SOCIETA DELLA SALUTE DEL MUGELLO
|
|
|
- Tommasa Bonelli
- 10 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Comunità Montana Mugello Azienda USL 10 di Firenze - Comuni Zona Socio-Sanitaria del Mugello SOCIETA DELLA SALUTE DEL MUGELLO Via Palmiro Togliatti, n BORGO SAN LORENZO (FI) - Tel Fax [email protected] PROVVEDIMENTO DEL DIRETTORE N. 12 DEL 26/09/2008 Oggetto: Progetto anziani in famiglia relativo all avvio della fase intermedia del progetto di assistenza continua alle persone non autosufficienti. Modifica alla procedura per la realizzazione delle azioni individuate, di cui al provvedimento n. 6 del 04/04/2008 Il Direttore della Società della Salute Dott. Massimo Principe Proponente: Ufficio Amministrativo Unico Gestione Associata Il Responsabile Dott.ssa Lucilla Borselli Esecutiva dal 26/09/2008 Pubblicato a norma di Legge Il 26/09/2008 L anno duemilaotto, il giorno ventisei del mese di settembre il sottoscritto Dott. Massimo Principe, nella sua qualità di Direttore della Società della Salute
2 IL DIRETTORE VISTE: - La Delibera dell Assemblea della SdS Mugello n. 45 del 17/12/2008 Progetto pilota di assistenza continuativa alle persone non autosufficienti. Ammissione al finanziamento regionale del progetto SdS Mugello anziani in famiglia. Approvazione dei nuovi regolamenti relativi al Punto Unico di Accesso e all Unità di Valutazione Multidimensionale con la quale sono state individuate tre azioni principali assistenza domiciliare, contributo economico per favorire l inserimento e l arruolamento di assistenti familiari, risposta residenziale di sollievo nei fine-settimana per gli anziani affetti da morbo di Alzheimer - volte a favorire la domiciliarità dei soggetti anziani non autosufficienti portatori di bisogni complessi - la Delibera dell Esecutivo della SdS Mugello n. 6 del 18/02/2008 Approvazione degli atti preliminari per il progetto anziani in famiglia relativo all avvio della fase pilota del progetto di assistenza continua alle persone non autosufficienti con la quale è stato approvato un procedimento amministrativo per la realizzazione del progetto corredato dalla modulistica necessaria; - il Provvedimento del Direttore della SdS Mugello n. 6 del 04/04/2008 Progetto anziani in famiglia relativo all avvio della fase pilota del progetto di assistenza continua alle persone non autosufficienti. Procedura per la realizzazione delle azioni individuate con il quale è stata approvata una procedura per l attivazione dei servizi resi al cittadino individuando la competenza delle strutture interessate - la delibera dell Assemblea della SdS Mugello n. 16 del 28/07/2008 Progetto anziani in famiglia di cui alla fase pilota del progetto regionale sulla non autosufficienza e Centro diurno San Giuseppe di Ronta - Integrazione risorse nella quale, nell attesa di rivedere il progetto sulla base delle indicazioni e direttive regionali che a quella data non erano ancora pervenute, si è dichiarata la conclusione della fase pilota del progetto anziani in famiglia di cui all avvio della fase pilota del progetto di assistenza continua alle persone non autosufficienti; CONSIDERATO che con delibera n. 20 del 15/09/2008 dell Assemblea della SdS Mugello avente ad oggetto Progetto anziani in famiglia. Modifiche al regolamento contributo assistenti familiari e relativa approvazione del nuovo testo. Approvazione del regolamento sulla compartecipazione alla spesa per il servizio di assistenza domiciliare. Destinazione risorse aggiuntive si sono riviste le azioni progettuali fino a quella data attivate, di cui alla delibera dell Assemblea di questa SdS n. 45 del 17/12/2007, apportando le modifiche che sono risultate necessarie dopo una analisi continua ed approfondita che questa SdS ha effettuato durante il periodo di realizzazione della fase pilota del progetto stesso e rinviando una definizione complessiva del progetto sulla non autosufficienza al momento dell approvazione da parte della Regione Toscana della legge e delle linee guida regionali; CONSIDERATO che nella stessa delibera di cui al punto precedente soni stati approvati i Regolamenti relativi al servizio di assistenza domiciliare e al contributo per l assistente familiare prevedendo una compartecipazione alla spesa da parte dell utente per il servizio di assistenza domiciliare e il calcolo del contributo per l assistente familiare sulla base del meccanismo dell ISEE individuale RAVVISATA pertanto la necessità di modificare, anche se in questa fase intermedia, nell attesa della disciplina regionale, la procedura relativa all attivazione del servizio di assistenza domiciliare e al riconoscimento di un contributo per l assistente familiare, approvata con Provvedimento del Direttore della SdS Mugello n. 6 del 04/04/2008, alla luce del nuovo regolamento sulla compartecipazione alla spesa per il servizio di assistenza domiciliare e delle modifiche apportate al regolamento per il contributo per l assistente familiare di cui alla delibera dell Assemblea della SdS Mugello n. 20 del 15/09/2008
3 RITENUTO OPPORTUNO quindi approvare il nuovo testo della procedura relativa all attivazione del servizio di assistenza domiciliare e al riconoscimento di un contributo per l assistente familiare nonché la specifica modulistica di cui all allegato A quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento DISPONE 1) DI MODIFICARE anche se in questa fase intermedia, nell attesa della disciplina regionale, la procedura relativa all attivazione del servizio di assistenza domiciliare e al riconoscimento di un contributo per l assistente familiare, approvata con Provvedimento del Direttore della SdS Mugello n. 6 del 04/04/2008, alla luce del nuovo regolamento sulla compartecipazione alla spesa per il servizio di assistenza domiciliare e delle modifiche apportate al regolamento per il contributo per l assistente familiare di cui alla delibera dell Assemblea della SdS Mugello n. 20 del 15/09/2008 2) DI APPROVARE quindi il nuovo testo della procedura di cui all allegato A, quale parte integrante e sostanziale del presente atto, relativa al riconoscimento di un contributo alla spesa sostenuta per l assistente familiare da parte dell utente e l attivazione del servizio di assistenza domiciliare con la modulistica di cui agli allegati da A1 a A9 3) DI DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile. 4) DI PUBBLICARE il presente atto mediante affissione all Albo del Consorzio, per dieci giorni consecutivi. 5) DI TRASMETTERE il presente atto agli Enti aderenti, all Assemblea Consortile, al Collegio dei revisori, al Collegio di Direzione IL DIRETTORE (Dott. Massimo Principe)
