RELAZIONE BOTANICO VEGETAZIONALE



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Comune di MONTEGRANARO (FM) PROPRIETA CANONICA SILVANA VARIANTE URBANISTICA RELAZIONE BOTANICO VEGETAZIONALE Consulente Dr Agr Euro Buongarzone Dr Euro Buongarzone Via Francesco Crispi, 78 62100 Macerata MC) Tel 333/7018451 - e_mail eurobuongarzone@aliceit

INDICE 1 PREMESSA3 2 AMBITO TERRITORIALE DI RIFERIMENTO 4 3 ANALISI BOTANICO VEGETAZIONALE7 31 Area Vasta7 32 Area di dettaglio15 321 Interferenze con la vegetazione presente 17 4 INDICAZIONI PER LA PROGETTAZIONE DEL VERDE 24 Dr Agr Euro Buongarzone 2 Tel 333/7018451, email eurobuongarzone@aliceit

1 PREMESSA Di seguito viene riportato il risultato dell indagine botanico vegetazionale relativa all area oggetto di variante individuata al foglio 17 mappale 111, 678, 141 e 574 del comune di Montegranaro (FM), fra via dell Ospedale e la Strada Provinciale Fermana La variante è finalizzata alla realizzazione di insediamenti residenziali e dei relativi standard urbanistici All interno della stessa è prevista la realizzazione di una strada urbana Nel presente elaborato si riporta l analisi botanico vegetazionale a livello di area vasta e di dettaglio inserendo, in quest ultima, anche le specie vegetali naturali ed ornamentali presenti nelle aree adiacenti ed evidenziando se ci sono specie protette ai sensi della LR 6/2005 Legge forestale regionale Vengono inoltre definiti i criteri generali per la sistemazione a verde dell area in variante, facendo riferimenti agli articoli delle NTA del PRG vigente da applicare ed evidenziando le specificità che dovrebbero guidare la futura progettazione delle aree a verde Dr Agr Euro Buongarzone Tel 333/7018451, email eurobuongarzone@aliceit 3

2 AMBITO TERRITORIALE DI RIFERIMENTO L'area in esame (vedi Corografia Tav2/1) è posta in corrispondenza dell'estrema porzione Occidentale del territorio comunale di Montegranaro, ad una distanza di 140 km dal centro cittadino in direzione Ovest L assetto morfologico è quello tipico delle aree collinari che a partire dal Pleistocene sono state caratterizzate da movimenti tettonici e da processi erosivi dei corsi d acqua che ne hanno portato a creare i tipici rilievi incisi da valli di diverso ordine tributarie dei corsi d acqua principali Dal punto di vista vegetazionale si è registrata una antropizzazione delle aree, sia agricola che urbanistica, che hanno determinato l impoverimento delle fitocenosi naturali, le quali sono state relegate a settori marginali con scarsa capacità d uso L area di lottizzazione è posta nella sommità di una dorsale collinare avente direzione est-ovest e con esposizione sud sud-ovest Dr Agr Euro Buongarzone Tel 333/7018451, email eurobuongarzone@aliceit 4

Fig 2/1: Corografia Dr Agr Euro Buongarzone Tel 333/7018451, email eurobuongarzone@aliceit 5

Fig 2/2: Corografia con ingombro strada urbana da realizzare Dr Agr Euro Buongarzone Tel 333/7018451, email eurobuongarzone@aliceit 6

