CLASSIFICAZIONE DELLE AREE

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1 CLASSIFICAZIONE DELLE AREE IDENTIFICAZIONE DELLE ZONE DI PERICOLO L'identificazione in un impianto chimico o petrolchimico delle zone di pericolo, viene fatta da personale altamente qualificato. Di solito responsabili di processo, che stabiliscono dove nell'impianto vi sia la presenza continua o saltuaria di una atmosfera esplosiva. I centri di pericolo più frequenti sono quelli dove esiste la possibilità di fuori uscita di gas infiammabili, che possono avvenire durante il funzionamento ordinario o a causa di qualche guasto. Il tipo di presenza di gas in una data zona ne determina la sua classificazione. A seconda dei vari paesi nel mondo esistono diverse classificazioni delle aree di pericolo. Prendiamo in considerazione la classificazione in uso in Europa, (corrispondenti a quelle internazionali IEC), e negli USA. CLASSIFICAZIONE DELLE AREE PERICOLOSE IN EUROPA In Europa vengono seguite le norme CEI EN (IEC 79-10), in base a queste ogni luogo pericoloso deve essere classificato secondo la suddivisione in una delle tre zone previste dalla normativa. ZONA 0 ZONA 1 ZONA 2 E' un'area nella quale una miscela di gas esplosivo è presente in maniera continuativa (es: interno di un serbatorio di benzina) E' un'area in cui una miscela di gas esplosivo può essere presente durante il normale funzionamento dell'impianto E' un'area nella quale una miscela di gas non è normalmente presente, e nel caso lo sia lo è solo per brevi periodi di tempo. Ogni altra parte dell'impianto viene considerata AREA SICURA. CLASSIFICAZIONE DELLE AREE PERICOLOSE IN EUROPA PER PRESENZA DI POLVERI ZONA 20 ZONA ZONA 22 E' un'area nella quale una polvereesplosiva è presente in maniera continuativa. E' un'area in cui una polvere esplosiva può essere presente durante il normale funzionamento dell impianto. E' un'area nella quale una polvere esplosiva non e normalmente presente, e nel caso lo sia lo è solo per brevi periodi di tempo. Ogni altra parte dell'impianto viene considerata AREA SICURA. I luoghi di pericolo in base alle sostanze presenti si dividono in: CLASSE 0 Materiale Esplosivo (Dinamite) CLASSE 1 Gas o Vapori (Benzine) CLASSE 2 Polveri infiammabili (Magnesio) CLASSE 3 Sostanze combustibili (Trucioli,fibre)

2 CLASSIFICAZIONE DELLE AREE PERICOLOSE NEL NORD AMERICA. In Negli USA e in Canada la suddivisione delle aree pericolose segue gli standard nazionali NFPA 70 Art.500, NEC e C 22.1 Part 1 Canadian Electrical Code che dividono in modo simile le aree di pericolo in due divisioni: DIVISIONE 1 DIVISIONE 2 Il pericolo può essere presente durante il normale funzionamento Il pericolo potrebbe essere presente solo in caso di guasto I luoghi di pericolo in base alle sostanze presenti si dividono in: CLASSE 1 Gas o Vapori (Benzine) CLASSE 2 Polveri infiammabili (Magnesio) CLASSE 3 Sostanze combustibili (Trucioli,fibre) DIFFERENZE TRA LA PRATICA EUROPEA E QUELLA NORD AMERICANA. PERICOLO CONTINUO PERICOLO INTERMITTENTE PERICOLO IN CONDIZIONI ANORMALI IEC/EUROPA ZONA 0 ZONA 1 ZONA 2 USA/CANADA DIVISIONE 1 DIVISIONE 2 Appare evidente che la Zona 2 europea e la Divisione 2 americana sono equivalenti, mentre la Divisione 1 americana comprende sia la Zona 1 e la Zona 0 europee. Conseguentemente apparecchiatura espressamente studiateper essere utilizzate in Zona 1 in Europa non sempre possono essere utilizzate in Divisione 1.

