D.S.A. DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO



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Transcript:

D.S.A. DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO

INDICE 2. INDICE. 3.DEFINIZIONE DI DSA 4. LA DISLESSIA 5.LA DISGRAFIA 6. LA DISORTOGRAFIA 7.LA DISCALCULIA 8. COMPITI DELLA FAMIGLIA 9.COMPITI DELLA SCUOLA 10 STRUMENTI COMPENSATIVI E DISPENSATIVI 11. VERIFICHE ORALI E SCRITTE 12. METODOLOGIE DIDATTICHE 13. NORMATIVA DI RIFERIMENTO 14. SITI UTILI

I DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO (DSA) riguardano, DIFFICOLTÀ LIMITATE ad alcuni processi indispensabili all apprendimento (lettura, scrittura e calcolo), e si manifestano in bambini/ragazzi in età evolutiva che NON HANNO DEFICIT neurologici, cognitivi, sensoriali e relazionali. Il fenomeno interessa circa il 4% dell intera popolazione scolastica. Rientrano nei D.S.A.: la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia.

LA DISLESSIA COS E E un disturbo specifico della lettura, di origine neurobiologica, caratterizzato dalla difficoltà ad effettuare una lettura accurata e fluente. COME RICONOSCERLA L alunno con dislessia: - Ha una lettura scorretta e/o lenta; -Confonde grafemi di forma simile o diversamente orientati (p,b- a,e ) e suoni simili (f-v ); -Tende a perdere il segno, a saltare le parole e/o a spezzarle; -Sostituisce le parole brevi tra loro e spesso non ricorda termini noti; - Ha difficoltà ad imparare le tabelline e le informazioni in sequenza come le lettere dell alfabeto, i giorni della settimana ecc. -Può fare confusione per quanto concerne i rapporti spaziali e temporali (destra-sinistra, mesi- giorni ecc.) -Ha difficoltà nel copiare dalla lavagna; - Può leggere/scrivere la stessa lettera o la stessa sillaba più volte; - Per aiutarsi tende a indovinare le parole dopo averne letto l inizio.

DISGRAFIA COS E E un disturbo non verbale, che coinvolge la scrittura di parole e numeri. COME RICONOSCERLA L alunno con disgrafia: Non riesce a controllare adeguatamente la pressione della mano che scorre con fatica sul foglio; Il più delle volte ha una prensione della penna scorretta; Ha una scrittura irregolare e difficilmente decifrabile; Ha difficoltà a rispettare lo spazio a disposizione per scrivere, e lascia spazi irregolari tra i grafemi e tra le parole. La difficoltà investe la scrittura ma non il contenuto.

DISORTOGRAFIA COS E E la difficoltà a tradurre correttamente i suoni uditi in simboli grafici. COME RICONOSCERLA L alunno con disortografia: Fa confusione tra fonemi e grafemi simili (F-V/ T-D, p-b, ecc.) ; Omette alcune parti delle parole: doppie, vocali/consonanti intermedie (es. palla-pala, fuoco foco ecc.) Inverte le sillabe all interno delle parole Ha difficoltà nella coordinazione oculo/spaziale visuo/spaziale (es. non riesce a lanciare una palla nel posto che ha deciso).

DISCALCULIA COS E E un disturbo relativo all apprendimento del sistema dei numeri e dei calcoli in assenza di problemi cognitivi. Spesso si presenta associato alla dislessia, ma in alcuni casi, è un problema che si riscontra in modo isolato nei bambini. COME RICONOSCERLA Il bambino/ragazzo con discalculia: - Ha difficoltà nell identificare e scrivere i numeri; -Incontra difficoltà a porre nella giusta sequenza le informazioni o gli eventi, i numeri ( legge/scrive i numeri in ordine diverso da come sono scritti), ecc.; -Tende a confondere numeri con forme simili (3 e 8, 6 e 9, ecc); - Può avere difficoltà a comprendere il valore posizionale delle cifre; - Ha difficoltà con le quattro operazioni; -Non sempre riesce a descrivere oralmente le fasi operatorie che esegue nei processi matematici (calcolo, risoluzione di problemi, ecc.); -Ha difficoltà di organizzazione spazio-temporale, visuo-spaziale e di coordinazione motoria, soprattutto fine - Ha difficoltà a memorizzare la tavola pitagorica, le formule ed i fatti aritmetici in genere, a fare i calcoli a mente, ecc.

COMPITI DELLA FAMIGLIA Ottenuta la diagnosi di D.S.A. presso un centro specializzato o l A.S.L. di appartenenza, la famiglia deve: -Consegnare la diagnosi alla segretaria della scuola; -Richiedere un colloquio con il Dirigente Scolastico, il referente per i D.S.A. e il coordinatore di classe; -Richiedere il P.D.P. (Piano Didattico Personalizzato) e collaborare attivamente alla sua stesura.