3 ANALISI BOTANICO VEGETAZIONALE 31 Area Vasta Il territorio indagato appartiene alla zona altimetrica della Collina Litoranea Esso è compreso tra il fiume Chienti a nord e il fiume Ete Morto a sud e rientra nel Sistema dei Rilievi collinari periadriatici, che interessano il settore litorale marchigiano L altitudine massima è di 279 m slm, ma sono presenti altri piccoli rilievi come il Monte Lumirano (245m) e il Monte Travaglioso (162m) Il substrato è costituito da depositi alluvionali terrazzati I settori di fondovalle sono quasi completamente adibiti ad uso agricolo o urbanizzati fatta eccezione per le fasce ripariali, con vegetazione boschiva Nel complesso tutta l area risulta caratterizzata da numerosi corsi d acqua minori come il Fosso dell Inferno, il Fosso Pumarola e il Rio Maggio, con vegetazione forestale residua (querceti, vegetazione igrofila) Per il resto esso è prevalentemente interessato da colture estensive, con elementi seminaturali come siepi e filari residui e settori con coltivazioni arboree (campi arborati, oliveti, vigneti) Diffuse risultano le formazioni lineari, naturali o seminaturali come le siepi e i filari e gli elementi arborei isolati, con esemplari di specie quercine di grosse dimensioni, spesso lungo le strade poderali o lungo gli impluvi Dal punto di vista fitoclimatico il Comune di Montegranaro risulta compreso tra due Piani Bioclimatici, quello mediterraneo (Macrobioclima Mediterraneo), e quello temperato, (Macrobioclima Submediterraneo) In relazione al PPAR che individua delle aree, in relazione al loro valore sia dal punto di vista scientifico (per la loro esclusività o rarità), sia dal punto di vista ecologico, il territorio comunale non vede la presenza di categorie costitutive del paesaggio relative al sottosistema botanico-vegetazionale e non è interessato dalla presenza di aree BA, BB, BC Le tipologie individuate sono le seguenti: Boscaglia a dominanza di olmo (Ulmus minor) con presenza di roverella (Quercus pubescens), acero campestre (Acer campestre), ligustro (Ligustrum vulgare), sanguinella (Cornus sanguinea), biancospino (Crataegus monogyna) Boscaglia igrofila e ripariale dei fossi e corsi d acqua a prevalenza di pioppi (Populus alba, P nigra), salici (Salix alba), con olmo (Ulmus minor) con tratti di canneto a canna domestica (Arundo donax) Aggruppamento arbustivo a dominanza di rovo (Rubus sp), vitalba (Clematis vitalba), prugnolo (Prunus spinosa) Incolto erbaceo a dominanza di saeppola canadese (Conyza canadensis), romice (Rumex sp) e digitaria (Digitaria sanguinalis) Siepi miste a dominanza di olmo (Ulmus minor) e filari stradali e interpoderali a dominanza di roverella (Quercus pubescens) Dr Agr Euro Buongarzone Tel 333/7018451, email eurobuongarzone@aliceit 7

