PROGETTO SICUREZZA ISTITUTO COMPRENSIVO OVEST 1
|
|
|
- Aureliana Testa
- 10 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 PROGETTO SICUREZZA ISTITUTO COMPRENSIVO OVEST 1 BRESCIA Unità didattica n. 1 LA PROVA D EVACUAZIONE Percorsi d apprendimento A 1A.1 Il percorso d evacuazione 1A.2 I comportamenti corretti 1A.3 La segnaletica interna ed esterna dell edificio scolastico 1A.4 Le norme d evacuazione della scuola 1A.5 Compiti e ruoli Percorso d apprendimento B 1B.1 Il riconoscimento di situazioni pericolose 1B.2 Giochi di simulazione 1B.3 Le emergenze (incendio, terremoto, nube tossica ) Percorso d apprendimento C 1C.1 Gli operatori dell emergenza 1C.2 I mezzi antincendio ( idrante, estintore, ) 1C.3 I numeri di telefono d emergenza Obiettivi specifici di apprendimento 1. Simulare comportamenti da assumere in condizione di rischio con diverse forme di pericolosità (incendio, terremoto, nube tossica ). 2. Esercitare procedure di evacuazione dell edificio scolastico avvalendosi anche della lettura delle piantine dei vari locali e dei relativi percorsi di fuga. 3. Rispettare i regolamenti necessari per la sicurezza utilizzando le norme imparate. 4. Dar prova di perizia e di autocontrollo in situazioni che lo richiedono. Obiettivi formativi A Attivare comportamenti di prevenzione adeguati ai fini della sicurezza nel suo complesso, nelle diverse situazioni di vita, nei diversi ambienti. B Essere in grado di effettuare una prova d evacuazione programmata o a sorpresa.
2 C Attivare atteggiamenti di autocontrollo in situazione che lo richiedono. D Saper rispettare le regole necessarie per la sicurezza. Competenze in uscita L alunno: conosce le principali norme da adottare in condizioni di rischio: sismico, chimico, conosce i possibili rischi antropici e tropici legge le piantine dei locali dell edificio scolastico individua le vie di fuga dei vari locali discrimina il segnale dell allarme manifesta autocontrollo fisico in situazioni che lo richiedono conosce i principali numeri di telefono d emergenza mette in atto comportamenti adeguati per effettuare una prova d evacuazione dall edificio scolastico interpreta correttamente la simbologia dei cartelli presenti nell edificio scolastico l) conosce l ambiente scuola ai fini della sicurezza Unità didattica n. 2 SICUREZZA: CASA - SCUOLA - TERRITORIO Percorsi d apprendimento A 2A.1 I pericoli in casa: cucina, bagno, 2A.2 I comportamenti corretti da assumere in casa 2A.3 Sostanze pericolose 2A.4 La dichiarazione di conformità alle norme di sicurezza Percorso d apprendimento B 2B.1 Rilevazione di situazioni pericolose nei diversi locali interni all edificio scolastico 2B.2 Rilevazione di situazioni di pericolo nella zona esterna limitata dai cancelli. 2B.3 Prevenzione di situazioni pericolose a scuola 2B.4 I comportamenti corretti da assumere nell ambiente scolastico 2B.5 L aula informatica e la sicurezza 2B.6 La sicurezza in palestra 2B.7 La sicurezza dell edificio scolastico Percorso d apprendimento C 2C.1 Gli operatori dell emergenza
3 2C.2 La tipologia del territorio e i suoi rischi Obiettivi specifici d apprendimento: Simulare comportamenti da assumere in condizione di rischio con diverse forme di pericolosità (incendio, terremoto, nube tossica ). Esercitare procedure di evacuazione dell edificio scolastico avvalendosi anche della lettura delle piantine dei vari locali e dei relativi percorsi di fuga. Rispettare i regolamenti necessari per la sicurezza utilizzando le norme imparate. Dar prova di perizia e di autocontrollo in situazioni che lo richiedono. Obiettivi formativi A Attivare comportamenti di prevenzione adeguati ai fini della sicurezza nel suo complesso, nelle diverse situazioni di vita, nei diversi ambienti. B Attivare atteggiamenti di autocontrollo in situazione che lo richiedono C Attivare la capacità di riflettere sul significato delle regole necessarie per la sicurezza D Sensibilizzare ai problemi della sicurezza Competenze in uscita L alunno: a) adotta comportamenti corretti in condizioni di rischio conosce i possibili rischi antropici e tropici manifesta autocontrollo fisico in situazioni che lo richiedono conosce i principali numeri di telefono d emergenza individua i pericoli nell ambiente casa individua i pericoli nell ambiente scuola individua alcune situazioni di pericolo dell aula informatica conosce le posture corrette individua alcune situazioni di pericolo in palestra l) usa gli strumenti presenti a scuola in sicurezza m) conosce i possibili rischi del territorio in cui vive n) interpreta i simboli della sicurezza o) riconosce i vari operatori dell emergenza p) adotta comportamenti di prevenzione Unità didattica n. 3 LA PREVENZIONE
