PROGETTO PORCOSPINI PREMESSA



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PROGETTO PORCOSPINI COORDINATE PSICO-PEDAGOGICHE- ORGANIZZATIVE PER L EDUCAZIONE ALL AFFETTIVITA E ALL ALFABETIZZAZIONE EMOTIVA COME PREVENZIONE AL DISAGIO E AL MALTRATTAMENTO PREMESSA Il Lions Club, associazione di servizio che ha tra i suoi scopi quello di adoperarsi per diffondere la presa di coscienza da parte della società dei problemi in essa esistenti e per attivarsi concretamente nella prevenzione e nell aiuto sociale, si è dedicato da alcuni anni alla sensibilizzazione ed alla prevenzione del maltrattamento e dell abuso minorile. A tal fine ha utilizzato e seguito il progetto Porcospini: abuso sui minori, una mano per prevenire ed aiutare. Il progetto Porcospini è stato ideato dal Dott. Pellai ed ha ottenuto il riconoscimento da parte della Commissione di Giustizia Europea partecipando al Progetto Daphne III. Operativo in Lombardia dal 2007 dove è stato sperimentato con successo in 100 scuole su oltre 2000 bambini di quarta elementare, è stato avviato recentemente

anche in Piemonte dove nel marzo 2014 si è concluso il primo corso di formazione di 22 persone che hanno già effettuato o stanno effettuando in questo anno scolastico l intervento nelle scuole primarie di Torino e cintura. Il progetto prevede: - l organizzazione di un corso di formazione specifica (in cui è anche prevista l attivazione di esperienze concrete nelle classi con la supervisione dei formatori), finanziato dal Lions Club e completamente gratuito per i partecipanti; - l opportunità per i corsisti, una volta formati, di proporre ogni anno l intervento nelle classi IV della scuola primaria, utilizzando gli strumenti che il corso avrà loro fornito. Per l attuazione del Progetto Porcospini nelle classi è necessaria la Delibera del Collegio dei Docenti. FINALITA DEL PROGETTO AIUTARE I BAMBINI A MANIFESTARE IN MODO COSTRUTTIVO LE EMOZIONI, SENZA DANNEGGIARE SE E GLI ALTRI ATTIVARE NEI BAMBINI COMPORTAMENTI CHE PERMETTANO LORO UNA MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA DEL SE FAR CONOSCERE E FAR UTILIZZARE AD ADULTI E BAMBINI STRATEGIE COOPERATIVE PER SVILUPPARE LE ABILITA SOCIALI (SKILL LIFE) e METODOLOGIE DOTARE LE FAMIGLIE E GLI EDUCATORI DELLE CHIAVI DI LETTURA ESSENZIALI PER L ASCOLTO, IL RICONOSCIMENTO E LA PREVENZIONE DEL MALTRATTAMENTO E DELL ABUSO PROGRAMMA del CORSO DI FORMAZIONE 2015 Giocando ci mettiamo in gioco: percorso attivo di educazione all affettività e di alfabetizzazione emotiva per prevenire il disagio Chi coinvolge: Insegnanti- Educatori - Pedagogisti Psicologi scolastici Operatori Minorili Quando : Gli incontri di formazione si svolgeranno nelle seguenti date: marzo (sabato 14/03/2015 e 28/03/2015 dalle 9 alle 16) aprile (sabato 11/04/2015 dalle 9 alle 16) maggio (sabato 23/05/2015 dalle 9 alle 13 supervisione e restituzione dei risultati)

