Di testi ed immagini
|
|
|
- Raimondo Ruggiero
- 10 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Università Cattolica del Sacro Cuore - Brescia 23/5/2005
2 Parte I: Richiami di algebra lineare Parte II: Applicazioni Sommario della Parte I 1 Diagonalizzabilità di una matrice Autovalori ed autovettori 2 Singular Value Decomposition di una matrice Caratteristiche dell SVD
3 Parte I: Richiami di algebra lineare Parte II: Applicazioni Sommario della Parte I 1 Diagonalizzabilità di una matrice Autovalori ed autovettori 2 Singular Value Decomposition di una matrice Caratteristiche dell SVD
4 Parte I: Richiami di algebra lineare Parte II: Applicazioni Sommario della Parte II 3 Catalogazione automatica di documenti Il clustering Il problema del clustering Un algoritmo di clustering Il caso di collezioni di documenti 4 Rappresentazione delle immagini Compressione dell immagine
5 Parte I: Richiami di algebra lineare Parte II: Applicazioni Sommario della Parte II 3 Catalogazione automatica di documenti Il clustering Il problema del clustering Un algoritmo di clustering Il caso di collezioni di documenti 4 Rappresentazione delle immagini Compressione dell immagine
6 Diagonalizzabilità Singular Value Decomposition Parte I Richiami di algebra lineare
7 Diagonalizzabilità Singular Value Decomposition Autovalori ed autovettori Data una matrice A Mat n,n (K) simmetrica esistono una matrice V Mat n,n (K) ortogonale e D Mat n,n (K) diagonale tali che vale la relazione A = V DV T Le colonne di V sono gli autovettori di A e formano una base ortonormale in R n La decomposizione V DV T di chiama anche Eigenvalue Decomposition o, brevemente, EVD.
8 Diagonalizzabilità Singular Value Decomposition Autovalori ed autovettori Data una matrice A Mat n,n (K) simmetrica esistono una matrice V Mat n,n (K) ortogonale e D Mat n,n (K) diagonale tali che vale la relazione A = V DV T Le colonne di V sono gli autovettori di A e formano una base ortonormale in R n La decomposizione V DV T di chiama anche Eigenvalue Decomposition o, brevemente, EVD.
9 Diagonalizzabilità Singular Value Decomposition Autovalori ed autovettori Data una matrice A Mat n,n (K) simmetrica esistono una matrice V Mat n,n (K) ortogonale e D Mat n,n (K) diagonale tali che vale la relazione A = V DV T Le colonne di V sono gli autovettori di A e formano una base ortonormale in R n La decomposizione V DV T di chiama anche Eigenvalue Decomposition o, brevemente, EVD.
10 Diagonalizzabilità Singular Value Decomposition Caratteristiche dell SVD Sia A Mat m,n (K). Esistono U Mat m,m (K) e V Mat n,n (K) ortogonali e una matrice simmetrica Σ Mat m,n (K) tali che A = UΣV T Gli elementi di Σ sono detti singular value di A e le colonne di U e V sono i singular vector di A. I singular value e i singular vector soddisfano Au = σv Av = σu
11 Diagonalizzabilità Singular Value Decomposition Caratteristiche dell SVD Sia A Mat m,n (K). Esistono U Mat m,m (K) e V Mat n,n (K) ortogonali e una matrice simmetrica Σ Mat m,n (K) tali che A = UΣV T Gli elementi di Σ sono detti singular value di A e le colonne di U e V sono i singular vector di A. I singular value e i singular vector soddisfano Au = σv Av = σu
12 Diagonalizzabilità Singular Value Decomposition Caratteristiche dell SVD Analogie tra EVD ed SVD Se si pensa alle matrici come trasformazioni lineari: EVD Le colonne di V sono vettori (ortonormali) che formano una base rispetto ai quali la trasformazione identificata da A sono solo dilatazioni. SVD In questo caso A identifica una trasformazione φ : R n R m e le colonne di U e V forniscono gli elementi di basi nel dominio e codominio rispetto alle quali la trasformazione è una dilatazione cui si aggiungono gli zeri per il cambio di dimensione.
13 Diagonalizzabilità Singular Value Decomposition Caratteristiche dell SVD Analogie tra EVD ed SVD Se si pensa alle matrici come trasformazioni lineari: EVD Le colonne di V sono vettori (ortonormali) che formano una base rispetto ai quali la trasformazione identificata da A sono solo dilatazioni. SVD In questo caso A identifica una trasformazione φ : R n R m e le colonne di U e V forniscono gli elementi di basi nel dominio e codominio rispetto alle quali la trasformazione è una dilatazione cui si aggiungono gli zeri per il cambio di dimensione.
14 Parte II Applicazioni
15 Il clustering Il problema del clustering Un algoritmo di clustering Il caso di collezioni di documenti Catalogazione automatica di documenti
16 Cos è il clustering Catalogazione automatica di documenti Il clustering Il problema del clustering Un algoritmo di clustering Il caso di collezioni di documenti Processo di partionamento di una collezione di oggetti in un insieme di sottoclassi significative, dette cluster. Ogni cluster è un insieme di oggetti che sono simili e che quindi formano un gruppo omogeneo. Il clustering aiuta a capire la struttura di una collezione di oggetti.
17 Cos è il clustering Catalogazione automatica di documenti Il clustering Il problema del clustering Un algoritmo di clustering Il caso di collezioni di documenti Processo di partionamento di una collezione di oggetti in un insieme di sottoclassi significative, dette cluster. Ogni cluster è un insieme di oggetti che sono simili e che quindi formano un gruppo omogeneo. Il clustering aiuta a capire la struttura di una collezione di oggetti.
