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Revisore Contabile AI SIGNORI CLIENTI LORO SEDI Circolare Studio N. 3 / 2013 del 13/09/2013 Oggetto: Controlli da Redditometro al nastro di partenza. Sono state pubblicate dall'agenzia delle Entrate (C.M. del 31.7.2013, n. 24/E), le linee guida per il nuovo accertamento sintetico (cd. Redditometro). Viene chiarito che, nella selezione dei contribuenti a maggior rischio di evasione, l'amministrazione finanziaria prenderà in considerazione solo spese e dati certi (presenti in Anagrafe tributaria o nella dichiarazione dei redditi) e non terrà conto, in prima battuta, delle spese medie ISTAT che, pertanto, non verranno prese in considerazione nel calcolo dello scostamento tra reddito dichiarato e reddito ricostruito. Tuttavia, dette spese saranno considerate dal fisco in fase di contraddittorio se a seguito dell invito a comparire per giustificare le incongruenze tra spese sostenute e reddito dichiarato, le informazioni fornite dal contribuente non saranno soddisfacenti ovvero se il contribuente non si presenta all'incontro fissato dall'agenzia delle Entrate. Maggiore spazio al dialogo, quindi, con un "doppio" contraddittorio tra fisco e contribuenti. Quest ultimi potranno fin dal primo incontro dimostrare, per esempio, che le spese sostenute sono state finanziate con redditi che l'agenzia non conosce perché tassati alla fonte o esclusi dalla base imponibile. Se le indicazioni sono esaustive, l'attività di controllo si chiude subito. In caso contrario, il contraddittorio prosegue e l'ufficio provvederà a predisporre un invito al contraddittorio attivando la procedura dell'accertamento con adesione che potrà concludersi: i) con l adesione del contribuente all accertamento, mediante il pagamento dell intero importo o della prima rata in caso si optasse per la rateizzazione; ii) con la presentazione del ricorso giurisdizionale, in caso di non avvenuta definizione. Rammentiamo, infine, che, il nuovo redditometro si applica agli accertamenti relativi ai redditi dichiarati a partire dal 2009, escludendo, di fatto, la possibilità di applicare il nuovo strumento agli anni precedenti, ancorché la recente giurisprudenza ritenga possibile l applicazione del nuovo redditometro ad annualità antecedenti al 2009. 1

Revisore Contabile Premessa L art. 22 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 ha sostanzialmente e proceduralmente modificato la disciplina dell accertamento sintetico, con riferimento agli accertamenti relativi ai redditi dichiarati per il 2009 e seguenti, superando il previgente impianto normativo, che rimane tuttavia in vigore per i controlli relativi ai periodi d imposta precedenti. In sintesi, la determinazione sintetica del reddito avviene mediante la presunzione relativa che tutto quanto è stato speso nel periodo d imposta sia stato finanziato con redditi del periodo medesimo. Rimane ferma la possibilità di dimostrare che il maggior reddito deriva dal possesso di redditi legalmente esclusi dalla base imponibile. Il decreto del Ministero dell Economia e delle Finanze del 24 dicembre 2012 ha dato piena attuazione al nuovo strumento che ha definito circa cento voci di spesa riconducibili alle seguenti macro categorie: Consumi generi alimentari, bevande, abbigliamento e calzature ; Abitazione ; Combustibili ed energia ; Mobili, elettrodomestici e servizi per la casa ; Sanità ; Trasporti ; Comunicazioni ; Istruzione ; Tempo libero; cultura e giochi ; Altri beni e servizi ; Investimenti In merito alla quantificazione dell ammontare delle spese attribuibili al contribuente, l Agenzia delle Entrate classifica le stesse in varie tipologie, come rappresentate nella tabella seguente. Tipo spesa Descrizione 2

