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Transcript:

IL MODELLO 730 I QUADRI DEL MODELLO 730 Il modello 730 La parte informativa del modello 730 Composizione del frontespizio Il modello 730 si compone di diversi quadri, ognuno dei quali assolve, nell ambito della compilazione della dichiarazione dei redditi, ad uno specifico ruolo. La prima sezione che incontriamo nel modello 730 è il cosiddetto frontespizio e rappresenta la parte informativa della dichiarazione cioè quella destinata ad ospitare informazioni sul contribuente, utili per il calcolo, il conguaglio e la liquidazione d imposta. Nella prima parte del frontespizio abbiamo le informazioni relative a: tipologia di dichiarazione codice fiscale, dati del contribuente, stato civile, residenza anagrafica, numero di telefono e indirizzo di posta elettronica, domicilio fiscale. Nella seconda parte del frontespizio debbono essere riportati i dati relativi al coniuge, ai figli e/o agli altri familiari fiscalmente a carico. La terza parte ospita i dati del sostituto d imposta che effettuerà il conguaglio sulla busta paga o pensione. La parte espositiva Il contenuto dei quadri Dopo il frontespizio abbiamo la cosiddetta parte espositiva del modello cioè i quadri destinati ad ospitare in modo analitico le varie tipologie di redditi: il QUADRO A il QUADRO B il QUADRO C il QUADRO D Nel QUADRO A dovranno essere indicati i redditi derivanti dal possesso di terreni. Nel QUADRO B dovranno essere indicati i redditi derivanti dal possesso di fabbricati. Nel QUADRO C dovranno essere indicati i redditi da lavoro dipendente, e quelli ad essi assimilati Nel QUADRO D dovranno essere indicate alcune tipologie di redditi di diversa natura e cioè Redditi di capitale Redditi di lavoro autonomo Redditi diversi Redditi a tassazione separata Sempre nella parte espositiva del modello abbiamo il QUADRO E, nel quale in modo analitico, dovranno essere indicati oneri, spese o speciali detrazioni che determinano una riduzione dell imposta. Ba 1

Gli oneri detraibili e deducibili Il quadro F Il quadro G Il quadro I Il prospetto di liquidazione Detrazioni e deduzioni. Il QUADRO E è composto di sei sezioni ognuna con una specifica funzione: sezione I, relativa agli oneri per i quali e riconosciuta la detrazione d imposta del 19%; sezione II, relativa agli oneri deducibili dal reddito complessivo ; sezione IIIA, relativa a spese per le quali è riconosciuta una detrazione del 36% o del 41% ; sezione IIIB, relativa a dati catastali identificativi degli immobili e altri dati per fruire della detrazione del 36% o del 41%; sezione IV, relativa a spese perle quali spetta la detrazione d imposta del 55% ; sezione V, relativa a dati per fruire della detrazione d imposta per canoni di locazione ; sezione VI, relativa a dati per fruire di altre detrazioni d imposta Dopo il quadro E, abbiamo il quadro F, nel quale vengono esposti dati che con modalità diverse influiscono sulla determinazione dell imposta da conguagliare. Dopo il quadro F abbiamo il quadro G relativo ai crediti d imposta. Il quadro G è composto di 6 sezioni e in particolare: nella sezione I sono indicati i crediti d imposta relativi ai fabbricati, nella sezione II il credito d imposta reintegro anticipazioni fondi pensione, nella sezione III il credito d imposta per redditi prodotti all estero nella sezione IV il credito d imposta per gli immobili colpiti dal sisma in Abruzzo nella sezione V il credito d imposta per l incremento dell occupazione nella sezione VI il credito d imposta per mediazioni Abbiamo, poi, il quadro I, relativo all IMU Tale quadro può essere utilizzato da coloro che intendono usare il credito risultante dalla dichiarazione dei redditi per il versamento dell IMU. Il prospetto di liquidazione 730/3 costituisce la parte impositiva del modello 730 ed è il quadro nel quale si evidenzia il calcolo che porta alla indicazione delle imposte dovute dal contribuente. Il calcolo dell imposta si sviluppa attraverso una sequenza di operazioni aritmetiche costituita dalla somma dei singoli redditi indicati nei quadri precedenti e dalla sottrazione delle cosiddette deduzioni e detrazioni d imposta. Prima di analizzare la sequenza del calcolo dell imposta è opportuno chiarire due concetti chiave: deduzione e detrazione. La normativa prevede che per possessori di alcune tipologie di reddito o per coloro che hanno sostenuto particolari tipologie di spese, di interesse pubblico o sociale, siano applicabili dei benefici fiscale che si concretizzano in una diminuzione del reddito imponibile chiamata deduzione una diminuzione dell imposta dovuta chiamata detrazione La norma stabilisce tassativamente le casistiche per le quali è possibile usufruire di deduzioni o detrazioni. Si tratta in particolare: per le deduzioni: del possesso dell abitazione principale e del sostenimento di una serie di spese elencate nell art. 10 del Tuir, per le detrazioni: Ba 2