18 Cos è il clustering Catalogazione automatica di documenti Il clustering Il problema del clustering Un algoritmo di clustering Il caso di collezioni di documenti Processo di partionamento di una collezione di oggetti in un insieme di sottoclassi significative, dette cluster. Ogni cluster è un insieme di oggetti che sono simili e che quindi formano un gruppo omogeneo. Il clustering aiuta a capire la struttura di una collezione di oggetti.
19 Tipi di classificazione Il clustering Il problema del clustering Un algoritmo di clustering Il caso di collezioni di documenti Data una collezione di oggetti, si potranno effettuare su di essi due tipi di classificazione Classificazione supervisionata Si conoscono in anticipo sia il numero che le descrizioni delle classi distinte cui possono appartenere gli oggetti. Classificazione non supervisionata non si conoscono né il numero di classi né le loro caratteristiche principali. E il clustering? Il clustering è una classificazione non supervisionata, in quanto le classi in cui si divide la collezione non sono note a priori.
20 Il problema del clustering Il clustering Il problema del clustering Un algoritmo di clustering Il caso di collezioni di documenti Rappresentare una collezione di oggetti in uno spazio vetttoriale k-dimensionale. Selezione di k features. Sclelta di una distanza. Suddividerla in sottinsiemi (detti appunto cluster) tali che Sia minima la distanza tra oggetti del medesimo cluster. Sia massima la distanza da oggetti appartenenti ad altri cluster.
21 Il problema del clustering Il clustering Il problema del clustering Un algoritmo di clustering Il caso di collezioni di documenti Rappresentare una collezione di oggetti in uno spazio vetttoriale k-dimensionale. Selezione di k features. Sclelta di una distanza. Suddividerla in sottinsiemi (detti appunto cluster) tali che Sia minima la distanza tra oggetti del medesimo cluster. Sia massima la distanza da oggetti appartenenti ad altri cluster.
22 Algoritmi di clustering Il clustering Il problema del clustering Un algoritmo di clustering Il caso di collezioni di documenti Algoritmi partizionanti Costruiscono una suddivisione della collezione di partenza e poi la ottimizzano procedendo in maniera ricorsiva. Algoritmi Gerarchici Costruiscono un albero detto dendogramma le cui foglie sono i cluster ottenuti. Agglomerativi Uniscono i cluster ricorsivamente. Divisivi Suddividono i cluster ricorsivamente.
23 Algoritmi di clustering Il clustering Il problema del clustering Un algoritmo di clustering Il caso di collezioni di documenti Algoritmi partizionanti Costruiscono una suddivisione della collezione di partenza e poi la ottimizzano procedendo in maniera ricorsiva. Algoritmi Gerarchici Costruiscono un albero detto dendogramma le cui foglie sono i cluster ottenuti. Agglomerativi Uniscono i cluster ricorsivamente. Divisivi Suddividono i cluster ricorsivamente.
24 L algoritmo PDDP Il clustering Il problema del clustering Un algoritmo di clustering Il caso di collezioni di documenti Proposto del prof. Daniel Boley (University of Minnesota). Algoritmo di tipo gerarchico divisivo. Bisecante: ad ogni passo suddivide un cluster in due sottocluster. Ogni oggetto è rappresentato da un vettore colonna d i R n, dove n è il numero di feature selezionate per il clustering. Una collezione di k oggetti è rappresentata da una matrice M = (d 1,..., d k ) Definizione dello scatter, ovvero della misura della coesione dei cluster (scatter maggiori corrispondono a cluster meno coesi).
25 Processo di suddivisione Il clustering Il problema del clustering Un algoritmo di clustering Il caso di collezioni di documenti Calcolo del centroide w di M e della direzione principale u di M = M w e con e = (1,..., 1) Divisione degli oggetti che formano M in due sottocluster, M L ed M R, secondo il valore della proiezione di d i M su u.
26 Processo di suddivisione Il clustering Il problema del clustering Un algoritmo di clustering Il caso di collezioni di documenti Calcolo del centroide w di M e della direzione principale u di M = M w e con e = (1,..., 1) Divisione degli oggetti che formano M in due sottocluster, M L ed M R, secondo il valore della proiezione di d i M su u.
27 Processo di suddivisione Il clustering Il problema del clustering Un algoritmo di clustering Il caso di collezioni di documenti Calcolo dello scatter. Selezione del cluster con lo scatter maggiore, che verrà diviso al passo successsivo. Il processo continua fino al raggiungimento di un numero massimo di cluster o finché tutti i cluster non hanno scatter minore di una certa soglia.
28 Caratteristiche del problema Il clustering Il problema del clustering Un algoritmo di clustering Il caso di collezioni di documenti Elevata dimensionalità sia in termini di numero di oggetti che in termini di numero di feature (In questo dominio le feature sono i termini distinti) Possibilità tramite il clutering di suddividere una grande collezione e di ottenere anche un riassunto del contenuto di ogni cluster. Necessità di prettrattare i dati per migliorare le caratteristiche dei cluster e delle loro sintesi. Valutazione della qualità della divisione prodotta tramite il concetto di entropia.
29 Caratteristiche del problema Il clustering Il problema del clustering Un algoritmo di clustering Il caso di collezioni di documenti Elevata dimensionalità sia in termini di numero di oggetti che in termini di numero di feature (In questo dominio le feature sono i termini distinti) Possibilità tramite il clutering di suddividere una grande collezione e di ottenere anche un riassunto del contenuto di ogni cluster. Necessità di prettrattare i dati per migliorare le caratteristiche dei cluster e delle loro sintesi. Valutazione della qualità della divisione prodotta tramite il concetto di entropia.
30 Problemi aperti Catalogazione automatica di documenti Il clustering Il problema del clustering Un algoritmo di clustering Il caso di collezioni di documenti Algoritmi efficienti per SVD (parallelizzazione e distribuzione calcolo) Hardware e software adeguato. Utilizzo di più autovalori.
