GRUPPO DELLA GONFOLITE LOMBARDA
|
|
|
- Filomena Palumbo
- 8 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 168 GRUPPO DELLA GONFOLITE LOMBARDA RANGO ETÀ REGIONE Gruppo Oligocene-Miocene (Chattiano-Serravalliano) Lombardia FOGLIO AL FOGLIO AL SIGLA 31, 32 GF Scheda a cura di Luca Delfrati Il nome gonfolite di Como è stato introdotto in letteratura da CURIONI nel 1844 [8] per indicare una successione arenaceo-conglomeratica della molassa sudalpina, sviluppata ai piedi delle Prealpi tra il Lago Maggiore e il Lago di Garda, i cui affioramenti più tipici sono situati nel Comasco (Sezione Como [5], proposta come sezione di riferimento). L Adda, che è il principale fiume nato dalle Alpi centrali, nelle fasi principali dell orogenesi alpina sboccava nel golfo adriatico, che occupava quella che è oggi la Pianura Padana nei pressi di Como. E nei dintorni di Como che la Gonfolite Lombarda raggiunge il suo massimo spessore e testimonia in modo molto chiaro l evolversi della catena e il suo smantellamento. Nonostante l area sia antropizzata e coperta da vegetazione, il lavoro paziente di generazioni di geologi, specialmente italiani e svizzeri (da PFISTER [15] a REPOSSI [16], dai numerosi studi micropaleontologi e sedimentologici degli anni 50 [4], [5], [7], [10], [18], [21], fino a quelli più recenti), che riguardano anche la sezione misurata nella galleria ferroviaria che attraversa il Monte Olimpino [12] e il sottosuolo della Brianza [19], hanno permesso di chiarire il significato litostratigrafico e cronostratigrafico della Gonfolite Lombarda. La Gonfolite Lombarda è un deposito di conoide sottomarina a composizione silicoclastica, formatosi in un ambiente rapidamente subsidente con alta velocità di sedimentazione. Il contenuto paleontologico (e micropaleontologico) non è abbondante, ed è sostanzialmente limitato agli intervalli più fini, siltosi e marnosi. Gli studi degli anni 50 si basavano essenzialmente sui Foraminiferi bentonici e planctonici; un approccio più integrato alla biocronologia si trova nel lavoro di RÖGL et al. [17], dove oltre ai Foraminiferi, si sono studiati Nannofossili calcarei e palinomorfi negli stessi campioni. Questi studi hanno chiarito l età della Gonfolite Lombarda, che copre l intervallo Oligocene-Miocene. Se i sedimenti più fini sono importanti per le datazioni, i conglomerati sono altrettanto importanti poichè documentano il progressivo smantellamento della catena alpina neoformata e l esumazione degli intrusi granitici post-collisionali. Nella parte inferiore dell unità i clasti dei conglomerati appartengono alle coperture sedimentarie mesozoica e anche terziaria (calcari nummulitici), mentre a un certo punto della successione compaiono elementi del basamento cristallino. Improvvisamente fa la sua comparsa il serizzo ghiandone del massiccio Masino-Bregaglia, testimoniando in modo inequivocabile la sua esumazione. Essendo stato datato radiometricamente a Ma [20], per alcuni anni il problema è stato quello di verificare la compatibilità dei dati geocronologici e biocronologici.
2 CARTA GEOLOGICA D ITALIA 1: CATALOGO DELLE FORMAZIONI 169 Nella sintesi stratigrafica di CITA [5] veniva dato alla Gonfolite il rango di formazione con riferimento al lavoro di HEDBERG [13] e veniva proposta una suddivisione tentativa e informale in membri. Autori successivi hanno proposto altre unità formazionali in superficie e nel sottosuolo, ma nessuna di queste unità è stata effettivamente formalizzata, ad eccezione della formazione di Chiasso, che però non fa parte della Gonfolite, ma ne costituisce la base stratigrafica. Si propone in questa sede di attribuire alla Gonfolite lombarda il rango di gruppo, nonostante al suo interno non vi siano a tutt oggi delle unità formalizzate e validate. Questa decisione è basata su solidi argomenti scientifici e riflette anche l uso internazionale di questa terminologia. Ben quattro pubblicazioni uscite negli ultimi anni [1], [2], [3], [19] contengono il termine Gonfolite Group o Gonfolite Lombarda Group nel loro titolo. Le unità che costituiscono il gruppo presentano sensibili variazioni verticali e laterali [5], [6] riconducibili ad ambiente di conoide sottomarina a sedimentazione torbiditica. Sintetizzando, si possono distinguere le seguenti unità dal basso verso l alto: conglomerati a supporto clastico da medi a grossolani, conglomerati a supporto di matrice, arenarie massive e sporadiche intercalazioni arenaceo-pelitiche sottili: conglomerato di Como [16]; nella parte superiore compaiono ciottoli di granito ( serizzo ghiandone ) assenti nella parte inferiore [17]; in