o del possesso di redditi di lavoro dipendente, di pensione, di altri redditi, o dell esistenza di familiari a carico del contribuente, o del sostenimento di particolari spese elencate dall art. 15 del Tuir, o del verificarsi di particolari situazioni quali ad esempio la stipula di un contratto di locazione per abitazione principale. La composizione del prospetto di liquidazione. La sequenza del calcolo d imposta. Il prospetto di liquidazione è composto da varie parti, in particolare: la prima parte che riporta i seguenti dati - codice fiscale e denominazione dell'intermediario che ha elaborato il modello, - dati anagrafici del responsabile dell'assistenza fiscale, - dati anagrafici del dichiarante e del coniuge dichiarante in caso di modello 730 congiunto, la seconda parte che riporta il riepilogo dei redditi dichiarati la terza parte, il calcolo del reddito imponibile e dell imposta lorda, la quarta parte, il calcolo delle detrazione e dei crediti d imposta la quinta parte, il calcolo dell imposta netta e del rigo differenza la sesta parte, il calcolo delle addizionali regionale e comunale all IRPEF la settima parte, la cedolare secca locazioni la ottava parte, il contributo di solidarietà la nona e la decima parte, la liquidazione delle imposte del dichiarante e del coniuge, l undicesima parte, altri dati da riportare nella successiva dichiarazione dei redditi, la dodicesima parte, riporta il risultato della liquidazione Importi trattenuti o rimborsati dal datore di lavoro o dall ente pensionistico, in busta paga, la tredicesima parte, riporta i dati di compilazione del modello F24 per pagamento dell IMU. Questa in sintesi la sequenza del calcolo d imposta. La somma dei vari redditi che sono stati indicati nei quadri del modello 730 danno come risultato il reddito complessivo. Dal reddito complessivo, si sottraggono, se presenti, la deduzione per abitazione principale e la deduzione per oneri deducibili, e si ottiene il reddito imponibile Reddito imponibile = reddito complessivo deduzione d imposta Il reddito imponibile moltiplicato per le aliquote di imposta di riferimento produce l imposta lorda. Imposta lorda = reddito imponibile X aliquote di riferimento Dall imposta lorda si sottraggono le detrazioni d imposta (indicate distintamente per tipologia) e alcuni crediti di imposta, e si ottiene l imposta netta. Imposta netta = imposta lorda detrazioni d imposta Dall imposta netta si sottraggono le eventuali ritenute e gli altri crediti d imposta e si ottiene la differenza cioè l imposta a debito o a credito del contribuente. Questo dato può assumere valori positivi o, se negativo, deve essere indicato pari a zero Imposta a debito o credito = imposta netta ritenute - crediti d imposta Ba 3

