PULL-OUT INTRODUZIONE.
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- Marilena Violetta Mauri
- 10 anni fa
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1 PULL-OUT INTRODUZIONE. Il metodo descritto ha il pregio di consentire la misura diretta della resistenza del calcestruzzo di una struttura e consiste nell'estrarre, mediante apposita attrezzatura, dal calcestruzzo della struttura, uno stelo in acciaio con base allargata inserito precedentemente al getto o mediante la foratura e l inserimento di un tassello, nel momento stesso in cui si effettua la prova. La finalità della prova consiste nel valutare la resistenza a compressione del calcestruzzo in opera attraverso il valore della forza di trazione necessaria ad estrarre lo stelo; questo in generale è realizzato con un bullone che è posto nella struttura ad una sufficiente distanza dalle armature.
2 L'estrazione è effettuata con un martinetto cavo, dove viene inserito lo stelo, che è poggiato su di un particolare anello di contrasto; il martinetto è collegato ad un manometro di precisione a doppio indice ed alla pompa. Dal valore di pressione, letto sul manometro all'istante dello strappo del bullone, si risale mediante la curva di taratura del martinetto alla forza di estrazione e al valore della resistenza a compressione del calcestruzzo. La curva di taratura esprime la relazione, ricavata sperimentalmente, tra la forza di estrazione e la resistenza a compressione del calcestruzzo; si deve evidenziare che tale correlazione è legata a quella configurazione di prova ed a quel materiale. I coefficienti che caratterizzano tale relazione possono essere variati con una scelta appropriata della geometria del corpo estratto.
3 Si possono infatti modificare la profondità dello stelo nel conglomerato, i diametri dell'anello di contrasto e della testa dello stelo, determinando in tal modo differenti valori dell'angolo di rottura del calcestruzzo. Le considerazioni teoriche e pratiche infatti hanno dimostrato che tale resistenza con opportune variazioni della geometria del corpo estratto può essere indifferentemente quella a trazione o quella a comprensione a meno di una costante di proporzionalìtà. Più precisamente le prove, suffragate anche da considerazioni teoriche basate sulla rottura plastica del calcestruzzo hanno dimostrato che la forza di estrazione dipende essenzialmente dalla resistenza a compressione solamente per angoli di Per angoli maggiori di 45 essa coincide invece, a mez zo di una costante di proporzionalità, con la resistenza a trazione; ciò comporta l'impossibilità di misurazioni significative per calcestruzzi ad alta resistenza, nei quali generalmente la resistenza a trazione tende a stabilizzarsi al crescere della resistenza a compressione; questo inconveniente non si verifica invece per angoli di circa 33 per i quali la relazione è una funzione lineare. Gli inserti commerciali hanno una profondità di immersione nel calcestruzzo di mm; pertanto viente interessato dalla prova solamente un piccolo volume di calcestruzzo ed a causa dell'eterogeneità del calcestruzzo il coefficiente di variazione di questi gruppi di prove è del (7+10)% cioè circa (2+3) volte quelle delle prove standard di comprensione cilindrica. L'uso dell'attrezzatura impiegata nella prova è semplice da utilizzare e l'interpretazione dei risultati immediata; in tal modo non è necessario l'impiego di personale estremamente specializzato; inoltre il limitato danno arrecato sulla superficie della struttura conseguente all'asportazione del conglomerato, può essere facilmente eliminato con l'impiego di malte antiritiro che in tempi brevi ripristinano perfettamente la superficie.
4 In tal modo si può effettuare un controllo della struttura evitando le incertezze della effettiva corrispondenza del calcestruzzo del manufatto con quello dei cubetti, responsabilizzando maggiormente il costruttore nella fase di messa in opera e consente di poter disporre, entro ragionevoli limiti di spesa, di una significativa popolazione campionaria che facilita l'interpretazione statistica dei dati in modo da avere maggiori informazioni delle condizioni della struttura.
5 MODALITA ESECUTIVE PER L EFFETTUAZIONE DELLA PROVA, SU STRUTTURE IN CALCESTRUZZO, MEDIANTE LA TECNICA DI PULL-OUT. Metodologia operativa. 1 ) posizionamento del tassello; 2) fase di estrazione; 3) valutazione della R.m.c. in situ dalle curve di taratura. 1) Fase di posizionamento del tassello inserito al momento del getto. Il tassello deve essere posizionato in modo corretto e ortogonale alla superficie dei getto, al fine di evitare eventuali disassamenti sia durante la fase di riempimento dei cassero, sia durante la fase di costipamento. Per garantire l'efficacia dei posizionamento si deve fissare una boccola filettata nei cassero come da figura 25 e fare in modo che quando si inserisce il tassello questo non abbia eventuali laschi.
