Norme redazionali HB 1. Impostazioni di pagina Per il LAYOUT PAGINA, impostare: Formato pagina: A5 Margini: superiore cm 2,5 inferiore cm 2 sinistro cm 2 destro cm 2 piè di pagina: cm 2 rilegatura: 0 Per il LAYOUT PARAGRAFO, impostare: Carattere corpo del testo: Garamond 12 Carattere titolo: Garamond 16, grassetto Carattere sottotitolo 1: Garamond 14, corsivo Carattere sottotitolo 1: Garamond 12, corsivo sottolineato Interlinea: singola (0 pt prima e dopo) Rientro prima riga: 0.5 2. Note biografiche Inserire dopo il nome dell autore una nota a piè di pagina dove riportare un breve profilo biografico-professionale: nome cognome in grassetto, indirizzo email, breve descrizione in terza persona del più alto titolo di studio acquisito, della posizione attuale (es. dottorato + anno di corso) e le maggiori pubblicazioni. Non superare le cinque righe in nota (500 caratteri spazi inclusi). Esempio in nota: Rita Salvatore (rsalvatore@unite.it). Sociologa dell ambiente e del territorio, ha conseguito il Dottorato di ricerca in Politiche sociali e sviluppo locale presso l Università degli Studi di Teramo. Ha svolto attività didattica, come docente a contratto, presso la Facoltà di Scienze Politiche della stessa università. Recentemente ha pubblicato la monografia New Tourisms and Cultural Processes in Local Development (2009, nella collana Territori Sociologici della casa editrice Aracne). 3. Abstract Comporre due abstract: uno in italiano ed uno in inglese per presentare sinteticamente il saggio. Ogni abstract non deve superare le 10 righe (1.000 caratteri spazi inclusi) e deve esporre l argomento trattato, gli obiettivi ed i risultati ottenuti o presunti. Gli abstract vanno inseriti in prima pagina dopo il titolo e l autore del paper, lasciando un interlinea. Rispettivamente saranno titolati: Abstract ed English Abstract (Garamond grassetto 14). Il testo dell abstract in inglese sarà in corsivo.
4. Numerazione paragrafi Titolo paragrafo di primo livello 1 Introduzione Garamond grassetto, 14 Titolo paragrafo di secondo livello 2.1 Lo sviluppo locale Corpo 12 corsivo, Garamond sottolineato 5. Parole straniere Una parola da evidenziare nel testo o straniera va in corsivo L interazione face-to-face è un elemento 6. Tabelle, grafici, figure, immagini, schemi sinottici Da inserirsi nei formati.jpeg,.tiff o.png Tabelle, Grafici, Mappe, Figure (sinistra) Fig. 2. Un esempio Corpo 11 corsivo, Garamond N.B.: Le didascalie vanno in corsivo, in alto rispetto alla tabella/figura/grafico e giustificate nella gabbia del testo (NON centrate). Usare rispettivamente le abbreviazioni: Fig., Tab., Graf., sia nelle didascalie sia negli eventuali richiami presenti nel testo (Es.: vedi fig.3, etc.). Seguire una numerazione autonoma per ogni tipo. 7. Note a piè pagina: Vengono utilizzate soltanto per note di carattere critico Note a piè di pagina (solo per note di carattere critico) Per un maggiore approfondimento si rimanda alla teoria di Corpo 9, giustificato, Garamond interlinea singola, rientro prima riga 0,5 cm, numerazione progressiva I riferimenti agli autori vanno invece inseriti internamente al testo tra parentesi, compresi dell anno di pubblicazione (senza virgola tra cognome e anno) e poi richiamati nei riferimenti bibliografici (Minardi 2006) Nel caso di citazione va inserito anche il numero di pagina preceduto dai due punti. Tra l anno e i due punti non va inserito alcuno spazio, né tra i due punti e il num. di pagina. (Minardi 2006:12) / (Minardi 2006:12-17)
8. Citazioni Le citazioni inferiori alle tre righe, vanno all interno del testo racchiuse da «virgolette caporali» (le virgolette a caporale si trovano nel menu word Inserisci Simbolo oppure possono essere generate digitando il codice asci ALT+171 per «e ALT+187 per»). Se le citazioni sono superiori alle tre righe vanno inserite andando a capo, corpo 11 Garamond interlinea singola, lasciando un rigo di spazio prima e dopo il periodo citato e rientrando l intero blocco di testo di cm 0,5 sia a destra che a sinistra. In questo caso la citazione non è racchiusa dalle virgolette. Esempio 1: L Autore afferma che «lo sviluppo, in quanto intrico di relazioni sociali, può essere metaforicamente definito come il punto d incontro tra le parti. E pertanto continua così». Esempio 2: Come afferma Bruna De Marchi (1998: 21) Un terremoto che si verifichi in una qualunque parte del Paese (e così pure in altri paesi) è un occasione da cogliere per diffondere a tutti i cittadini, accanto all informazione sugli eventi in corso, delle nozioni più generali