Dal rigo differenza dovranno essere dedotti gli eventuali acconti d imposta versati o eccedenze d imposta spettanti per aver l importo finale che dovrà essere conguagliato in busta paga o pensione dal sostituto d imposta. Il modello 730/1. Riferimenti Quando non viene fatta alcuna scelta. Il modello 730/2. Il modello 730/4 La dichiarazione 730 precompilata. Il modello 730-1 è il modello in cui il contribuente può scegliere, tramite l apposizione della propria firma, di destinare: l otto per mille del gettito IRPEF per finalità di carattere umanitario o religioso, il cinque per mille della propria imposta IRPEF, a sostegno di: organizzazioni ONLUS, associazioni di promozione sociale e altre associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori previsti dal Decreto Legislativo 4 dicembre 1997, n. 460 art.10 c.1 lett.a); ricerca scientifica e Università; ricerca sanitaria; attività di tutela, promozione e valorizzazione di beni culturali e paesaggistici; attività sociali svolte dal Comune di residenza; associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal CONI a norma di legge; La scelta di destinare il 5 per mille può essere espressa genericamente a favore di una delle aree, oppure al singolo ente, ad esempio l ISCOS CISL, specificandone il codice fiscale. Decreto legislativo 4.12.1997, n. 460, art. 10 co. 1 lettera a). La quota pari all otto per mille del gettito IRPEF è calcolata in base alle scelte effettuate dai contribuenti nella dichiarazione dei redditi e la ripartizione tra le Istituzioni beneficiarie avviene in proporzione alle scelte espresse. La quota d imposta non attribuita, perché i contribuenti in questo caso non hanno espresso alcuna opzione, viene ripartita secondo la proporzione risultante dalle scelte espresse; le quote non attribuite spettanti alle Assemblee di Dio in Italia sono, per espressa rinuncia di tale Ente, devolute alla gestione statale. Il modello 730-2 è la ricevuta, che attesta la presa in carico dei documenti del contribuente necessari per la compilazione del modello 730, del modello 730-1. Questi dovranno essere elencati, nel caso in cui il CAF, abbia scelto di non archiviarli presso di sé, in modo analitico riportandone la tipologia e l importo. Il modello 730-2 contiene inoltre l impegno alla corretta elaborazione della dichiarazione ed alla sua trasmissione per via telematica all Agenzia delle Entrate. Il modello 730-2 è firmato dal responsabile della sede periferica del CAF. Il modello 730-4 è il modello in cui viene riportato il risultato contabile della dichiarazione cioè l imposta a debito o a credito che il sostituto d imposta dovrà conguagliare sulla busta paga o pensione. Tale modello, sottoscritto dal responsabile dell assistenza fiscale, dovrà essere inviato o per il tramite dell Agenzia delle Entrate o direttamente a tutti i sostituti interessati, a cura del CAF. Il contribuente può anche autocompilarsi il modello 730 e poi rivolgersi per la sua e- laborazione al CAF. In questo caso, il contribuente dovrà compilare correttamente la cosiddetta parte informativa ed espositiva cioè il modello base e dovrà consegnare al CAF il mod. 730-1 e tutti i documenti relativi ai dati esposti in dichiarazione al fine di poter effettuare la corretta apposizione del visto di conformità. Ba 4