4 ALLEGATI parte integrante semplici All. A Procedura per riconoscimento contributo assistente x familiare e per l assistenza domiciliare e iter per la verifica dei PAP Da All. A1 ad allegato A9 modulistica x PUBBLICAZIONE N..Registro Pubblicazione Il presente provvedimento viene Pubblicato oggi all Albo del Consorzio e vi rimarrà affissa per 10 gg. consecutivi. Borgo San Lorenzo,lì LA SEGRETERIA F.to La presente copia conforme all originale da servire per uso amministrativo. Borgo San Lorenzo, lì LA SEGRETERIA F.to da partecipare a: - Assemblea Consortile - Collegio di direzione - Enti aderenti - Collegio dei Revisori
5 Allegato A Fondo Non Autosufficienza 1) ITER PER IL RICONOSCIMENTO DI UN CONTRIBUTO ALLA SPESA SOSTENUTA PER L ASSISTENTE FAMILIARE Al termine della seduta dell UVM, nella quale è stata decisa la prestazione da erogare con la conseguente consegna del piano assistenziale personalizzato (PAP) all utente/referente familiare, gli uffici competenti dovranno osservare la seguente procedura per la liquidazione e pagamento del contributo per l assistente familiare Istruttoria di liquidazione 1. Al fine di definire il contributo per l assistente familiare è necessario che l utente/referente familiare, prima della seduta dell UVM nella quale si definisce il PAP, presenti l attestazione ISEE del solo assistito (come previsto dal regolamento per le assistenti familiari) 2. Al termine del PAP, in sede di UVM, l utente/il referente familiare non in possesso della comunicazione di liquidazione da parte dell Inps a seguito del riconoscimento dell indennità di accompagnamento sottoscrive anche il modulo relativo all indennità di accompagnamento (allegato 8) 3. L operatore amministrativo addetto al PUA effettua il calcolo del contributo spettante sulla base del suddetto modulo ISEE e dei criteri prestabiliti e pubblicizzati e lo comunica all UVM che provvede ad informare l utente/referente familiare e l Ufficio Unico Amministrativo Gestione Associata 4. Nel caso di mancata presentazione del modulo ISEE prima del PAP, il responsabile del caso o suo delegato ne curerà successivamente la trasmissione al PUA per il relativo conteggio. 5. L operatore amministrativo del PUA definisce l entità del contributo e lo comunicha all UVM che provvede ad informare l utente/referente familiare e l Ufficio Unico Amministrativo Gestione Associata 6. Il responsabile dell UVM, sulla base del PAP, compila l apposito modulo denominato Attivazione servizi (allegato 1) barrando la voce: Contributo Assistente Familiare e lo invia all Ufficio Unico Amministrativo Gestione Associata 7. Il responsabile del caso o suo delegato cura la raccolta della documentazione necessaria prevista dal regolamento assistenti familiari, presso l abitazione dell utente e la trasmette all operatore del Pua per l attivazione del contributo così come previsto nella procedura documentazione necessaria per l attivazione del contributo (allegato 2) unitamente al modulo modalità per l erogazione contributo assistenti familiari (allegato 3) debitamente compilato 8. L operatore amministrativo del PUA verifica la completezza e la regolarità della documentazione ricevuta e lo comunica all UVM 9. Il responsabile UVM trasmette all Ufficio Unico Amministrativo Gestione Associata il modulo denominato liquidazione contributo assistente familiare (allegato 4) unitamente al modulo modalità per l erogazione contributo assistenti familiari (allegato 3), entrambi debitamente compilati 10. L ufficio Unico Amministrativo Gestione Associata provvede quindi alla liquidazione del contributo
6 2) ITER PER L ATTIVAZIONE DELL ASSISTENZA DOMICILIARE 1. Al fine di definire la quota di compartecipazione dell utente al costo del servizio di assistenza domiciliare, è importante che l utente, prima della seduta dell UVM nella quale si definisce il PAP, sia informato che se non presenta l attestazione ISEE del solo assistito pagherà il servizio al costo massimo di. 18,00/ora come previsto dal regolamento compartecipazione al costo del servizio di assistenza domiciliare 2. Al termine del PAP, in sede di UVM, l utente/il referente familiare non in possesso della comunicazione di liquidazione da parte dell Inps a seguito del riconoscimento dell indennità di accompagnamento sottoscrive anche il modulo relativo all indennità di accompagnamento (allegato 7) 3. L operatore amministrativo addetto al PUA effettua il calcolo per la quota di compartecipazione al costo del servizio di assistenza domiciliare dovuta sulla base del suddetto modulo ISEE e dei criteri di cui al regolamento sopracitato 4. Nel caso di mancata presentazione del modulo ISEE prima del PAP, la quota di compartecipazione oraria dovuta sarà pari ad. 18,00 come previsto dal regolamento 5. Il responsabile UVM compila l apposito modulo Attivazione servizi Fondo Non Autosufficienza (allegato 1) barrando la voce: Assistenza Domiciliare e lo trasmette all Ufficio Unico Amministrativo Gestione Associata. L attivazione delle ore di assistenza domiciliare decorre sempre dal lunedì per finire con una domenica. 6. L ufficio Unico Amministrativo Gestione Associata invia la richiesta di attivazione al Referente del servizio di assistenza domiciliare presso il soggetto affidatario del servizio stesso compilando il modulo denominato attivazione servizi sul Fondo non autosufficienza (allegato 5) che ha valore di impegnativa 7. Il referente del soggetto affidatario si mette in contatto con l assistente sociale di riferimento per concordare la visita domiciliare e l effettiva attivazione del servizio 8. La Cooperativa invia per posta elettronica all Ufficio unico gestione associata la comunicazione della data di effettivo inizio del servizio qualora sia diversa da quella indicata sul modulo di attivazione 9. Per la verifica delle prestazioni rese il referente familiare cura la custodia del modulo denominato Scheda Operativa (allegato 6) presso il domicilio dell utente e lo controfirma alla fine di ogni mese. 10. Il singolo operatore che effettua il servizio consegna la scheda operativa sopracitata al referente del soggetto affidatario del Servizio di Assistenza Domiciliare all inizio del mese successivo alla prestazione al fine del rispetto dei tempi di cui ai seguenti punti: 11. Il Referente del soggetto affidatario del Servizio di Assistenza Domiciliare raccoglie e trasmette tutte le schede operative al referente dell assistenza domiciliare del SIM ( ass. sociale Magherini Maria ) entro il 5 di ogni mese 12. Il Referente per l assistenza domiciliare SIM Maria Magherini, stabilisce un incontro mensile con l Ufficio unico gestione associata dopo il 10 di ogni mese ( data prevista di ricevimento fatture del servizio ) per effettuare un controllo incrociato 13. Verificato quanto stabilito al punto 7 ovvero l effettiva attivazione del servizio l Ufficio Unico Amministrativo Gestione Associata provvederà alla liquidazione delle fatture
7 Monitoraggio della spesa L Ufficio fornisce con cadenza settimanale al Responsabile UVM la disponibilità del Fondo ed entro il 15 di ogni mese il monitoraggio della spesa effettivamente sostenuta nel mese precedente, suddivisa nelle due azioni previste dal fondo:assistente familiare ed assistenza domiciliare,.
