DSA I DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO



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Transcript:

DSA I DISTURBI SPECIFICI DELL APPRENDIMENTO Piano Didattico Personalizzato Martedì 16 dicembre 2014

COSA SONO dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia DISTURBO DISABILITA /RITARDO Innato (origine genetica) Innato (origine genetica) Diagnosi (Q.I. nella norma o superiore) Diagnosi funzionale Piano Didattico Personalizzato Piano Educativo Individuale NO Insegnante di Sostegno SI Insegnante di Sostegno

PEI (ALLIEVI DISABILI) piano educativo individualizzato PDP (ALLIEVI CON DSA) piano didattico personalizzato L'INDIVIDUALIZZAZIONE MIRA A FAR RAGGIUNGERE A TUTTI IL TRAGUARDO (ATTIVITA' DI RECUPERO INDIVIDUALE) LA PERSONALIZZAZIONE VA INTESA COME UN'AZIONE FINALIZZATA A PROMUOVERE IL TALENTO DELLA PERSONA (ATTIVITA' DI PROMOZIONE DELLE POTENZIALITA')

DISTURBO DIFFICOLTA SCOLASTICA Innato (origine genetica) Non innato (origine?) Resistente ad interventi Modificabile con interventi didattici mirati Resistente ad automatismi Automatizzazione raggiungibile anche se in tempi dilatati rispetto alla classe Riguarda circa il 3% della popolazione scolastica in FVG (Ma solo l'1% risulta diagnosticato) n10,59% nei professionali n7,19% nei tecnici n1,41% nei licei (dati Univ.FI, ma recente studio in FVG conferma) Riguarda circa il 20% della popolazione scolastica ATTENZIONE: CIRCA IL 16% DELLA POPOLAZIONE PRESENTA PROBLEMATICHE ALLE QUALI NON VIENE ANCORA SEMPRE DATA UNA PRONTA RISPOSTA Il 6% presenta problemi di lettura ma non sono dislessici

La legge 170/2010 Art. 1 riconoscimento e definizione di dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia Art. 2 finalità Art. 3 diagnosi Art. 4 formazione nella scuola Art. 5 misure educative e didattiche di supporto Art. 6 misure per i famigliari Artt. 7 e 8 disposizioni attuative

Decreto 11.07.2011 nr. 5669 Linee Guida: parte integrante del decreto, valore impegnativo come la legge (art. 3) Consensus Conference Esami di Stato O. M. n. 37 / 19 maggio 2014

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Anno Scolastico 2014-2015 Scuola secondaria: I.S.I.S. G. A. Pujati - Sacile (PN) Indirizzo di studio: Liceo... Classe:... Sezione:... Coordinatore di classe:... Referente DSA: Turchet Daniela 1. DATI RELATIVI ALL ALUNNO/A Cognome e nome Data e luogo di nascita Diagnosi specialistica 1 Informazioni dalla famiglia Caratteristiche percorso didattico pregresso 2 Altre osservazioni 3 Redatta da dott....(neuropsichiatra) presso... in data... Specialisti di riferimento:... Note 1. Informazioni ricavabili da diagnosi e/o colloqui con lo specialista 2. Documentazione del percorso scolastico pregresso mediante relazioni relative ai cicli precedenti. 3. Rilevazione delle specifiche difficoltà che l alunno presenta; segnalazione dei suoi punti di fragilità o di forza: interessi, predisposizioni e abilità particolari in determinate aree disciplinari.

2. DESCRIZIONI DEL FUNZIONAMENTO DELLE ABILIT À STRUMENTALI LETTURA (velocità, correttezza, comprensione) SCRITTURA (tipologia di errori, grafia, produzione testi:ideazione, stesura,revisione) CALCOLO (accuratezza e velocità nel calcolo a mente e scritto) diagnosi DIAGNOSI CLINICA/FUNZIONALE: Disturbo specifico della lettura -dislessia- (F81.0) diagnosi DIAGNOSI CLINICA/FUNZIONALE: Disturbo specifico della scrittura -disgrafia- (F81.1) diagnosi DIAGNOSI CLINICA/FUNZIONALE: Disturbo specifico delle abilità di calcolo -discalculia- (F81.2) osservazione osservazione osservazione Note 1. Informazioni da diagnosi specialistica 2. Osservazione libera e sistematica (tempo impiegato in relazione alla media della classe nella esecuzione dei compiti,...). 3. Livelli di competenza nella lettura e scrittura 4. Comprensione di tipologie di testi (comprensione letterale, inferenziale, costruttiva, interpretativa, analitica, valutativa) 5. Competenza linguistica (sintattica, grammaticale, lessicale, ortografica) 6. Capacità di comprensione e produzione dei numeri, capacità di incolonnarli correttamente, abilità di ragionamento arit metico, assimilazione e automatizzazione dei fatti numerici

3. CARATTERISTICHE COMPORTAMENTALI o Collaborazione e partecipazione: o Relazionalità con compagni/adulti: o Frequenza scolastica: o Accettazione e rispetto delle regole: o Motivazione al lavoro scolastico: o Capacità organizzative: o Rispetto degli impegni e delle responsabilità: o Consapevolezza delle proprie difficoltà: o Senso di autoefficacia: o Autovalutazione delle proprie abilità e potenzialità nelle diverse discipline: 4. CARATTERISTICHE DEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO Capacità di memorizzare procedure operative nelle discipline tecnico-pratiche (formule, strutture grammaticali, regole che governano la lingua...) Capacità di immagazzinare e recuperare le informazioni (date, definizioni, termini specifici delle Discipline,...) Capacità di organizzare le informazioni (integrazione di più informazioni ed elaborazione di concetti) Note Informazioni ricavabili da: 1. diagnosi/incontri con specialisti 2. rilevazioni effettuate dagli insegnanti

