6. ACCORDI DI PROGRAMMA QUADRO

Documenti analoghi
costituito da scuole dei comuni di CAMPODIPIETRA (0, 115, 94), SAN GIOVANNI IN GALDO (44, 0, 0), JELSI ( 34, 66, (comune montano)

Allegato N. 1 delibera n. 7 del 9/12/2003

7^ CONFERENZA ORGANIZZATIVA

SCHEMA PROGRAMMA DEI LAVORI PUBBLICI E OPERE PUBBLICHE. Piano Triennale Elenco annuale 2013 RELAZIONE ILLUSTRATIVA

REGIONE MOLISE PACCHETTO GIOVANI - BONUS PER L OCCUPAZIONE - GIOVANI IN IMPRESA TI AIUTIAMO A PARTECIPARE!

TOTALE INTERVENTI REGIONALI

C.F. NGLDGI68D24E202 P.IVA CURRICULUM VITAE. Via G. Puccini n Capalbio ( GR)

STUDI DI FATTIBILITA E LORO SVILUPPO PROGETTUALE IL CIPE

EMERGENZA URGENZA 118. CENTRALINI A.S.Re.M. PREF. AGNONE CAMPOBASSO ISERNIA LARINO TERMOLI

Provincia Regionale di Messina UFFICIO DIRIGENZIALE Ambiente e Politiche Energetiche Via Lucania Messina Tel Fax

Gli aspetti di sistemazione idrogeologica e idraulica nel loro rapporto con il PdG Po. Ing. Lorenzo Masoero Geol. Giorgio Gaido

Programmazione 2015 Richieste di finanziamento in Edilizia Sanitaria con priorità 2015 e scenari di programmazione degli investimenti

SCHEDA - TIPO DEI PROGETTI

COMUNE DI JESOLO. OPERE ESECUTIVE DI URBANIZZAZIONE Piano Urbanistico Attuativo redatto ai sensi dell art.19 della L.R. 23 Aprile 2004 nr.

AVVISO NOTIFICAZIONE EX ART. 52 C.P.A. AUTORIZZATA DAL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL MOLISE CON ORDINANZA N.G.N.

AREA DI COMPETENZA 4 RISORSE IDRICHE, FOGNATURE E DEPURAZIONE

Proposta di Deliberazione della Giunta Regionale. Settore/Ufficio: Programmazione e Politiche dei Fondi Strutturali. Codice CIFRA: PRG / DEL / 2010/

Il Quadro strategico della programmazione regionale

Articolo 1 Finalità. Articolo 2 Interventi regionali

REALIZZAZIONE DI UNA LOTTIZZAZIONE NEL CENTRO ABITATO DI LOVOLO - COMUNE DI ALBETTONE (VI)

SISTEMI URBANI Risanamento del sottosuolo dell area urbana di Napoli Progetto esecutivo Vallone S. Rocco SCHEDA N. 115

ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO

LA GIUNTA REGIONALE. - la legge 24 febbraio 1992 n 225 Istituzione del servizio nazionale della Protezione Civile ;

CO.R.D.A.R. Valsesia S.p.A.

CURRICULUM VITAE. Ing. Giuliano Iolanda TITOLI PROFESSIONALI E ABILITAZIONI

COMUNE DI PONTE DELL'OLIO Provincia di Piacenza

AUTORITA D AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE N 6 ALESSANDRINO Associazione degli Enti Locali per l organizzazione del Servizio Idrico Integrato

GRANDI PROGETTI NEL POR SARDEGNA

DECRETO n. 13 del 18 febbraio 2015 IL COORDINATORE

La pianificazione urbanistica in Toscana: Il Piano di indirizzo territoriale PIT

COMUNE DI ROGOLO. Provincia di Sondrio COMPLETAMENTO FUNZIONALE STRADA FISTOLERA IN COMUNE DI ROGOLO PERIZIA DI VARIANTE N.1

Altri titoli DATI PERSONALI

PARTE SECONDA. le procedure di gestione del Programma;

STUDIO TERMOTECNICO PANINI P.I. GIULIANO

M A S T E RP L A N RELAZIONE TECNICA GENERALE

ALLEGATO 1 SCHEDE DI VALUTAZIONE AMBIENTALE

Deliberazione n. V di verbale della seduta del 23/04/2013. Protocollo Generale N. 321/13. Assemblea d Ambito

TITOLO I - NORME GENERALI

Consiglio di Bacino dell Ambito BACCHIGLIONE

LA GESTIONE EFFICIENTE DEL SERVIZIO DI DEPURAZIONE E L IMPATTO SULLE IMPRESE

(stato degli scarichi da piccoli agglomerati)

Interventi regionali in materia di sistemazione di bacini montani, opere idraulico-forestali, opere idrauliche di competenza regionale. Art. 1.

Apertura al traffico Variante di Arcisate Bisuschio Strada Statale 344 di Porto Ceresio

TUTELA DELLE ACQUE DALL INQUINAMENTO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLA MANUTENZIONE DELLE STRADE COMUNALI

14880 N BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA Parte I

REGIONE ABRUZZO PROVINCIA di L AQUILA COMUNE di CASTEL di IERI COMUNE di GORIANO SICOLI. CCC CAVE CARBONATO CALCIO srl

Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 72 del

IL CONSIGLIO COMUNALE

Pianificazione dei parchi

IL RESPONSABILE. Richiamati:

Diritto dell ambiente. Tutela delle acque dall inquinamento

oppure in qualità di titolare/legale rappresentante della Ditta

PATTO PER LO SVILUPPO LOCALE DI AREZZO

LAVORI PER LA MESSA IN SICUREZZA DEL BACINO DEL TORRENTE CARRIONE IN COMUNE DI CARRARA VIII LOTTO II STRALCIO PROGETTO ESECUTIVO

AREA EDILIZIA SERVIZIO EDILIZIA SCOLASTICA 1. PALESTRA I.I.S. PORRO-ALBERTI Viale Kennedy 30, Pinerolo

Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica (PNire)

TERREMOTO MOLISE-PUGLIA-SICILIA Novembre 2002 Ottobre 2004

COMUNE DI RUINAS AREA TECNICA SERVIZIO EDILIZIA PRIVATA, URBANISTICA, GESTIONE DEL TERRITORIO, MANUTENTIVO E GESTIONE PATRIMONIO

Università degli Studi di Torino Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria. Laurea Magistrale in Scienze Forestali e Ambientali

CENSIMENTO AMIANTO 2016

La gestione del ciclo idrico nel Ponente ligure

RINGROSSO ARGINALE CON RINFORZO DEGLI SCOLI CONSORTILI PENSILI CHE PRESENTANO PERICOLI DI CROLLO II STRALCIO - LAVORI LUNGO IL CANALE BRANCAGLIA

Consiglio regionale della Toscana

PROGETTO DI AREA ARTIGIANALE IN COMUNE DI SAN GENESIO ED UNITI (PV)

ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI

Città di Somma Lombardo Provincia di Varese

COMUNE DI VENEZIA. Estratto dal registro delle deliberazioni del COMMISSARIO STRAORDINARIO nella competenza della Giunta Comunale


Le iniziative del Ministero dell Ambiente in materia di difesa delle coste dal 2006 e gli obiettivi di indirizzo generali

LA PIANIFICAZIONE DI DISTRETTO IDROGRAFICO NEL CONTESTO NAZIONALE ED EUROPEO

GESTIONE DELLE RISORSE Capitolo 6

Le politiche comunitarie per lo sviluppo rurale

COMUNE DI AQUILONIA terra d Irpinia

REGIONE CALABRIA -ARPACAL- DIPARTIMENTO DI VIBO VALENTIA. LABORATORIO BIONATURALISTICO - DIRIGENTE: dott.ssa ANGELA MARIA DIANO

AVVISO PUBBLICO Centri Diurni per Anziani Interventi per la Realizzazione, potenziamento e riqualificazione di Centri Diurni per Anziani