parziale eteropia con la parte superiore conglomeratica, è presente una successione arenaceopelitica articolata in distinti litosomi: peliti di Prestino, seguite dalle arenarie della Val Grande nel Comasco, peliti di Belforte e peliti del Rio dei Gioghi, a cui succedono le arenarie di Malnate nel Varesotto [11]; al di sopra di tutte le precedenti unità seguono nuovamente conglomerati a supporto clastico, associati ad arenarie conglomeratiche massive o rozzamente laminate: conglomerati di Lucino [11]; presso Montano Comasco è presente un caratteristico livello diatomitico dolomitizzato, dello spessore di 5-10 cm ( Montano member di BERNOULLI & GUNZENHAUSER [2]); i conglomerati superiori si sfrangiano lateralmente in corpi arenacei o pelitici ( peliti di Lucinasco, di Lurate Caccivio, di Bizzozzero, arenarie di Cagno, di Gurone [11]; Fornaci lithozone, Lower Bevera l., Upper Bevera l., Rio Pissavacca l. della Brianza centrale [19]); i termini più recenti della successione, litologicamente costituiti da arenarie con subordinati livelli marnosi ed episodi conglomeratici, vengono individuati tra Arosio e Briosco ( Riale- Cascina Guasto e Lambro lithozone [19]). Lo spessore totale del gruppo è dell ordine dei 2000 m nella località-tipo (Como) (All. B), cui devono essere sommati altri m della sezione di Briosco. L unità presenta un limite discordante alla base con i livelli marnoso-siltosi della formazione di Chiasso o localmente con il substrato mesozoico, mentre a tetto il limite è caratterizzato da discordanza angolare o da lacuna stratigrafica con depositi messiniani o pliocenici. Nel sottosuolo piemontese, le correlazioni stratigrafiche indicano un passaggio laterale e verticale con le marne del gruppo di Gallare. Tra i fossili significativi sono presenti: Globorotalia opima opima, Chiloguembelina sp., Globigerinoides primordius, G. altiaperturus, Globoquadrina dehiscens, Catapsydrax dissimilis, nonchè Foraminiferi bentonici, Molluschi, Echinoidi [5], [6], [11], [12]. Ne risulta un età oligomiocenica (Chattiano-Burdigaliano), dal momento che le associazioni a Foraminiferi planctonici rinvenute nelle formazioni appartenenti al gruppo sono collocabili tra la parte sommitale della Zona P22 e la Zona N7 (All. C) [11]. L analisi del Nannoplancton calcareo (Sphenolithus heteromorphus, Reticulofenestra pseudoumbilica) permette di estendere la datazione al Serravalliano [19] almeno per quanto riguarda i termini affioranti tra Arosio e Briosco. Un analisi petrografica sulle arenarie appartenenti alla successione conglomerato di Como - arenarie della
3 170 Val Grande ha permesso di ricostruire l evoluzione delle aree sorgenti dei sedimenti clastici dal Chattiano al Burdigaliano inferiore [3]. Gli affioramenti di Castiglione Olona (All. A) sono stati selezionati per l istituzione di un monumento naturale ai sensi della L.R. 86/83. Bibliografia: [1] - BERNOULLI D., GIGER M. MÜLLER D.W. & ZIEGLER U.R.F. (1993) - Sr-isotope stratigraphy of the Gonfolite Lombarda Group ( South-alpine molasse, northern Italy) and radiometric constraints for its age of deposition. Ecl. Geol. Helv., 86 (3): , 4 figg., 5 tabb., Basel. [2] - BERNOULLI D. & GUNZENHAUSER B. (2001) - A dolomitized diatomite in an Oligocene-Miocene deep-sea fan succession, Gonfolite Lombarda Group, Northern Italy. Sedim. Geol., 139 (1): 71-91, 16 figg., 2 tabb., Amsterdam. [3] - CARRAPA B. & DI GIULIO A. (2001) - The sedimentary record of the exhumation of a granitic intrusion into a collisional setting: the lower Gonfolite Group, Southern Alps, Italy. Sedim. Geol., 139 (1): , 6 figg., 2 tabb., Amsterdam. [4] - CITA M.B. (1954) - Osservazioni micropaleontologiche su alcuni campioni raccolti nei conglomerati terziari del Bresciano. Riv. It. Pal. Strat., 60 (4): , Milano. [5] - CITA M.B. (1957) - Studi stratigrafici sul Terziario subalpino lombardo. VII. Sintesi stratigrafica della Gonfolite. Riv. It. Pal. Strat., 63 (2): , 1 fig., 1 tab., 1 tav., Milano. [6] - CITA M.B. (1958) - Litofacies e biofacies della Gonfolite lombarda. Boll. Soc. Geol. It., 77: 39-48, Roma. [7] - CONSONNI E. (1953) - La formazione gonfolitica della Brianza tra Romanò e Naresso. Riv. It. Pal. Strat., 59 (4): , Milano. [8] - CURIONI G. (1844) - Stato geologico. In: CATTANEO C. (Ed.): «Notizie naturali e civili su la Lombardia», 16 (12): pp. 491, Tip. G. Bernardoni, Milano. [9] - DONDI L. & D ANDREA M.G. (1986) - La Pianura Padana e Veneta dall Oligocene superiore al Pleistocene. Giornale di Geologia, Ser. 3, 48 (1-2): , 24 figg., Bologna. [10] - FIORENTINI M. (1957) - Studio stratigrafico-petrografico