilancio Variazione in aumento (quota dell'esercizio + quota da esercizi precedenti) Variazione in aumento (quota dell'esercizio + quota da esercizi precedenti) Importo di bilancio 42/88
43 PROSPETTO EC Pur non essendo più previsto dalla modulistica delle dichiarazioni scali, il "Prospetto EC - Prospetto eccedenze extracontabili" è ancora disponibile nella gestione della simulazione al ne di consentire una più agevole imputazione dei decrementi residui richiesti nella determinazione del reddito di impresa. I decrementi riportati nel prospetto EC (al netto del Riallineamento da Q/RQ 2015) costituiscono delle variazioni in aumento. Dovete quindi compilare il prospetto EC per indicare le Eccedenze pregresse, i Decrementi, i Riallineamento da Q/RQ 2015, il Valore civile, ed il Valore scale. I dati relativi alla colonna "Eccedenza pregressa" e del "Riallineamento da Q/RQ 2015", sono riportati dalla dichiarazione dei redditi dell'anno precedente. Derivazione dati Se avete eᠴettuato la derivazione dei dati da Gestione Beni Ammortizzabili, la sezione del Prospetto EC relativa agli ammortamenti è compilata in automatico. 43/88
44 CALCOLARE IL REDDITO IMPONIBILE MINIMO Il prospetto "Reddito imponibile minimo soggetti di comodo", deve essere compilato dalle società per la verica delle condizioni di operatività, nonché per la determinazione del reddito minimo dei soggetti in perdita sistematica. All'interno di questo prospetto la procedura: verica l'eventuale non operatività del soggetto determina l'ammontare del reddito minimo. Se il reddito imponibile determinato è inferiore al reddito minimo, la funzione eᠴettua l'adeguamento al reddito minimo. Predisposizione dati contabili Se avete eᠴettuato la derivazione dei dati contabili da Servizi Contabili, o da Gestione Bilanci, e da Gestione Beni Ammortizzabili, alcuni dati contabili richiesti dal Prospetto di verica dell'operatività sono automaticamente compilati. 44/88
45 DETERMINARE L'IRAP Per determinare le imposte correnti IRAP è indispensabile che compiliate il Modello IRAP simulato. Se sussistono i presupposti, dovete determinare anche: la deduzione di cui all'art. 6, c. 1 del DL n. 185/2008 ai ni delle imposte sui redditi (IRPEF e IRES) del 10% dell'irap versata a titolo di saldo e acconto nel periodo d'imposta oggetto della dichiarazione. Presupposto per usufruire di tale deduzione è che il dichiarante abbia sostenuto interessi passivi al netto degli interessi attivi nel periodo d'imposta a cui si riferisce il versamento; la deduzione di cui all'art. 2, c. 1 del DL n. 201/2011, ai ni delle imposte sui redditi (IRPEF e IRES) dell'irap relativa ai costi del personale e assimilato al netto delle deduzioni spettanti ai sensi dell'art. 11. Per ciascun anno occorre calcolare l'ammontare dell'irap relativa alla quota imponibile delle spese per il personale al netto delle deduzioni art.11 versata a titolo di saldo e acconto nel periodo d'imposta oggetto della dichiarazione; il credito d'imposta IRAP di cui all'art.1, c.21, della L.190 del 2014 (credito d'imposta assenza dipendenti) pari al 10% dell'irap lorda. Valori IRAP Per compilare il Modello IRAP simulato dovete accedere alla sezione "Valori IRAP" dove vengono riepilogati i dati che determinano il totale del valore della produzione lorda, ossia: il Recupero deduzioni extracontabili il Totale Componenti positivi il Totale Componenti negativi le variazioni in aumento, con distinzione tra quelle dell'esercizio e quelle derivanti da esercizi precedenti le variazioni in diminuzione, con distinzione tra quelle dell'esercizio e quelle derivanti da esercizi precedenti. Flusso operativo 1. Richiamate il tab "Valori IRAP" e premete <Mod.IRAP simulato>. 2. Selezionate l'opzione "Riporta quote da Prospetti Pluriennali e Variazioni Fiscali". 3. Compilate il Modello IRAP per determinare l'imposta corrente e l'eventuale credito d'imposta IRAP di cui all'art.1, c.21, L.190/2014 (credito d'imposta per assenza dipendenti). 4. Uscendo dal Modello IRAP la procedura riporta l'irap calcolata nella sezione "Imposte IRAP" e l'eventuale credito IRAP di cui all'art.1, c.21, L.190/2014 (credito d'imposta per assenza dipendenti) nonché le eventuali deduzioni 10% e per costi del personale. Mod./Imposte IRAP In caso di Società di Capitali, in presenza di un utile/perdita prima delle imposte, la procedura, sulla base delle variazioni scali gestite, determina nella sezione "Imposte IRAP" anche le seguenti imposte IRAP: imposte anticipate imposte anticipate da quote di esercizi precedenti imposte diᠴerite imposte diᠴerite da quote di esercizi precedenti. In corrispondenza di ciascun imposta calcolata, tramite il bottone <Dettaglio>, potete visualizzare il dettaglio del calcolo delle singole voci utilizzate per determinare le imposte stesse, con l'indicazione per alcune di esse: dell'elenco delle variazioni scali considerate della modalità di calcolo da applicare (automatico, manuale, escluso). 45/88
46 IMPOSTE IRAP Imposte IRAP correnti La determinazione delle imposte correnti necessita oltre che dei dati relativi alle variazioni scali e dei prospetti pluriennali, anche di altri dati previsti dal Modello IRAP. Potete compilare il Modello IRAP derivando i dati: dalla dichiarazione dell'anno precedente dalla contabilità o dal bilancio dal prospetto E.C. La procedura visualizza inoltre gli acconti (prima e seconda rata) da versare calcolati nel Modello IRAP. La procedura consente la creazione e l'aggiornamento automatico delle seguenti variazioni scali relative alle imposte IRAP nel caso in cui non siano derivate dalla gestione Servizi Contabili o Bilanci: CODICE DESCRIZIONE 240 Imposte correnti IRAP 241 Imposte anticipate IRAP da quote di esercizi precedenti 242 Imposte anticipate IRAP di competenza 243 Imposte diᠴerite IRAP di competenza 244 Imposte diᠴerite IRAP da quote di esercizi precedenti In particolare: il dato della variazione scale delle imposte anticipate IRAP corrisponde alla somma algebrica delle Imposte anticipate da variazioni scali; il dato della variazione scale delle imposte anticipate IRAP da quote di esercizi precedenti corrisponde alla somma algebrica degli storni da Imposte anticipate da variazioni scali; il dato della variazione scale delle imposte diᠴerite IRAP corrisponde alla somma algebrica delle Imposte diᠴerite da variazioni scali; il dato della variazione scale delle imposte diᠴerite IRAP da quote di esercizi precedenti corrisponde alla somma algebrica degli storni da Imposte diᠴerite da variazioni scali. L'importo di tali variazioni scali viene poi riportato nei rispettivi dettagli dei righi "Imposte indeducibili o non pagate" e "Altre variazioni in diminuzione" del Quadro RF. Inoltre, la procedura provvede anche: alla creazione ed all'aggiornamento automatico della variazione scale Agevol. L.190/2014 art.1 c.21 (credito d'imposta assenza dipend.) nel caso in cui non sia derivata dalla gestione Servizi Contabili o Bilanci alla creazione ed all'aggiornamento delle variazione scali IRAP versata deducibile al 10 per cento e IRAP deducibile per costi del personale in caso di attivazione dell'opzione "Riporta" in uscita dal Modello IRAP. Imposte IRAP anticipate Le imposte anticipate si distinguono in: TIPOLOGIA di competenza da quote di esercizi precedenti DESCRIZIONE Le imposte anticipate sono determinate applicando l'aliquota IRAP alle "variazioni anticipate" di competenza dell'esercizio. Le variazioni anticipate rappresentano un sostanziale incremento della base imponibile dell'esercizio, sul quale viene simulato un aggravio di imposta prodotto dal diᠴerimento della deduzione di determinati elementi reddituali. Le variazioni anticipate sono le variazioni che prevedono, ad esempio, un diᠴerimento della deduzione della spesa pluriennale e corrispondono alla diᠴerenza tra la variazione in aumento e la variazione in diminuzione. In presenza di spese pluriennali la procedura calcola le imposte anticipate applicando l'aliquota vigente alle singole quote annuali. L'imputazione delle quote di esercizi precedenti produce un decremento della base imponibile ed una riduzione delle imposte che costituiscono le imposte anticipate da quote di esercizi precedenti; esse corrispondono alle quote di imposte anticipate rilevate negli esercizi precedenti. Tali imposte rappresentano una rettica alle imposte di competenza e vanno imputate solo nel caso in cui negli esercizi precedenti sono state rilevate, in fase di redazione del bilancio, le imposte anticipate. In presenza di spese pluriennali che presentano una variazione dell'aliquota, la procedura determina l'aliquota da applicare per il calcolo dell'imposta come diᠴerenza tra l'aliquota dell'esercizio corrente (utilizzata per determinare lo storno dell'imposta anticipata da quota di esercizio precedente) e l'aliquota dell'esercizio precedente (utilizzata per determinare l'imposta anticipata nell'esercizio di competenza). Imposte anticipate IRAP di competenza 46/88
47 Imposte anticipate IRAP di competenza Sono determinate applicando l'aliquota IRAP vigente alla "Variazione anticipata". Per "variazione anticipata" si intendono le variazioni che prevedono ad esempio un diᠴerimento della deduzione della spesa pluriennale; essa corrisponde alla diᠴerenza tra la variazione in aumento e la variazione in diminuzione. Le imposte anticipate sono determinate considerando le "variazioni anticipate" come un sostanziale incremento della base imponibile dell'esercizio, sul quale viene simulato un aggravio di imposta prodotto dal diᠴerimento della deduzione di determinati elementi reddituali. In presenza di spese pluriennali la procedura calcola le imposte anticipate applicando l'aliquota vigente alle singole quote annuali. Le variazioni scali che possono generare imposte anticipate sono: CODICE DESCRIZIONE 198 Componenti negativi in aumento IRAP (imposte anticipate) 260 Quota ammortamento beni immateriali indeducibili per imposte anticipate 512 Accantonamento per rischi (imposte anticipate) 515 Accantonamento indennità suppletiva di clientela (imposte anticipate) 570 Ammortamento indeducibile IRAP immobili strumentali per imposte anticipate 801 Ammortamento indeducibili immobili strumentali per imposte anticipate IRES/IRAP Imposte anticipate IRAP da quote di esercizi precedenti In un determinato esercizio, le imposte anticipate diminuiscono le imposte di competenza dell'esercizio; in ottemperanza a principi di competenza, l'esercizio successivo, occorre stornare le imposte anticipate (che nell'esercizio precedente costituivano un credito) per imputarle all'esercizio in corso. La procedura determina a quanto ammontano le imposte anticipate da quote di esercizi precedenti (ossia l'ammontare delle imposte anticipate da stornare). Le imposte anticipate da quote di esercizi precedenti devono essere imputate alle imposte di competenza dell'esercizio come rettica, se negli esercizi precedenti si è provveduto a determinare ed a rilevare in fase di redazione del bilancio, le imposte anticipate. In assenza di questo presupposto, le imposte anticipate da quote di esercizi precedenti non andrebbero imputate alle imposte di competenza dell'esercizio. La gestione delle variazioni scali, non potendo ipotizzare la modalità con cui si è operato in passato, provvede a determinarle in automatico. Potete comunque modicare il dato calcolato. Le variazioni scali che possono generare imposte anticipate da quote di esercizi precedenti sono: CODICE DESCRIZIONE 199 Componenti negativi IRAP (storno imposte anticipate) 262 Ammortamento beni immateriali eccedenti quota civilistica (storno imposte anticipate) 513 Accantonamenti per rischi (per storno imposte anticipate) 572 Ammortamento ecced. quota civilist. immob. strum. storno imposte anticipate IRAP 573 Plusvalenze alienazioni cespiti non imponibili IRAP (storno imposte anticipate) 574 Minusvalenze alienazione cespiti eccedenti quota civ. storno imposte anticipate IRAP 779 Ammortamento eccedenti quota civ. beni mobili strumentali storno imposte anticipate IRAP 803 Ammortamento eccedenti quota civil. immobili strumentali storno imposte anticipate IRES/IRAP 804 Ammortamento eccedenti quota civ. beni mobili strumentali storno imposte anticipate IRES/IRAP 807 Plusvalenze alienazioni cespiti non imponibili storno imposte anticipate IRES/IRAP 808 Minusvalenze alienazioni cespiti eccedenti quota civil. storno imposte anticipate IRES/IRAP Imposte IRAP diᠴerite Le imposte diᠴerite si distinguono in: di competenza TIPOLOGIA da quote di esercizi precedenti DESCRIZIONE Le imposte diᠴerite sono determinate applicando l'aliquota IRAP alle "variazioni diᠴerite" di competenza dell'esercizio. Le variazioni diᠴerite rappresentano una sostanziale riduzione della base imponibile dell'esercizio, sul quale viene determinato un risparmio di imposta prodotta dal diᠴerimento dell'imponibilità di determinati elementi reddituali. Le variazioni diᠴerite sono le variazioni che prevedono, ad esempio, un diᠴerimento dell'imponibilità del provento pluriennale e corrispondono alla diᠴerenza tra la variazione in aumento e la variazione in diminuzione. L'imputazione delle imposte diᠴerite deve ispirarsi a principi di prudenza, per cui andrebbe sempre realizzata a prescindere dal fatto che negli esercizi successivi emerga o meno una base imponibile. In presenza di proventi pluriennali la procedura calcola le imposte applicando l'aliquota vigente alle singole quote annuali. L'imputazione delle quote di esercizi precedenti produce un incremento della base imponibile ed un aggravio delle imposte che costituiscono le imposte diᠴerite da quote di esercizi precedenti; esse corrispondono alle quote di imposte diᠴerite rilevate negli esercizi precedenti. Tali imposte rappresentano una rettica alle imposte di competenza e vanno imputate solo nel caso in cui negli esercizi precedenti sono state rilevate, in fase di redazione del bilancio, le imposte diᠴerite. In presenza di proventi pluriennali che presentano una variazione dell'aliquota, la procedura determina l'aliquota da applicare per il calcolo dell'imposta come diᠴerenza tra l'aliquota dell'esercizio corrente (utilizzata per determinare lo storno dell'imposta diᠴerita da quota di esercizio precedente) e l'aliquota dell'esercizio precedente (utilizzata per determinare l'imposta diᠴerita nell'esercizio di competenza). Imposte diᠴerite IRAP di competenza 47/88