SCHEDA TECNICA FOGNATURE

COMUNITA' MONTANA DELL'APPENNINO FAENTINO B R I S I G H E L L A. Via Saffi n. 2 - FOGNANO (RA) **********************

ASSE VI - RETI E COLLEGAMENTI PER LA MOBILITÀ

INFRASTRUTTURE A BANDA LARGA E ULTRA LARGA SUL TERRITORIO MOLISANO

CENTRI URBANI E RISCHI NATURALI. Dott. Geol. Sergio Baranello Direttore del Servizio Geologico e Sismico Regione Molise

Cap.3. IL PRG, LA SITUAZIONE IDROGRAFICA E IL PARERE DELLA SOVRINTENDENZA

PIANO DELLA PERFORMANCE [2013/2015]

Amministratore di Condomini eco-sostenibili

l.p. 4 agosto 2015, n. 15 legge provinciale per il governo del territorio

le implicazioni sul territorio

VAS relazione di progetto verifica previsioni PGT

ELENCO ADERENTI COMITATO UNITARIO per la salvaguardia della Corte d Appello di Campobasso e della Giustizia di prossimità:

Repubblica Italiana CITTÀ DI MAZARA DEL VALLO

Bando per la presentazione di candidature per. Progetti Semplici

La Pianificazione Provinciale quale strumento di supporto ai comuni

DELIBERAZIONE N. 14/28 DEL

L AGRICOLTURA A BENEFICIO DI TUTTI

Determina Lavori pubblici/ del 11/12/2015

I Programmi territoriali integrati della Regione Piemonte

Michele Cagliani, Divisione Valutazioni Ambientali. 28 Marzo 2012

SCHEDA STAMPA a cura dell ufficio Comunicazione e Stampa FRENA LA CRISI MA PER CRESCERE SERVE L ACCELERATORE

INTERVENTI IDRICI E FOGNARI INSERITI NEL PIANO DEGLI INVESTIMENTI DI ACEA ATO 2 SPA E RICADENTI NEL MUNICIPIO XII

PROPOSTA REGOLATIVA DEL DIPARTIMENTO SVILUPPO ECONOMICO - SERVIZIO COMMERCIO E COOPERAZIONE

Codice Operazione 3.2 Efficientamento energetico scuola media. Tipologia del soggetto beneficiario

Transcript:

6. ACCORDI DI PROGRAMMA QUADRO 6.1 Gli Accordi di Programma Quadro Le opere pubbliche finanziate nell ambito della Delibera CIPE 17/03 vengono realizzate attraverso singoli Accordi di Programma Quadro da definirsi tra il Governo centrale e la Regione Molise, le restanti OOPP seguiranno un percorso attuativo più rapido e con procedure semplificate sulla base delle quadro attuativo del programma che sarà successivamente definito dal Commissario straordinario. Gli interventi deliberati dalla Giunta Regionale sono stati concertati inizialmente con le amministrazioni periferiche e sono coerenti con i documenti programmatici della Regione Molise, come si evince dalla lettura degli allegati tecnici degli APQ. La modalità individuata consente di realizzare il Programma con osservanza delle regole previste negli altri casi in cui sono stati sottoscritti APQ con le singole amministrazioni. Nel caso specifico non sarà previsto l articolato che comunque sarà in ogni caso applicato nelle sue prescrizioni generali allorquando i singoli APQ dovranno essere attuati. Occorre sottolineare che nel caso specifico dell APQ Acqua, in attesa che venga approvato il Piano di ambito, l ammissibilità dei finanziamenti in forza della Delibera n.17/03 è subordinata all approvazione del suddetto Piano nei termini indicati nell allegato tecnico. La ripartizione dei fondi ex delibera CIPE 17/03, rende disponibile per la Regione Molise una somma pari a 62,12 MLN. A questi si aggiungono ulteriori 60 MLN per fronteggiare la situazione creatasi in seguito al sisma che ha 175

sconvolto la Regione nel 2002. In tale contesto sono stati elaborati 15 Accordi di Programma Quadro come si evince dalla tabella che segue: APQ Obiettivo 1 Obiettivo 2 Obiettivo 3 Obiettivo 4 Obiettivo 5 Acqua Suolo v v Ambiente Patrimonio Culturale v v Politiche del Lavoro v Ricerca e Innovazione v Telecomunicazioni Scuola v Sviluppo Imprenditoria Locale Agricoltura Pesca v v v Città v Sicurezza v v Trasporti Infrastrutture Sanitarie v v La delibera CIPE 17/03 precisa che una quota pari almeno al 30% delle risorse ripartite ( ), sia destinata dalle Regioni e dalle Province autonome a favore di interventi di rilievo strategico nei settori dell acqua, dei rifiuti, della viabilità, della difesa del suolo e dei trasporti. Tale condizione viene pienamente rispettata nella ripartizione delle risorse finanziarie attuata dalla Regione Molise nella delibera della Giunta Regionale 50/04. 176

Come si evince dalle tabelle che seguono sono stati individuati interventi a carattere strategico per un importo complessivo di 37,638 milioni di euro pari al 30,82% delle risorse finanziarie assegnate al Molise con la Delibera CIPE 17/03: A - Risorse Naturali AREE SOTTOUTILIZZATE (punto 3.5) OPERA/INTERVENTO LOCALIZZAZIONE ENTE ATTUATORE TOTALI mln. A.1. ACQUA 3,150 01 Rete idrica e fognaria Trivento Comune 0,300 02 Rete idrica e fognaria Montemitro Comune 0,250 03 Rete idrica e fognaria Morrone del Sannio Comune 0,200 04 Rete idrica e fognaria Pietracatella Comune 0,149 05 Rete idrica e fognaria Acquaviva Collecroci Comune 0,299 06 Rete idrica e fognaria Ferrazzano Comune 0,500 07 Rete idrica e fognaria Monteroduni Comune 0,400 08 Rete idrica e fognaria Frosolone Comune 0,310 09 Rete idrica e fognaria Pesche Comune 0,330 10 Rete idrica e fognaria Castelverrino Comune 0,110 11 Rete idrica e fognaria Colli al Volturno Comune 0,302 AREE SISMA (punto 3.2.a) OPERA/INTERVENTO LOCALIZZAZIONE ENTE ATTUATORE TOTALI mln. A.1. ACQUA 5,000 01.S Rete idrica e fognaria S. Felice del Molise Comune 0,250 02.S Rete idrica e fognaria Tavenna Comune 0,259 177

03.S Rete idrica e fognaria Montecilfone Comune 0,250 04.S Rete idrica e fognaria Tufara Comune 0,300 05.S Rete idrica e fognaria Campodipietra Comune 0,400 06.S Rete idrica e fognaria Civitacampomarano Comune 0,350 07.S Rete idrica e fognaria S.Giacomo degli Schiavoni Comune 0,250 08.S Rete idrica e fognaria Colletorto Comune 0,400 09.S Rete idrica e fognaria Gambatesa Comune 0,300 10.S Rete idrica e fognaria Larino Comune 0,451 11.S Rete idrica e fognaria Monacilioni Comune 0,400 12.S Rete idrica e fognaria Montelongo Comune 0,400 13.S Rete idrica e fognaria S.Martino in P. Comune 0,340 14.S Rete idrica e fognaria S. Croce di Magliano Comune 0,400 15.S Rete idrica e fognaria Ripabottoni Comune 0,250 A2 Difesa del suolo AREE SOTTOUTILIZZATE (punto 3.5) OPERA/INTERVENTO LOCALIZZAZIONE ENTE ATTUATORE TOTALI mln. A.2. DIFESA DEL SUOLO 1,850 01 Consolidamento e sistemazione frane Petacciato Comune 0,500 02 Consolidamento e sistemazione frane Civitacampomarano Comune 0,250 03 Consolidamento e sistemazione frane Trivento Comune 0,350 04 Consolidamento e sistemazione frane Sesto Campano Comune 0,200 05 Consolidamento e sistemazione frane Pizzone Comune 0,150 06 Consolidamento e sistemazione frane Castel San Vincenzo Comune 0,200 07 Consolidamento e sistemazione colatori di bonifica Venafro Cons. di bonifica - Venafro 0,200 178