dei ciottoli componenti il Conglomerato di Como (Gonfolite). Rend. Ist. Lomb. Sc. Lett. [11] - GELATI R., NAPOLITANO A. & VALDISTURLO A. (1988) - La Gonfolite lombarda : stratigrafia e significato nell evoluzione del margine sudalpino. Riv. It. Pal. Strat., 94 (2): , 13 figg. 2 tabb., 5 tavv., Milano. [12] - GELATI R., NAPOLITANO A. & VALDISTURLO A. (1991) - Results of studies on the Meso-Cenozoic succession in the Monte Olimpino 2 tunnel. The tectono-sedimentary significance of the Gonfolite lombarda. Riv. It. Pal. Strat., 97 (3-4): , 16 figg. 2 tavv., Milano. [13] - HEDBERG H.D. (1954) - Procedure and terminology in stratigraphic classification. C.R. XIX Session Congr. Géol. Intern., Section 13, fasc. 13, Alger. [14] - MATTAVELLI L. & NOVELLI L. (1987) - Origin of Po Basin hydrocarbons. Mém. Soc. Géol. France, N. Ser., 151: , 13 figg., Paris. [15] - PFISTER M. (1921) - Stratigraphie des Tertiär und Quartär am Südfuss der Alpen mit spezial Berücksichtigung der Miozänen Nagelfluh. Diss. Univ. Zürich, Bülach. [16] - REPOSSI E. (1922) - Il conglomerato di Como. Atti Soc. It. Sc. Nat., 41: , Milano. [17] - RÖGL F., CITA M.B., MÜLLER C. & HOCHULI P. (1975) - Biochronology of conglomerate bearing molasse sediments near Como (Italy). Riv. It. Pal. Strat., 81 (1): 57-88, 4 figg., 1 tab., 4 tavv., Milano. [18] - SANTINI L. (1956) - Studio stratigrafico e micropaleontologico delle formazioni marnoso-arenacee della Gonfolite di Como. Riv. It. Pal. Strat., 62 (4): , Milano. [19] - SCIUNNACH D. & TREMOLADA F. (2004) - The Lombardian Gonfolite Group in central Brianza (Como and Milano Provinces, Italy): Calcareous nannofossil biostratigraphy and sedimentary record of neo-alpine tectonics. Ecl. Geol. Helv., 97 (1): , 7 figg., Basel. [20] - TROMMSDORF V. & NIEVERGELT P. (1985) - The Bregaglia (Bergell) Iorio intrusive and its field relations. In: Atti del convegno sul tema Il Magmatismo tardo alpino nelle Alpi, Padova luglio 1983, Mem. Soc. geol. It., 26: 55-68, Roma. [21] - VILLA G.B. (1885) - Rivista geologica dei terreni della Brianza. Atti Soc. Ital. Sc. Nat., 28: , Milano.
4 CARTA GEOLOGICA D ITALIA 1: CATALOGO DELLE FORMAZIONI 171 Elenco allegati: A. Area di affioramento, da [5], fig. 1. B. Sezione-tipo (sezione parziale), da [5], tav. 5, modificata. C. Schema dei rapporti stratigrafici in superficie, da [2], fig. 2, modificata, e schema dei rapporti stratigrafici nel sottosuolo, da [9], fig. 13.
5 172 Allegato A Carta degli affioramenti di Gonfolite (in nero) nel Varesotto e nel Comasco. La linea con tratteggio indica il limite, rettificato, del Mesozoico affiorante.
6 CARTA GEOLOGICA D ITALIA 1: CATALOGO DELLE FORMAZIONI 173 Allegato B
7 174 Allegato C Schema dei rapporti stratigrafici della Gonfolite Lombarda in superficie (in alto) e nel sottosuolo (in basso)
Dario Sciunnach. La storia geologica del territorio, passata e recente - le unità del substrato roccioso
IL TERRITORIO DI MILANO NELLA NUOVA CARTOGRAFIA GEOLOGICA PRESENTAZIONE DEI FOGLI 118-MILANO E 096- SEREGNO Dario Sciunnach Regione Lombardia Direzione Generale Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile
ARENARIA GLAUCONITICA DI BELLUNO
Accordo di Programma SGN-CNR COMMISSIONE ITALIANA DI STRATIGRAFIA della Società Geologica Italiana Catalogo delle Formazioni Geologiche Italiane Status della scheda Status della formazione Età Regione
Sistemi Deposizionali (parte III)
Corso di Geologia Stratigrafica e Sedimentologia Cap. VI Sistemi Deposizionali (parte III) Una SPIAGGIA può progradare, costruendo una sequenza sedimentaria di tipo coarsening-upward Il suo spostamento
1. Le rocce e la loro età
1. Le rocce e la loro età Roccia - Materiale che costituisce un opera d arte - Corpo geologico - Aggregato di fasi mineralogiche - Associazione di fasi mineralogiche - Sistema chimico - insieme di parti
PIETRA SIMONA RANGO ETÀ REGIONE. Permiano Inferiore FOGLIO AL FOGLIO AL SIGLA CDG 1
36 APAT - CNR - COMMISSIONE ITALIANA DI STRATIGRAFIA PIETRA SIMONA RANGO ETÀ REGIONE Membro Permiano Inferiore Lombardia FOGLIO AL 100.000 FOGLIO AL 50.000 SIGLA CDG 1 Scheda a cura di Fabrizio Berra,
Le molere e le pietre da costruzione Luigina Vezzoli
Oasi di Baggero Pietre della Brianza 1 ottobre 2016 Le molere e le pietre da costruzione Luigina Vezzoli molera : pietra da macine e da mole per affilatura ma anche.. materiale da costruzione e ornamento
PRINCIPI DI STRATIGRAFIA
PRINCIPI DI STRATIGRAFIA STRATIGRAFIA: parte della Geologia che studia la successione delle rocce sedimentarie secondo l ordine di deposizione e cerca di ricostruire gli originari ambienti di sedimentazione.