48 Imposte diᠴerite IRAP di competenza Sono determinate applicando l'aliquota IRAP vigente alla "Variazioni diᠴerita". Per "variazioni diᠴerite" si intendono le variazioni che prevedono ad esempio un diᠴerimento dell' imponibilità del provento pluriennale; essa corrisponde alla diᠴerenza tra la variazione in diminuzione e la variazione in aumento. Le imposte diᠴerite sono determinate considerando le "variazioni diᠴerite" di competenza dell'esercizio, come una sostanziale riduzione della base imponibile dell'esercizio, simulando un risparmio di imposta prodotto dal diᠴerimento della imponibilità di determinati elementi reddituali, corrispondente all'incremento della base imponibile ed all'aggravio dell'imposta che si registrerà nei successivi esercizi. L'imputazione delle imposte diᠴerite deve ispirarsi a principi di prudenza, per cui andrebbe sempre realizzata a prescindere dal fatto che negli esercizi successivi emerga o meno una base imponibile. Imposte diᠴerite IRAP da quote di esercizi precedenti In un determinato esercizio, le imposte diᠴerite diminuiscono le imposte di competenza dell'esercizio; in ottemperanza a principi di competenza, l'esercizio successivo, occorre stornare le imposte diᠴerite (che nell'esercizio precedente costituivano un debito) per imputarle all'esercizio in corso. La procedura determina a quanto ammontano le imposte diᠴerite da quote di esercizi precedenti (ossia l'ammontare delle imposte diᠴerite da stornare). Le imposte diᠴerite da quote di esercizi precedenti devono essere imputate alle imposte di competenza dell'esercizio come rettica se negli esercizi precedenti si è provveduto a determinare ed a rilevare in fase di redazione del bilancio, le imposte diᠴerite. In assenza di questo presupposto, le imposte diᠴerite da quote di esercizi precedenti non andrebbero imputate alle imposte di competenza dell'esercizio. La gestione delle variazioni scali, non potendo ipotizzare su come si è operato in passato, provvede a determinarle. Potete comunque modicare il dato calcolato. Le variazioni scali che generano imposte diᠴerite da quote di esercizi precedenti sono: CODICE DESCRIZIONE 575 Plusvalenze eccedente quota civ. immobili rivalutati per storno imposte diᠴerite IRES/IRAP 576 Minusvalenze indeducibili immobili rivalutati storno imposte diᠴerite IRES/IRAP 772 Ammortamento indeducibili immobili strumentali e non strumentali riv. storno imposte diᠴerite IRAP 775 Plusvalenze immob. non strumentali rivalutaz. eccedenti quota civ. storno imposte diᠴ. IRES/IRAP 812 Ammortamento indeducibile immobili strumentali storno imposte diᠴerite IRES/IRAP 813 Ammortamento indeducibile immobili non strumentali per storno imposte diᠴerite IRES/IRAP MODELLO STUDI DI SETTORE SIMULATO Potete gestire i dati relativi al modello degli Studi di Settore accedendo alla gestione dal bottone <Modello Studi di Settore simulato>. Poiché potete attivare il riporto delle variazioni scali e dei prospetti pluriennali allo Studio, tale Simulazione vi risulta utile anche per vericare la quadratura tra il valore del Reddito scale simulato e il Reddito determinato nel Quadro F - Elementi contabili Studi di Settore. All'interno dello Studio di Settore simulato, potete eseguire il calcolo GE.RI.CO eseguendo una simulazione del calcolo denitivo che verrà eᠴettuato successivamente nello Studio di Settore del Modello Unico. Il Modello Studi di Settore simulato ha le medesime funzioni presenti nella gestione del Modello Studi di Settore che si trova all'interno del Modello Unico, pertanto per tali funzioni potete far riferimento al Manuale Applicativo relativo alla gestione del Modello Studi di Settore. MODELLO PARAMETRI SIMULATO Potete gestire i dati relativi al modello dei Parametri dal bottone <Modello Parametri simulato>. Poiché potete attivare il riporto delle variazioni scali e dei prospetti pluriennali ai Parametri, tale Simulazione vi risulta utile anche per vericare la quadratura tra il valore del Reddito scale simulato e il Reddito determinato nel Modello Parametri. Potete eseguire il calcolo di congruità SOGEI: tale operazione costituisce una simulazione del calcolo denitivo che verrà eᠴettuato successivamente nei Parametri del Modello Unico. Il Modello Parametri simulato ha le medesime funzioni presenti nella gestione dei Parametri che si trova all'interno del Modello Unico, pertanto per tali funzioni potete far riferimento al Manuale Applicativo relativo alla gestione del Modello Parametri. 48/88
49 REDDITO FISCALE E IMPOSTE IRES La procedura, nella sezione "Reddito scale", determina il reddito imponibile ai ni IRPEF/IRES. Il calcolo qui eᠴettuato costituisce una simulazione del calcolo denitivo dell'imponibile. Tale simulazione vi servirà, per vericare la correttezza dei dati che avete inserito e per poter eᠴettuare delle valutazioni sulle rettiche di ne esercizio. Guarda il video Reddito scale e imposte In caso di Società di Capitali, in presenza di un utile/perdita prima delle imposte, sulla base delle variazioni scali gestite, potete determinare l'imponibile scale e calcolare anche le seguenti imposte: Imposte IRES corrente (tenendo conto anche del reddito minimo determinato nel Prospetto Soggetti non operativi) Imposte diᠴerite IRES di competenza Imposte anticipate IRES di competenza Imposte diᠴerite IRES da quote di esercizi precedenti Imposte anticipate IRES da quote di esercizi precedenti Imposte diᠴerite da Prospetto E.C. In corrispondenza di ciascun imposta calcolata, tramite il bottone <Dettaglio>, visualizzerete il dettaglio del calcolo delle singole voci utilizzate per determinare le imposte stesse, con l'indicazione per alcune di esse: dell'elenco delle variazioni scali considerate della modalità di calcolo da applicare (automatico, manuale, escluso). Imposte IRES correnti Le imposte correnti sono determinate applicando l'aliquota IRES vigente al reddito imponibile. In corrispondenza dell'importo potete visualizzare lo sviluppo del calcolo ed indicare eventualmente gli ulteriori elementi utili alla determinazione dell'imposta: erogazioni liberali crediti d'imposta perdite esercizi precedenti prospetto soggetti di comodo prospetto ACE prospetto Start up prospetto ZFU. Per maggiori dettagli riguardanti questi prospetti potete fare riferimento alle schede Quadro RS del Manuale Applicativo Modelli Unici. La procedura consente di determinare l' eventuale maggiorazione IRES dovuta. Il calcolo delle imposte correnti avviene solo se è presente una tra le variazioni scali disponibili per l'indicazione dell'utile (variazione scale 200) o della perdita (variazione scale 201) e se avete attivato l'opzione "prima delle imposte". Potete inoltre simulare l'ammontare degli acconti IRES e maggiorazione IRES (prima e seconda rata) da versare. 49/88
50 IMPOSTE ANTICIPATE E DIFFERITE IRES Imposte IRES anticipate Le imposte anticipate si distinguono in: TIPOLOGIA di competenza da quote di esercizi precedenti DESCRIZIONE Le imposte anticipate sono determinate applicando l'aliquota IRES alle "variazioni anticipate" di competenza dell'esercizio. Le variazioni anticipate rappresentano un sostanziale incremento della base imponibile dell'esercizio, sul quale viene simulato un aggravio di imposta prodotto dal diᠴerimento della deduzione di determinati elementi reddituali. Le variazioni anticipate sono le variazioni che prevedono, ad esempio, un diᠴerimento della deduzione della spesa pluriennale e corrispondono alla diᠴerenza tra la variazione in aumento e la variazione in diminuzione. In presenza di spese pluriennali la procedura calcola le imposte anticipate applicando l'aliquota vigente alle singole quote annuali. L'imputazione delle quote di esercizi precedenti produce un decremento della base imponibile ed una riduzione delle imposte che costituiscono le imposte anticipate da quote di esercizi precedenti; esse corrispondono alle quote di imposte anticipate rilevate negli esercizi precedenti. Tali imposte rappresentano una rettica alle imposte di competenza e vanno imputate solo nel caso in cui negli esercizi precedenti sono state rilevate, in fase di redazione del bilancio, le imposte anticipate. In presenza di spese pluriennali che presentano una variazione dell'aliquota, la procedura determina l'aliquota da applicare per il calcolo dell'imposta come diᠴerenza tra l'aliquota dell'esercizio corrente (utilizzata per determinare lo storno dell'imposta anticipata da quota di esercizio precedente) e l'aliquota dell'esercizio precedente (utilizzata per determinare l'imposta anticipata nell'esercizio di competenza). Imposte IRES anticipate e perdita di esercizio/eccedenza ACE In presenza di perdita di esercizio, dovete rilevare le imposte anticipate solo se con "ragionevole certezza" si potranno produrre in futuro imponibili scali tali da assorbire le perdite pregresse. La procedura, se l'esercizio è in perdita e/o sono presenti delle eccedenze ACE, eᠴettua in automatico la determinazione delle imposte anticipate, creando la variazione scale "204 - Perdite di esercizio/eccedenza ACE (per imputazione automatica imposte anticipate)" e applicando l'aliquota IRES vigente alla perdita scale di esercizio. In assenza del presupposto della "ragionevole certezza" potete non rilevare l'imposta anticipata, optando, nel <Dettaglio> delle imposte anticipate per il "Tipo calcolo - escluso". Imposte anticipate IRES da quote di esercizi precedenti In un determinato esercizio, le imposte anticipate diminuiscono le imposte di competenza dell'esercizio; in ottemperanza a principi di competenza, l'esercizio successivo, occorre stornare le imposte anticipate (che nell'esercizio precedente costituivano un credito) per imputarle all'esercizio in corso. La procedura determina a quanto ammontano le imposte anticipate da quote di esercizi precedenti (ossia l'ammontare delle imposte anticipate da stornare). Le imposte anticipate da quote di esercizi precedenti devono essere imputate alle imposte di competenza dell'esercizio come rettica, se negli esercizi precedenti si è provveduto a determinare ed a rilevare in fase di redazione del bilancio, le imposte anticipate. In assenza di questo presupposto, le imposte anticipate da quote di esercizi precedenti non andrebbero imputate alle imposte di competenza dell'esercizio. La gestione delle variazioni scali, non potendo ipotizzare la modalità con cui si è operato in passato, provvede a determinarle in automatico. Potete comunque modicare il dato calcolato. Le variazioni scali che possono generare imposte anticipate da quote di esercizi precedenti sono: CODICE DESCRIZIONE 194 IMU versata di competenza esercizi precedenti (storno imposte anticipate) 205 Perdite da esercizi precedenti (per imputazione "automatica" storno imposte anticipate) 207 Perdite da esercizi precedenti (per imputazione "manuale" storno imposte anticipate) 209 Eccedenza ACE da esercizi precedenti(per imputazione automatica storno imposte anticipate) 214 Compensi amministratori soci co.co.co SC precedentemente non dedotti (coll.213) 217 Compensi amministratori non soci co.co.co precedentemente non dedotti (coll.216) 221 Compensi amministratori co.co.co soci SP precedentemente non dedotti (coll.220) 223 Compensi amministratori soci professionisti SC precedentemente non dedotti (coll.222) 229 Compensi amministratori non soci professionisti precedentemente non dedotti (coll.228) 246 Imposte pagate da esercizi precedenti (coll.245) 248 Contributi associazioni sindacali versati da esercizi precedenti (coll.247) 255 Plusvalenze alienazione cespiti irrilevanti scalmente (storno imposte anticipate) 256 Minusvalenze alienazione cespiti eccedenti quota civilistica 262 Ammortamento beni immateriali eccedenti quota civilistica (storno imposte anticipate) 277 Ammortamento eccedente quota civ. beni immobili strumentali per storno imposte anticipate IRES 50/88
