MANAGEMENT DELLE EMERGENZE E DELLA PROTEZIONE CIVILE
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- Placido Quaranta
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1 Soggetti proponenti AREA TEMATICA DI PERTINENZA MANAGEMENT DELLA PROTEZIONE CIVILE CORSO II LIVELLO TIPO A MANAGEMENT DELLE EMERGENZE E DELLA PROTEZIONE CIVILE Corso avanzato sulle corrette procedure Referenti didattici: Prof. Alessandro Maria Michetti, Prof. Alessandro Maria Michetti, Dott. Fabio Conti, Prof. Donato Chiatante, Fabio Conti, Prof. Vincenzo Torretta, Dott. Paolo Severgnini, Prof. Federico Pasquaré Mariotto 1
2 Le emergenze naturali Terremoti, vulcani, ed emergenze in Italia Misura e localizzazione dei terremoti; Intensità e magnitudo; catalogo dei terremoti storici in Italia; effetti ambientali dei terremoti, terremoti e frane; Pericolosità, vulnerabilità, rischio, mitigazione. Aspetti di stabilità geologica del sito legati al terremoto: fagliazione superficiale e liquefazione. Carte di pericolosità sismica, Zonazione e normativa sismica Emergenza sismica: Colfiorito 1997, L Aquila 2009, Modena 2012, Amatrice 2016 Terremoti e vulcani; Introduzione al vulcanismo e Caratterizzazione dei prodotti delle eruzioni vulcaniche;pericolosità, rischio, mitigazione e predizione. Tipi di Pericolosità vulcanica. Monitoraggio e Predizione a corto termine. Zonazione di pericolosità vulcanica e Predizione a lungo termine. Emergenza vulcanica: Vesuvio, Etna, la crisi del bradisismo di Pozzuoli, il terremoto vulcanico di Casamicciola 2
3 Rischio Frane in Italia Cenni sull analisi della stabilità dei versanti, e discussione di casi di studio. Caratterizzazione del comportamento dei terreni incoerenti. Elementi di geotecnica. Classificazione dei terreni, metodologie di analisi, prove in sito e in laboratorio. La regimazione delle acque superficiali e profonde nell ambito della stabilizzazione dei versanti in frana. Presentazione di interventi rilevanti in contesti geologico-geotecnici peculiari: Valpola 1987, Langhe 1994,Sarno 1998 Fenomeni di dissesto geologico-idraulici e debris flow: problematiche, tipologia e cinematismi dei fenomeni. Casi di studio relativi a diversi ambiti territoriali italiani. La prevedibilità degli eventi di dissesto geologico-idraulici nella gestione del rischio ad essi connesso. 3
4 Le alluvioni Introduzione al fenomeno, alle sue valutazioni quantitative ed ai principali metodi di prevenzione. Metodi di studio: didattica frontale. 4
5 Le emergenze antropiche Incendi di strutture Considerazioni generali sugli incendi in strutture. Definizioni: incendio, combustione, gestione antiincendio e emergenza. Metodi di studio: didattica frontale standard e prove pratiche (utilizzo naspi, idranti, estintori portatili). Principali cause d incendio, reazioni al fuoco dei materiali e delle strutture, normativa antincendio, presidi antincendio, gestione delle emergenze. Incendi boschivi Considerazioni generali sugli incendi boschivi (cause naturali ed antropiche). Definizioni: fuoco, combustione, spegnimento. Metodi di studio: statistiche regionali e nazionali. Tipologie di propagazione degli incendi Salto di fuoco, incendi sotterranei, incendi superficiali, incendi di vortice, incendi di barriera, incendi di chioma. Effetti del fuoco sul suolo (erosione), sulla fauna, e sulla vegetazione. Metodi di lotta agli incendi. Fuoco prescritto. Incendi in clima mediterraneo e in clima alpino. Effetti degli incendi sul paesaggio. Incidenti industriali Criteri di assoggettabilità delle aziende a rischio. Struttura e contenuti del Rapporto di sicurezza. Elementi di base dell'analisi di rischio. Elementi di compatibilità territoriale. Le emergenze sanitarie, disordini e terrorismo Le emergenze sanitarie: principi ispiratori di pianificazione e finalità Medicina delle catastrofi: definizioni Descrizione di una catastrofe dal punto