8 3) ITER PER LA VERIFICA DEI PAP DI CUI AL PROGETTO ANZIANI IN FAMIGLIA DELLA FASE PILOTA DEL PROGETTO SULLA NON AUTOSUFFICIENZA Vista la Delibera dell Assemblea della SdS Mugello n. 20 del 15/09/2008 con la quale si sono approvate le modalità di revisione del progetto anziani in famiglia e contenente il Regolamento sulla compartecipazione alla spesa da parte dell utente per il servizio di assistenza domiciliare e il Regolamento contributo assistenti familiari, si forniscono le seguenti indicazioni valide fino a nuova regolamentazione: Al termine della seduta dell UVM, nella quale è stato consegnato il PAP al referente familiare, il responsabile del caso prende una copia del progetto e da quel momento segue tutte le fasi come previsto nello stampato del responsabile del caso. Scadenza del piano assistenziale e verifica 1.Almeno 10 giorni prima della scadenza del piano assistenziale il Responsabile del caso dispone le azioni per la verifica prevista e concordata; 2.Avvisa l'utente sulla scadenza del PAP e informa o si accerta che sia l utente e i familiari siano a conoscenza della nuova modalità di erogazione dei servizi per la non autosufficienza. 3.Controlla il PAP e gli obiettivi che erano stati definiti valutando su quali funzioni eventualmente somministrare le scale di valutazione; 4.Contatta i professionisti che insieme a lui seguono il caso compreso il medico di medicina generale, con i quali valuta l'opportunità di continuare l'assistenza con le stesse modalità previste dal piano; 5.I professionisti coinvolti compilano le schede e le consegnano al Responsabile del caso che scrive la sintesi al T1 del PAP (dopo aver preso l originale in sede PUA ) infine aggiorna ARS; 6.Condivide con i familiari l'opportunità di continuare a fornire assistenza all'utente con le stesse modalità previste dal piano, raccoglie la documentazione necessaria ( ISEE e /o contratto assistente familiare); 7.Nel frattempo il servizio erogato non viene sospeso ed in questo primo mese,dal 20/09 al 20/10, vista la modifica al Regolamento, si sospende la compartecipazione al costo per il servizio di assistenza domiciliare, in attesa che i cittadini si organizzino e producano eventualmente l ISEE. La contribuzione ha comunque inizio dalla data del rinnovo del PAP secondo quanto calcolato successivamente alla presentazione della documentazione ISEE; 8.Il Responsabile del caso sottopone il piano condiviso con l'utente e/o il familiare all'attenzione del Responsabile UVM che lo sottoscrive; 9.L operatore amministrativo del PUA definirà l entità della cifra che dovrà essere riportata sul PAP sia si tratti di contributo per ass familiare o compartecipazione al costo e lo riferirà al Responsasbile UVM che compilerà la parte prevista nel piano; 10.Il Responsabile del caso successivamente farà firmare al familiare l'apposito spazio previsto nel piano e la sintesi al T1; 11. Il Responsabile del caso scriverà la data dell'ulteriore verifica del piano concordata in precedenza con gli altri professionisti coinvolti (di norma a tre mesi); 12.Una volta che i passaggi sono stati effettuati verrà inviato lo stampato Attivazione servizi (allegato 1) secondo le modalità previste nella procedura. Allegato A 1
9 OGGETTO: Attivazione servizi sul Fondo non autosufficienza In favore di: Cognome Nome Data di Nascita Comune di residenza Ufficio Unico Amministrazione Gestione Associata c.a Sig.ra Monica Cioni L UVM del ha approvato e concordato un Progetto Assistenziale Personalizzato che prevede: Assistenza Domiciliare: Numero Ore Settimanali dal al Quota di compartecipazione oraria al costo del servizio di assistenza domiciliare - da ISEE + - da assegno di accompagnamento = Totale... Percorso formativo a domicilio: Numero ore complessive Il responsabile del caso t. Contributo Assistente Familiare Importo mensile Dal al Responsabile del caso n telefonico Assistente sociale di riferimento n.telefono IL RESPONSABILE UVM Dott. Maurizio Timpanelli
10 Allegato A2 Documentazione necessaria per l attivazione del contribuito Facendo riferimento a quanto sottoscritto nel PAP e al Regolamento per l erogazione del contributo per le assistenti familiari, si sintetizzano i seguenti adempimenti obbligatori per accedere al contributo stesso: 1) Possesso del regolare contratto di lavoro subordinato, oppure in caso di acquisto del servizio presso un organizzazione o un impresa la documentazione relativa al contratto di servizio. (Si precisa che per contratto regolare, di cui al regolamento per l erogazione del contributo per le assistenti familiare, si intende esclusivamente personale inquadrato secondo il CCNL del lavoro domestico, nei livelli contrattuali previsti per i profili: assistente persona non autosufficiente ) 2) Modulo sottoscritto per comunicazione scelta modalità di erogazione del contributo 1) Il Contributo trattandosi di rimborso verrà erogato trimestralmente su presentazione della seguente documentazione Ricevute pagamento contributi INPS Copie Buste paga o fatture in caso di servizio acquistato presso un organizzazione o un impresa del periodo relativo al rimborso Tutta la documentazione prevista dovrà essere prodotta al responsabile del caso individuato nel PAP.
11 Allegato A3 MODALITA DI EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO ASSISTENTI FAMILIARI BENEFICIARIO Cognome e nome Assegno circolare Nome e cognome Codice Fiscale Via n Cap. Conto Corrente Nome e cognome ( intestatario del conto ) Codice Fiscale Istituto di Credito IBAN Il Referente Familiare
12 Allegato A 4 Ufficio Unico Amministrazione Gestione Associata c.a. Sig.ra Monica Cioni OGGETTO: Liquidazione Contributo Assistente Familiare (Fondo non autosufficienza) In favore di: Cognome Nome Data di Nascita Comune di residenza Verificato da parte del PUA il possesso dei requisiti previsti dal relativo Regolamento si autorizza la liquidazione del contributo, previsto nel PAP, per il periodo dal al.., importo mensile IL RESPONSABILE UVM Dott. Maurizio Timpanelli
13 A5 Allegato Alla Cortese attenzione di Referente ATI Assistenza Domciliare Sig.ra Beatrice Limentra Presso Cooperativa Melampo Fax: Tel: OGGETTO: Attivazione servizi sul Fondo Non Autosufficienza In favore di: Cognome Nome Data di Nascita Comune di residenza L UVM del ha approvato e concordato un Progetto Assistenziale Personalizzato che prevede: Assistenza Domiciliare: dal Percorso formativo a domicilio: Numero Ore Settimanali al Numero ore complessive Assistente sociale di riferimento..telefono. La Cooperativa è tenuta a comunicare la data di reale inizio servizio, se diversa da quella sopraindicata, all Ufficio Unico all attenzione della Sig.ra Monica Cioni ( [email protected] ) La Cooperativa è tenuta ad emettere fatturazione distinta per il Fondo della Non Autosufficienza IL RESPONSABILE Ufficio Unico Gestione Associata Dott.ssa Lucilla Borselli
14 Allegato A6 SCHEDA OPERATIVA (da tenere al domicilio della persona) Nome Cognome Prestazioni effettuate nel mese di Data n. ore intervento Dalle/alle ore Tipologia prestazione Operatore/i Data Presa visione utente Firma operatore/i