51 CODICE DESCRIZIONE 279 Ammortamento eccedente quota civ. beni mobili strumentali per storno imposte anticipate IRES 284 Spese di manutenzione eccedenti quota deducibile 304 Studi e ricerche da ripartire 306 Spese pubblicità e propaganda da ripartire 362 Compensi revisori professionisti (storno imposte anticipate) 364 Compensi amministratori soci co.co.co SC precedentemente non dedotti (coll.363) 368 Spese di esercizi precedenti dedotti per ragioni di competenza 372 Costi del personale (incentivi variabili) pagati relativi ad esercizi precedenti 376 Compensi amministratori non soci co.co.co. precedentemente non dedotti (coll.375) 378 Compensi amministratori co.co.co. soci SP precedentemente non dedotti (coll.377) 384 Spese di manutenzione autotrasportatori eccedenti quota deducibile 386 Compensi amministratori soci professionisti SC precedentemente non dedotti (coll.385) 388 Compensi amministratori non soci professionisti precedentemente non dedotti (coll.387) 419 Imposte pagate da esercizi precedenti (coll.418) 446 Interessi passivi di mora pagati da esercizi precedenti 457 Interessi passivi da esercizi precedenti deducibili nell'anno 499 Contributi associazioni sindacali versati da esercizi precedenti (coll.498) 504 Accantonamenti per rischi (per storno imposte anticipate solo IRES) 513 Accantonamenti per rischi (per storno imposte anticipate) 518 Utilizzo fondi rischi e oneri deducibili IRES (storno imposte anticipate) 535 Utili/perdite su cambi (storno imposte anticipate) 572 Ammortamento eccedente quota civilist. immob. strumentali per storno imposte anticipate IRAP 573 Plusvalenze alienazioni cespiti non imponibili IRAP storno imposte anticipate 574 Minusvalenze alienazioni cespiti eccedenti quota civ. storno imposte anticipate IRAP 587 Svalutazione rimanenze precedentemente non dedotte storno imposte anticipate 612 Utilizzo fondo svalutazione crediti per storno imposte anticipate 690 Quota deducibile spesa per perizia giurata 803 Ammortamento eccedenti quota civil. immobili strumentali storno imposte anticipate IRES/IRAP 804 Ammortamento eccedenti quota civ. beni mobili strumentali storno imposte anticipate IRES/IRAP 807 Plusvalenze alienazioni cespiti non imponibili storno imposte anticipate IRES/IRAP 808 Minusvalenze alienazioni cespiti eccedenti quota civil. storno imposte anticipate IRES/IRAP 819 Perdite su crediti per storno imposte anticipate 860 canoni leasing art.102 c.7 eccedenti quota civilistica (storno imposte anticipate) 862 Interessi leasing veicoli art.102 c.7 eccedenti quota civilistica (storno imposte anticipate) 863 Interessi leasing altri beni art.102 c.7 eccedenti quota civilistica (storno imposte anticipate) 874 Canoni leasing immobili art.102 c.7 eccedenti quota civilistica (storno imposte anticipate) 876 Interessi leasing immobili art.102 c.7 eccedenti quota civilistica (storno imposte anticipate) Imposte anticipate IRES di competenza Sono determinate applicando l'aliquota IRES vigente alla "variazione anticipata". Per "variazione anticipata" si intendono le variazioni che prevedono ad esempio un diᠴerimento della deduzione della spesa pluriennale; essa corrisponde alla diᠴerenza tra la variazione in aumento e la variazione in diminuzione. Le imposte anticipate sono determinate considerando le "variazioni anticipate" come un sostanziale incremento della base imponibile dell'esercizio, sul quale viene simulato un aggravio di imposta prodotto dal diᠴerimento della deduzione di determinati elementi reddituali. Le variazioni scali che possono generare imposte anticipate sono: CODICE DESCRIZIONE 138 Plusvalenze da alienazione cespiti non imputate (imposte anticipate) 193 IMU da versare in esercizi successivi (imposte anticipate) 203 Eccedenza riportabile ACE (per imputazione automatica imposte anticipate) 204 Perdite di esercizio (per imputazione automatica imposte anticipate) 206 Perdite da esercizi precedenti (per imputazione "manuale" imposte anticipate) 213 Compensi amministratori soci co.co.co SC deliberati ma non corrisposti 216 Compensi amministratori non soci co.co.co deliberati ma non corrisposti 220 Compensi amministratori co.co.co soci SP deliberati ma non corrisposti 222 Compensi amministratori soci professionali SC deliberati ma non corrisposti 228 Compensi amministratori non soci professionali deliberati ma non corrisposti 245 Imposte non pagate (art. 99 co.1) 247 Contributi associazioni sindacali non versati (art. 99 c.3) 260 Quota ammortamento beni immateriali indeducibili per imposte anticipate 274 Quota ammortamento autoveicoli indeducibile per imposte anticipate IRES 276 Quota ammortamento beni immobili indeducibili per imposte anticipate 278 Quota ammortamento indeducibili cespiti diversi da beni immobili per imposte anticipate 284 Spese di manutenzione eccedenti quota deducibile 304 Studi e ricerche da ripartire 306 Spese pubblicità e propaganda da ripartire 350 Spese di competenza di altri esercizi (art. 109, c. 4) 51/88
52 CODICE DESCRIZIONE 361 Compensi revisori professionisti (imposte anticipate) 363 Compensi amministratori soci co.co.co SC deliberati ma non corrisposti (DA CONTO) 370 Costi del personale (incentivi variabili) non pagati 375 Compensi amministratori non soci co.co.co. deliberati ma non corrisposti (DA CONTO) 377 Compensi amministratori co.co.co. soci SP deliberati ma non corrisposti (DA CONTO) 384 Spese di manutenzione autotrasportatori eccedenti quota deducibile 385 Compensi amministratori soci professionisti SC deliberati ma non corrisposti (DA CONTO) 387 Compensi amministratori non soci professionisti deliberati ma non corrisposti (DA CONTO) 418 Imposte non pagate (art.99 co.1) (DA CONTO) 445 Interessi passivi di mora non pagati 454 Interessi passivi indeducibili riportabili 498 Contributi associazioni sindacali non versati (art. 99 c.3) (DA CONTO) 500 Accantonamento rischi su crediti e svalutazioni dirette 512 Accantonamenti per rischi (per rilevazione imposte anticipate) 515 Accantonamento indennità suppletiva di clientela (imposte anticipate) 516 Accantonamenti per rischi (imposte anticipate IRES) 532 Perdite su cambi indeducibili (imposte anticipate) 568 Svalutazione di rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci, non riconosciute scalmente per imposte anticipate 570 Ammortamento indeducibile IRAP immobili strumentali per imposte anticipate 610 Fondo rischi su crediti e fondo svalutazione crediti 653 Spese per perizia giurata 770 Quota ammortamento spese pluriennali indeducibile per imposte anticipate 801 Ammortamento indeducibile immobili strumentali per imposte anticipate IRES/IRAP 817 Perdite su crediti indeducibili (imposte anticipate) 852 canoni leasing art.102 c.7 indeducibilità durata contratto (imposte anticipate) 856 Interessi leasing art.102 c.7 indeducibilità durata contratto (imposte anticipate) 868 Canoni leasing immobili art.102 c.7 indeducibilità durata contratto (imposte anticipate) 871 Interessi leasing immobili art.102 c.7 indeducibilità durata contratto (imposte anticipate) Perdite pregresse/eccedenza ACE Gli utilizzi di perdite pregresse e di eccedenze ACE costituiscono uno storno delle imposte anticipate e vanno rilevate solo se negli esercizi precedenti si è provveduto a determinare ed a rilevare in fase di redazione del bilancio, le imposte anticipate a fronte di una perdita di esercizio rinviata ai successivi esercizi. La procedura, in presenza di utilizzo di perdite pregresse e/o eccedenze ACE, eᠴettua in automatico la determinazione delle imposte anticipate, creando la variazione scale "205 - Perdite da esercizio precedente/eccedenza ACE da esercizi precedenti (per imputazione automatica storno imposte anticipate)" e applicando l'aliquota IRES vigente alla perdita da esercizi precedenti utilizzata in compensazione. Tuttavia potete non rilevare lo storno di imposta anticipata, optando, nel <Dettaglio> delle Imposte anticipate da quote di esercizi precedenti per il "Tipo calcolo - manuale" ed azzerando l'imposta determinata. Le variazioni scali "204 - Perdite di esercizio/eccedenza ACE (per imputazione automatica imposte anticipate)" e "205 - Perdite da esercizio precedente/eccedenza ACE da esercizi precedenti (per imputazione automatica storno imposte anticipate)" costituiscono variazioni scali "particolari" in quanto non presentano alcuna variazione, né in aumento, né in diminuzione, dell'imponibile scale, ma sono utilizzate dalla procedura per memorizzare le imposte anticipate (per le perdite dell'esercizio e l'eccedenza ACE) e lo storno delle imposte anticipate (per l'utilizzo di perdite pregresse o eccedenza ACE pregressa). Potete rilevare manualmente le imposte anticipate da Perdite di esercizio e di storno di imposte anticipate da utilizzo di perdite pregresse, mediante l'utilizzo delle seguenti variazioni scali: "206 - Perdite di esercizio (per imputazione manuale imposte anticipate)" "207 - Perdite da esercizio precedente (per imputazione manuale storno imposte anticipate)". Imposte IRES diᠴerite Le imposte diᠴerite si distinguono in: TIPOLOGIA DESCRIZIONE 52/88
53 di competenza da quote di esercizi precedenti Le imposte diᠴerite sono determinate applicando l'aliquota IRES alle "variazioni diᠴerite" di competenza dell'esercizio. Le variazioni diᠴerite rappresentano una sostanziale riduzione della base imponibile dell'esercizio, sul quale viene determinato un risparmio di imposta prodotta dal diᠴerimento dell'imponibilità di determinati elementi reddituali. Le variazioni diᠴerite sono le variazioni che prevedono, ad esempio, un diᠴerimento dell'imponibilità del provento pluriennale e corrispondono alla diᠴerenza tra la variazione in aumento e la variazione in diminuzione. L'imputazione delle imposte diᠴerite deve ispirarsi a principi di prudenza, per cui andrebbe sempre realizzata a prescindere dal fatto che negli esercizi successivi emerga o meno una base imponibile. In presenza di proventi pluriennali la procedura calcola le imposte applicando l'aliquota vigente alle singole quote annuali. L'imputazione delle quote di esercizi precedenti produce un incremento della base imponibile ed un aggravio delle imposte che costituiscono le imposte diᠴerite da quote di esercizi precedenti; esse corrispondono alle quote di imposte diᠴerite rilevate negli esercizi precedenti. Tali imposte rappresentano una rettica alle imposte di competenza e vanno imputate solo nel caso in cui negli esercizi precedenti sono state rilevate, in fase di redazione del bilancio, le imposte diᠴerite. In presenza di proventi pluriennali che presentano una variazione dell'aliquota, la procedura determina l'aliquota da applicare per il calcolo dell'imposta come diᠴerenza tra l'aliquota dell'esercizio corrente (utilizzata per determinare lo storno dell'imposta diᠴerita da quota di esercizio precedente) e l'aliquota dell'esercizio precedente (utilizzata per determinare l'imposta diᠴerita nell'esercizio di competenza). Imposte diᠴerite IRES di competenza Sono determinate applicando l'aliquota IRES vigente alla "variazione diᠴerita". Per "variazione diᠴerita" si intendono le variazioni che prevedono ad esempio un diᠴerimento dell' imponibilità del provento pluriennale; essa corrisponde alla diᠴerenza tra la variazione in diminuzione e la variazione in aumento. Le imposte diᠴerite sono determinate considerando le "variazioni diᠴerite" di competenza dell'esercizio, come una sostanziale riduzione della base imponibile dell'esercizio, simulando un risparmio di imposta prodotto dal diᠴerimento della imponibilità di determinati elementi reddituali, corrispondente all'incremento della base imponibile ed all'aggravio dell' imposta che si registrerà nei successivi esercizi. L'imputazione delle imposte diᠴerite deve ispirarsi a principi di prudenza, per cui andrebbe sempre realizzata a prescindere dal fatto che negli esercizi successivi emerga o meno una base imponibile. Le variazioni scali che possono generare imposte diᠴerite sono: CODICE DESCRIZIONE 146 Interessi attivi di mora non incassati (art. 109, c. 7) 151 Plusvalenze patrimoniali da tassare in quote costanti (art. 86, c. 2) 152 Plusvalenze straordinaria da tassare in quote costanti (no IRAP) 161 Sopravvenienze attive art. 86, c. 2 da tassare in quote costanti 164 Sopravvenienze attive art. 86, c. 3 da tassare in quote costanti 168 Contributi in conto capitale non incassati (art. 88, c. 3) 175 Dividendi non incassati (art. 89, c. 2) 358 Imposte pagate (art.99 c.1) di competenza di esercizi successivi 369 Spese emissione titoli dedotte per cassa 533 Utili su cambi non imponibili (imposte diᠴerite) Imposte diᠴerite IRES da quote di esercizi precedenti In un determinato esercizio, le imposte diᠴerite diminuiscono le imposte di competenza dell'esercizio; in ottemperanza a principi di competenza, l'esercizio successivo, occorre stornare le imposte diᠴerite (che nell'esercizio precedente costituivano un debito) per imputarle all'esercizio in corso. La procedura determina a quanto ammontano le imposte diᠴerite da quote di esercizi precedenti (ossia l'ammontare delle imposte diᠴerite da stornare). Le imposte diᠴerite da quote di esercizi precedenti devono essere imputate alle imposte di competenza dell'esercizio come rettica se negli esercizi precedenti si è provveduto a determinare ed a rilevare in fase di redazione del bilancio, le imposte diᠴerite. In assenza di questo presupposto, le imposte diᠴerite da quote di esercizi precedenti non andrebbero imputate alle imposte di competenza dell'esercizio. La gestione delle variazioni scali, non potendo ipotizzare su come si è operato in passato, provvede a determinarle. Potete comunque modicare il dato calcolato. Le variazioni scali che generano imposte diᠴerite da quote di esercizi precedenti sono: CODICE DESCRIZIONE 147 Interessi attivi di mora incassati da esercizi precedenti 151 Plusvalenza patrimoniali da tassare in quote costanti (art. 86, c. 2) 152 Plusvalenza straordinaria da tassare in quote costanti (no IRAP) 161 Sopravvenienze attive art. 86, c. 2 da tassare in quote costanti 164 Sopravvenienze attive art. 86, c. 3 da tassare in quote costanti 169 Contributi in conto capitale incassati da esercizi precedenti 177 Dividendi incassati da esercizi precedenti 53/88