Coltivazioni arboree (oliveti, vigneti, frutteti) Campi arborati Seminativi Aree a vegetazione scarsa o nulla, aree urbanizzate Verde ornamentale Boscaglia a dominanza di olmo (Ulmus minor) con presenza di roverella (Quercus pubescens), acero campestre (Acer campestre), ligustro (Ligustrum vulgare), sanguinella (Cornus sanguinea), biancospino (Crataegus monogyna) Nell area sono presenti limitati lembi boschivi, dovuti per lo più a ricolonizzazione naturale di aree marginali, per lo più in corrispondenza di versanti acclivi e piccoli impluvi e scarpate Si tratta di formazioni miste a carattere mesoxerofilo, con presenza di specie forestali come Quercus pubescens, Acer campestre, Ulmus minor, talvolta Robinia pseudoacacia Queste formazioni sono spesso sono compenetrate da specie arbustive e lianose come Rubus sp, Crataegus monogyna, Ligustrum vulgare, Laurus nobilis, Lonicera caprifolium, Hedera helix, Clematis vitalba Boscaglia igrofila e ripariale dei fossi e corsi d acqua a prevalenza di pioppi (Populus alba, P nigra), salici (Salix alba), con olmo (Ulmus minor) con tratti di canneto a canna domestica (Arundo donax) Nel territorio sono presenti piccoli corsi d acqua con vegetazione igrofila e ripariale molto degradata e frammentaria Tra le specie arboree che risultano presenti in maniera costante, si possono citare salice bianco (Salix alba), pioppo nero (Populus nigra), pioppo nero cipressino (Populus nigra var italica), pioppo bianco (Poulus alba), olmo campestre (Ulmus minor) Tra le arbustive prevalgono sambuco (Sambucus nigra), ebbio (Sambucus ebulus), sanguinella (Cornus sanguinea) Trattandosi di strette fasce di vegetazione, lo strato erbaceo è abbastanza limitato con specie quali Calystegia sepium, Artemisia verlotorum, Urtica dioica, Petasites hybridus, Artemisia vulgaris, Chenopodium album, Polygonum lapathyfolium, Echinocloa crus-galli, Xantium italicum, Pastinaca sativa, Anthemis arvensis, Polygonum aviculare Queste formazioni vengono riferite all associazione Salici albae- Populetum nigrae Aggruppamento arbustivo a dominanza di rovo (Rubus sp), vitalba (Clematis vitalba), prugnolo (Prunus spinosa) Nei settori incolti da tempo, lungo gli argini dei fossi e nelle aree marginali limitrofe al centro abitato, sono stati osservati popolamenti a dominanza di rovi (Rubus ulmifolius, R caesius) dove sono diffuse le specie lianose Tra le specie più frequenti: rovo comune (Rubus sp), clematide vitalba (Clematis vitalba), morella rampicante (Solanum dulcamara), ortica (Urtica dioica), madreselva (Lonicera caprifolium), sanguinella (Cornus sanguinea), prugnolo (Prunus spinosa) Il clematido-roveto può essere interpretato come uno stato di degradazione della vegetazione boschiva Dr Agr Euro Buongarzone Tel 333/7018451, email eurobuongarzone@aliceit 8

Incolto erbaceo a dominanza di saeppola canadese (Conyza canadensis), romice (Rumex sp) e digitaria (Digitaria sanguinalis) Nel territorio sono presenti aree di seminativo a riposo o aree di incolto erbaceo, soprattutto nelle vicinanze del centro abitato o nelle vicinanze delle aree industriali Tra le specie sono frequenti le nitrofile, da annuali a pluriennali, di ripe, di margini boschivi disturbati, di ruderi Si possono rinvenire Graminacee come loglio (Lolium perenne), fienarola comune (Poa trivialis), digitaria (Digitaria sanguinalis), orzo selvatico (Hordeum murinum), avena selvatica (Avena sterilis), erba mazzolina (Dactilys glomerata), Leguminose come trifoglio bianco (Trifolium repens), trifoglio rosso (Trifolium pratense), erba medica (Medicago sativa), erba medica lupulina (Medicago lupulina), veccia (Vicia sativa), lupinella comune (Onobrychis viciifolia), latiro (Lathyrus sp), Composite come saeppola canadese (Conyza canadensis), aspraggine (Picris hieracioides) cicoria selvatica (Cichorium intybus) Oltre a queste, sono state anche osservate altre specie tipiche degli incolti come, romice (Rumex sp) La vegetazione degli incolti, essendo costituita in prevalenza da specie di scarsa rilevanza floristica (specie sinantropiche e cosmopolite) e povera di elementi autoctoni, viene considerata di scarso interesse vegetazionale, anche se costituisce comunque una tappa dinamica della vegetazione verso la ricostruzione di cenosi più evolute e stabili come i cespuglieti Siepi miste a dominanza di olmo (Ulmus minor) e filari stradali e interpoderali a dominanza di roverella (Quercus pubescens) Lungo le delimitazioni poderali, lungo le strade e nelle scarpate stradali su tutto il territorio esaminato sono presenti siepi e formazioni lineari arbustive costituite per lo più da essenze tipiche della zona In particolare la loro struttura è dominata da Rosacee come prugnolo (Prunus spinosa), rosa (Rosa sempervirens), biancospino (Crataegus monogyna) Non risultano molto diffusi i filari di roverella e di olmo (Ulmus minor), distribuiti soprattutto lungo le delimitazioni poderali, lungo le strade e nelle scarpate stradali Si tratta nella maggior parte dei casi di filari di roverella (Quercus pubescens sl ), che rappresenta la specie più diffusa, e di olmo (Ulmus minor), che prevale nelle zone pianeggianti e con maggiore umidità Seminativi, Coltivazioni arboree (oliveti, vigneti, frutteti), Campi arborati Il paesaggio agrario domina la quasi totalità dell'intero territorio, per lo più nelle zone di fondovalle che vengono utilizzate per l'agricoltura intensiva, caratterizzata da colture erbacee in prevalenza seminativi come grano, granoturco, girasole, in diversi periodo dell'anno In percentuale minore, vengono praticate colture legnose (oliveti,vigneti), distribuite prevalentemente a partire dalle prime pendici della zona collinare; frequenti pure sono gli olivi isolati sparsi nelle coltivazioni o frammisti ad altre essenze arboree come gli alberi da frutto Abbastanza diffusi risultano pure i frutteti Dr Agr Euro Buongarzone Tel 333/7018451, email eurobuongarzone@aliceit 9