15 Allegato A7 PROGETTO NON AUTOSUFFICIENZA SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE MODULO INDENNITA DI ACCOMPAGNAMENTO ATTO D IMPEGNO Il sottoscritto nato a.. il residente a in Via/Piazza... Tel/cellulare In qualità di: Utente beneficiario Familiare dell utente beneficiario Sig,. Tutore, curatore, amministratore di sostegno dell utente beneficiario Signor DICHIARA di aver presentato domanda per il riconoscimento dell indennità di accompagnamento ma di NON ESSERE IN POSSESSO della comunicazione di liquidazione inviata dall INPS a seguito della richiesta di riconoscimento dell indennità di accompagnamento. SI IMPEGNA 1) Nel caso venga riconosciuta all utente l indennità di accompagnamento a consegnare copia al responsabile del caso della comunicazione di liquidazione dell INPS entro 10 gg. dalla data di ricevimento della stessa; 2) A pagare la quota oraria di compartecipazione al costo del servizio di assistenza domiciliare maggiorata degli importi previsti dal regolamento ai punti DICHIARA inoltre di aver ricevuto l informativa di cui all art. 13 del codice di protezione dei dati personali L. 196/2003. Borgo San Lorenzo, li FIRMA Allegato A8
16 PROGETTO NON AUTOSUFFICIENZA PER CONTRIBUTO ASSISTENTI FAMILIARI MODULO INDENNITA DI ACCOMPAGNAMENTO ATTO D IMPEGNO Il sottoscritto nato a.. il residente a in Via/Piazza... Tel/cellulare In qualità di: Utente beneficiario Familiare dell utente beneficiario Sig,. Tutore, curatore, amministratore di sostegno dell utente beneficiario Signor DICHIARA: di aver presentato domanda per il riconoscimento dell indennità di accompagnamento ma di NON ESSERE IN POSSESSO della comunicazione di liquidazione inviata dall INPS a seguito della richiesta di riconoscimento dell indennità di accompagnamento. SI IMPEGNA: 3) Nel caso venga riconosciuta all utente l indennità di accompagnamento a consegnare copia al responsabile del caso della comunicazione di liquidazione dell INPS entro 10 gg. dalla data di ricevimento della stessa; 4) alla restituzione delle somme dovute alla Società della Salute del Mugello, ovvero la quota pari al 70% dell indennità di accompagnamento moltiplicata per il numero dei mesi in cui è avvenuta sia l erogazione del contributo da parte della Società della Salute del Mugello che il riconoscimento degli arretrati da parte dell INPS. La restituzione dovrà avvenire in un unica soluzione con le modalità che verranno indicate dalla Società della Salute del Mugello con apposita comunicazione. ACCETTA che la Società della Salute del Mugello, dal mese successivo alla consegna della comunicazione di liquidazione dell INPS, calcoli il contributo spettante detraendo la quota pari al 70% dell indennità di accompagnamento, secondo quanto stabilito nel regolamento delle assistenti familiari. DICHIARA di aver ricevuto l informativa di cui all art. 13 del codice di protezione dei dati personali L. 196/2003 Borgo San Lorenzo, li FIRMA
17 Allegato A9 NUOVA SCHEDA PIANO ASSISTENZIALE PERSONALIZZATO
STRUTTURA SEMPLICE ALTA INTEGRAZIONE E GESTIONE SERVIZI SOCIO - ASSISTENZIALI N. 109 DEL 23/12/2014
A zie n d a USL 10 di Firen ze - Co m un i Zon a So cio-sanit aria de l Mugello Società della Salute del Mugello C.F. e P. IVA 05517830484 Via Palmiro Togliatti, 29-50032 BORGO SAN LORENZO (FI) Tel. 0558451430
MODALITA DI ACCESSO E APPLICAZIONE DELL ISEE ALLE PRESTAZIONI DELL AREA DELLA NON AUTOSUFFICIENZA
MODALITA DI ACCESSO E APPLICAZIONE DELL ISEE ALLE PRESTAZIONI DELL AREA DELLA NON AUTOSUFFICIENZA Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013, n. 159 Nuove modalità di calcolo dell
Azienda USL 10 di Firenze - Comuni Zona Socio-Sanitaria del Mugello PROVVEDIMENTO DEL DIRETTORE N. 70 DEL 20/08/2015
Azienda USL 10 di Firenze - Comuni Zona Socio-Sanitaria del Mugello Società della Salute del Mugello C.F. e P. IVA 05517830484 Via Palmiro Togliatti, 29-50032 BORGO SAN LORENZO (FI) Tel. 0558451430 Fax
in partenariato con AVVISO PUBBLICO Home Care Premium 2011 Progetto My Care
in partenariato con AVVISO PUBBLICO Home Care Premium 2011 Progetto My Care Interventi innovativi e sperimentali di assistenza in favore di soggetti non autosufficienti, dipendenti pubblici e pensionati
REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DEL BUONO SOCIALE ANZIANI
SETTEMBRE 2008 REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DEL BUONO SOCIALE ANZIANI Relazione tecnica Il presente regolamento è lo strumento di cui si sono dotati i Comuni del Distretto 5, secondo quanto previsto dalla
REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DEL BUONO SOCIALE DISABILI
SETTEMBRE 2008 AMBITO TERRITORIALE DISTRETTO 5 REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DEL BUONO SOCIALE DISABILI Relazione tecnica Il presente regolamento è lo strumento realizzato dai Comuni del Distretto 5 per
c. valore dell ISEE del nucleo familiare superiore ad 30.000 - quota di compartecipazione: /h 18,89;
ASSOCIAZIONE DEI COMUNI DELL AMBITO TERRITORIALE SOCIALE MAGLIE AVVISO PUBBLICO PER L AMMISSIONE AL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE (SAD) INTEGRAZIONE GRADUATORIA Con deliberazione del Coordinamento
BANDO DAL 15.03.2014 AL 30.06.2014
INTERVENTI PREVISTI DALLA DGR 740 DEL 27/09/2013 APPROVAZIONE DEL PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE IN MATERIA DI GRAVI E GRAVISSIME DISABILITA DI CUI AL FONDO NAZIONALE PER LE NON AUTOSUFFICIENZE ANNO 2013
MODALITA DI COMPARTECIPAZIONE AL COSTO DELLE PRESTAZIONI DA PARTE DELL UTENTE PER I SERVIZI DOMICILIARI, SEMIRESIDENZIALI E RESIDENZIALI
MODALITA DI COMPARTECIPAZIONE AL COSTO DELLE PRESTAZIONI DA PARTE DELL UTENTE PER I SERVIZI DOMICILIARI, SEMIRESIDENZIALI E RESIDENZIALI La L.R. 41/2005 all art. 2 sancisce il carattere di universalità
ARSAGO SEPRIO - BESNATE - CARDANO AL CAMPO CASORATE SEMPIONE - FERNO GOLASECCA LONATE POZZOLO - SOMMA LOMBARDO - VIZZOLA TICINO
INTERVENTI PREVISTI DALLA DGR 740 DEL 27/09/2013 APPROVAZIONE DEL PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE IN MATERIA DI GRAVI E GRAVISSIME DISABILITA DI CUI AL FONDO NAZIONALE PER LE NON AUTOSUFFICIENZE ANNO 2013
CRITERI PER L ACCESSO AI PRESTITI SULL ONORE
42 CRITERI PER L ACCESSO AI PRESTITI SULL ONORE ADOTTATO DAL CONSIGLIO COMUNALE CON DELIBERAZIONE N. 220/I0093427 P.G. NELLA SEDUTA DEL 20/12/2004 A RIFERIMENTI NORMATIVI L. 285/1997, art. 4 La L. 285/1997
CONSORZIO PER L INTEGRAZIONE E L INCLUSIONE SOCIALE DELL AMBITO TERRITORIALE SOCIALE DI MAGLIE <<<<>>>>
Comune Comune di Comune di Comune di Comune di Comune di Comune di Comune di Comune di Comune di Comune di Comune di Maglie Bagnolo del Cannole Castrignano Corigliano Cursi Giurdignano Melpignano Muro
BUONO SOCIALE Dei Comuni dell Ambito n 5
BUONO SOCIALE Dei Comuni dell Ambito n 5 CRITERI PER L EROGAZIONE Finalità dell intervento L erogazione del Buono Sociale da parte dei Comuni del Distretto n. 5 si configura come servizio consolidato per
REGOLAMENTO DEI CRITERI DI COMPARTECIPAZIONE E DI ACCESSO ALLE PRESTAZIONI SOCIALI E SOCIOSANITARIE
REGOLAMENTO DEI CRITERI DI COMPARTECIPAZIONE E DI ACCESSO ALLE PRESTAZIONI SOCIALI E SOCIOSANITARIE I N D I C E Art. 1 Oggetto Art. 2 Ambito di applicazione Art. 3 Determinazione della quota di compartecipazione
PIANO PERSONALIZZATO AI SENSI DELLA LEGGE 162/98 PROGRAMMA 2013
Allegato 1 DD DOMANDA DI PRESENTAZIONE PIANO PERSONALIZZATO AI SENSI DELLA LEGGE 162/98 PROGRAMMA 2013 Al Signor Sindaco del Comune di CAGLIARI Il/La sottoscritto/a nato/a a il residente a Via n Tel. Cell.