PARTE 1 DI 2 NUOVA CARTOGRAFIA GEOLOGICA DI SOTTOSUOLO DELLA PIANURA EMILIANO-ROMAGNOLA ALLA SCALA 1:50.000
Conferenza del Dott. Paolo Severi di Giovedì 18 Marzo 2010 ore 15.00 tenuta presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell Università di Parma PARTE 1 DI 2 NUOVA CARTOGRAFIA GEOLOGICA DI SOTTOSUOLO
Stratigrafia e Unità di Classificazione Internazionali
Corso di Geologia Stratigrafica e Sedimentologia Cap. VII Stratigrafia e Unità di Classificazione Internazionali La Stratigrafia è la sub-disciplina delle Scienze Geologiche che studia, descrive e classifica
Concetti introduttivi alla stratigrafia sequenziale. Variazioni relative del livello marino
Concetti introduttivi alla stratigrafia sequenziale Variazioni relative del livello marino Considerando le curve che indicano la variazione nel tempo degli onlap costieri entro un determinato bacino,
GEOLOGIA STRATIGRAFICA
ITG A. POZZO LICEO TECNOLOGICO GEOLOGIA STRATIGRAFICA INDIRIZZO: Costruzioni, Ambiente, Territorio - opzione B GEOLOGIA E TERRITORIO Classe 4^ - 3 ore settimanali Schede a cura del prof. Romano Oss GEOLOGIA
ESCURSIONE IN LOCALITA PIETRAPERTOSA - CASTELMEZZANO A cura di Sergio Longhitano, Domenico Chiarella e Marcello Tropeano
Università degli Studi della Basilicata Corso di Laurea Triennale in Scienze Geologiche CORSO DI GEOLOGIA STRATIGRAFICA E SEDIMENTOLOGIA Anno Accademico 2007/2008 CAMPO DI GEOLOGIA STRATIGRAFICA E SEDIMENTOLOGIA
Lago Nero Report 2006
Lago Nero Report 2006 1.0 Premessa La presente relazione illustra i primi risultati di una campagna di indagini geognostiche eseguite in Località Lago Nero nel Comune di Tornareccio (CH), nell ambito del
Il ciclo delle rocce
Stratigrafia In una serie rocciosa lo strato è l unità elementare. Uno strato è limitato da superfici generalmente parallele, dette giunti di stratificazione. Il ciclo delle rocce Principi di Stratigrafia
Paleontologia Stratigrafica
Paleontologia Stratigrafica Stratigrafia Scienza che studia la disposizione, la successione nel tempo e la struttura chimico fisica dei corpi rocciosi Moti delle placche Vulcanesimo Cosmo, Sole Rotazione
STRATI E STRATIFICAZIONE
Concetto di strato. STRATI E STRATIFICAZIONE Definizione Fisica: uno STRATO rappresenta uno corpo costituito da un accumulo di sedimenti, fisicamente delimitato alla base (letto) ed al tetto da superfici
INDICE ALLEGATI: STRALCIO CARTE GEOLOGICA, GEOMORFOLOGICA PPE PLANIMETRIE SEZIONI LITOSTRATIGRAFICHE 1 PREMESSA 2 MODELLO GEOLOGICO
INDICE 1 PREMESSA 2 MODELLO GEOLOGICO 3 MODELLO GEOMORFOLOGICO 4 MODELLO LITOSTRATIGRAFICO 4 INDAGINE IN SITO 4 CATEGORIA DI SUOLO DI FONDAZIONE 7 COEFFICIENTE DI AMPLIFICAZIONE TOPOGRAFICA 8 CONCLUSIONI
CARTA GEOLOGICA D ITALIA 1:50.000 - CATALOGO DELLE FORMAZIONI 331 3. - SICILIA
CARTA GEOLOGICA D ITALIA 1:50.000 - CATALOGO DELLE FORMAZIONI 331 3. - SICILIA CARTA GEOLOGICA D ITALIA 1:50.000 - CATALOGO DELLE FORMAZIONI 345 CALCARE DI BASE RANGO ETÀ REGIONE Membro Miocene Superiore
GEOLOGIA DI SOTTOSUOLO
GEOLOGIA DI SOTTOSUOLO Silvia Rosselli Il territorio di Milano nella nuova cartografia geologica Milano, 12 maggio 2017 1) Quadro geologico di riferimento: la collaborazione con ENI Ricostruzione dell
Modulo 1: Nozioni di base di Geologia
Modulo 1: Nozioni di base di Geologia La Terra (Parametri fisici -Origine-Struttura Dinamica) Metodi di datazione assoluta e relativa Il Tempo Geologico e le sue principali suddivisioni La Terra: le principali
Modulo 2: Nozioni di base di Geologia
Modulo 2: Nozioni di base di Geologia Il principio dell attualismo in Geologia la stratigrafia e le sue leggi fondamentali cenni sulla Paleogeografia dell appennino centrale dal Mesozoico ad oggi 1) Principio
SERVIZIO PIANIFICAZIONE PAESISTICA E AMBIENTALE AFFIORAMENTI DI CONGLOMERATO PRESSO PORTO D ADDA (COMUNE DI CORNATE D ADDA)
AFFIORAMENTI DI CONGLOMERATO PRESSO PORTO D ADDA (COMUNE DI CORNATE D ADDA) Particolare di paleosuolo (presso Porto d Adda) NOME LOCALIZZAZIONE DESCRIZIONE INQUADRAMENTO GEOMORFOLOGICO E GEOLOGICO Affioramenti
UNIVERSITÀ DI PISA. Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie Geologiche
UNIVERSITÀ DI PISA Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie Geologiche Anno Accademico 2011/2012 Candidato: Sara Mariotti Titolo della tesi Architettura deposizionale dei depositi tardo-quaternari
Caratterizzazione geologica e geotecnica del sottosuolo della Città di Roma
Consiglio Nazionale delle Ricerche Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria Caratterizzazione geologica e geotecnica del sottosuolo della Città di Roma Moscatelli M. (1), Milli S. (2), Patera A.
