COMUNE DI SAN CALOGERO VIBO VALENTIA
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- Marcello Caruso
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1 COMUNE DI SAN CALOGERO VIBO VALENTIA Oggetto: Progetto per la coltivazione di una cava di calcare nel Comune di. San Calogero loc. San Pietro COMMITTENTE Edil Sibio di Sibio Cosma Damiano Relazione Tecnica All. N. 1 Il Geologo: Dott. Cosimo Silvestri Il Tecnico: Arch. Antonia Pontoriero
2 RELAZIONE TECNICA DESCRIZIONE DELL AREA L area oggetto di studio ricade nel Foglio 246 IV S.O. Limbadi della carta Geologica d Italia (scala 1:25.000) e nel Foglio 583 Sezione IV San Calogero della Carta Topografica d Italia (1:25.000). Essa è ubicata nella parte orientale dell unità morfologica del Monte Poro, su un area collinare a media pendenza. In particolare il progetto interessa un breve tratto della parte medio-alta del versante occidentale di una dorsale collinare con una direzione di allungamento grosso modo da Sud-Ovest Nord- Est. La dorsale è delimitata lateralmente dal Torrente Calderaro (a Ovest). Le quote altimetriche sono comprese tra 200 e 235 mt s.l.m. Dal punto di vista amministrativo il sito si trova in loc. San Pietro nel territorio del comune di San Calogero, a una distanza di circa 150 mt dal torrente Calderaro e ricade all interno del P.R.G. in zona E agricola. La fascia di territorio interessata è pari a circa ,00 mq. L accesso all area avviene percorrendo per circa 500 mt la strada vicinale San Pietro che si diparte dalla Strada Statale N 18, immediatamente a Sud dell incrocio che porta all abitato di San Calogero. Al Catasto del Comune di San Calogero il terreno da coltivare è individuato con la particella 602 del foglio di mappa 7. A monte il tratto di versante in esame è delimitato in parte da un ampia superficie pianeggiante, (all interno dei quali esistono dei nuclei abitativi isolati) e in parte da un area sottoposta a coltivazione da parte di un altra ditta. A valle esso confina con un tratto di pendio anch esso oggetto di estrazione di inerti. L area da coltivare non ricade all interno di alcuna delle aree a rischio frana e/o inondazione (R1, R2,. R3, R4) individuate dal Piano Stralcio per l Assetto Idrogeologico (P.A.I.) della Regione Calabria, entrato in vigore a partire dal
3 PROGETTO DI COLTIVAZIONE Il Piano di coltivazione dell area è stato scelto in funzione delle condizioni geomorfologiche presenti. Esso prevede l asportazione di materiale calcareo mediante scavi nel settore compreso tra 200 e 235 mt s.l.m., con conseguente progressiva riduzione della quota attuale fino a definire una nuova condizione topografica a gradoni. L estrazione complessiva di materiali calcarei sarà pari a circa ,00 mc circa con fronti di scavo che avranno altezze massime 6,00 mt, l attività di coltivazione avrà una cavatura annuale di materiale pari a circa ,00 mc, quindi a fine cavatura e comunque entro lo scadere dell autorizzazione verrà eseguito il ripristino ambientale. La coltivazione avverrà mediante splateamenti orizzontali successivi dall alto verso il basso fino al raggiungimento della quota finale di progetto. I fronti di scavo avranno una pendenza e un altezza (< 6,00mt ) tali da non essere soggetti a fenomeni di dissesto per azione della gravità. Per l estrazione dei materiali verranno utilizzati mezzi meccanici di uso comune (escavatrici, pale meccaniche ecc.) mentre per il trasporto saranno utilizzati autocarri. Le attività di frantumazione vagliatura e lavaggio dei materiali di cava avverranno in cantieri esterni ad opera di altre ditte autorizzate specializzate nel settore. I materiali estratti in attesa di utilizzo verranno depositati all interno dell area di cava su un apposito piazzale pianeggiante a formare aree di accumulo con angoli inferiori a quelli di natural declivio. Sarà inoltre predisposta una piccola area servizi ubicata in modo tale da non ostacolare i lavori di estrazione. Il perimetro di cava sarà opportunamente recintato dalla Ditta Edil Sibio per un altezza non inferiore a 1,50 mt. Vi sarà un cancello custodito per l accesso e l uscita degli automezzi e per garantire l ingresso solo a personale autorizzato. La zona di accesso sarà inoltre munita di cartelli ben visibili e leggibili con indicazione dei principali dati dell attività di estrazione. L area di transito principale sarà costituita da una stradina sterrata che s immette direttamente sulla Strada Statale n 18.