Verde ornamentale Si tratta della vegetazione che si rinviene nei giardini privati, pubblici E costituita prevalentemente da un miscuglio di essenze esotiche e conifere di varie specie e in misura minore da latifoglie come tigli, platani, aceri e lecci Rilevante il ruolo ecologico svolto, soprattutto dagli alberi di maggiori dimensioni, che costituiscono habitat e rifugio per specie animali Nel caso di case coloniche private, il verde è costituito soprattutto da essenze quali acero campestre, gelso, olmo, che rivelano il legame delle passate pratiche agricole con gli elementi spontanei della vegetazione del territorio Fig 3/1: Esempio di boscaglia di Quercus pubescens lungo una scarpata poderale Dr Agr Euro Buongarzone Tel 333/7018451, email eurobuongarzone@aliceit 10

Fig 3/2: Vegetazione igrofila con Ulmus minor Fig 3/3: Fosso minore con fascia di vegetazione igrofila a pioppi Dr Agr Euro Buongarzone Tel 333/7018451, email eurobuongarzone@aliceit 11

Fig 3/4: Seminativo con olivi Fig 3/5: Aspetto di roveto in zona periurbana Dr Agr Euro Buongarzone Tel 333/7018451, email eurobuongarzone@aliceit 12

Fig 3/1: Carta della Vegetazione di area vasta Legenda Dr Agr Euro Buongarzone Tel 333/7018451, email eurobuongarzone@aliceit 13