AMBITO TERRITORIALE SOCIALE DI GALLIPOLI
AMBITO TERRITORIALE SOCIALE DI GALLIPOLI COMUNI DI: GALLIPOLI ALEZIO ALLISTE MELISSANO RACALE - SANNICOLA TAVIANO - TUGLIE AVVISO PUBBLICO PER L AMMISSIONE AL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE
AVVISO PUBBLICO PER L ACCESSO AL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI (S.A.D.)
AVVISO PUBBLICO PER L ACCESSO AL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI (S.A.D.) In attuazione del II Piano di intervento servizi di cura per gli anziani del Piano di Azione e Coesione,
BANDO DEL 19 NOVEMBRE 2015 per la presentazione di proposte per l ammissione e la selezione dei Centri di Raccolta beneficiari del Programma
per l erogazione di contributi per il potenziamento e Quali sono i possibili motivi che possono determinare l esclusione della domanda di ammissione presentata per il Bando? I possibili motivi che possono
ALLEGATO 1 TARIFFE DEI SERVIZI PUBBLICI DIVERSI A DOMANDA INDIVIDUALE IN VIGORE DAL 01/01/2010.
ALLEGATO 1 alla deliberazione di Giunta Comunale n. 184 del 10/12/2009 TARIFFE DEI SERVIZI PUBBLICI DIVERSI A DOMANDA INDIVIDUALE IN VIGORE DAL 01/01/2010. CENTRO DIURNO Come stabilito all art. 14 del
17 MARZO 2014/ 15 APRILE 2014 CRITERI PER L EROGAZIONE DI BUONI SOCIALI A FAVORE DI PERSONE CON DISABILITA GRAVE E PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI
17 MARZO 2014/ 15 APRILE 2014 CRITERI PER L EROGAZIONE DI BUONI SOCIALI A FAVORE DI PERSONE CON DISABILITA GRAVE E PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI ART. 1 OGGETTO e FINALITA Il presente documento disciplina
PROVINCIA DI CAGLIARI
PROVINCIA DI CAGLIARI Allegato A REGOLAMENTO RECANTE MODALITA D INSERIMENTO IN STRUTTURA DI ADULTI, ANZIANI E DISABILI INDICE Art. 1 Oggetto Art 2 Destinatari Art. 3 Requisiti Art. 4 Valutazione del bisogno
MinisterodelloSviluppoEconomico
MinisterodelloSviluppoEconomico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE IL DIRETTORE GENERALE Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 24 settembre 2014, pubblicato nella Gazzetta
REGOLAMENTO I.S.E.E. (Indicatore situazione economica equivalente)
COMUNE DI MONTECCHIO EMILIA (PROVINCIA DI REGGIO EMILIA) REGOLAMENTO I.S.E.E. (Indicatore situazione economica equivalente) Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n 4 del 18 febbraio 2002 Modificato
COMUNE DI MARCON Provincia di Venezia REGOLAMENTO PER L INSERIMENTO DI ANZIANI E DISABILI PRESSO STRUTTURE PROTETTE
COMUNE DI MARCON Provincia di Venezia REGOLAMENTO PER L INSERIMENTO DI ANZIANI E DISABILI PRESSO STRUTTURE PROTETTE Approvato con delibera di Consiglio Comunale n.63 del 21.12.2010 ART. 1 OGGETTO Il presente
AVVISO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI ACCESSO ALL ASSEGNO DI CURA PER PERSONE ANZIANE NON-AUTOSUFFICIENTI ASSISTITE IN FAMIGLIA.
, AVVISO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI ACCESSO ALL ASSEGNO DI CURA PER PERSONE ANZIANE NON-AUTOSUFFICIENTI ASSISTITE IN FAMIGLIA. (Delibera di Giunta Regionale n 6 del 09.01.2012) ANNO
PREMESSO CHE: tutto ciò premesso e considerato, le Parti convengono quanto segue:
ATTO INTEGRATIVO ALLA CONVENZIONE DEL 12 FEBBRAIO 2014 PER LA REGOLAMENTAZIONE DEI CONTI CORRENTI VINCOLATI PREVISTI AI FINI DELL EROGAZIONE DEGLI AIUTI DISCIPLINATI DAL DECRETO DEL MINISTERO DELLO SVILUPPO
C O M U N E D I I T T I R E D D U Provincia di Sassari REGOLAMENTO COMUNALE SERVIZIO TRASPORTO STRUTTURE SANITARIE E OSPEDALIERE
C O M U N E D I I T T I R E D D U Provincia di Sassari REGOLAMENTO COMUNALE SERVIZIO TRASPORTO STRUTTURE SANITARIE E OSPEDALIERE APPROVATO CON DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE N. 15 DEL 10 marzo 2011
2. SOGGETTI BENEFICIARI
ALLEGATO A CRITERI E MODALITÀ PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI A SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI, PER PROGETTI INERENTI LE TEMATICHE DEFINITE DAL PIANO REGIONALE ANNUALE DEL DIRITTO ALLO STUDIO 1. CRITERI
GUIDA ALL ASSISTITO LE PRESTAZIONI IN REGIME DI ASSISTENZA SANITARIA IN FORMA RIMBORSUALE E DIRETTA
GUIDA ALL ASSISTITO LE PRESTAZIONI IN REGIME DI ASSISTENZA SANITARIA IN FORMA RIMBORSUALE E DIRETTA FASIFIAT è una associazione senza scopo di lucro che persegue lo scopo di garantire ai propri assistiti
PROVVEDIMENTO DEL DIRETTORE N. 92 DEL 14/10/2014
Azienda USL 10 di Firenze - Comuni Zona Socio-Sanitaria del Mugello Società della Salute del Mugello C.F. e P. IVA 05517830484 Via Palmiro Togliatti, 29-50032 BORGO SAN LORENZO (FI) Tel. 0558451430 Fax
COMUNE DI DECIMOMANNU
COMUNE DI DECIMOMANNU SETTORE : Settore I Responsabile: Porceddu Sabrina DETERMINAZIONE N. 182 in data 06/03/2015 OGGETTO: LEGGE 162/98 - LIQUIDAZIONE RIMBORSI SPESE MESE DI GENNAIO 2015 IN FAVORE DI N.