54 CODICE DESCRIZIONE 272 Ammortamento indeducibili cespiti strumentali per storno imposte diᠴerite IRES 359 Imposte pagate in esercizi precedenti (art.99 c.1) di competenza dell'esercizio in corso 367 Spese emissione titoli già dedotte in esercizi precedenti 534 Utili/perdite su cambi (storno imposte diᠴerite) 575 Plusvalenze eccedente quota civ. immobili rivalutati storno imposte diᠴerite IRES/IRAP 576 Minusvalenze indeducibili immobili rivalutati storno imposte diᠴerite IRES/IRAP 763 Plusvalenze da beni acquistati nel 2008 eccedenti la quota civilistica (storno imposte diᠴerite IRES) 764 Minusvalenza indeducibile da beni acquistati nel 2008 (storno imposte diᠴerite IRES) 768 Ammortamento indeducibile immobili non strumentali rivalutazione storno imposte diᠴerite IRES 772 Ammortamento indeducibile immobili strumentali rivalutazione storno imposte diᠴerite IRAP 775 Plusvalenze immob. non strumentali rivalutaz. eccedenti quota civ. storno imposte diᠴ.ires/irap 812 Ammortamento indeducibile immobili strumentali storno imposte diᠴerite IRES/IRAP 813 Ammortamento indeducibile immobili non strumentali per storno imposte diᠴerite IRES/IRAP Imposte diᠴerite (decrementi) da Prospetto EC Le imposte diᠴerite da decrementi costituiscono uno storno delle imposte diᠴerite e sono determinate applicando l'aliquota IRES vigente ai Decrementi di periodo (al netto del Riallineamento da Q/RQ dell'anno DF precedente). In corrispondenza di ciascuna imposta potete: visualizzare l'elenco dei Decrementi con il dettaglio dello storno dell'imposta per ciascuna di esse denire la modalità di calcolo da applicare (automatico, manuale). 54/88
55 SIMULAZIONE REDDITO FISCALE ED IMPOSTE IN CORSO D'ANNO La simulazione reddito scale e imposte in corso d'anno consente di eᠴettuare simulazioni per determinare il reddito imponibile e delle imposte correnti, diᠴerite e anticipate IRES ed IRAP, per bilanci il cui esercizio è ancora in corso, anticipando l'applicazione delle novità normative che saranno recepite nella dichiarazione dei redditi. Consulta il tutorial Come creare la simulazione in corso d'anno La simulazione in corso d'anno può essere utilizzata solo per un certo periodo dell'anno ossia dall'aggiornamento in cui viene distribuita (ottobre) al primo aggiornamento rilasciato nell'anno successivo (gennaio). La simulazione reddito in corso d'anno può essere creata solo: dalla procedura Gestione Bilanci per ditte in contabilità ordinaria con periodo d'imposta solare per l'intero esercizio (es.: dal 01/01/2015 al 31/12/2015) oppure per porzioni di esercizio (es.: dal 01/01/2015 al 30/06/2015). I prospetti che compongono la Simulazione reddito scale ed imposte in corso d'anno sono i medesimi della Simulazione reddito scale ed imposte. Consultate le schede relative del presente Manuale Applicativo. Per una Simulazione del Reddito scale ed Imposte in corso d'anno procedete come da ᠴusso di seguito riportato. Flusso operativo Creazione e derivazione dati 1. Richiamate la funzione "Gestione dati Bilancio" dal menù "Gestione Bilanci > Elaborazioni Dati Bilancio". 2. Richiamate la ditta, per cui desiderate gestire la simulazione reddito in corso d'anno, attraverso le funzioni di ricerca. 3. Selezionate o create, utilizzando l'apposto tasto funzione "Nuovo", l'esercizio. 4. Dal tab Bilancio di Verica premete il bottone <Crea BdV> per creare il Bilancio di Verica. 5. Dal tab Bilancio di Verica premere il bottone <Gestione Simulazione> per attivare la creazione della simulazione reddito in corso d'anno. 6. La procedura propone le opzioni per derivare i dati dalla Dichiarazione Fiscale dell'anno precedente, dai Servizi Contabili o dalla Gestione Bilanci, dalla Gestione Beni Ammortizzabili e dalla Gestione Beni in Leasing. 7. Selezionate le opzioni di derivazione interessate e confermate. 8. In sede di predisposizione delle variazioni scali, la procedura riporta l'utile/perdita di esercizio al lordo delle imposte (IRES e IRAP) se non è presente alcun importo contabilizzato collegato ad una delle seguenti variazione scali: IRES corrente Imposte anticipate IRES da quote di esercizi precedenti Imposte anticipate IRES di competenza Imposte diᠴerite IRES di competenza Imposte diᠴerite IRES da quote di esercizi precedenti IRAP (indeducibile) Imposte anticipate IRAP da quote di esercizi precedenti Imposte anticipate IRAP di competenza Imposte diᠴerite IRAP di competenza Imposte diᠴerite IRAP da quote di esercizi precedenti Agevolazione L.190/2014 art.1 c.21 (credito di imposta assenza dipendenti). Da Simulazione reddito in corso d'anno a Simulazione reddito dell'anno DF successivo Le simulazioni reddito scale e imposte in corso d'anno, attivate nella Gestione Bilanci, verranno "copiate" in automatico in Pianicazione scale sulla Simulazione del reddito scale e imposte dell'anno DF successivo, al ne di renderle del tutto compatibili con le gestioni delle dichiarazioni scali e di consentire la continuità tra le simulazioni in corso d'anno e quelle elaborate in sede di chiusura dell'esercizio. Quando non deve essere utilizzata la simulazione in corso d'anno Le ditte con periodo d'imposta non solare possono utilizzare la simulazione reddito solo richiamando la funzione "Gestione simulazione Reddito scale ed Imposte" dal menù "Pianicazione Fiscale > Simulazione Reddito scale ed Imposte", ad esempio per gestire una 55/88
56 simulazione reddito di una ditta con periodo d'imposta dal 01/07/2015 al 30/06/2016 devo utilizzare la funzione sopra indicata posizionandomi sull'anno DF Le ditte con periodo d'imposta solare possono utilizzare, per creare una simulazione reddito relativa all'esercizio contabile già terminato, la funzione "Gestione simulazione Reddito scale ed Imposte" dal menù "Pianicazione Fiscale > Simulazione Reddito scale ed Imposte", ad esempio per gestire una simulazione reddito di una ditta con periodo d'imposta dal 01/01/2014 al 31/12/2014 devo utilizzare la funzione sopra indicata posizionandomi sull'anno DF /88
57 LISTE DI CONTROLLO Per il controllo delle variazioni scali, del reddito scale e delle imposte calcolate potete utilizzare le seguenti liste: Elaborati di controllo Stampa prospetti. Gli elaborati di controllo sono i seguenti (richiamabili dalla funzione <Liste>): ELABORATO Elenco variazioni scali gestite Reddito scale ed imposte Imposte e valori IRAP Lista quadro RF/variazioni scali Lista Modello IRAP/variazioni scali Lista Studi di settore/variazioni scali Lista Parametri/variazioni scali Dettaglio imposte anticipate di competenza Dettaglio imposte diᠴerite di competenza Dettaglio imposte anticipate da quote di esercizi precedenti Dettaglio imposte diᠴerite da quote di esercizi precedenti Dettaglio imposte diᠴerite da Prospetto EC Prospetti pluriennali DESCRIZIONE Consente di stampare anche i seguenti dettagli relativi a ciascuna variazione scale: dettaglio importo/saldo di bilancio dettaglio conti derivati. Espone il riepilogo del reddito scale ai ni IRES e IRAP e le imposte calcolate (correnti, anticipate e diᠴerite). Consente di stampare anche il dettaglio delle variazioni scali. Espone le imposte IRAP calcolate e il riepilogo della determinazione del valore della produzione lorda. Consente di stampare anche il dettaglio delle variazioni scali. Espone, per ogni rigo del Quadro RF, le variazioni scali ad esso destinate tramite le funzioni di riporto. Espone per ogni rigo del Modello IRAP, le variazioni scali IRAP ad esso destinate tramite le funzioni di riporto. Espone per ogni rigo dello Studio di settore, le variazioni scali ad esso destinate tramite le funzioni di riporto. Espone per ogni rigo del Modello Parametri, le variazioni scali ad esso destinate tramite le funzioni di riporto. Solo per le Società di Capitali La lista è richiamabile dalla funzione <Liste> presente nel tab "Prospetti spese/proventi pluriennali". Per le suddette stampe, esclusa la lista dei Prospetti pluriennali, potete scegliere se emettere gli elaborati su dispositivi di stampa o eᠴettuarne l'esportazione su Excel. I prospetti, elaborati su formato graco (che potete richiamare dalla funzione <Liste> oppure dal punto di menù "Stampa prospetti per calcolo imposte") sono i seguenti: PROSPETTO Prospetto IRES con dettaglio variazioni scali (solo mod. USC) Prospetto IRAP con dettaglio variazioni scali (solo mod. USC) Prospetti spese/proventi pluriennali Prospetto spese di manutenzione Prospetto spese di rappresentanza Prospetto verica operatività (mod. USC/USP/ENC) Prospetto interessi passivi (solo mod. USC) Prospetto ACE (solo mod. USC) Prospetto EC DESCRIZIONE Espone i dati per la determinazione del reddito scale, con il dettaglio delle variazioni scali e l'eventuale calcolo dell'ires corrente e degli acconti da versare. Espone i dati per la determinazione del valore della produzione lorda, con il dettaglio delle variazioni scali e il calcolo dell'irap corrente e degli acconti da versare. Espone i dati contenuti nella gestione dei prospetti relativi alle spese ed ai proventi pluriennali. Espone i dati elaborati dalla procedura per la determinazione della quota deducibile delle spese di manutenzione. Espone i dati elaborati dalla procedura per la determinazione della quota deducibile delle spese di rappresentanza. Espone i dati elaborati nel prospetto soggetti di comodo. Espone i dati elaborati nel prospetto interessi passivi non deducibili. Espone i dati elaborati nel prospetto ACE. Espone i dati indicati nel prospetto EC. 57/88
58 DERIVARE I DATI NELLA NOTA INTEGRATIVA DELLA GESTIONE BILANCI Menù: Pianicazione scale > Simulazione Reddito scale e Imposte> Predisposizione dati per Nota Integrativa Alcuni dati indicati nella Simulazione reddito scale ed imposte sono utili per la compilazione della Nota Integrativa di bilancio ed in particolare dei prospetti per la scalità diᠴerita redatti con Gestione Bilanci. La derivazione di questi dati è aᠴdata alla funzione "Predisposizione dati per Nota Integrativa". Con il termine "predisposizione" si intende quel procedimento per cui una funzione mette a disposizione di un'altra funzione, dei dati e quest'ultima, per recepirli, deve eᠴettuare un'acquisizione, ovvero una lettura/scrittura su gestioni proprie di quei dati. Guarda il video Predisposizione Nota Integrativa Funzionalità principali La predisposizione alla Nota Integrativa ha due funzionalità: eᠴettuando la sola stampa dei dati, potete vericare i dati che verranno predisposti al ne di apportare le eventuali modiche ed eᠴettuare la derivazione in un secondo momento; potete eᠴettuare in contemporanea sia la stampa che la derivazione dei dati. Gli elaborati prodotti espongono: i dati predisposti per la scalità diᠴerita, con distinzione tra imposte diᠴerite, imposte anticipate, imposte anticipate sulle perdite, variazioni permanenti per prospetto riconciliazione; in anteprima il prospetto di riconciliazione, con indicazione dell'imponibile scale e delle imposte correnti IRES ed IRAP. Eventuali diᠴerenze di importi tra gli imponibili scali e le imposte determinate dalla simulazione rispetto al prospetto di riconciliazione, derivano da una diversità di esposizione degli importi: nella simulazione reddito scale ed imposte gli importi sono espressi in centesimi di euro, mentre sulla nota integrativa gli importi devono essere espressi in unità di euro. Flusso operativo 1. Richiamate la funzione "Predisposizione dati per Nota Integrativa" dal menù "Pianicazione Fiscale > Simulazione Reddito scale e Imposte". 2. Richiamate dalla Gestione Bilanci, il Prospetto di bilancio. 58/88
59 3. Richiamate, per acquisire i dati predisposti, la funzione "Fiscalità diᠴerita" disponibile nel menù contestuale "Dati compilazione tabelle". Potete eᠴettuare la Predisposizione Nota Integrativa anche dal tab "Pred. Nota integrativa" presente all'interno di ogni singola Simulazione reddito scale e imposte. Tassonomia integrata XBRL I dati che vengono predisposti per la Nota integrativa della Gestione Bilanci seguono i dettami previsti dalla tassonomia integrata XBRL. I prospetti di scalità diᠴerita previsti dal formato XBRL sono i seguenti: Prospetto con rilevazione delle imposte diᠴerite e anticipate ed eᠴetti conseguenti Prospetto con informativa sull'utilizzo delle perdite scali. Potete gestire anche i seguenti prospetti anche se non richiesti: Fiscalità diᠴerita IRES Fiscalità diᠴerita IRAP Prospetto di riconciliazione. Dovrete scegliere i prospetti della scalità diᠴerita da allegare alla Nota Integrativa. I prospetti di scalità diᠴerita non richiesti, prevedono l'esposizione di un numero ed una completezza di informazioni ben superiore rispetto a quelli previsti dal formato XBRL. Variazioni scali Variazioni permanenti Tra le variazioni permanenti, non sono predisposte quelle che hanno per oggetto imposte IRES (correnti, diᠴerite ed anticipate) ed imposte IRAP (correnti, diᠴerite ed anticipate) in quanto non rilevanti ai ni della redazione del Prospetto di riconciliazione. Per garantire una compatibilità del prospetto di riconciliazione sia ai ni IRES che ai ni IRAP, in merito alle variazioni permanenti IRAP, la procedura predispone come variazioni in aumento quelle relative a "costi non deducibili" (nel Modello IRAP costituiscono variazioni in diminuzione, in quanto riducono i componenti negativi deducibili) e come variazioni in diminuzione quelle relative a "ricavi non imponibili". Variazioni temporanee Tra le variazioni scali che generano imposte diᠴerite ed imposte anticipate, quelle che presentano la gestione "combinata" di 2 variazioni scali, una relativa all'incremento e l'altra relativa allo storno, prevedono la predisposizione di una sola variazione scale, che comprende sia l'incremento che lo storno. In questo caso, il codice attribuito alla variazione scale predisposta, corrisponde a quello dell'incremento. Le variazioni scali che prevedono una gestione "combinata" sono: Variazioni scali con incremento Variazioni scali con storno Codice Descrizione Codice Descrizione Interessi attivi di mora non incassati (art. 109 c. 7) Contributi in conto capitale non incassati (art. 88 c. 3) Interessi attivi di mora incassati da esercizi precedenti Contributi in conto capitale incassati da esercizi precedenti 175 Dividendi non incassati (art. 89 c. 2) 177 Dividendi incassati da esercizi precedenti Compensi amministratori co.co.co soci SC deliberati ma non corrisposti Compensi amministratori co.co.co non soci SC deliberati ma non corrisposti Compensi amministratori co.co.co soci SP deliberati ma non corrisposti Compensi amministratori soci professionisti SC deliberati ma non corrisposti Compensi amministratori non soci professionisti deliberati ma non corrisposti Compensi amministratori co.co.co soci SC precedentemente non dedotti Compensi amministratori co.co.co non soci SC precedentemente non dedotti Compensi amministratori co.co.co soci SP precedentemente non dedotti Compensi amministratori soci professionisti SC precedentemente non dedotti Compensi amministratori non soci professionisti precedentemente non dedotti 245 Imposte non pagate 246 Imposte pagate da esercizi precedenti Contributi ad associazioni sindacali e di categoria non versati Spese di competenza di altri esercizi (art.109 c.4) Compensi revisori professionisti (imposte anticipate) Costi del personale (incentivi variabili) non pagati Contributi ad associazioni sindacali e di categoria versati da esercizi precedenti Spese di esercizi precedenti dedotti per ragioni di competenza Compensi revisori professionisti (storno imposte anticipate) Costi del personale (incentivi variabili) pagati relativi a esercizi precedenti 59/88