Revisore Contabile SPESE CERTE Sono le spese di ammontare certo, oggettivamente riscontrabili, conosciute dal contribuente e dall Amministrazione finanziaria. SPESE PER ELEMENTI CERTI SPESE ISTAT SPESE PER BENI DUREVOLI Sono le spese attribuite utilizzando specifici coefficienti a beni il cui possesso risulta in base ad elementi presenti in Anagrafe Tributaria o comunque disponibili. La certezza non riguarda la spesa sostenuta, ma il possesso e le caratteristiche del bene (è il caso della potenza delle auto o della lunghezza delle barche, ecc.). Si tratta delle spese mutuate dalla classificazione ISTAT come risultante dall indagine annuale sui consumi delle famiglie. È la quota di spesa, sostenuta nell anno, per l acquisto di beni e servizi durevoli. La ricostruzione sintetica del reddito complessivo delle persone fisiche, tiene conto, peraltro, della quota di risparmio riscontrata, formatasi nell anno. Con la Circolare 31.7.2013, n. 24/E, l Agenzia delle Entrate ha fornito gli attesi chiarimenti in merito alla nuova disciplina. È importante, quindi, verificare, in estrema sintesi e alla luce dei predetti chiarimenti, le fasi e il contenuto dei controlli e degli eventuali accertamenti che scaturiranno dall'attivazione del redditometro. Ribadiamo che l Agenzia delle entrate ha confermato l applicazione del nuovo redditometro a partire dal 2009 ed esclude la possibilità di applicare il nuovo strumento agli anni precedenti, ancorché la recente giurisprudenza che si è pronunciata sul punto, ritenga possibile l applicazione del nuovo redditometro ad annualità antecedenti al 2009. La selezione dei contribuenti La selezione dei contribuenti avviene attraverso una conversione delle spese sostenute dal contribuente e in possesso del fisco. Si tratta sostanzialmente delle informazioni comunicate all'anagrafe tributaria o acquisite sul territorio. In altri termini, il nuovo metodo di ricostruzione del reddito si fonda principalmente sulle spese certe e sulle spese per elementi certi, tenendo conto per tali ultime spese del cluster familiare e territoriale. 3

Revisore Contabile I soggetti che rischiano di essere selezionati dal fisco saranno coloro che presentano scostamenti significativi e non i soggetti che versano in situazioni di marginalità economica. Peraltro, in sede di selezione si terrà conto, altresì, del reddito complessivo dichiarato dalla famiglia, per evitare di intraprendere attività di controllo nei confronti di coloro le cui spese risultano coerenti a livello di reddito familiare. La determinazione del reddito avviene prendendo in considerazione: le spese "certe", ovvero quelle desunte dalle banche dati dell'anagrafe tributaria legate a elementi oggettivi; le spese "per elementi certi", legate al possesso di beni la cui disponibilità non è messa in discussione, come i costi per il mantenimento dell'auto; la quota di incremento patrimoniale attribuibile nell'anno; la quota di risparmio formatasi nell'anno. Ad ogni modo, viene riconosciuto a ciascun contribuente, il diritto di provare che le maggiori spese sostenute (rispetto al reddito dichiarato) siano state finanziate con altri mezzi (redditi esenti, soggetti a ritenuta a titolo d imposta o esclusi dalla base imponibile), ovvero che la relativa provvista finanziaria sia stata offerta da altri soggetti, in particolare familiari. In altre parole, l'agenzia individuerà il differenziale tra il reddito dichiarato e quello atteso e se quest'ultimo è superiore al 20% potrà scattare l invito a comparire per giustificare appunto le incongruenze tra spese sostenute e reddito dichiarato. Il calcolo della predetta franchigia del 20%, secondo l'agenzia delle Entrate, deve avvenire con riferimento al reddito dichiarato, e non con riferimento al reddito accertato; quindi, "se il reddito dichiarato è pari a 100, si può procedere all'accertamento qualora il reddito accertabile sia pari almeno a 121 (100 + 20% = 120)". Non saranno considerate, in questa fase, le spese correnti quali, ad esempio, generi alimentari, bevande, abbigliamento, la cui determinazione non avviene in base a effettive rilevazioni, ma sulla base di una spesa media Istat. Tuttavia, questi elementi saranno considerati dal fisco alla 4