4 Percorso d apprendimento A 3A.1 Elementari nozioni di primo soccorso 3A.2 Norme preventive riferite a: elettricità, gas, onde elettromagnetiche, fuoco 3A.3 Rilevazione di situazioni pericolose 3A.4 Salute: la sicurezza legata alla postura e al peso (lo zaino) 3A.5 Internet: la sicurezza in rete legata ai corretti comportamenti da tenere navigando in internet Obiettivi specifici d apprendimento: Simulare comportamenti da assumere in condizione di rischio con diverse forme di pericolosità ((incendio, terremoto, nube tossica ). Esercitare procedure di evacuazione dell edificio scolastico avvalendosi anche della lettura delle piantine dei vari locali e dei relativi percorsi di fuga. Rispettare i regolamenti necessari per la sicurezza utilizzando le norme imparate. Dar prova di perizia e di autocontrollo in situazioni che lo richiedono. Acquisire i corretti comportamenti da tenere navigando in internet Obiettivi formativi A Attivare comportamenti di prevenzione adeguati ai fini della sicurezza nel suo complesso, nelle diverse situazioni di vita, nei diversi ambienti. B Attivare atteggiamenti di autocontrollo in situazione che lo richiedono C Attivare la capacità di riflettere sul significato delle regole necessarie per la sicurezza Competenze in uscita: L alunno: a) riconosce e sa prevenire i possibili pericoli derivanti dall elettricità, dal gas,... b) assume semplici comportamenti corretti e preventivi c) conosce alcune fondamentali semplici procedure d intervento in situazione di primo soccorso d) conosce le posture corrette e) riconosce e sa prevenire i possibili pericoli della navigazione in internet Unità didattica n.4 LA STRADA Per la realizzazione di questa unità didattica si fa riferimento al Progetto di Educazione Stradale dell Istituto Comprensivo Ovest 1 di Brescia
5 Percorsi d apprendimento A 4A.1 La segnaletica stradale 4A.2 Le regole per: pedoni, ciclisti, passeggero su veicoli privati o pubblici 4A.3 Il Codice della strada 4A.4 Il vigile urbano 4A.5 I comportamenti corretti: a piedi, con i mezzi pubblici, in macchina, in bicicletta Percorso d apprendimento B 4B.1 Tipologia di strade 4B.2 Osservazione di situazioni di pericolo Percorso d apprendimento C 4C.1 Vari percorsi stradali in base a punti di riferimento (es. percorso casa scuola) 4C.2 Le cartine stradali Obiettivi specifici di apprendimento Da educazione stradale Eseguire correttamente a piedi e in bicicletta un percorso stradale in situazione reale o simulata. Nel proprio ambiente di vita individuare i luoghi pericolosi per il pedone o il ciclista, che richiedono comportamenti particolarmente attenti. Mantenere comportamenti corretti in qualità di: pedone ciclista passeggero su veicoli privati o pubblici. Segnalare a chi di dovere situazioni di pericolo che si creano per la strada. Obiettivi formativi A Attivare comportamenti corretti in strada nelle diverse situazioni B Sensibilizzare al rispetto delle norme del Codice della strada C Riconoscere parte della simbologia della segnaletica stradale Competenze in uscita L alunno: riconosce i segnali stradali più importanti riconosce la funzione del Vigile urbano rispetta le regole di un comportamento corretto sulla strada descrive un percorso in base a punti di riferimento interpreta alcune semplici cartine stradali
6 conosce le regole di un comportamento corretto: in macchina, sui mezzi pubblici, in bicicletta discrimina alcune tipologie di strade ISTITUTO COMPRENSIVO OVEST 1 BRESCIA GRIGLIA DI VERIFICA: PROGETTO SICUREZZA ed EDUCAZIONE STRADALE CLASSE/I Scuola Segnare con una crocetta gli obiettivi specifici su cui si è lavorato: Obiettivi specifici riferiti alle varie unità didattiche: U.D1 : LA PROVA D EVACUAZIONE U.D2. : SICUREZZA: casa, scuola, territorio U.D3 : LA PREVENZIONE U.D4 : LA STRADA Segnare con una crocetta gli obiettivi formativi su cui si è lavorato: Obiettivi formativi riferiti alle varie unità didattiche: U.D1 : LA PROVA D EVACUAZIONE A B C D U.D2 : SICUREZZA: casa, scuola, territorio A B C D U.D3 : LA PREVENZIONE A B C U.D4 : LA STRADA A B C Indicare le competenze raggiunte o in via di raggiungimento: U.D1 : LA PROVA D EVACUAZIONE a b c d e f g h i l U.D2 : SICUREZZA: casa, scuola, territorio U.D3 : LA PREVENZIONE a b c d e U.D4 : LA STRADA a b c d e f g a b c d e f g h i l m n o p 1 Tempi di realizzazione:
7 Segnare con una crocetta: 2 Modalità organizzative: a classi parallele per gruppi omogenei gruppo classe piccolo gruppo a classi parallele per gruppi eterogenei 3 Spazi utilizzati: laboratorio biblioteca aula palestra aula informatica altro.. 4 Personale interno coinvolto: 5 Eventuali interventi di collaboratori esterni: 6 Livello di gradimento degli alunni rispetto agli argomenti proposti sul tema della sicurezza: alto medio basso 7 Livello di soddisfazione dei docenti rispetto a: 7a - efficacia della procedura: alto medio basso 7b - efficacia dell organizzazione (modalità organizzative, spazi, sussidi) alto medio basso 8 Agganci interdisciplinari e transprogettuali 9 Documentazione (elaborati alunni) 10 Interventi compensativi: sì no Se sì, quali? 11 Correzioni in itinere: sì no Se sì, quali? 12 Osservazioni: Data Firma insegnanti
8 4.1.1 ALLEGATO 3 MODULO DI EVACUAZIONE 1. CLASSE 2. STUDENTI PRESENTI (n.) 3. STUDENTI EVACUATI (n.) 4. FERITI 5. DISPERSI 6. studenti di altra classe che si sono aggregati NOME DOCENTE.