60 Variazioni scali con incremento Variazioni scali con storno Codice Descrizione Codice Descrizione 445 Interessi passivi di mora non pagati 446 Interessi passivi di mora pagati da esercizi precedenti Inoltre anche le variazioni scali che determinano l'importo su cui calcolare le imposte anticipate relative all'ace non utilizzato o alle perdite (203/204) vengono stornate da altre variazioni scali (209/205) ma anche in questi casi, il codice attribuito alla variazione scale predisposta, corrisponde a quello dell'incremento: Variazioni scali con incremento Variazioni scali con storno Codice Descrizione Codice Descrizione Eccedenza riportabile ACE (per imputazione automatica imposte anticipate) Perdite d'esercizio (per imputazione automatica imposte anticipate) Eccedenza ACE da esercizi precedenti (per imputazione automatica storno imposte anticipate) Perdite da esercizi precedenti (per imputazione automatica storno imposte anticipate) 60/88
61 CREARE LE RETTIFICHE PER RILEVARE LE IMPOSTE D'ESERCIZIO Per le Società di Capitali, le Società di Persone e le Persone Fisiche, la funzione Rettiche per rilevazione imposte d'esercizio consente di creare in automatico, le rettiche provvisorie di bilancio aventi per oggetto le imposte d'esercizio determinate all'interno della gestione. Guarda il video Creare le rettiche per rilevare le imposte In base ad uno schema che mette in relazione determinati conti per ogni variazione scale che ha per oggetto imposte di esercizio (IRES ed IRAP), la procedura provvede a creare le rettiche di bilancio che sono acquisite dalla Gestione rettiche delle procedure Servizi Contabili e Gestione Bilanci. In particolare: per le Società di Capitali: le rettiche sono relative a imposte IRES, IRAP e ritenute d'acconto per le società di persone e le persone siche: le rettiche sono relative ad imposta IRAP e ritenute d'acconto. Il graco visualizza il ᠴusso di lavoro per la creazione delle rettiche per la rilevazione delle imposte d'esercizio. Schema creazione rettiche Lo schema di creazione rettiche è lo strumento attraverso il quale la procedura esegue la creazione delle rettiche per la rilevazione delle imposte d'esercizio. 61/88
62 Ogni schema deve essere associato ad un determinato Piano dei Conti: lo schema prevede infatti la relazione tra le variazioni scali che hanno per oggetto le imposte di esercizio, le ritenute di acconto ed i conti da movimentare in Dare ed in Avere. In particolare, per le Società di Capitali, le rettiche sono relative a imposte IRES, IRAP e ritenute d'acconto. Per le società di persone e le persone siche, sono relative ad imposta IRAP e ritenute d'acconto. SISTEMI fornisce i seguenti schemi standard per la creazione rettiche: STDRET2S1 - Schemi creazione rettiche imposte d'esercizio versione (per il Piano dei Conti S1) STDRET3ORD - Schemi creazione rettiche imposte d'esercizio versione (per il Piano dei Conti ORD). Potete "personalizzare" lo schema, in base al vostro Piano dei Conti, attraverso la funzione "Schemi creazione rettiche" del menù "Unico Società di Capitali > Integrazione con Servizi Contabili e Bilanci". Se volete creare un nuovo schema, potete copiarlo dallo schema standard o da un altro schema personalizzato. In ogni caso, le variazioni scali che hanno per oggetto le imposte di esercizio sono sempre proposte in automatico dalla procedura. Schemi creazione rettiche con Partitari Se per la ditta gestite i Partitari, dovete associare la ditta allo schema di contabilizzazione delle rettiche per poter implementare i conti associati alle variazioni scali con i Partitari della Ditta. In base allo schema impostato, la procedura provvede a creare le rettiche di bilancio che sono acquisite dalla Gestione rettiche delle procedure Servizi Contabili e Gestione Bilanci. Dati Ditta Tramite la funzione "Dati Ditta", dovete associare la Ditta ad uno schema di contabilizzazione. Selezionando la Ditta, la procedura assegna in automatico l'attività contabile con Ambito contabile impresa e regime contabile ordinario sulla quale verranno contabilizzate le rettiche. 62/88
63 Collegamento Conti con Partitario per Ditta Con la funzione "Collegamento Conti con Partitario per Ditta" dovete integrare le informazioni denite nello schema di contabilizzazione con i partitari deniti a livello di ditta. Potete indicare il partitario per i conti presenti nello schema di contabilizzazione associati alle variazioni scali che prevedono attiva la "Gestione Partitari Altri Conti". Creazione rettiche La funzione consente di eseguire la creazione delle rettiche per la rilevazione delle imposte di esercizio, che saranno disponibili nella Gestione rettiche, presente all'interno delle procedure Servizi Contabili e Gestione Bilanci. Per creare le rettiche per la rilevazione delle imposte di esercizio richiamate la funzione "Creazione rettiche" dal menù "Pianicazione Fiscale > Rettiche per rilevazione imposte d'esercizio". 63/88
64 Potete contabilizzare le rettiche tramite la funzione "Contabilizzazione rettiche" presente nel menù della procedura Servizi Contabili. Anche se non contabilizzate, le rettiche possono essere acquisite in automatico dalla Gestione Bilancio di Verica della procedura Gestione Bilanci, attivando la funzione <Deriva rettiche> disponibile se "Interrogate" il Bilancio di Verica. Le rettiche create dalla "Creazione rettiche" sono rilevanti solo ai ni della Gestione del Bilancio di Verica civilistico. Per aggiornare il Bilancio di Verica della Gestione Bilanci con le rettiche contabilizzate, utilizzate la funzione di Trasferimento Bilancio a Gestione Bilanci. Storico creazione rettiche Con la funzione "Storico creazione rettiche" potete visualizzare l'elenco delle società per le quali avete creato delle rettiche e controllare da quale procedura (Pianicazione Fiscale o dai Modelli Unici) avete eseguito la creazione. 64/88
65 INTEGRAZIONE CON LE DICHIARAZIONI DEI REDDITI La gestione della simulazione del reddito scale e delle imposte, presenta funzioni del tutto speculari a quelle presenti all'interno delle dichiarazioni dei redditi; può quindi rivelarsi utile, copiare nella dichiarazioni dei redditi quanto determinato in sede di simulazione. La funzione "Copia da Simulazione a Dichiarazione" provvede a copiare nella dichiarazione: le variazioni scali i prospetti pluriennali il prospetto EC il prospetto Soggetti di comodo il prospetto Perdite il prospetto Deduzione per capitale investito proprio (ACE) il prospetto Start up il prospetto ZFU il Modello IRAP simulato il Modello Studi di Settore simulato il Modello Parametri simulato. Prerequisito aᠴnché la copia vada a buon ne è che il Modello Unico sia già attivo. Flusso operativo Copia Simulazione Reddito scale in Unico 1. Richiamate il Modello Unico. 2. Premete il bottone <Deriva dati da SC/Bilanci> e selezionate le opzioni: "Copia da simulazione reddito scale e imposte" (attivando le opzioni "Copia anche Modello Studi di Settore/Parametri simulato" e "Riporta al Quadro RF le quote da Prospetti Pluriennali, Variazioni scali e decrementi da Prospetto EC") "Predisposizione dati contabili"; la procedura propone le opzioni di predisposizione disattivando automaticamente le opzioni relative a dati copiati dalla "Simulazione del Reddito". 3. Accedete alla gestione del Modello Redditi e acquisite i dati predisposti. 4. Richiamate il Quadro RF e premete <Fine Lavoro> memorizzando i dati elaborati. 65/88
66 CASISTICHE PARTICOLARI Nelle schede che seguono il dettaglio dell'argomento. Come determinare le deduzioni IRAP per un periodo d'imposta diverso da quello solare Come fare a calcolare le imposte IRES per le società cooperative Come gestire le imposte anticipate/diᠴerite in caso di modica all'aliquota IRES Come non calcolare le imposte anticipate o diᠴerite su alcune variazioni scali Come riderivare la Simulazione in presenza di variazioni scali già presenti, se il Bilancio cambia Derivazione da Gestione Bilanci con rettiche già create Come gestire le Simulazioni per le Società ed Enti non residenti COME DETERMINARE LE DEDUZIONI IRAP PER UN PERIODO D'IMPOSTA DIVERSO DA QUELLO SOLARE Problematica Se si elabora la simulazione reddito per una società con contabilità interna che ha esercizio solare ma ha aperto dopo l'1/1 (es.: 20/9/ /12/2015), quando viene calcolato/compilato il Modello IRAP, il dato relativo alle deduzioni, non viene ragguagliato al periodo. Soluzione Quanto riscontrato dipende dal fatto che, nei "Dati Contabili - Denizione esercizio" della ditta, non è possibile indicare un esercizio diverso da 01/01-31/12. In simulazione reddito, quando viene eseguita la derivazione dei dati contabili, viene utilizzato il dato presente sulla ditta e quindi vengono ricoperte le informazioni indicate manualmente nella derivazione in <Riferimenti esercizio>. Per gestire tale casistica procedete come da ᠴusso di seguito riportato. Flusso operativo 1. Create la simulazione con la derivazione da contabilità senza modicare il periodo d'imposta (lasciando quindi il periodo da 01/01 a 31/12). 2. Accedete alla sezione relativa alle variazioni scali e utilizzare il tasto funzione <Deriva dati>. 3. Utilizzate il tasto funzione <Varia riferimenti> e <Varia> per modicare il periodo di imposta. 4. Rientrate in simulazione senza derivare i dati da SC/BILANCI. Accedendo a questo punto al Modello IRAP simulato, la procedura determina le deduzioni in base al periodo di imposta indicato. 66/88
67 COME FARE A CALCOLARE LE IMPOSTE IRES PER LE SOCIETÀ COOPERATIVE La simulazione del Reddito scale gestisce automaticamente l'accantonamento IRES e le altre variazioni in aumento e in diminuzione (in base alla Legge 311/2005, alle circolari dell'agenzia delle Entrate n. 53/2003 e n. 10/2005, alla Risoluzione n. 130/E del 26/09/2005, alla Legge 133/2008, alla Risoluzione n. 129 del 13/12/10, al DL 138/2011 e all'art. 17 bis DL 91/2014 convertito in L. 116/2014) per i seguenti tipi di cooperative a mutualità prevalente: Generica Agricola/pesca non esenti Lavoro (con costo del lavoro non < 50% degli altri costi) Lavoro (con costo del lavoro non < 25% degli altri costi) Agricola/pesca esente art. 10, DPR 601/73 Sociale generica/agricola/pesca Sociale Lavoro non < 50% Agricola/Pesca art. 10, DPR 601 Sociale Lavoro non < 25% Di consumo e per i seguenti tipi di cooperative a mutualità NON prevalente: Generica Di consumo. A seconda del tipo cooperativa, la procedura calcola automaticamente l'accantonamento IRES e le conseguenti variazioni in aumento e in diminuzione, come dagli esempi illustrati nelle schede "Esemplicazioni numeriche". Le variazioni scali create sono le seguenti: Codice Descrizione Note Richiamando il tab <Reddito scale> può esserne visualizzato il dettaglio: 900 Redditi esenti delle cooperative IRAP dell'esercizio Reddito esente cooperativa lavoro/agricola Altre variazioni in diminuzione relative a cooperative Quota imponibile accantonamento riserva obbligatoria Richiamando il tab <Reddito scale> può esserne visualizzato il dettaglio: IRES art.21, c.10, L.449/97 Acc.to 30% utile a riserva legale Acc.to 3% utile a f.di mutualisitici Rivalutazione quota sociale Ristorni retribuzioni (art.12 c.2 L.142/01) Acc.to a riserva indivisibile Acc.to a riserva indivisibile coop. sociali Tassazione del 10% degli utili destinati a riserva obbligatoria, pari al 3% dell'utile al lordo dell'ires (e al netto dell'irap) Calcolo ordinario dell'ires Se, per motivi particolari, si intende assoggettare la cooperativa all'ires ordinaria, cioè allo stesso calcolo automatico dell'ires previsto per le società non cooperative, non deve essere compilato il campo "Tipo cooperativa". Inoltre, nel caso in cui la cooperativa abbia una perdita civilistica ante IRES, oppure sia in utile, ma l'ammontare dell'ires dovuta supera l'utile lordo civilistico, la procedura esegue automaticamente il calcolo ordinario dell'ires e non quello agevolato, anche se il campo "Tipo cooperativa" è impostato con un valore diverso da "0 - Non denita". In questo caso infatti, poiché l'intero utile civilistico deve essere destinato al pagamento dell'imposta e non residua quindi nulla per gli accantonamenti a riserve indivisibili, riteniamo che non ci siano i presupposti per la tassazione agevolata. Questo principio viene applicato per tutti i tipi cooperativa, ad eccezione delle: cooperative agricole esenti art. 10 DPR 633 (tipo cooperativa 5) cooperative sociali di produzione/lavoro (tipo cooperativa 7). Per queste due tipologie, qualora la cooperativa abbia una perdita civilistica ante IRES (anche nel caso in cui la perdita sia generata esclusivamente dall'irap dovuta), non viene eseguito il calcolo ordinario (non essendo comunque rilevanti le riprese scali), pertanto la cooperativa non pagherà IRES. Si precisa che anche questa scelta operativa è stata eᠴettuata sulla base di attente valutazioni e di pareri di esperti in materia, ma non è supportata da alcuna fonte normativa. Ristorni La procedura, come previsto dalla circolare n. 35/E del 9/04/08, gestisce il calcolo dell'ires sia nel caso di imputazione dei ristorni a Conto Economico, sia nel caso di ristorni dedotti extra contabilmente come variazione scale in diminuzione del Q/RF. Nel secondo caso, le somme ripartite tra i soci sotto forma di restituzione di una parte del prezzo dei beni e servizi acquistati o di maggiore compenso per i conferimenti eᠴettuati, ai sensi dell'art. 12 del DPR n. 601 del 1973" devono essere indicate tramite la 67/88
