RINGIOVANIMENTO LASER FRAZIONATO



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RINGIOVANIMENTO LASER FRAZIONATO Trattamento di rughe e ringiovanimento del volto con LASEmaR e LIGHTSCAN 1500.

Introduzione: Il termine LASER indica l acronimo di Light Amplified Stimulated Emission Radiation (la radiazione laser proviene dal processo di emissione stimolata). Il laser è un raggio di luce che non esiste in natura, avente le seguenti caratteristiche: monocromaticità, alta brillanza, unidirezionalità e coerenza. Il raggio laser colpisce precisi bersagli (cromofori), sensibili al tipo di lunghezza d onda utilizzata. I cromofori possono essere sostanze endogene (emoglobina, melanina, acqua, proteine, aminoacidi, bilirubina) o esogene (pigmenti dei tatuaggi, metalli) con un coefficiente di assorbimento specifico per lunghezza d onda impiegata. Per meglio comprendere, come il raggio laser interagisca con i tessuti, è importante considerarlo come un insieme di fotoni, ovvero particelle che possono interagire con la materia solo attraverso il trasferimento di energia. Il principio fisico della FOTOTERMOLISI descritto da Anderson and Parrish (1983), secondo cui i fotoni colpiscono il cromoforo determinandone un danno strutturale senza interagire con i tessuti limitrofi, tiene conto degli aspetti sinora descritti. Solo i fotoni assorbiti possono produrre effetti tessutali. In base alla lunghezza d onda erogata, un fotone che incontra la pelle può essere trasmesso, riflesso, disperso o assorbito. Se all interno del tessuto non esiste alcun cromoforo, tutti i fotoni lo attraversano senza produrre alcun effetto (trasmissione totale). Quando un raggio laser passa attraverso l acqua, l aria, un gel o la pelle, subisce una rifrazione. Il raggio laser può essere disperso nell attraversamento di diversi medi, come succede nella pelle per la presenza di cellule, organuli, particelle o per il collagene del derma. La dispersione è inversamente proporzionale alla lunghezza d onda. I fotoni assorbiti determinano un danno termico meccanico o chimico del cromoforo e indirettamente del tessuto vicino (assorbimento). Riflessione Assorbimento Interazione raggio laser - tessuto Trasmissione Scattering Maggiore è la dispersione, minore sarà la profondità di penetrazione e maggiore sarà l assorbimento di energia. Unità di misura: Energia viene misurata in Joules (J), proporzionale al numero di fotoni (watt x sec) Potenza viene misurata in Watts (W) = 1W = 1J/sec Fluenza = Energia per centimetro quadrato (J/cm 2 ) Irradianza = Potenza per centimetro quadrato (w/cm 2 )

Fotoringiovanimento: La possibilità di ottenere il ringiovanimento cutaneo per mezzo di un laser si concretizzò, per la prima volta, negli anni novanta grazie all introduzione in medicina del laser CO 2. Tale laser si è subito dimostrato uno strumento valido per il ringiovanimento grazie alla sua capacità di provocare un ablazione controllata della cute, con o senza l utilizzo di uno scanner in modalità continua o impulsata. La caratteristica dell ablazione cutanea è allo stesso tempo anche un limite. Nell utilizzo a fini estetici, la manualità e l esperienza sono fondamentali e non sempre sufficienti ad evitare le complicanze che possono verificarsi utilizzando i laser ablativi. Effetti indesiderati: croste, dolore, lunghi tempi di guarigione, rischio di infezioni, ipo e iperpigmentazioni, cheloidi. Il danno cutaneo conseguente al trattamento ablativo è il principale responsabile di tutti gli effetti secondari dei laser ablativi anche frazionati. Aspetto chiaramente inconciliabile con i ritmi dettati dalla società contemporanea. Fotoringiovanimento Frazionato ABLATIVE RESURFACING FRACTIONAL RESURFACING La fototermolisi frazionata è una metodica che, unendo l energia del laser ad uno scanner frazionato, crea dei minuscoli canali a varie profondità nella pelle, intervallati da tessuto sano. Affinché il trattamento risulti efficace con il minimo disagio per il paziente è necessario scegliere correttamente la lunghezza d onda, la durata dell impulso e la fluenza. Numerose sono le lunghezze d onda laser proposte, sia quelle ablative (CO 2 ed Erbium Yag) che quelle non ablative nel vicino infrarosso danno (1064, 1320, 1470, 1550 nm). LASER LASER La lunghezza d onda da noi impiegata : 1470 nm Fra le varie possibilità, la lunghezza d onda non ablativa 1470 nm, sembra la più indicata, grazie al suo maggiore assorbimento su acqua e grasso e alla minore energia impiegata per creare i micro canali cutanei. La minore energia erogata equivale a minore dolore per il paziente e quindi, maggiore comfort nel periodo post operatorio e più breve tempo di guarigione (da un minimo di 24/48 ore ad un massimo di 10 giorni a seconda dei parametri usati). Perchè scegliere il metodo non ablativo? Gli effetti di un laser non ablativo sul collagene non sono immediati, ma richiedono il tempo necessario (3 settimane circa) affinché si formi, se poi si utilizza una tecnica frazionale saranno necessarie più sedute per ottenere un risultato visibile. Nonostante ciò, i laser frazionati e la tecnologia non ablativa si sono notevolmente evoluti e diffusi proprio perché gli effetti secondari sono minimi, il dolore è notevolmente ridotto e tra una seduta e l altra non è necessaria alcuna interruzione della vita sociale. Il diametro degli spot è di soli 200 micron e il processo di riparazione tessutale (proveniente dalle zone integre adiacenti) è molto rapido, se si utilizza una densità di pixel non superiore al 30/40 %.