4 RIPRISTINO AMBIENTALE Gli interventi di recupero ambientale consistono nel ripristino dei luoghi interessati dalle attività estrattive e dalla cantierizzazione, mentre quelli di mitigazione ambientale sono finalizzati al miglioramento dell inserimento ambientale dell opera in progetto che risulta visibile e comporta interferenze con il contesto paesaggistico in cui si inserisce. Entrambi prevedono la realizzazione di opere a verde quali inerbimenti, messa a dimora di alberi e arbusti, rinverdimento delle opere di ingegneria naturalistica. Lo studio di ripristino ambientale ha compreso le seguenti fasi: - rilievo topografico volto alla valutazione dei movimenti previsti di terra e delle opere necessarie alla sistemazione definitiva del terreno; - analisi morfologica comparata del territorio mediante carte tematiche ed esame dell intervento ritenuto il più accettabile dal territorio, a parità di costi; - stima geotecnica dei materiali in sito per meglio provvedere alla sistemazione del versante; - studio di vegetazione per la ricostruzione del manto vegetale in modo che questo rappresenti un armonico inserimento nel contesto generale: questo punto ha previsto la scelta di specie autoctone che, oltre a dare un sicuro attecchimento, non risultano avulse dal campo fitogeografico locale. L ottimo è rappresentato dalla restituzione dell ambiente antropizzato alla sua primitiva utilizzazione. Avendo esso una vocazione agricola, la soluzione è quella di colmare gli scavi in parte con il materiale di scarto della cava e in parte con materiali ( tra cui la cotica di Humus) provenienti da altre zone. INCIDENZA ECONOMICA I terreni sottoposti ad attività estrattiva risultano in affitto al sig. Sibio Cosma, titolare dell Impresa Edil Sibio di Sibio Cosma Damiano, il quale opera già da tempo nel settore della movimentazione terra ed è pertanto in possesso dei mezzi necessari per la coltivazione. L incidenza economica delle attività estrattive risulterà bassa e sarà in parte compensata con l impiego dei prodotti scavati in vari settori dell edilizia.
5 CONCLUSIONI L analisi ambientale eseguita all interno dell area in esame ha preso in considerazione i criteri e le modalità di esecuzione e di esercizio delle attività estrattive, nonché le modalità di recupero finale del sito. In base ai dati raccolti si può affermare che l opera in progetto non apporterà significative modificazioni alle varie componenti ambientali indagate né all ambiente nel suo complesso per i seguenti motivi: a) in fase di cantiere è da escludere ogni possibilità di inquinamento atmosferico elle acque superficiali e sotterranee; b) l attività estrattiva non comporterà alterazioni della stabilità geomeccanica dei terreni coltivati; c) non ci saranno emissioni di rumore e di vibrazioni ne influenze negative sull ambiente antropico; d) non ci saranno danni alle risorse viventi né modifiche sostanziali alla struttura fisica del paesaggio; e) non saranno intaccati beni naturali e/o culturali; f) non ci saranno effetti negativi sulla salute pubblica né per le associazioni floro-urbanistiche. Per quanto sopra esposto l opera in progetto può ritenersi fattibile dal punto di vista geoambientale. San Calogero, Il Geologo Dott. Cosimo Silvestri Il Tecnico Arch. Antonia Pontoriero
6 CALCOLO DEI VOLUMI CON SEZIONI RAGGUAGLIATE Nome della superficie di base: Rilievo Originario Numero di sezioni = 20 LEGENDA: N = numero d'ordine della sezione nel gruppo di sezioni" Ss = Superficie di scavo compresa fra il profilo di base e quello di progetto [m2] Sr = Superficie di rinterro compresa fra il profilo di base e quello di progetto [m2] L = Distanza associata alla sezione ai fini del calcolo del volume [m] Vs = Volume scavi = Ss x L [m3] Vr = Volume rinterri = Sr x L [m3] N Ss Sr L Vs Vr TOTALE SCAVI = ,3 mc TOTALE RINTERRI = 0 mc San Calogero, Il Geologo Dott. Cosimo Silvestri Il Tecnico Arch. Antonia Pontoriero
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