5 CIRCOLO SESTO SAN GIOVANNI (MI)
SCUOLA PRIMARIA M.GALLI 5 CIRCOLO SESTO SAN GIOVANNI (MI) PROGETTO COMMISSIONE SICUREZZA: SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO ED EDUCAZIONE STRADALE 1 A.S. 2011 2012 PREMESSA Dall anno scolastico 1997/98 la
IL VALORE DELLA SICUREZZA
ISTITUTO COMPRENSIVO D. ALIGHIERI Via Meucci n 2 tel. 041/437063 fax 041/5746101 Cod. fisc.: 82011960273 SALZANO -VE www.istitutocomprensivosalzano.it PROGETTO IL VALORE DELLA SICUREZZA SCUOLA PRIMARIA
SCUOLE DELL INFANZIA DI VERDELLINO E ZINGONIA
SCUOLE DELL INFANZIA DI VERDELLINO E ZINGONIA Scuola Il bambino sperimenta elementari norme di sicurezza all interno dell ambito scolastico. Il bambino rispetta elementari norme di sicurezza all interno
LA SCUOLA SI-CURA SI CURA DI ME!
SCUOLA DELL INFANZIA ISTITUTO COMPRENSIVO VILLA REATINA PERCORSO DIDATTICO SICUREZZA NELLA SCUOLA LA SCUOLA SI-CURA SI CURA DI ME! Anno scolastico 2014 2015. Il ruolo educativo e formativo della Scuola
PROGETTO DI EDUCAZIONE STRADALE
PROGETTO DI EDUCAZIONE STRADALE A.S. 2011/ 2012 SCUOLE PRIMARIE DI: NARNI SCALO, GUALDO, SAN LIBERATO SCUOLE DELL INFANZIA: NARNI SCALO, TAIZZANO, SAN LIBERATO, CAPITONE. L Educazione Stradale ha un ruolo
Curricolo dell'istituto Comprensivo "Bolzano - Europa 2" In base alle "Indicazioni provinciali per la definizione dei curricoli relativi alla scuola
Curricolo dell'istituto Comprensivo "Bolzano - Europa 2" In base alle "Indicazioni provinciali per la definizione dei curricoli relativi alla scuola primaria e alla scuola secondaria di primo grado negli
ESTRATTO DEL DOCUMENTO DI CUI ALL ART. 28 COMMA 2 D.LGS. N 81/2008 RELATIVO AL SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA SUL LAVORO
ESTRATTO DEL DOCUMENTO DI CUI ALL ART. 28 COMMA 2 D.LGS. N 81/2008 RELATIVO AL SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA SUL LAVORO GLI ASPETTI ORGANIZZATIVI NEL LICEO Si riportano, quale esempio e non esaustivi,
Piazza del Popolo 4 Vedano Olona (Va) Tel. 0332 400232 fax 0332 400737
ISTITUTO COMPRENSIVO SILVIO PELLICO Piazza del Popolo 4 Vedano Olona (Va) Tel. 0332 400232 fax 0332 400737 D. Lgs.81/2008 (ex D.Lgs 626/94) EDUCAZIONE ALLA CULTURA DELLA PREVENZIONE E DELLA SICUREZZA Anno
DOSSIER CORSI DI FORMAZIONE GENNAIO - DICEMBRE 2015
DOSSIER CORSI DI FORMAZIONE GENNAIO - DICEMBRE Formazione sulla sicurezza negli ambienti di lavoro (D.Lgs 81/2008) e s.m.i PRESENTAZIONE Con il presente catalogo intendiamo sintetizzare le principali opportunità
SCUOLA PRIMARIA. Luzzatto Dina CLASSE SECONDA ANNO SCOLASTICO. 2012 2013 PROGRAMMAZIONE ANNUALE DOCENTE LABITA GIOVANNI GEOGRAFIA
SCUOLA PRIMARIA Luzzatto Dina CLASSE SECONDA ANNO SCOLASTICO. 2012 2013 PROGRAMMAZIONE ANNUALE DOCENTE LABITA GIOVANNI GEOGRAFIA UNITA DI APPRENDIMENTO N 1 Orientarsi nello spazio. Conoscere adeguati alla
ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE F. M. GENCO
ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE F. M. GENCO COMPITI DEL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS) Ruolo del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (D. Lgs. 81/08) 1. Fatto salvo quanto
Istituto Comprensivo di Asiago Scuola Secondaria di I Grado Asiago Via M.Bortoli 1 PIANO DI LAVORO DI TECNOLOGIA
Istituto Comprensivo di Asiago Scuola Secondaria di I Grado Asiago Via M.Bortoli PIANO DI LAVORO DI TECNOLOGIA ANNO SCOLASTICO 04/05 SITUAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA INIZIALE Si fa riferimento al Piano
Progetto di Educazione Stradale per la Scuola Primaria. AMICI della STRADA. in collaborazione con. scuola famiglia polizia municipale
Progetto di Educazione Stradale per la Scuola Primaria AMICI della STRADA in collaborazione con scuola famiglia polizia municipale 1.quadro normativo 2.strategie d intervento 3.modalità operative : il
CITTADINANZA E COSTITUZIONE
CITTADINANZA E COSTITUZIONE CLASSE 1 a TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DEL- LE COMPETENZE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO INDICATORI DI VALUTAZIONE (Stabiliti dal Collegio Docenti) AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA
IL CURRICOLO PER IL PRIMO CICLO D ISTRUZIONE SCUOLA PRIMARIA E SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CITTADINANZA E COSTITUZIONE
IL CURRICOLO PER IL PRIMO CICLO D ISTRUZIONE SCUOLA PRIMARIA E SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CITTADINANZA E COSTITUZIONE SCUOLA PRIMARIA - CLASSE PRIMA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO SAPERI METODOLOGIE
CURRICOLO DI COMPETENZE PER L EDUCAZIONE. AllA CONVIVENZA CIVILE
CURRICOLO DI COMPETENZE PER L EDUCAZIONE AllA CONVIVENZA CIVILE 1 Nuclei Fondanti: Pluralismo 2 EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA Competenze in uscita per la classe prima 3 4 OSA COMPETENZE - La funzione della
RUOLI E FUNZIONI DEI SOGGETTI DEL SISTEMA PREVENZIONISTICO
RUOLI E FUNZIONI DEI SOGGETTI DEL SISTEMA PREVENZIONISTICO QUALIFICA RUOLO FUNZIONI E MANSIONI DIRIGENTE SCOLASTICO DATORE DI LAVORO Definisce gli interventi, le priorità, le necessità finanziarie, riguardo
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DIPARTIMENTO
Pag. Pagina 1 di 5 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DIPARTIMENTO Di Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica anno scolastico 2014/ 2015 FUNZIONE 1^A 1^B 1^ C 1^ ITI ( )DOC. prof.ssa Silvana Rizzo ( )ITP.