Materiali e metodi LASEmaR e Lightscan 1500, ultime evoluzioni delle tecnologie frazionali a lunghezza d onda 1470 nm, determinano una coagulazione non-ablativa e una stimolazione termica del derma profondo. Il sistema è composto da due parti: generatore e manipolo (LIGHTSCAN) e la sorgente laser (LASEmaR 1500). Quest ultima la si può utilizzare indipendentemente dal sistema scanner per altre applicazioni come chirurgia cutanea e generale, laser lipolisi, light lift e trattamenti flebologici endovascolari (sistema ring per trattamento safena e collaterali). LIGHTSCAN 1500 (generatore e manipolo) Lo specifico software permette di modificare i seguenti parametri: - Potenza laser (espressa in Watt) - Dimensione micro spot (200 / 400 micron) - Campo d azione (asse orizzontale x asse verticale y) - area massima 14X14 mm, area minima 5X5 mm - Movimento lineare sequenziale o randomizzato - Tempo d impulso (tempo pixel) - Ripetizione impulse su medesimo pixel (stuck) - % densità di copertura area LASEmaR 1500 LASEmaR 1500 è un laser a diodo con potenza, modalità operativa, e durata d impulso completamente gestibili e modificabili dall operatore. Tutti i parametri sono pre-settati all interno del software, e possono essere cambiati a seconda delle esigenze dell utilizzatore.

Possibilità terapeutiche La variazione di tali parametri comporta una modifica importante del grado di danno termico cutaneo riassumibile nella tabella sottostante. APPPLICAZIONI DI RESURFACING CUTANEO CON LIGHTSCAN E LASEmaR 1500 Skin refreshing non ablativo - Dimensione scansione Potenza (W) sedute LOW spot (µ) Rughe e invecchiamento lieve (no crosticine) random/lineare 200 1,0-2,0 3/4 Skin resurfacing mediamente Dimensione scansione ablativo - MID spot (µ) Potenza (W) sedute Rughe e invecchiamento medio (crosticine appena visibili) random 200 2,0-4,0 2/3 Resurfacing ablativo - HIGH scansione Dimensione spot (µ) Potenza (W) sedute Rughe, cicatrici, invecchiamento (crosticine visibili) random 200 >4,0 1 Trattamento Rughe e invecchiamento lieve (no crusting) Lightscan 1500 LOW (1-2 Watt) trasferimento dell azione direttamente al derma senza danneggiare la pelle o le strutture vascolari, generando il rilascio di mediatori chimici per la produzione di nuovo tessuto connettivale. Trattamento Rughe e invecchiamanto medio (mild crusting) La modalità MID (3-4 watt) è efficace per l immediato effetto di skin tightening sommato al risultato di una soddisfacente riduzione delle rughe superficiali e delle macchie epidermiche. Trattamento Rughe, cicatrici, cicatrici da acne e invecchiamento avanzato (crusting) In modalità HIGH (superiore a 4 Watt), lo strumento diventa ablativo pertanto efficace su righe evidente e grave photoaging Non ablative Fractional Lasers Il concetto più moderno, in campo medico, di ringiovanimento cutaneo fa riferimento all utilizzo della lunghezza d onda 1470 nm con modalità frazionale sia non-ablativa LOW-MID che ablativa HIGH. In modalità LOW-MID, la lunghezza d onda di 1470 nm determina delle micro coagulazioni cilindriche del derma senza danneggiare l epidermide favorendo inoltre la formazione di neo collagene, grazie alla biostimolazione conseguente all effetto termico delle zone adiacenti le micro-colonne. Ablative Fractional Lasers In modalità HIGH la lunghezza d onda di 1470 nm determina un effetto termico importante, riconducibile ad un ablazione cilindrica da necrosi la cui profondità è dettata dalla potenza del pixel, un area di coagulazione attorno ad ogni spot (in funzione del tempo pixel) che favorisce la proliferazione fibroblastica e la formazione di neo collagene grazie all effetto biostimolante dovuto all effetto termico delle zone adiacenti le micro-colonne, unito all importante riscaldamento, generante l effetto di skin tightening (dipendente maggiormente dalla densità % di pixel).

