3DLPrinter 3DLPrinter-HD 3DLPrinter-HD 2.0



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3DLPrinter 3DLPrinter-HD 3DLPrinter-HD 2.0 Nota Tecnica 07/15 Consigli per una buona stampa 8 Aprile 2015

Accorgimenti tecnici riguardanti le stampanti della serie 3DLPrinter: Di seguito i passi in ordine d importanza da seguire: In relazione alla stampante: 1- Pulizia dell obiettivo: pulire delicatamente l obiettivo con una delle salviette fornite in dotazione con la stampante, verificando che la salvietta sia leggermente umida (in caso contrario non utilizzare assolutamente tale salvietta, poiché si rischia di strisciare la lente). Per ulteriori dettagli fare riferimento al capitolo 16.2 del manuale Istruzioni per l installazione l uso e la manutenzione. 2- Pulizia della vaschetta: verificare con attenzione che il vetro di supporto del Siligel non sia sporco (non abbia cioè impronte). 3- Siligel: oltre alla pulizia della vaschetta, verificare attentamente l integrità del Siligel, controllando che non sia danneggiato (questo può succedere in fase di stampa). Non devono essere presenti bolle, impronte o punti di rottura. Se danneggiato, sarà necessario sostituirlo, facendo riferimento al documento Kit-ricambio-Siligel presente nella cartella Kit_Siligel del DVD a corredo della stampante. 4- Messa a fuoco: una delle cose più importanti è la corretta regolazione della messa a fuoco del proiettore (si fa notare che questa influisce in maniera preponderante sulla buona riuscita della stampa) consultare a riguardo il capitolo 16.3 del manuale Istruzioni per l installazione l uso e la manutenzione. Per l operazione di messa a fuoco, posizionare nella vaschetta il foglio con la griglia per la taratura, presente nella cartella Griglia_Taratura del DVD a corredo della stampante. Per la stampa del foglio con la griglia di taratura, seguire le istruzioni presenti nel documento di testo 3DLPrinter-HD_Readme presente nella stessa cartella Griglia_Taratura. Poiché alcuni punti in prossimità degli angoli potrebbero non essere perfettamente a fuoco, si consiglia di mediare mettendo a fuoco la parte centrale. Per ulteriori dettagli fare riferimento alla Nota-Tecnica_03-14 presente nella cartella NoteTecniche del DVD a corredo. 5- Zero Setting: ogni volta che viene sostituito il Siligel o viene tolta la base di costruzione, si dovrà ripetere la procedura di azzeramento. Per procedere all azzeramento, una volta accesa la stampante e avviato il programma di gestione, posizionarsi nella cartella delle funzioni Service e premere il bottone Zero Setting (ricordarsi di posizionare il foglio bianco di riferimento nella vaschetta), seguire i tre step della procedura con attenzione. La procedura è spiegata in dettaglio nel capitolo Procedura di inizializzazione della stampante all interno del manuale Installazione ed uso del programma. In relazione ai file STL: 1- Errori: verificare che il file STL non contenga errori e che le superfici siano prive di buchi e che non contengano mesh disconnesse. Se dovessero essere presenti errori nel file STL, con un adeguato programma CAD oppure un buon Editor, procedere alla riparazione del file. Consultare anche la Nota-tecnica_06-14 presente nella cartella NoteTecniche del DVD a corredo. Pag. 2 di 6