di vista sanitario. Classificazione delle catastrofi dal punto di vista sanitario. Fase di preparazione (strategia, tattica, logistica sanitarie). Ruolo delle simulazioni in medicina delle catastrofi. Fasi dell'emergenza: dall'allarme all'evacuazione. Allarme e ricognizione aerea e sul terreno. Istituzione di un Posto Medico Avanzato. Coordinamento sanitario dei soccorsi e valutazione delle priorità. Interazione dei soccorsi sanitari con gli altri enti istituzionali di soccorso. La catena dei soccorsi ed il triage. La pianificazione dei soccorsi sanitari in occasioni di grandi eventi. Lo sviluppo di un piano d'emergenza ed i suoi attori (vittime e soccorritori). Ripartizione delle vittime e le loro necessità. Tecniche di raccolta feriti e codici colore. Problematiche di trasmissione delle informazioni tra enti di soccorso e rapporti con i media. La figura del soccorritore leader e le decisioni di gruppo. La risposta sanitaria dell'ospedale in caso di evento esterno o interno. La funzione dell'ospedale in area di catastrofe. Organizzazione di un ospedale per far fronte ad emergenze esterne e/o interne. Non tutto il materiale proiettato come slides di powerpoint potrà esser reso disponibile in chiaro ai discenti perché "unclassified". La comunicazione delle emergenze Questa parte del corso di formazione sarà mirata a fornire una panoramica relativa alla comunicazione, da parte dei mass media (stampa quotidiana, televisione, cinema 5
6 documentario), delle emergenze derivanti da catastrofi naturali e industriali in Italia e all estero. Tra i casi discussi, particolare rilevanza verrà data al terremoto dell Aquila (2009), allo tsunami nel Sud-Est asiatico del 26 dicembre 2004, all incidente nucleare di Fukushima (2011), alla valanga di Rigopiano (2017). Per ogni argomento verranno trattate le cause, gli effetti, i sistemi di previsione/prevenzione e i sistemi di protezione che limitano i danni. 6
7 SUPPORTI ON LINE E prevista la fruizione dei supporti on line attraverso una piattaforma tematica, un servizio innovativo riservato a tutti i partecipanti, i quali, ognuno con propria User-id e password, potranno: Visualizzare la scheda riepilogativa moduli frequentati e dei servizi usufruiti. Scaricare la documentazione dei moduli effettuati in formato file PDF o Word. Usufruire di un innovativo servizio di assistenza dedicata in tempo reale: la Segreteria sarà infatti a disposizione per informazioni su programmi, docenti, documentazione e logistica e qualsiasi altra esigenza formativa I partecipanti, inoltre, avranno la facoltà di accedere gratuitamente al sito si tratta di portale online all interno del quale è possibile leggere e stampare articoli, curati dai migliori esperti del settore, inerenti l applicazione di nuove norme e gli strumenti di lavoro pratici ed adeguati per lo svolgimento della propria attività professionale. Settimanalmente, poi, si riceverà una newsletter con le ultime novità inerenti il settore. ATTESTAZIONI FINALI Alla fine del percorso formativo sarà consegnato ai partecipanti un attestato di frequenza rilasciato da Università degli Studi dell'insubria e Formel Srl. NETWORKING LUNCH Durante lo svolgimento dell'ultimo modulo del percorso, sarà organizzato per tutti i corsisti un networking lunch. Secondo le più innovative Linee Guida europee sulla validazione dell apprendimento non formale e informale, i momenti conviviali come il pranzo rappresentano, infatti, una parte importante dell'apprendere, creando scambi sulle conoscenze acquisite e sulle esperienze lavorative di ognuno. I partecipanti che hanno condiviso tra loro e con i docenti tutte le informazioni sulle tematiche oggetto di formazione, potranno confrontarsi in un clima di fiducia e rispetto reciproco che consentirà loro di aumentare e consolidare le proprie conoscenze. 7
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