AREE SISMA (punto 3.2.a) A.2. DIFESA DEL SUOLO 2,000 01.S Consolidamento e sistemazione area Santuario Montenero di Bisaccia Comune 0,350 02.S Consolidamento e sistemazione Velaghe Palata Comune 0,250 03.S Consolidamento e sistemazione C.da Difesa/Spartilli/Mauro Montecilfone Comune 0,350 04.S Consolidamento e sistemazione smottamenti svincolo S.P. Rotello Comune 0,300 05.S Consolidamento e sistemazione Salcito Comune 0,200 06.S Consolidamento e sistemazione Bonefro Comune 0,250 07.S Consolidamento e sistemazione San Giuliano di Puglia Comune 0,300 179

B - AMBIENTE AREE SOTTOUTILIZZATE (punto 3.5) ENTE OPERA/INTERVENTO LOCALIZZAZIONE ATTUATORE TOTALI mln. B AMBIENTE 3,068 0 Sistema di monitoraggio 2 impianti di depurazione Regione Molise A.R.P.A. Molise 0,300 0 Impianto di depurazione 3 Agnone 2 1 Parco turistico sorgenti 6 del Volturno Agnone Comune 0,800 Rocchetta al Volturno Comune 0,350 1 Interventi di 9 fitodepurazione Frazioni di Baranello Comune di Baranello 0,150 2 Interventi di 0 fitodepurazione Frazioni di Campomarino Comune di Campomarin o 0,120 Messa in sicur. vasca di 2 lamin. sul Volturno 1 "Ripaspaccata" Montaquila Cons. di Bonifica Venafro 1,000 Valorizzazione 2 naturalistica area 3 sorgenti Biferno 3 Valorizzazione 0 complesso montuoso Boiano Comune 0,070 Conca Casale Comune 0,278 AREE SISMA (punto 3.2.a) B AMBIENTE 1,750 01.S Attuazione interventi Piano regionale Rifiuti Montagano Com.Mont. Molise Centrale 0,550 05.S Recupero urbanistico e ambientale area Marinelle Termoli Comune 1,200 180

E SISTEMI LOCALI AREE SISMA (punto 3.2.a) OPERA/INTERVENTO LOCALIZZAZIONE ENTE ATTUATORE TOTAL mln. E.1. SVILUPPO IMPRENDITORIA LOCALE 5,820 02.S Adeguamento sistemi trattamento idrico e depurativo Termoli Cons. Svil. Ind. 2,400 03.S Adeguamento e razionalizzazione schema idrico agglomerato Boiano Cons. Svil. Ind. 1,250 13.S Adeguamento e razionalizzazione colatori e scarico a mare Termoli N.I. Valle Biferno 2,170 G - RETI E NODI DI SERVIZIO AREE SOTTOUTILIZZATE (punto 3.5) OPERA/INTERVENTO LOCALIZZAZIONE ENTE ATTUATORE TOTAL mln. G.2. TRASPORTI 10,00 01 Realizzazione svincolo Roccasicura Roccasicura Amm.ne Prov.le Isernia 1,48 02 Progettazione bretella Variante Venafro - Nunziata lunga Venafro Regione Molise 0,35 03 Colleg. F.V. Trigno-F.V. Biferno pedemontana Montemauro Castelmauro Comune di Trivento 2,30 04 Fondovalle Sinarca Montecilfone Amm.ne prov.le Cbasso 0,70 05 Progettazione definitiva I tratto Isernia- Atina- Sora Isernia Amm.ne Prov.le Isernia 0,30 06 Progett. definitiva metropolitana leggera Campobasso Regione Molise 0,35 07 Intercomunale litoranea Termoli - Campomarino Termoli/Campomar. Regione Molise 2,10 08 Circumlacuale lago di Guardialfiera Guardialfiera Comune 0,50 09 Adeguam. e messa in sicur. Viabilità principale agglomerato Boiano Cons. Ind. Campobasso-Boiano 1,00 10 Collegamento Crocilli - Cimitero Provvidenti - Morrone Comunità montana Casacalenda 0,40 11 Adeguam. e messa in sicur. Comunale Fonterago Oratino Comune 0,28 12 Strada comunale Asinina - Capruccia - Tiegno Isernia Comune 0,23 181

AREE SISMA (punto 3.2.a) ENTE OPERA/INTERVENTO LOCALIZZAZIONE ATTUATORE TOTALI mln. G.2. TRASPORTI 5,000 Adeguamento sismico 01. galleria S.Croce - S. S Giuliano Amm.ne prov.le Cbasso 3,750 Intervento di miglioramento 02. funzionalità e sicurezza S svincolo A14 Termoli Cons. svil. Ind. 0,800 Progetto definitivo prolung. 03. Tangenz. Termoli- S Campomarino Comuni 0,200 04. S Pedemontana ex Di penta Boiano Comune 0,250 Di seguito si riporta l elenco degli APQ distinti per settore di intervento. In riferimento a ciascuno di essi in allegato al presente programma vengono riportati gli allegati tecnici e le singole schede di intervento redatte all uopo dai responsabili dell APQ. L allegato tecnico predisposto in base al disposto delle delibere CIPE che regolamentano gli APQ e alle circolari attuative emanate dal Ministero dell Economia e delle Finanze descrivono in maniera dettagliata i riferimenti programmatici e la relativa coerenza degli interventi inseriti nell accordo, il contesto di riferimento, le finalità degli interventi e le modalità di gestione dell APQ. Una descrizione dettagliata dei singoli interventi si rileva dalle Schede intervento allegate al presente programma. Risorse Naturali ed Ambientali o APQ Acqua(responsabile APQ: Ing. Giacinto Conti) Allegato tecnico Schede intervento o APQ Suolo (responsabile APQ: Ing. Michele Biello) 182

Allegato tecnico Schede intervento o APQ Ambiente(responsabile APQ: Dott. Corradino Guacci) Risorse Culturali e Storiche Allegato tecnico Schede intervento o APQ Patrimonio Culturale(responsabile APQ: Dott.ssa Maria Grazia Lalli) Allegato tecnico Schede intervento Risorse Umane o APQ Politiche del Lavoro (responsabile APQ: Dott. Giovanni Palange) Allegato tecnico Schede intervento o APQ Ricerca e Innovazione(responsabile APQ: Dott.ssa Walda Viola) Allegato tecnico Schede intervento o APQ Scuola (responsabile APQ: Dott.ssa Walda Viola) Sistemi Locali di Sviluppo Allegato tecnico Schede intervento o APQ Sviluppo Imprenditoria Locale(responsabile APQ: Dott. Elvio Carugno) Allegato tecnico Schede intervento o APQ Agricoltura (responsabile APQ: Dott. Giancarlo Giordano) Allegato tecnico Schede intervento o APQ Pesca (responsabile APQ: Ing. Mario Ragni) Allegato tecnico Schede intervento o APQ Città (responsabile APQ:Arch. Nicola Carovillano) 183

Reti e Nodi di Servizio Allegato tecnico Schede intervento o APQ Sicurezza (responsabile APQ: Dott.ssa Emilia Petrollini) Allegato tecnico Schede intervento o APQ Trasporti (responsabile APQ: Ing. Francesco Lembo) Allegato tecnico Schede intervento o APQ Telecomunicazioni (responsabile APQ: Dott.ssa Walda Viola) Allegato tecnico Schede intervento o APQ Infrastrutture Sanitarie (responsabile APQ: Ing. Riccardo Tamburo) Allegato tecnico Schede intervento 184

Allegati Tecnici Accordi di Programma Quadro Regione Molise Delibera CIPE 17/03 185