Revisore Contabile notifica del invito al contraddittorio, ossia se la pratica, dopo la prima fase, non viene archiviata e viene attivata la fase dell accertamento con adesione. In buona sostanza, potranno essere imputate le medie ISTAT, relative alle spese correnti, soltanto nel caso in cui, in sede di invito al primo contradditorio, il contribuente non riuscisse a giustificare le incongruenze tra: spese oggettivamente sostenute; spese per il mantenimento di determinati beni; incrementi patrimoniali; reddito dichiarato. Resta inteso che, sulla base degli elementi a disposizione, gli uffici potranno valutare lo strumento più idoneo da utilizzare per la successiva fase di controllo: dopo il primo invito al contraddittorio, invece, di procedere attraverso l accertamento sintetico potranno avviare un controllo sul reddito d impresa o di lavoro autonomo, avvalendosi di strumenti istruttori più penetranti (indagini finanziarie). ESEMPI di ALCUNE VOCI di SPESA VOCE DI CATALOGAZIONE SPESA Mutuo pagato Spesa certa sull immobile DETERMINAZIONE Rilevano le rate effettivamente pagate nell anno (capitale + interessi), compresi oneri connessi ed interessi moratori. Si valutano tutte le abitazioni, comprese quelle all estero, nella disponibilità del contribuente a qualsiasi titolo. Non rilevano le pertinenze, anche se individuate separatamente dall immobile. Non si considerano gli immobili destinati ad uso strumentale (uffici, negozi, magazzini). 5

Revisore Contabile Spese per elettrodomesti ci e arredi e per altri beni e servizi per la casa Spesa per elementi certi (riconducibile al possesso dell abitazione) Viene attribuita al contribuente sulla base di quanto stabilito dall Istat. Per un contribuente single (lifestage età fra 35 e 64 anni) con u quadrati (nord est), la voce attribuita a tale spesa sarà pari ad Euro Assicurazione e bollo auto Autoveicoli e motoveicoli Spesa certa Spese per elementi certi Rilevano i premi pagati nell anno Rilevano i beni di cui si ha la disponibilità nel corso dell anno detenuti in proprietà, leasing o noleggio Le spese per il mantenimento dell auto, tipicamente carburante, olio, pezzi di ricambio e manutenzione, sono spese per elementi certi e vanno rapportate alla quota e ai mesi di possesso. Per le spese per assicurazioni obbligatorie, incendio, furto e bollo auto si usano dati certi. Spese per alberghi, pensioni, viaggi organizzati Spesa media Istat In caso di acquisto dell auto nell anno, la spesa è considerata un costo per investimenti (spesa certa) Tale spesa se non individuata dallo spesometro perché di importo superiore ad 3.600 - parteciperà alla determinazione del reddito sintetico stimato come spesa media Istat. Rilevano anche i viaggi organizzati da tour operator o charter nautici, nonché le spese per servizi di elitaxi o aerotaxi Vediamo di seguito, concretamente le fasi che abbiamo descritto: 6

Revisore Contabile 1.Inizio attività istruttoria preventiva e comunicazione L'ufficio centrale sulla base delle analisi di incompatibilità attiva gli uffici periferici responsabili per competenza per l'attività di controllo, inviandogli le risultanze della selezione. Detti uffici chiameranno il contribuente recapitando allo stesso un apposito invito ( o una comunicazione) - chiedendo a quest ultimo giustificazioni in merito alle incompatibilità riscontrate tra reddito dichiarato e spese accertate. Ricevuta la predetta comunicazione, il contribuente munito delle relative pezze giustificative - dovrà comparire di persona (o per mezzo di rappresentanti) per fornire dati rilevanti ai fini del successivo eventuale accertamento 2. Incontro con l Agenzia delle Entrate e le precisazioni del contribuente Il confronto con l'agenzia dell entrate risulta essere determinante per il futuro eventuale accertamento, poiché, in questa occasione, il contribuente potrà fornire le prove contrarie, per evitare l'attivazione della fase di accertamento successivo. In buona sostanza, questa fase consente al contribuente di fornire le prove decisive perché l'ufficio abbandoni immediatamente l'attività di controllo archiviando la pratica. Peraltro, in questa fase, è fondamentale chiarire bene le condizioni familiari e territoriali in cui il contribuente va correttamente inquadrato. Le prove contrarie che il contribuente deve fornire possono consistere, ad esempio, nella dimostrazione che il finanziamento delle spese è avvenuta con: redditi diversi da quelli posseduti nel periodo d'imposta ; con redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta; con l aiuto di terzi. Ad ogni modo, le prove riconducibili alle spese contestate dal Fisco, che possono essere addotte in questa fase, si articolano, in modo differente a seconda della tipologia di spesa considerata. 7