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32 Area di dettaglio Il sito, nelle sue linee generali è attualmente interessato da un incolto erbaceo, al cui margine vegetano filari arboreo-arbustivi misti con essenze quali roverella (Quercus pubescens), olmo (Ulmus minor), acero campestre (Acer campestre), robinia (Robinia pseudoacacia) e altre specie arbustive di piccole dimensioni DESCRIZIONE DELLE TIPOLOGIE PRESENTI Siepe arborea arbustiva su scarpata stradale a dominanza di olmo (Ulmus minor) e robinia (Robinia pseudoacacia) Si tratta di una formazione vegetale caratterizzata da una struttura arboreo arbustiva presente in corrispondenza del settore nord della scarpata che degrada nel campo sottostante; nella parte sud della stessa scarpata la formazione è maggiormente distribuita e costeggiando la strada urbana e prolungandosi in un settore dell incolto La sua fisionomia è costituita da esemplari di olmo (Ulmus minor) in misura dominante, di dimensioni variabili, mentre al suo interno sono presenti anche elementi infestati di robinia (Robinia pseudoacacia) Altre specie osservate, arboreo e arbustive sono acero campestre (Acer campestre), prugnolo (Prunus spinosa), sanguinello (Cornus sanguinea) e alcune lianose come rovo (Rubus sp), e vitalba (Clematis vitalba), ai margini della formazione Dal punto di vista strutturale, gli elementi di olmo hanno diametri variabili tra 10 e 20 cm Circa lo sviluppo in altezza, il filare ha un altezza media intorno agli 6-8 metri Relazione con l area perimetrata: - nella parte nord, è presente nelle immediate vicinanze (comunque esterna) del perimetro dell area di intervento Essa sarà comunque coinvolta in parte dal tracciato stradale; - nel settore sud risulta essere a contatto con il perimetro dell area di intervento Filare arboreo misto a dominanza di olmo (Ulmus minor) e roverella (Quercus pubescens) Si tratta di un filare arboreo di piccole dimensioni che risulta essere a contatto lineare con la siepe di olmo sopra descritta e che determina nell insieme una struttura unica In questo caso la roverella (Quercus pubescens) risulta essere la specie dominante, con esemplari di discrete dimensioni Dal sopralluogo effettuato è emerso che in questo filare, al suo interno, sono presenti sia pur in misura minore, anche altre specie arboree, quali acero campestre (Acer campestre), e diverse specie arbustive tipiche delle siepi come berretta da prete (Euonimus europaeus) biancospino (Crataegus monogyna), prugnolo (Prunus spinosa), lianose e rampicanti come clematide (Clematis vitalba), e edera (Hedera helix) Dal punto di vista strutturale, gli elementi di roverella hanno diametri variabili tra 10 e 20-30 cm, mentre gli esemplari di olmo presentano diametri variabili tra 5 e 15 cm Circa lo sviluppo in altezza, il filare ha un altezza media intorno agli 6-8 metri Dr Agr Euro Buongarzone Tel 333/7018451, email eurobuongarzone@aliceit 15

Relazione con l area perimetrata Questa tipologia risulta ricadere in corrispondenza del settore sud dell area di intervento, sia pur in posizione marginale Essa sarà coinvolta dal tracciato stradale Filare igrofilo ripariale a prevalenza di salici (Salix alba) e pioppi (Populus nigra) Nel settore centrale dell area di progetto, in un settore caratterizzato da una linea di impluvio, si sviluppa una vegetazione a impronta meso-igrofila, dominata da specie tipiche degli ambienti umidi Sono stati osservati esemplari di salice bianco (Salix alba) e pioppo (Populus nigra), intervallati da esemplari di olmo (Ulmus minor) e aggruppamenti a rovo (Rubus sp), nella parte marginale della tipologia La sua fisionomia risulta a tratti rada, con assenza di elementi arborei in alcuni punti, pur costituendo nell insieme una fascia lineare di vegetazione Relazione con l area perimetrata: Questa tipologia risulta ricadere all interno dell area perimetrata, ma non sarà coinvolta dal progetto Aggruppamento a rovo (Rubus sp) La tipologia a rovo, è localizzata lungo la scarpata nei settori esterni della vegetazione igrofila dell impluvio, e nel tratto iniziale superiore dell avvallamento, lateralmente alla strada poderale La specie dominante è il rovo (Rubus sp) al cui interno si sviluppano poche altre specie di impronta nitrofilo ruderale come ortica (Urtica dioica), malva (Malva sylvestre), parietaria (Parietaria officinale) Relazione con l area perimetrata: Risulta ricadere all interno dell area perimetrata Orti urbani, settore con olivi, vegetazione ornamementale Queste formazioni sono di origine antropica e interessano porzioni limitate dell area oggetto di intervento Gli esemplari di olivo risultano ricadere all interno e nelle vicinanze di un abitazione singola privata, mentre gli orti, risultano essere localizzati lungo una scarpata, sempre in vicinanza di abitazioni private Riguardo la vegetazione ornamentale, essa è costituita prevalentemente da specie esotiche e conifere del genere Cedrus e Pinus, e da una siepe sempreverde lungo la recinzione dell abitazione privata Relazione con l area perimetrata: Orti: Esternamente il perimetro tranne una piccola porzione nelle vicinanze dell impluvio Area con olivi: A margine del perimetro dell area di lottizzazione Vegetazione ornamentale: Interessa il parco della villa interna all area di studio ma esterna alla lottizzazione Dr Agr Euro Buongarzone Tel 333/7018451, email eurobuongarzone@aliceit 16