68 variazione scale "684 - Somme ripartite tra soci con reso parziale (società cooperative e consorzi); i ristorni attribuiti ai soci delle cooperative di produzione e lavoro, sotto forma di integrazione retributiva, erogati in sede di approvazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 3, comma 2, lett. b), Legge 142/2001 devono essere indicati invece nel campo "Ristorni società cooperative (art. 12 c. 2 L. 142/01)" delle "Altre variazioni in diminuzione relative a cooperative". Per maggiori dettagli sui calcoli in presenza di Ristorni, consultate le "Esemplicazioni numeriche" della presente sezione del manuale. Per gestire il calcolo automatico dell'accantonamento IRES delle cooperative procedete come da ᠴusso di seguito riportato. Flusso operativo 1. Richiamate la Simulazione dalla funzione "Gestione simulazione Reddito scale ed Imposte" dal menù "Pianicazione scale > Simulazione Reddito Fiscale e Imposte". 2. Premete <Opzioni calcolo imposte>. 3. Attivate le opzioni "Calcolo particolare" e "Società Cooperativa". 4. Se non già presente, indicate uno dei seguenti valori nel campo "Natura giuridica": 4 - Società cooperative e loro consorzi iscritti nei registri prefettizi e nello schedario della cooperazione 5 - Altre società cooperative 6 - Mutue assicuratrici 7 - Consorzi con personalità giuridica 16 - Casse mutue e fondi di previdenza, assistenza, pensioni o simili con o senza personalità giuridica. 5. Selezionate, al campo "Tipo cooperativa", il tipo di "Mutualità" ("Prevalente" o "Non prevalente") e il codice corrispondente al tipo cooperativa da gestire. Se è stata eᠴettuata la derivazione dei dati dalla Dichiarazione Fiscale dell'anno precedente, dove era stato gestito il calcolo automatico dell'ires per la cooperativa, tali campi risultano già impostati. 6. Richiamate la variazione scale "200 - Utile d'esercizio" (o "201 - Perdita d'esercizio"). 7. Impostate il campo "Tipo utile" pari a "Prima delle imposte IRES/IRAP". Se è stata eᠴettuata la derivazione dei dati contabili, tale campo risulta già impostato. 8. Richiamate il tab "Modello/Imposte IRAP" e premete il bottone <Mod.IRAP simulato>. 9. Compilate il Modello IRAP simulato per la determinazione delle imposte IRAP. 10. Richiamate il tab "Reddito scale". 11. Premete <Varia dati> in corrispondenza di "Altre Variazioni in diminuzione cooperative" ed indicate gli eventuali "Ristorni" o "Rivalutazioni Quote sociali". 68/88
69 COOPERATIVE A MUTUALITÀ PREVALENTE - ESEMPLIFICAZIONI NUMERICHE Nella tabella che segue vengono esemplicati i calcoli automatici eᠴettuati dalla procedura, per i tipi di cooperative a mutualità prevalente gestiti. Esempio numerico di base: Utile civilistico al lordo dell'irap e dell'ires = Saldo VF in aumento/diminuzione ai sensi del TUIR (esclusa IRAP) = 40 IRAP = 60 Aliquota IRES 27,5%. Si precisa che il calcolo dell'ires anticipata e diᠴerita viene gestito automaticamente per tutti i tipi di cooperative, tranne che per le cooperative di tipo "5 - Agricola/Pesca esente art.10, DPR 601" e "7 - Sociale Lavoro non < 50% /agricola/pesca art. 10, DPR 601". Percentuali di tassazione Di seguito è evidenziato l'assoggettamento ad IRES per i diversi tipi di cooperativa a mutualità prevalente gestiti in PROFIS: Tipo cooperativa a mutualità prevalente Assoggettamento ad IRES Utile Variazioni scali IRAP 3% Acc.to a riserva (**) Acc.to riserva legale Acc.to fondi mutualistici 1 - Generica 40% SI SI SI 30% 3% 2 - Agricola/Pesca non esente 20% SI SI SI 30% 3% 3 - Lavoro (con costo del lavoro non < 50% degli altri costi) 40% SI NO SI 30% 3% Lavoro (con costo del lavoro non < 25% degli altri costi) 40% SI 50% SI 30% 3% 5 - Agricola/Pesca esente art. 10, DPR % NO NO SI 30% 3% 6 - Sociale generica/agricola/pesca NO SI SI SI 30% 3% /consumo 7 - Sociale lavoro non < 50% Agricola/pesca art. 10, DPR 601 NO NO NO SI 30% 3% 8 - Sociale lavoro non < 25% NO SI (*) SI (*) SI (*) 30% 3% 9 - Di consumo 65% SI SI SI 30% 3% (*) Aliquota IRES al 13,75%. (**) Per tutte le cooperative la procedura determina, tra le "Altre variazioni in aumento", la variazione scale "Quota imponibile acc.to a riserva obbligatoria" pari al 3% dell'utile al lordo dell'ires (e al netto dell'irap). Tipo cooperativa "5 - Agricola/pesca esente art. 10, DPR 601/73" Sulla stampa specializzata si è avanzata più volte l'ipotesi che per il Tipo cooperativa "5 - Agricola/pesca esente art. 10, DPR 601/73" non si applichi la tassazione del 10% degli utili destinati a riserva e quindi, in pratica, esse continuino a tassare solo il 20% dell'utile. Al momento, SISTEMI ha ritenuto di applicare anche la tassazione degli utili destinati a riserva (che si traduce nella ulteriore tassazione del 3% dell'utile). Si precisa che si tratta di una interpretazione della norma. Chi ritiene corretto continuare a tassare il solo 20% può modicare manualmente i parametri utilizzati dalla procedura richiamandoli dalla funzione "Unico Società di Capitali > Tabelle > Parametri Modello Redditi > Parametri Cooperative" ed eliminare la percentuale del 3% per il Tipo cooperativa "5 - Agricola/pesca esente art. 10, DPR 601/73". Tipo cooperativa "7 - Sociale Lavoro non < 50% Agricola/Pesca art. 10, DPR 601" Sulla stampa specializzata si è avanzata l'ipotesi che anche per il Tipo cooperativa "7 - Sociale Lavoro non < 50% Agricola/Pesca art. 10, DPR 601" (che nora erano totalmente esenti) si applichi la tassazione del 10% degli utili destinati a riserva e quindi, in pratica, esse applicherebbero la tassazione del solo 3% dell'utile. Al momento, SISTEMI ha ritenuto di applicare la tassazione degli utili destinati a riserva. Si precisa che si tratta di una interpretazione. Chi ritiene corretto continuare a considerare totalmente esenti tali cooperative può modicare manualmente i parametri utilizzati dalla procedura richiamandoli dalla funzione "Unico Società di Capitali > Tabelle > Parametri Modello Redditi > Parametri Cooperative" ed eliminare la percentuale della Quota imponibile riserva legale del 3% per il Tipo cooperativa "7 - Sociale Lavoro non < 50% Agricola/Pesca art. 10, DPR 601". 69/88
70 COOPERATIVA GENERICA (TIPO COOP. = 1 - GENERICA) Paga l'ires su: saldo delle variazioni scali (compresa Quota imponibile acc.to a riserva obbligatoria) 40% dell'utile. Senza ristorni o con eventuali ristorni imputati a conto economico Descrizione Importi Dettaglio calcolo Utile al lordo IRES e al netto IRAP 1000 Utile netto 854 Variazione in aumento quota imponibile acc.to riserva obbligatoria x 0,03 Variazioni in aumento IRES 145, x 0, x 0,40 x 0,275 Variazioni in aumento IRAP 60 Altre variazioni In aumento 40 Totale 1129,75 Variazioni in diminuzione IRES art. 21, c. 10, L. 449/97 87,6 146 x 0,60 Variazioni in diminuzione acc.to riserva legale x 0,30 Variazioni in diminuzione acc.to fondi mutualistici 25,6 854 x 0,03 Variazioni in diminuzione utile esente 230,8 (854 x 0,60) ,6 Totale variazioni in diminuzione 600 Imponibile 530 (40% di 1000) Con eventuali ristorni dedotti extra contabilmente come variazione scale in diminuzione nel Quadro RF Ristorni pari a 200. Descrizione Importi Dettaglio calcolo Utile al lordo IRES e al netto IRAP 1000 Utile netto 878 Variazione in aumento quota imponibile acc.to riserva obbligatoria 24 ( ) x 0,03 Variazioni in aumento IRES x 0,275 + ( ) x 0,40 x 0,275 Variazioni in aumento IRAP 60 Altre variazioni In aumento 40 Totale 1124 Variazioni in diminuzione ristorni 200 Variazioni in diminuzione IRES art. 21, c. 10, L. 449/ x 0,60 Variazioni in diminuzione acc.to riserva legale x 0,30 Variazioni in diminuzione acc.to fondi mutualistici 20 ( ) x 0,03 Variazioni in diminuzione utile esente 123 [( ) x 0,60] Totale variazioni in diminuzione 679 Imponibile 444 (40% di ) /88
71 COOP. AGRICOLA/PESCA NON ART. 10 (TIPO COOP. = 2 - AGRICOLA/PESCA NON ESENTE) Paga l'ires su: saldo delle variazioni scali (compresa Quota imponibile acc.to a riserva obbligatoria) 20% dell'utile. Senza ristorni o con eventuali ristorni imputati a conto economico Descrizione Importi Dettaglio calcoli Utile al lordo IRES e al netto IRAP 1000 Utile netto 909 Variazione in aumento quota imponibile acc.to riserva obbligatoria x 0,03 Variazioni in aumento IRES x 0, x 0,20 x 0,275 Variazioni in aumento IRAP 60 Altre variazioni In aumento 40 Totale 1130 Variazioni in diminuzione IRES art. 21, c. 10, L. 449/ x 0,80 Variazioni in diminuzione acc.to riserva legale x 0,30 Variazioni in diminuzione acc.to fondi mutualistici x 0,03 Variazioni in diminuzione utile esente 427 (909 x 0,80) Totale variazioni in diminuzione 800 Imponibile 330 (20% di 1000) Con eventuali ristorni dedotti extra contabilmente come variazione scale in diminuzione nel Quadro RF Ristorni pari a 200. Descrizione Importi Dettaglio calcoli Utile al lordo IRES e al netto IRAP 1000 Utile netto 922 Variazione in aumento quota imponibile acc.to riserva obbligatoria 24 ( ) x 0,03 Variazioni in aumento IRES 78,1 124 x 0,275 + ( ) x 0,20 x 0,275 Variazioni in aumento IRAP 60 Altre variazioni In aumento 40 Totale 1124 Variazioni in diminuzione ristorni 200 Variazioni in diminuzione IRES art. 21, c. 10, L. 449/97 62,4 78 x 0,80 Variazioni in diminuzione acc.to riserva legale x 0,30 Variazioni in diminuzione acc.to fondi mutualistici 22 ( ) x 0,03 Variazioni in diminuzione utile esente 279 [( ) x 0,80] Totale variazioni in diminuzione 839 Imponibile 284 (20% di ) /88
72 COOP. DI LAVORO CON COSTO LAVORO NON < 50% (TIPO COOP. = 3 - LAVORO NON < 50%) Paga l'ires su: saldo delle variazioni scali esclusa l'irap (compresa Quota imponibile acc.to a riserva obbligatoria) 40% dell'utile. Con rivalutazione quote sociali Descrizione Importi Dettaglio calcoli Utile al lordo IRES e al netto IRAP 1000 Utile netto 871 Variazione in aumento quota imponibile acc.to riserva obbligatoria x 0,03 Variazioni in aumento IRES 129,25 70 x 0, x 0,40 x 0,275 Variazioni in aumento IRAP 60 Altre variazioni In aumento 40 Totale 1130 IRAP esente 60 Variazioni in diminuzione IRES art. 21, c. 10, L. 449/97 77,4 129 x 0,60 Variazioni in diminuzione acc.to riserva legale x 0,30 Variazioni in diminuzione acc.to fondi mutualistici x 0,03 Rivalutazione quote sociali 200 Variazioni in diminuzione utile esente 35,6 (871 x 0,60) Totale variazioni in diminuzione 660 Imponibile 470 Con IRES diᠴerita Descrizione Importi Dettaglio calcoli Utile al lordo IRES e al netto IRAP 1000 Utile netto Variazione in aumento quota imponibile acc.to riserva obbligatoria x 0,03 Variazioni in aumento IRES 129 (40+30) x 0, x 0,40 x 0,275 Variazioni in aumento IRES diᠴerita da Q/E.C. 10 Variazioni in aumento IRAP 60 Altre variazioni In aumento 40 Totale 1130 IRAP esente 60 Variazioni in diminuzione IRES art. 21, c. 10, L. 449/97 83 ( ) x 0,60 Variazioni in diminuzione acc.to riserva legale x 0,30 Variazioni in diminuzione acc.to fondi mutualistici x 0,03 Variazioni in diminuzione utile esente 233 (861 x 0,60) Totale variazioni in diminuzione 660 Imponibile 470 Con storno di IRES diᠴerita Descrizione Importi Dettaglio calcoli Utile al lordo IRES e al netto IRAP 1000 Utile netto Variazione in aumento quota imponibile acc.to riserva obbligatoria x 0,03 Variazioni in aumento IRES 129 (40+30) x 0, x 0,40 x 0,275 Storno IRES diᠴerita da Q/E.C. 10 Variazioni in aumento IRAP 60 Altre variazioni In aumento 40 Totale 1130 IRAP esente 60 Variazioni in diminuzione IRES art. 21, c. 10, L. 449/97 72 (129-10) x 0,60 Variazioni in diminuzione acc.to riserva legale x 0,30 Variazioni in diminuzione acc.to fondi mutualistici x 0,03 Variazioni in diminuzione utile esente 238 (881 x 0,60) Totale variazioni in diminuzione 660 Imponibile 470 Con eventuali ristorni dedotti extra contabilmente come variazione scale in diminuzione 72/88