COMPITI DELLA SCUOLA Compito della scuola è quello di assicurare, nel modo più ampio possibile, il successo formativo a ciascun alunno (DPR 275/99). Pertanto tutte scuole a partire dall a.s. 2010/2011 devono predisporre il PDP (Piano Didattico Personalizzato): un documento che definisce gli strumenti compensativi e dispensativi da adottare nelle diverse discipline, le strategie didattiche e metodologiche, le modalità di verifica e di valutazione che si intendono applicare. Tali misure sono essenziali per la personalizzazione della didattica al fine di promuovere il successo formativo dello studente con DSA e non solo. Ogni docente deve attivare il Percorso Didattico Personalizzato in tutte le sue parti. Alla stesura del documento può contribuire anche la famiglia, che firmerà lo stesso, autorizzando la scuola ad utilizzare tutti gli strumenti ivi indicati per il raggiungimento del successo scolastico dell alunno impegnandosi a collaborare attivamente. Rifiutando l adozione delle misure indicate la famiglia si assume la responsabilità di un eventuale insuccesso. La diagnosi di DSA rientra nei dati sensibili, pertanto, senza l autorizzazione della famiglia, la scuola non può rendere noto ad altri (compresi i compagni) questa condizione, a meno che non sia lo stesso alunno a farlo.

STUMENTI COMPENSATIVI E DISPENSATIVI LE MISURE COMPENSATIVE SONO STRATEGIE O STRUMENTI di facilitazione che permettono all alunno con DSA di raggiungere molti obiettivi in autonomia aumentando così l autostima e la motivazione all apprendimento. Gli strumenti compensativi sono scelti dall alunno con l aiuto dei docenti e della famiglia in base alla diagnosi degli specialisti e sono calibrati sulle peculiari esigenze dell alunno stesso. Essi sono: il pc, la calcolatrice, la sintesi vocale, la tabella delle misure, delle formule e delle regole grammaticali di qualsiasi lingua, le mappe concettuali o mentali, le cartine, la tavola pitagorica ecc.. LE MISURE DISPENSATIVE riguardano la dispensa da alcune prestazioni, quali: la lettura a voce alta, l apprendimento mnemonico, lo studio di molte pagine, la sovrapposizione di più prove in un arco di tempo troppo breve( ad esempio nello stesso giorno compiti scritti di diverse materie...)ecc. LA LORO APPLICAZIONE È PREVISTA DALLA LEGGE 170/2010

VERIFICHE ORALI Per tutte le discipline è necessario: - Programmare le interrogazioni specificando gli argomenti richiesti; - Prevedere eventuali verifiche orali per compensare verifiche scritte andate male; - Evitare più interrogazioni nella stessa giornata e prediligere le prime ore del mattino; - Far utilizzare durante l interrogazione mappe concettuali, schemi, cartine ecc.. VERIFICHE SCRITTE Per tutte le discipline è necessario: -Fissare compiti programmati prediligendo le prime ore del mattino; -Ridurre il numero degli esercizi e dilatare i tempi per la consegna del compito; -Utilizzare domande a scelta multipla; - Evitare più verifiche scritte nella stessa giornata; -Permettere l uso del P.C., di mappe, schemi ecc. ; -Valutare il contenuto e non la forma.

METODOLOGIE DIDATTICHE Per garantire il pieno successo scolastico è necessario: -Creare un clima sereno e collaborativo all interno della classe; -Fornire spiegazioni chiare accompagnate da mappe concettuali e schemi; -Dilatare i tempi a disposizione dell alunno nelle varie attività. SI DEVE EVITARE DI: -Far leggere l'alunno a voce alta se non vuole; -Correggere tutti gli errori nei testi scritti; - Dare liste di parole da imparare a memoria; - Fare copiare dalla lavagna; - Fare ricopiare il lavoro già svolto, perché scorretto e/o disordinato; -Accusare l alunno di pigrizia, disinteresse, disattenzione ecc. - Fare paragoni con i compagni;

Normativa di riferimento DPR 275/99 Regolamento recante norme in materia di autonomia delle Istituzioni Scolastiche - Nota MIUR 4099/A4 del 5.10.04 Iniziative relative alla dislessia - Nota MIUR 26/A4 del 5.01.05 Iniziative relative alla dislessia - Nota MPI 4600 del 10 maggio 2007 Circolare n. 28 del 15 marzo 2007 sull esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione nelle scuole statali e paritarie per l a. s.2006-2007 -Nota MPI 4674 del 10 maggio 2007 Disturbi di apprendimento Indicazioni operative -Indicazioni per il curricolo per la scuola dell infanzia e per il primo ciclo dell istruzione. D.M. 31/07/07 -- CM n 32/08 Scrutini ed esami di stato a conclusione del primo ciclo di istruzione A. S.07/08 -CM n 54 del 26.05.2008: Esami di stato Secondaria di Primo Grado a.s. 07/08 prova scritta a carattere nazionale --L 170/2010 Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico -Linee guida MIUR 12 luglio 2011 in allegato al Decreto Ministeriale 5669 del 21luglio 2011. -Accordo Stato-Regioni Indicazioni per la diagnosi e la certificazione diagnostica dsa del 24/07/2012 - Circolare MIUR N.48 del 31/05/2012

ELENCO DEI SITI UTILI: http://www.aiditalia.org http://www.dislessia.org http://www.istruzione.it/web/istruzione/dsa http://anastasis.it http://biblioaid.it http://erickson.it