IL MODELLO 730: I DATI DEL CONTRIBUENTE INTRODUZIONE ALLA COMPILAZIONE DEL FRONTESPIZIO Indicazione dati del contribuente. Tipologie di dichiarazione La dichiarazione congiunta Quando non si può fare il 730 congiunto Il frontespizio nella dichiarazione congiunta. Convenienza a presentare la dichiarazione congiunta Il 730 per i minori o i tutelati Nel frontespizio del modello 730 vanno indicati: la tipologia di dichiarazione (dichiarante; coniuge dichiarante; dichiarazione congiunta; rappresentante legale o tutore) dati anagrafici del contribuente e suo codice fiscale stato civile residenza anagrafica numero di telefono e indirizzo di posta elettronica dati relativi al domicilio fiscale. Se il soggetto che presenta la dichiarazione è fiscalmente a carico di un altro soggetto, deve barrare la casella Soggetto fiscalmente a carico di altri presente nel frontespizio. Esistono tre tipologie di dichiarazione: presentata dal solo dichiarante presentata in forma congiunta presentata dal rappresentante, tutore o amministratore di sostegno per conto di persone incapaci, compresi i minori. Con il modello 730 è possibile, per i coniugi non legalmente ed effettivamente separati, presentare insieme la dichiarazione dei redditi. In questo caso la dichiarazione sarà composta di due modelli, uno per il dichiarante e uno per il coniuge. Non è possibile la presentazione del 730 congiunto quando: uno dei due coniugi è titolare di redditi che non consentono la presentazione del modello 730; uno dei due coniugi è deceduto prima della presentazione della dichiarazione; i coniugi si sono separati prima della presentazione della dichiarazione; la dichiarazione viene presentata per conto di persone minori o incapaci. Nella dichiarazione presentata dal solo dichiarante va barrata la sola casella dichiarante Se la dichiarazione viene presentata in forma congiunta deve essere sempre barrata la casella di dichiarazione congiunta e, nel primo modello, sarà barrata anche la casella dichiarante, mentre nel secondo quella di coniuge dichiarante. Con la dichiarazione congiunta è possibile consentire la compilazione del 730 anche al contribuente che non ha un sostituto d imposta. Con il 730 congiunto, infatti, l imposta a debito o a credito che deriva dalla dichiarazione sarà trattenuta o rimborsata dal sostituto d imposta del dichiarante. Anche i minori, gli incapaci e i beneficiari possono presentare il modello 730, ma lo devono fare tramite un loro rappresentante, tutore o amministratore di sostegno. In questo caso la dichiarazione si comporrà di due modelli: Ba 5

il primo contiene i dati anagrafici e reddituali del minore, incapace o beneficiario e viene barrata la casella dichiarante e riportato anche il codice fiscale del rappresentante o tutore il secondo contiene i soli dati anagrafici del tutore, rappresentante legale, amministratore di sostegno. Su questo secondo modello dovrà essere barrata la casella rappresentante o tutore. Ba 6

IL CODICE FISCALE Il contribuente e il presupposto d imposta Il contribuente è il soggetto nei cui confronti si verifica il presupposto d imposta e che quindi è tenuto al pagamento dell imposta. Sono contribuenti le persone fisiche, le società, gli enti. In riferimento alle imposte dirette, il presupposto d imposta è il possesso di redditi assoggettabili ad IRPEF, ovunque prodotti. Il codice fiscale II contribuente, persona fisica, nei rapporti con l amministrazione finanziaria e con gli altri enti e uffici pubblici è identificato dal codice fiscale. Il codice fiscale è una sequenza di caratteri alfanumerici che individua in modo univoco le persone iscritte nei registri dell'anagrafe tributaria, sulla base dei loro dati anagrafici. Per le persone fisiche il codice fiscale è composto da 16 caratteri (lettere e numeri). Come si compone il codice fiscale Per capire come si compone il codice fiscale, ricostruiamo insieme quello di Anna Rossi, nata ad Assisi il 12 maggio 1923 In genere le prime tre lettere corrispondono alle prime tre consonanti del cognome, ma se il cognome ha meno di tre consonanti, sono utilizzate le consonanti presenti e le prime vocali fino ad avere tre caratteri; se il cognome è formato soltanto da due caratteri, per il terzo sarà utilizzata la lettera X. Quindi nel caso di Rossi le prime tre lettere sono RSS Il nome fornisce le seconde tre lettere. Se il nome è formato da più di tre consonanti, sono utilizzate la prima, la terza e la quarta, se da tre o meno di tre consonanti si usa lo stesso criterio del cognome. Perciò per ANNA, le tre lettere relative al nome sono: NNA i primi due numeri sono le ultime due cifre dell anno di nascita. Nel nostro caso: 23 il nono carattere è una lettera che rappresenta il mese di nascita. Anna è nata a Maggio e la lettera corrispondente è E i successivi due numeri sono il giorno di nascita, che per le donne è aumentato di 40 unità. Anna è nata il giorno 12 perciò 12 + 40 = 52 i caratteri da 12 a 15 indicano il codice catastale del comune di nascita. Anna è nata ad Assisi ed il codice catastale è: A475 l ultimo carattere (casella di controllo) è calcolato dalla Anagrafe tributaria secondo uno specifico algoritmo. In questo caso è: X. Omocodia Due persone che sono nate nello stesso giorno, nello stesso Comune e con dati a- nagrafici simili e quindi con lo stesso codice fiscale, vengono regolarizzate direttamente dall anagrafe tributaria che elimina questa anomalia, chiamata omocodia, attribuendo un nuovo codice a entrambi i contribuenti. Ba 7