Cittadinanza e Costituzione
Cittadinanza e Costituzione Anno Scolastico 20010/11 Progetto di Cittadinanza e Costituzione Finalità Essere cittadini di un mondo in continuo cambiamento ha come premessa il conoscere e il porre in atto
PROCEDURE DI EMERGENZA E DI EVACUAZIONE
PROCEDURE DI EMERGENZA E DI EVACUAZIONE C 1 - Compiti della Squadra di Evacuazione per funzione SCHEDA 1 - COMPITI DEL COORDINATORE DELLE EMERGENZE Ricevuta la segnalazione di "inizio emergenza" il Coordinatore
PROGETTO DI EDUCAZIONE STRADALE STRADAMICA Scuola Primaria di Castell Azzara (Gr) a.s. 2013/2014
PROGETTO DI EDUCAZIONE STRADALE STRADAMICA Scuola Primaria di Castell Azzara (Gr) a.s. 2013/2014 Classi interessate: prima e seconda. Insegnanti: Bongiovanni Tiziana e Guaiana Giovanni Paolo. Attività
PO 01 Rev. 0. Azienda S.p.A.
INDICE 1 GENERALITA... 2 2 RESPONSABILITA... 2 3 MODALITA DI GESTIONE DELLA... 2 3.1 DEI NEOASSUNTI... 3 3.2 MANSIONI SPECIFICHE... 4 3.3 PREPOSTI... 4 3.4 ALTRI INTERVENTI FORMATIVI... 4 3.5 DOCUMENTAZIONE
ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE Cigna - Baruffi - Garelli - Mondovì (CN) - (opzione : mezzi di trasporto) ANNO SCOLASTICO 2015/16 - Classi 4 A MC
ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE Cigna - Baruffi - Garelli - Mondovì (CN) - (opzione : mezzi di trasporto) PROGRAMMAZIONE MODULARE PER OBIETTIVI MINIMI, FINALIZZATA ALLA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE ATTESE
della SICUREZZA NELLA SCUOLA
Informazione ai sensi del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, D.M. 382/98, D.M. 363/98 e Circolare Ministero Pubblica Istruzione n. 119 del 29/4/1999 A B C della SICUREZZA NELLA SCUOLA Manuale ad uso dei docenti,
EDUCAZIONE STRADALE Cl. I
EDUCAZIONE STRADALE Cl. I Descrivere in forma orale e scritta un percorso proprio o altrui e rappresentarlo cartograficamente Analisi del Codice della Strada: funzione delle norme e delle regole. Eseguire
LA PROMOZIONE DELLA SICUREZZA NELLA SCUOLA. Alessandro PALESE Direzione Sanità Regione Piemonte
LA PROMOZIONE DELLA SICUREZZA NELLA SCUOLA Alessandro PALESE Direzione Sanità Regione Piemonte Il Decreto legislativo 81/2008 Il TU sulla sicurezza prevede l inserimento in ogni attività scolastica di
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE CAPACCIO PAESTUM
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE CAPACCIO PAESTUM Località Villaggio 84047 CAPACCIO (SA) - C.M. SAIC8AZ00C Tel. 0828725413/0828724471 Fax. 0828720747/0828724771 e-mail [email protected] Ascolta i bambini
Progetto Labor - Linea 4 Emersì Sicurezza nei luoghi di lavoro ed Emersione del lavoro irregolare
Progetto Labor - Linea 4 Emersì Sicurezza nei luoghi di lavoro ed Emersione del lavoro irregolare Prevenzione e promozione della sicurezza Lavoro sicuro 1 LAVORO SICURO 2 1. Sicurezza: i provvedimenti
PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA
ISTITUTO SAN GAETANO SUORE ORSOLINE GANNO ANNO SCOLASTICO 2009 / 2010 PROGETTO EDUCAZIONE ALLA CITTANANZA L elevamento dell obbligo di istruzione a dieci anni intende favorire il pieno sviluppo della persona
FORMAT DI PROGETTAZIONE PERCORSI IN ALTERNANZA a.s. 2010-11 Classi IV e V Istituti Professionali
FORMAT DI PROGETTAZIONE PERCORSI IN ALTERNANZA a.s. 2010-11 Classi IV e V Istituti Professionali Codice e denominazione scuola ISISS BETTY AMBIVERI di PRESEZZO Dati statistici Studenti (indicare il numero
Corso di formazione per Addetto al Servizio di Emergenza - Prevenzione incendio
di Emergenza - Prevenzione incendio - Aziende a basso, medio ed alto rischio - Studio di Consulenza e Formazione Consulting Professional Napoli - Corso Arnaldo Lucci 102 Cell. 393.943.81.57 Centro di formazione
I.I.S. Federico II di Svevia Melfi. Progettazione della classe I BS classe a. s. 2015-16
I.I.S. Federico II di Svevia Melfi Progettazione della classe I BS classe a. s. 2015-16 La programmazione educativa e didattica per l a. s. in corso è elaborata dal Consiglio di classe con la sola presenza
COSA SA FARE COSA IMPARA A FARE VERSO QUALI COMPETENZE. 1) gestisce in modo consapevole il proprio IO, adeguandosi alle diverse situazioni.