REGOLAMENTO PER L ACCOGLIMENTO DI ANZIANI E INABILI IN STRUTTURE RESIDENZIALI.
REGOLAMENTO PER L ACCOGLIMENTO DI ANZIANI E INABILI IN STRUTTURE RESIDENZIALI. 1. OGGETTO DEL REGOLAMENTO Il presente regolamento disciplina l inserimento di anziani non autosufficienti in strutture protette
SCHEDA SOCIALE. DESTINATARIO DELL INTERVENTO Cognome Nome Nato a il / / Sesso
SCHEDA SOCIALE Allegato C alla Delib.G.R. n. 48/46 del 11.12.2012 (In base alla normativa vigente qualunque dichiarazione mendace comporta sanzioni penali, nonché l esclusione dal finanziamento del progetto
BANDO A SPORTELLO (DAL 16.03.2015 AL 30.10.2015 O FINO AD ESAURIMENTO FONDI)
INTERVENTI PREVISTI DALLA DGR 2883 DEL 12/12/2014 PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE IN MATERIA DI GRAVI DISABILITA E NON AUTOSUFFICIENZA DI CUI AL FONDO NAZIONALE PER LE NON AUTOSUFFICIENZE ANNO 2014. ULTERIORI
COMUNE DI BIANCAVILLA Provincia di Catania
N 222 DEL 13 MARZO 2012 N 43 DEL 13/03/2012 DETERMINAZIONE DEL FUNZIONARIO RESPONSABILE OGGETTO: Approvazione avviso pubblico per i cittadini assistiti INPDAP residenti nel Comune di Biancavilla e nel
Fondo Pensione Dipendenti Gruppo ENEL
REGOLAMENTO PER L EROGAZIONE DELLE ANTICIPAZIONI DI CUI ALL ART. 27 DELLO STATUTO DEL FOPEN 1. BENEFICIARI Come previsto dal D.Lgs 124/93 e successive modifiche hanno titolo a richiedere l anticipazione
Il sottoscritto/a nato a il residente a nell interesse del/della predetto/a Sig./ra nato a il residente in Via/Piazza
MODULO DI RICHIESTA EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO ECONOMICO A SOSTEGNO DELLA DOMICILIARITA PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI (D.G.R. n. 39-11190 del 6 aprile 2009) Il sottoscritto/a nato a il residente a nell
DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE
DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE PROPONENTE Settore Politiche Sociali DIRETTORE GROSSI dott.ssa EUGENIA Numero di registro Data dell'atto 676 06/05/2015 Oggetto : Approvazione della seconda tranche di spesa,
DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE. N. 225 del 28 luglio 2014
COMUNE DI BEINASCO Provincia di Torino Piazza Alfieri 7 10092 BEINASCO (TO) Tel. 011/39891 Fax 011/3989382 PEC: [email protected] ESTRATTO DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 225 del 28
COMUNE DI SAN VITO AL TAGLIAMENTO Provincia di Pordenone
COMUNE DI SAN VITO AL TAGLIAMENTO Provincia di Pordenone Prot. N. 31208 San Vito al Tagliamento, 18 novembre 2015 OGGETTO: Bando e domanda contributo per iniziative di educazione permanente a.s. 2015-2016.
DOMANDA DI ASSEGNAZIONE DEL BUONO SOCIALE MIRATO AL SOSTEGNO DEL LAVORO DI CURA PRESTATO DA ASSISTENTI FAMILIARI
UFFICIO DI PIANO Piano di Zona per i Servizi Sociali Distretti di Casalpusterlengo Lodi Sant Angelo Lodigiano Tel.: 0371 409332 Fax: 0371 409453 E-mail:[email protected] DOMANDA DI ASSEGNAZIONE
Società della Salute di Firenze ESECUTIVO
Comune di Firenze Deliberazione n. 5 del 7 febbraio 2007 Società della Salute di Firenze ESECUTIVO Azienda Sanitaria di Firenze Oggetto: Servizio Marginalità e Inclusione Sociale Ufficio Immigrazione.
SOCIETA DELLA SALUTE DELLA VALDINIEVOLE Piazza XX Settembre, 22 51017 Pescia (PT) Codice Fiscale 91025730473
SOCIETA DELLA SALUTE DELLA VALDINIEVOLE Piazza XX Settembre, 22 51017 Pescia (PT) Codice Fiscale 91025730473 DETERMINA DEL DIRETTORE n. 15 del 10.04.2014 Oggetto: Assegnazione dei budget a seguito dell
BANDO PUBBLICO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI ECONOMICI A FAVORE DI PERSONE E/O FAMIGLIE IN SITUAZIONE DI DISAGIO ECONOMICO PER PAGAMENTO UTENZE GAS
BANDO PUBBLICO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI ECONOMICI A FAVORE DI PERSONE E/O FAMIGLIE IN SITUAZIONE DI DISAGIO ECONOMICO PER PAGAMENTO UTENZE GAS PREMESSA L'Amministrazione comunale con Delibera di
Regolamento. Funzionamento del Servizio Sociale Professionale. Ambito S9
Regolamento Funzionamento del Servizio Sociale Professionale Ambito S9 1 Art.1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO In conformità del quadro normativo definito dalla legge 328/2000, della legge regionale 11/2007 (art.
DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE
DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE PROPONENTE Settore Politiche Sociali DIRETTORE GROSSI dott.ssa EUGENIA Numero di registro Data dell'atto 114 05/02/2015 Oggetto : Approvazione della prima tranche di spesa,
PROVINCIA DI PISA Servizio Politiche del lavoro. AVVISO PUBBLICO PER INCENTIVI ALLE IMPRESE PER L OCCUPAZIONE DEI DISABILI L. 68/99 - Fondo Regionale
PROVINCIA DI PISA Servizio Politiche del lavoro Allegato A AVVISO PUBBLICO PER INCENTIVI ALLE IMPRESE PER L OCCUPAZIONE DEI DISABILI L. 68/99 - Fondo Regionale Premessa La Provincia di PISA adotta il presente
REGIONE PIEMONTE Settore Rapporti con le Autonomie locali
REGIONE PIEMONTE Settore Rapporti con le Autonomie locali ALLEGAT O Contributi alle Unioni di Comuni, istituite entro il 31/12/2013, alle Comunità montane ed alle Convenzioni plurifunzionali tra Comuni,
Comune di Capoterra Provincia di Cagliari Servizio Sociale
Comune di Capoterra Provincia di Cagliari Servizio Sociale REGOLAMENTO PER IL PAGAMENTO DELL INTEGRAZIONE RETTE DI RICOVERO IN STRUTTURE RESIDENZIALI A CARATTERE SOCIO-SANITARIO (RSA E CASA PROTETTA) INDICE
Procedimenti amministrativi 1
Scheda di rilevazione dei procedimenti amministrativi (art. 35, comma 1, del D.Lgs. 33/2013) Soc.01 A1) Breve descrizione del procedimento ASSEGNO DI CURA PER ANZIANI. su richiesta del cittadino, viene
BUONO VOUCHER SOCIO-ASSISTENZIALE
UFFICIO DI PIANO AMBITO TERRITORIALE DISTRETTO 7 Ente Capofila: Comune di Rozzano AL COMUNE DI. SERVIZIO SOCIALE DOMANDA DI ASSEGNAZIONE BUONO VOUCHER SOCIO-ASSISTENZIALE RICHIEDENTE (beneficiario o parente)
Città di Tarcento. Provincia di Udine Medaglia d oro al merito civile Eventi sismici 1976 Area Assistenziale Ambito Socio Assistenziale 4.
COPIA Città di Tarcento Provincia di Udine Medaglia d oro al merito civile Eventi sismici 1976 Area Assistenziale Ambito Socio Assistenziale 4.2 DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DELL AREA Nr. 198 del 18.05.2015
REGOLAMENTO SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI
ENTE D AMBITO SOCIALE N. 34 VESTINA REGOLAMENTO SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI 1 Articolo 1 DEFINIZIONI 1. Ai fini del presente regolamento per Piano Sociale di zona si intende quel provvedimento
Regolamento per l'erogazione Errore. Il segnalibro non è definito. di contributi a titolo di prestito d'onore Errore. Il segnalibro non è definito.
Regolamento per l'erogazione Errore. Il segnalibro non è definito. di contributi a titolo di prestito d'onore Errore. Il segnalibro non è definito. APPROVATO CON DELIBERAZIONE COMUNALE N 46 DEL 11-05-2009
ATTO. REGIONE LIGURIA - Giunta Regionale LA GIUNTA REGIONALE
O GG E TTO : Rimodulazione del Fondo di solidarietà per la gravi disabilità rinominato "CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA' PER LA RESIDENZIALITA' E SEMIRESIDENZIALITA (DISABILI, PAZIENTI PSICHIATRICI E PERSONE
CRITERI PER L EROGAZIONE DEI VOUCHER SOCIALI ANNO 2013
CRITERI PER L EROGAZIONE DEI VOUCHER SOCIALI ANNO 2013 Premessa Il presente definisce le modalità di utilizzo dei voucher nell Ambito della Comunità Montana Valle Brembana, all interno di un sistema integrato
ALLEGATO B PREMESSO CHE
1 ALLEGATO B SCHEMA DI CONVENZIONE PER REGOLARE I RAPPORTI TRA I CONFIDI/ALTRI FONDI DI GARANZIA E IL GESTORE DEL FONDO DI GARANZIA REGIONALE PO FESR BASILICATA 2007-2013 PREMESSO CHE La Legge Regionale
MODALITA DI EROGAZIONE DEL SERVIZIO DI TRASPORTO GARANTITO DAL CISS TRAMITE LE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO DEL TERRITORIO
MODALITA DI EROGAZIONE DEL SERVIZIO DI TRASPORTO GARANTITO DAL CISS TRAMITE LE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO DEL TERRITORIO 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina l accesso al servizio di trasporto
Articolo 1 Finalità generali Articolo 2 Risorse finanziarie disponibili 9.000.000,00 Articolo 3 Destinatari
Unione Europea Fondo Sociale Europeo REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Assessorato dell Igiene Sanità e dell Assistenza Sociale DIREZIONE GENERALE DELLE POLITICHE SOCIALI REPUBBLICA ITALIANA POR SARDEGNA
NORME PROCEDIMENTALI E ORGANIZZATIVE RELATIVE AL RILASCIO BUONO DI SERVIZIO PER L ACCESSO AI SERVIZI DI TELEASSISTENZA A CASA MIA
COMUNE DI PARMA NORME PROCEDIMENTALI E ORGANIZZATIVE RELATIVE AL RILASCIO BUONO DI SERVIZIO PER L ACCESSO AI SERVIZI DI TELEASSISTENZA A CASA MIA di cui al Regolamento approvato con Deliberazione di Consiglio
Al Sindaco del Comune di:
Prot. n.1225 del 16/01/13 Al Sindaco del Comune di: 1. Caivano (NA) 2. Cesa (CE) 3. Ottaviano (NA) 4. Calvizzano (NA) Oggetto: LETTERA DI INVITO PER EROGAZIONE DI FINANZIAMENTI AI COMUNI CONSORZIATIPER
BUONO SOCIALE. Via Turati 2/b - 22036 Erba (C0) - P. IVA 02984610135 - Tel. 031 6474525 - Fax 031 6474539 - ufficiodipiano@consorzioerbese.
BUONO SOCIALE CRITERI E MODALITA PER LA CONCESSIONE DEL BUONO SOCIALE A FAVORE DI PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI ASSISTITE A DOMICILIO DAI FAMILIARI O CON ASSISTENZA INFORMALE Art. 1 Finalità: Il buono sociale
BANDO PUBBLICO PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI FINALIZZATI A SOSTENERE LE SPESE RELATIVE AI CONSUMI GAS
COMUNE DI BRIOSCO (Provincia di Monza e della Brianza) UFFICIO SERVIZI SOCIALI SI INFORMA CHE DAL 12 OTTOBRE 2015 E FINO ALLE ORE 13 DEL 02 DICEMBRE 2015 PRESSO L UFFICIO SERVIZI SOCIALI E APERTO IL: BANDO
DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE
Servizio Sanitario Nazionale - Regione dell Umbria AZIENDA UNITA SANITARIA LOCALE UMBRIA N. 2 Sede Legale Provvisoria: Viale Donato Bramante 37 Terni Codice Fiscale e Partita IVA 01499590550 DETERMINAZIONE
REGOLAMENTO PER LA PARTECIPAZIONE AL COSTO DEI SERVIZI RIVOLTI ALLA POPOLAZIONE ANZIANA DEI COMUNI DI BRISIGHELLA, CASOLA VALSENIO E RIOLO TERME
COMUNE DI RIOLO TERME Provincia di Ravenna REGOLAMENTO PER LA PARTECIPAZIONE AL COSTO DEI SERVIZI RIVOLTI ALLA POPOLAZIONE ANZIANA DEI COMUNI DI BRISIGHELLA, CASOLA VALSENIO E RIOLO TERME Approvato con
PER LA CONCESSIONE DEI PRESTITI SULL ONORE
C.I.S.A. Consorzio Intercomunale Socio Assistenziale Comuni di: Rivoli Rosta Villarbasse REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEI PRESTITI SULL ONORE Approvato dall Assemblea Consortile con deliberazione n.