Incolto erbaceo a dominanza di romice (Rumex sppl), saeppola canadese (Conyza canadensis) e digitaria (Digitaria sanguinalis) La gran parte della superficie interessata dal progetto, è attualmente occupata da un incolto, colonizzato da una flora esclusivamente erbacee, tipica di aree ruderali, sinantropiche, cosmopolite che si instaurano spontaneamente nel tempo sul terreno Le specie osservate sono appartenenti a varie famiglie: Leguminose, Composite, Graminacee, Boraginace, Scophulariacee, Ombrellifere Tra quelle più diffuse e osservate, si possono indicare digitaria (Digitaria sanguinalis), saeppola canadese (Conyza canadensis), romice (Rumex sppl), che risultano quasi sempre dominanti in tutto il settore dell incolto Altri settori di superficie sono invece colonizzati, oltre che dalle specie su dette, anche da un numeroso contingente di specie legate a questi ambienti di campi abbandonati :tra quelle osservate si citano: carota selvatica (Daucus carota), ruchetta (Diplotaxis erucoides), cicoria (Cichorium intybus), enula aspra (Inula salicina), aspraggine volgare (Picris echioides), radicchiella vescicosa (Crepis vesicaria), centonchio (Anagallis arvensis), farinello comune (Chenopodium album) sabbio comune (Setaria viridis), lattuga selvatica (Lactuca serriola), bietola comune (Beta vulgaris), cespica annua (Erigeron annus) In questa composizione floristica non sono presenti specie protette, né di particolare valore conservazionistico Relazione con l area perimetrata: Questa fisionomia interessa l area oggetto di intervento ELEMENTI SINGOLI All interno della superficie interessata dall impianto in progetto (area dell incolto erbaceo), non sono presenti specie arboree singole, protette ai sensi della LR 6/2005 (Legge Forestale) Ricadono invece all interno del limite della recinzione, se pur in maniera marginale alcuni elementi lineari come filari arboreo-arbustivi protetti dalla Legge Forestale 321 Interferenze con la vegetazione presente Come evidenziato nel corso dell analisi botanico-vegetazionale all interno della variante urbanistica non vengono coinvolte fitocenosi vegetali a carattere naturale di rilievo Sono evidenziati solo alcuni elementi vegetali a carattere diffuso presenti ai margini dell edificato ed ai lati delle strade esistenti Tali formazioni vengono interferite dalla strada di lottizzazione da realizzare a valle del nuovo edificato In particolare, a partire da sud verso nord, essa coinvolgerà: - Filare arboreo misto a dominanza di olmo (Ulmus minor) e roverella (Quercus pubescens): limitatamente ad una fascia di 10 m (7 m per la sede stradale e 3 m per i marciapiedi) Dr Agr Euro Buongarzone Tel 333/7018451, email eurobuongarzone@aliceit 17

- Siepe arborea arbustiva su scarpata stradale a dominanza di olmo (Ulmus minor) e robinia (Robinia pseudoacacia): limitatamente ad una fascia di 10 m (7 m per la sede stradale e 3 m per i marciapiedi) - Aggruppamento a rovo (Rubus sp): limitatamente ad una fascia di 10 m (7 m per la sede stradale e 3 m per i marciapiedi) - Incolto erbaceo a dominanza di romice (Rumex sppl), saeppola canadese (Conyza canadensis) e digitaria (Digitaria sanguinalis): limitatamente ad una fascia di 10 m (7 m per la sede stradale e 3 m per i marciapiedi) Le prime due tipologie dovranno essere oggetto di compensazione ai sensi della normativa regionale in materia Fig 3/6: Settore dell incolto, con siepe su scarpata stradale, di olmo e robinia sullo sfondo Dr Agr Euro Buongarzone Tel 333/7018451, email eurobuongarzone@aliceit 18