Al termine del terzo incontro ciascun partecipante, applicando le tecniche apprese, effettuerà in una classe quarta il suo intervento che verrà riportato poi nell ultimo incontro di maggio dove sarà oggetto di supervisione da parte dei docenti. E prevista infine, in data che verrà comunicata durante il corso di formazione, una conferenza conclusiva di restituzione, a cura dei formatori, aperta a tutti gli interessati. TEMI TRATTATI L Intelligenza emotiva a scuola e la comunicazione efficace. Primi aspetti organizzativi per l intervento nelle classi Metodologia e strumenti per condurre un percorso Formativo di alfabetizzazione alle emozioni basata sui principi dell intelligenza emotiva ( Cooperative Learning e Peer Education) Leggere il disagio, l abuso e il maltrattamento ai danni dei minori (Indicatori e Segnali) La teoria dell attaccamento Il Percorso Tre giornate di formazione: Ogni incontro ha momenti teorici intrecciati a momenti pratici di attività per una formazione interattiva. Il fine è quello di proporre ai partecipanti una serie di attività pratiche da sperimentare in classe. Le attività di educazione affettiva-emozionale, permetteranno agli adulti di contattare i bisogni dei bambini e le loro risorse affettive non attraverso le spiegazioni dell esperto ma con la messa in gioco in prima persona e con la diretta sperimentazione. Ogni partecipante, diventando protagonista del percorso, può ascoltare se stesso, le proprie cornici di significato e sentire ciò che può costituire risorsa o ostacolo nella relazione con il bambino, sviluppare competenza emotiva e conoscere e riconoscere il disagio dei propri allievi. Sperimentazione delle attività a cura dei corsisti che hanno partecipato alla formazione nelle classi IV: Il modello dell intervento concreto nell ambito scolastico prevede:

- 4-5 incontri di attività con la classe di due ore ciascuno, - 2 incontri con i genitori (uno in apertura ed uno in chiusura di intervento), - 2 incontri con gli insegnanti della classe coinvolta (uno in apertura ed uno in chiusura di intervento). Supervisione svolta dai Formatori: - un incontro in presenza dei formatori per la restituzione dei risultati a cura dei corsisti che hanno sperimentato le attività in classe. Metodologia Sperimentare i fondamentali elementi dell ascolto di sé e dell altro Sperimentare la metodologia del gioco psico-pedagogico e la conduzione di gruppo Valorizzare e condividere le difficoltà soggettive legate all ascolto. FORMATORI E SUPERVISORI Dott. Ornella Dutto Insegnante, Psicologa, Psicoterapeuta, Formatrice, Presidente e socio fondatore dell Associazione La Tenda della Luna. Per 20 anni psicoterapeuta in comunità per tossicodipendenti, si occupa di tematiche relative al disagio minorile e alla prevenzione familiare e sociale. Fin dagli anni 90 conduce laboratori attivi per genitori, insegnanti, educatori e centri di ascolto per adolescenti. Negli ultimi anni approfondisce le tematiche legate al maltrattamento, ai traumi infantili e alla violenza domestica ( v. assistita / v. di genere ) con uno specifico percorso presso il centro t.i.a.m.a. ( tutela infanzia adolescenza maltrattata) di Milano. Ha curato e condotto per la componente genitori il Progetto Porcospini in Torino. Ins. Patrizia Di Lorenzo Insegnante di Scuola Primaria dal 1983, insegna c/o l IC Vivaldi-Murialdo di Torino, Formatrice, iscritta nell Albo dell ANFIS Associazione Nazionale Formatori Italiani Supervisori, in qualità di Tutor. Collabora in qualità di socio operativo con La Tenda della Luna. Ha condotto corsi di Formazione per docenti di scuola Primaria e Secondaria di I grado su tematiche legate all Osservazione - Valutazione - Successo Formativo. Approfondisce le tematiche relative al disagio emotivo/relazionale e alle metodologie

di intervento in ambito scolastico dal 96. Cura da 20 anni laboratori attivi per bambini/e volti allo star bene a scuola. Ha curato e condotto il progetto Porcospini su 42 bambini in Torino. L Associazione La Tenda della Luna Si occupa di prevenzione e cura dell agire violento. L Associazione fa completa opera di prevenzione primaria e fa parte del ccpcvd. ( coordinamento cittadino e provinciale contro la violenza alle donne ) SEDE DELLA FORMAZIONE Punto Familia Torino, via Goffredo Casalis, 72 CONTATTI: Per informazioni dutto.ornella@libero.it patridilorenzo61@gmail.com Per adesioni entro il 28 febbraio 2015 mc.tosetto@studiotosetto.it