31 Rappresentazione delle immagini Compressione dell immagine Compressione delle immagini tramite SVD
32 Rappresentazione delle immagini Compressione dell immagine Come sono visualizzate le immagini? Le immagini vengono rappresentate tramite una griglia di punti colorati, detto pixel. Se i pixel sono abbastanza vicini approssimano un immagine continua. Un immagine scannerizzata viene realizzata prendendo un immagine e, suddivisa in una griglia fitta quanto sarà fitta la griglia di pixel su cui viene visualizzata. Si opera un interpolazione furba dei dati sulle celle. Quindi una visualizzazine dell immagine è sempre un approssimazione.
33 Rappresentazione delle immagini Compressione dell immagine Rappresenatazione dei pixel bianco e nero sono elementi di Z 2. grayscale teoricamente valori nel range [0, ), ma è chiaramente comodo [0, 1]. Problema della quantizzazione coloscale Diversi colour space RGB monitor CMY stampanti YIQ Tv standard NSTC.
34 Rappresentazione delle immagini Compressione dell immagine Rappresenatazione dei pixel bianco e nero sono elementi di Z 2. grayscale teoricamente valori nel range [0, ), ma è chiaramente comodo [0, 1]. Problema della quantizzazione coloscale Diversi colour space RGB monitor CMY stampanti YIQ Tv standard NSTC.
35 Rappresentazione delle immagini Compressione dell immagine Rappresenatazione dei pixel bianco e nero sono elementi di Z 2. grayscale teoricamente valori nel range [0, ), ma è chiaramente comodo [0, 1]. Problema della quantizzazione coloscale Diversi colour space RGB monitor CMY stampanti YIQ Tv standard NSTC.
36 Rappresentazione delle immagini Compressione dell immagine Struttura dell immagine Un pixel è un vettore nello spazio dei colori. Se l immagine è m n in uno spazio RGB, allora occupa 3mn elementi. Se si considerano quantizzazioni a 256 colori, un immagine 480x640 occupa 0.9M b. Poco spazio ma se le immagini devono essere trasmesse spreco di risorse. Idea Un immagine non è una raccolta casuale di punti, ma ha una qualche struttura. Quindi sfrutto la struttura per rappresentare l immagine in maniera furba.
37 Rappresentazione delle immagini Compressione dell immagine Tipi di compressione Si hanno due tipi di compressioni possibilià loseless compression Niente perdita di informazioni. Salva i pattern, non i pixel. lossy compression Sfrutta le limitazioni dell occhio umano per approssimare l immagine lasciandola uguale all originale, almeno alla vista.
38 Rappresentazione delle immagini Compressione dell immagine SVD per la compressione La SVD di A Mat m,n (R) matrice reale è A = USV T con le colonne di V autovettori di A T A e quelle di U autovettori di AA T. A reale, anche U e V lo sono. La precedente relazione si può scrivere A = min{m,n} i=1 u i σ i v T i Posso realizzare l approssimazione di rango k k A Â = u i σ i vi T i=1 La norma 2 di (A Â) è uguale al primo autovalore non usato.
39 Rappresentazione delle immagini Compressione dell immagine SVD per la compressione La SVD di A Mat m,n (R) matrice reale è A = USV T con le colonne di V autovettori di A T A e quelle di U autovettori di AA T. A reale, anche U e V lo sono. La precedente relazione si può scrivere A = min{m,n} i=1 u i σ i v T i Posso realizzare l approssimazione di rango k k A Â = u i σ i vi T i=1 La norma 2 di (A Â) è uguale al primo autovalore non usato.
40 Rappresentazione delle immagini Compressione dell immagine Questioni di spazio... La matrice dei colori, nel caso di immagine grayscale di dimension m m, è di m 2 valori. L occupazione richiesta dall SVD è di 2m 2 + m. Usando un approssimazione di rango k l occupazione è 2mk + k. Devo usare un approssimazione di rango al più m m
41 Rappresentazione delle immagini Compressione dell immagine Questioni di spazio... La matrice dei colori, nel caso di immagine grayscale di dimension m m, è di m 2 valori. L occupazione richiesta dall SVD è di 2m 2 + m. Usando un approssimazione di rango k l occupazione è 2mk + k. Devo usare un approssimazione di rango al più m m
42 Rappresentazione delle immagini Compressione dell immagine Miglioramenti Codifica e decodifica in poarallelo tramite tecniche di block splitting. Buoni algoritmi di calcolo della SVD. Basse richieste in termini di storage.
43 Rappresentazione delle immagini Compressione dell immagine
Dimensione di uno Spazio vettoriale
Capitolo 4 Dimensione di uno Spazio vettoriale 4.1 Introduzione Dedichiamo questo capitolo ad un concetto fondamentale in algebra lineare: la dimensione di uno spazio vettoriale. Daremo una definizione
LEZIONE 23. Esempio 23.1.3. Si consideri la matrice (si veda l Esempio 22.2.5) A = 1 2 2 3 3 0
LEZIONE 23 231 Diagonalizzazione di matrici Abbiamo visto nella precedente lezione che, in generale, non è immediato che, data una matrice A k n,n con k = R, C, esista sempre una base costituita da suoi
Un ripasso di aritmetica: Rappresentazione binaria - operazioni. riporti
Un ripasso di aritmetica: Rappresentazione binaria - operazioni A queste rappresentazioni si possono applicare le operazioni aritmetiche: riporti 1 1 0 + 1 0 = 1 0 0 24 Un ripasso di aritmetica: Rappresentazione
Ricerca di outlier. Ricerca di Anomalie/Outlier
Ricerca di outlier Prof. Matteo Golfarelli Alma Mater Studiorum - Università di Bologna Ricerca di Anomalie/Outlier Cosa sono gli outlier? L insieme di dati che sono considerevolmente differenti dalla
Tutorato di GE110. Universitá degli Studi Roma Tre - Corso di Laurea in Matematica
Universitá degli Studi Roma Tre - Corso di Laurea in Matematica Tutorato di GE110 A.A. 2014-2015 - Docente: Prof. Angelo Felice Lopez Tutori: Federico Campanini e Giulia Salustri Soluzioni Tutorato 13
Universita degli Studi di Roma Tor Vergata Facolta di Ingegneria Elettronica
Universita degli Studi di Roma Tor Vergata Facolta di Ingegneria Elettronica Terzo Appello del corso di Geometria e Algebra II Parte - Docente F. Flamini, Roma, 7/09/2007 SVOLGIMENTO COMPITO III APPELLO
Informatica grafica e Multimedialità. 4 Immagini grafiche
Immagini raster e vettoriali Le immagini grafiche si distinguono in due classi differenti: immagini raster e immagini vettoriali. Le immagini raster, dette anche pittoriche o pixel-oriented, dividono l
Le immagini digitali. Le immagini digitali. Caterina Balletti. Caterina Balletti. Immagini grafiche. Trattamento di immagini digitali.