2- Orientamento: posizionare e orientare l oggetto in modo da ottenere la migliore qualità superficiale nell oggetto stampato, consultare a tale riguardo la Nota-tecnica_06-14 presente nella cartella NoteTecniche del DVD a corredo. 3- Supporti strutturali: posizionare i supporti strutturali (quelli cioè che dovranno sostenere l oggetto nella prima parte della stampa), in modo da creare una solida struttura portante e permettere la costruzione sicura dell oggetto (evitare di creare supporti con un diametro inferiore ad 1 mm, soprattutto se l altezza di questi supera 10 mm), fare riferimento ancora alla Nota-tecnica_06-14. Come un palazzo la cui struttura portante sono le fondamenta, la stampa 3D necessita di una base solida per poter progredire nella costruzione dell oggetto. 4- Supporti di costruzione: posizionare gli opportuni supporti per sostenere le isole (parti che non risultano collegate ad altre zone dello stesso modello 3D quando il piano di slicing le interseca) e le superfici a 90 (parti dell oggetto che hanno superfici a 90-100 rispetto alla verticale) per ottenere una corretta riuscita della stampa (in caso contrario c è un alto rischio di compromettere la costruzione dell oggetto oltre che provocare la possibile rottura del Siligel), fare sempre riferimento alla Nota-tecnica_06-14. 5- Funzione booleana: verificare che l oggetto sia un unico solido e quindi che sia stata fatta l unione booleana per unire le superfici che lo compongono, operazione fondamentale ai fini di una buona stampa, a tale riguardo si consulti ancora la Nota-tecnica_06-14. In relazione al software di gestione: 1- Posizione dell oggetto: posizionare l oggetto sulla griglia facendo eventualmente riferimento, se necessario per un miglior risultato, alla zona franca descritta nel capitolo Procedura di configurazione della stampante nel manuale Installazione ed uso del programma. Si fa presente che nel menù setup è possibile variare le dimensioni della griglia che si vuole visualizzare, andando a modificarne il valore dei margini. Alla fine della modifica, cliccando il bottone save setup verrà riavviato automaticamente il software con le nuove impostazioni. 2- Griglia di visualizzazione: la griglia di visualizzazione rappresenta a video la base di costruzione della stampante su cui verrà costruito l oggetto layer per layer. Prestare attenzione alle scritte presenti ai bordi della rappresentazione a video del piano di costruzione, per capire la corretta posizione di stampa dell oggetto. 3- Base: è sempre consigliata la creazione di una base, poiché alla base può essere dato un tempo di esposizione molto più lungo rispetto ai layer successivi, questo consente una migliore adesione dell oggetto al piano di costruzione. Nel paragrafo Azioni delle funzioni della finestra Basi del capitolo Basi, presente nel manuale Installazione ed uso del programma, vengono indicate le modalità di utilizzo di tale funzionalità. Si fa presente che è preferibile avere uno spessore totale delle basi di almeno 0.1 mm (per es. due strati da 0.05). In sintesi: Spessore della Base = Spessore Slice (0.05) * numero basi (2) Pag. 3 di 6

Nel nostro esempio, quindi, lo spessore totale della base sarà di 0.1 mm. 4- Interruzione stampa: ATTENZIONE: il pulsante 'Start Printing', esegue la stampa sempre dall'inizio, non è possibile cioè interrompere la stampa per poi riprenderla dal punto di interruzione. In relazione alle resine ed ai tempi di esposizione: 1- Resine: è importante conoscere le caratteristiche specifiche della resina utilizzata e dei diversi fattori che la influenzano, prendendo visione della nota tecnica Le nostre resine presente nella cartella Resine all interno del DVD a corredo della stampante. 2- Tempi di esposizione delle basi: i tempi di esposizione delle basi sono molto importanti, ai fini di ottenere una perfetta adesione dell oggetto al piano di costruzione e quindi una buona stampa. Nella maggior parte dei casi possiamo consigliare per le basi, un valore di tempo che varia da 6 a 9 secondi, considerando che, se la base è di grandi dimensioni, il valore che si dovrà inserire sarà più basso, se invece la base è di piccole dimensioni il valore potrà essere più alto. Si sottolinea che se il tempo di esposizione assegnato alla base, è troppo alto, potrebbe innescare un effetto ventosa tra la base di costruzione ed il Siligel, rischiando di rovinare quest ultimo. Per evitare che ciò accada è molto importante osservare la costruzione almeno dei primi 5-6 layer, prestando attenzione al movimento corretto della vaschetta in fase di stampa. Se dovessero verificarsi anomalie, fermare immediatamente la stampa con il pulsante stop printing, diminuire il tempo di esposizione impostato per la base, pulire la Base di Costruzione della stampante e riavviare la stampa. In generale, nella prova di stampa (stampa dei primi 10-15 Layer) è consigliato impostare un valore medio, cioè intorno a 7 sec. per la base. Interrotta la stampa, controllare che la base si sia attaccata in modo stabile alla base di costruzione, nel caso non ci sia una buona adesione, aumentare leggermente il tempo (portare il tempo a 7,5 8 sec), nel caso ci sia troppa adesione (effetto ventosa), diminuire leggermente il tempo (portare il tempo a 6 6,5 sec). 3- Tempi di esposizione dei layer: per quanto riguarda i layer (successivi alla base) i tempi di esposizione possono assumere valori tra 0,6 e 1,3 secondi. Nella prova di stampa (stampa dei primi 10-15 Layer) è possibile mantenere un valore medio intorno cioè a 0,7 sec. Interrotta la stampa, controllare se sono presenti i primi strati di tutti i supporti, nel caso manchi qualche supporto, aumentare leggermente il tempo (portare il tempo a 0,75 0,8 sec). 4- Esempi di stampa: per meglio comprendere i punti precedenti si consiglia di seguire gli esempi esplicativi nel capitolo Utilizzo del programma di gestione presente nel manuale Installazione ed uso del programma. In relazione alla pulizia dell oggetto: Al termine della stampa, bisogna procedere alla finitura dell oggetto stampato. Le operazioni sono poche e semplici, ma vanno condotte con particolare diligenza ai fini della buona conservazione dell oggetto o, nel caso lo si utilizzi per fusione a cera persa (o microfusione), ai fini della buona riuscita del processo di fusione: Pag. 4 di 6