COMUNE DI GUASILA. Provincia di CAGLIARI
Timbri: COMUNE DI GUASILA Provincia di CAGLIARI Impianto di recupero rifiuti non pericolosi della ditta C.AP.R.I. s.c. a r.l. Sig. Carlo Schirru Tecnico: Dott. Ing. Pierpaolo Medda Dott. Geol. Fabio Sanna
TRIPOLI RANGO ETÀ REGIONE. Miocene Superiore (Messiniano pre-evaporitico)
340 TRIPOLI RANGO ETÀ REGIONE Formazione Miocene Superiore (Messiniano pre-evaporitico) Sicilia, Puglia FOGLIO AL 100.000 FOGLIO AL 50.000 SIGLA 253, 254, 257, 258, 260, 267, 268, 269, 271, 272, 273 601,
Dario Sciunnach Regione Lombardia Direzione Generale Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile
Dario Sciunnach Regione Lombardia Direzione Generale Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile LA GEOLOGIA DEL SUBSTRATO IN BRIANZA NELLA NUOVA CARTOGRAFIA Stato di Avanzamento del Progetto CARG-Lombardia,
A2.1 - Tabelle per il calcolo dei coefficienti di amplificazione sismica (secondo livello di approfondimento)
ALLEGATO A2 TABELLE E FORMULE PER LA VALUTAZIONE DEI FATTORI DI AMPLIFICAZIONE SISMICA PER LE ANALISI DEL SECONDO LIVELLO DI APPROFONDIMENTO E PER LA VALUTAZIONE DEGLI EFFETTI TOPOGRAFICI. A2.1 - Tabelle
ANATOMIA DI UNA FRANA SOTTOMARINA FOSSILE: L ESEMPIO DEL COMPLESSO CAOTICO EPILIGURE DI SPECCHIO (VAL PESSOLA, PARMA)
ANATOMIA DI UNA FRANA SOTTOMARINA FOSSILE: L ESEMPIO DEL COMPLESSO CAOTICO EPILIGURE DI SPECCHIO (VAL PESSOLA, PARMA) In questa escursione sarà possibile osservare un magnifico esempio di frana sottomarina
Negli ultimi anni nuovi criteri e metodi per definire i depositi quaternari continentali: Unità Allostratigrafiche e UBSU
La stratigrafia del Quaternario - 2 Abbiamo visto come per vari motivi le unità della stratigrafia classica, ma anche le unità morfologiche, pedologiche NON siano del tutto adatte al rilevamento del Quaternario,
IL TERRITORIO DI SONDRIO NELLA NUOVA CARTOGRAFIA GEOLOGICA
IL TERRITORIO DI SONDRIO NELLA NUOVA CARTOGRAFIA GEOLOGICA venerdì 5 settembre 2014, 9:30 16:30 Sala Consiliare del Comune di Tirano Piazza Cavour 18 Tirano (SO) Le successioni sedimentarie del Sudalpino
Strati e stratificazione
Strati e stratificazione Definizione Fisica: uno STRATO rappresenta uno corpo costituito da un accumulo di sedimenti, fisicamente delimitato alla base (letto) ed al tetto da superfici di discontinuità,
Il Progetto Europeo GeoMol
Il Progetto Europeo GeoMol principali risultati Andrea Piccin DG Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo Sabbioneta, 3 febbraio 2016 Contesto Programma Europeo di Cooperazione Territoriale Spazio Alpino
INFORMAZIONI PERSONALI ISTRUZIONE E FORMAZIONE MADRELINGUA ALTRA LINGUA C U R R I C U L U M V I T A E
C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome BAMBINI ANNA MARIA Indirizzo VIA VILLA FONTANA, 88-55018, S. COLOMBANO (LU) Telefono 0583/92.70.03 E-mail [email protected] Nazionalità
3.3 Il bacino del fiume Cavone
3.3 Il bacino del fiume Cavone 3.3.1 Il territorio Il bacino del fiume Cavone (superficie di 675 kmq) presenta caratteri morfologici prevalentemente collinari, ad eccezione che nella porzione settentrionale
PLACCA AFRICANA GEOLOGIA DEL TICINO
PLACCA AFRICANA GEOLOGIA DEL TICINO Placca Africana. Durante il periodo successivo al Triassico (da 225 a 190 milioni di anni fa), l apertura di grandi fessure nel Pangea segnò l inizio della disgregazione
STUDIO SULL EROSIONE DELLA COSTA TERRITORIO COMUNALE DI TUSA
REGIONE SICILIANA DIPARTIMENTO CORPO REGIONALE DELLE MINIERE SERVIZIO GEOLOGICO E GEOFISICO STUDIO SULL EROSIONE DELLA COSTA TERRITORIO COMUNALE DI TUSA Dott.ssa Geol. Daniela Alario - Dr. Geol. Giovanni
EVOLUZIONE MORFOTETTONICA DELLA CONCA D ORO
Laureanda: Melania TERZO Relatore: Cipriano DI MAGGIO EVOLUZIONE MORFOTETTONICA DELLA CONCA D ORO Sono presentati i risultati di uno studio morfotettonico condotto, nell ambito di una tesi di laurea, lungo
Corso Ghiaccio. Introduzione alla geologia
Corso Ghiaccio Introduzione alla geologia LA TERRA si è formata per solidificazione di una nube di gas e polveri stellari ca. 4,6 miliardi di anni fa SPACCATO DELLA TERRA SCUOLA DI SCI ALPINISMO 0 10-70
Una classificazione delle rocce sedimentarie
geologia stratigrafica e sedimentologia prof. Iannace Una classificazione delle rocce sedimentarie e m e r g e n t l a n d s e d i m e n t a r y b a s i n Weathering of rocks Transport mineral grains and