APQ Acqua 6.2 ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO ACQUA Allegato Tecnico Riferimenti programmatici e relativa coerenza La pianificazione per la razionale utilizzazione della risorsa idrica rappresenta un processo operativo di notevole complessità che, articolato in diverse fasi, deve affrontare gli aspetti quantitativi, qualitativi e gestionali della risorsa. Nelle more della elaborazione dei piani di settore (piano di tutela, piano di bacino, piano di ambito etc.) e del completamento di tutti gli adempimenti di competenza sia statale che regionale (linee guida per la predisposizione del bilancio idrico, criteri per la determinazione del minimo deflusso vitale, individuazione delle aree sensibili, delle aree di salvaguardia e delle zone vulnerabili, disciplina dei procedimenti di rilascio delle concessioni di derivazione delle acque pubbliche etc.), la Regione Molise ha approvato, nel luglio 2002, lo Studio per l aggiornamento del piano di utilizzazione delle risorse idriche per lo sviluppo della regione. Valutazione dei fabbisogni e delle disponibilità. Lo studio costituisce lo strumento di conoscenza della attuale situazione dei fabbisogni e delle disponibilità, consentendo di formulare, sulla base delle ipotesi di sviluppo per i vari settori, il quadro delle esigenze molisane compatibile con gli aspetti naturalistici, paesaggistici ed ambientali; pur sviluppando principalmente l aspetto quantitativo, lo studio affronta anche le problematiche di natura qualitativa, tracciando nel contempo il percorso tecnico-amministrativo per poter giungere alla complessiva pianificazione per una più razionale utilizzazione delle risorse idriche. Vengono esaminate, altresì, le principali esigenze sul piano infrastrutturale e gestionale per poter fornire acqua di migliore qualità per il consumo umano su tutto il territorio regionale, per poter superare alcune situazioni di criticità e poter fornire un servizio più efficiente ed efficace agli utenti, recuperando i consistenti quantitativi di acqua che vengono dispersi nelle reti cittadine. Con la legge regionale 3.2.1999, n. 5 Norme di attuazione della legge 5 gennaio1994, n. 36. Disposizioni in materia di risorse idriche. è stato individuato il percorso per la organizzazione e gestione del servizio idrico integrato: è stato individuato un unico ambito territoriale ottimale e sono state disciplinate le forme e i modi della cooperazione tra gli enti locali per la organizzazione e la gestione dei servizi idrici di distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione; è stata affidata all Azienda speciale regionale, da istituire previa trasformazione dell ERIM, la gestione dei servizi idrici di captazione e grande adduzione di rilevanza regionale ed interregionale; 186

APQ Acqua è stata approvata dalla Giunta regionale la convenzione tipo per la gestione dei servizi idrici e del relativo disciplinare tecnico, con la fissazione dei criteri e degli indirizzi per la ricognizione delle infrastrutture e per la predisposizione del piano d ambito; constatato che nelle varie riunioni convocate dall Ente coordinatore non era stata raggiunta la maggioranza richiesta per la scelta della forma di cooperazione, la Regione ha attuato, previa diffida, i poteri sostitutivi previsti dall articolo 4, comma 3 della legge regionale n.5/99, procedendo alla stipula della convenzione di cooperazione; nelle more della effettiva operatività dell Autorità di ambito, la SOGESID, con la collaborazione della Regione Molise, ha completato la ricognizione delle infrastrutture idriche e le Province, a stralcio e con gli stessi effetti dei piani di ambito, hanno predisposto, ai sensi dell articolo 141, comma 4 della legge n. 388/2000, i programmi per l adeguamento agli obblighi comunitari in materia di fognatura, collettamento e depurazione; dopo numerosi tentativi, sono stati nominati nel settembre 2003 il Presidente ed il Vice Presidente dell Autorità di ambito ed è stata costituita la prima struttura tecnica; entro il prossimo mese di aprile è prevista l approvazione dei piani stralcio, in corso di rielaborazione per la sola parte relativa agli interventi di collettamento e depurazione con adempimenti in scadenza al 2005; è in avanzata fase di redazione il Piano d Ambito, la cui approvazione è prevista nel primo semestre del corrente anno. Contesto di riferimento In linea con gli indirizzi generali della pianificazione regionale di settore e per sostenere il difficile e complesso processo di riorganizzazione del servizio idrico integrato, sono state previste, nell ambito del POR 2000/2006 e del successivo Complemento di Programmazione, le seguenti azioni per la Misura 1.1 " Ciclo integrato dell'acqua": interventi di adeguamento e completamento delle reti idriche e fognanti, come azione di supporto all attuazione della legge Galli e della legge regionale n. 5/99, da avviarsi nella prima fase 2000/2002 indicata dal QCS; riqualificazione e potenziamento della grande adduzione di rilevanza regionale; interventi di adeguamento e completamento dei sistemi depurativi, volti al riefficientamento di impianti di depurazione già esistenti o alla realizzazione di nuovi impianti, alla luce e in conformità del D.lgs. n. 152/99; ricognizione delle infrastrutture del ciclo integrato dell acqua e successiva mappatura di dettaglio delle reti idriche comunali, attraverso la ricerca ed il recupero delle perdite. 187

APQ Acqua Con la sottoscrizione dell Accordo di Programma Quadro Tutela delle acque e gestione integrata delle risorse idriche, avvenuta il 30.12.2002, sono stati previsti: quattro interventi di completamento e ristrutturazione della rete irrigua, individuati nell ambito del P.O.R. Molise 2000/2006, Misura 1.2 ; ventiquattro interventi di adeguamento e completamento delle reti idriche e fognanti comunali, individuati nell ambito del P.O.R. Molise 2000/2006, Misura 1.1, Azione 1.1.1 ; l intervento sulla rete idrica comunale di Venafro, attivato e non completato nell ambito del Programma Operativo Risorse Idriche del Q.C.S. 1994/1999; la realizzazione delle condotte idriche adduttrici e distributrici a servizio del comune di Bojano, con dismissione delle attuali in cemento amianto; cinque interventi prioritari fognario - depurativi, previsti nei programmi stralcio, relativi ad agglomerati superiori a 10.000 abitanti equivalenti con scarichi afferenti in aree sensibili e ad agglomerati superiori a 15.000 abitanti equivalenti con scarichi comunque afferenti; la realizzazione degli impianti di depurazione e delle relative condotte di collettamento per due centri abitati, attualmente ancora sprovvisti di tali infrastrutture; la realizzazione delle infrastrutture fognario depurative per la tutela di un corpo idrico di particolare pregio; le attività di monitoraggio ambientale per le acque superficiali e sotterranee. I predetti interventi andranno a coordinarsi con quelli oggetto di separata previsione, con riferimento al quadro programmatico di riferimento in precedenza riportato (Studio per l aggiornamento del piano di utilizzazione delle risorse idriche per lo sviluppo della regione. Valutazione dei fabbisogni e delle disponibilità.), nell ambito del P.O.R 2000/2006 Misura 1.1- Azione 1.1.2. Riqualificazione e potenziamento della grande adduzione di rilevanza regionale e del Programma delle infrastrutture strategiche di cui alla deliberazione CIPE 21.12.2001: nella prima linea di intervento saranno realizzati gli interventi relativi all Acquedotto Iseretta ed al collegamento alla adduzione regionale del comune di Conca Casale; nella seconda saranno realizzati gli interventi relativi al previsto Acquedotto Molisano Centrale, all esistente Acquedotto Molisano Destro e alla derivazione per la utilizzazione delle acque invasate dalla diga di Arcichiaro, nonché l ampliamento della infrastrutturazione irrigua nella zona del Basso Molise. Agli ulteriori interventi di collettamento e depurazione con adempimenti in scadenza al 31.12.2005, che saranno definiti nell ambito dei programmi stralcio in corso di rielaborazione da parte dell Autorità di ambito, sono destinate le risorse provenienti dagli aumenti tariffari per il settore fognario depurativo, già deliberati dalle Province per il triennio 2003/2005, e le risorse stanziate dal Ministero dell Ambiente ai sensi dell articolo 144, comma 17 della legge n. 388/00 con limite di impegno quindicennale. 188