COMPITO AUTENTICO : IO IMPARO...CHE ME LA CAVO Orientamento nel proprio quartiere in bicicletta o motorino CLASSE TERZA MEDIA tutte le sezioni INSEGNANTI :di SCIENZE MOTORIE, EDUCAZIONE CIVICA, TECNOLOGIA.
Sicurezza a casa, a scuola, per strada
Istituto Comprensivo Statale Rachel Behar Scuola dell Infanzia G. Garzoli Trecate Sicurezza a casa, a scuola, per strada 1 CAMPI DI ESPERIENZA: Il sé e l'altro Il corpo e il movimento I discorsi e le parole
Anno Scolastico / Sez. REGISTRO UNICO DELLA SEZIONE INSEGNANTI DELLA SEZIONE NOTIZIE STATISTICHE SCUOLA DELL INFANZIA ALUNNI FREQUENTANTI
REGISTRO UNICO DELLA SEZIONE SCUOLA DELL INFANZIA (Denominazione, natura giuridica e sede dell istituzione scolastica Anno Scolastico / Sez. INSEGNANTI DELLA SEZIONE Cognome e nome Attività svolta ALUNNI
5.3. INCARICHI E COMMISSIONI SCOLASTICHE INCARICHI
5.3. INCARICHI E COMMISSIONI SCOLASTICHE INCARICHI FUNZIONI STRUMENTALI: Sono funzioni strategiche nell organizzazione della scuola autonoma, che vengono assunte da docenti incaricati i quali, oltre alla
Programmazione educativo-didattica didattica anno scolastico 2014-2015 TECNOLOGIA CLASSE PRIMA PRIMARIA
Istituto Maddalena di Canossa Corso Garibaldi 60-27100 Pavia Scuola dell Infanzia Scuola Primaria Scuola Secondaria di 1 grado Programmazione educativo-didattica didattica anno scolastico 2014-2015 TECNOLOGIA
UNITÀ DI APPRENDIMENTO
DISCIPLINA TECNOLOGIA NUMERO UNITÀ D APPRENDIMENTO 01 DATI IDENTIFICATIVI TITOLO I METALLI ANNO SCOLASTICO 2015-2016 CLASSI SECONDE CLASSI / ALUNNI COINVOLTI DOCENTI COINVOLTI UNITÀ DI APPRENDIMENTO DOCENTI
Scuola Secondaria di primo grado A. Giuriolo Via Quattro Martiri n. 71 ARZIGNANO (VI)
Scuola Secondaria di primo grado A. Giuriolo Via Quattro Martiri n. 71 ARZIGNANO (VI) PROGETTO DI ACCOGLIENZA Obiettivi generali Facilitare l inserimento delle studentesse e degli studenti nella realtà
Sa leggere correttamente la rappresentazione in scale (mappe, carte geografiche, piante..)
ISTITUTO COMPRENSIVO LUCCA 2 SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO LEONARDO DA VINCI PROGETTAZIONE DIDATTICA A. S. 2014/15 DISCIPLINA:TECNOLOGIA CLASSI:. 1 Risolvere i problemi. Risolvere i problemi. TRAGUARDI
ISTITUTO COMPRENSIVO DI PETRITOLI CURRICOLO IN VERTICALE DISCIPLINA: EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA A.S. 2013/2014
ISTITUTO COMPRENSIVO DI PETRITOLI CURRICOLO IN VERTICALE DISCIPLINA: EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA A.S. 2013/2014 SCUOLA DELL INFANZIA TRAGUARDI DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA DELL INFANZIA CAMPO
N.B. A CORREDO DEL MODELLO NELLA CARTE VIENE RIPORTATA LA DOCUMENTAZIONE UTILE PER LA PREDISPOSIZIONE DELLA PROGRAMMAZIONE
N.B. A CORREDO DEL MODELLO NELLA CARTE VIENE RIPORTATA LA DOCUMENTAZIONE UTILE PER LA PREDISPOSIZIONE DELLA PROGRAMMAZIONE Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca ISTITUTO ISTRUZIONE
PROGRAMMAZIONE COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA
PROGRAMMAZIONE COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA COMPETENZA 1 IMPARARE AD IMPARARE Abilità/ Capacità Organizzare il proprio lavoro autonomamente - Rispettare le consegne - Mettere in atto strategie appropriate
LA CULTURA DELLA PREVENZIONE NELLA SCUOLA. Documento di lavoro a cura di Paola Ricci. RISCHIO: Conoscere per prevenire
LA CULTURA DELLA PREVENZIONE NELLA SCUOLA Documento di lavoro a cura di Paola Ricci RISCHIO: Conoscere per prevenire CONTENUTI / FINALITA / NUCLEI FONDANTI DI COMPETENZA Scuola secondaria di primo grado
PROGRAMMAZIONE DI CLASSE
I.I.S. Federico II di Svevia PROGRAMMAZIONE DI CLASSE a. s. 2013-2014 classe VB docente coordinatore Prof.ssa Teresa CARUSO La programmazione educativa e didattica per l a. s. in corso è elaborata dal
IL DIRIGENTE SCOLASTICO E L ENTE PROPRIETARIO: GLI ATTORI PRIMARI DELLA. corretto rapporto tra Scuole, Enti Locali e Organi di Vigilanza