sul rischio sismico e sulle norme di protezione. Infatti, l attenzione generale risulta allertata, l interesse stimolato e dunque la audience è più vasta e risulta maggiormente disponibile e recettiva Il testo citato va riportato fedelmente. Se si vogliono inserire dei corsivi, bisogna segnalare l intervento al termine della citazione con la frase tra parentesi tonde: (corsivo mio, nda). Se si omettono delle parti intermedie, la lacuna va segnalata con [ ]; 9. Elencazioni in punti Rientrare di cm 0,5. Se sotto lo stesso punto sono riportati più periodi, rientrare la prima riga dei periodi successivi al primo di cm 1; 10. Riferimenti bibliografici Adottare il sistema che prevede, all interno del testo e non in nota, il richiamo alla fonte di riferimento. Verranno indicati tra parentesi solo il cognome dell autore e l anno della pubblicazione del testo citato. Le note a piè di pagina dovranno essere solo di carattere critico e/o di approfondimento. la definizione di categorie interpretative più dettagliate all interno dei temi prescelti, che comporterà ovviamente un ulteriore riduzione dei materiali (Schwartz e Jacobs 1979). I testi citati saranno elencati in un paragrafo intitolato riferimenti bibliografici posto alla fine del testo, che non dovrà essere numerato. Gli autori vanno inseriti secondo un ordine alfabetico, mentre i vari elementi seguiranno in linea di massima questo ordine: Cognome per esteso Iniziali del nome (Anno) Titolo del volume in corsivo
Luogo Editore (indicazioni sull edizione, se necessarie) Minardi E. (2000), Sviluppo locale, Roma, FrancoAngeli. Weber M. (1922), Wirtschaft und Gesellschaft; ed. it. 1961, Economia e società, Milano, Ed. di Comunità. Altre indicazioni che seguono i criteri internazionali: titoli dei libri in corsivo senza virgolette; titoli di periodici riviste, quotidiani, in corsivo; titoli degli articoli di riviste in tondo tra caporali; Biddle B.J. (1986), «Recent Developments in Role Theory», Annual Review of Sociology, Vol. 12, pp. 67-92. Nigris D. (2010), «Evidence-Based Medicine: una critica», Salute e Società, IX, n. 1, pp. 187-220. titoli di saggi in volumi collettanei, in tondo tra caporali () nome autore: Se l opera citata ha più autori, separarli con la virgola e MAI con la congiunzione e. Quando il nome proprio dell autore non è riportato per esteso ed è composto da due o più lettere iniziali (es. G.C. Trentini) NON lasciare spazi tra le iniziali del nome; Quando si fa riferimento ad un articolo presente in un saggio collettaneo, all interno del testo va citato l autore dell articolo e non il curatore, oltre alla data. In bibliografia invece andranno messi sia l articolo sia l opera collettanea Baraldi F. (2000), «Dimmi che mangi e ti dirò chi sei: il contributo della sociologia all analisi del cibo e del consumo alimentare», in Cipolla C. (a c. di) (2000) cit., pp. 115-136 Cipolla C. (a cura di) (2000), Principi di sociologia, FrancoAngeli, Milano. editore: indicarlo solo per i volumi, dopo il titolo, separato da questo da una virgola. Deve sempre PRECEDERE, separato da una virgola, il luogo di pubblicazione; impaginare la bibliografia senza rientrare la prima riga di ogni titolo elencato e rientrando invece di 0,5 cm le eventuali righe successive alla prima;
per segnalare gli intervalli di pagina citati, usare sempre p. (singolare) o pp. (plurale) (mai pag.); quando si usa l abbreviazione et al. metterla sempre in corsivo. alla fine di ogni voce presente nei riferimenti bibliografici va messo il punto. 11. Sitografie Per poter trattare i riferimenti a siti, pagine web, post, articoli di periodici online si fa riferimento al seguente sistema (i siti potrebbero chiudere o cambiare, quindi non è detto che il lettore può rintracciare l articolo con lo stesso url, ma potrebbe risultare più semplice digitando il nome e l autore dell articolo). oreilly.com, 2005, «What Is Web 2.0» di Tim O Reilly, 30 settembre. http://oreilly.com/web2/archive/what-is-web-20.html Nome del sito senza www (oreilly.com) anno (per articoli e post e sempre indicato; per le pagine statiche non è sempre disponibile) titolo della pagina (sito statico), dell articolo (periodico) o del post (blog) fra caporali («What Is Web 2.0») di + nome dell autore dell articolo o del post (di Tim O Reilly) data di pubblicazione dell articolo o del post, giorno e mese (30 settembre) url estesa (http://oreilly.com/web2/archive/what-is-web-20.html). In questa maniera, la gran parte dei contenuti web può essere citato all interno di un testo nella forma (oreilly.com 2005).