APQ Acqua Con delibera 29.09.03, n.1104 la Giunta regionale ha stabilito i settori di intervento ed il relativo riparto programmatico delle risorse assegnate con la deliberazione CIPE 9.5.03, n.17; in particolare, al settore acqua e suolo sono state destinati 5.000.000,00 a valere sui fondi assegnati per le aree sottoulizzate e 7.000.000,00 a valere sui fondi assegnati per fronteggiare situazioni e calamità naturali ( aree sisma per il Molise). Con successiva delibera 20.01.04, n. 50 ( pubblicata nel Supplemento Straordinario n. 1 al B.U.R.M. del 16 febbraio 2004, n. 4) la Giunta regionale ha individuato, tra l altro, gli interventi da realizzare per il settore acqua : undici interventi relativi alle reti idriche e fognanti comunali per l importo complessivo di 3.150.000,00, a valere sulle risorse assegnate per le aree sottoutilizzate ; quindici interventi relativi alle reti idriche e fognanti comunali per l importo complessivo di 5.000.000,00, a valere sulle risorse assegnate per le aree sisma. Tale programmazione segue una delle linee fondamentali di intervento riportate nel POR 2000/ 2006 e nel precedente Accordo di Programma Quadro e sostanzialmente, preso atto sia delle numerose difficoltà registrate per poter giungere solo di recente alla effettiva operatività dell Autorità di ambito sia della approvazione prevista entro brevissimo tempo prima del piano stralcio in materia di fognatura, collettamento e depurazione e successivamente del complessivo Piano di ambito, tende a favorire concretamente il nuovo e difficile processo di organizzazione del servizio idrico integrato. Gli interventi infrastrutturali, selezionati sulla base delle esigenze rappresentate dai singoli comuni, saranno finalizzati al recupero delle consistenti perdite che si registrano nelle reti idriche cittadine e ad una maggiore copertura del sistema fognario sul territorio, contribuendo al raggiungimento dei seguenti obiettivi generali: soddisfacente livello quali-quantitativo nella utilizzazione della risorsa; ridurre l incremento tariffario derivante dal programma degli interventi che sarà previsto nel Piano di ambito, in avanzata fase di elaborazione. Tale ultimo aspetto risulta ancor più rilevante per un territorio, quale quello molisano, che, per caratteristiche demografiche e socio-economiche, considerate anche alla luce dei riflessi prodotti dai recenti eventi calamitosi (sisma e alluvione), difficilmente riuscirà a far fronte ai consistenti investimenti necessari per il settore idrico, soltanto con i modesti introiti derivanti dalla applicazione di una tariffa realmente sostenibile. Per quanto riguarda la valutazione di efficienza e di efficacia degli interventi individuati, possiamo riferirci, in questa prima fase, al sistema degli indicatori di realizzazione e di risultato applicati per il POR; successivamente, sulla base della puntuale individuazione progettuale, saranno evidenziati gli specifici indicatori fisici per i singoli interventi. 189

APQ Acqua Settori di intervento UE Indicatori di realizzazione Indicatori di risultato 344 Acqua potabile 45 Acque reflue, depurazione Reti idriche urbane Lunghezza rete Km Reti fognarie e collettamento Lunghezza rete Km Riduzione delle perdite nella fase di distribuzione (variazione percentuale del rapporto tra il volume erogato e/o fatturato agli utenti ed il volume immesso nelle reti comunali) Incremento della percentuale di popolazione servita in seguito agli interventi di adeguamento e completamento delle reti fognanti Incremento del numero di abitanti equivalenti serviti in seguito agli interventi di adeguamento e completamento di sistemi e impianti depurativi Nel successivo prospetto viene riportato l elenco degli interventi, come previsto nella citata delibera di G.R. n. 50/2004, e nelle singole schede-intervento sono riportati gli elementi conoscitivi di base; al riguardo, si precisa che per il piano economico ( valore delle attività effettuate, ancorché non liquidate ) sono state utilizzate le percentuali di distribuzione della spesa ricavabili dal cronoprogramma elaborato per il triennio 2004/2006 per i singoli settori ed allegato alla predetta delibera: settore acqua e suolo 8% per l anno 2004; 42% per l anno 2005; 50% per l anno 2006. 190

APQ Acqua Tale distribuzione, chiaramente, tiene conto della sottoscrizione dell APQ prevista entro il 30.06.04 (programma allegato alla citata delibera G.R. n. 50/04) e della conseguente attivazione delle fasi progettuali entro il corrente anno; eventuali scostamenti produrranno rimodulazioni della distribuzione ipotizzata. 191

APQ Acqua Tabella riepilogativa degli interventi Finanziamento ( euro) Intervento Codice Localizzazione Aree sottoutilizzate Aree Sisma Totale Rete idrica e fognante A1.01 Trivento 300.000,00 300.000,00 Rete idrica e fognante A1.02 Montemitro 250.000,00 250.000,00 Rete idrica e fognante A1.03 Morrone del Sannio 200.000,00 200.000,00 Rete idrica e fognante A1.04 Pietracatella 149.000,00 149.000,00 Rete idrica e fognante A1.05 Acquaviva Collecroce 299.000,00 299.000,00 Rete idrica e fognante A1.06 Ferrazzano 500.000,00 500.000,00 Rete idrica e fognante A1.07 Monteroduni 400.000,00 400.000,00 Rete idrica e fognante A1.08 Frosolone 310.000,00 310.000,00 Rete idrica e fognante A1.09 Pesche 330.000,00 330.000,00 Rete idrica e fognante A1.10 Castelverrino 110.000,00 110.000,00 Rete idrica e fognante A1.11 Colli a Volturno 302.000,00 302.000,00 Rete idrica e fognante A1.01.S San Felice del Molise 250.000,00 250.000,00 Rete idrica e fognante A1.02.S Tavenna 259.000,00 259.000,00 Rete idrica e fognante A1.03.S Montecilfone 250.000,00 250.000,00 Rete idrica e fognante A1.04.S Tufara 300.000,00 300.000,00 Rete idrica e fognante A1.05.S Campodipietra 400.000,00 400.000,00 192

APQ Acqua Finanziamento ( euro) Intervento Codice Localizzazione Aree sottoutilizzate Aree Sisma Totale Rete idrica e fognante Rete idrica e fognante A1.06.S A1.07.S Civitacampomara no 350.000,00 350.000,00 San Giacomo degli Schiavoni 250.000,00 250.000,00 Rete idrica e fognante A1.08.S Colletorto 400.000,00 400.000,00 Rete idrica e fognante A1.09.S Gambatesa 300.000,00 300.000,00 Rete idrica e fognante A1.10.S Larino 451.000,00 451.000,00 Rete idrica e fognante A1.11.S Monacilioni 400.000,00 400.000,00 Rete idrica e fognante A1.12.S Montelongo 400.000,00 400.000,00 Rete idrica e fognante Rete idrica e fognante A1.13.S A1.14.S San Martino in Pensilis 340.000,00 340.000,00 Santa Croce di Magliano 400.000,00 400.000,00 Rete idrica e fognante A1.15.S Ripabottoni 250.000,00 250.000,00 3.150.000,00 5.000.000,00 8.150.000,00 193

APQ Acqua Descrizione degli interventi Aree sottoutilizzate A.1.1 Rete idrica e fognaria - Trivento L intervento consiste nella realizzazione del I lotto di lavori sulle reti idriche e fognanti che interessano aree urbane, le quali presentano infrastrutture fatiscenti e degradate; gli interventi prevedono nuove reti in tubi di ghisa 80/100 e reti secondarie in polietilene per ml 3500. Le reti fognanti interessano aree urbane antiche e di nuova espansione, esse sono previste in PVC 250/300 per ml 3800. A.1.2 Rete idrica e fognaria - Montemitro Finalità dell intervento è l esecuzione del I lotto di interventi finalizzati al completamento dei collettori fognari e salvaguardia igienico ambientale. A.1.3 Rete idrica e fognaria - Morrone del Sannio L intervento consiste nella realizzazione di lavori per adeguamento e miglioramento dell efficienza dell acquedotto, con la posa in opera di tubi in polietilene di diverso diametro. A.1.4 Rete idrica e fognaria - Pietracatella Finalità dell intervento è quella di costruire l acquedotto in zone sprovviste, con la posa in opera di tubature in polietilene ad alta densità e pozzetti in acciaio per l utenza, di scarico e di sfiato. A.1.5 Rete idrica e fognaria - Acquaviva Collecroci Finalità dell intervento è quella di ottimizzare e completare la rete idrica e fognante attraverso una serie di interventi che prevedono: la realizzazione di collettori fognanti nella zona Calvario mt 400 250 in PVC; ripristino della rete fognante nel centro abitato mt 200 250 in PVC; recupero ambientale nella zona Fosso con la realizzazione di un impianto ricettore mt 100 tubi in acciaio 2000 A.1.6 Rete idrica e fognaria - Ferrazzano Finalità dell intervento è quella di eseguire lavori di collettamento ed adeguamento dell impianto di depurazione a servizio della lottizzazione Mimosa e Poggio Verde. A.1.7 Rete idrica e fognaria - Monteroduni L intervento consiste nell esecuzione del I lotto di lavori relativi all adeguamento delle fognature comunali e potenziamento del collettore finale. Tali interventi prevedono la posa in opera di tubazioni in polietilene ad alta densità corrugato DN 630 con rigidezza circonferenziale SNB e SN 4. A.1.8 Rete idrica e fognaria - Frosolone Finalità dell intervento è quella di completare la rete fognante della frazione San Pietro in Valle con la posa in opera ti tubature in gres ceramico di 200.