Il codice fiscale per i cittadini stranieri Come viene attribuito il codice fiscale. Un cittadino straniero può ottenere il codice fiscale ma dovrà farne apposita richiesta all'ufficio locale dell'agenzia delle Entrate, presentando un documento di riconoscimento quale il passaporto o il permesso di soggiorno. Il codice fiscale è attribuito d'ufficio dall anagrafe tributaria a tutti i cittadini italiani entro sessanta giorni dalla nascita. Il contribuente riceve dall Anagrafe tributaria il codice fiscale tramite un tesserino plastificato. Tessera sanitaria e codice fiscale. Il codice fiscale nel 730 Come evitare gli errori. Riferimenti Si ricorda inoltre che la Tessera Sanitaria, documento di natura esclusivamente personale, contiene anche il codice fiscale rilasciato dall Agenzia delle Entrate e, quindi, sostituisce il tesserino del codice fiscale per tutti i cittadini aventi diritto alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale. Nel modello 730 il codice fiscale deve essere indicato nella parte denominata frontespizio. Il codice fiscale da utilizzare è soltanto quello rilasciato dall Anagrafe tributaria. Se il codice fiscale riportato in dichiarazione dovesse risultare diverso da quello attribuito dall Anagrafe tributaria il contribuente è passibile di sanzione. Non è opportuno copiare il codice fiscale da vecchie dichiarazioni dei redditi o da certificazioni rilasciate dai datori di lavoro, ma è necessario utilizzare sempre il tesserino rilasciato dall Anagrafe tributaria. Vedi anche l approfondimento: come si controlla il codice fiscale. Ba 8

IL SOGGETTO PORTATORE DI HANDICAP La definizione normativa di handicap Chi sono i portatori di handicap o disabili Tipologie di handicap L articolo 3 della Legge 104 del 1992 definisce lo stato di handicap. Il comma 1 definisce persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione. Il comma 3 stabilisce che qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l'autonomia personale, correlata all'età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, la situazione assume connotazione di gravità. Sono considerati portatori di handicap i soggetti che hanno ottenuto il riconoscimento dalla Commissione medica istituita ai sensi dell art. 4 della Legge n.104 del 1992. In taluni casi previsti dalla legge sono considerati portatori di handicap anche tutti coloro che sono stati ritenuti invalidi da altre commissioni mediche pubbliche incaricate ai fini del riconoscimento dell invalidità civile, di lavoro, di guerra, ecc. Pertanto, con riferimento alla certificazione che attesta lo stato di disagio possiamo distinguere: I soggetti con handicap riconosciuto, dalle competenti commissioni mediche, ai sensi dell'articolo 3, comma 1, legge n. 104 del 1992. I soggetti con handicap grave riconosciuto, dalle competenti commissioni mediche, ai sensi dell'articolo 3, comma 3, legge n. 104 del 1992. I grandi invalidi di guerra ed i soggetti ad essi equiparati che sono considerati portatori di handicap in base alla certificazione rilasciata agli interessati dai ministeri competenti al momento della concessione dei benefici pensionistici e non, che non sono assoggettati agli accertamenti sanitari della Commissione medica istituita ai sensi dell art.4 della legge 104 del 1992. Le persone con sindrome di Down, dichiarate, in situazione di gravità ai sensi dell'articolo 3, legge n. 104 del 1992 dalle competenti commissioni insediate presso le aziende sanitarie locali o dal proprio medico di base. I soggetti con handicap non riconosciuto in base alla legge 104/1992, ma riconosciuti invalidi da altre commissioni mediche pubbliche incaricate ai fini del riconoscimento della invalidità civile, di lavoro, di guerra, ecc.. Altre Commissioni mediche pubbliche La prassi fiscale (ad es. le istruzioni ministeriali per la compilazione della dichiarazione dei redditi) ha equiparato, ai fini del riconoscimento di alcune tipologie di agevolazioni, ai soggetti in possesso della certificazione per handicap rilasciata in base alla legge 104 anche coloro che sono riconosciuti invalidi, inabili da altre Commissioni mediche. Le situazioni più ricorrenti riguardano: gli invalidi, soggetti affetti da minorazione congenita o acquisita, comprendente gli esiti delle infermità fisiche e/o psichiche e sensoriali che comportano un danno funzionale permanente, anche a carattere progressivo, tale che la totale e permanente inabilità può essere associata all impossibilità di deambulare autonomamente e all impossibilità a compiere gli atti quotidiani della vita; Ba 9