IL DIRIGENTE SCOLASTICO E L ENTE PROPRIETARIO: GLI ATTORI PRIMARI DELLA SICUREZZA SCU NELLA SCUOLA Procedure operative per la gestione del corretto rapporto tra Scuole, Enti Locali e Organi di Vigilanza
PIANO DI STUDIO DELLA DISCIPLINA DISCIPLINA: SCIENZE MOTORIE
PIANO DI STUDIO DELLA DISCIPLINA DISCIPLINA: SCIENZE MOTORIE PIANO DELLE 5 ASM. ANNO 2011/2012 n. 1 Titolo: La p ercezione del proprio corpo e lo sviluppo espressive 1 - La percezione di sé e il completamento
PROGETTO FORMATIVO AZIENDALE
PROGETTO FORMATIVO AZIENDALE Titolo del progetto: CORSO OBBLIGATORIO DI FORMAZIONE E ADDESTRAMENTO ANTINCENDIO (RISCHIO ELEVATO) AI SENSI DEL D.M.10.03.98 Destinatari: Professioni cui l evento formativo
PER TUTTI GLI UTENTI DELLA SEDE DI VIA CREMONA, 99-BS NORME COMPORTAMENTALI DEGLI UTENTI CONOSCERE E GESTIRE LE EMERGENZE
PER TUTTI GLI UTENTI DELLA SEDE DI VIA CREMONA, 99-BS NORME COMPORTAMENTALI DEGLI UTENTI CONOSCERE E GESTIRE LE EMERGENZE Scopo di queste note è fornire succinte e chiare indicazioni sul comportamento
ISTITUTO COMPRENSIVO 1 BOLOGNA
ISTITUTO COMPRENSIVO 1 BOLOGNA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO G. DOZZA n. di classi 18 n. alunni 458 di cui 116 stranieri ALUNNI CON CITTADINANZA NON ITALIANA Est Europa: 42 Estremo oriente:37 Maghreb: 19
!!!!!!!!!!!!!! !!!!!! SISTEMI GESTIONALI !!!!!!!!!!!!! CATALOGO CORSI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ! 1!
1 SISTEMI GESTIONALI CATALOGO CORSI CORSO:FORMAZIONEAUDIT Oredicorso: 24 Finalitàdell azione: Formazione interna Tematicheformative: Gestione aziendale Obiettividell azione: Risultatiattesi: Il corso è
PROMUOVIAMO LA LETTUR! ANNO SCOLASTICO 2015/2016 DIREZIONE DIDATTICA IS MIRRIONIS - CAGLIARI
P R O G E T T O D I C I R C O L O NOI A SCUOLA DI RACCONTERIA PROMUOVIAMO LA LETTUR! ANNO SCOLASTICO 2015/2016 DIREZIONE DIDATTICA IS MIRRIONIS - CAGLIARI PREMESSA Com è possibile riuscire a far sì che
PIANO DI LAVORO INDIVIDUALE
PIANO DI LAVORO INDIVIDUALE Anno scolastico: 2015/2016 Prof. /ssa ROZZA MORENA Disciplina: SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Classe: 1ª F 1 Livelli di partenza rilevati Livello numero alunni A ottimo 7 B- Discreto
1 COMPRENSIVO - FRANCAVILLA FONTANA (BR) ANNO SCOLASTICO 2014-2015
Realizzazioni di semplici elaborati attraverso l ideazione e la produzione applicando le conoscenze e le regole del linguaggio visivo; Acquisizione ed applicazione dei vari elementi della grammatica del
INDIRIZZO:TURISTICO DISCIPLINA:DISCIPLINE TURISTICHE AZIENDALI CLASSE: V
INDIRIZZO:TURISTICO DISCIPLINA:DISCIPLINE TURISTICHE AZIENDALI CLASSE: V prof. secondo biennio Competenze/abilità disciplinari: COMPETENZE 2. Riconoscere le peculiarità organizzative delle imprese turistiche
TECNOLOGIA SCUOLA PRIMARIA
ISTITUTO COMPRENSIVO RIVA 1 PIANO DI STUDIO DI ISTITUTO TECNOLOGIA SCUOLA PRIMARIA PREMESSA Secondo le Linee Guida per l elaborazione dei Piani di Studio Provinciali (2012) la TECNOLOGIA, intesa nel suo
Istituto Comprensivo di Casalgrande PROGETTAZIONE DI ISTITUTO. GEOGRAFIA Scuola primaria CLASSE PRIMA Obiettivi formativi di Istituto
Istituto Comprensivo di Casalgrande PROGETTAZIONE DI ISTITUTO GEOGRAFIA Scuola primaria CLASSE PRIMA Riconoscere la propria posizione e quella degli oggetti nello spazio vissuto rispetto a diversi punti
RELAZIONE INIZIALE A.S. 2014/2015
MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO COMPRENSIVO Karol Wojtyla Classe: Disciplina: TECNOLOGIA Prof.ssa Mariani Paola PROGRAMMAZIONE
Il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza R.L.S. nel Decreto Legislativo 81/08 e 106/09 Articoli 48 e 50
Il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza R.L.S. nel Decreto Legislativo 81/08 e 106/09 Articoli 48 e 50 Beppe Baffert USR CISL Piemonte . Nelle aziende con più di 15 lavoratori il RLS è eletto,
ANO DI LAVORO ANNUALE DELLA DISCIPLINA ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA
Istituto di Istruzione Secondaria Superiore Ettore Majorana 24068 SERIATE (BG) Via Partigiani 1 Tel 035 297612 Fax 035301672 Cod. Mecc. BGISO1700A Cod.Fisc. 95028420164 Md CDC 49_1 - Piano di Lavoro Annuale
PROGETTAZIONE FORMATIVA ANNUALE PROGETTAZIONE ANNUALE DIDATTICA:
PROGETTAZIONE FORMATIVA ANNUALE Docente Anna Maria Ghio Plesso Classe 1 Disciplina/Macroarea/Campo d esperienza Primaria Giusti Sezione A Matematica Tavola di sintesi delle unità di apprendimento da svolgere
ADDESTRAMENTO SQUADRA DI PRIMO INTERVENTO ANTINCENDIO SVOLTI SECONDO IL PROGRAMMA DEL DECRETO MINISTERIALE 64/98
ADDESTRAMENTO SQUADRA DI PRIMO INTERVENTO ANTINCENDIO SVOLTI SECONDO IL PROGRAMMA DEL DECRETO MINISTERIALE 64/98 CORSI ESEGUITI PRESSO IL NOSTRO CAMPO PROVE OPPURE PRESSO LE SEDI DEI CLIENTI (MAX 20 persone)
PROGETTO SICUREZZA IN CATTEDRA
MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA CAMPANIA Direzione Didattica Statale 1 Circolo Solofra (AV) Via Casa Papa, 83029 SOLOFRA (AV) Tel / fax 0825-581250
SCUOLA DELL INFANZIA DI GORLE ANNO SCOLASTICO 2015/16 PROGETTO SICUREZZA
SCUOLA DELL INFANZIA DI GORLE ANNO SCOLASTICO 2015/16 PROGETTO SICUREZZA A SCUOLA E SUL TERRITORIO 1 EDUCAZIONE ALLA SICUREZZA All interno del percorso di crescita dei bambini dai 3 ai 6 anni, la scuola
ISTITUTO COMPRENSIVO «V.MUZIO» SCUOLA DELL INFANZIA
ISTITUTO COMPRENSIVO «V.MUZIO» SCUOLA DELL INFANZIA LA SCUOLA DELL INFANZIA La scuola dell infanzia si rivolge a tutte le bambine e i bambini dai tre ai sei anni di età E la risposta al loro diritto all
ISTITUTO COMPRENSIVO V.O.CENCELLI SABAUDIA RELAZIONE FINALE FUNZIONE STRUMENTALE
ISTITUTO COMPRENSIVO V.O.CENCELLI SABAUDIA RELAZIONE FINALE FUNZIONE STRUMENTALE Ferraro Adele Anno Scolastico 2013 2014 ATTIVITA di Continuità educativo - didattica Accoglienza PROGETTO Conoscere per
Curricolo di TECNOLOGIA. Scuola Primaria
Istituto Comprensivo Gandhi a.s. 2014/2015 Curricolo di TECNOLOGIA Scuola Primaria Traguardi di competenza classe QUINTA Riconosce e identifica nell ambiente che lo circonda elementi e fenomeni di tipo
5.9. SCIENZE MOTORIE PRIMO BIENNIO
5.9. SCIENZE MOTORIE Coordinatore del Dipartimento di scienze : prof.ssa Margherita Pizzo Docenti componenti il Dipartimento di scienze : proff. Lucio Bergomas, Carlo Giorgiutti, Antonella Jogna, Aniello
RESPONSABILE DEL PROGETTO
A.S.L. VITERBO Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene Pubblica INAIL Civita Castellana RESPONSABILE DEL PROGETTO Istituto Comprensivo Statale S. G. Bosco Fabrica di Roma dr. Domenico SPERA Direttore
Istituto comprensivo di Finale Ligure. Cittadinanza e Costituzione
Istituto comprensivo di Finale Ligure Cittadinanza e Costituzione In riferimento al regolamento recante le Indicazioni Nazionali per il curricolo della Scuola dell'infanzia e del Primo ciclo d'istruzione,
Anno Scolastico: 2014/2015. Indirizzo: Relazioni Internazionali. Classe: terza. Disciplina: Tecnologie della Comunicazione.
Anno Scolastico: 2014/2015 Indirizzo: Relazioni Internazionali Classe: terza Disciplina: Tecnologie della Comunicazione prof. Secondo biennio Competenze disciplinari: 1. Identificare e applicare le metodologie
LA PREVENZIONE INCENDI NELLE ATTIVITA SCOLASTICHE
CONVEGNO SICUREZZA: QUALI EQUILIBRI tra SCUOLA ed ENTI LOCALI? LA PREVENZIONE INCENDI NELLE ATTIVITA SCOLASTICHE ASTI, 16 aprile 2012 Ing. Francesco ORRU Normativa Classificazione Scelta dell area Ubicazione
Programmazione annuale docente classi 2^A AM 2^B AM 2^C AM
Programmazione annuale docente classi 2^A AM 2^B AM 2^C AM Docente : Macaluso Maria Annunziata Classe : 2^ sez.a B - C Indirizzo AM Materia di insegnamento : Scienze Integrate (CHIMICA) Libro di testo
Lettere al Direttore. Guida per l insegnante
Guida per l insegnante Obiettivi educativi generali Compito di cristallizzazione - È capace di cogliere il significato di quanto si impara a scuola. - Sa determinare in quale misura le sue capacità e i
LA SALUTE PRIMA DI TUTTO!