I MAMMELLONATI DI MONTEBUONO: LA SINTESI
I MAMMELLONATI DI MONTEBUONO: LA SINTESI Si parla di strani oggetti fossiliferi costituiti da un arenaria conglomeratica poligenica (a elementi di rocce diverse e di diverse dimensioni) a cemento calcareo
MISURE DI TUTELA E CONSERVAZIONE -relazione geologica- AREA 4
RETE NATURA 2000 REGIONE BASILICATA DIRETTIVA 92/437CEE DPR 357/97 MISURE DI TUTELA E CONSERVAZIONE -relazione geologica- AREA 4 IT9210141 LAGO LA ROTONDA Dott.ssa SARLI Serafina INDICE PREMESSA Pag. 2
FORMAZIONE DEL HOCHWIPFEL
CARTA GEOLOGICA D ITALIA 1:50.000 - CATALOGO DELLE FORMAZIONI 15 FORMAZIONE DEL HOCHWIPFEL RANGO ETÀ REGIONE Formazione Viseano Medio - Bashkiriano Friuli Venezia Giulia FOGLIO AL 100.000 FOGLIO AL 50.000
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali Corso di Laurea in Scienze Geologiche
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali Corso di Laurea in Scienze Geologiche STUDIO STRATIGRAFICO DI SUCCESSIONI MESOZOICHE DEL DOMINIO SUDALPINO AFFIORANTI
Acquiferi alluvionali della pianura padana
Acquiferi alluvionali della pianura padana Paolo Severi Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli Regione Emilia - Romagna La struttura geologica degli acquiferi padani La Pianura Padana è una pianura alluvionale
CONOSCI L'ITALIA VOLUME VII PAESAGGIO TOURING CLUB ITALIANO ' 1963
CONOSCI L'ITALIA VOLUME VII IL PAESAGGIO TOURING CLUB ITALIANO O ' 1963 /,----.. --~. I CiA lstrtuto Universitario Architettura Venezia VSA 103 Servizio Bibliografico Audiovisivo e di Documentazione. ~~';;.
Le unità litostratigrafiche messiniane evaporitiche e post- evaporitiche nei Fogli CARG dell'appennino Campano
Rend. online Soc. Geol. It., suppl. Vol. 12 (2011), pp. 49-53, 3 figg., 1 Tab. Le unità litostratigrafiche messiniane evaporitiche e post- evaporitiche nei Fogli CARG dell'appennino Campano SILVIO DI NOCERA
Reperimento e lettura dati geologici
Reperimento e lettura dati geologici Geologia d Europa http://onegeology-europe.eu/ Geologia d Italia http://sgi.isprambiente.it/geoportal/catalog/main/home.page Geologia d Italia http://www.isprambiente.gov.it/site/it-it/cartografia/carte_geologiche_e_geotematiche/
Direttore responsabile: Prof. CESARE CONCI Registrato al Tribunale di Milano al N. 6694
Direttore responsabile: Prof. CESARE CONCI Registrato al Tribunale di Milano al N. 6694 VOLUME XII. I - VIALLI V., 1956 - Sul rinoceronte e l'elefante dei livelli superiori della serie lacustre di Leffe
Estratto da un quaderno di riflessioni scritto da Alfredo Bini.
Estratto da un quaderno di riflessioni scritto da Alfredo Bini. Con questo modello Alfredo Bini faceva riflettere gli studenti sull inconsistenza logica delle correlazioni fra anfiteatri differenti
Cenni di Geologia di Treville (AL) Dott. Alfredo Frixa, Geologo
Cenni di Geologia di Treville (AL) Le unità geologiche affioranti sul territorio comunale di Treville sono in prevalenza marne e marne calcaree (con contenuto in argilla anche del 50%), con locali livelli
16 Aprile Corso di Geologia e Litologia
16 Aprile 2008 Corso di Geologia e Litologia Dr. Andrea Berlusconi Dipartimento di Scienze Chimiche e Ambientali Università degli Studi dell'insubria via Lucini 3, 22100, Como, Italy mailto: [email protected]
CAPITOLO 6 Tettonica 6.1. Introduzione:
CAPITOLO 6 Tettonica 6.1. Introduzione: Al fine di chiarire il ruolo della tettonica nell evoluzione sedimentaria dell area di studio, sono stati analizzati i principali caratteri strutturali della successione
DESCRIZIONE GEOSITO 08: LA NOVA
DESCRIZIONE GEOSITO 08: LA NOVA A) DESCRIZIONE GEOLOGICA, NATURALISTICA E PAESAGGISTICA DEL GEOSITO Il geosito ricade all interno della Riserva Naturale Selva del Lamone in zona La Roccaccia, nel comune
MEMORIE DESCRITTIVE DELLA CARTA GEOLOGICA D ITALIA VOLUME 100. La cartografia del Servizio Geologico d Italia The Geological Survey of Italy mapping
VOLUME 100 La cartografia del Servizio Geologico d Italia The Geological Survey of Italy mapping ISPRA Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale SERVIZIO GEOLOGICO D ITALIA Organo Cartografico
SCHLIER RANGO ETÀ REGIONE
248 APAT - CNR - COMMISSIONE ITALIANA DI STRATIGRAFIA SCHLIER RANGO ETÀ REGIONE Formazione Burdigaliano p.p.-tortoniano Superiore /Messiniano Inferiore Emilia Romagna, Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo FOGLIO