1 Le immagini digitali Le immagini digitali Università IUAV di venezia Trattamento di immagini digitali immagini grafiche immagini raster immagini vettoriali acquisizione trattamento geometrico trattamento
Federico Lastaria. Analisi e Geometria 2. Matrici simmetriche. Il teorema spettrale. 1/24
Contenuto Endomorfismi auto-aggiunti. Matrici simmetriche. Il teorema spettrale Gli autovalori di una matrice simmetrica sono tutti reali. (Dimostrazione fatta usando i numeri complessi). Dimostrazione
Algebra Lineare e Geometria
Algebra Lineare e Geometria Corso di Laurea in Ingegneria Elettronica A.A. 2013-2014 Prova d esame del 16/06/2014. 1) a) Determinare la matrice associata all applicazione lineare T : R 3 R 4 definita da
Esempio. Approssimazione con il criterio dei minimi quadrati. Esempio. Esempio. Risultati sperimentali. Interpolazione con spline cubica.
Esempio Risultati sperimentali Approssimazione con il criterio dei minimi quadrati Esempio Interpolazione con spline cubica. Esempio 1 Come procedere? La natura del fenomeno suggerisce che una buona approssimazione
Lezione 9: Cambio di base
Lezione 9: Cambio di base In questa lezione vogliamo affrontare uno degli argomenti piu ostici per lo studente e cioè il cambio di base all interno di uno spazio vettoriale, inoltre cercheremo di capire
Diagonalizzazione di matrici e applicazioni lineari
CAPITOLO 9 Diagonalizzazione di matrici e applicazioni lineari Esercizio 9.1. Verificare che v = (1, 0, 0, 1) è autovettore dell applicazione lineare T così definita T(x 1,x 2,x 3,x 4 ) = (2x 1 2x 3, x
Corso di Matematica per la Chimica
Dott.ssa Maria Carmela De Bonis a.a. 203-4 I sistemi lineari Generalità sui sistemi lineari Molti problemi dell ingegneria, della fisica, della chimica, dell informatica e dell economia, si modellizzano
Analisi dei requisiti e casi d uso
Analisi dei requisiti e casi d uso Indice 1 Introduzione 2 1.1 Terminologia........................... 2 2 Modello del sistema 4 2.1 Requisiti hardware........................ 4 2.2 Requisiti software.........................
Interesse, sconto, ratei e risconti
TXT HTM PDF pdf P1 P2 P3 P4 293 Interesse, sconto, ratei e risconti Capitolo 129 129.1 Interesse semplice....................................................... 293 129.1.1 Esercizio per il calcolo dell
Appunti di informatica. Lezione 2 anno accademico 2015-2016 Mario Verdicchio
Appunti di informatica Lezione 2 anno accademico 2015-2016 Mario Verdicchio Sistema binario e logica C è un legame tra i numeri binari (0,1) e la logica, ossia la disciplina che si occupa del ragionamento
Un ripasso di aritmetica: Conversione dalla base 10 alla base 16
Un ripasso di aritmetica: Conversione dalla base 1 alla base 16 Dato un numero N rappresentato in base dieci, la sua rappresentazione in base sedici sarà del tipo: c m c m-1... c 1 c (le c i sono cifre
4 3 4 = 4 x 10 2 + 3 x 10 1 + 4 x 10 0 aaa 10 2 10 1 10 0
Rappresentazione dei numeri I numeri che siamo abituati ad utilizzare sono espressi utilizzando il sistema di numerazione decimale, che si chiama così perché utilizza 0 cifre (0,,2,3,4,5,6,7,8,9). Si dice
CORSO DI LAUREA INF TWM ANNO DI IMMATRICOLAZIONE MATRICOLA
COGNOME NOME CORSO DI LAUREA INF TWM ANNO DI IMMATRICOLAZIONE MATRICOLA SIMULAZIONE SCRITTO DI MATEMATICA DISCRETA, SECONDA PARTE Per ottenere la sufficienza bisogna rispondere in modo corretto ad almeno
ELEMENTI DI ALGEBRA LINEARE E GEOMETRIA Corso di Laurea Ingegneria Edile-Architettura
Cognome Nome Matricola ELEMENTI DI ALGEBRA LINEARE E GEOMETRIA Corso di Laurea Ingegneria Edile-Architettura (Primo appello/ii prova parziale 15/6/15 - Chiarellotto-Urbinati) Per la II prova: solo esercizi
Capitolo V : Il colore nelle immagini digitali
Capitolo V : Il colore nelle immagini digitali Lavorare con il colore nelle immagini digitali L uso dei colori nella visione computerizzata e nella computer grafica implica l incorrere in determinate problematiche
RICHIAMI SULLE MATRICI. Una matrice di m righe e n colonne è rappresentata come
RICHIAMI SULLE MATRICI Una matrice di m righe e n colonne è rappresentata come A = a 11 a 12... a 1n a 21 a 22... a 2n............ a m1 a m2... a mn dove m ed n sono le dimensioni di A. La matrice A può
Complemento al corso di Fondamenti di Informatica I corsi di laurea in ingegneria, settore dell informazione Università la Sapienza Consorzio Nettuno
Rappresentazione di numeri Complemento al corso di Fondamenti di Informatica I corsi di laurea in ingegneria, settore dell informazione Università la Sapienza Consorzio Nettuno Un numero e un entità teorica,
x 1 + x 2 3x 4 = 0 x1 + x 2 + x 3 = 0 x 1 + x 2 3x 4 = 0.
