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PREMESSO CHE: - la sicurezza, quale diritto primario ad essi riconosciuto, costituisce per i cittadini una componente che caratterizza la qualità della vita esistente in un dato ambito territoriale; - in questa ottica, il concetto di sicurezza non si identifica con la sola prevenzione dei fenomeni criminosi, ma si estende alla interezza delle problematiche in grado di turbare la serenità delle collettività interessate; - la complessità delle questioni che riguardano un territorio richiede l azione congiunta non solo di più livelli di governo, nell ambito delle rispettive responsabilità, ma anche di tutti i soggetti, pubblici e privati, da coinvolgere in vista della concreta realizzazione di un sistema di sicurezza integrato e partecipato. CONSIDERATO CHE: - allo scopo di poter definire un tale sistema di sicurezza è indispensabile condividere gli obiettivi che, con riferimento alla specifica tematica affrontata, occorre perseguire; - per tale strada è possibile affiancare ai necessari interventi per la tutela ed il ripristino dell ordine e della sicurezza pubblica, le iniziative ritenute atte a favorire la migliore vivibilità del territorio, coniugando prevenzione, controllo e repressione; - appare decisivo approntare un sistema di sicurezza nello specifico per le zone collinari della provincia di Forlì-Cesena, così da poter tarare al meglio e con il consenso di tutti i soggetti interessati, le azioni volte a migliorare gli standard di sicurezza ivi esistenti; - nel più generale potere di formulare gli indirizzi funzionali allo svolgimento di un azione coordinata da parte delle Forze di Polizia, compete al Prefetto dettare le modalità di coordinamento con queste ultime delle guardie giurate volontarie delle associazioni protezioniste e zoofile riconosciute; - l attività di prevenzione dei reati di cui alla Legge 20/07/2004 n. 189 è demandata al Corpo Forestale dello Stato ai sensi del Decreto del Ministro dell Interno 23/03/2008, attuativo di tale legge; - l Amministrazione Provinciale riveste un ruolo precipuo nelle definizione delle politiche di programmazione territoriale e, nello specifico, nell esercizio delle competenze delegate dalla Regione in materia di vigilanza faunisticovenatoria ed ambientale; 1

- il contributo ai fini richiamati offerto dalle Istituzioni del territorio e della realtà associativa d impronta volontaristica nelle zone della provincia considerata appare di particolare rilievo in vista del raggiungimento di una sicurezza sempre più integrata, partecipata e condivisa. PREFETTURA-UFFICIO TERRITORIALE DEL GOVERNO DI FORLÌ-CESENA, COMANDO PROVINCIALE DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO, AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI FORLÌ -CESENA, ASSOCIAZIONI DI PROTEZIONE ZOOFILA-AMBIENTALE, ASSOCIAZIONI DI PROTEZIONE ITTICO-VENATORIE, RAGGRUPPAMENTI DELLE GUARDIE ECOLOGICHE VOLONTARIE CONVENGONO di sottoscrivere un Protocollo d Intesa finalizzato, nel rispetto dei ruoli dei rispettivi sottoscrittori e per l attuazione di politiche integrate, coordinate e condivise di sicurezza nell ambito territoriale in premessa indicato, alla definizione di modalità operative congiunte attraverso la stabilizzazione di forme di collaborazione coordinata per l innalzamento dei livelli di prevenzione e contrasto delle ragioni d insicurezza maggiormente avvertite nelle zone in questione. Per questo, la Prefettura Ufficio-Territoriale del Governo di Forlì-Cesena s impegna a: - realizzare la massima integrazione possibile tra l operato delle Forze dell Ordine e quello degli altri soggetti cui si è fatto innanzi cenno in vista del raggiungimento degli obiettivi stabiliti; - incrementare in tale ottica la prossimità degli operatori coinvolti e della loro visibilità ai fini di una efficace deterrenza, al precipuo fine di accrescere il senso di sicurezza delle collettività interessate; 2

- svolgere a tal fine gli appositi incontri tecnici a tanto ritenuti o segnalati dai soggetti firmatari come anche semplicemente opportuni; - rendere disponibili le risorse umane necessarie all avvio di indispensabili momenti di formazione tesi ad accrescere tra gli operatori, segnatamente quelli delle Forze di Polizia Locali interessati e quelli delle Associazioni coinvolte, la piena consapevolezza del ruolo rivestito e nello specifico assunto; il Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato s impegna a: - coordinare le attività volte, con il concorso delle risorse disponibili delle altre Forze di polizia, di quelle dell Amministrazione Provinciale e delle Associazioni firmatarie, alla vigilanza faunistica, venatoria ed ittica, ambientale oltre che quella zoofila e, segnatamente, alla prevenzione dei reati di cui alla Legge 20/07/2004 n. 189; - comunicare prontamente alla Prefettura-Ufficio Territoriale del Governo, oltre che alla Questura ed al Comando Provinciale dell Arma dei Carabinieri per il necessario raccordo operativo con le rispettive forze territoriali, i servizi e le disponibilità, in termini di risorse umane e strumentali, fatti conoscere dalle Associazioni firmatarie; l Amministrazione Provinciale di Forlì-Cesena s impegna a: - rendere disponibile la propria Polizia, incaricata di coordinare le guardie giurate volontarie dipendenti dalle Associazioni ittico-venatorie e quelle Ecologiche, a partecipare attivamente, insieme alle stesse, alle azioni congiunte avviate, sotto l egida del Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato nel territorio considerato, in concorso con le altre Forze di Polizia statali e comunali disponibili ed a quelle delle guardie giurate zoofile; - prestare ogni collaborazione per l attivazione di un circuito informativo con gli Enti interessati ed in particolare con la Prefettura-Ufficio Territoriale del Governo, affinché possano essere ricostruiti e conosciuti i profili delle guardie giurate volontarie ittico-venatorie ed ecologiche localmente operanti; 3