Fig 3/7: Vegetazione igrofila con salici e pioppi, nell impluvio nella parte basale dell area Fig 3/8: Filare misto a olmo e roverella tra il settore di campo arato e l incolto erbaceo sovrastante (lato sud) Dr Agr Euro Buongarzone Tel 333/7018451, email eurobuongarzone@aliceit 19

Fig 3/9: Siepe a dominanza di olmo tra il settore di campo arato e l incolto erbaceo sovrastante (lato sud) Fig 3/10: Panoramica: incolto erbaceo, vegetazione ornamentale della casa privata e orto in vicinanza dell impluvio Dr Agr Euro Buongarzone Tel 333/7018451, email eurobuongarzone@aliceit 20

Fig 3/11: Panoramica: incolto erbaceo, vegetazione igrofila dell impluvio, e orto in vicinanza dell impluvio Dr Agr Euro Buongarzone Tel 333/7018451, email eurobuongarzone@aliceit 21

Proprietà Canonica Silvana Variante urbanistica Fig 3/2: Carta della vegetazione di dettaglio

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4 INDICAZIONI PER LA PROGETTAZIONE DEL VERDE La variante urbanistica prevede verde pubblico per una superficie di 33424,41 mq che sarà oggetto di una progettazione specifica da parte del comune Prevede inoltre il verde privato per 867,00 mq e la piantumazione dei parcheggi L indagine botanico vegetazionale di PRG suddivide il territorio comunale in 21 Unità di Paesaggio raggruppate in 4 tipologie in relazione alla diversa sensibilità paesaggistica (vedi tavola figura che segue) Unità di Paesaggio di Tipo A: eccezionale valore paesistico; Unità di Paesaggio di Tipo B: elevato valore paesistico; Unità di Paesaggio di Tipo C: medio valore paesistico; Unità di Paesaggio di Tipo D: basso valore paesistico Le NTA del PRG vigente prevede inoltre una diversa disciplina per la gestione del verde diversa in relazione alla sensibilità paesistica riscontrata L area in esame ricade in gran parte nell Unità di paesaggio di tipo B disciplinata dall articolo 58 delle NTA Per la scelta delle essenze da piantumare si dovrà fare riferimento, per tutto il comparto, alla tabella riportata nell articolo 57 delle NTA Da tale elenco si evidenzia che le specie indicate fanno riferimento a diversi contesti microclimatici In base all indagine botanico vegetazionale effettuata si può indicare come criterio di massima di preferire, per le aree verdi private e per le zone a parcheggio, specie a carattere termofilo In particolare per le aree a parcheggio sarebbero da utilizzare Acer campestre, Acer pseudoplatanus e Fraxinus ornus Per il verde privato sono indicate le specie a carattere termofilo o xerofilo per ridurre il consumo di acqua L area destinata a verde pubblico dovrà essere progettata in modo da creare seguendo il principio di realizzare una rete ecologica che si integra con la vegetazione esistente nel contesto areale circostante Inoltre si dovrà cercare di ridurre i consumi idrici, utilizzando le specie più mesofile in prossimità dell impluvio e le specie termofile e xerofile nelle aree più distanti Un ulteriore criterio dovrà essere quello di massimizzare lo stoccaggio di CO2 e l abbattimento di inquinanti in modo da annullare l effetto negativo sulla qualità dell aria del nuovo insediamento antropico Infine si pone l attenzione sulla progettazione del verde fra l edificato e la nuova viabilità a valle dello stesso Infatti il verde dovrà svolgere la funzione di mitigare gli impatti generati dalla nuova infrastruttura, in particolare acustici e di qualità dell aria Pertanto esso dovrà avere una struttura ed una composizione floristica adeguata Dr Agr Euro Buongarzone Tel 333/7018451, email eurobuongarzone@aliceit 24

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