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7 Attenzione che al momento dello scassero si deve provvedere a togliere la vite che fissa la boccola, questo al fine di evitare effetti tensionali concentrati che danneggiano l'area interessata dalla prova quando ancora il calcestruzzo non ha raggiunto il grado di maturità voluto. 2) Fase di estrazione L'estrazione consta di una prima fase di collegamento tramite barra filettata tra il tassello e l'estrattore; si consiglia prima di iniziare la fase di estrazione, dare un piccolo precarico manualmente che può essere ottenuto avvitando la ghiera che si trova nella parte superiore dei martinetto, al fine di evitare eventuali strappi. A tale proposito il ritmo dei pompaggio, cioè la velocità di carico deve essere regolare il più possibile (regime di carico costante) cercando di evitare bruschi pompaggi che possono provocare una crisi di rottura prematura del calcestruzzo, sfalsando così il risultato finale della prova.
8 3) Deterrninazione della R.M.C. la valutazione delle R.m.e. impiegando la curva di taratura si ottiene associando al valore della forza di estrazione letta sul manometro dei martinetto, il rispettivo valore di resistenza meccanica. Per l applicazione corretta della metodologia bisogna osservare ulteriori indicazioni fra queste le principali sono: - qualora il tassello non risulti perfettamente ortogonale al piano d'appoggio, perché il posizionamento è stato eseguito scorrettamente, è consigliabile non eseguire la prova. - al fine di evitare una dispersione dei dati è bene non applicare il metodo pull-out su calcestruzzi con inerte avente un diametro massimo > 20 mm. - si consiglia che il numero minimo di tasselli da estrarre quando si esegue la valutazione delle R.m.e., non sia mai inferiore a 4 per i controlli a 28 gg. e a 2 per i successivi controlli. Tale principio è valido anche per controlli eseguiti per tasselli inseriti.
9 - se si verifica un nido di ghiaia dovuto ad un cattivo costipamento legato ad un rapporto A/C basso, la prova è da considerarsi nulla. - la distanza dei tasselli dall'armatura non deve essere mai minore di 40 mm. Da qui la necessità di individuare l'armatura tramite l'impiego di un pacometro (strumento atto ad individuare i ferri dell'armatura), - la distanza tra i punti di estrazione non deve essere mai minore di 1 00 mm. - la superficie d'appoggio dei martinetto deve presentarsi regolare e piana, le eventuali irregolarità devono essere eliminate tramite opportuna levigatura con flessibile; - la dimensione massima dell'inerte impiegato nella miscela non deve essere superiore ai 20 -' 25 mm; - si sconsiglia l'applicazione di tale metodo in prossimità di superfici in presenza di nidi di ghiaia o con porosità o con fenomeni di cavitazione superficiale elevata.
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11 DOCUMENTAZIONE BIBLIOGRAFICA PROVE DI ESTRAZIONE DI TASSELLI O DI PULL OUT - Fischer Italia S.P.A. : Testing concrete pull out - Cesare Fossi, Convegno SAIE Due 85 Bologna su: Le prove non distruttive per la qualità e la prevenzione al degrado delle costruzioni civili in opera e prefabbricate. - Fiorenzo Meneghetti, Tiziano Meneghetti. La prefabbricazione n. 10, ottobre 1984, Influenza della maturazione accelerata a vapore nel calcestruzzo. - Manfredo Manfredi, Convegno Saie ; - Ivan Cicconi, Tratto dai quaderni dell'ervet; - Eugenio, Rossi, Qualità e Sicurezza delle Costruzioni Presente e Futuro dei Laboratori di Controllo e Certificazione, Bologna 23 ottobre 1 984; - Luca Sampaolesi, Convegno RILEM, CNR, OIKOS, ottobre 1983 Bologna, Il ruolo dei laboratori sperimentali nello sviluppo del processo costruttivo - Giovanni, Pascale, Antonio De Leo, Atti del Convegno Metodi di controllo non distruttivo delle strutture di cemento armato, ferro, legno e muratura, SAIE 1983 ottobre. - Angelo Di Tommaso, Alberto Carpinteri, Antonio Di Leo, Giovanni Pascale, Costruzioni di conglomerato cementizio armato in zona sismica, Orientamento sull'adeguamento, Settembre Fiorenzo Meneghetti, Tiziano Meneghetti, Atti Con- gresso CTE 1984 sull'industrializzazione Edilizia, Firenze Novembre 1984, Metodi di controllo non distruttivo per la valutazione della resistenza meccanica a compressione sul conglomerato cementizio con particolare riferimento al metodo di prova pull-out.
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