1- Preparazione: versare una quantità di Alcool Isopropilico (o RF Cleaner - CL01) sufficiente a coprire l oggetto nella Vaschetta ad ultrasuoni. 2- Rimozione: con la spatolina di metallo, rimuovere molto delicatamente l oggetto stampato dalla Base Costruzione. Attenzione: utilizzare la spatola di metallo facendo forza frontalmente, non sugli spigoli (altrimenti si rischia di scheggiare il vetro della Base Costruzione). 3- Vaschetta Ultrasuoni: porre l oggetto appena stampato nella Vaschetta ad ultrasuoni per la pulizia dello stesso da eventuali residui di resina non solidificata e azionare la vaschetta per circa 2 minuti al massimo, altrimenti la superficie potrebbe danneggiarsi. Se il liquido di pulizia è riciclato e con residui di resina all interno, sarà necessario immergere l oggetto nuovamente, per una manciata di secondi, in un altra vaschetta di plastica contenente il liquido perfettamente pulito. 4- Asciugatura: alla fine del ciclo di pulizia, rimuovere l oggetto utilizzando la pinza in plastica e poggiarlo sul piano di lavoro, opportunamente coperto di carta assorbente. Soffiare l oggetto in modo da asciugare i residui del liquido di pulizia, prestando attenzione ad asciugare molto bene le superfici e gli interstizi. Per questa operazione sarebbe opportuno utilizzare il getto molto leggero di un compressore, ma fare attenzione che l aria che esce dal compressore sia pulita, altrimenti in fase di fusione i risultati possono essere alterati da grasso e impurità che l aria compressa può aver trasferito sulla superficie dell oggetto stampato. 5- Fornetto UV: porre l oggetto asciutto nel Fornetto UV e azionare il fornetto da 6 a 15 minuti (normalmente già con 6 / 7 minuti si ottiene la completa catalizzazione), questo per ottenere il completo indurimento della superficie. Attenzione: per tutte queste operazioni si consiglia di indossare i guanti usa e getta presenti nella dotazione della stampante ed indumenti adatti (camice, occhiali, ecc.). In relazione alla fusione: I consigli che si possono dare ai fini della buona riuscita del processo di fusione a cera persa (o microfusione) sostanzialmente sono i seguenti: 1- Pulizia: il modello in resina deve essere estremamente pulito (non devono essere presenti tracce di resina non catalizzata) e deve essere perfettamente 'asciutto' (non appiccicoso al tatto...), quindi è molto importante la fase di pulizia descritta sopra. Il laboratorio di fusione NON deve ripassare in UV i pezzi stampati in resina. 2- Gesso: utilizzare gesso di ottima qualità, consigliati i prodotti della Ransom & Radolph o della Gold Star. All interno della cartella Gioielli presente nel DVD a corredo della stampante, è possibile visionare alcuni grafici del ciclo di fusione ed alcune tipologie di prodotti, ottimi per una buona fusione dell oggetto stampato, Plasticast e Gold Stars Omega. 3- Forno: utilizzare un forno ben coibentato e con una 'buona' circolazione d'aria. 4- Umidità: l'ambiente di lavoro (in cui si opera per le fusioni) 'non' deve essere umido, in pratica deve avere una buona areazione. Pag. 5 di 6

5- Distaccante: valutare se è il caso di utilizzare un 'distaccante', per es. Procad GRS. 6- Resine Cere: se si vuole procedere alla fusione sia di cere che di resine (insieme), avere l'accortezza di collocare le resine nel forno in posizione più alta rispetto alle cere (in modo che la cera non coli sulla resina). 7- Curve di temperatura: adottare una curva di 'cottura' dei cilindri molto graduale (tempi lunghi) e, soprattutto, una volta terminata tale fase, far riposare per almeno 1 ora e mezza prima di procedere alla fase successiva. Robot Factory S.r.l. - Via Caltana, 59-30035 Mirano (Venezia) - P.IVA: 03654900277 Tel./Fax: +39 (0)41 5770270 Mobile: +39 338 7159853 Site: www.robotfactory.it - E-mail: robot@robotfactory.it Robot Factory S.r.l. si riserva la facoltà di apportare modifiche alle specifiche, ai materiali ed agli accessori senza nessun preavviso. Nessuna garanzia è prevista se non quella allegata al prodotto. Robot Factory S.r.l. non si assume alcuna responsabilità per qualsiasi incidente o danno conseguente, prevedibile o no, causato da uso improprio dei suoi prodotti. Pag. 6 di 6