APQ Acqua A.1.9 Rete idrica e fognaria - Pesche Finalità dell intervento è la realizzazione di un impianto di sollevamento, trasporto e sversamento delle acque reflue nell impianto di depurazione. A.1.10 Rete idrica e fognaria - Castelverrino Finalità del progetto è quella di adeguare e completare la rete idrica e fognante e l impianto di depurazione. A.1.11 Rete idrica e fognaria Colli al Volturno L intervento consiste nell esecuzione del 1 lotto di lavori per la razionalizzazione ed ottimizzazione dei sistemi idrici esistenti e completamento anche nelle zone di espansione. Aree Sisma A.1.1S Rete idrica e fognaria - S. Felice del Molise L intervento consiste nell esecuzione del 1 lotto di lavori relativi all adeguamento della rete fognante del centro abitato; in particolare si provvederà al collettamento delle acque reflue urbane nel depuratore e al ripristino, per vetustà, delle reti fognanti nei seguenti tratti: Via Salita Colle, Via Adriatica, C/so Umberto I, Via X ottobre, Via San Rocco, Largo De Gasperi. A.1.2S Rete idrica e fognaria - Tavenna Finalità dell intervento è quella di eseguire lavori di miglioramento della dotazione idrica ed ottimizzazione del sistema distributivo. A.1.7 Rete idrica e fognaria - Montecilfone L intervento consiste nell esecuzione del 1 lotto di lavori per la realizzazione della rete idrica. I lavori interessano aree urbane che presentano infrastrutture fatiscenti e degradate, per tali aree sono previste nuove reti in tubi di ghisa 80/100 e reti secondarie in polietilene per mt 1.800,00. A.1.4S Rete idrica e fognaria - Tufara L intervento consiste nell esecuzione del 1 lotto di lavori per il completamento della rete fognante a servizio del centro urbano con opere relative al collettore ed all adeguamento e salvaguardia del depuratore. A.1.5S Rete idrica e fognaria - Campodipietra Finalità dell intervento è quella di eseguire il 1 lotto di lavori per la costruzione del collettore principale a servizio della rete fognante e la realizzazione dell impianto di depurazione in contrada Soglioni. A.1.6S Rete idrica e fognaria - Civitacampomarano 195

APQ Acqua L intervento consiste nel completamento della rete idrica e fognante del centro abitato. Per quanto concerne la rete idrica è prevista la posa in opera di tubi in ghisa di 80 e varie per ml 400, mentre per la rete fognante tubi in PVC di 30 e varie per ml 350. A.1.7S Rete idrica e fognaria San Giacomo degli Schiavoni L intervento consiste nella realizzazione e parziale completamento della rete fognante a servizio del centro urbano per lo smaltimento di acque bianche e nere. A.1.8S Rete idrica e fognaria - Colletorto L intervento consiste nel completamento della rete idrica e fognante a servizio del centro urbano con posa in opera di tubi in diverso materiale e di diverso diametro. A.1.9S Rete idrica e fognaria - Gambatesa L intervento consiste nella realizzazione del 1 lotto di lavori per la razionalizzazione del sistema idrico e fognario a servizio del centro urbano. A.1.10S Rete idrica e fognaria - Larino L intervento consiste nella realizzazione della rete idrica e fognante a servizio del centro abitato. Le opere vanno a completare interventi realizzati in precedenza e finanziati con risorse provenienti da diverse fonti. I lavori prevedono la posa in opera di tubi di diverso materiale e diverso diametro. A.1.11S Rete idrica e fognaria - Monacilioni L intervento è finalizzato alla effettuazione del 1 lotto di lavori per la realizzazione e completamento della rete idrica e fognante del territorio comunale. A.1.12S Rete idrica e fognaria - Montelongo L intervento consiste nella realizzazione dell acquedotto Ziccardi a servizio del centro urbano. I lavori prevedono la posa in opera di tubi in ghisa di varie dimensioni ed altre opere necessarie alla funzionalità dell opera. A.1.13S Rete idrica e fognaria San Martino in Pensilis L intervento consiste nella realizzazione del collettore fognario a completamento della rete fognante che serve il centro abitato. A.1.14S Rete idrica e fognaria Santa Croce di Magliano Finalità dell intervento è quella di realizzare il 1 lotto di lavori per il completamento della rete idrica a servizio del centro urbano, con posa in opera di tubature in vario materiale e di diverso diametro. A.1.15S Rete idrica e fognaria - Ripabottoni 196

APQ Acqua L intervento consiste nella realizzazione del 1 lotto di lavori di completamento della rete idrica e fognante del centro abitato. 197

APQ Difesa del Suolo 6.3 ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO DIFESA DEL SUOLO Allegato Tecnico Riferimenti programmatici e relativa coerenza Gli interventi, selezionati dalla Giunta Regionale con deliberazione n. 50 del 20/1/2004, da realizzarsi in Aree Sottoutilizzate possono essere considerati coerenti in quanto conformi alla programmazione regionale in materia di difesa del suolo. In particolare gli interventi da realizzarsi nei Comuni di Sesto Campano, Pizzone, Castel San Vincenzo e Venafro sono ricompresi nei Piani Previsionali e Programmatici redatti ai sensi della legge 183/89 ed approvati dalla Giunta Regionale con deliberazione 8/2/2000, n. 152 (ratificata dal Consiglio Regionale con deliberazione n. 237 del 10/10/2000). Inoltre le aree in cui ricadono i suddetti interventi, nonché quelli nei Comuni di Petacciato, Civitacampomarano e Trivento sono state classificate a rischio molto elevato (R4) dalle rispettive Autorità di Bacino nei Piani Straordinari approvati e pubblicati sulla G.U.. In particolare per la frana che interessa parte del centro abitato nonché infrastrutture di interesse nazionale (SS16, RFI, Autostrada A14), per il Comune di Petacciato è stato dichiarato lo stato di emergenza con Ordinanza del PCM n. 2438 del 15/5/1996 ai sensi dell art. 5 della legge 225/92. Per gli interventi ricadenti in Area Sisma la coerenza va ricercata nella volontà programma-tica manifestata dall Amministrazione Ragionale nella individuazione di una specifica misura POR per la difesa del suolo. Inoltre è da rilevare che i criteri di coerenza stabiliti nell allegato 4 della deliberazione CIPE 36/2002 sono antecendenti ai due eventi eccezionali, quali il sisma dell ottobre 2002 e l alluvione del 23, 24 e 25 gennaio 2003, che hanno interessato il Molise ed in particolar mo-do la provincia di Campobasso e per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza dal Go-verno centrale, che hanno profondamente influenzato numerose situazioni di dissesto oggi al-lo studio da parte dell Autorità di Bacino per l aggiornamento degli atti già predisposti inerenti il Piano di Assetto Idrogeologico (PAI). È da precisare che tutti gli interventi annoverati nella deliberazione di Giunta Regionale n. 50/2004 a seguito di precise segnalazioni degli Enti interessati sono stati oggetto di specifici accertamenti da parte delle competenti strutture regionali e ritenuti, da queste ultime, merite-voli di attenzione soprattutto in relazione al ripristino della funzionalità di infrastrutture pub-bliche o a garantirne la loro fruibilità nel tempo. 198