LE ROCCE. (seconda parte) Lezioni d'autore. di Simona Mazziotti Tagliani
LE ROCCE (seconda parte) Lezioni d'autore di Simona Mazziotti Tagliani VIDEO VIDEO Le rocce sedimentarie (I) Le rocce sedimentarie, seppur in quantità minore nella crosta terrestre rispetto alle metamorfiche
CARATTERIZZAZIONE ED UTILIZZO DELLA RISORSA GEOTERMICA NEL BACINO PADANO. Fabio Carlo Molinari Luca Martelli
CARATTERIZZAZIONE ED UTILIZZO DELLA RISORSA GEOTERMICA NEL BACINO PADANO Fabio Carlo Molinari Luca Martelli La Geotermia in Pianura Padana Pianura padana (foreland basin) = basso flusso di calore ma notevole
CONSORZIO DI BONIFICA DELLE MARCHE
ELABORATO: C CONSORZIO DI BONIFICA DELLE MARCHE À À STUDIO GEOLOGICO DATA : Maggio 2017 IL PROGETTISTA : Ing. Nafez Saqer COLLABORATORI: Geol. Alessandro Calzoni 1 CONSORZIO DI BONIFICA DELLE MARCHE STUDIO
LE ROCCE. Dott.ssa geol. Annalisa Antonelli
LE ROCCE DEFINIZIONE ROCCIA: aggregato naturale di sostanze minerali cristalline o amorfe Rocce omogenee: costituite da un solo tipo di minerale (es. roccia gessosa, roccia calcarea, salgemma) Rocce eterogenee:
MISURE DI TUTELA E CONSERVAZIONE -relazione geologica- AREA 4
RETE NATURA 2000 REGIONE BASILICATA DIRETTIVA 92/437CEE DPR 357/97 MISURE DI TUTELA E CONSERVAZIONE -relazione geologica- AREA 4 IT9220144 LAGO SAN GIULIANO E TIMMARI Dott.ssa SARLI Serafina INDICE PREMESSA
Metodologia adottata per la definizione dei corpi idrici sotterranei in regione Lombardia
Metodologia adottata per la definizione dei corpi idrici sotterranei in regione Lombardia Nell ambito dell aggiornamento sessennale del Piano di Gestione del distretto idrografico del fiume Po, Regione
MILIOLITICO 302 APAT - CNR - COMMISSIONE ITALIANA DI STRATIGRAFIA
302 APAT - CNR - COMMISSIONE ITALIANA DI STRATIGRAFIA MILIOLITICO RANGO ETÀ REGIONE Formazione Ypresiano Inferiore Sardegna FOGLIO AL 100.000 FOGLIO AL 50.000 SIGLA 232-232bis, 233, 239-240 564 MLI Scheda
3.5 Il bacino del Bradano
3.5 Il bacino del Bradano 3.5.1 Il territorio Il bacino del Bradano ha una superficie di circa 3000 kmq ed è compreso tra il bacino del fiume Ofanto a nord-ovest, i bacini di corsi d acqua regionali della
TERREMOTO CENTRO ITALIA Di.Coma.C Funzione Tecnica di Valutazione e Pianificazione. Report attività ISPRA del 01 Settembre 2016
Report attività ISPRA del 01 Settembre 2016 Nel corso della giornata sono state operative quattro squadre sul terreno, sono stati elaborati i dati raccolti, con particolare attenzione al database IFFI.
SCHEDA PER IL CENSIMENTO DELLE SORGENTI
SCHEDA PER IL CENSIMENTO DELLE SORGENTI 1 - DATI IDENTIFICATIVI N di riferimento e denominazione 1 / Sorgente Nuova Fiume Località Gesiola Comune Provincia Varese Sezione CTR A4C3 Coordinate chilometriche
Geologia Stratigrafica e Sedimentologia
Università degli Studi della Basilicata Corso di Laurea Triennale in Scienze Geologiche Anno Accademico 2007/2008 Corso di Geologia Stratigrafica e Sedimentologia A cura del Prof. Sergio Longhitano Crediti
STUDIO SULL EROSIONE DELLA COSTA TERRITORIO COMUNALE DI SANTO STEFANO DI CAMASTRA
REGIONE SICILIANA DIPARTIMENTO CORPO REGIONALE DELLE MINIERE SERVIZIO GEOLOGICO E GEOFISICO STUDIO SULL EROSIONE DELLA COSTA TERRITORIO COMUNALE DI SANTO STEFANO DI CAMASTRA Dott.ssa Geol. Daniela Alario
CENNI DI GEOLOGIA, GEOMORFOLOGIA E IDROGEOLOGIA
Dott. Geol. Pietro Balbi CENNI DI GEOLOGIA, GEOMORFOLOGIA E IDROGEOLOGIA 1 ottobre 2013 Genova - Zenzero CONCETTI GENERALI Faglia: superficie lungo la quale avviene (o è avvenuto) movimento relativo tra
CALCARI A CLYMENIE 298 APAT - CNR - COMMISSIONE ITALIANA DI STRATIGRAFIA
4. - SARDEGNA 298 APAT - CNR - COMMISSIONE ITALIANA DI STRATIGRAFIA CALCARI A CLYMENIE RANGO ETÀ REGIONE Formazione Frasniano - Tournaisiano Sardegna FOGLIO AL 100.000 FOGLIO AL 50.000 SIGLA 226 548, 549
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
EFFETTI DI SITO DELLA PIANA DEL FUCINO attraverso lo studio comparato di dati sismici e geologici. D. Famiani 1, F. Cara 2, G. Di Giulio 2, G. Milana 2,G. Cultrera 2, P. Bordoni 2, G.P. Cavinato 3 1 Dipartimento
La carta dei paesaggi italiani Colora la cartina dei grandi paesaggi italiani, seguendo le indicazioni della legenda.