73 Con eventuali ristorni dedotti extra contabilmente come variazione scale in diminuzione nel Quadro RF Ristorni pari a 200. Descrizione Importi Dettaglio calcoli Utile al lordo IRES e al netto IRAP 1000 Utile netto 894 Variazione in aumento quota imponibile acc.to riserva obbligatoria 24 ( ) x 0,03 Variazioni in aumento IRES 106 (40+24) x 0,275 + ( ) x 0,40 x 0,275 Variazioni in aumento IRAP 60 Altre variazioni In aumento 40 Totale 1124 IRAP esente 60 Variazioni in diminuzione ristorni 200 Variazioni in diminuzione IRES art. 21, c. 10, L. 449/ x 0,60 Variazioni in diminuzione acc.to riserva legale x 0,30 Variazioni in diminuzione acc.to fondi mutualistici 21 ( ) x 0,03 Variazioni in diminuzione utile esente 127 [( ) x 0,60] Totale variazioni in diminuzione 740 Imponibile /88
74 COOP. DI LAVORO CON COSTO LAVORO NON < 25% (TIPO COOP. = 4 - LAVORO NON < 25%) Paga l'ires su: saldo delle variazioni scali, compresa Quota imponibile acc.to a riserva obbligatoria (l'irap viene conteggiata al 50%) 40% dell'utile. Senza ristorni o con eventuali ristorni imputati a conto economico Descrizione Importi Dettaglio calcolo Utile al lordo IRES e al netto IRAP 1000 Utile netto 863 Variazione in aumento quota imponibile acc.to riserva obbligatoria x 0,03 Variazioni in aumento IRES x 0, x 0,40 x 0,275 [100 = (60 x 0,5)] Variazioni in aumento IRAP 60 Altre variazioni In aumento 40 Totale 1130 IRAP esente 30 (60 x 50%) Variazioni in diminuzione IRES art. 21, c. 10, L. 449/97 82,2 137 x 0,60 Variazioni in diminuzione acc.to riserva legale x 0,30 Variazioni in diminuzione acc.to fondi mutualistici x 0,03 Variazioni in diminuzione utile esente 232,8 (863 x 0,60) Totale variazioni in diminuzione 630 Imponibile 500 Con eventuali ristorni dedotti extra contabilmente come variazione scale in diminuzione nel Quadro RF Ristorni pari a 200. Descrizione Importi Dettaglio calcolo Utile al lordo IRES e al netto IRAP 1000 Utile netto 886,15 Variazione in aumento quota imponibile acc.to riserva obbligatoria 24 ( ) x 0,03 Variazioni in aumento IRES 113,85 94 x 0,275 + ( ) x 0,40 x 0,275 [94 = (60 x 0,5)] Variazioni in aumento IRAP 60 Altre variazioni In aumento 40 Totale 1124 IRAP esente 30 (60 x 50%) Variazioni in diminuzione ristorni 200 Variazioni in diminuzione IRES art. 21, c. 10, L. 449/97 68,4 114 x 0,60 Variazioni in diminuzione acc.to riserva legale x 0,30 Variazioni in diminuzione acc.to fondi mutualistici 21 ( ) x 0,03 Variazioni in diminuzione utile esente 124,6 [( ) x 0,60] Totale variazioni in diminuzione 710 Imponibile /88
75 COOP. AGRICOLA/PESCA ESENTE ART. 10 (TIPO COOP. = 5 - AGRICOLA/PESCA ESENTE ART. 10, DPR 601) Paga l'ires sul 20% dell'utile e sulla Quota imponibile acc.to a riserva obbligatoria. Sulla stampa specializzata si è avanzata più volte l'ipotesi che per il Tipo cooperativa "5 - Agricola/pesca esente art. 10, DPR 601/73" non si applichi la tassazione del 10% degli utili destinati a riserva e quindi, in pratica, esse continuino a tassare solo il 20% dell'utile. In assenza di chiarimenti uᠴciali, SISTEMI ha ritenuto di applicare anche la tassazione degli utili destinati a riserva (che si traduce nella ulteriore tassazione del 3% dell'utile). Chi ritenesse corretto continuare a tassare il solo 20% può modicare manualmente i parametri utilizzati dalla procedura richiamandoli dalla funzione "Unico Società di Capitali > Tabelle > Parametri Modello Redditi > Parametri Cooperative" ed eliminare la percentuale del 3% per il Tipo cooperativa "5 - Agricola/pesca esente art. 10, DPR 601/73". In tal modo non viene calcolata la variazione in aumento "Quota imponibile acc.to a riserva obbligatoria". Se interverranno chiarimenti uᠴciali sul caso specico SISTEMI si riserva di apportare le necessarie modiche. Determinazione Reddito esente La procedura assegna al campo "Reddito esente cooperativa lavoro/agricola" del rigo RF50, il saldo positivo delle variazioni in aumento e in diminuzione (che non è imponibile). Nel caso in cui le variazioni in diminuzione siano maggiori di quelle in aumento (saldo negativo delle variazioni) la procedura assegna tale saldo negativo al campo RF50 ed emette una segnalazione di avvertenza. In tal caso, l'utente deve intervenire manualmente, o diminuendo le variazioni in diminuzione (che comunque non sono imponibili) o imputando, tra le altre variazioni in aumento, il valore assoluto del saldo negativo, in modo da neutralizzarne l'eᠴetto. L'imponibile risulterà quindi pari al 20% dell'utile più la Variazione in aumento del 10% dell'acconto a riserva obbligatoria. Senza ristorni o con eventuali ristorni imputati a conto economico Descrizione Importi Dettaglio calcolo Utile al lordo IRES e al netto IRAP 1000 Utile netto 937 Variazione in aumento quota imponibile acc.to riserva obbligatoria x 0,03 Variazioni in aumento IRES x 0,20 x 0, x 0,275 Variazioni in aumento IRAP 60 Altre variazioni In aumento 40 Totale 1130 Variazioni in diminuzione reddito esenti 100 Variazioni in diminuzione IRES art. 21, c. 10, L. 449/ x 0,80 Variazioni in diminuzione acc.to riserva legale x 0,30 Variazioni in diminuzione acc.to fondi mutualistici x 0,03 Variazioni in diminuzione utile esente 441 (937 x 0,80) Totale variazioni in diminuzione 900 Imponibile 230 La normativa non è chiara relativamente alle modalità con cui deve essere portata in diminuzione l'ires esente. Alcuni ritengono che debba essere portato a riduzione l'80% dell'ires (tesi adottata da SISTEMI), altri ritengono invece che debba essere portato a diminuzione il 100% dell'ires. Coloro che ritengono di adottare questa seconda soluzione devono modicare manualmente gli importi relativi a: IRES art. 21, c. 10, L.. 449/97 Acc.to utile a riserva indivisibile. Con eventuali ristorni dedotti extra contabilmente come variazione scale in diminuzione nel Quadro RF Ristorni pari a 200. Descrizione Importi Dettaglio calcolo Utile al lordo IRES e al netto IRAP 1000 Utile netto 949 Variazione in aumento quota imponibile acc.to riserva obbligatoria 24 ( ) x 0,03 Variazioni in aumento IRES 51 ( ) x 0,20 x 0, x 0,275 Variazioni in aumento IRAP 60 Altre variazioni In aumento 40 Totale 1124 Variazioni in diminuzione ristorni 200 Variazioni in diminuzione reddito esenti 100 Variazioni in diminuzione IRES art. 21, c. 10, L. 449/ x 0, /88
76 Variazioni in diminuzione Descrizione acc.to riserva legale Importi 285 Dettaglio 949 x 0,30 calcolo Variazioni Utile al lordo in diminuzione IRES e al netto acc.to IRAPfondi mutualistici ( ) x 0,03 Variazioni Utile nettoin diminuzione utile esente [( ) x 0,80] Totale Variazione variazioni in aumento in diminuzione quota imponibile acc.to riserva Imponibile obbligatoria 185 ( ) x 0,03 Variazioni in aumento IRES 51 ( ) x 0,20 x 0, x 0,275 Variazioni in aumento IRAP 60 Altre variazioni In aumento 40 Totale COOP. SOCIALE GENERICA/AGRICOLA/PESCA/CONSUMO 1124 (TIPO COOP.=6- Variazioni in diminuzione ristorni 200 SOCIALE GENERICA/AGRICOLA/PESCA/CONSUMO) Variazioni in diminuzione reddito esenti 100 Variazioni in diminuzione IRES art. 21, c. 10, L. 449/ x 0,80 Paga Variazioni l'ires sul in diminuzione saldo delle variazioni acc.to riserva scali legale (compresa Quota imponibile 285 acc.to a riserva obbligatoria). 949 x 0,30 Variazioni in diminuzione acc.to fondi mutualistici 22 ( ) x 0,03 Senza Variazioni ristorni in diminuzione o con utile eventuali esente ristorni imputati 292 a conto economico [( ) x 0,80] Totale variazioni in diminuzione 939 Descrizione Importi Imponibile 185 Utile al lordo IRES e al netto IRAP 1000 Dettaglio calcolo Utile netto 964 Variazione in aumento quota imponibile acc.to riserva obbligatoria x 0,03 Variazioni in aumento IRES 35, x 0,275 Variazioni in aumento IRAP 60 Altre variazioni In aumento 40 Totale 1130 Variazioni in diminuzione IRES art. 21, c. 10, L. 449/97 35,75 Variazioni in diminuzione acc.to riserva legale 289,2 964 x 0,30 Variazioni in diminuzione acc.to fondi mutualistici 28, x 0,03 Variazioni in diminuzione utile esente Totale variazioni in diminuzione 1000 Imponibile 130 Con eventuali ristorni dedotti extra contabilmente come variazione scale in diminuzione nel Quadro RF Ristorni pari a 200. Descrizione Importi Dettaglio calcolo Utile al lordo IRES e al netto IRAP 1000 Utile netto 966 Variazione in aumento quota imponibile acc.to riserva obbligatoria 24 ( ) x 0,03 Variazioni in aumento IRES x 0,275 Variazioni in aumento IRAP 60 Altre variazioni In aumento 40 Totale 1124 Variazioni in diminuzione ristorni 200 Variazioni in diminuzione IRES art. 21, c. 10, L. 449/97 34 Variazioni in diminuzione acc.to riserva legale x 0,30 Variazioni in diminuzione acc.to fondi mutualistici 23 ( ) x 0,03 Variazioni in diminuzione utile esente Totale variazioni in diminuzione 1000 Imponibile /88
77 COOP. SOCIALE LAVORO NON < 50% AGRICOLA/PESCA ART. 10 DPR 601 (TIPO COOP. = 7) Paga l IRES solo sulla Quota imponibile acc.to a riserva obbligatoria. Tassazione degli utili destinati a riserva In assenza di chiarimenti SISTEMI ha ritenuto di applicare, anche per questo tipo di cooperativa, la tassazione degli utili destinati a riserva. Chi ritenesse corretto continuare a considerare totalmente esenti tali cooperative può modicare manualmente i parametri utilizzati dalla procedura richiamandoli dalla funzione "Unico Società di Capitali > Tabelle > Parametri Modello Redditi > Parametri Cooperative" ed eliminare la percentuale della Quota imponibile riserva legale del 3% per il Tipo cooperativa "7 - Sociale Lavoro non < 50% Agricola/Pesca art. 10, DPR 601". In tal modo non viene calcolata la variazione in aumento "Quota imponibile acc.to a riserva obbligatoria". Se interverranno chiarimenti uᠴciali sul caso specico SISTEMI si riserva di apportare le necessarie modiche. Determinazione Reddito esente Poiché questo tipo di cooperativa è esente da IRES, eccezion fatta per la quota imponibile del 10% dell'acconto a riserva obbligatoria, la procedura assegna al campo "Reddito esente cooperativa lavoro/agricola" del rigo RF50, il saldo positivo delle variazioni in aumento e in diminuzione (che, appunto, non è imponibile). Nel caso in cui le variazioni in diminuzione siano maggiori di quelle in aumento (saldo negativo delle variazioni) la procedura assegna tale saldo negativo al campo RF50 ed emette una segnalazione di avvertenza. In tal caso, l'utente deve intervenire manualmente, o diminuendo le variazioni in diminuzione (che comunque non sono imponibili) o imputando, tra le altre variazioni in aumento, il valore assoluto del saldo negativo, in modo da neutralizzarne l'eᠴetto. L'imponibile risulterà quindi pari alla Variazione in aumento del 10% dell'acconto a riserva obbligatoria. Senza ristorni o con eventuali ristorni imputati a conto economico Descrizione Importi Dettaglio calcolo Utile al lordo IRES e al netto IRAP 1000 Utile netto 991,75 Variazione in aumento quota imponibile acc.to riserva obbligatoria x 0,03 Variazioni in aumento IRES 8,25 30 x 0,275 Variazioni in aumento IRAP 60 Altre variazioni In aumento 40 Totale 1130 Variazioni in diminuzione IRES art. 21, c. 10, L. 449/97 8,25 Variazioni in diminuzione reddito esente 100 Variazioni in diminuzione acc.to riserva legale ,75 x 0,30 Variazioni in diminuzione acc.to fondi mutualistici ,75 x 0,03 Variazioni in diminuzione utile esente 663,75 991, Totale variazioni in diminuzione 1100 Imponibile 30 Con eventuali ristorni dedotti extra contabilmente come variazione scale in diminuzione nel Quadro RF Ristorni pari a 200. Descrizione Importi Dettaglio calcolo Utile al lordo IRES e al netto IRAP 1000 Utile netto 993,4 Variazione in aumento quota imponibile acc.to riserva obbligatoria 24 ( ) x 0,03 Variazioni in aumento IRES 6,6 24 x 0,275 Variazioni in aumento IRAP 60 Altre variazioni In aumento 40 Totale 1124 Variazioni in diminuzione IRES art. 21, c. 10, L. 449/97 6,6 Variazioni in diminuzione ristorni 200 Variazioni in diminuzione reddito esente 100 Variazioni in diminuzione acc.to riserva legale x 0,30 Variazioni in diminuzione acc.to fondi mutualistici 24 ( ) x 0,03 Variazioni in diminuzione utile esente Totale variazioni in diminuzione 1100 Imponibile /88
78 COOP. SOCIALE LAVORO NON < 25% (TIPO COOP. = 8 - SOCIALE LAVORO NON < 25%) Paga l'ires sul saldo delle variazioni scali (compresa Quota imponibile acc.to a riserva obbligatoria) con aliquota 13,75%. Senza ristorni o con eventuali ristorni imputati a Conto Economico Descrizione Importi Dettaglio calcolo Utile al lordo IRES e al netto IRAP 1000 Utile netto 982 Variazione in aumento quota imponibile acc.to riserva obbligatoria x 0,03 Variazioni in aumento IRES x 0,1375 Variazioni in aumento IRAP 60 Altre variazioni In aumento 40 Totale 1130 Variazioni in diminuzione IRES art. 21, c. 10, L. 449/97 18 Variazioni in diminuzione acc.to riserva legale x 0,30 Variazioni in diminuzione acc.to fondi mutualistici x 0,03 Variazioni in diminuzione utile esente Totale variazioni in diminuzione 1000 Imponibile 130 Con eventuali ristorni dedotti extra contabilmente come variazione scale in diminuzione nel Quadro RF Ristorni pari a 200. Descrizione Importi Dettaglio calcolo Utile al lordo IRES e al netto IRAP 1000 Utile netto 983 Variazione in aumento quota imponibile acc.to riserva obbligatoria 24 ( ) x 0,03 Variazioni in aumento IRES x 0,1375 Variazioni in aumento IRAP 60 Altre variazioni In aumento 40 Totale 1124 Variazioni in diminuzione ristorni 200 Variazioni in diminuzione IRES art. 21, c. 10, L. 449/97 17 Variazioni in diminuzione acc.to riserva legale x 0,30 Variazioni in diminuzione acc.to fondi mutualistici 23 ( ) x 0,03 Variazioni in diminuzione utile esente Totale variazioni in diminuzione 1000 Imponibile /88