LA SALUTE PRIMA DI TUTTO! FINALITA E MOTIVAZIONI L'educazione alla salute rappresenta il processo educativo attraverso il quale gli individui imparano ad assumere consapevolmente decisioni utili al mantenimento
CATALOGO FORMATIVO. SEICOM SRL - Via Tevere, 50/5 Senigallia (AN) Tel/Fax: 071 63362 www.seicomsrl.it [email protected]
CATALOGO FORMATIVO SEICOM SRL - Via Tevere, 50/5 Senigallia (AN) Tel/Fax: 071 63362 www.seicomsrl.it [email protected] INDICE Corso per Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione - Datore di
Istituto Comprensivo Ivrea 1
Istituto Comprensivo Ivrea 1 RILEVAZIONI NAZIONALI SUGLI APPRENDIMENTI DATI PROVE INVALSI 2014 SCUOLA PRIMARIA Classe II Italiano Classe V Italiano Classe II Matematica Classe V Matematica SCUOLA SECONDARIA
Formazione e informazione in ambito scolastico CORSO DI FORMAZIONE REFERENTI DI PLESSO PER LA SICUREZZA. Unità didattica 3.2
Formazione e informazione in ambito scolastico Unità didattica CORSO DI FORMAZIONE REFERENTI DI PLESSO PER LA SICUREZZA 3.2 D.Lgs. 81/08: DEFINIZIONI (art. 2) INFORMAZIONE complesso delle attività dirette
PROGETTO INTEGRAZIONE ALUNNI DISABILI 2010/2011
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE ALDA COSTA Scuola secondaria di I grado M. M. Boiardo PROGETTO INTEGRAZIONE ALUNNI DISABILI 2010/2011 Referente : prof.ssa Roberta Michelini Obiettivo generale Rispondere ai
Formazione Particolare Aggiuntiva Preposti Accordo Stato Regioni del 21 dicembre 2011
Formazione Particolare Aggiuntiva Preposti Accordo Stato Regioni del 21 dicembre 2011 Modalità d esercizio della funzione di preposto Relazioni tra i vari soggetti interni ed esterni del sistema di prevenzione
Istituto Tecnico Commerciale Statale e per Geometri E. Fermi Pontedera (Pi)
Istituto Tecnico Commerciale Statale e per Geometri E. Fermi Pontedera (Pi) Via Firenze, 51 - Tel. 0587/213400 - Fax 0587/52742 http://www.itcgfermi.it E-mail: [email protected] PIANO DI LAVORO Prof. SIMONETTA
Rispetto degli spazi riservati alla sosta dei veicoli a servizio di persone con difficoltà motorie.
ATTIVITÁ E CONTENUTI GENITORI INCONTRO UNICO Incontro - dibattito tra le Istituzioni e i genitori finalizzato a sensibilizzare questi ultimi a comportamenti corretti e al rispetto delle norme del C.d.S..
PROGRAMMAZIONE ANNUALE per le classi GEOGRAFIA
ISTITUTO COMPRENSIVO DI SORISOLE Scuole Primarie PROGRAMMAZIONE ANNUALE per le classi QUARTE GEOGRAFIA Anno Scolastico 2015/2016 COMPETENZE: Saper confrontare le proprie preconoscenze con i nuovi apprendimenti
PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA Anno Scolastico 2015/2016
! Istituto d Istruzione Superiore G. Veronese Chioggia (Ve) PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA Anno Scolastico 2015/2016 Classe 1 B Indirizzo: Scienze Umane Coordinatrice: Agatea Valeria SITUAZIONE INIZIALE
I.C.S. L.Pirandello-Borgo Ulivia a.s. 2014/15
I.C.S. L.Pirandello-Borgo Ulivia a.s. 2014/15 Scuola in salute e sicurezza L'educazione alla salute, intesa come bisogno di star bene con se stessi, con gli altri e con l'ambiente, diventa un elemento
PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 TECNOLOGIA. Traguardi per lo sviluppo delle competenze OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
PROGETTAZIONE DIDATTICA CLASSI PRIME ANNO SCOLASTICO 2012-2013 TECNOLOGIA E compito della tecnologia quello di promuovere nei bambini e nei ragazzi forme di pensiero e atteggiamenti che preparino e sostengano
PIANO DI LAVORO (a.s. 2010/11)
Istituto Tecnico Commerciale Statale e per Geometri E. Fermi Pontedera (Pi) Via Firenze, 51 - Tel. 0587/213400 - Fax 0587/52742 http://www.itcgfermi.it E-mail: [email protected] PIANO DI LAVORO (a.s. 2010/11)
GIORNO DOPO GIORNO. PER IMPARARE, CONOSCERE E CRESCERE INSIEME. A.S. 2015/2016
GIORNO DOPO GIORNO. PER IMPARARE, CONOSCERE E CRESCERE INSIEME. A.S. 2015/2016 8.15: ingresso a scuola 8.20: inizio lezioni 10.20 / 10.40 : ricreazione 12.20/14.20: pranzo e pausa con giochi in classe
Progetto Ambiente VIVERE LA NATURA
ISTITUTO COMPRENSIVO DI CERVARO SCUOLA DELL INFANZIA Plesso di COLLETORNESE Progetto Natale IL DONO Progetto Ambiente VIVERE LA NATURA 1 ISTITUTO COMPRENSIVO DI CERVARO SCUOLA DELL INFANZIA Plesso di COLLETORNESE
Informazione dei lavoratori in materia di sicurezza e salute sul lavoro
ISISS ANTONIO SANT ELIA Informazione dei lavoratori in materia di sicurezza e salute sul lavoro (art. 36 D.Lgs 81/2008) A cura di: M. Lucini - RSPP 1 INDICE Informazione e formazione dei lavoratori Organigramma