Revisore Contabile Tipologia di spesa Spese certe direttamente conosciute dal fisco Difesa del contribuente Il contribuente dovrà fornire idonea documentazione che dimostri l'inesattezza dell'informazione acquisita a sistema. Beni nella disponibilità del contribuente e conosciuti al fisco quali, ad esempio, una abitazione o a un'autovettura, per i quali non siano correttamente rilevate la categoria catastale ovvero la potenza Investimenti Il contribuente può dare evidenza di fatti, situazioni e circostanze anche solo indirettamente supportate da prove documentali. Il contribuente dovrà dimostrare non il relativo reddito ma la formazione della provvista che ha alimentato l'investimento stesso. Se il finanziamento proviene da terzi il contribuente potrà: sempre indicare il finanziatore fornire le prove del finanziamento, se possibile. In questo caso l'azione potrebbe spostarsi sul terzo allo scopo di verificare la capienza del suo reddito Questa fase si può chiudere nel seguente modo: archiviazione della pratica; attivazione di ulteriori controlli, ivi comprese le indagini finanziarie, qualora i chiarimenti forniti dal contribuente, non risultassero soddisfacenti. 3.Attivazione del procedimento di accertamento con adesione Conclusasi la fase precedente senza che il contribuente abbia potuto fornire prove soddisfacenti, l'ufficio provvede a predisporre un invito al contraddittorio attivando la procedura dell'accertamento con adesione. 8

Revisore Contabile Questa fase rispetto a quella precedente - è maggiormente formalizzata e l'attività istruttoria, che prevede un confronto diretto il contribuente (il quale potrà ancora fornire ulteriori elementi di valutazione e prove contrarie), si conclude con la redazione di un atto finale di definizione nel quale l'ufficio: motiva il suo disaccordo sulle giustificazioni formulate dal contribuente; individua, sulla base delle prove acquisite, esattamente la sua pretesa a cui il contribuente può eventualmente aderire. L attivazione del procedimento di accertamento con adesione può concludersi: con l adesione del contribuente all accertamento, mediante il pagamento dell intero importo o della prima rata in caso si optasse per la rateizzazione con la presentazione del ricorso giurisdizionale, in caso di non avvenuta definizione. Se l importo della controversia (maggiore imposta accertata) risulti essere inferiore ad 20.000, il contribuente ricorrente dovrà, prima del ricorso giurisdizionale, formulare istanza di mediazione/reclamo. Se il contribuente decide di opporsi in contenzioso all'atto di accertamento può produrre, nella fase di primo grado nuove prove e elementi che consentano al giudice di verificare se gli elementi assunti dall'ufficio consentano allo stesso la rettifica con l'accertamento sintetico di cui all'articolo 38 del DPR n. 600/73. Lo Studio è a disposizione per ogni ulteriore chiarimento, cordiali saluti. LA PRESENTE CIRCOLARE HA ESCLUSIVO FINE INFORMATIVO. NESSUNA RESPONSABILITA LEGATA AD UNA DECISIONE PRESA SULLA BASE DELLE INFORMAZIONI QUI CONTENUTE POTRA ESSERE ATTRIBUITA ALLO SCRIVENTE, CHE RESTA A DISPOSIZIONE DEL LETTORE PER OGNI APPROFONDIMENTO O PARERE 9