5. STRATEGIE UTILIZZATE DALL ALUNNO NELLO STUDIO o Strategie utilizzate: sottolinea, identifica parole chiave, ricopia schemi, tabelle o diagrammi proposti alla lavagna dal docente e li utilizza per lo studio; costruisce schemi e mappe concettuali autonomamente che utilizza per lo studio. o Modalità di affrontare il testo scritto: tabelle con formule matematiche o fisiche, mappe concettuali, schemi. o Modalità di svolgimento del compito assegnato: talvolta necessita di azioni di supporto da parte del docente specialmente nella comprensione di un testo in lingua straniera. Nota: Informazioni ricavabili da osservazioni effettuate dagli insegnanti 6. STRUMENTI UTILIZZATI DALL ALUNNO NELLO STUDIO o Tabelle, schemi,cartine geografiche, mappe concettuali elaborati dallo studente stesso. Sostegno da insegnanti fuori orario scolastico, nello studio delle seguenti materie: matematica, grammatica italiana, lingua straniera, latino, scienze, diritto. Nota: Informazioni ricavabili da osservazioni effettuate dagli insegnanti 7. INDIVIDUAZIONE DI EVENTUALI MODIFICHE DEGLI OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO PREVISTI DAI PIANI DI STUDIO Obiettivi generali di apprendimento per tutte le discipline:... Obiettivi di apprendimento specifici: Italiano:...

Misure dispensative Lo studente è DISPENSATO DA: - Lettura ad alta voce - Prendere appunti - Ricopiare testi o appunti altrui - Dettati - Domande di difficile interpretazione - Lettura di consegne troppo complesse o lunghe - Tempi standard per lo svolgimento delle prove scritte (le prove scritte devono garantire tempi maggiori fino al 30% di quelli previsti per gli alunni senza DSA) - Effettuazione di più prove valutative in tempi ravvicinati o più di due prove nello stesso giorno Si potranno assegnare come lettura domestica testi ridotti per quantità di pagine

Strumenti compensativi in classe Tecnologici: LIM PC con correttore ortografico registratore Smart Pen dizionario elettronico Libri digitali (con editor per leggerli) Non tecnologici: lettura ad alta voce (docente/compagni) schemi, riassunti, mappe maggior tempo a disposizione abitudine a porre quesiti dal posto per monitorare gli apprendimenti

Strumenti compensativi a casa Tecnologici: PC con correttore ortografico sintesi vocale software specifici: a. CD testi b. stesura mappe registratore, Audiolibri MP3, Internet dizionario elettronico traduttore Non tecnologici: schemi propri appunti del docente o del compagno tavole regole grammaticali tabella verbi con paradigma irregolare affiancamento per lo studio pomeridiano

Verifiche - favorire l'utilizzo del PC - accettare risposte concise nelle verifiche scritte - prevedere eventuale prova orale a compenso delle verifiche scritte - a discrezione del docente, secondo la specificità della disciplina, sarà possibile suddividere la prova data al resto della classe in più step, o ridurre il numero di quesiti/richieste della prova - stabilire verifiche programmate - supportare l'allievo in difficoltà per la compromissione della memoria a breve termine e della sequenzialità TUTTO CIO' CHE NON E' VIETATO E' PERMESSO E VA A VANTAGGIO DI TUTTA LA CLASSE

Valutazione (Decreto n. 5669/2011 art. 6 c. 2) 2. Le istituzioni scolastiche adottano modalità valutative che consentano [ ] allo studente con DSA di DIMOSTRARE EFFETTIVAMENTE il livello di apprendimento raggiunto, mediante l'applicazione di misure che determinino le CONDIZIONI OTTIMALI per l'espletamento della prestazione da valutare [ ] riservando PARTICOLARE ATTENZIONE ALLA PADRONANZA DEI CONTENUTI DISCIPLINARI, A PRESCINDERE DAGLI ASPETTI LEGATI ALL'ABILITA' DEFICITARIA.

Valutazione Valutazione degli alunni con DSA 1. Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo dei cicli, devono tenere conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni a tali fini, nello svolgimento dell attività didattica e delle prove di esame, sono adottati gli strumenti compensativi e dispensativi ritenuti più idonei. 2. Nel diploma finale rilasciato al termine degli esami non viene fatta menzione delle modalità di svolgimento e della differenziazione delle prove.

Come strutturare un compito ESEMPIO:

QUODAM DIE, QUIDAM EX ADSENTATORIBUS DIONYSII COMMEMORABAT IN SERMONE COPIAS, OPES, MAIESTATEM DOMINATUS, MAGNIFICENTIAM AEDIUM REGIARUM TYRANNI CARATTERE: -MAIUSCOLO -ARIAL MIN. 14 PARAGRAFO: -INTERLINEA 1,5 -SBANDIERATO A SINISTRA TERMINAZIONI: -EVIDENZIATE IN ROSSO GRUPPI LOGICI: ORDINE PAROLE: -LOGICO SINTATTICO IN ITALIANO -ISOLATI DAI GRUPPI PRECEDENTI/SEGUENTI