APQ Difesa del Suolo Pertanto le proposte contenute nella deliberazione di Giunta Regionale n. 50/2004 si inquadrano nel più ampio e organico intervento programmatorio che l Ente Regione svolge, anche alla luce delle recenti indagini conoscitive in materia di rischio idrogeologico, sem-pre compatibilmente con le disponibilità finanziare disponibili. Gli interventi di cui alla deliberazione della Giunta Regionale n. 50/2004 sono stati individuati secondo i medesimi criteri di priorità utilizzati per la selezione degli interventi inseriti nel POR 2000/2006 e nell APQ sottoscritto in data 10/12/2003 che di seguito si sintetizzano: 1) siti individuati dal Piano Straordinario adottato con deliberazione di Giunta Re-gionale n. 1539 del 28/10/1999 e classificati a rischio frana/idraulico molto eleva-to ed elevato ai sensi della L. 267/98; 2) siti che interessano direttamente centri abitati già classificati instabili ai sensi della L. 445/1908 con problematiche di dissesto ancora attuali ed accertati dal G.N.D.C.I. o dalle Strutture tecniche regionali competenti; 3) siti che sono stati interessati dagli eventi sismici del 31/10/2002 e dagli eventi alluvionali del 23, 24 e 25 gennaio 2003; 4) tutela della stabilità delle infrastrutture di trasporto con maggiore intensità di traf-fico; 5) difesa delle aree industriali con maggiori caratteri di pericolosità per l ambiente circostante e con maggior numero di addetti; 6) salvaguardia delle aree di notevole pregio ambientale ed artistico. Contesto di riferimento Dall analisi delle condizioni di dissesto del territorio regionale emerge quindi una situazione di degrado abbastanza diffusa con coinvolgimento diretto di centri abitati e di infrastrutture viarie. Al fine di fronteggiare tale situazione di pericolosità geologica, l Amministrazione Regionale, da diversi anni e più propriamente a partire dalle prime fasi attuative della L. 183/89, ha programmato, mediante la predisposizione degli Schemi Previsionali e Programmatici, interventi sul territorio dando priorità alla salvaguardia dei centri abitati instabili e quindi alle infrastrutture pubbliche di interesse regionale. Successivamente, anche grazie all attivazione di altre fonti di finanziamento previ-ste da leggi di settore (P.R.S. n. 1 - P.O.P. 94/99 - L. 641/96 - D.L. 180/98 - P.O.R. 2000/2006) oltre a quelle proprie della L. 183/89 per le varie annualità la Regione ha concretizzato un azione di difesa del suolo con interventi di carattere strutturale tendenti a mitigare le condizioni di rischio che le varie situazioni di dissesto inducevano sulla inco-lumità delle persone e delle cose. Nel corso degli anni, a seguito dell attuazione dei relativi programmi di intervento ma anche per il manifestarsi di nuove fenomenologie di dissesto, gli Schemi Previsionali e Programmatici 199

APQ Difesa del Suolo sono stati periodicamente aggiornati anche in relazione a situazioni altera-tive del suolo riguardanti versanti interessati da opere di interesse pubblico, soprattutto opere viarie, senza peraltro trascurare interventi di sistemazione idraulica dei corsi d acqua di competenza regionale. Purtroppo le disponibilità finanziarie fin qui attivate, pur se hanno mitigato molte situazioni di rischio che annosamente riguardavano aree sensibili della regione, non hanno sicuramente consentito la messa in sicurezza di altri numerosi fenomeni che continuano a minacciare la integrità di strutture pubbliche e pri-vate sparse sul territorio. Nell ambito delle iniziative fin qui adottate, anche in relazione agli adempimenti conseguenti al D.L.180/98 (Piano Straordinario e Piano di Assetto Idrogeologico), si è da-ta priorità di intervento a quelle situazioni alterative del suolo che erano contraddistinte da più elevate condizioni di rischio (zone classificate a rischio molto elevato individuate nel Piano Straordinario). Attualmente, a cura delle Autorità di Bacino a valenza territoriale sono in corso di attuazione gli adempimenti connessi con i Piani Stralcio dei relativi bacini idrografici: - per il Bacino del Volturno risulta già adottato dal Comitato Istituzionale in data 25/2/2003 il Piano Stralcio di Assetto Idrogeologico Rischio da Frana; - per il Bacino dei Fiumi Biferno, Trigno, Fortore e Saccione, il Piano Stralcio è in corso di redazione; più in particolare è in corso la verifica e l aggiornamento degli atti già predi-sposti a seguito degli eventi metereologici eccezionali del 23-25 gennaio 2003. È chiaro che trattandosi di piani territoriali di tipo dinamico essi possono essere periodicamente aggiornati sia in relazione ad aspetti positivi (interventi in grado di ridur-re le condizioni di rischio) sia, purtroppo, ad eventi negativi come appunto verificatisi in regione proprio nel gennaio 2003. Ne consegue che le programmazioni decise dai compe-tenti Organi istituzionali (Giunta e Consiglio) riguardano situazioni di dissesto che non possono essere trascurate perché coinvolgenti interessi pubblici e/o minacciano la inco-lumità delle persone e, pertanto, sono tali da costituire casi oggetto di attenzione proprio per le fasi di aggiornamento dei succitati Piani Stralcio. Con il presente Accordo si intende finanziare un programma di interventi per af-frontare ulteriori situazioni di dissesto ritenute di rilevante importanza per la vita sociale ed economica della comunità molisana. Infatti nel relativo programma vengono affrontati condizioni di rischio sia che ri-guardano nello specifico il consolidamento di centri abitati sia che interessano la sistema-zione di versanti dissestati attraversati da viabilità principale o minacciati da condizioni idrauliche a carattere erosivo. Va evidenziato, infine, che l esiguità delle somme disponibili non consente di inse-rire interventi di grossa portata (frana di Petacciato e di località Covatta e Lama del Gallo in agro di Ripalimosani, Salcito ed Agnone) per le quali è necessario far ricorso ad altre e più cospicue 200

APQ Difesa del Suolo fonti finanziarie reperibili solo in termini straordinari e con specifici atti legi-slativi di carattere ministeriale o comunitario. 201

APQ Difesa del Suolo Tabella riepilogativa interventi Finanziamento (Euro) Intervento Codice Localizzazione Aree sotto- Sisma Totale utilizzate Consolidamento e sistemazione frane Consolidamento e sistemazione frane Consolidamento e sistemazione frane Consolidamento e sistemazione frane Consolidamento e sistemazione frane Consolidamento e sistemazione frane Consolidamento e sistemazione frane Consolidamento e sistemazione frane Consolidamento e sistemazione Consolidamento e sistemazione Velaghe Consolidamento e sistemazione Velaghe C.da Difesa/Spartilli/Mauro Consolidamento e sistemazione smottamenti svincolo SP 148 Consolidamento e sistemazione Consolidamento e sistemazione A.2.1 Petacciato 500.000 500.000 A.2.2 Civitacampomarano 250.000 250.000 A.2.3 Trivento 350.000 350.000 A.2.4 Sesto Campano 200.000 200.000 A.2.5 Pizzone 150.000 150.000 A.2.6 Castel San Vincenzo 200.000 200.000 A.2.7 Venafro 200.000 200.000 A.2.1S Montenero di Bisaccia 350.000 350.000 A.2.2S Palata 250.000 250.000 A.2.3S Montecilfone 350.000 350.000 A.2.4S Rotello 300.000 300.000 A.2.5S Salcito 200.000 200.000 A.2.6S Bonefro 250.000 250.000 A.2.7S San Giuliano di Puglia 300.000 300.000 1.850.000 2.000.000 3.850.000 202