le Associazioni firmatarie s impegnano a: - svolgere le proprie attività negli ambiti, funzionali e territoriali, indicati con il coordinamento del Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato (direttamente per quanto attiene alle associazioni di protezione zoofilaambientale e per il tramite della Polizia Provinciale per quanto concerne le Associazioni ittico-venatorie ed il Raggruppamente delle Guardie Ecologiche Volontarie), provvedendo, con cadenza settimanale, a comunicare preventivamente allo stesso i servizi previsti e le risorse umane e strumentali disponibili per l organizzazione di eventuali servizi congiunti, nonché le risultanze dell attività svolta nella settimana precedente. Al fine di porre in essere un efficace attività di programmazione e predisposizione di eventuali servizi congiunti, nonché di consentire la necessaria attività di verifica periodica dei risultati conseguiti, le Associazioni di protezione ambientale-zoofila invieranno al Corpo Forestale dello Stato, con cadenza settimanale, entro le ore 14:00 di ogni martedi: a) il programma dei servizi di vigilanza previsti per la settimana successiva (dal mercoledì al martedì), comprensivo dell indicazione delle risorse umane disponibili, delle zone collinari interessate e della tipologia di vigilanza (ittica, venatoria, ambientale, zoofila) da effettuarsi, utilizzando lo schema di cui all allegato mod. A; b) il resoconto dei servizi di vigilanza effettivamente svolti nella settimana precedente (dal mercoledì al martedì) comprensivo dell indicazione delle risorse umane impiegate, delle zone collinari interessate, della tipologia di vigilanza (ittica, venatoria, ambientale, zoofila) effettuata, del numero di controlli posti in essere e del numero di violazioni accertate, utilizzando lo schema di cui all allegato mod. B; la Polizia Provinciale invierà al Corpo Forestale dello Stato, con cadenza settimanale, entro le ore 14:00 di ogni martedi: c) il programma dei servizi di vigilanza delle guardie ittico-venatorie e delle guardie ecologiche previsti per la settimana successiva (dal mercoledì al martedì), comprensivo dell indicazione delle risorse umane disponibili, delle zone collinari interessate e della tipologia di vigilanza (ittica, venatoria, ambientale) da effettuarsi, utilizzando lo schema di cui all allegato mod. C; d) il resoconto dei servizi di vigilanza effettivamente svolti dalle guardie itticovenatorie e dalle guardie ecologiche nella settimana precedente (dal mercoledì al martedì) comprensivo dell indicazione delle risorse umane 4

impiegate, delle zone collinari interessate, della tipologia di vigilanza (ittica, venatoria, ambientale) effettuata, del numero di controlli posti in essere e del numero di violazioni accertate, utilizzando lo schema di cui all allegato mod. D; il Corpo Forestale dello Stato invierà alla Prefettura-Ufficio Territoriale del Governo, con cadenza settimanale, entro le ore 10:00 di ogni venerdì: e) il resoconto dei servizi di vigilanza effettivamente svolti da tutti gli operatori nella settimana precedente (dal mercoledì al martedì) comprensivo dell indicazione delle risorse umane impiegate, delle zone collinari interessate, della tipologia di vigilanza (ittica, venatoria, ambientale, zoofila) effettuata, del numero di controlli posti in essere e del numero di violazioni accertate, utilizzando lo schema di cui all allegato mod. E. Il presente Protocollo ha la durata di due anni e s intende tacitamente rinnovato per ciascun anno successivo, salvo che ognuna delle parti non ne promuova eventuali integrazioni o modificazioni. Oltre che all esame delle singole questioni di volta in volta rappresentate, si procederà, comunque, con cadenza semestrale, ad un analisi generale dello stato di attuazione del presente Protocollo e dei risultati conseguiti, anche ai fini degli aggiornamenti e delle modifiche che si rendessero necessari. Nell ottica della persecuzione avviata di un sistema di sicurezza integrato e partecipato, si provvederà all invio del presente Protocollo alle Associazioni di protezione ambientale-zoofila, alle Associazioni ittico-venatorie ed ai Raggruppamenti delle Guardie Ecologiche Volontarie, operanti in ambito provinciale, in vista della successiva formale adesione. All esito della ricezione della richiesta autorizzazione alle competenti articolazioni centrali, il Comando provinciale del Corpo Forestale dello Stato provvederà alla sottoscrizione del presente Protocollo. Prefettura-Ufficio Territoriale del Governo di Forlì-Cesena Amministrazione Provinciale di Forlì-Cesena Forlì, 13 maggio 2009 5