CAT MED Change Mediterranean Metropolises Around Time
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- Brigida Orlando
- 10 anni fa
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1 Undici città del Mediterraneo hanno deciso di concentrare le loro riflessioni e i loro sforzi per prevenire i rischi climatici attraverso la promozione di un modello urbano sostenibile, compatto e multifunzionale. Lanciato nel maggio 2009 a Malaga in Spagna, il progetto CAT MED (Change Mediterranean Metropolises Around Time), si propone di individuare soluzioni operative che permettano di modificare le trasformazioni per ridurre l'impatto ambientale dell urbanizzazione e ridurre le emissioni di gas che provocano l effetto serra. Esso riunisce le città di Atene, Barcellona, Genova, la Comunità del Pays d'aix, Malaga, Marsiglia, Roma, Siviglia, Salonicco, Torino e Valencia, l'istituto per il Mediterraneo che fornisce il supporto tecnico ai partner.
2 Fasi del progetto CAT-MED è composto da 3 fasi di lavoro: Creazione di un sistema transnazionale di indicatori. Creazione di un progetto pilota sperimentale "Mela Verde" che consiste nello studio di un quartiere sostenibile. Capitalizzazione delle esperienze attraverso lo sviluppo di una guida metodologica sui quartieri sostenibili del Mediterraneo, con l'impegno delle città partner, mediante la firma di una Carta, nel percorso di uno sviluppo urbano sostenibile.
3 Sistema degli indicatori transnazionali. Il sistema transnazionale prende in considerazione una serie di indicatori comuni per le città partecipanti. Gli indicatori investono i quattro pilastri dello sviluppo sostenibile - protezione ambientale, - coesione sociale, - efficienza economica, - approccio territoriale e i processi di governance. Raggruppati in un GIS (Geographic Information System) unico, il sistema di analisi comparativa, consente di raggiungere gli obiettivi per un'azione efficace contro i cambiamenti climatici e conoscere la posizione di ogni città e/o distretto rispetto ai valori ottimali degli indicatori. Sperimentazione Green Apple. I partner del progetto devono identificare un sito che possa diventare un quartiere mediterraneo sostenibile. Per sviluppare questo progetto, dovranno avviare un processo di consultazione e di adesione e un gruppo di lavoro metropolitano. Il gruppo riunirà tutti gli attori chiave che possono contribuire alla nascita di un quartiere sostenibile, enti pubblici e privati, promotori immobiliari, società di servizi (acqua, trasporti, energia, rifiuti), uffici di pianificazione urbana, ONLUS/associazioni di residenti, camera di commercio, società di ricerca ecc..
4 Appuntamenti Cinque seminari transnazionali aperti al pubblico e Conferenza finale. Una rete istituzionale di città con il coinvolgimento degli attori chiave dello sviluppo sostenibile in ogni territorio, per costruire una piattaforma per la cooperazione. Una carta politica per lo sviluppo urbano sostenibile. Un sistema di 'indicatori condivisi. Una guida metodologica sui quartieri sostenibili.
5 Obiettivi L'obiettivo generale è quello di dimostrare, attraverso la sperimentazione, la rilevanza transnazionale e l'importanza strategica di un'azione concertata delle città per prevenire i rischi legati al riscaldamento dovuto all effetto serra. Gli obiettivi specifici sono: Promuovere la convergenza degli atteggiamenti verso un modello urbano sostenibile, attraverso indicatori transnazionali. Promuovere un azione comune che definisca gli obiettivi per ridurre le emissioni di CO2 e agire preventivamente contro il cambiamento climatico, grazie a valori ottimali da assegnare a ciascun indicatore. Definire un modello condiviso di quartiere sostenibile e di soluzioni tale che possa essere efficacemente applicato dalle città del Mediterraneo. Definire una piattaforma comune che possa diventare strumento di valutazione e supporto alle decisioni attraverso indicatori condivisi con l'integrazione dei dati in un GIS costruito attraverso il sistema transnazionale di indicatori. Garantire l'attuazione degli obiettivi e delle azioni identificate nel corso del progetto, formalizzato da una carta dei quartieri mediterranei sostenibili. Sensibilizzare i responsabili metropolitani socio-economici e pubblici (attraverso la guida metodologica dei quartieri sostenibili, gruppi di lavoro e seminari) sulla necessità di modificare il comportamento per prevenire i rischi urbani connessi al riscaldamento globale. Assicurare il coinvolgimento degli attori chiave in ogni territorio nella ricerca di soluzioni pratiche nei i progetti pilota. Strutturazione della piattaforma di cooperazione in GECT, struttura operativa per l'attuazione di un "Piano Climatico delle metropoli mediterranee", che impegni i sindaci delle Metropoli Med.
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