i non vedenti, soggetti colpiti da cecità assoluta o che hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo ad entrambi gli occhi con eventuale correzione. La legge distingue i non vedenti fra ciechi totali, ciechi parziali ed ipovedenti; i sordomuti, soggetti colpiti da sordità alla nascita o prima dello apprendimento della lingua parlata. La documentazione Si può desumere la diversa situazione del disabile in base alla certificazione rilasciata dall ASL o da altre commissioni mediche. In particolare: il certificato di accertamento dell handicap emesso dalla Commissione medica presso l ASL di cui all art. 4 della Legge 104/92 attesta il riconoscimento dall handicap in base alla legge 104 stessa. Dall esame del certificato occorre riscontrare anche se il soggetto si trova in situazione di handicap grave. E opportuno anche verificare la presenza di handicap che comporta di per sé la difficoltà o l impossibilità di deambulazione o l annotazione sul certificato della natura motoria della disabilità. la documentazione rilasciata dai ministeri competenti al momento della concessione dei benefici pensionistici attesta la situazione di handicap dei grandi invalidi di guerra l esito della visita effettuata dalla apposita Commissione prevista nelle varie ASL per l accertamento degli stati di invalidità civile e del sordomutismo attesta il grado di invalidità civile, di cieco o di sordomuto. In tale certificazione è opportuno verificare l eventuale diritto a fruire della indennità di accompagnamento e la presenza di invalidità che comporta di per sé la difficoltà o l impossibilità di deambulazione o l annotazione sul certificato della natura motoria della disabilità. I soggetti riconosciuti portatori di handicap ai sensi dell art.3 della legge 104/92 possono attestare la sussistenza delle condizioni personali richieste anche mediante autocertificazione effettuata nei modi e nei termini previsti dalla legge (dichiarazione sostitutiva di atto notorio la cui sottoscrizione può non essere autenticata se accompagnata da copia fotostatica del documento di identità del sottoscrittore). Le principali agevolazioni fiscali. Le principali agevolazioni fiscali previste per i portatori di handicap riguardano : la detrazione per i figli a carico con handicap l acquisto di veicoli le spese sanitarie l acquisto di mezzi di ausilio e i sussidi tecnici e informatici l acquisto e mantenimento del cane guida per i non vedenti; le spese sostenute per i servizi di interpretariato dei sordomuti. le spese per l abbattimento delle barriere architettoniche le spese sostenute per l assistenza personale Per ognuna di esse è sempre necessario verificare quale tipologia di certificazione medica deve essere in possesso del soggetto ai fini del riconoscimento del beneficio. Differenza fra handicap e invalidità civile Il legislatore ha introdotto varie agevolazioni collegate al soggetto portatore di handicap riconosciuto tale ai sensi della legge 5 febbraio 1992 n.104. Tale riconoscimento non va assimilato a quello relativo all invalidità civile a meno che non chiaramente indicato in circolari ministeriali. Ba 10