Problema. Sia W il sottospazio dello spazio vettoriale R 4 dato da tutte le soluzioni dell equazione x + x 2 + x = 0. (a. Sia U R 4 il sottospazio dato da tutte le soluzioni dell equazione Si determini
Algoritmi di clustering
Algoritmi di clustering Dato un insieme di dati sperimentali, vogliamo dividerli in clusters in modo che: I dati all interno di ciascun cluster siano simili tra loro Ciascun dato appartenga a uno e un
Analisi sensitività. Strumenti per il supporto alle decisioni nel processo di Valutazione d azienda
Analisi sensitività. Strumenti per il supporto alle decisioni nel processo di Valutazione d azienda Premessa Con l analisi di sensitività il perito valutatore elabora un range di valori invece di un dato
4. Operazioni elementari per righe e colonne
4. Operazioni elementari per righe e colonne Sia K un campo, e sia A una matrice m n a elementi in K. Una operazione elementare per righe sulla matrice A è una operazione di uno dei seguenti tre tipi:
INFORMATICA E GRAFICA PER IL WEB
INFORMATICA E GRAFICA PER IL WEB Psicologia e comunicazione A.A. 2014/2015 Università degli studi Milano-Bicocca docente: Diana Quarti LEZIONE 04 INFORMATICA E GRAFICA PER IL WEB A.A. 2014/2015 docente:
Calcolatori: Algebra Booleana e Reti Logiche
Calcolatori: Algebra Booleana e Reti Logiche 1 Algebra Booleana e Variabili Logiche I fondamenti dell Algebra Booleana (o Algebra di Boole) furono delineati dal matematico George Boole, in un lavoro pubblicato
ESERCIZI DI ALGEBRA LINEARE E GEOMETRIA
ESERCIZI DI ALGEBRA LINEARE E GEOMETRIA Francesco Bottacin Padova, 24 febbraio 2012 Capitolo 1 Algebra Lineare 1.1 Spazi e sottospazi vettoriali Esercizio 1.1. Sia U il sottospazio di R 4 generato dai
Clustering. Utilizziamo per la realizzazione dell'esempio due tipologie di software:
Esercizio Clustering Utilizziamo per la realizzazione dell'esempio due tipologie di software: - XLSTAT.xls - Cluster.exe XLSTAT.xls XLSTAT.xls è una macro di Excel che offre la possibilità di effettuare
EXCEL PER WINDOWS95. sfruttare le potenzialità di calcolo dei personal computer. Essi si basano su un area di lavoro, detta foglio di lavoro,
EXCEL PER WINDOWS95 1.Introduzione ai fogli elettronici I fogli elettronici sono delle applicazioni che permettono di sfruttare le potenzialità di calcolo dei personal computer. Essi si basano su un area
Immagini e clustering
Immagini e clustering Alberto Borghese Università degli Studi di Milano Laboratorio di Sistemi Intelligenti Applicati (AIS-Lab) Dipartimento di Scienze dell Informazione [email protected] 1/24 http:\\homes.dsi.unimi.it\
Codifica video. Il video digitale. Sistemi Multimediali. Il video digitale. Il video digitale. Il video digitale.
Sistemi Multimediali Codifica video La definizione di video digitale corrisponde alla codifica numerica di un segnale video. Esso eredita numerosissimi concetti dal video analogico, e li trasporta in digitale.
Aprire WEKA Explorer Caricare il file circletrain.arff Selezionare random split al 66% come modalità di test Selezionare J48 come classificatore e
Alberi di decisione Aprire WEKA Explorer Caricare il file circletrain.arff Selezionare random split al 66% come modalità di test Selezionare J48 come classificatore e lanciarlo con i parametri di default.
Altri metodi di indicizzazione
Organizzazione a indici su più livelli Altri metodi di indicizzazione Al crescere della dimensione del file l organizzazione sequenziale a indice diventa inefficiente: in lettura a causa del crescere del
C M A P M IONAM A E M NT N O
IMMAGINE DIGITALE Nelle immagini digitali, il contenuto fotografico (radiometria) viene registrato sotto forma di numeri. Si giunge a tale rappresentazione (RASTER) suddividendo l immagine fotografica
Interesse, sconto, ratei e risconti
129 Interesse, sconto, ratei e risconti Capitolo 129 129.1 Interesse semplice....................................................... 129 129.1.1 Esercizio per il calcolo dell interesse semplice........................
