LE FINALITA DEL PROGETTO
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- Annalisa Angelini
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1 AMBITO N 5
2 LE FINALITA DEL PROGETTO La finalità del progetto è quella di organizzare e realizzare interventi mirati in modo da prevenire stili e comportamento a rischio ed innalzare le capacità di comprensione dei segnali di disagio, specie in quanti operano in stretto contatto con il mondo minorile e giovanile. Ulteriore finalità degli interventi previsti è quella di approfondire la conoscenza degli aspetti sommersi del fenomeno delle dipendenze patologiche e di attivare azioni volte a creare solide reti a sostegno e sviluppo delle potenzialità giovanili. Per rispondere alle esigenze e far fronte al diffondersi del disagio psicologico e sociale dei ragazzi sarà attivato un centro d ascolto con due sedi fisse e una itinerante che promuoverà interventi di prevenzione e promozione del benessere e della salute. L attività di ascolto si basa sulla comunicazione e sulla comprensione empatica in una prospettiva educativa atta a PROMUOVERE la capacità di prendere decisioni, di cambiare stile di vita e comportamento, migliorando in tal modo la relazione interpersonale. Il Centro di Ascolto vuole offrire occasioni d incontro in cui poter esprimere socialità e protagonismo, nonché favorire la creazione di luoghi e di esperienze dove sperimentare la crescita individuale e di gruppo. Il Centro di Ascolto e tutti gli interventi di prevenzione hanno il compito di INFORMARE- EDUCARE per la salute psico-fisica, in particolare sugli effetti delle nuove droghe sintetiche, del fumo, dell alcool e della combinazione tra questi. I giovani fanno uso di tali sostanze in un ottica di normalità, per divertirsi, per socializzare, per sentirsi liberi il sabato sera o in discoteca ma non possono rientrare in una categoria di tossicodipendenza, di conseguenza anche l intervento di prevenzione deve essere diversificato. Sarà offerto sostegno, adeguato accompagnamento ed eventuale invio a strutture specialistiche del territorio a coloro i quali fanno sistematicamente uso di sostanze, lì dove è necessario un intervento terapeutico psico-farmacologico. L importanza della comunicazione ci porta a riflettere e considerare il paradosso dei nostri tempi: all interno della società delle comunicazioni, malgrado lo sviluppo tecnologico, si è verificato un impoverimento della capacità di relazionarsi e conseguentemente una disfunzione della comunicazione stessa. Riportiamo al termine COMUNICAZIONE il significato originario, dal latino communis: mettere insieme, mettere insieme per condividere, per creare una comunità. La comunicazione interpersonale prevede la trasmissione e il feed-back d informazioni, emozioni, atteggiamenti, idee e prevede il rispetto, la flessibilità, l accettazione, la sensibilità, la riservatezza, la disponibilità. Finalità del progetto è COMUNICARE con i ragazzi, gli adulti, i genitori, gli educatori, le agenzie e gli enti del territorio e utilizzare la comunicazione stessa come strumento di prevenzione psicofisico e di sviluppo delle potenzialità, favorendo l espressione individuale e la creatività del gruppo. Finalità dal progetto è PREVENIRE, lì dove per Prevenzione s intende la Promozione alla Salute e per Salute l insieme degli aspetti fisico, psichico, sociali dell individuo.
3 GLI OBIETTIVI DEL PROGETTO Le attività del Centro di Ascolto e gli interventi sul territorio mirano alla Prevenzione del disagio giovanile nelle sue molteplici forme ed espressioni attraverso una reciproca e concreta collaborazione e coordinazione tra l èquipe e i servizi istituzionali, privilegiando il lavoro di rete e la sinergia degli interventi. Gli obiettivi specifici s intendono perseguire e raggiungere in un ottica di costante verifica e misurabilità dei risultati conseguiti e conseguibili. Il progetto partirà dalla lettura accurata dei bisogni e la politica di prevenzione coinvolgerà le risorse territoriali sia umane che strutturali. Il piano di interventi avrà carattere dinamico e flessibile in base ai bisogni emergenti e le verifiche svolte in fase di avvio. FORMAZIONE e RICERCA-AZIONE degli operatori: collaborazione e cooperazione per progettazione delle attività, raccolta di informazioni e documentazione, incontri con altri gruppi e agenzie del territorio, discussione dei casi. INFORMAZIONE e SENSIBILIZZAZIONE sul territorio: incontri a tema, pubblicazioni, tavole rotonde per informare la popolazione dell esistenza e delle finalità del Centro di Ascolto e degli interventi programmati. PIANO della COMUNICAZIONE: le iniziative proposte dall affidatario saranno concordate e condivise con i responsabili del Servizio Sociale dei Comuni dell ambito. Nello specifico gli obiettivi prefissi sono: Avviare un lavoro di rete per la promozione di occasioni formative per ragazzi, genitori, educatori e operatori del territorio Incontrare i gruppi e le associazioni presenti nel territorio e con loro collaborare Consentire ai ragazzi di iniziare a guardarsi dentro, ad osservare i propri comportamenti e quelli degli altri Acquisire maggiore consapevolezza di sé e delle proprie potenzialità Promuovere la capacità di attuare scelte autonome e responsabili Informare sulle caratteristiche delle sostanze stupefacenti, fumo, alcool, farmaci e delle conseguenze sulla salute psico-fisica Ridurre l incidenza di comportamenti a rischio tipici dell adolescente consumatore di alcolici e altre droghe Aiutare l espressione dei disagi, dei conflitti, delle paure e dei desideri che accompagnano il passaggio dall infanzia all età adulta Sensibilizzare gli educatori sui temi dell educazione emozionale e avviare un percorso di educazione socio-affettiva Rispettare la diversità, l educazione all intercultura e la riduzione dell isolamento e dell etichettamento sociale Il Progetto, grazie alla rilevanza dei bisogni e all analisi della domanda, può mutare alcune attività e diversificare gli interventi, in base alle eventuali modificazioni socioculturali che andranno a verificarsi in un ottica della continua azione di miglioramento.
4 DESTINATARI Giovani Genitori Insegnanti Educatori Operatori dei luoghi di aggregazione giovanile Tutti coloro che sentono il bisogno di confrontarsi o chiedere aiuto ATTIVITA Lavoro di rete e di integrazione con i servizi sociali dell Ambito 5 e con il Ser.T. Lavoro di rete con le associazioni e i luoghi di aggregazione giovanile Informazione e prevenzione nelle scuole di ogni ordine e grado e nelle parrocchie Ascolto e comunicazione presso le nostre sedi Tavole rotonde Visione di film e cortometraggi con discussione Invio ai servizi pubblici del territorio DURATA Il Progetto ha durata biennale Novembre Novembre 2012 Il cronoprogramma delle attività prevede l inizio dell intervento nelle scuole per Gennaio 2011
5 PROFESSIONALITA EQUIPE n. 1 Psicologo Coordinatore Dott.ssa RESSA M. Gerolama n. 2 Educatori Dott.ssa DE FLORIO Elvira Dott.ssa SPADARO Luana n. 1 Assistente Sociale Dott.ssa ROSATO Caterina n. 1 Operatore esperto in prevenzione sociale Dott. RUGGIERI Giuseppe SEDI Consorzio Solidale via Paisiello n. 46 Martina Franca c/o Servizi Sociali Comune di Crispiano Via Scaletta n. 13 Tel. 080/ / [email protected] Servizio Prevenzione Dipendenze Patologiche
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