PIGMENTI E COLORANTI



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I materiali colorati utilizzati per realizzare un film pittorico vengono definiti pigmenti e sono ben differenziati dai coloranti. I pigmenti sono costituti da polveri più o meno fini, colorate, insolubili nel veicolo disperdente (medium) con il quale formano un impasto più o meno denso da applicare su una superficie prescelta. I pigmenti sono generalmente composti inorganici. I coloranti sono sostanze trasparenti di natura organica, generalmente solubili nel medium, capaci di impartire colore a sostanza non colorate. Quando i coloranti sono impiegati con un supporto incolore (generalmente un sale o un ossido cristallino bianco o trasparente, come allume di Rocca, barite, ecc.) che li rende insolubili nel medium e li stabilizza chimicamente si ottengono le lacche, che possono essere considerate come una classe particolare di pigmenti.

PIGMENTI E COLORANTI I pigmenti possono essere naturali o artificiali (o di sintesi). Uno dei primi pigmenti sintetizzati nella storia delle tecniche pittoriche è stato il blu Egiziano, realizzato in Egitto intorno al 3100 a.c., durante le prime dinastie. Fu utilizzato soprattutto come pigmento ma esistono testimonianze del suo impiego anche per statuette ornamentali. Pitture murali eseguite con blu Egiziano, dalla tomba di Nebamun, XVIII dinastia.

Il blu Egiziano è un silicato di rame e calcio. Lo studio attraverso la diffrazione dei raggi X ha dimostrato che si tratta di cuprorivaite con formula chimica CaCuSi 4 O 10. Al microscopio presenta cristalli di azzurro intenso birifrangenti, ingrandimento 1870x

TURCHIA SITO DI KÜÇÜK TAVŞAN ADASI A) B) Blu Egiziano (VI-VII century). A) polarizzatori paralleli; B) polarizzatori incrociati

25 20 15 10 5 0 680 700 KÜÇÜK TAVŞAN ADASI, Blu Egiziano Curva di Riflettanza 440 460 480 500 520 540 560 580 600 620 640 660 Lunghezza d'onda (nm) 420 400 Riflettanza%

Un pigmento di origine naturale utilizzato fin dall antichità è il lapis lazuli spesso chiamato oltremare naturale per il fatto che le principali miniere si trovano in Afghanistan e quindi si diceva che il pigmento veniva dal di la del mare. Si tratta di un materiale molto pregiato, talvolta impiegato come pietra preziosa o semipreziosa.

Da un punto di vista mineralogico il lapis lazuli è costituito da una miscela non omogenea di minerali tra cui figurano composti del gruppo della Sodalite con formula generale: (Na,Ca) 8 (AlSiO 4 ) 6 (SO 4, S, Cl) 2 Il colore blu del pigmento è dato dal minerale lazurite che cristallizza nel sistema cubico. Associati al minerale si trovano altri composti quali pirite (FeS 2 ); diopsite (CaMgSi 2 O 6 ); calcite CaCO 3 ; dolomite CaMg(CO 3 ) 2.

Il sistema cristallino cubico presenta le stesse caratteristiche nelle tre direzioni dello spazio e questa simmetria rende i cristalli della lazurite non birifrangenti, proprietà molto utile per l identificazione del pigmento al microscopio ottico mineralogico. I cristalli birifrangenti sono di calcite, dolomite e altri minerali associati alla lazurite. Polarizzatori paralleli, ingrandimento 615x Polarizzatori incrociati, ingrandimento 615x

TURCHIA, LATMOS CHIESA DI KILISELIK A) B) Blu oltremare naturale (XII secolo circa) A) polarizzatori paralleli; B) polarizzatori incrociati

TURCHIA, LATMOS CHIESA DI KILISELIK, Blu Oltremare Curva di riflettanza 45 40 35 30 25 20 15 Riflettanza % 10 5 0 400 420 440 460 480 500 520 540 560 580 600 620 640 660 680 700 Lunghezza d'onda/nm

L azzurrite è un pigmento di origine naturale impiegato fin dall antichità. Chimicamente è un carbonato basico di rame con formula 2CuCO 3 Cu(OH) 2. Le principali miniere in Europa si trovano in Ungheria, dalle quali fu estratto fino alla metà del XVII secolo, ovvero fino all occupazione dell Ungheria da parte dei turchi i quali interruppero l esportazione del minerale. Campione di azzurrite conservato presso il Dipartimento di Scienze Minerarie dello Smithsonian Institution, campione n. 104896 proveniente delle miniere di Copper Queen, Bisbee, Arizona.

L azzurrite è un pigmento birifrangente con grandi cristalli di colore azzurro intenso nei quali sono evidenti le fratture nette provocate dalla macinazione del minerale. Campione di azzurrite prelevato da un dipinto di Simone Martini, Madonna con Bambino, Isabella Stewart Gardner Museum, Boston, ingrandimento 270x Si nota un sottotono verdastro dovuto alla presenza di malachite, il minerale naturalmente associato all azzurrite.

Sezione stratigrafica di un dipinto. Sono presenti due strati di azzurrite, ingrandimento 638x

Il cinabro è un pigmento rosso di origine naturale costituito da solfuro di mercurio, HgS. È stato largamente impiegato dall età romana. Veniva utilizzato sia il minerale macinato sia il pigmento di sintesi preparato per via secca o per via umida. Il processo per via secca prevedeva il mescolamento all interno di un ampolla successivamente sigillata di zolfo e mercurio elementari. Il recipiente veniva riscaldato fino ad ottenere la sublimazione degli elementi che si combinavano per dare il cinabro che veniva poi grattato via dalle pareti dell ampolla. Il processo per via umida prevedeva invece il riscaldamento di una soluzione di solfuro di mercurio nero (ottenuto per reazione tra il mercurio e lo zolfo fuso in un recipiente di ferro) in solfuro di potassio o ammonio.

Campione di cinabro conservato presso il Dipartimento di Scienze Minerarie dello Smithsonian Institution, campione n. 53695 proveniente delle miniere di Terlingua, Texas.

Campione di cinabro prelevato da un dipinto murale di XII secolo. Insediamenti monastici sul monte Latmos, Turchia, costa occidentale. Il cinabro è un pigmento molto coprente (alto indice di rifrazione) e questo fa si che a polarizzatori paralleli appaia di colore rosso scuro con netti contorni neri.