Dispense di Informatica per l ITG Valadier
La notazione binaria Dispense di Informatica per l ITG Valadier Le informazioni dentro il computer All interno di un calcolatore tutte le informazioni sono memorizzate sottoforma di lunghe sequenze di
Psicometria (8 CFU) Corso di Laurea triennale STANDARDIZZAZIONE
Psicometria (8 CFU) Corso di Laurea triennale Un punteggio all interno di una distribuzione è in realtà privo di significato se preso da solo. Sapere che un soggetto ha ottenuto un punteggio x=52 in una
Page 1. Evoluzione. Intelligenza Artificiale. Algoritmi Genetici. Evoluzione. Evoluzione: nomenclatura. Corrispondenze natura-calcolo
Evoluzione In ogni popolazione si verificano delle mutazioni. Intelligenza Artificiale In un ambiente che varia, le mutazioni possono generare individui che meglio si adattano alle nuove condizioni. Questi
Elementi di Informatica e Programmazione
Elementi di Informatica e Programmazione La Codifica dell informazione (parte 1) Corsi di Laurea in: Ingegneria Civile Ingegneria per l Ambiente e il Territorio Università degli Studi di Brescia Docente:
lo 2 2-1 - PERSONALIZZARE LA FINESTRA DI WORD 2000
Capittol lo 2 Visualizzazione 2-1 - PERSONALIZZARE LA FINESTRA DI WORD 2000 Nel primo capitolo sono state analizzate le diverse componenti della finestra di Word 2000: barra del titolo, barra dei menu,
ESERCIZI SVOLTI. 1) Dimostrare che l insieme. non è ricorsivo. Soluzione: Definiamo l insieme
ESERCIZI SVOLTI 1) Dimostrare che l insieme Allora notiamo che π non è vuoto perché la funzione ovunque divergente appartiene all insieme avendo per dominio l insieme. Inoltre π non coincide con l insieme
Architettura degli Elaboratori I Esercitazione 1 - Rappresentazione dei numeri
Architettura degli Elaboratori I Esercitazione 1 - Rappresentazione dei numeri 1 Da base 2 a base 10 I seguenti esercizi richiedono di convertire in base 10 la medesima stringa binaria codificata rispettivamente
Matrice rappresent. Base ker e img. Rappresentazione cartesiana ker(f) + im(f).
Due Matrici A,B. Ker f = ker g. 1- Ridurre a scala A e B e faccio il sistema. 2 Se Vengono gli stessi valori allora, i ker sono uguali. Cauchy 1 autovalore, 1- Metto a matrice x1(0),x2(0),x3(0) e la chiamo
2.1 Definizione di applicazione lineare. Siano V e W due spazi vettoriali su R. Un applicazione
Capitolo 2 MATRICI Fra tutte le applicazioni su uno spazio vettoriale interessa esaminare quelle che mantengono la struttura di spazio vettoriale e che, per questo, vengono dette lineari La loro importanza
Alcuni consigli per un uso di base delle serie di dati automatiche in Microsoft Excel
Alcuni consigli per un uso di base delle serie di dati automatiche in Microsoft Excel Le serie Una serie di dati automatica è una sequenza di informazioni legate tra loro da una relazione e contenute in
Ottimizazione vincolata
Ottimizazione vincolata Ricordiamo alcuni risultati provati nella scheda sulla Teoria di Dini per una funzione F : R N+M R M di classe C 1 con (x 0, y 0 ) F 1 (a), a = (a 1,, a M ), punto in cui vale l
Elementi di Psicometria con Laboratorio di SPSS 1
Elementi di Psicometria con Laboratorio di SPSS 1 29-Analisi della potenza statistica vers. 1.0 (12 dicembre 2014) Germano Rossi 1 [email protected] 1 Dipartimento di Psicologia, Università di Milano-Bicocca
Le equazioni. Diapositive riassemblate e rielaborate da prof. Antonio Manca da materiali offerti dalla rete.
Le equazioni Diapositive riassemblate e rielaborate da prof. Antonio Manca da materiali offerti dalla rete. Definizione e caratteristiche Chiamiamo equazione l uguaglianza tra due espressioni algebriche,
Informatica. Rappresentazione binaria Per esempio +101010000 diventa +0.10101 10 18/10/2007. Introduzione ai sistemi informatici 1
Informatica Pietro Storniolo [email protected] http://www.pa.icar.cnr.it/storniolo/info200708 Numeri razionali Cifre più significative: : sono le cifre associate ai pesi maggiori per i numeri maggiori
Corrispondenze e funzioni
Corrispondenze e funzioni L attività fondamentale della mente umana consiste nello stabilire corrispondenze e relazioni tra oggetti; è anche per questo motivo che il concetto di corrispondenza è uno dei
PDF created with pdffactory trial version www.pdffactory.com
Codifica di immagini Codifica di immagini o Un immagine è un insieme continuo di informazioni A differenza delle cifre e dei caratteri alfanumerici, per le immagini non esiste un'unità minima di riferimento
ARCHITETTURA DI RETE FOLEGNANI ANDREA
ARCHITETTURA DI RETE FOLEGNANI ANDREA INTRODUZIONE È denominata Architettura di rete un insieme di livelli e protocolli. Le reti sono organizzate gerarchicamente in livelli, ciascuno dei quali interagisce
Fasi di creazione di un programma
Fasi di creazione di un programma 1. Studio Preliminare 2. Analisi del Sistema 6. Manutenzione e Test 3. Progettazione 5. Implementazione 4. Sviluppo 41 Sviluppo di programmi Per la costruzione di un programma
OCCUPATI SETTORE DI ATTIVITA' ECONOMICA
ESERCIZIO 1 La tabella seguente contiene i dati relativi alla composizione degli occupati in Italia relativamente ai tre macrosettori di attività (agricoltura, industria e altre attività) negli anni 1971
La distribuzione Normale. La distribuzione Normale
La Distribuzione Normale o Gaussiana è la distribuzione più importante ed utilizzata in tutta la statistica La curva delle frequenze della distribuzione Normale ha una forma caratteristica, simile ad una
Alessandro Pellegrini
Esercitazione sulle Rappresentazioni Numeriche Esistono 1 tipi di persone al mondo: quelli che conoscono il codice binario e quelli che non lo conoscono Alessandro Pellegrini Cosa studiare prima Conversione
I NUMERI DECIMALI. che cosa sono, come si rappresentano
I NUMERI DECIMALI che cosa sono, come si rappresentano NUMERI NATURALI per contare bastano i numeri naturali N i numeri naturali cominciano con il numero uno e vanno avanti con la regola del +1 fino all
Distributed P2P Data Mining. Autore: Elia Gaglio (matricola n 809477) Corso di Sistemi Distribuiti Prof.ssa Simonetta Balsamo