Indagine istologica su cute trattata con parametri LOW L indagine è stata condotta su un espianto di cute di un paziente sottoposto ad addominoplastica per determinare l istologia della pelle a potenze differenti. Il campione è stato fissato in una soluzione al 10% di formalina e posto in paraffina. Subito dopo il trattamento sono state eseguite delle biopsie. Si possono distinguere zone microtermiche con colonne di collagene modificato. L intero strato corneo rimane pressoché intatto. Le indagini istologiche mostrano che immediatamente dopo il trattamento sono presenti necrosi cellulari del derma e dell epidermide, ben definite in un area di circa 200 micron, che corrisponde all incirca al diametro del microspot. Il danno epidermico è localizzato principalmente nella metà inferiore dell epidermide e porta alla disgregazione della congiunzione dermoepidermica e all inizio della formazione di una scissione sub epidermica. Non si rilevano ancora infiltrati infiammatori nella regione circostante le colonne termiche. I vasi sanguigni intorno ad ogni micro colonna termica sono coagulati e non sono presenti emorragie nel tessuto circostante. Il giorno dopo L epidermide risulta riparata. Microscopici frammenti epidermici necrotici dimostrano l eliminazione dei cheratinociti danneggiati termicamente. I frammenti epidermici necrotici sono carichi di melanina. Questi risiedono in un sito sub granulare e contengono una considerevole quantità di pigmento. La scissione sub epidermica è ora più pronunciata nell area delle zone termiche e ricopre una regione ben definita e infiltrante le zone termiche. 7 giorni dopo L epidermide è praticamente priva di discheratosi. Non c è traccia di scissione residua nella giunzione dermoepidermica. Le zone microtermiche del derma mostrano ancora coni di collagene termicamente modificato. È presente un infiltrato infiammatorio in fase regressiva con nuova vascolarizzazione circostante e infiltrante le zone termiche. 3 mesi dopo Nella biopsia dopo 3 mesi non c è traccia di fibrosi cutanea o coni residuali di collagene modificato, e nemmeno traccia di infiltrato infiammatorio. Le zone microtermiche hanno sempre un diametro inferiore a 1 mm e una profondità di penetrazione che varia in base all energia dell impulso. Conclusioni Sulla base del presente studio, il LIGHTSCAN 1500 può essere considerato un trattamento sicuro ed efficace per rughe, macchie cutanee e cicatrici da acne.

In modalità LOW, gli effetti collaterali tipici delle apparecchiature ablative come, marcato eritema o crusting in tutta l area trattata, con questa nuova tecnologia laser, sono praticamente assenti. Le immagini e i dati istologici delle colonne termiche mostrano il trattamento di un area ben definita e localizzata, circondata da tessuto cutaneo sano. Il presente studio ha dimostrato che l irradiazione con lunghezza d onda 1470 nm consente la produzione di neocollagene con un rapido recupero della cute. Le colonne di danno temico dopo un giorno sono completamente riparate. Dopo tre mesi il collagene è completamente riarmonizzato e non si rileva traccia di fibrosi cutanea. La facilità con cui si applica la nuova tecnologia, la scarsità di effetti collaterali e i buoni risultati ottenuti, la rende una metodica senz altro interessante se associata a procedure di Endo lifting facciale (LIGHT LIFT). Case Study Trattamento a 5 W Resurfacing ablativo HIGH 2 giorni 10 giorni Risultati

Risultati donna 37 anni dopo un solo trattamento modalità HIGH Prima 2 giorni dopo il trattamento 40 giorni dopo il trattamento