79 COOPERATIVA DI CONSUMO (TIPO COOP. = 9 - DI CONSUMO) Paga l'ires su: saldo delle variazioni scali (compresa Quota imponibile acc.to a riserva obbligatoria) 65% dell'utile. Senza ristorni o con eventuali ristorni imputati a conto economico Descrizione Importi Dettaglio calcoli Utile al lordo IRES e al netto IRAP 1000 Utile netto 785 Variazione in aumento quota imponibile acc.to riserva obbligatoria x 0,03 Variazioni in aumento IRES x 0, x 0,65 x 0,275 Variazioni in aumento IRAP 60 Altre variazioni In aumento 40 Totale 1130 Variazioni in diminuzione IRES art. 21, c. 10, L. 449/ x 0,35 Variazioni in diminuzione acc.to riserva legale x 0,30 Variazioni in diminuzione acc.to fondi mutualistici x 0,03 Variazioni in diminuzione utile esente 15 (785 x 0,35) Totale variazioni in diminuzione 350 Imponibile % di Con eventuali ristorni dedotti extra contabilmente come variazione scale in diminuzione nel Quadro RF Ristorni pari a 200. Descrizione Importi Dettaglio calcoli Utile al lordo IRES e al netto IRAP 1000 Utile netto 823 Variazione in aumento quota imponibile acc.to riserva obbligatoria 24 ( ) x 0,03 Variazioni in aumento IRES x 0,275 + ( ) x 0,65 x 0,275 Variazioni in aumento IRAP 60 Altre variazioni In aumento 40 Totale 1124 Variazioni in diminuzione ristorni 200 Variazioni in diminuzione IRES art. 21, c. 10, L. 449/ x 0,35 Variazioni in diminuzione acc.to riserva legale x 0,30 Variazioni in diminuzione acc.to fondi mutualistici 19 ( ) x 0,03 Variazioni in diminuzione utile esente -48 [( ) x 0,35)] Totale variazioni in diminuzione 480 Imponibile 644 (65% di ) /88
80 COOPERATIVE A MUTUALITÀ NON PREVALENTE - ESEMPLIFICAZIONI NUMERICHE Nella tabella che segue vengono esemplicati i calcoli automatici eᠴettuati dalla procedura, per i tipi di cooperative a mutualità non prevalente gestiti. Esempio numerico di base: Utile civilistico al lordo dell'irap e dell'ires = Saldo VF in aumento/diminuzione ai sensi del TUIR (esclusa IRAP) = 40 IRAP = 60 Aliquota IRES 27,5%. Si precisa che il calcolo dell'ires anticipata e diᠴerita viene gestito automaticamente per tutti i tipi di cooperative. Percentuali di tassazione Di seguito è evidenziato l'assoggettamento ad IRES per i diversi tipi di cooperativa a mutualità non prevalente gestiti in PROFIS: Tipo cooperativa a mutualità non prevalente Assoggettamento ad IRES Utile Variazioni scali IRAP 3% Acc.to a riserva (*) Acc.to riserva legale Acc.to fondi mutualistici 21 - Generica 67% SI SI SI 30% 3% 29 - Di consumo 74% SI SI SI 23% 3% (*) Per tutte le cooperative la procedura determina, tra le "Altre variazioni in aumento", la variazione scale "Quota imponibile acc.to a riserva obbligatoria" pari al 3% dell'utile al lordo dell'ires (e al netto dell'irap). COOPERATIVA GENERICA (TIPO COOP. = 21 - GENERICA) Paga l'ires su: saldo delle variazioni scali (compresa Quota imponibile acc.to a riserva obbligatoria) 67% dell'utile. Descrizione Importi Dettaglio calcoli Utile al lordo IRES e al netto IRAP 1000 Utile netto 780 Variazione in aumento quota imponibile acc.to riserva obbligatoria x 0,03 Variazioni in aumento IRES x 0, x 0,67 x 0,275 Variazioni in aumento IRAP 60 Altre variazioni In aumento 40 Totale 1130 Variazioni in diminuzione IRES art. 21, c. 10, L. 449/97 72,6 220 x 0,33 Variazioni in diminuzione acc.to riserva legale x 0,30 Variazioni in diminuzione acc.to fondi mutualistici 23,4 780 x 0,03 Totale variazioni in diminuzione 330 Imponibile 800 (67% di 1000) /88
81 COOPERATIVA DI CONSUMO (TIPO COOP. = 29 - DI CONSUMO) A decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 21 agosto 2014, per le società cooperative di consumo non a mutualità prevalente e loro consorzi, la quota di utili che non concorre a formare il reddito imponibile è scesa al 23% (art. 17 bis DL 91/2014 convertito nella L. 116/2014). Paga l'ires su: saldo delle variazioni scali (compresa Quota imponibile acc.to a riserva obbligatoria) 74% dell'utile. Descrizione Importi Dettaglio calcolo Utile al lordo IRES e al netto IRAP 1000 Utile netto 760,75 Variazione in aumento quota imponibile acc.to riserva obbligatoria x 0,03 Variazioni in aumento IRES 239, x 0, x 0,74 x 0,275 Variazioni in aumento IRAP 60 Altre variazioni In aumento 40 Totale 1130 Variazioni in diminuzione IRES art. 21, c. 10, L. 449/97 62, ,25 x 0,26 Variazioni in diminuzione acc.to riserva legale 174, ,75 x 0,23 Variazioni in diminuzione acc.to fondi mutualistici 22, ,75 x 0,03 Totale variazioni in diminuzione 260 Imponibile 870 (74% di 1000) /88
82 COME GESTIRE LE IMPOSTE ANTICIPATE/DIFFERITE IN CASO DI MODIFICA ALL'ALIQUOTA IRES La Legge n. 208 del (Legge Finanziaria 2016) ha ridotto l' aliquota IRES, ssandola al 24,00% a decorrere dal 01/01/2017. Ciò signica che le imprese devono retticare eventuali crediti per imposte anticipate e debiti per imposte diᠴerite, adeguandole già nei bilanci in chiusura al 31 dicembre Di conseguenza, in sede di calcolo delle imposte anticipate/diᠴerite da quote di esercizi precedenti, oltre a stornare la quota imputata all'esercizio, occorre anche determinare l'adeguamento di aliquota, ossia la diᠴerenza tra l'imposta determinata sulle quote che saranno stornate negli esercizi successivi con applicazione dell'aliquota in precedenza vigente (es.: 27,5%) e l'imposta determinata con applicazione dell'aliquota che sarà vigente negli anni a venire (es.: 24,00%). La procedura determina in automatico l'adeguamento di aliquota per le variazioni scali associate a prospetti di proventi/spese pluriennali, in quanto dispone del dettaglio delle quote che saranno stornate negli esercizi successivi. Non è invece in grado di farlo, per le variazioni scali che non sono associate a prospetti di proventi/spese pluriennali. Pertanto in presenza di variazioni scali che non derivano dai prospetti sopra citati, se occorre rilevare anche l'adeguamento di aliquota, procedete come da ᠴusso di seguito riportato. Flusso operativo 1. All'interno della gestione delle variazioni scali, accedete al tab "Reddito scale" e attivate il bottone <Dettaglio> relativo alle imposte anticipate (o diᠴerite) da quote esercizi precedenti. 2. Selezionate la variazione scale che genera storno di imposte anticipate ma che non è associata ad un prospetto di proventi/spese pluriennali. 3. Scegliete il Tipo calcolo "manuale". 4. Indicate nel campo adeguamento, la diᠴerenza di imposta determinata. 5. Memorizzate il dato. Quanto sopra deve essere eventualmente eᠴettuato per tutte le variazioni scali che presentano la casistica su indicata e quindi, riepilogando, vale per: imposte anticipate da quote di esercizi precedenti ai ni IRES (tab "Reddito scale"); imposte diᠴerite da quote di esercizi precedenti ai ni IRES (tab "Reddito scale"). In alternativa a quanto sopra indicato, potete procedere come da ᠴusso di seguito riportato. Flusso operativo 1. Accedete al tab "Reddito scale". 2. Tramite l'apposito campo di forzatura, modicate il dato determinato in automatico dalla procedura relativo al totale delle imposte diᠴerite/anticipate da quote di esercizi precedenti. 82/88
83 COME NON CALCOLARE LE IMPOSTE ANTICIPATE O DIFFERITE SU ALCUNE VARIAZIONI FISCALI Le imposte anticipate e diᠴerite vengono calcolate in automatico dalla procedura in base alle variazioni scali rilevate ed in base alle opzioni del calcolo imposte selezionate. Se ritenete di non doverle rilevare solo su alcune variazioni scali, procedete come da ᠴusso di seguito riportato. Flusso operativo 1. Dalla sezione "Reddito scale", entrate nel dettaglio delle Imposte anticipate o diᠴerite in cui rientrano quelle che non volete rilevare: 2. Individuate la variazione scale che origina l'imposta anticipata/diᠴerita e modicate il Tipo calcolo da Automatico a Escluso. 83/88
84 3. Verranno azzerati gli importi della colonna Imposta; confermate la variazione. COME RIDERIVARE LA SIMULAZIONE IN PRESENZA DI VARIAZIONI FISCALI GIÀ PRESENTI, SE IL BILANCIO CAMBIA Nel caso in cui abbiate già gestito la simulazione scale e abbiate inserito manualmente delle variazioni scali e successivamente il bilancio (o la contabilità) è variato, occorre riderivare da Gestione Bilanci (o da Servizi Contabili) i dati contabili avendo però cura di non eliminare le variazioni scali non derivate; procedete come da ᠴusso di seguito riportato. Flusso operativo 1. Entrate sulla Simulazione che deve essere riderivata. 2. Utilizzate il tasto funzione <Deriva dati>. 3. Nella sezione Dati contabili, impostate l'opzione Ricopri solo le variazioni scali derivate. In questo modo, la procedura aggiornerà solo le variazioni scali derivate dalla contabilità/gestione bilanci e non eᠴettuerà alcuna operazione sulle variazioni inserite manualmente. 84/88
85 DERIVAZIONE DA GESTIONE BILANCI CON RETTIFICHE GIÀ CREATE Menù: Pianicazione Fiscale > Simulazione Reddito scale e Imposte > Gestione Simulazione Reddito scale ed Imposte Sono stati inseriti alcuni controlli per segnalare, in fase di derivazione dei dati da Bilancio di Verica, la presenza di rettiche precedentemente generate dalla funzione "Creazione rettiche della Simulazione Reddito" e consentirne il contestuale annullamento. Nello specico, le segnalazioni introdotte possono essere utili nelle casistiche create con le seguenti operazioni: 1. derivazione dati del Bilancio di Verica in Simulazione Reddito 2. determinazione del reddito d'esercizio e del calcolo delle imposte 3. creazione delle rettiche per la rilevazione delle imposte 4. eventuali modiche o riacquisizione del Bilancio di Verica che potrebbero determinare un risultato d'esercizio diᠴerente rendendo necessaria la rideterminazione delle imposte 5. la derivazione dati nella Simulazione Reddito, da eᠴettuare nuovamente per riportare le modiche apportate al Bilancio di Verica, segnala la presenza delle rettiche da contabilizzare o da non contabilizzare generate dalla precedente Simulazione Reddito e ne permette un contestuale annullamento che consente di procedere con la derivazione dei dati del Bilancio di Verica aggiornato e la rideterminazione delle imposte 6. nuova determinazione del reddito d'esercizio e del calcolo delle imposte 7. creazione delle rettiche per la rilevazione delle imposte calcolate sul Bilancio di Verica denitivo. Qualora il controllo rilevi la presenza di rettiche contabilizzate, non viene eᠴettuato l'annullamento contestuale e pertanto è necessario procedere manualmente all'eliminazione della contabilizzazione. COME GESTIRE LE SIMULAZIONI PER LE SOCIETÀ ED ENTI NON RESIDENTI Nelle schede che seguono il dettaglio dell'argomento. Società ed enti commerciali non residenti Enti non commerciali non residenti 85/88
86 SOCIETÀ ED ENTI COMMERCIALI NON RESIDENTI Inquadramento normativo A decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore del D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 147 (7 ottobre 2015), il reddito imponibile delle società e degli enti commerciali non residenti deve considerare anche i seguenti redditi: Redditi dei Terreni e Fabbricati con Tipo Utilizzo pari a "9 - Altro" Plusvalenze di natura nanziaria (da dichiarare) Redditi di partecipazione in società di persone e in società di capitali trasparenti Altri redditi. In presenza di tali redditi, per disattivare il calcolo delle imposte IRES occorre impostare l'opzione "Applicazione D.Lgs. 147/2015 per i soggetti non residenti" presente nel bottone <Opzioni calcolo imposte>: L'opzione può essere selezionata solo in presenza di un periodo di imposta con inizio successivo al 7 ottobre Procedete come da ᠴusso di seguito riportato. Flusso operativo 1. Nella sezione "Variazioni Fiscali" selezionate il bottone <Opzioni calcolo imposte>. 2. Selezionate la casella "Calcolo particolare" e l'opzione "Applicazione D.Lgs 147/2015 per i soggetti non residenti". 86/88
87 ENTI NON COMMERCIALI NON RESIDENTI Inquadramento normativo A decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore del Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 147 (7 ottobre 2015), ai redditi di impresa prodotti in Italia da Enti non commerciali non residenti con stabile organizzazione in Italia occorre applicare le norme relative alle Società di Capitali, in quanto rientranti nella disciplina riservata ai redditi di impresa. Gestione La procedura quindi, in ottemperanza alla su indicata fattispecie normativa, applica le norme speciche delle società di capitali attivando l'opzione "Applicazione D.Lgs. 147/2015 per i soggetti non residenti". L'opzione è automaticamente impostata, in sede di creazione della Simulazione nelle opzioni di derivazione dei Dati Contabili, se è stata impostata la relativa opzione nei Dati reddito della Gestione Ditte: L'opzione è anche richiamabile col tasto funzione <Ente non residente>: 87/88
88 L'opzione può essere selezionata solo in presenza di un periodo di imposta con inizio successivo al 7 ottobre DOMANDE FREQUENTI Rettiche Posso ricondurre le rettiche all'unità di euro? Sì, è necessario che, nello schema di contabilizzazione, venga impostata l'opzione "Crea con importi variazioni scali arrotondati all'unità di Euro". Posso modicare la descrizione proposta? Sì, deve essere modicata la descrizione dalla gestione dello schema. Se è un'esigenza specica della ditta, puoi creare un nuovo schema copiandolo dallo standard e modicare la descrizione. 88/88
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