Distributed P2P Data Mining Autore: (matricola n 809477) Corso di Sistemi Distribuiti Prof.ssa Simonetta Balsamo A.A. 2005/2006 Il settore del Data Mining Distribuito (DDM): Data Mining: cuore del processo
Sistemi Informativi Territoriali. Map Algebra
Paolo Mogorovich Sistemi Informativi Territoriali Appunti dalle lezioni Map Algebra Cod.735 - Vers.E57 1 Definizione di Map Algebra 2 Operatori locali 3 Operatori zonali 4 Operatori focali 5 Operatori
CALCOLO COMBINATORIO
CALCOLO COMBINATORIO 1 Modi di formare gruppi di k oggetti presi da n dati 11 disposizioni semplici, permutazioni Dati n oggetti distinti a 1,, a n si chiamano disposizioni semplici di questi oggetti,
Elementi di informatica
Elementi di informatica Sistemi di numerazione posizionali Rappresentazione dei numeri Rappresentazione dei numeri nei calcolatori rappresentazioni finalizzate ad algoritmi efficienti per le operazioni
MANUALE SOFTWARE RETE GAS
MANUALE SOFTWARE RETE GAS Il software per il dimensionamento di una rete gas, sviluppato su foglio elettronico in Excel, consente il dimensionamento sia delle rete interna, ossia la diramazione alle utenze,
1 Applicazioni Lineari tra Spazi Vettoriali
1 Applicazioni Lineari tra Spazi Vettoriali Definizione 1 (Applicazioni lineari) Si chiama applicazione lineare una applicazione tra uno spazio vettoriale ed uno spazio vettoriale sul campo tale che "!$%!
Progettazione di Basi di Dati
Progettazione di Basi di Dati Prof. Nicoletta D Alpaos & Prof. Andrea Borghesan Entità-Relazione Progettazione Logica 2 E il modo attraverso il quale i dati sono rappresentati : fa riferimento al modello
CORSO ACCESS PARTE II. Esistono diversi tipi di aiuto forniti con Access, generalmente accessibili tramite la barra dei menu (?)
Ambiente Access La Guida di Access Esistono diversi tipi di aiuto forniti con Access, generalmente accessibili tramite la barra dei menu (?) Guida in linea Guida rapida Assistente di Office indicazioni
Plate Locator Riconoscimento Automatico di Targhe
Progetto per Laboratorio di Informatica 3 - Rimotti Daniele, Santinelli Gabriele Plate Locator Riconoscimento Automatico di Targhe Il programma plate_locator.m prende come input: l immagine della targa
Elementi Finiti: stime d errore e adattività della griglia
Elementi Finiti: stime d errore e adattività della griglia Elena Gaburro Università degli studi di Verona Master s Degree in Mathematics and Applications 05 giugno 2013 Elena Gaburro (Università di Verona)
ESEMPIO 1: eseguire il complemento a 10 di 765
COMPLEMENTO A 10 DI UN NUMERO DECIMALE Sia dato un numero N 10 in base 10 di n cifre. Il complemento a 10 di tale numero (N ) si ottiene sottraendo il numero stesso a 10 n. ESEMPIO 1: eseguire il complemento
IGiochidiArchimede-SoluzioniBiennio 22 novembre 2006
PROGETTO OLIMPII I MTEMTI U.M.I. UNIONE MTEMTI ITLIN SUOL NORMLE SUPERIORE IGiochidirchimede-Soluzioniiennio novembre 006 Griglia delle risposte corrette Problema Risposta corretta E 4 5 6 7 8 9 E 0 Problema
LEZIONI DI ALGEBRA LINEARE PER LE APPLICAZIONI FINANZIARIE
LEZIONI DI ALGEBRA LINEARE PER LE APPLICAZIONI FINANZIARIE FLAVIO ANGELINI Sommario Queste note hanno lo scopo di indicare a studenti di Economia interessati alla finanza quantitativa i concetti essenziali
I sistemi di numerazione
I sistemi di numerazione 01-INFORMAZIONE E SUA RAPPRESENTAZIONE Sia dato un insieme finito di caratteri distinti, che chiameremo alfabeto. Utilizzando anche ripetutamente caratteri di un alfabeto, si possono
La struttura dati ad albero binario
La struttura dati ad albero binario L albero è una struttura dati nella quale le informazioni sono organizzate in modo gerarchico, dall alto verso il basso. Gli elementi di un albero si chiamano nodi,
Strutturazione logica dei dati: i file
Strutturazione logica dei dati: i file Informazioni più complesse possono essere composte a partire da informazioni elementari Esempio di una banca: supponiamo di voler mantenere all'interno di un computer
Prof. Giuseppe Chiumeo. Avete già studiato che qualsiasi algoritmo appropriato può essere scritto utilizzando soltanto tre strutture di base:
LA STRUTTURA DI RIPETIZIONE La ripetizione POST-condizionale La ripetizione PRE-condizionale INTRODUZIONE (1/3) Avete già studiato che qualsiasi algoritmo appropriato può essere scritto utilizzando soltanto
Codifica binaria dei numeri relativi
Codifica binaria dei numeri relativi Introduzione All interno di un calcolatore, è possibile utilizzare solo 0 e 1 per codificare qualsiasi informazione. Nel caso dei numeri, non solo il modulo ma anche
( x) ( x) 0. Equazioni irrazionali
Equazioni irrazionali Definizione: si definisce equazione irrazionale un equazione in cui compaiono uno o più radicali contenenti l incognita. Esempio 7 Ricordiamo quanto visto sulle condizioni di esistenza
Informatica. Rappresentazione dei numeri Numerazione binaria
Informatica Rappresentazione dei numeri Numerazione binaria Sistemi di numerazione Non posizionali: numerazione romana Posizionali: viene associato un peso a ciascuna posizione all interno della rappresentazione
Matrice Excel Calcolo rata con DURATA DEL FINANZIAMENTO determinata dall'utente
Matrice Excel Calcolo rata con DURATA DEL FINANZIAMENTO determinata dall'utente L'acquisto di un immobile comporta un impegno finanziario notevole e non sempre è possibile disporre della somma di denaro
Codifiche a lunghezza variabile
Sistemi Multimediali Codifiche a lunghezza variabile Marco Gribaudo [email protected], [email protected] Assegnazione del codice Come visto in precedenza, per poter memorizzare o trasmettere un
Applicazioni lineari
Applicazioni lineari Esempi di applicazioni lineari Definizione. Se V e W sono spazi vettoriali, una applicazione lineare è una funzione f: V W tale che, per ogni v, w V e per ogni a, b R si abbia f(av
15 febbraio 2010 - Soluzione esame di geometria - 12 crediti Ingegneria gestionale - a.a. 2009-2010 COGNOME... NOME... N. MATRICOLA...