3 TABELLA DI CLASSIFICAZIONE DELLE APPARECCHIATURE CATEGORIA DI PERICOLO CATEGORY OF DANGER METANO -METHANE CLASSIFICAZIONE DELLE APPARECCHIATURE CLASSIFICATION OF EQUIPMENTS EUROPE GRUPPO I (MINIERE) GROUP I (MINES) NORTH AMERICA NON CLASSIFICATO NOT CLASSIFY ENERGIA DI INNESCO IGNITION ENERGY ACETILENE - ETHYL ACETATE GRUPPO II C GROUP II C CLASSE I GRUPPO A CLASS I GROUP A > 20 µ Joules IDROGENO - HYDROGEN GRUPPO II C GROUP II C CLASSE I GRUPPO B CLASS I GROUP B > 20 µ Joules ETILENE - ETHYLENE GRUPPO II B GROUP II B CLASSE I GRUPPO C CLASS I GROUP C > 60 µ Joules PROPANO - PROPANE GRUPPO II A GROUP II A CLASSE I GRUPPO D CLASS I GROUP D > 180 µ Joules POLVERI METALLICHE BUSHING METAL POWDERS CLASSE II GRUPPO E CLASS II GROUP E piu' difficilmente innescabili POLVERI DI CARBONE COAL POWDERS CLASSE II GRUPPO F CLASS II GROUP F POLVERI DI GRANO GRAIN POWDERS CLASSE II GRUPPO G CLASS II GROUP G FIBRE - FIBER CLASSE III - CLASS III NB: Le sorgenti di accensione interne possono essere costituite da scintille e temperature elevate dell apparecchiatura, che in funzionamento normale possono causare l accensione. Una custodia contenente solo terminali o una custodia con ingresso indiretto non sono considerate sorgenti di accensione interne.

4 LUOGHI CON PERICOLO DI ESPLOSIONE O DI INCENDIO PER I QUALI ESISTE L'OBBLIGO DI IMPIANTO ELETTRICO ANTIDEFLAGRANTE INDUSTRIE, DEPOSITI, ECC. POTENZIALMENTE ESPLOSIVO ACETILENE ADESIVI ALCOL METILICO SINTETICO AMMONIACA SINTETICA ANTIDETONANTI CARBONE CARBURO DI CALCIO CELLULOIDE CENTRALI DI COMPRESSIONE COKERIE COLLE COLORANTI ORGANICI COMPOSTI DI SINTESI ORGANICI CONSERVAZIONE DEL LEGNO COSMETICI COTONIFICI DEPOSITI BOMBOLE DEPOSITI PROFUMI ESSENZE DISTILLAZIONE CATRAME DISTILL. ROCCE ASFALTICHE DISTILLERIE ESPLOSIVI ESTRAZIONE OLIO DI SANSE FABBRICAZIONE DI DESTRINA FABBRICAZIONE ELETTRODI FABBRICHE COLORI E VERNICI FARINA DI LEGNO FARINA DI ZOLFO FARMACEUTICI FIAMMIFERI FONDERIE GAS DI PETROLIO LIQUIDO GOMMA IDROGENAZIONE DEI GRASSI TIPI DI GAS O DI MATERIALE

5 GAS - VAPORI - POLVERI ESPLOSIVI ACETATO DI ANILE ACETATO DI BUTELE ACETATO DI CELLULOSA ACETATO DI ETILE ACETATO DI ISOBUTILE ACETATO DI PROPILE ACETILENE ACETONE ACIDO SALICILICO ALCOOL ETILICO ALCOOL ISOPROPILICO ALCOOL METILICO ALDEIDE ACETICA ALLUMINIO ANIDRIDE FRALICA BENZINE BENZOLO BROMURO DI ETILE BRONZO D'ALLUMINIO flutatone CARBONE CELLULOIDE CEREALI CERIO CICLOESANO CLORURO DI ETILE CLORURO DI VINILE COTONE DESTRINA DIAZOMIDOBENZOLI DIAZOMIDONAFRALINA DIETILAMMINA DIOSSANO EPTANO ESANITRODIFENILATOAMMONICO ESANO ETERE ETILICO ETILAMMINA ETIALTO DI SODIO ETILENE FORMIATO DI ETILE FOSFORO ROSSO GAS DI CRAKING GAS DI REAZIONE GAS DISTILLAZIONE GAS INFIAMMABILE DI SINTESI GAS INFIAMM. LIQUEFATTO ISOPROPILATO DI ALLUMINIO LEGNO MAGNESIO METANO METILSOBUTILCHETONE NAFTALINA NEROFUMO NITROCELLULOSA OLI ESSENZIALI OSSIDO DI ETILENE PEROSSIDO DI SODIO PIRIDINA RAION RESINE UREICHE RISO SOLFURO DI CARBONIO STIROLO MONOMERO TOLUOLO TREMENTINA TRISOLFURO DI FOSFORO XILOLI ZIRCONIO ZOLFO ZUCCHERO

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