CONSORZIO SERVIZI SOCIALI DELL OLGIATESE
CRITERI E MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE DEI VOUCHER A FAVORE DELLE PERSONE CON DISABILITA' GRAVE E PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI (D.G.R. N. 2883 DEL 12.12.2014) 1 Definizione del Voucher Il Voucher a favore
ACCREDITAMENTO PROVIDER FAD
ACCREDITAMENTO PROVIDER FAD Domande Risposte I provider che hanno già presentato richiesta di accreditamento degli eventi formativi residenziali devono necessariamente presentare domanda di accreditamento
Avviso per la realizzazione dei progetti di riuso
Avviso per la realizzazione dei progetti di riuso IL PRESIDENTE Premesso che: - per progetti cofinanziati dal primo avviso di e-government, si intendono i progetti riportati negli allegati A e B del decreto
Allegato 2 Avviso per l individuazione degli alloggi sfitti di edilizia residenziale pubblica da recuperare gestiti dalle A.R.T.E.
Allegato 2 Avviso per l individuazione degli alloggi sfitti di edilizia residenziale pubblica da recuperare gestiti dalle A.R.T.E. 1. Premesse In attuazione del Piano nazionale di edilizia abitativa di
COMUNE DI GIAVE Provincia di Sassari
COMUNE DI GIAVE Provincia di Sassari SERVIZIO SOCIO ASSISTENZIALE L.R. 1/2011 ART. 3 BIS MISURE DI SOSTEGNO DEI PICCOLI COMUNI AZIONE 1 BANDO PUBBLICO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER
VISTA LA CONVENZIONE SOTTOSCRITTA IN DATA 01.06.2012 DALL EBAP CON LA REGIONE PUGLIA CHE ISTITUISCE IL FONDO PER IL SOSTEGNO ALLA FLESSIBILITA
Regolamenti e modulistica per l accesso e l erogazione delle risorse dei fondi per il sostegno della flessibilità del lavoro, riservate alle lavoratrici ed ai lavoratori del settore Artigianato della Regione
VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE
COMUNE DI ARCUGNANO Provincia di Vicenza N. DG / 162 / 2014 di registro VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE In data 5 Giugno - 2014 OGGETTO: SOCIALE: APPROVAZIONE CONVENZIONE CAAF ACLI PER LA
MODULO LAVORO (obbligatorio) ISTITUTI CONTRATTUALI Rimborsi alle aziende delle integrazioni di loro competenza degli istituti contrattuali di
REGOLAMENT art. 1 ISCRIZIONE AL FONDO art. 2 PRESTAZIONI art. 3 FUNZIONAMENTO DEL FONDO art. 4 EROGAZIONE PRESTAZIONI art. 5 DIRITTO ALLE PRESTAZIONI art. 6 DETERMINAZIONE DEI CONTRIBUTI art. 7 QUOTE DI
PROTOCOLLO D INDIRIZZO PER L EROGAZIONE DEL BUONO SOCIALE
PROTOCOLLO D INDIRIZZO PER L EROGAZIONE DEL BUONO SOCIALE PREMESSA Il presente bando disciplina l erogazione di buoni sociali finanziati attraverso Fondo Non Autosufficienze (FNA). Il Buono Sociale si
DETERMINA DEL DIRETTORE n. 79 del 20/06/2011
Società della Salute della Valdinievole Piazza XX Settembre, 22 51017 Pescia (PT) cod.fisc.91025730473 Tel. 0572 460475-464 - Fax 0572 460404 emai: [email protected] DETERMINA DEL DIRETTORE
Bando per il sostegno alla realizzazione di congressi, convegni e seminari di approfondimento scientifico CONTENUTI:
Bando per il sostegno alla realizzazione di congressi, convegni e seminari di approfondimento scientifico CONTENUTI: 1. NORMATIVA DEL BANDO 2. MODULO DI DOMANDA 3. SCHEDA INFORMATIVA ENTE RICHIEDENTE 4.
AZIENDA ULSS 20 DI VERONA
AZIENDA ULSS 20 DI VERONA Sede legale: via Valverde n. 42-37122 Verona - tel. 045/8075511 Fax 045/8075640 Deliberazione del Direttore Generale n. 13 del 08/01/2015 Il Direttore Generale dell.azienda U.L.S.S.
IL PRESIDENTE DEL CONSORZIO DI GESTIONE DEL PARCO DEL MONTE CUCCO. Avvisa
BANDO DI SELEZIONE PER IL CONFERIMENTO DI UN INCARICO DI CONSULENZA ED ASSISTENZA NELLE ATTIVITA DI PROMOZIONE, COMUNICAZIONE, MARKETING AD UN ESPERTO DI MARKETING E COMUNICAZIONE. IL PRESIDENTE DEL CONSORZIO
COMUNE DI MASERADA SUL PIAVE
ORIGINALE Deliberazione n 3 in data 12-01-2010 COMUNE DI MASERADA SUL PIAVE PROVINCIA DI TREVISO Verbale di Deliberazione della Giunta Comunale Oggetto APPROVAZIONE FASCE ISEE PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA
Bando per il sostegno alla realizzazione di congressi, convegni e seminari di approfondimento scientifico CONTENUTI:
Bando per il sostegno alla realizzazione di congressi, convegni e seminari di approfondimento scientifico CONTENUTI: 1. NORMATIVA DEL BANDO 2. MODULO DI DOMANDA 3. SCHEDA INFORMATIVA ENTE RICHIEDENTE 4.
Regolamento per i versamenti contributivi aggiuntivi SOMMARIO ARTICOLO 1 OGGETTO... 3 ARTICOLO 2 VERSAMENTI CONTRIBUTIVI AGGIUNTIVI...
SOMMARIO ARTICOLO 1 OGGETTO... 3 ARTICOLO 2 VERSAMENTI CONTRIBUTIVI AGGIUNTIVI... 3 PARTE PRIMA: CONTRIBUZIONE AGGIUNTIVA PER IL TRAMITE DEL DATORE DI LAVORO CON PRELIEVI DALLA RETRIBUZIONE... 3 ARTICOLO
D.G.R.n.94-4335 del 13.11.2006
D.G.R.n.94-4335 del 13.11.2006 Approvazione criteri per l assegnazione contributi ai Soggetti gestori delle funzioni socioassistenziali per le attività delle Equipe Adozioni e per la promozione dell affidamento
AVVISO di RIAPERTURA DEI TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
AVVISO di RIAPERTURA DEI TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE BANDO PUBBLICO BUONO SOCIALE PER FAMIGLIE CON FIGLI 0-13 ANNI PER L ACCESSO AI SERVIZI INTEGRATIVI Fondo Intesa Famiglia Azione 2 Giugno
REGOLAMENTO PER L ACCETTAZIONE DI DONAZIONI E PER L ACQUISIZIONE DEI BENI IN COMODATO D USO GRATUITO ED IN PROVA/VISIONE
REGOLAMENTO PER L ACCETTAZIONE DI DONAZIONI E PER L ACQUISIZIONE DEI BENI IN COMODATO D USO GRATUITO ED IN PROVA/VISIONE 1 PREMESSA Al fine di favorire la qualità dei servizi prestati per l ampliamento