15 febbraio 010 - Soluzione esame di geometria - 1 crediti Ingegneria gestionale - a.a. 009-010 COGNOME.......................... NOME.......................... N. MATRICOLA............. La prova dura
L ANALISI ABC PER LA GESTIONE DEL MAGAZZINO
L ANALISI ABC PER LA GESTIONE DEL MAGAZZINO È noto che la gestione del magazzino è uno dei costi nascosti più difficili da analizzare e, soprattutto, da contenere. Le nuove tecniche hanno, però, permesso
Autovalori e Autovettori
Daniela Lera Università degli Studi di Cagliari Dipartimento di Matematica e Informatica A.A. 2008-2009 Autovalori e Autovettori Definizione Siano A C nxn, λ C, e x C n, x 0, tali che Ax = λx. (1) Allora
Database. Si ringrazia Marco Bertini per le slides
Database Si ringrazia Marco Bertini per le slides Obiettivo Concetti base dati e informazioni cos è un database terminologia Modelli organizzativi flat file database relazionali Principi e linee guida
Logica Numerica Approfondimento 1. Minimo Comune Multiplo e Massimo Comun Divisore. Il concetto di multiplo e di divisore. Il Minimo Comune Multiplo
Logica Numerica Approfondimento E. Barbuto Minimo Comune Multiplo e Massimo Comun Divisore Il concetto di multiplo e di divisore Considerato un numero intero n, se esso viene moltiplicato per un numero
RISOLUTORE AUTOMATICO PER SUDOKU
RISOLUTORE AUTOMATICO PER SUDOKU Progetto Prolog - Pierluigi Tresoldi 609618 INDICE 1.STORIA DEL SUDOKU 2.REGOLE DEL GIOCO 3.PROGRAMMAZIONE CON VINCOLI 4.COMANDI DEL PROGRAMMA 5.ESEMPI 1. STORIA DEL SUDOKU
MODULO 5 Appunti ACCESS - Basi di dati
MODULO 5 Appunti ACCESS - Basi di dati Lezione 1 www.mondopcnet.com Modulo 5 basi di dati Richiede che il candidato dimostri di possedere la conoscenza relativa ad alcuni concetti fondamentali sui database.
Organizzazione degli archivi
COSA E UN DATA-BASE (DB)? è l insieme di dati relativo ad un sistema informativo COSA CARATTERIZZA UN DB? la struttura dei dati le relazioni fra i dati I REQUISITI DI UN DB SONO: la ridondanza minima i
Librerie digitali. Video. Gestione di video. Caratteristiche dei video. Video. Metadati associati ai video. Metadati associati ai video
Video Librerie digitali Gestione di video Ogni filmato è composto da più parti Video Audio Gestito come visto in precedenza Trascrizione del testo, identificazione di informazioni di interesse Testo Utile
Interpolazione ed approssimazione di funzioni
Interpolazione ed approssimazione di funzioni Lucia Gastaldi Dipartimento di Matematica, http://dm.ing.unibs.it/gastaldi/ 9 novembre 2007 Outline 1 Polinomi Valutazione di un polinomio Algoritmo di Horner
Matrice Excel Calcolo rata con IMPORTO DEL FINANZIAMENTO determinato dall'utente
Matrice Excel Calcolo rata con IMPORTO DEL FINANZIAMENTO determinato dall'utente L'acquisto di un immobile comporta un impegno finanziario notevole e non sempre è possibile disporre della somma di denaro
Il campionamento. La digitalizzazione. Teoria e pratica. La rappresentazione digitale delle immagini. La rappresentazione digitale delle immagini
ACQUISIZIONE ED ELABORAZIONE DELLE IMMAGINI Teoria e pratica La digitalizzazione La digitalizzazione di oggetti legati a fenomeni di tipo analogico, avviene attraverso due parametri fondamentali: Il numero
Misure finanziarie del rendimento: il Van
Misure finanziarie del rendimento: il Van 6.XI.2013 Il valore attuale netto Il valore attuale netto di un progetto si calcola per mezzo di un modello finanziario basato su stime circa i ricavi i costi
Mon Ami 3000 Cespiti Gestione cespiti e calcolo degli ammortamenti
Prerequisiti Mon Ami 3000 Cespiti Gestione cespiti e calcolo degli ammortamenti L opzione Cespiti è disponibile per le versioni Contabilità e Azienda Pro. Introduzione Il cespite è un qualsiasi bene materiale