COMPILAZIONE DEL FRONTESPIZIO DATI ANAGRAFICI E DI RESIDENZA Il frontespizio del modello 730 L indicazione dei dati anagrafici E chiamata frontespizio la parte della dichiarazione che raccoglie il codice fiscale, i dati del contribuente, lo stato civile, la residenza del contribuente, il numero di telefono e l indirizzo di posta elettronica, il domicilio fiscale, La compilazione del frontespizio è molto semplice. E sufficiente riportare i dati richiesti nei relativi campi Ad esempio, nel caso della signora ANNA ROSSI: nel campo codice fiscale si riporta: RSSNNA23E52A475X nel campo cognome: Rossi nel campo nome: Anna nel campo sesso: F nel campo data di nascita: 12 05 1923 nel campo comune di nascita: Assisi nel campo provincia di nascita: la sigla automobilistica di Perugia, quindi PG Contribuenti nati all estero Per i contribuenti nati all estero al posto del Comune è necessario indicare lo Stato di nascita senza compilare lo spazio relativo alla provincia. Ad esempio se la nostra contribuente fosse nata a Parigi nel Comune di nascita si dovrà indicare Francia. In questo caso avrebbe un altro codice fiscale. Lo stato civile La residenza anagrafica Una ulteriore informazione richiesta dal frontespizio è lo stato civile del contribuente per il quale è necessario barrare la casella corrispondente alla situazione in essere al momento della presentazione della dichiarazione. Lo stato civile da riportare è quello esistente alla data di presentazione del modello 730. La residenza anagrafica da riportare nel frontespizio è quella in cui il contribuente risiede alla data di presentazione del modello 730. I campi del frontespizio relativi alla residenza anagrafica devono essere sempre compilati. E importante chiedere sempre al contribuente quale è la sua attuale residenza! La nostra contribuente Anna Rossi al momento della presentazione risiede nel comune di Roma provincia RM cap 00198 in via Piave 10. Variazione della residenza Se la residenza è variata nel periodo tra il primo gennaio 2011 e la data di presentazione della dichiarazione è necessario riportare negli appositi campi anche il giorno, il mese e l anno in cui è intervenuta la variazione. Ba 11

La residenza si considera cambiata anche nel caso di variazione dell indirizzo nell ambito dello stesso Comune: pertanto, anche in questo caso è necessario riportare la data di variazione. Indicazione della variazione della residenza Dichiarazione presentata la prima volta. Il domicilio fiscale Se ad esempio la contribuente Anna Rossi ha cambiato la residenza il 15 novembre 2011, trasferendosi da Bologna a Roma, nel campo variazione scriviamo la data 15.11.2011. La residenza anagrafica deve essere indicata anche dai contribuenti che presentano per la prima volta la dichiarazione dei redditi i quali devono barrare la casella dichiarazione presentata per la prima volta Nel frontespizio è richiesta anche l indicazione del domicilio fiscale, comune e provincia: al 1 gennaio 2011 al 31 dicembre 2011 al 1 gennaio 2012 Variazione del domicilio fiscale In genere la residenza anagrafica ed il domicilio fiscale coincidono, ricordiamo però che in caso di variazione della residenza, la variazione del domicilio fiscale decorre dal sessantesimo giorno successivo. Riferimenti Articolo 58 del DPR 600/73. A cosa serve il domicilio fiscale. Le informazioni sul domicilio fiscale servono ad individuare l aliquota da utilizzare per il calcolo delle addizionali. In particolare, il domicilio fiscale al 1 gennaio e al 31 dicembre 2011 è richiesto per individuare il soggetto competente a ricevere i versamenti delle addizionali regionali e comunali all Irpef. Il domicilio al primo gennaio 2012 invece è necessario per individuare il comune competente a ricevere l acconto della addizionale comunale all IRPEF. Indicazione del domicilio fiscale I tre campi relativi al domicilio fiscale non vanno sempre compilati. Nel caso in cui il contribuente non abbia variato la propria residenza, ovvero la variazione sia avvenuta nell ambito dello stesso Comune, è sufficiente compilare il solo rigo Domicilio fiscale al 01/01/2011. Nel caso in cui, invece, il contribuente abbia variato la propria residenza trasferendola in un Comune diverso è necessario compilare tutti e tre i righi relativi al domicilio fiscale. Al riguardo si ricorda che gli effetti della variazione decorrono dal sessantesimo giorno successivo a quello in cui essa si è verificata, e pertanto il contribuente che ha variato la propria residenza dovrà attenersi alle seguenti istruzioni per compilare i righi relativi al domicilio fiscale. Domicilio fiscale al 1 gennaio 2011: se la variazione è avvenuta a partire dal 3 novembre 2010 indicare il precedente domicilio; se invece la variazione è avvenuta entro il 2 novembre 2010 indicare il nuovo domicilio. Domicilio fiscale al 31 dicembre 2011: se la variazione è avvenuta a partire dal 2 novembre 2011 indicare il precedente domicilio; se invece la variazione è avvenuta entro il 1 novembre 2011 indicare il nuovo do micilio. Domicilio fiscale al 1 gennaio 2012: se la variazione è avvenuta a partire dal 3 novembre 2011 indicare il precedente domicilio; se invece la variazione è avvenuta entro il 2 novembre 2011 indicare il nuovo domicilio. Ba 12