APQ Difesa del Suolo Descrizione interventi L individuazione degli interventi è avvenuta a seguito di specifiche segnalazioni degli Enti interessati e tiene conto degli accertamenti effettuati a cura dei tecnici regionali debitamente correlata con le altre programmazioni regionali afferenti la difesa del suolo (P.O.P. 1994/99 - L. 641/96 - D.L. 180/98 - L. 183/89 - P.O.R. 2000/2006). In particolare i criteri di selezione limitano la scelta delle operazioni da effettuare, compatibilmente con le disponibilità finanziarie, agli elenchi allegati alle deliberazioni di Giunta Regionale n. 1274/1999 e n. 152/2000, agli eventi sismici del 31/10/2002 ed agli eventi alluvionali del 23, 24 e 25 gennaio 2003, che riconoscono oggetto di attenzione, da parte dell Amministrazione Regionale, i fenomeni di dissesto in essi individuati, nonché a completamenti di interventi di precedenti programmi regionali i cui finanziamenti si sono rivelati insufficienti. Aree Sottoutilizzate (punto 3.5) A.2.1 Consolidamento e sistemazione frane - Comune di Petacciato (CB) Parte del centro storico di Petacciato, nella quale insi-stono due complessi monumentali di notevole pregio (Chiesa e Castello), è diretta-mente interessata da un movimento franoso relativamente esteso. L intervento è fina-lizzato a migliorare le condizioni di stabilità ed il recupero ambientale dell area in dis-sesto mediante la posa in opera di palificate, muri di contenimento in cls, la formazio-ne di drenaggi ed il ripristino delle sedi stradali. A.2.2 Consolidamento e sistemazione frane - Comune di Civitacampomarano (CB) Il finanziamento verrà utilizzato per comple-tare gli interventi in corso di realizzazione finalizzati di consolidamento del costone a-renaceo su cui si erge il centro storico. Il consolidamento dell area comporterà anche l abbattimen-to di ruderi di fabbricati distrutti dai movimenti franosi in atto nella zona. A.2.3 Consolidamento e sistemazione frane - Comune di Trivento (CB) Il finanziamento verrà utilizzato per completare gli inter-venti in fase di ultimazioni finalizzati al consolidamento di fenomeni franosi di vecchia data periodicamente riattivati in concomitanza di stagioni particolarmente piovose. Gli interventi prevedono la sistemazione delle aree in dissesto mediante la formazione di drenaggi finalizzati al miglioramento delle caratteristiche dei terreni e la realizzazione di opere rigide di contenimento idonee a garantire una maggiore stabilità delle aree in dissesto. A.2.4 Consolidamento e sistemazione frane - Comune di Comune di Sesto Campano (IS) Dai costoni rocciosi sovrastanti il centro abitato di Sesto Campano si verificano distacchi di massi di piccole e medie di-mensioni. Il finanziamento verrà utilizzato per realizzare interventi 203

APQ Difesa del Suolo di consolidamento dei costoni rocciosi mediante il disgaggio dei massi instabili, la posa in opera di chio-dature, reti ed eventuali barriere paramassi. A.2.5 Consolidamento e sistemazione frane - Comune di Pizzone (IS) Il finanziamento verrà utilizzato per completare gli inter-venti di consolidamento dei costoni rocciosi sovrastanti il centro abitato di Pizzone me-diante il disgaggio dei massi instabili, la posa in opera di chiodature, reti ed eventuali barriere paramassi. A.2.6 Consolidamento e sistemazione frane - Comune di Castel San Vincenzo (IS) Dai costoni rocciosi sovrastanti e sottostanti il centro abitato di Castel San Vincenzo si verificano distacchi di massi di piccole e me-die dimensioni. Il finanziamento verrà utilizzato per realizzare interventi di consolida-mento dei costoni rocciosi mediante il disgaggio dei massi instabili, la posa in opera di chiodature, reti ed eventuali barriere paramassi. A.2.7 Consolidamento e sistemazione colatori di bonifica - Consorzio di Bonifica della Piana di Venafro (IS) Il finanziamento verrà utilizza-to per mitigare il rischio idraulico della Piana di Venafro mediante la prosecuzione degli interventi di sistemazione e ripristino della funzionalità dei colatori consortili, con par-ticolare riguardo al ripristino dello stato dei luoghi mediante risagomatura degli argini danneggiati a seguito degli eventi alluvionali del 22 settembre 2002 e precedenti. Gli interventi di cui trattasi rivestono notevole importanza ed urgenza e sono necessari per scongiurare l inondazione di una vasta area urbanizzata. Aree Sisma (punto 3.2.a) A.2.1S Consolidamento e sistemazione - Comune di Montenero di Bisaccia (CB) La strada di bonifica montana di collega-mento alla Trignina è interessata dallo scivolamento di coltri superficiali instabili e dal potenziale crollo di blocchi arenacei dalle scarpate più acclivi. In particolare desta pre-occupazione un masso di notevoli dimensioni che incombe sulla sede stradale all altezza del secondo tornante in sinistra scendendo verso la Trignina. Il finanziamento verrà utilizzato per realizzare interventi di modellamento del versante con rimozione e disgaggi dei massi instabili nonché localizzati interventi di bonifica idrogeologica. A.2.2S Consolidamento e sistemazione Velaghe - Comune di Palata (CB) Il finanziamento verrà utilizzato per la sistemazione dei dissesti idrogeologici in località Velaco e per il completamento degli interventi in cor-so di realizzazione in località Fonte del Rufo- Fonte Maggiore mediante la formazione di drenaggi finalizzati al miglioramento delle caratteristiche dei terreni e la realizzazio-ne di opere rigide di contenimento idonee a garantire una maggiore stabilità delle aree in dissesto. A.2.3S (CB) Consolidamento e sistemazione C.da Difesa/Spartilli/Mauro - Comune di Montecilfone 204

APQ Difesa del Suolo Il finanziamento verrà utilizzato per il completamen-to e la sistemazione dei dissesti idrogeologici in Contrada Difesa-Spartilli-Mauro me-diante la formazione di drenaggi finalizzati al miglioramento delle caratteristiche dei terreni e la realizzazione di opere rigide di contenimento idonee a garantire una mag-giore stabilità delle aree in dissesto. A.2.4S (CB) Consolidamento e sistemazione smottamenti svincolo SP 148 - Comune di Rotello In diversi tratti la strada di bonifica montana di collega-mento alla S.S. 647, il cui percorso si sviluppa lungo il Vallone Grande, è stata inte-ressata da fenomeni di scorrimento rotazionale e smottamenti di scarpate che hanno determinato l interruzione della strada stessa. L intervento prevede la sistemazione delle aree in dissesto mediante la posa in opera di gabbionate, la realizzazione di muri di contenimento in cls, la formazione di drenaggi, la realizzazione di fossi di guardia per la regimazione delle acque superficiali ed il ripristino della sede stradale. A.2.5S Consolidamento e sistemazione - Comune di Salcito (CB) Il versante è caratterizzato da un elevata instabilità diffusa con fenomeni di colamento e scorrimenti caratteristici delle Argille Varicolori a causa degli eventi sismici del 31/10/2002. Il fenomeno sta interessando la S.P. per Trivento manifestandosi con avvallamenti e crepe sull asfalto e ampie fratture sui versanti; so-no coinvolte diverse abitazioni rurali con ordinanze di sgombero. L intervento prevede la sistemazione parziale mediante opere di drenaggio e regimazione delle acque. Sono tuttora in corso azioni di monitoraggio ed indagini per il controllo del complesso feno-meno. A.2.6S Consolidamento e sistemazione - Comune di Bonefro (CB) In occasione di abbondanti precipitazioni metereologiche, lungo il versante Nord del centro abitato e nelle aree adiacenti gli impianti sportivi e Via Roma, la conformazione morfologica del territorio favorisce il confluimento di ac-que piovane e dilavanti che innescano fenomeni di alluvionamento delle strutture pubbliche e private presenti nelle zone. Si rende necessaria una sistemazione idrogeologica delle aree interessate dal fenomeno mediante la regimazione e l allontanamento delle acque anche con la risagomatura di un canale esistente per il quale vanno migliorate le condizioni idrauliche per il deflusso controllato dell acqua raccolta. A.2.7S Consolidamento e sistemazione - Comune di San Giuliano di Puglia (CB) In occasione di eventi meteorici critici a causa della mancata regimazione delle acque superficiali sul versante orientale dell abitato, lungo la S.P. per Collotorto e la strada comunale per il Villaggio dei Ter-remotati, si riattivano vecchi fenomeni franosi. Sono, pertanto, necessari interventi di ripristino e di sistemazione delle aree in dissesto mediante la formazione di drenaggi finalizzati al miglioramento delle caratteristiche dei terreni e la realizzazione di opere rigide di contenimento idonee a garantire una maggiore stabilità delle aree in dissesto. 205