La carta dei paesaggi italiani Colora la cartina dei grandi paesaggi italiani, seguendo le indicazioni della legenda. paesaggio alpino = verde paesaggio appenninico = rosso paesaggio padano = giallo paesaggio
Comune di Osimo EDIFICIO RURALE DI CIVILE ABITAZIONE SITO IN LOCALITÀ CAMPOCERASO, 14 COMUNE DI OSIMO (AN)
Comune di Osimo LAVORO: REALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO PER LO SMALTIMENTO DELLE ACQUE REFLUE A SERVIZIO DI UN EDIFICIO RURALE DI CIVILE ABITAZIONE SITO IN LOCALITÀ CAMPOCERASO, 14 COMUNE DI OSIMO (AN) Redazione:
COSTRUZIONI CASSARA DI CASSARA GEOM. ANTONINO C.SO TORINO, 55 VIGEVANO RELAZIONE GEOLOGICA DI FATTIBILITA
COMUNE DI VIGEVANO Provincia di Pavia COMMITTENTE COSTRUZIONI CASSARA DI CASSARA GEOM. ANTONINO C.SO TORINO, 55 VIGEVANO PROGETTO PL VIA VALLETTA FOGLIANO RELAZIONE GEOLOGICA DI FATTIBILITA Dott.Geol.
Nome Posizione geografica (Nord, Centro, Sud o Isole) Confini Capoluogo di regione e altre città importanti
LOMBARDIA Nome Posizione geografica (Nord, Centro, Sud o Isole) Confini Capoluogo di regione e altre città importanti Popolazione Numero di abitanti Densità di abitanti per Km 2 Vie di comunicazione Territorio
LA FRANA DI TERMINI IMERESE CONTRADA FIGURELLA
REGIONE SICILIANA DIPARTIMENTO CORPO REGIONALE DELLE MINIERE SERVIZIO GEOLOGICO E GEOFISICO LA FRANA DI TERMINI IMERESE CONTRADA FIGURELLA I GEOLOGI: Dott.ssa - Daniela Alario Dott. Ambrogio Alfieri Dott.
Relazione Geologica di Inquadramento
Relazione Geologica di Inquadramento Saronno (VA) via Parma Foglio 21 Mappali 140-240-207-214 Committente: via Libertà, 80 - Settimo Milanese (MI) Redatto da: Alessandro Gambini Geologo Specialista Ordine
DEFINIZIONE E OBBIETTIVI DELLA STRATIGRAFIA
DEFINIZIONE E OBBIETTIVI DELLA STRATIGRAFIA Lo scopo della stratigrafia é quello di ordinare nel tempo e nello spazio i diversi corpi litologici che costituiscono la porzione accessibile della crosta terrestre;
PARTE II Nannoplancton calcareo e nannofossili calcarei: tassonomia e biostratigrafia. biostratigrafia e schemi biostratigrafici
PARTE II Nannoplancton calcareo e nannofossili calcarei: tassonomia e biostratigrafia OUTLINE caratteristiche morfologiche e terminologia biostratigrafia e schemi biostratigrafici utilità della biostratigrafia
ESCURSIONE IN LOCALITA MATERA, GRASSANO E TRICARICO A cura di Sergio Longhitano, Domenico Chiarella e Marcello Tropeano
Università degli Studi della Basilicata Corso di Laurea Triennale in Scienze Geologiche CORSO DI GEOLOGIA STRATIGRAFICA E SEDIMENTOLOGIA Anno Accademico 2007/2008 ESCURSIONE DIDATTICA DEL CORSO DI GEOLOGIA
Cenni sulla geologia del Friuli Venezia Giulia
Cenni sulla geologia del Friuli Venezia Giulia Grazie a G.B. Carulli, E. Colizza, F. Cucchi e C. Piano (Servizio Geologico FVG) e a Corrado Venturini (Università di Bologna) http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/rafvg/ambiente-territorio/
Geologia del settore centrale dei monti del Sannio: nuovi dati stratigrafici e strutturali
Mem. Descr. Carta Geol. d It. LXXVII (2008), pp. 77-94 figg. 4 Geologia del settore centrale dei monti del Sannio: nuovi dati stratigrafici e strutturali Geology of the central sector of Sannio Mountains:
GEO.LOGO Studio di Geologia
RELAZIONE GEOLOGICA DI FATTIBILITÀ RELATIVA AD AMPLIAMENTO DI AREA INDUSTRIALE PRODUTTIVA CON INSERIMENTO PIATTAFORME DI CARICO E SCARICO E IMPIANTI TECNOLOGICI. RICHIEDENTE: TICHEM S.r.l. (socio unico)
dott. Bruno Prugni - Geologo Provincia di Macerata
dott. Bruno Prugni - Geologo COMUNE di TOLENTINO Provincia di Macerata OGGETTO VARIANTE PARZIALE del PRG C.da Rosciano COMMITTENTE ELABORATO CTC PROJECT SOC. COOP p.a. via Willy Weber, 24-62029 Tolentino
Riccardo Petrini Università di Pisa Dipartimento di Scienze della Terra. Franco Cucchi Luca Zini Francesca F. Slejko. DMG-Università di Trieste
Gli isotopi dello stronzio nello studio della interazione acquaroccia e nella caratterizzazione di corpi idrici in aquiferi carbonatici. Introduzione ed esempi Riccardo Petrini Università di Pisa Dipartimento