Esempio di compilazione Nella compilazione della dichiarazione della nostra contribuente Anna Rossi il comune di residenza attuale è Roma, anche al 31 dicembre 2011 era Roma. Nei campi relativi al domicilio fiscale dobbiamo scrivere Roma? Chiediamoci: tra il 15 novembre ed il 31 dicembre sono trascorsi sessanta giorni? Dal 15 novembre al 31 dicembre i giorni trascorsi sono 46. Abbiamo commesso un errore, nella nostra dichiarazione non dovevamo scrivere Roma Bologna. Correggiamo subito! indicando Bologna nel campo del domicilio fiscale in tutti e tre i casi Ma se invece la residenza fosse stata cambiata il 15 novembre 2010? La compilazione in questo caso è differente. Nel campo relativo al domicilio fiscale al 1 gennaio 2011 devo indicare Bologna, mentre negli altri due campi indicherò Roma. Ba 13

COME si CONTROLLA il CODICE FISCALE Settore Riscontro Prelievo COGNOME 3 o più consonanti Prime 3 consonanti 2 consonanti 2 consonanti + 1^ vocale 1 consonante 1 consonante + 1^ e 2^ vocale (X se manca) NOME 4 o più consonanti 1^ 3^ e 4^ consonante 3 consonanti 3 consonanti 2 consonanti 2 consonanti + 1^ vocale 1 consonante 1 consonante + 1^ e 2^ vocale (X se manca) APPROFONDIMENTO ANNO Ultime due cifre dell anno MESE GENNAIO A FEBBRAIO B MARZO C APRILE D MAGGIO E GIUGNO H LUGLIO L AGOSTO M SETTEMBRE P OTTOBRE R NOVEMBRE S DICEMBRE T GIORNO Maschi da 01 a 31 Femmine da 41 a 71 (aggiungere 40 al giorno di nascita) COMUNE Indicare il codice rilevabile dal volume Codice dei Comuni Ba 14

CONTROLLO La lettera terminale di controllo è calcolata sulla base dei primi 15 caratteri che compongono il codice fiscale, ai quali viene attribuito un valore numerico diverso in base alle posizioni progressive pari o dispari. La somma ottenuta, viene divisa per 26 e il resto dell operazione trasformato in lettera, come da tabella di elaborazione indicata di seguito APPROFONDIMENTO Lettera o numero del C.F. Ordine pari Ordine dispari Lettera di controllo A 0 1 0 = A B 1 0 1 = B C 2 5 2 = C D 3 7 3 = D E 4 9 4 = E F 5 13 5 = F G 6 15 6 = G H 7 17 7 = H I 8 19 8 = I J 9 21 9 = J K 10 2 10 = K L 11 4 11 = L M 12 18 12 = M N 13 20 13 = N O 14 11 14 = O P 15 3 15 = P Q 16 6 16 = Q R 17 8 17 = R S 18 12 18 = S T 19 14 19 = T U 20 16 20 = U V 21 10 21 = V W 22 22 22 = W X 23 25 23 = X Y 24 24 24 = Y Z 25 23 25 = Z 0 0 1 0 = A 1 1 0 1 = B 2 2 5 2 = C 3 3 7 3 = D 4 4 9 4 = E 5 5 13 5 = F 6 6 15 6 = G 7 7 17 7 = H 8 8 19 8 = I 9 9 21 9 = J Ba 15